News della categoria Liberta' di cura
Il DDL sulla dislessia va contro la volontà popolare
manifestata con oltre 4000 firme e recepita nel 2008 da una legge
provinciale
Trento.
Oggi, martedì 13 settembre, si riunirà la quarta commissione nella sala
Lenzi di Palazzo Trentini per discutere del recente disegno di legge in
discussione sulla dislessia. Questo DDL, così come è attualmente
formulato, è destinato a incrementare esponenzialmente gli abusi di
psicofarmaci sui bambini. Non è necessario andare molto lontano per
vederne gli effetti deleteri. Dobbiamo solamente guardare a quello che
succede in Alto Adige. Nella nostra vicina provincia, di fatto, questo
disegno di legge sulla dislessia è in vigore da parecchi anni. Si fanno
regolarmente i test sui DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento),
molti bambini vengono seguiti dal logopedista, i bambini etichettati con
un DSA vengono segnalati sui registri scolastici al fine di introdurre
criteri di valutazione differenti, ecc. Un esempio di effettiva
applicazione dei principi sostenuti dal disegno di legge in discussione
in Trentino sulla dislessia. Quali sono i risultati?
Prendiamo ad esempio il comune di Merano con una popolazione di 38.229 abitanti. Secondo le informazioni fornite dalla Dr.ssa Donatella Arcangeli del centro di neuropsichiatria infantile di Merano, in questo comune i bambini seguiti dal centro sono ben 160 e 40 di questi sono soggetti a trattamento con psicofarmaci. Il Trentino ha una popolazione di 529.457 abitanti. Possiamo quindi stimare che, senza gli opportuni correttivi, dopo circa dieci anni di applicazione del presente disegno di legge ci saranno circa 2.230 bambini seguiti dai centri di neuropsichiatria infantile con circa 550 bambini trattati con psicofarmaci.
In questo disegno di legge è insita purtroppo anche un'altra insidia che lo renderebbe fortemente illiberale. Prendiamo sempre ad esempio la Provincia di Bolzano dove i principi ispiratori di questa legge sono ben consolidati. In una risposta a un'interrogazione provinciale (Anfrage187-9), l'assessore alle politiche sociali di Bolzano Richard Theiner ha scritto: «...Nel caso in cui i genitori non facciano niente e si vede che il bambino preso in considerazione si trova ancora in una situazione di rischio, per quanto riguarda la sua crescita e le sue capacità nella vita sociale della classe e/o nelle sue capacità di apprendimento, la scuola deve farne rapporto ai servizi sociali, in modo che questi, in qualità di rappresentanti dell'obbligo di assistenza statale, visitino la famiglia e intraprendano le misure necessarie per assicurare il benessere del bambino...». In altre parole secondo Theiner la scuola avrebbe il diritto di decidere se il genitore si sta comportando bene in merito al percorso educativo di suo figlio e dovrebbe segnalarlo ai servizi sociali al fine di intervenire coercitivamente. Non è certo necessario dilungarsi ulteriormente sulle problematiche emerse recentemente sull'operato dei servizi sociali in merito all'allontanamento dei minori dalle famiglie.
Il pericolo di medicalizzazione della scuola è concreto e reale e coinvolge già la nostra stessa provincia come si evince da questi avvenimenti:
- In una scuola di Rovereto i bambini sono stati sottoposti ai test AC-MT 6-11 e PRCR-2 (discalculia e dislessia) e in seguito sono stati indirizzati al reparto di neuropsichiatria infantile.
- Una signora di Civezzano si è rivolta alla nostra associazione perché la maestra aveva "richiesto" (imposto) una visita in neuropsichiatria infantile per il suo bambino.
- In una scuola di Rovereto i bambini sono stati addirittura sottoposti a un test "sull'idea della bugia" fatto da una laureanda in psicologia con il beneplacito della scuola.
Questo disegno di legge sulla dislessia che "assicura l'individuazione precoce dei fattori di rischio e favorisce la diagnosi tempestiva" e che in pratica introduce i test psicologici nelle scuole trentine, rischia di avvallare la medicalizzazione della scuola.
Ricordiamo che il 6 maggio 2008 la provincia Autonoma di Trento ha approvato la legge n. 4 "Disposizioni in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti" in risposta alle richieste dei cittadini che hanno firmato oltre 4000 petizioni contro la medicalizzazione della scuola e che sono state consegnate al presidente del consiglio provinciale nell'aprile del 2008. La legge, che vietava i test psicologici nelle scuole trentine di ogni ordine e grado, era stata approvata all'unanimità dal consiglio provinciale come legge "preventiva" volta a impedire gli abusi di psicofarmaci sui bambini. Questo disegno di legge sulla dislessia, senza delle appropriate rettifiche, rischia di tradire la volontà popolare e la volontà del consiglio provinciale stesso.
Riteniamo sia corretto aiutare i bambini con difficoltà di apprendimento e concordiamo con lo spirito della legge volto ad assistere i nostri figli. Ma è assolutamente necessario apportare degli opportuni correttivi per impedire gli scenari descritti sopra. Il consenso informato scritto alla somministrazione dei test, la possibilità di contestare o accertare la presunta diagnosi e il richiamo alle norme sulla privacy potrebbero impedire che i genitori vengano espropriati del loro diritto/dovere di attendere all'educazione dei propri figli e consentirebbe di impedire le derive insite in questo DDL.
