News della categoria Vaccini

Quei bambini ammalati dopo il vaccino

Fonte: RAI3

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In alcuni Paesi europei i medici danno l'allarme: in Irlanda, Norvegia e Svezia cresce il numero di casi di narcolessia infantile. Sono decine i bambini che si sono ammalati; bambini che due anni fa, quando si temeva un’epidemia molto estesa, erano stati vaccinati contro l'influenza suinaQuei bambini che si sono ammalati dopo il vaccino

di

Iljà Klimov, Vesti.ru 15 luglio

In alcuni Paesi europei i medici danno l'allarme: in Irlanda, Norvegia e Svezia cresce il numero di casi di narcolessia infantile. Si tratta di una malattia del sistema nervoso, che si manifesta con attacchi improvvisi di sonno e sonnolenza. Sono decine i bambini che si sono ammalati; bambini che due anni fa, quando si temeva un’epidemia molto estesa, erano stati vaccinati contro l'influenza suina. Ma i potenziali effetti collaterali di quel vaccino, trovato in un batter d’occhio, non erano stati testati.

 

 


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Quei bambini ammalati dopo il vaccino

di Redazione di Informasalus
Fonte: Tg3

Vaccino contro l'influenza A/H1N1 e narcolessia: esiste un legame?

In alcuni Paesi europei i medici danno l'allarme: in Irlanda, Norvegia e Svezia cresce il numero di casi di narcolessia infantile. Sono decine i bambini che si sono ammalati; bambini che due anni fa, quando si temeva un’epidemia molto estesa, erano stati vaccinati contro l'influenza suina.

Quei bambini che si sono ammalati dopo il vaccino

di Iljà Klimov, Vesti.ru 15 luglio

 

In alcuni Paesi europei i medici danno l'allarme: in Irlanda, Norvegia e Svezia cresce il numero di casi di narcolessia infantile. Si tratta di una malattia del sistema nervoso, che si manifesta con attacchi improvvisi di sonno e sonnolenza. Sono decine i bambini che si sono ammalati; bambini che due anni fa, quando si temeva un’epidemia molto estesa, erano stati vaccinati contro l'influenza suina. Ma i potenziali effetti collaterali di quel vaccino, trovato in un batter d’occhio, non erano stati testati.

 


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Fonte: Luogocomune

In un raro esempio di giornalismo al servizio dei "consumatori", alla TV svizzera italiana è andato in onda un servizio che pone delle domande sul Gardasil, il chiacchierato vaccino per il papilloma virus, il cui utilizzo viene rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale.

Ma come funzionano i vaccini contro il papillomavirus? Sono efficaci? Necessari? Innocui? Rischiosi? E perché il “mercato” dei vaccini sembra allargarsi sempre più?

 

 

Questi sono alcuni dei temi affrontati nel servizio, …

 


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Giochi sotterranei per nascondere i danni dei vaccini

di Roberto Gava

Fonte: Informsalute

Il Dr. Russell Blaylock, un esperto di neurotossicologia e di danni dello sviluppo neurologico, ha pubblicato dei dati impressionanti su quanto vengono nascosti i danni dei vaccini e in particolare i danni neurologici del mercurio contenuto nei vaccini pediatrici (1).

giochi-sotterranei-per-nascondere-i-danni-dei-vaccini_948.jpg

ECCO I FATTI

Ancora lo scorso 7 e 8 giugno 2000, al Simpsonwood Retreat Center di Norcross (Georgia, USA), si è tenuto un meeting che aveva per tema "Scientific Review of Vaccine Safety Datalink Information". Erano stati invitati 51 scienziati e medici, di cui 5 rappresentanti di altrettanti industrie farmaceutiche produttrici di vaccini (Smith Kline Beecham, Merck, Wyeth, North American Vaccine e Aventis Pasteur). Durante la conferenza gli scienziati si erano concentrati sullo studio del materiale emerso dal Vaccine Safety Datalink e in particolare sul lavoro del Dr. Thomas Verstraeten, che allora era un dipendente del National Immunization Program controllato dagli autorevoli Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta (USA).

