Che cos'è La Leva di Archimede?
La Leva è nata con l'idea di tutelare il consumatore in modo diverso dal solito. Vediamo nella tutela del consumatore non una protezione "dall'alto", ma piuttosto la necessità di dare a tutti le informazioni, anche se "scomode", con le quali difendersi da soli. Non facciamo parte di un gregge, da proteggere dai vari mali. Siamo invece protagonisti dei nostri diritti e delle scelte per le cose che ci riguardano. Cerchiamo di diffondere le informazioni utili per orientarsi e decidere per se stessi ... e cerchiamo di svegliare chi crede che "tanto, non ci si può far niente".
Questo sito è dedicato alle ultime notizie. Per sapere di più su La Leva, e per trovare tante altre informazioni, andate sul nostro sito principale www.laleva.cc
Per chi ama discutere, c'è il forum de La Leva di Archimede
Carissimi amici de La Leva di Archimede,
vi scrivo perché vi siete iscritti alla m-list di La Leva di Archimede.
La Leva ha da poco creato un gruppo di Social Network, ovvero un sito per la nostra rete sociale dove potremo conoscerci meglio, ognuno potrà esprimere le proprie opinioni e fare domande sulla vita naturale e sulla liberta' di cura e di informazione.
Per farvi un idea eccovi il link al gruppo: http://archimede.ning.com
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Buon divertimento!
Amanda
IL 15 MAGGIO 2008, APPUNTAMENTO A BRUXELLES ALLE 14,30 IN WETSTRAAT 175 DAVANTI ALL'EDIFICIO JUSTUS LIPSIUS .
Manifestazione pacifica di cittadini, provenienti da diversi paesi UE, a favore di una legislazione armonica delle CAM, della fine delle direttive comunitarie restrittive, contro le sperimentazioni sugli animali. Alla fine della manifestazione, intitolata "Libertà di terapia, salute e qualità della vita" verrà consegnata alle autorità europee una petizione, affinchè queste tematiche vengano prese in considerazione dal nuovo Commissario alla Salute, Androuilla Vassilou, che dall'inizio di aprile ha preso il posto di Kyprianou. Purtroppo la Signora Vassilou nel suo discorso di insediamento non ha neanche nominato le CAM !
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Quanti animali muoiono per produrre i vaccini?
I vaccini comportano una quantita' di test su animali molto maggiore rispetto agli altri farmaci.
Al contrario dei farmaci, che se non altro vengono testati solo al momento della prima messa in commercio, per i vaccini ogni lotto che esce dagli stabilimenti farmaceutici viene nuovamente testato su animali .
I pochi dati reperibili fanno pensare a un numero enorme di animali uccisi per questo scopo. Si potrebbero ridurre gli animali usati imponendo nuove linee guida per garantire un prodotto dalla qualita' piu' costante, usando i test in vitro già esistenti e sviluppandone di nuovi, e sveltendo le procedure burocratiche.
I vaccini sono purtroppo sempre più diffusi, specie nei paesi industrializzati, non solo a uso umano, ma anche ad uso veterinario, specie nella zootecnia: vengono così uccisi animali "di laboratorio" per consentire agli allevatori di sfruttare ancora di più gli animali "da macello".
COMUNICATO STAMPA DEL 23/04/08:
LA REGIONE PUGLIA AVVIA L'IMMEDIATA REVISIONE DEI PROTOCOLLI PER LA SOMMINISTRAZIONE DI PSICOFARMACI AI BAMBINI IPERATTIVI.
Nel corso di un affollato convegno presso il Comune di Lecce, dopo un intenso confronto promosso dall'Assessore Comunale alla Salute Alfredo Pagliaro, l'Assessore Regionale alle Salute dott. Alberto Tedesco prende l'impegno a rivedere la delibera che attua le linee guida nazionali per la somministrazione di Ritalin ai bambini, avviando un tavolo di confronto per rivedere in senso più restrittivo tutti i protocolli diagnostici e terapeutici. L'Assessore Regionale Tedesco: "qui in Puglia vogliamo più garanzia per i piccoli pazienti, le linee guida nazionali sono da rivedere, quindi avviamo immediatamente un confronto e modifichiamo la delibera"
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Hai assunto il farmaco Vioxx o un altro antidolorifico della famiglia dei Coxib?