Non comprendiamo il motivo per cui il nostro Comitato non sia stato informato di questo disegno di legge e non sia stato chiamato dalla Quarta Commissione presieduta dal consigliere Mattia Civico, dato che abbiamo raccolto oltre 4000 firme sul tema dei test nelle scuole. Speriamo che il consiglio provinciale abbia la sensibilità di accogliere le nostre preoccupazioni e quelle dei cittadini come ha saputo fare nel maggio del 2008.
Paolo Roat
Comitato dei Cittadini dei Diritti Umani - CCDU Onlusa
fonte: medicinechenon.it
L’ACQUA VIENE «INFORMATA» DAI PRINCIPI ATTIVI IN ESSA DILUITI
Memoria dell'acqua, si riaccende il dibattito sull’omeopatia
Il Dna emette e trasmette segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite
Fonte: Il Corriere della Sera
24 luglio 2011
DnaMILANO - Il Dna è in grado di emettere e di trasmettere segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali mantengono poi «memoria» delle caratteristiche del Dna stesso. Frequenze che in passato, nel corso di un esperimento, furono trasformate in suoni. La voce del Dna. Insomma, il Dna «comunica» all’acqua che memorizza e divulga il messaggio.
Uno studio italo-francese che ne riporta alla mente un altro lontano nel tempo e molto contestato dalla comunità scientifica internazionale: quello della «memoria dell’acqua», pubblicato da Nature nel 1988 e poi cancellato perché non ripetibile. Il medico e immunologo Jacques Benveniste (1935-2004), noto a livello internazionale per i suoi studi sulle allergie e sul sangue, all’epoca direttore della ricerca medica all’Inserm (il Cnr francese), è l’autore di quell’esperimento. Benveniste fu poi accusato di truffa e di conflitti di interesse con le aziende di prodotti omeopatici. Seppur additato dalla scienza internazionale, non fu mai licenziato dall’Inserm, cosa che invece avvenne per la sua segretaria, e continuò i suoi studi fino alla sua morte. Questa nuova ricerca sembrerebbe aver trovato una chiave scientifica a quello che cercò di provare Benveniste. Che oggi, se fosse ancora vivo, sarebbe super felice nel leggere quanto scoperto dal team italo francese e pubblicato su una delle riviste di fisica più prestigiose, il Journal of Physic. Titolo del lavoro: Dna,waves and water, che ad effetto gioca tra le parole Dna, onde (elettromagnetiche) e acqua. Ma ancora più importante è il nome di chi ha guidato il team francese: il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier insieme ai biologi Lavallè e Aissa. Il secondo gruppo di ricerca, l’italiano, era invece di fisici. Coordinato da Emilio Del Giudice, (Iib, International Institute for Biophotonics, di Neuss in Germania) con Giuseppe Vitiello (Fisico teorico del Dipartimento di matematica ed informatica dell’università di Salerno) e Alberto Tedeschi, ricercatore (White Hb di Milano).
Nel 2004, la Comunità europea ha emesso una direttiva che riguarda i medicinali vegetali tradizionali. Questa direttiva richiede la registrazione farmaceutica per le erbe medicinali. Dopo un periodo di transizione, finito nel mese di maggio 2011, ora è vietata la vendita di questi medicinali vegetali tradizionali o, come vengono chiamate in inglese, "herbal remedies", senza la prescritta registrazione.

C'è però un problema. La registrazione di medicinali alle erbe sotto la direttiva è difficilissima.
Sono escluse intere tradizioni di medicina naturale come l'ayurveda indiano o la medicina tradizionale cinese, non a parlare di tradizioni erboristiche minori del Sudamerica o dell'Africa perché non hanno avuto un largo uso in Europa per un periodo che va dai 15 ai 30 anni. In conseguenza sono pochissimi i medicinali alle erbe registrati durante il periodo di transizione, indicando che la direttiva, nella sua corrente forma, non è funzionale.
Erbe medicinali: direttiva europea contestata
Erbe medicinali, nuova direttiva Ue le mette al bando
Petizione contro la direttiva del Parlamento europeo sulle erbe medicinali
Questo è lo sfondo per un'iniziativa italiana che cerca di salvare quelle tradizioni erboristiche non solo in Italia ma in tutta l'Europa, proponendo una via d'uscita intelligente.
Vale la pena sottolineare che la registrazione riguarda solo i medicinali alle erbe.
Non sono perciò in pericolo i prodotti erboristici venduti sotto la legislazione per gli integratori alimentari, prodotti salutistici che in Italia possono essere composte di erbe, oltre che le sostanze nutrienti quali vitamine, minerali e altri.
Naturalmente, non tutti i paesi trattano le erbe nello stesso modo. Mentre l'Italia ha una forte tradizione erboristica, la Francia è molto più restrittiva e permette la vendita di poche erbe. La Germania ha sempre avuto un sistema di registrazione delle erbe che prima della direttiva Ue si chiamavano Naturheilmittel o 'medicinali naturali'. Simile la situazione in Inghilterra, dove gli 'herbal remedies' o rimedi alle erbe esistono ed erano diffusi già molto prima della direttiva, solo che adesso, il loro status legale di esenzione dalle leggi farmaceutiche non è più valido.
Naturopati e fitoterapeuti che fanno uso di questi rimedi dicono che il loro lavoro viene impedito. Si lamentano con particolare amarezza i rappresentanti delle medicine tradizionali indiana e cinese.