Verstraeten aveva esaminato i dati del Vaccine Safety Datalink trovando una correlazione significativa tra l’assunzione di thimerosal (mercurio contenuto nei vaccini pediatrici) e diversi disturbi dello sviluppo neurologico pediatrico tra cui i tic, i ritardi e i disturbi del linguaggio e anche il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

La notizia di quella riunione (che fu fatta a porte chiuse) fu diffusa grazie ad una lettera che il deputato americano Dr. David Weldon inviò al direttore dei CDC, Dr. Julie L. Gerberding, per sapere come mai Verstraeten aveva pubblicato i suoi risultati sulla rivista Pediatrics solo quattro anni dopo e per di più presentando i dati in modo ambiguo e concludendo affermando quasi il contrario, e cioè che non vi era una correlazione certa tra i disturbi dello sviluppo neurologico e la somministrazione del thimerosal nei neonati (2). Il Dr. Russell Blaylock, che venne a conoscenza della lettera scritta dal deputato americano Weldon, contattò quest’ultimo e, impugnando la Freedom of Information Act con l’aiuto di un legale, si fece consegnare la documentazione.

Non va scordato di sottolineare che nella rivista dove ha pubblicato il suo studio, il Dr. Verstraeten ha dichiarato di lavorare per i CDC, mentre è noto che il ricercatore, poco dopo il meeting a porte chiuse tenutosi nello Stato della Georgia (2000), ha lasciato i CDC ed è andato a lavorare in Belgio per la GlaxoSmithKline, una delle maggiori produttrici di vaccini pediatrici e anche una delle maggiori ditte coinvolte in numerose cause legali per danni da vaccini. Pertanto, quando il lavoro è stato presentato alla rivista Pediatrics per la pubblicazione (2003), Verstraeten era già dipendente della GlaxoSmithKline da alcuni anni, ma questo conflitto di interesse non viene riportato nell’articolo.

 

 


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Incontro "DANNI DA VACCINO" a Firenze

Locandina

L’Associazione CancellAutismo ONLUS organizza un incontro informativo sul tema “Danni da Vaccino”, che si terrà il 12 Febbraio 2011 ore 15,30  presso il  Circolo Arci Boncinelli - Via di Ripoli, 209/d Firenze.

L’obbiettivo è fare informazione corretta sull’utilità e sui rischi delle vaccinazioni.

Un medico, un legale ed un genitore metteranno a disposizione dei partecipanti tutta la loro competenza ed esperienza.

L'incontro è rivolto a tutti coloro  che desiderino saperne di più per proteggere la propria salute e per conoscere il percorso da intraprendere per richiedere il riconoscimento di un eventuale danno causato dalla vaccinazione.

La partecipazione è gratuita ma si richiede, per motivi organizzativi, l’iscrizione dei partecipanti compilando l’apposito modulo da inviare a info@cancellautismo.org o inviando una email di richiesta di adesione con i dati personali allo stesso indirizzo.


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In Puglia una sentenza storica apre la strada alla libertà di scelta sulle tematiche vaccinali

Lucia D’Augelli
Fonte: UomoPlanetario.org

 

“Luogo a non provvedere” per una coppia di genitori che ha rifiutato di sottoporre il figlio alle vaccinazioni obbligatorie. Sentenza positiva che di fatto apre la strada all’obiezione legale nella Regione Puglia. La documentazione presentata al giudice minorile è il frutto di un lavoro meticoloso, durato settimane, di concerto con la nostra associazione e la ferma volontà dei genitori a dimostrare la fondatezza delle loro convinzioni.



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La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro

 

La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini. La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo. Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU

Produzione dei Vaccini facoltativi e non:

Si deve acquistare il germe della malattia (NdR: ma non e'il germe a produrre la malattia, trattasi di falsita' in biologia), un batterio tossico o un virus "vivo" (NdR: NON e' possibile avere virus "vivi", in quanto essi NON sono esseri viventi ma proteine di lipidi contenete porzione di DNA) che deve essere attenuato, o indebolito per uso umano; con una serie di passaggi passando i virus attraverso colture di tessuti animali parecchie volte per ridurre la relativa potenzialita' patogena; es.il vaccino associato al morbillo, parotite e rosolia (MMR) viene preparato nell'embrione di pulcino; il virus della poliomielite attraverso i reni della scimmia verde africana; il virus della rosolia attraverso le cellule diploidi umane, ovvero organi sezionati di feti abortiti.

Come si producono, lo spiega il dott. Alain Scohl in un articolo di cui presentiamo le parti più significative, apparso su Kairos n. 4/97 dove afferma: "L'inoculazione dei vaccini viene praticata a dispetto di tutte le abituali regole di sicurezza raccomandate per i trattamenti medici." Le tecniche di preparazione dei vaccini sono tenute segrete.

