Merisant dà il benvenuto allo Stevia: l'UE ha detto «si»

La notizia è di grande importanza per Merisant. Il leader mondiale nel settore dei dolcificanti

 

MERISANT - Il Comitato permanente della Commissione europea (Direzione generale Salute e tutela dei consumatori) ha votato l'approvazione del regolamento degli estratti di Stevia (glicosidi steviolici) da usare come dolcificante a livello europeo, con l' autorizzazione definitiva prevista per l'inizio del novembre di quest'anno.

La notizia è di grande importanza per Merisant. Il leader mondiale nel settore dei dolcificanti, infatti, possiede un ricco patrimonio di ricerca e di investimenti riguardanti lo sviluppo per perfezionare l'applicazione degli estratti di Stevia negli edulcoranti. Il potenziale di estratti di Stevia come dolcificante è significativo, poiché il suo potere dolcificante è naturalmente da 200 a 300 volte superiore a quello dello zucchero.

Originaria del Paraguay e del Brasile, la pianta di Stevia è stata usata per secoli come dolcificante. Oltre a essere utilizzata come edulcorante da tavola, la Stevia è usata a livello mondiale anche per addolcire molti prodotti alimentari a ridotto contenuto calorico, tra cui bevande analcoliche, succhi di frutta, yogurt e condimenti per insalata. I dolcificanti a base di Stevia sono già stati approvati per l'uso in altri mercati tra cui quello degli USA, oltre a Francia, Giappone, Cina e Australia.

«Grazie a questa decisione, sarà possibile la commercializzazione in Europa di prodotti contenenti Reb-A, come i cibi o le bevande senza zucchero e i dolcificanti da tavola» ha dichiarato Giuseppe Fatati, Presidente della Fondazione ADI - Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica. «La posizione dell'EFSA - ha aggiunto - conferma la sicurezza di Stevia quando consumato in quantità giornaliere moderate e amplia la gamma e le possibilità di scelta di prodotti di questo tipo offerti ai consumatori».

 


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Tumori e telefonini: il rischio raddoppia se le aziende non 'pagano' le ricerche

di Emanuele Isonio

Fonte: Valori - Mensile di economia sociale, finanza etica e sostenibilità
Preso da Informasalus

 

Cellulari e rischi per la salute

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Negli studi sul rapporto tra cellulari e tumori, il fattore determinante potrebbe essere quello dei condizionamenti economici. Delle grandi aziende su chi fa ricerca.

Mentre tutti i giornali sparavano la notizia della (timida) retromarcia dell’Oms, che ha definito “potenzialmente cancerogeni” i telefonini, un gruppo di epidemiologi italiani, guidati da Angelo Levis, ha evidenziato un aspetto ben più interessante: gli studi effettuati “in cieco” (in cui, cioè, i ricercatori non sono a conoscenza se un soggetto faccia parte del gruppo degli esposti a un fattore cancerogeno o del gruppo di controllo) e non finanziati dalle aziende mostrano una correlazione positiva tra uso prolungato dei cellulari e aumento dei tumori del nervo acustico. Gli studi non “in cieco” invece non mostrano correlazioni. E finiscono quindi per assolvere i telefonini.

 


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Nel 2004, la Comunità europea ha emesso una direttiva che riguarda i medicinali vegetali tradizionali. Questa direttiva richiede la registrazione farmaceutica per le erbe medicinali. Dopo un periodo di transizione, finito nel mese di maggio 2011, ora è vietata la vendita di questi medicinali vegetali tradizionali o, come vengono chiamate in inglese, "herbal remedies", senza la prescritta registrazione.

herbalism.jpg

C'è però un problema. La registrazione di medicinali alle erbe sotto la direttiva è difficilissima.

Sono escluse intere tradizioni di medicina naturale come l'ayurveda indiano o la medicina tradizionale cinese, non a parlare di tradizioni erboristiche minori del Sudamerica o dell'Africa perché non hanno avuto un largo uso in Europa per un periodo che va dai 15 ai 30 anni. In conseguenza sono pochissimi i medicinali alle erbe registrati durante il periodo di transizione, indicando che la direttiva, nella sua corrente forma, non è funzionale.