La Commissione europea se ne lava le mani. Dice che è compito degli stati membri di interpretare e di applicare la direttiva. Così, invece di promuovere un mercato unico di erbe medicinali, la nuova legge europea ha escluso le tradizioni non europee e ha generato una grande confusione. I paesi membri vanno avanti 'tutti in ordine sparso', e nessuno sa più come trattare le erbe.
Ma gli integratori funzionano o no?
di Filippo Ongaro

Nei confronti degli integratori alimentari (più precisamente detti nutraceutici) esiste molto scetticismo e parecchia disinformazione. La classe medica certamente non ha contribuito a diffondere informazioni scientificamente valide sul tema a causa di un misto di incompetenza, disinteresse e malafede. Per questo ancora oggi si sentono spesso opinioni di esperti o pseudotali che sostengono che non servono a nulla, che sono soldi buttati via o addirittura che sono dannosi.
La verità però è molto diversa. Intanto un numero immenso di studi dimostral’utilità preventiva e terapeutica di sostanze nutrizionali e fitoterapici. Inoltre viene stimato che oltre il 90% delle persone presenti una o più deficienze nutrizionali, non cosi gravi da far insorgere un’avitaminosi acuta, ma sufficienti ad alterare nel tempo il metabolismo e ad aumentare il rischio di malattie croniche.
Spesso mancano, è vero, grandi studi randomizzati, simili a quelli usati per valutare i farmaci. Ma questo tipo di studio è disegnato per valutare l’effetto di un farmaco su una singola patologia e si adatta male a comprendere i molteplici effetti dei nutrienti sulla salute. Inoltre gli studi randomizzati non hanno in genere durata sufficiente a valutare gli effetti di sostanze naturali che agiscono con tempistiche molto più lunghe rispetto ai farmaci.
Erbe medicinali si cambia al via alla registrazione semplificata
Articolo di Repubblica
Dal primo maggio entra in vigore la Direttiva Ue che disciplina l'uso delle erbe officinali. Cambiano i tempi, i modi e i requisiti che devono avere i prodotti della medicina cinese, ayurvedica, tibetana. La discussione impazza sul web, dove in molti si preoccupano per la scomparsa di medicinali ed integratori alimentari a base di estratti vegetali
di MARIAPAOLA SALMI
ROMA - Tutti in allarme per le piante medicinali. Dal primo maggio entrerà a regime una normativa che ne disciplina l'utuilizzo, la produzione, la trasformazione e la commercializzazione. In particolare, secondo la Direttiva 2004/24/CE 1, entro sette anni i prodotti vegetali classificati come "medicinali vegetali tradizionali" (Herbal Medicinal Drug) devono adeguarsi a uno specifico iter registrativo per essere immessi sul mercato. E così, gli esperti del settore temono che i prodotti non allineati possano rischiare grosso.
L'allarme per la scomparsa di medicinali e integratori alimentari a base di estratti vegetali è stato amplificato da internet e dai numerosi blog sull'argomento che, in alcuni casi, parlano di "catastrofe". L'acceso dibattito riguarda la natura delle erbe mediciali, tutti si chiedono se debbano essere considerate alimento o farmaco, se ci saranno limitazioni in Italia all'utilizzo di fitoterapici e integratori e se, soprattutto, la Direttiva europea 2004/24 si concretizzerà in una restrizione della libertà di cura. Alliance for Natural Health (ANH), il sito di Naturamedica.com insieme a molte altre associazioni di consumatori europei e non solo, hanno lanciato petizioni cui hanno fatto riscontro decine di migliaia di adesioni, affinché la European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD) non diventi operativa.
In Puglia una sentenza storica apre la strada alla libertà di scelta sulle tematiche vaccinali
Lucia D’Augelli
Fonte: UomoPlanetario.org
“Luogo a non provvedere” per una coppia di genitori che ha rifiutato di sottoporre il figlio alle vaccinazioni obbligatorie. Sentenza positiva che di fatto apre la strada all’obiezione legale nella Regione Puglia. La documentazione presentata al giudice minorile è il frutto di un lavoro meticoloso, durato settimane, di concerto con la nostra associazione e la ferma volontà dei genitori a dimostrare la fondatezza delle loro convinzioni.
La vitamina C salva un uomo con una forma di polmonite virale dato per morto dai medici dell'ospedale
Traduzione e Fonte: Corrado Penna - Scienza Marcia
La storia di Allan Smith, un documentario televisivo dalla Nuova Zelanda.
Traduzione dell'articolo Vitamin C Saves Life of Man Dying of Viral Pneumonia del dottor Jeffrey Dach.

Allan Smith, un fattore della Nuova Zelanda, ha contratto l'influenza suina mentre era in vacanza alle isole Fiji. Quando è tornato a casa l'influenza è rapidamente evoluta in una grave forma di polmonite che lo ha ridotto in uno stato di coma, e lo ha fatto ricoverare all'ospedale nel reparto di unità intensiva. L'esame ai raggi x del petto mostrava i polmoni completamente riempiti di liquido con una macchia opaca chiamata "bianchetto".