 


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Londra. 40 bambini uccisi dal vaccino MMR, la realtà potrebbe essere 10 volte più grave..

The Times, 24 ottobre 2010.

Fonte: TUTTOUNO

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Quaranta bambini sono morti dopo una vaccinazione di routine con MMR  (Morbillo, Parotite e Rosolia) e 2.100 in più hanno subito una reazione post-vaccinale grave, le autorità sanitarie del Regno Unito sono state costrette a divulgare questa notizia in settimana - e queste cifre sono solo la punta dell'iceberg.

Due dei bambini vaccinati hanno subito danni al cervello irreversibili, e altri 1500 bambini soffrono di problemi neurologici, tra cui 11 casi di encefalite e 13 casi di epilessia e coma. Nel complesso, ci sono stati più di 2.100 reazioni avverse al vaccino per l’infanzia nel Regno Unito negli ultimi sette anni.

 

 


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I bambini sono a rischio di tetano? Cosa possiamo fare per proteggerli adeguatamente? - Prima Parte

di Roberto Gava

Fonte: http://www.informasalus.it/

Per rispondere a queste domande dobbiamo prima rispondere ad altre che pongono le premesse necessarie per poter dare una risposta in linea con le più recenti acquisizioni scientifiche:

1 - Quanti casi di tetano pediatrico ci sono in Italia?

2 - Qual è la mortalità di tetano pediatrico?

3 - Cosa fare in caso di una ferita a rischio?

4 - Esiste l'immunità naturale verso il tetano?

5 - Qual è la Soglia protettiva degli anticorpi contro il tetano?

6 - Come dovrebbe essere eseguita oggi la vaccinazione antitetanica?

7 - Quali sono i rischi della vaccinazione antitetanica?

8 - Ci sono alternative al vaccino?

9 - Quando è utile vaccinare contro il tetano un bambino?

Insieme al Dr. Eugenio Serravalle, pediatra, ho scritto il libretto "Vaccinare contro il tetano?" più che esauriente sulla vaccinazione antitetanica (1), ma qui desidero anticipare alcuni brevi e sintetici concetti che ritengo importanti. In questa prima parte risponderò alle prime 5 domande e in un articolo successivo alle altre 4.

vaccinare-contro-tetano.JPG

1 - Quanti casi di tetano pediatrico ci sono in Italia?

La malattia tetanica è presente in tutto il mondo e si presenta in modo sporadico; è più frequente nei soggetti non vaccinati, ma può colpire anche persone parzialmente o anche completamente immunizzate dalla vaccinazione (2).

I dati italiani pubblicati dal nostro Ministero della Salute dal 1993 in poi illustrano chiaramente che oggi i casi di tetano semplicemente non esistono più in età pediatrica, mentre sono più frequenti tra gli adulti.

All'estero la situazione è sovrapponibile. In Germania, ad esempio, solo l'80% dei bambini sono vaccinati, eppure non esiste alcun caso di tetano pediatrico da più di 30 anni.



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Influenza stagionale 2010

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Influenza stagionale

A cura del dottor Eugenio Serravalle - 2 novembre 2010

influenza-australia-ceppo-italia-febbre-2008-2009.jpg

La discussione sulla vaccinazione contro l'influenzale stagionale (che conterrà, oltre all' H3N2 A/Perth e B/Brisbane, il famoso A/H1N1) riprende dall'insuccesso della campagna vaccinale dello scorso anno contro l'influenza pandemica, rifiutata da pazienti e medici. e dai dubbi e le polemiche sulla sicurezza e l'efficacia della vaccinazione. In queste settimane abbiamo appreso che la Finlandia ha bloccato la somministrazione del vaccino H1N1 nel timore di una relazione tra il vaccino e l'aumento dei casi di narcolessia (il 300% negli ultimi sei mesi tra bambini e giovani).