Erbe medicinali: direttiva europea contestata

Erbe medicinali, nuova direttiva Ue le mette al bando

Petizione contro la direttiva del Parlamento europeo sulle erbe medicinali

Questo è lo sfondo per un'iniziativa italiana che cerca di salvare quelle tradizioni erboristiche non solo in Italia ma in tutta l'Europa, proponendo una via d'uscita intelligente.

Vale la pena sottolineare che la registrazione riguarda solo i medicinali alle erbe.

Non sono perciò in pericolo i prodotti erboristici venduti sotto la legislazione per gli integratori alimentari, prodotti salutistici che in Italia possono essere composte di erbe, oltre che le sostanze nutrienti quali vitamine, minerali e altri.

Naturalmente, non tutti i paesi trattano le erbe nello stesso modo. Mentre l'Italia ha una forte tradizione erboristica, la Francia è molto più restrittiva e permette la vendita di poche erbe. La Germania ha sempre avuto un sistema di registrazione delle erbe che prima della direttiva Ue si chiamavano Naturheilmittel o 'medicinali naturali'. Simile la situazione in Inghilterra, dove gli 'herbal remedies' o rimedi alle erbe esistono ed erano diffusi già molto prima della direttiva, solo che adesso, il loro status legale di esenzione dalle leggi farmaceutiche non è più valido.

Naturopati e fitoterapeuti che fanno uso di questi rimedi dicono che il loro lavoro viene impedito. Si lamentano con particolare amarezza i rappresentanti delle medicine tradizionali indiana e cinese.

La Commissione europea se ne lava le mani. Dice che è compito degli stati membri di interpretare e di applicare la direttiva. Così, invece di promuovere un mercato unico di erbe medicinali, la nuova legge europea ha escluso le tradizioni non europee e ha generato una grande confusione. I paesi membri vanno avanti 'tutti in ordine sparso', e nessuno sa più come trattare le erbe.


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Endocrinologia del Mercurio

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Endocrinologia del Mercurio

Effetti della tossicità da Mercurio sul sistema Endocrino
http://www.autismpedia.org/wiki/index.php?title=Mercury_Endochrinology

AutismPedia è nata nell'ottobre del 2008 per dare voce ed essere l'avanguardia del movimento e per migliorare la salute dei bambini nello Spettro Autistico. E' una libera Enciclopedia scritta da genitori, medici, clinici, ricercatori e tutte le persone attive all'interno del Movimento Biomedico.

 

Introduzione

E' ben documentato che il mercurio è un distruttore chimico del sistema endocrino sia negli animali che negli uomini. Anche bassi livelli di esposizione distruggono molte funzioni ormonali e la funzione di:

ghiandola pituitaria 
ghiandola tiroidea 
processo di produzione degli enzimi

Persone con livelli elevati di mercurio nel corpo hanno anche:
disturbi ormonali 
disturbi immunitari 
infenzioni fungali ricorrenti 
infezioni da batteri croniche [1]
perdita di capelli e allergie

Le ghiandole endocrine secernono il loro prodotto, gli ormoni, diretamente nel flusso sanguigno. [2] Molti ormoni sono basati su steroidi o amminoacidi.[2] Gli ormoni più spesso colpiti dal mercurio sono:

insulina
estrogeno
testosterone
adrenalina

Quasi tutti gli ormoni hanno siti di legame capaci di connettersi a cofattori metabolici, ma anche il mercurio può legarsi a loro. Frequentemente, il mercurio ha una forte affinità con questi siti di legami  rispetto ai normali attivatori; benchè l'ormone sia presente nel flusso sanguigno, potrebbe non essere in grado di attivarsi come si suppone che si dovrebbe attivare.

 


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Lo scorso anno alcuni ricercatori della Yale University hanno verificato che somministrare anche un solo ciclo di antibiotici a bambini prima dei sei mesi può aumentare del 40% il rischio di sviluppare asma. Questo rischio aumenta al 70% nel caso di un ulteriore secondo ciclo.