Dopo tre settimane in queste condizioni, i dottori di Allan hanno chiesto alla famiglia il permesso di spegnere le macchine [che lo tenevano in vita] e lasciarlo morire. La moglie di Allan, Sonia, aveva un fratello con qualche conoscenza di medicina il quale è intervenuto dicendo "non avete provato tutto, dovete provare con alte dosi di Vitamina C IV per Allan". All'inizio i dottori hanno opposto resistenza, affermando che fosse inutile [inutile? ma se lo davate per morto perché opporsi ad un ultimo tentativo? cosa ci perdevate? - N.d.T.]. In seguito i tre fratelli intervennero con un argomento persuasivo per provare la Vitamina C IV, dicendo che non c'era nulla da perdere.
Fonte: La Repubblica
Image via Wikipedia
ROMA - La ricerca guarda al tumore e continua a cercare possibili alterazioni genetiche in grado di originare il cancro. E a pensare a farmaci che, individuando queste modificazioni, interrompano la malattia. L'ultima novità in questo campo arriva da Nature: un gruppo di studiosi americani ha creato in laboratorio una molecola che, riuscendo a far ignorare ai geni del cancro il loro 'manuale di istruzioni interne', blocca la proliferazione delle cellule cancerose. Ma non è tutto, sul fronte della ricerca farmacologica dall'Istituto superiore di sanità arriva una notizia: i farmaci antiacidità, gli inibitori della pompa protonica e persino il bicarbonato, potrebbero sostituire la chemioterapia.
La molecola "americana". E' la prima molecola che riesce a far ignorare ai geni del cancro il loro "manuale di istruzioni interne". Così sopprime il processo del tumore alle sue radici. Per adesso è stata creata in laboratorio ma, dai primi esperimenti, sembra funzionare. Il risultato pubblicato su Nature si deve a un gruppo di ricercatori americani del Dana-Farber Cancer Institute. "Essere abili a controllare l'attività dei geni del cancro - dice James Bradner, del Dana-Farber Cancer Institute - può avere un impatto elevatissimo per la lotta contro questa malattia. Se si riesce a spegnere i geni responsabili della crescita delle cellule cancerose queste cellule muoiono".

Fonte: Luogocomune.net
Questa intervista non è ancora stata sottotitolata in italiano. Quella che segue è la traduzione completa dell'intervista. ATTENZIONE: negli ultimi due minuti sono state inserite alcune riprese dell'operazione effettuata sulla paziente, una documentarista americana che ha chiesto di filmare la procedura completa di rimozione del proprio tumore.
F.O.: Mi chiamo Frances Oman. mi hanno diagnosticato il cancro per la prima volta intorno al giorno di San Valentino, del 2007.
M.M.: Che tipo di cancro era, e quale fu esattamente la diagnosi?
F.O.: Era un sarcoma aggressivo ai tessuti morbidi, localizzato all'interno della mia coscia sinistra. Avevo sentito il rigonfiamento già da qualche mese, e lo avevo detto al mio medico generico, ma lui mi disse "E' solo la sua immaginazione ... alla sua età è normale che vengano rigonfiamenti, sono solo accumuli di grasso..." Ma io lo tenevo d'occhio, e mi sembrava che crescesse.
La mia osteopata, che mi stava curando l'anca, un giorno mi disse: "Vada immediatamente a fare un ultrasuono".
Io lo feci, e il risultato non piacque a nessuno. Mi hanno mandato da uno specialista all'altro, ...
... e poi sono finita da uno dei migliori oncologi della California. Lui fece una biopsia, e fu allora che ebbi la diagnosi di sarcoma aggressivo dei tessuti morbidi. A quel punto era diventato più o meno così, era come un paio di prugne, diviso in due parti.
E' IN ATTO UNA DITTATURA TERAPEUTICA
Di Barbara Boniardi, 1 giugno 2010 - barbara.boniardi@cheapnet.it
Fonte: LiberaMente Servo
Cari amici, vi chiedo cortesemente alcuni minuti per leggere quanto segue e se lo ritenete opportuno divulgare a tutti i vostri contatti.
L'8 Maggio (2010) presso l'Aula Magna dell'Università di Bologna si è tenuto un incontro tra i medici e i farmacisti che attuano il Metodo di Bella con lo scopo di fare il punto della situazione.
Io ero presente e da quanto emerso risulta chiaro che è in atto una vera e propria dittatura terapeutica con il controllo, da parte di chi sta ai vertici, di tutto il mercato farmaceutico.
Interessante la testimonianza di un oncologo neo-pensionato che ha fatto luce su come si svolge l'assurdo protocollo nei reparti di oncologia del nostro Paese e le intimidazioni cui sono sottoposti i medici che non si attengono scrupolosamente a tale protocollo.
I medici che hanno scelto di esercitare la loro professione per curare le persone dal cancro (non è così scontato purtroppo che tutti abbiano questa finalità) non possono rimanere inermi nel constatare il pressoché totale fallimento da parte dell'oncologia ufficiale (che impiega la chemioterapia), pertanto cercano di percorrere altre strade.
Secondo dati scientifici ufficiali , documentati e verificabili, non quelli mediatico-televisivi, oggi la guarigione degli ammalati oncologici nei tumori solidi, è indissolubilmente, unicamente e interamente legata al successo della chirurgia, ma questo dato è totalmente censurato nelle statistiche oncologiche diffuse al pubblico.