Anche in Svezia l'Agenzia Nazionale per i farmaci, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di casi di narcolessia che si sospettano legati alle vaccinazioni, ha informato l'Agenzia Europea per la Medicina (EMA). Un Comitato di vigilanza indagherà sul possibile rapporto causale, dopo analoghe segnalazioni provenienti da altri paesi europei, quali Norvegia, Francia e Germania. La pandemia ha di sicuro mietuto una vittima: la credibilità della stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha subito un serio contraccolpo, dopo la pubblicazione del Rapporto approvato dalla Commissione Salute dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa. Le accuse sono l' aver scatenato un allarme eccessivo sotto le pressioni delle case farmaceutiche, inducendo i governi a far fronte a una pandemia niente affatto pericolosa con l'acquisto di dosi massicce di vaccini e di antivirali, e l'esistenza di conflitti di interesse dei membri della commissione di esperti sulla pandemia.

 

 


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Ancora sull'inefficacia del vaccino contro la parotite

Fonte: ScienzaMarcia

A seguito della pubblicazione dell'articolo sulla ben poca efficacia del vaccino contro la parotite (od orecchioni che dir si voglia) cerchiamo di fare una maggiore chiarezza su questo vaccino e sulla sua presunta efficacia, tanto sbandierata dalle istituzioni sanitarie andando a sbirciare tra i dati presentati dalle fonti ufficiali.
Leggiamo su http://www.immunizationinfo.org/vaccines/mumps, sito governativo della rete federale per l'informazione sull'immunizzazione (ovvero sulla vaccinazione) che le due dosi di vaccino trivalente contro Morbillo, Parotite e Rosolia vengono somministrate la prima ad un anno di età e la seconda fra i 4 ed i 6 anni; in ogni caso (anche qualora si avesse fretta di somministrare entrambe le dosi per avere una maggiore protezione) bisogna che ci sia un intervallo di almeno 4 settimane fra le due iniezioni ("Two doses of MMR vaccine administered on or after the first birthday are recommended for all children. The first dose is generally given at 12 to 15 months of age, and the second dose is generally given at four to six years of age. There must be a minimum of four weeks between doses").
Questo ci permette di asserire che gli adolescenti vaccinati che hanno contratto la parotite (di cui si parla nell'articolo della CNN) avendo abbondantemente superato i 6 anni avevano già ricevuto entrambe le dosi del vaccino.

Sempre alla stessa pagina possiamo leggere che a seguito della somministrazione di tali vaccini una percentuale tra l'80 ed il 90%  di chi ha ricevuto la prima dose è immune, e che le due dosi dovrebbero proteggere la maggior parte dei bambini ("Under conditions of routine use in the United States 80-90 percent of those who receive MMR vaccine at one year of age or older are immune after the first dose. The two dos schedule should protect most children").

 

 


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«Troppe omissioni sulle morti per vaccinazione»

La denuncia del presidente del Corvelva che cita il caso del piccolo Marco Scarpa, deceduto nel ’96

Martellago

(ndr) "Quello di Marco non è l'unico caso di morte conseguente a vaccino di cui Canale Verde si è scordato". Ferdinando Donolato, presidente del CoRVeLVa, il Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni, rilancia con forza le accuse mosse ieri, con tanto di lettera all'assessore regionale alla Sanità, Flavio Tosi, da Gianfranco e Marina, i genitori del piccolo Marco Scarpa deceduto nel 1996, a neanche due anni, in seguito al richiamo della prima vaccinazione obbligatoria (trivalente, antipolio e antiepatite). La famiglia Scarpa, che risiede a Martellago, si era lamentata del fatto che, nonostante il Ministero della Sanità abbia riconosciuto fin dal 2001 il nesso tra la morte del loro bimbo e il vaccino, del caso non vi sia alcuna traccia nell'elenco degli eventi gravi correlati a vaccinazioni contenuto nella VII Relazione di Canale Verde, il centro di riferimento istituito dalla Regione per prevenire e per sorvegliare gli eventi avversi ai vaccini. "Oltre a quello di Marco in Veneto ci sono state almeno altre morti collegate a vaccino riconosciute dal Ministero di cui Canale Verde (la cui relazione, peraltro, nelle statistiche dal 1993 al 2004 non contempla alcun decesso, ndr) si è dimenticato" insiste Donolato, che cita in particolare il caso di un bambino padovano "morto nel 2003 in seguito e a causa della vaccinazione anti-morbillo". Ma Donolato sostiene che la relazione "omette anche altri casi di danni comprovati da vaccino, come quello dei diabetici insulino-dipendenti. Senza contare che le reazioni avverse di cui veniamo a conoscenza sono solo la punta di un iceberg, in quanto i cittadini non sono a conoscenza di tutti gli effetti collaterali che possono causare i vaccini. Chiunque può raccontare loro qualsiasi storia e le famiglie, non conoscendo la materia, non associano le vaccinazioni all'eventuale danno riportato dai loro figli". "A fronte di queste gravi omissioni, invito dunque l'assessore regionale Tosi a chiudere Canale Verde, che rappresenta solo uno sperpero di danaro pubblico, oppure Canale Verde si attivi per cambiare le proprie fonti di informazione" conclude, duro, il presidente del CorVeLVa, che si batte da anni per la libertà di scelta sulle vaccinazioni. Una questione di cui si è parlato molto negli ultimi giorni e un traguardo che sembra vicino, anche se, secondo Donolato, "sarà ancora molto dura arrivarci, perché vi sono forti resistenze a livello regionale, sia tra i medici sia tra i politici".