Il celecoxib e il rofecoxib, i primi farmaci contro il dolore della famiglia dei Coxib, sono stati introdotti in Italia nel 2000 e hanno avuto un grosso successo.
Pian piano altre molecole della stessa famiglia sono entrate in commercio.
Nell'ultimo anno i farmaci contenenti due molecole di questa famiglia sono stati ritirati dal mercato perché provocavano un aumento dei problemi al cuore e ai vasi sanguigni: si tratta del rofecoxib (Vioxx, Arofexx, Coxxil, Dolcoxx, Dolostop, Miraxx) e del valdecoxib (Bextra).
Hai assunto uno di questi farmaci e hai notato effetti collaterali ai danni del cuore, dello stomaco o altro?
E' possibile che anche gli altri Coxib rimasti sul mercato possano dare gli stessi problemi che sono emersi con i due farmaci ritirati.
Per questi motivi ti chiediamo, se sei o sei stato in cura con uno dei seguenti farmaci Coxib, di raccontarci la tua esperienza.
Fonte: AltroConsumo
Nuove accuse a Merck per il Vioxx
17 Aprile 2008
Fonte: ADUC
In un'indagine pubblicata il 16 aprile, Journal of the American Medical Association (JAMA) accusa la multinazionale farmaceutica Merck d'aver nascosto una serie di informazioni riguardanti i rischi mortali legati all'assunzione dell'antinfiammatorio Vioxx, quando veniva prescritto a persone affette dal morbo d'Alzheimer. Documenti interni della societa' mostravano, dal 2001, un rischio di morte triplicato per questi malati. Secondo JAMA, i dati non sono mai stati trasmessi all'Agenzia del farmaco FDA. Le nuove accuse vanno ad aggiungersi al 'dossier' contro la casa farmaceutica gia' oggetto di class action.
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La medicina ufficiale ha il Giorno mondiale dell'AIDS - mi pare il primo dicembre.
Noi abbiamo il giorno per ripensare l'AIDS (Rethinking AIDS Day) il 23 Aprile, quel giorno fatidico che vide - nel 1984 - l'annuncio in conferenza stampa di un nuovo virus quale "probabile causa dell'AIDS". Non ci furono studi che comprovarono l'isolamento del virus né nel 1984 né dopo.
Il test HIV, sviluppato e brevettato da Robert Gallo, non è in grado di indicare la presenza di un virus. Il test può reagire ad una sessantina di malattie non connesse con l'AIDS, a vaccini, a un banale raffreddore e perfino alla gravidanza.
I medicinali prescritti a chi risulta "positivo" sono altamente tossici e causano i sintomi caratteristici dell'AIDS.
Altre informazioni (per adesso tutto in inglese):
After Earth Day - Rethinking AIDS on 23 April
April 23rd is "Rethinking AIDS DAY"
Il lato oscuro dell'oncologia: pericoli e costi Marcello Pamio - tratto da: "Il lato oscuro dell'oncologia" dispensa in preparazione Fonte: Disinformazione.it
Il pericolo della chemioterapia Ci hanno sempre insegnato che la cura principale dei tumori è la chemioterapia, cioè terapia a base di sostanze chimiche. Si sono però dimenticati di dirci che queste sostanze di sintesi sono dei veri e propri veleni. Solo chi ha provato sulla propria pelle le famose iniezioni sa cosa voglio dire. Un malato di tumore viene avvertito che la chemio provocherà nausea, vomito, che cadranno i peli del corpo compresi i capelli, forse. Ma siccome è l’unica cura ufficiale riconosciuta per quella malattia, si stringono i denti e si firma il consenso informato.Dovete sapere però che l’Istituto Superiore di Sanità italiano ha fatto stampare un fascicolo dal titolo “Esposizione professionale a chemioterapici antiblastici” per tutti gli addetti ai lavori, cioè per coloro che (solamente!) maneggiano fisicamente le fiale per la chemio (di solito infermieri professionali e/o medici). Fiale che andranno poi iniettate ai malati!