Cancro: una malattia che si può curare ma i responsabili della salute pubblica hanno creato delle regole che rende impossibile ai ricercatori indipendenti di dimostrarlo. Li ho visti ridere dietro le spalle e ho provato pietà nel vederli piangere dietro le bare o dentro le bare. A questi signori dico che: << il sistema che state proteggendo ucciderà voi stessi e i vostri figli>>. E a voi ricchi che finanziate questo sistema ucciderà anche voi, come già succede. Ricordatevi sempre che è dal 1998 che chiedo di poter dimostrare i meccanismi che portano al cancro e da quel giorno ad oggi sono morti ca. 1.450.000 Italiani.
Diceva Pasteur: "non importa che gli accademici ti attacchino importante è strappare la gente dalla morte"
COMUNICATO STAMPA
L’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ DECRETA L’INGRESSO DELL’OMEOPATIA NEL GRUPPO DELLE MEDICINE TRADIZIONALI E NE RACCOMANDA L’INTEGRAZIONE NELL’AMBITO DELLE CURE PRIMARIE
Con la pubblicazione del documento “Safety issues in the preparation of homeopathic medicines” l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce pari dignità all’omeopatia rispetto agli altri paradigmi medici.
E’ di questi giorni la notizia dell’uscita dell’importante memorandum dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sull’omeopatia, che dovrebbe ottenere tra l’altro l’effetto di porre fine al crescente clima di ostilità nei confronti dell’omeopatia e alle violente campagne stampa che, basandosi su alcuni rari casi di uso improprio della stessa per la cura delle malattie gravi, se ne sono servite come pretesto per chiederne una aperta condanna, peraltro in controtendenza rispetto al crescente consumo di prodotti farmaceutici omeopatici da parte dei pazienti.
Influenza suina e la libertà di scelta
di Jean Jacques Crèvecoeur, Montreal
Signore e Signori,
Cari amici,
Vi avevo promesso di informarvi. E’ quello che sto facendo. In attesa del mio primo video, vi scrivo. Perché è più forte di me. E perché i nostri giorni sono contati. L’obiettivo di questo messaggio è duplice.
Primo obiettivo: Voglio ricordarvi che a Montréal si è tenuto il 12 Settembre un Congresso Eccezionale, la prima conferenza per la libertà della Scelta della Salute. Video trasmesso.
Se volete sapere di cosa tratta guardate su:
http://www.youtube.com/watch?v=NbMWPTM2yhs
http://www.youtube.com/watch?v=5_bVe3u7elI
http://www.youtube.com/watch?v=RVCPLtjBFuM
Conoscendo bene le politiche della salute sia nell’America del Nord che in Europa, vi assicuro che vi troverete molte informazioni che si possono applicare alla nostra realtà. Solo i nomi delle leggi e dei ministri sono diversi. Ma sono le stesse compagnie farmaceutiche che impongono le loro leggi inique e liberticide a dei politici diventati dei burattini e degli uomini di paglia. Se voi volete capire cosa ci aspetta nei prossimi mesi, gentilmente, prendetevi il tempo di seguire questa conferenza.
E’ semplicemente la vostra salute, la vostra libertà e la vostra vita che sono in gioco.
Se voi credete ancora ingenuamente che il piano di vaccinazione obbligatoria non avrà luogo, io vi invito a tentare di rispondere alle domande che mi pongo da quando seguo questo argomento dell’influenza porcina. Questo è il secondo obiettivo di questo messaggio:
condividerete alcune delle mie numerose domande e interrogativi a proposito di questa famosa pandemia dell’influenza H1N1 e vi invito a darvi una risposta e poi a tirarne le vostre conclusioni...
Riportiamo l'appello dell'associazione ALBA e vi comunichiamo inoltre che terranno un convegno di Studi dal 6 all'8 Novembre a Genova
La malattia è un'altra cosa...
Testimonianze, dati clinici ed approfondimenti sulle 5 leggi biologiche scoperte dal dott. Hamer
Per maggiori informazioni scaricate il depliant in formato pdf:
COMUNICATO / APPELLO PER IL RICONOSCIMENTO
DELLA SCIENTIFICITÀ DELLE TEORIE MENTE-CORPO
E PER LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E DI CURA
Cari soci, amici, sostenitori, associazioni e rappresentanti della società civile, con questo comunicato vogliamo informarvi sulle ultime vicende in merito a ciò che in ambito medico non è considerato "convenzionale".
Inoltriamo:
· A tutti i soci ALBA (Associazione Leggi Biologiche Applicate, il cui statuto si basa sul principio del diritto alla libertà di scelta terapeutica e del diritto alla salute).
· Ai medici, ai terapeuti, agli psicologi, ai biologi e a tutti gli operatori della sanità che riconoscono esistere una correlazione tra psiche e corpo, per cui non è più possibile prescindere dalla valutazione psico-emotiva del paziente.
· A tutte le Associazioni di ricerca che operano per la rivalutazione integrale dell'individuo quale unico e insostituibile motore del proprio equilibrio psico-fisico.
· A tutti coloro che ritengono maturo il tempo perché dell'articolo 32 della Costituzione Italiana che prevede la libertà di scelta terapeutica, venga applicato.
I medici del Comitato Scientifico dell'Associazione ALBA sottoscrivono il presente comunicato per informare e chiedere il sostegno di tutti coloro che condividono la necessità oltre che il desiderio di una medicina scientifica, centrata sulla persona, e del diritto alla libertà di scelta terapeutica.