 

Fonte: http://www.informatori.it/informatori/morvac.htm


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di MARINELLA LEO*

Fonte: http://www.dmi.unipg.it/~mamone/sci-dem/contri/leo.htm

Vaccinazioni, ricerca scientifica e diritto alla salute

Introduzione

La storia delle vaccinazioni è costellata di inverosimiglianze ed inganni. Da quando Jenner volle "vaccinare" invece di "vaiolizzare", fino alla ricerca attuale di un vaccino contro l'AIDS, tutto si fonda sul condizionamento delle menti.

La nostra società accoglie favorevolmente i vaccini. Noi siamo diventati dei consumatori dipendenti, sempre desiderosi di averne di più. Le case farmaceutiche multinazionali l'hanno capito bene e alimentano questa dipendenza. Ciò che i mass media pensano del vaccino rispecchia anche la concezione che hanno della malattia, del ruolo del medico e di ciò che significa farsi carico della propria salute a livello individuale e collettivo. Il vaccino evita che ciascuno si responsabilizzi e s'impegni in prima persona.

Le prime vaccinazioni avvennero quando ancora non si sapeva quasi nulla di microbi, di virus e di sistema immunitario. Benché fondata su conoscenze insufficienti, la vaccinazione fu velocemente promossa al rango di pratica medica generalizzata, di routine che non verrà più messa in discussione, divenendo così sempre più simile a un dogma che a una scienza in evoluzione - perché in effetti più vicina alla fede che alla scienza.

Questa pratica è stata imposta al mondo intero per mezzo di campagne vaccinali messa in atto da sostenitori convinti di aver trovato in questa pratica una panacea, ed è stata imposta al mondo intero per mezzo di campagne vaccinali, calendari vaccinali, estesi programmi di vaccinazione, leggi sull'obbligo vaccinale ecc.

È diventata un'ideologia per la quale dobbiamo essere pronti ad "immolare" un piccolo numero di individui al fine di salvaguardare la comunità.

L'avventura della vaccinazione è cominciata alla fine del 18° secolo quando il medico inglese Edward Jenner, per proteggere gli uomini dal vaiolo, pensò di inoculare in essi il vaiolo bovino, malattia specifica dei bovini ma ritenuta 'simile' al vaiolo umano.

Il successo che questo metodo conobbe, in particolare fra le classi agiate presso le quali fu magnificato da alcuni luminari, ha mascherato la realtà dei fatti, così come la viva opposizione che questa pratica aveva generato fin dall'inizio.

Cosa fece Jenner? Semplicemente sostituì il pus vaioloso che si trasmetteva da un braccio all'altro tramite la variolizzazione, con del pus prelevato dalle mucche. In seguito questo pus è stato sottoposto ad alcuni processi di purificazione, ma quel primo vaccino era totalmente artigianale ed empirico e fu somministrato tale e quale a migliaia di persone in tutto il mondo.

Si aprì così la via ad una contaminazione più complessa e subdola. Infatti era la prima volta che si introduceva scientemente e direttamente nel corpo umano un elemento di un'altra specie, cioè del DNA, dei geni provenienti da un animale e, per di più, da un animale ammalato.

Noi rischiamo d'altronde di non poter misurare le conseguenze di questo avvenimento se non tra diverse decine o centinaia di anni. L'uomo, alla fine del 18° secolo, diede il via allo sconvolgimento dell'ecosistema facilitando il passaggio di microrganismi da una specie ad un'altra. La barriera tra specie e specie era stata oltrepassata: cominciava "l'animalizzazione" dell'uomo o "la minotaurizzazione della specie umana", secondo i termini usati da Pierre Darmond nella sua opera La Longue Traque de la Variole (Editions Perrin, 1986). Questo aspetto della vaccinazione sfugge spesso alla considerazione.