Il dott. George Kassianos, portavoce del Royal College of General Practitioners ha affermato: “Dobbiamo essere molto cauti con le prescrizioni di antibiotici ai bambini. Inoltre, supportati da questi recenti studi, saremo in grado di convincere più facilmente i genitori della necessità di evitare gli antibiotici a meno che non siano assolutamente necessari”.

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Gut, ha dimostrato che i bambini a cui viene prescritto almeno un ciclo di antibiotici dall'età di quattro anni in poi hanno una doppia probabilità di sviluppare malattie dell'apparato intestinale come la sindrome del colon irritabile (IBS: Irritable Bowel Syndrome) e/o il Morbo di Crohn.

 

Cosa dice in tal proposito la classe medica?

La classe medica si sta lentamente rendendo conto che i farmaci antibiotici possono favorire la crescita di batteri e altri organismi dannosi per l'intestino, e che possono scatenare l'insorgenza di disturbi.

Gli antibiotici inoltre distruggono i batteri “buoni” e altri microrganismi conosciuti come componenti la “microflora batterica dell'intestino”.

Il dott. Anders Hviid del Statens Serum Institute di Copenhagen, Danimarca, che ha condotto lo studio, ha affermato: “Gli antibiotici sono fra le scoperte più importanti della medicina moderna, ma la decisione del loro utilizzo clinico deve essere basato su un'attenta valutazione.

Il nostro studio ha dimostrato un collegamento con l'insorgenza di problemi all'intestino, ma non possiamo concludere che questo collegamento sia necessariamente casuale”.

 

 


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E' stato il Prozac a indurre un adolescente canadese ad uccidere? Lo psichiatra afferma di sì

The Inquisitr – 6 giugno 2011

"Era una prescrizione per violenza," ha scritto Breggin in un rapporto commissionato dalla difesa.

Lo psichiatra di New York ha testimoniato che l'adolescente canadese colpevole di aver ucciso un amico avrebbe sperimentato gravi impulsi alla violenza a causa dell'uso del Prozac.

L'adolescente di 17 anni, di cui non è stato reso pubblico il nome, ha accoltellato un amico di 15 anni dopo che questi ha danneggiato il parquet in casa sua. La risposta sproporzionatamente aggressiva, spiega il Dr. Peter Breggin, è un effetto collaterale non-sconosciuto dell'antidepressivo Prozac.

"Non c'è altra ragione al di là di una reazione del Prozac"- ha dichiarato il Dr. Peter Breggin, psichiatra di New York, autore del libro 'Parlando del Prozac'- (l'omicidio) è un mistero del tutto chiaro".

Nove giorni dopo aver iniziato la terapia col farmaco, l'adolescente ha tentato suicidio con un'overdose di pillole di suo nonno. I suoi genitori avevano segnalato l'incidente ai medici, che avevano aumentato il dosaggio di Prozac al ragazzo.

 


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Ma gli integratori funzionano o no?

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Ma gli integratori funzionano o no?

di Filippo Ongaro

http://www.informasalus.it

integratori

Nei confronti degli integratori alimentari (più precisamente detti nutraceutici) esiste molto scetticismo e parecchia disinformazione. La classe medica certamente non ha contribuito a diffondere informazioni scientificamente valide sul tema a causa di un misto di incompetenza, disinteresse e malafede. Per questo ancora oggi si sentono spesso opinioni di esperti o pseudotali che sostengono che non servono a nulla, che sono soldi buttati via o addirittura che  sono dannosi.

La verità però è molto diversa. Intanto un numero immenso di studi dimostral’utilità preventiva e terapeutica di sostanze nutrizionali e fitoterapici.  Inoltre viene stimato che oltre il 90% delle persone presenti una o più deficienze nutrizionali, non cosi gravi da far insorgere un’avitaminosi acuta, ma sufficienti ad alterare nel tempo il metabolismo e ad aumentare il rischio di malattie croniche.

Spesso mancano, è vero, grandi studi randomizzati, simili a quelli usati per valutare i farmaci. Ma questo tipo di studio è disegnato per valutare l’effetto di un farmaco su una singola patologia e si adatta male a comprendere i molteplici effetti dei nutrienti sulla salute. Inoltre gli studi randomizzati non hanno in genere durata sufficiente a valutare gli effetti di sostanze naturali che agiscono con tempistiche molto più lunghe rispetto ai farmaci.