Tamiflu, body bags and aboriginal genocide
Posted by Brenda Norrell - September 20, 2009 at 11:16 am By Brenda Norrell
As body bags arrived in northern Manitoba in Canada, First Nations aboriginals in the remote west coast village of Ahousaht were falling ill after being inoculated with the Tamiflu vaccine.
Kevin Annett, exposing the genocide of aboriginals in Canada, points out that germ warfare has long been the weapon of choice for governments to exterminate Indigenous Peoples.
This is not the first time that Tamiflu makers have been accused during the spread of a disease. In 2006, when I reported that then-Secretary of Defense Donald Rumsfeld was a stockholder and profiteering from the sale of Tamiflu, I was censored at Indian Country Today. States, including California, were stockpiling Tamiflu. The article was rewritten by editors and published with my name on it. After I objected, I was terminated.
Drug manufacturers and corporations profiteering from the war are obvious. A large portion of the commercials on television now hype new drugs, with warnings that they will destroy your liver, cause a stroke, or even kill you.
The new approach on war commercials is to appeal to economically desperate youths, poor whites and people of color. The commercials make it appear that parents will love their children more if they join the military. What those commercials don't show are the body bags, coffins of soldiers coming home and the destroyed lives of those who never recover or spend their lives trying to get treatment as veterans. Those commercials don't reveal the women soldiers in Iraq and Afghanistan that live in fear, of not just being killed, but of being raped in remote locations by their fellow US soldiers.
After the spread of the hantavirus on the Navajo Nation, makers of Ribavirin attempted to profiteer, but the Navajo Nation Council prevented the use of Navajos as guinea pigs.
As the news continues to be censored, here is Annett's statement on the real pandemic.
The Mask Slips, for Those with Eyes to See: Preparing for the Real Pandemic
by Kevin D. Annett, M.A., M.Div.
Last week, many of the aboriginal people in the remote west coast village of Ahousaht were innoculated with the tamiflu vaccine. Today, over a hundred of them are sick, and the sickness is spreading.
In the same week, body bags were sent to similarly remote native reserves in northern Manitoba that have also received the tamiflu vaccine.
On the face of things, it appears that flu vaccinations are causing a sickness that is being deliberately aimed at aboriginal people across Canada, and this sickness will be fatal: a fact acknowledged by the Canadian government by their "routine" sending of body bags to these Indian villages.
Before you express your shock and denial at the idea that people are being deliberately targeted and killed, remember that murdering Indians with vaccinations is not a new or abnormal thing in Canada.
Indeed, it's how we Europeans "won the land", and it's one of the ways we keep it.
In 1862, Anglican church missionaries Rev. John Sheepshanks and Robert Brown inoculated interior Salish Indians in B.C. with a live smallpox virus that wiped out entire native communities within a month, just prior to the settlement of this native land by gold prospectors associated with these missionaries and government officials.
In 1909, Dr. Peter Bryce of the Indian Affairs department in Ottawa claimed that Catholic and Protestant churches were deliberately exposing native children to smallpox and tuberculosis in residential schools across Canada, and letting them die untreated. Thousands of children died as a result. (Globe and Mail, April 24, 2007) In 1932, B.C. provincial police attempted to lay charges against Catholic missionaries who had sent smallpox-laden Indian children back among their families along the Fraser river near Mission, BC.
The RCMP intervened and protected the church, even though whole villages were wiped out as a result of the church's actions.
In 1969, native children who escaped from the Nanaimo Indian Hospital on Vancouver Island described being inoculated with shots that caused many of them to die "with bloated up bodies and scabs all over", to quote one survivor. Knowing this history, it's not surprising when Indians on isolated Canadian reserves start sickening and dying en masse from sudden illnesses, after receiving flu shots.
After all, it's still the law in Canada, under the apartheid Indian Act, that no on-reserve Indian can refuse medical treatments or experimentation.
So it's small wonder that these reserves are the places being targeted first to be injected with untested, unsafe and potentially lethal flu vaccines. As an entire race of involuntary test subjects, Indians in Canada are a weather vane for what will befall all of us, and very soon. For the very techniques and weapons of genocide perfected against aboriginal people are now being deployed against "mainstream" Canadians. Under Bill C-6, which is about to pass third reading in Parliament and become the law, no Canadian will be allowed to refuse innoculations for the swine flu, despite the fact that it is relatively benign and mild, and has killed only people who are already immune-compromised.
Indeed, it is astounding that such coercion and dictatorial laws are being employed to deal with what the chief Canadian Health Officer has called a "mild seasonal flu".
Clearly, another agenda is at work; but the time to ascertain and challenge that agenda has all but run out. This coming month, forced innoculations and imprisonment of those who refuse them may be a reality across Canada. And for what reason?
Clearly, not for public health, considering the sickness and death caused by previous swine flu vaccines. I believe that the real pandemic is about to be unleashed through the very vaccines being pushed by governments and pharmaceutical giants like Novartis and Glaxo Smith Kline. The shots will be the cause, not the cure, of the pandemic.
Of course, those in power can disprove this by simply being the first people to take the swine flu shot: an event about as likely as these companies forgoing the multi-billion dollar profits they will reap from the mass vaccinations. It's indeed ironic that, very soon, many "white" Canadians may be suffering the same fate that aboriginal people have for centuries.
Perhaps it's fitting. For if we are indeed being targeted for extermination, or at the least martial law and dictatorship, we finally can have the chance to shed our complicity in the genocide of other people, and get on the right side of humanity - simply by having to fight the system that is causing mass murder.