L'osservazione aveva dimostrato che, generalmente, una volta contratta una malattia infettiva, in seguito non si manifestava più.. Da questo fatto nacque l'idea di inoculare elementi microbici o virali - dei quali si è attenuata la tossicità - al fine di provocare la malattia in forma leggera, ma tale da suscitare una reazione dell'organismo e così da proteggerlo contro un ulteriore attacco, più massiccio, di questa stessa malattia: si parla allora di immunizzazione. L'idea non era priva di fondamento e di interesse. Era necessario però assicurarsi dell'esattezza dei meccanismi in gioco e dell'innocuità del procedimento.


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In un anno 396 vittime del vaccino

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In un anno 396 vittime del vaccino

Danni alla salute invece di prevenire l'influenza: inchiesta della Procura

RAPHAËL ZANOTTI - TORINO

Fonte: La Stampa

Nel giro di un anno le reazioni violente ai vaccini stagionali contro l’influenza, con danni alla salute dei pazienti, sono più che raddoppiate. Un dato preoccupante che il procuratore vicario di Torino, Raffaele Guariniello, ha deciso di indagare con l’apertura formale di un’inchiesta. La preoccupante statistica è dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, obbligata per legge alla sorveglianza sanitaria. Parla di 161 casi nella stagione 2008-2009 e di ben 396 in quella 2009-2010. Un dato che, in qualche modo, può essere spiegato dalla maggiore attenzione dovuta all’esplodere, nell’anno appena trascorso, della fobia per il virus A/H1N1, ma non solo.


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Vaccini e la suina: business miliardario
by Sepp Hasslberger

Sembra ormai lontano, il tempo della campagna isterica contro l'influenza suina e l'H1N1 che ha portato scompiglio nelle nostre case e miliardi nelle casse di Big Pharma. Però, se vogliamo armarci per meglio difenderci dalla prossima bufala, che sicuramente arriverà, bisogna rivisitare le passate vicissitudini e trarne le dovute deduzioni. 


Influenza_suina.jpg

Immagine trovata qui


"Alla luce dei dati forniti dall’O.M.S. è chiaro che i casi di influenza suina non sono sufficienti a definire il contagio come pandemia," disse l'On. Domenico Scilipoti in un comunicato nel settembre del 2009. L'Onorevole poi chiese al Ministro della Sanità "se non sarebbe stato meglio utilizzare dei rimedi più naturali, stimolando così in modo non invasivo le difese immunitarie delle persone, invece di effettuare una campagna di vaccinazione tanto capillare." Ci ricordò ancora che "il vaccino utilizzato per la presunta influenza suina "epidemica" del 1976 ha causato la morte di 2000 persone ed in seguito è stato ritirato dal commercio, dopo aver ampiamente arricchito le case farmaceutiche."

Sembra che non abbiamo imparato nulla da ciò che è successo tra il 1976 e il 2009. Le autorità sanitarie di tutto il mondo sono ancora una volta  cadute nella trappola tesa da chi voleva guadagnare miliardi sulla nostra pelle. Il business cominciò con la vendita di un farmaco largamente inefficace, il famigerato Tamiflu (oseltamivir), del quale i governi, quello italiano incluso, comprarono milioni di dosi. Le vendite dei farmaci antivirali per influenza sono quintuplicate rispetto all'anno precedente: hanno raggiunto un totale di 4,2 miliardi di dollari, 3,1 miliardi dei quali per il Tamiflu svizzero Roche.  

Poi fu la volta del vaccino, preparato in fretta e furia e venduto ai governi come unico mezzo per evitare la catastrofe. Non era possibile sperimentarlo per accertarne né l'efficacia né l'innocuità, ma questo è un piccolo dettaglio del quale non si parla nelle comunicazioni ufficiali. Tanto, era stato proclamato il massimo livello di allerta e poi ... i vaccini erano raccomandati dall'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Salute. Le vendite di vaccini dovute alla "pandemia" H1N1 sono state stimate in circa 12 miliardi di dollari.