 

 


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Davide contro Golia. Una storia che si ripete da secoli, con il primo che a volte è riuscito anche a spuntarla. E’ il caso degli agricoltori americani nei confronti del colosso della genetica alimentare Monsanto, che detiene negli States il brevetto dei geni contenuti nel 95% dei semi di soia e nell’80% del mais.

Oltre al quasi totale monopolio, Monsanto ha sovente fatto causa agli agricoltori per l’uso improprio dei suoi brevetti; anche quando ciò è avvenuto in maniera del tutto involontaria e all’insaputa degli stessi coltivatori. Ci sono stati casi in cui, sulle colture di campi contigui a quelli gestiti dal colosso agricolo, si sono posate accidentalmente sostanze contenenti geni da essa elaborati (ad esempio per minuscole particelle trasportate dal vento), e dunque le piccole aziende sono state costrette a pagarle un risarcimento.

Grazie a queste cause, la Monsanto ha ricavato oltre 15 milioni di dollari.

Ma c’è una speranza che possa essere messa fine alla prepotenza di questa multinazionale alimentare, da sempre nell’occhio del ciclone per un’etica quanto meno dubbia (vedere il bellissimo libro e documentario “Il mondo secondo Monsanto” di Marie-Monique Robin). E’ stata infatti fatta partire una class action promossa dalla Organic Seed Growers & Trade Association, et al. contro l’azienda, con i primi che includono 12 aziende produttrici di semi, 26 aziende agricole e 22 associazioni agricole. L’oggetto della causa riguarda proprio il diritto o meno della Monsanto di citare in giudizio gli agricoltori per violazioni dei brevetti, anche quando le sementi geneticamente modificate finiscono accidentalmente sulla loro proprietà.

 

 

 


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Elettrosmog: a Roma nuove denunce per Radio Vaticana

di Redazione InformaSalus.it

 

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È tuttora vigente il problema dell'inquinamento da onde elettromagnetiche provenienti dalle antenne di Radio Vaticana e della Marina Militare installate nella zona di Roma Nord.

Sono state presentate il 7 giugno scorso alla Procura della Repubblica di Roma due nuove denunce e 9 cartelle cliniche (altre 11 sono state consegnate tempo fa) da parte del comitato Bambini senza onde. Il comitato  riunisce genitori e cittadini di Roma Nord che promuovono la lotta all'inquinamento di onde elettromagnetiche emesse dagli impianti della radio, sulla base della ricerca epidemiologica che ha evidenziato l'eccessiva incidenza di leucemia, linfomi e mielomi nelle zone di Cesano, Olgiata, La Cerquetta, La Storta, S.Maria di Galeria, Osteria Nuova, Anguillara, Campagnano e Formello.

 


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DI MIKE ADAMS

Natural News
Traduzione per
www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE 

Food is a weapon

Anche se gli ospedali in Germania si stanno riempiendo di persone infettate da un ceppo super-potente e super resistente agli antibiotici di E. Coli che sembra essere stato bioingegnerizzato, le autorità sanitarie europee stanno cogliendo al volo l’opportunità per diffondere la paura per gli alimenti biologici quando ancora si ignorano le vere cause della contaminazione, ossia l’abuso di antibiotici nella gestione degli allevamenti.

Il valzer per l’attribuzione della colpa per l’E. Coli è diventato un gioco delle sedie. All’inizio hanno incolpato gli Spagnoli come forma di rappresaglia per la sua resistenza nell’accettare gli OGM. Tutto questo ha portato gli agricoltori spagnoli alla bancarotta con una selvaggia campagna di delegittimazione. Dopo aver devastato il settore agricolo spagnolo, hanno iniziato a instillare a casaccio il terrore su una serie di vegetali: prima i cetrioli, poi la lattuga e alla fine i pomodori.

E ora la colpa ha fatto il giro completo e viene attribuita ai produttori biologici di germogli in Germania!

 


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Speciale Vaccinazioni - Novembre 2009

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