Rev. Kevin D. Annett
260 Kennedy St.
Nanaimo, BC Canada V9R 2H8250-753-3345
http://www.hiddenfromhistory.org/
Kevin Annett is a community minister, educator and award-winning film maker who lives and works with aboriginal and low income people in Vancouver and Nanaimo, BC.
Read and Hear the truth of Genocide in Canada, past and present, at this website: http://www.hiddenfromhistory.org/
Film Trailer to Kevin's award-winning documentary film UNREPENTANT:
http://www.youtube.com/watch?v=j8HB5cbKHDU&feature=related
Listen to Annett speak on this issue on Blogtalk Radio:
Censored by Indian Country Today in 2006:
Rumsfeld profiteered from sale of Tamiflu
by Brenda Norrell
http://bsnorrell.tripod.com/id73.html
Baxter sent live bird virus
http://www.infowars.com/baxter-product-contained-live-bird-flu-virus/
Codex Alimentarius: per soldi o per amore?
giovedì 18 Giugno 2009 ore 21.00.

Leonardo & Viviana dell'associazione IFeelGood intervistano on line Sepp Hasslberger
Scrittore, Attivista e Fondatore del portale web di controinformazione "La Leva di Archimede"....
Partecipa all'intervista a Sepp Hasslberger, in diretta via web da casa tua, giovedì 18 Giugno 2009 ore 21.00.
Un evento gratuito dove si parlerà di controinformazione, libertà di cura, medicine alternative, integratori alimentari, OGM, interessi economici legati all'industria farmaceutica e alla malattia...
Il nuovo Codice Alimentare, il "Codex Alimentarius" è stato definito "il più grande disastro per la salute umana... scopri quello che c'è di vero in questa affermazione!
Prenotandoti hai la possibilità di fare a Sepp una domanda che potrà essere scelta dagli intervistatori e alla quale risponderà in diretta!
Il caso del Dottor Giuseppe Nacci
Fonte: Disinformazione.it
L'oncologia ufficiale - quella ben rappresentata dai Veronesi di turno e dalle corporation del farmaco - non sa spiegare cos'è il tumore, quali sono i motivi che spingono delle cellule a "impazzire" e proliferare invadendo tutto il corpo; non sa proporre altri strumenti oltre la chirurgia, la radio e chemioterapia (questi ultimi devastanti per l'organismo già debilitato e totalmente nelle mani delle case farmaceutiche).
L'oncologia ufficiale - nonostante le incoraggianti parole degli esperti di turno - non riesce ad ottenere alcun risultato serio e infatti si continua a morire sempre e più di prima.
L'oncologia ufficiale adotta programmi di screening di massa, spacciandoli per "prevenzione", per cercare e trovare sempre nuovi "pazienti" (lo screening infatti NON previene, ma diagnostica, cioè "trova"). La vera prevenzione è un'altra cosa: alimentazione sana, biologica e integrale e comprende l'intero nostro stile di vita.
Questa oncologia - nonostante i risultati totalmente fallimentari - si arroga il diritto di estromettere, radiare e/o sospendere medici, nonostante i risultati terapeutici siano positivi, semplicemente perché non abbracciano il paradigma e non usano gli strumenti e i protocolli imposti dell'establishment scientifico (i farmaci delle lobbies).
Emblematici i casi di Pantellini, Bonifacio, Hamer, Di Bella, Simoncini e moltissimi altri ricercatori.
Oggi nel Malleus Maleficarum (il "Maglio o Martello delle Streghe, il manuale dell'inquisizione redatto nel 1486), è stato iscritto il nome del dottor Giuseppe Nacci...
Redazione di Disinformazione
IL CODEX ALIMENTARIUS: un inquietante progetto in campo alimentare
Autore: FrancoLibero Manco
Il Codex Alimetarius entrerà in vigore il 31 dicembre del 2009 e potrebbe essere il più grande disastro per la salute umana: determinerà gli standard di sicurezza alimentare e le regole in più di 160 paesi del mondo, cioè per il 97% della popolazione mondiale.
La Commessione di Commercio Codex Alimentarius (che nel 1994 dichiarò le tossine come nutrienti) è attualmente finanziata e condotta dall'OMS (che appartiene all'ONU) e dalla FAO.
Un insieme di standard internazionali aventi come scopo la protezione della "salute" dei consumatori, attraverso pratiche nel commercio per: preparati alimentari, semipreparati, crudi, l'igiene degli alimenti, gli additivi, i pesticidi, i fattori di contaminazione, l'etichettatura, i metodi di analisi. Lo scopo recondito è di mettere fuori legge ogni metodo alternativo nel campo della salute, come le terapie naturiste, l'uso di integratori alimentari, di vitamine e di tutto ciò che potrebbe essere un potenziale concorrente per l'industria chimico-farmaceutica.
La lobby della chimica farmaceutica è nata da un'associazione condotta da Rockfeller e dall'IGFarben della Germania nazista. L'IGFarben fin dal 1932 fornì ad Hitler un finanziamento di 400.000 marchi senza il quale il secondo conflitto mondiale non avrebbe potuto avere luogo e nel 1941 costruì ad Auschwitz la più grande industria chimica del mondo approfittando della mano d'opera dei campi di concentramento. Nel processo di Noriberga i responsabili della IGFarben furono dichiarati colpevoli di genocidio, di schiavitù ed altri crimini. Però un anno dopo la condanna, nel 1952, tutti i responsabili furono liberati con l'aiuto di Nelsen Rockfeller (che a quei tempi era ministro degli affari esteri in USA) e s'infiltrarono nell'economia tedesca.