C'era solo un problema. La pandemia non ci fu e il pubblico non si fidò delle raccomandazioni a vaccinarsi tutti. Così, centinaia di milioni di dosi del vaccino H1N1 non sono stati usati e giacciono tuttora nelle celle frigorifere della Croce Rossa, aspettando la nuova stagione influenzale quest'autunno, oppure la richiesta di un paese che ne abbia bisogno - chissà per quale ragione. Questo però fa poca differenza per le case farmaceutiche. Ormai loro hanno venduto e incassato. 


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Continua l'aumento dei casi di autismo e simili disordini nei bambini. Si sospettano gli additivi tossici nei vaccini, principalmente il mercurio (tiomersal) usato come conservante, i sali di alluminio e altri 'coadiuvanti', cioè sostanze aggiunte per stimolare la produzione di anticorpi, ma finora nessuno poteva provare un nesso causale tra questi ingredienti tossici e l'aumento vertiginoso delle malattie del sistema nervoso avvenuto solo negli ultimi decenni.


vaccine.jpg


Da circa un anno a questa parte, qualcosa sta cambiando. Nel luglio 2009 la D.ssa Theresa Deisher, fondatrice e presidente del Sound Choice Pharmaceutical Institute, annunciò di aver forse trovata la chiave per svelare il mistero: feti umani abortiti usati nella produzione dei vaccini.

Nel 1979, la produzione del vaccino trivalente morbillo, parotite, rosolia (MPR) passò dall'uso di cellule animali all'uso di cellule provenienti da feti umani abortiti. A seguito, negli anni '80, si è visto un vertiginoso aumento dei casi di autismo, prima negli Stati Uniti e dopo in Inghilterra e nel resto del mondo.

Un nuovo studio presentato nel maggio del 2010 al Meeting Internazionale per la ricerca nell'autismo documenta la connessione. "La correlazione temporale tra l'introduzione nei vaccini di DNA dai feti abortiti e gli aumenti di autismo è evidente. Le statistiche la mostrano nel corso di decine di anni e in diversi continenti. La correlazione temporale è più significativa di quella del mercurio," dice la D.ssa Deisher, aggiungendo che il mercurio non mostra questa correlazione temporale con i recenti forti aumenti dei casi di autismo.

L'uso di cellule provenienti dai feti implica la presenza residuale di DNA umano nei vaccini. I frammenti residuali di DNA umano possono migrare fino al cervello dove, con un processo chiamato ricombinazione omologa, si uniscono al materiale genetico del bambino vaccinato. Il sistema immunitario del bambino riconosce il DNA estraneo proveniente dai vaccini. Dato però la stretta somiglianza di questo DNA a quello proprio, il sistema può cominciare ad attaccare le cellule del proprio corpo - innescando una malattia autoimmune.

La pericolosità dei frammenti di DNA umano è dovuta al fatto che la probabilità di ricombinazione di questi frammenti con il materiale genetico di chi è stato vaccinato è un miliardo di volte più alta di quella che sarebbe con l'uso di cellule animali. Inoltre, parecchi dei siti preferenziali di ricombinazione sarebbero nei cromosomi X, in siti associati all'autismo.

Dati questi pericoli, l'unico ragionevole modo di procedere è l'immediata sospensione dell'uso di cellule umane nella preparazione dei vaccini, così come una generale rivalutazione scientifica della pratica vaccinale.

Fino ad oggi, mancano studi sulla efficacia e l'innocuità dei vaccini a lungo termine. Perciò è urgente che si inizino studi clinici sugli effetti a lungo termine delle vaccinazioni, comparando popolazioni vaccinate con quelle non vaccinate.


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Vaccini e ischemie, le prove alla portata di tutti! - Prima Parte

Fonte: TUTTOUNO

TUTTE LE VACCINAZIONI causano la compromissione del flusso sanguigno (ischemia), malattie croniche, malattie e morte PER NOI TUTTI  
"Questa è una catastrofe globale, che continua ogni giorno." (*) Dr Andrew MOULDEN
traduzione di Giuditta  
Il Dr Moulden, medico, specialista in neuropsichiatria, neurologia comportamentale, ci mette al corrente delle prove neurologiche, ematologiche e immunologiche che permettono infine di concludere che TUTTE le vaccinazioni inquinano il corpo e possono causare gravi danni alla salute umana che potrebbero portare a malattie croniche o disturbi come l'autismo. Al giorno d'oggi ciascuno di noi ha la possibilità di conoscere gli elementi di prova forniti dai laboratori di medicina legale.
Questo medico spiega che quando il corpo è in qualche modo scambiato per una discarica, si produce inevitabilmente un insudiciamento del sangue che può causare tutta una serie di problemi di salute. Le sue scoperte sono ora prese come riferimento nei processi nei tribunali degli Stati Uniti.