Alla voce Antraciclinici (uno dei chemioterapici usati) c’è scritto: “stomatite, alopecia e disturbi gastrointestinali sono comuni ma reversibili. La cardiomiopatia, un effetto collaterale caratteristico di questa classe di chemioterapici, può essere acuta (raramente grave) o cronica (mortalità del 50% dei casi). Tutti gli antraciclinici sono potenzialmente mutageni e cancerogeni”
Alla voce Procarbazina (un altro dei chemioterapici usati) c’è scritto: “E’ cancerogena, mutagena e teratogena (malformazione nei feti) e il suo impiego è associato a un rischio del 5-10% di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti trattati anche con terapia radiante”.
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Il profeta americano della rivoluzione industriale "verde" è a Roma per presentare un progetto della Regione con il ministero dell'Ambiente
Nasce in Puglia l'Italia ad idrogeno Con Rifkin per l'energia pulita Dal prossimo mese parte la costruzione di cinque distributori di idrometano di ANTONIO CIANCIULLO Fonte: La Repubblica
ROMA - "Questo è un grande momento per l'Italia: adesso l'obiettivo idrogeno è più vicino. Nascerà una rete di energia diffusa che alleggerisce il peso del trasporto, l'impatto inquinante e la bilancia commerciale. Si potrà viaggiare leggeri, con un carburante regalato dal sole e dal vento". Jeremy Rifkin, il profeta della rivoluzione industriale verde, è a Roma per presentare un progetto messo a punto in tre anni grazie ai 5 milioni di euro investiti dal ministero dell'Ambiente e dalla Regione Puglia e al contributo tecnico dell'Università dell'idrogeno. Il prossimo mese partirà la costruzione di cinque distributori di idrometano, una miscela composta dal 70 per cento di metano e dal 30 per cento di idrogeno. In ogni provincia della Puglia sarà così possibile fare il pieno scegliendo fra tre opzioni: idrogeno puro, idrometano e metano. Continua...Categorie: Ambiente | Energia Alternativa
L'autorizzazione della giunta all'importazione di farmaci a base di cannabinoidi
Indicato per sindromi neurologiche e contro le conseguenze dei trattamenti antitumore
Cannabis per uso terapeutico
Via libera dalla Regione Marche
ANCONA - La Regione Marche apre alla cannabis per uso terapeutico. La giunta ha autorizzato i servizi di farmacia delle Aziende ospedaliere, dell'Inrca e delle Asur a garantire l'erogazione dei cannabinoidi a carico del Servizio sanitario regionale.
Attualmente non sono disponibili in Italia formulazioni commerciali registrate, basate su principi attivi e su derivati di sintesi dei cannabinoidi. Questi farmaci sono reperibili solo in alcuni Paesi europei e Nordamericani, in Israele e in Sudafrica.
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Dov'è finita la verità?
Egregio Direttore,
ho sentito al telegiornale la notizia del chirurgo Brandimarte di Taranto che dopo aver ucciso barbaramente la moglie e le due figlie ( di 11 e 14 anni), si è tolto la vita. Il giornalista alla fine del servizio, puntualmente, come nei tanti altri casi simili, ha concluso dicendo che il medico soffriva di depressione. La domanda che mi sono posta è stata:
"Qual' è l'antidepressivo che stava assumendo questa persona ?".
Da quando qualche hanno fa ho letto di 800 famiglie che negli USA hanno fatto causa alla casa produttrice del Prozac (un antidepressivo denominato anche "la pillola della felicità"), perché aveva indotto i loro parenti a commettere omicidio e/o suicidio. Da quando ho visto alcuni servizi televisivi americani, nei quali mariti, mogli, madri di pazienti e le stesse persone che erano state in cura con il Prozac , Ritalin , Praxil ed altri psicofarmaci, raccontavano come era cambiata la loro personalità, degli incubi , degli impulsi omicidi e/o suicidi, avuti dopo l'assunzione di tali sostanze e di quanto fossero diventate violente, mi domando: "La stessa cosa si sta ripetendo da noi, perché nessuno fa niente ?".
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