La direttiva europea sugli integratori alimentari prevede "dosaggi massimi" per vitamine e minerali.
La 'valutazione del rischio' teutonica vuole togliere dagli integratori il potere preventivo e nutritivo.
L'ANH si oppone allo smembramento degli integratori di vitamine e minerali.
Dai il tuo contributo - firma e fai firmare!
Petizione on-line dell'ANH (Alliance for Natural Health)
contro le restrizioni sulle vitamine e sui minerali negli integratori
La Commissione europea dice che "è solo una minoranza vocivera" che vuole gli integratori ad alto dosaggio.
Ora è importante far vedere che non è così se sei dell'opinione che:
- ti servono vitamine/minerali ad alto dosaggio per mantenerti in salute o per curarti
- il proposito di limitare dosaggi di nutrienti è una violazione dei tuoi diritti fondamentali
- la medicina preventiva perderà colpi se la disponibilità di vitamine e minerali verrà limitata
- imporre gli stessi livelli massimi di vitamine e minerali per tutti i cittadini europei trascura sia le differenze genetiche individuali sia le variazioni di fabbisogno nelle diverse regioni dell'Europa
- non esiste alcuna giustificazione scientifica per l'imposizione di tali restrizioni
- le restrizioni sulla disponibilità di vitamine e minerali indurranno molti ad una maggiore dipendenza dai farmaci
- queste proposte porteranno benefici soltanto per l'industria farmaceutica, la quale guadagna sulla malattia, non sulla salute.
Una delle battaglie più intense de La Leva è quella per la libertà di scelta nel campo dell’alimentazione. Parliamo della nostra facoltà di integrare nella dieta elementi nutritivi, senza restrizioni di forma o dosaggio.
L’integrazione di elementi nutritivi ad alto dosaggio non ha mai fatto parte della cultura salutistica italiana e quella di alcuni altri paesi europei come Francia, Germania e Grecia. Tuttavia, l’uso di integratori nella tradizione anglosassone si è notevolmente diffuso in Europa in seguito alla maggiore disponibilità di studi scientifici e libri sull’uso dei nutrienti per la salute in questi ultimi decenni. Però, l’uso di vitamine e minerali come strumento preventivo e in qualche caso curativo, si è scontrato in alcuni paesi, tra i quali l’Italia, con una pratica amministrativa piuttosto restrittiva. Limiti di dosaggio alquanto bassi erano in vigore un po’ ovunque.
Le cure di Nacci
Fonte: Il Piccolo — 26 gennaio 2009 pagina 20 sezione: TRIESTE
Sono stato colpito nel 2003 da un melanoma, diagnosticato dal Policlinico di Modena e dall’ospedale di Padova, inoltre l’apposita commissione per l’invalidità civile di Trieste mi aveva dichiarato inabile al 100%. Mi sono rivolto al dottor Nacci il quale, con molta disponibilità e onestà, mi ha sottoposto a una cura naturale fitoterapica con adeguata dieta alimentare. Dopo alcuni anni di detta terapia le mie analisi non hanno più rilevato alcuna traccia di melanoma e la commissione di cui sopra mi ha poi considerato abile al 100%.
Non mi sarà però più possibile proseguire con dette cure in quanto il dottor Nacci è stato sospeso dall’Ordine dei medici che gli contesta i metodi di cura. Questo severo provvedimento fa seguito a una precedente sospensione di due mesi decisa dallo stesso Ordine qualche anno fa, poiché il dottor Nacci non aveva preventivamente chiesto l’autorizzazione a creare un proprio sito Internet.
E' ufficiale: il Ministero dell'Istruzione vieta i test psicologici nelle scuole
Del 21 Gennaio 2009
Comunicati della CCDU
Con la circolare n. 4226/P4, il Ministero dell'Istruzione impone ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali, inclusi i Sovrintendenti Scolastici per la Provincia di Bolzano e di Trento, il divieto di somministrare i test o questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni all'interno delle scuole. A questo proposito la circolare afferma specificatamente: "... La diagnosi di ADHD è pertanto tutt'altro che semplice, anche in virtù del conseguente possibile ricorso a terapia farmacologia, e comunque non può essere effettuata attraverso le somministrazioni all'interno delle scuole di test o di questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni."
Disintossicarsi dal mercurio e dalla candida, sconfiggere l'autismo
di Corrado Penna - La Scienza Marcia
Ho già descritto, in un articolo precedente, come disintossicarsi dal mercurio puÚ portare ad arrestare il progresso di una malattia ufficialmente ìinesorabile e progressivaî come la sclerosi multipla.
Per questi motivi abbiamo deciso di creare questo sito e raccogliere le 50.000 firme necessarie per presentare una proposta di Legge di iniziativa popolare. 50.000 firme per la libertà di scelta terapeutica e la legittimità delle Medicine Non Convenzionali.
La parte innovativa di questo progetto è costituita dalla modalità di creazione della legge stessa. Tutti possono contribuire alla sua stesura partendo da un testo base. Abbiamo creato, a tal proposito, una sezione aggiornabile per ricevere i commenti ed i testi degli utenti che vorranno partecipare.






Ultimi commenti