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Papilloma virus, nessun legame certo col cancro alla cervice uterina

Una ricerca inglese smentisce la stretta correlazione tra il Papilloma Virus e il cancro alla cervice uterina. Questo significa che, se una donna risulta positiva al test Hpv (Human papilloma virus) non significa che si ammalerà di tumore all’utero.

La conclusione confortante arriva da una sperimentazione su 4.439 donne. Il gruppo di lavoro della dottoressa Maggie Cruickshank dell’Università di Aberdeen in Scozia ha scoperto che ben il 70% delle donne che avevano contratto un virus del papilloma umano non avevano sviluppato alcun tumore.

L’HPV è un virus molto diffuso a trasmissione diretta (sessuale, orale e cutanea) che si manifesta in più di 100 malattie della pelle e delle mucose. Nella maggior parte dei casi, si tratta di infezioni non gravi come le verruche cutanee. Nel caso di infezioni ai genitali l’HPV può provocare l’insorgere di condilomi e, solo nelle forme più gravi, di tumori maligni al collo dell’utero.


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Vaccino influenza A/H1N1: Novartis minaccia la Francia

Fonte: Saluteme

Alla casa farmacuetica svizzera Novartis non è andata proprio giù la decisione del governo francese di disdire 7 milioni di dosi di vaccino che aveva ordinato contro l'influenza A (H1N1) e di cui una parte era già stata prodotta. "Il governo francese non ha rispettato i propri impegni", ha detto al quotidiano Le Monde, Daniel Vasella, l'amministratore delegato di Novartis. E ha aggiunto: "Alla prossima pandemia - perché ci sarà una nuova pandemia - serviremo prioritariamente gli Stati 'affidabili'".

L'eurodeputata verde di Europe Ecologie, Michele Rivasi, ha chiesto che venga istituita una comissione d'inchiesta parlamentare sulla gestione da parte dell'Unione europea della pandemia dell'influenza A.

Un'inchiesta del quotidiano francese Le Parisien, giorni fa ha parlato di "relazioni di interesse tra sei esperti dell'Oms e alcune case farmaceutiche". Nei giorni scorsi, anche la stessa Oms ha ammesso davanti all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (Apce), l'organismo di 47 Stati membri con sede a Strasburgo, di essere stata influenzata dai laboratori farmaceutici quando ha dichiarato lo stato di pandemia per il virus dell'H1N1.


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Influenza A, il ministero della Salute ritira i vaccini

FONTE: www.ilsalvagente.it/

Successo "anticipato" della Class action promossa dal Codacons.

Segna un parziale successo la class action avviata dal Codacons contro lo spreco di soldi pubblici per l’acquisto dei vaccini anti-influenza A rimasti in gran parte inutilizzati.
Con una circolare del 12 febbraio scorso, infatti, la Direzione generale prevenzione e sanità del ministero della Salute ha invitato le Regioni a ritirare le dosi di vaccino non utilizzate. Dosi che, secondo le prime indiscrezioni, saranno destinate in parte all’Oms e in parte ai paesi più poveri.

Presentata una class action il 15 gennaio

"Proprio sulla questione dei vaccini acquistati e rimasti inutilizzati, lo scorso 15 gennaio avevamo presentato una class action contro il ministero della Salute e ministero dell’Economia, chiedendo non solo di risolvere il contratto con le industrie farmaceutiche relativo alla fornitura di vaccini, ma anche un risarcimento in favore degli utenti del Servizio sanitario nazionale per lo spreco immane di soldi pubblici" spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.

Chiesto un risarcimento di 3 miliardi di euro

Proprio sulla richiesta di risarcimento - per un importo pari a 3 miliardi di euro - si attende a breve la decisione del Tar del Lazio, tribunale cui l’associazione si è rivolta nell’interesse degli utenti.E’ ancora possibile aderire all’azione del Codacons: basta seguire le istruzioni presenti sul sito codacons.it.

Ultimo aggiornamento: 22/02/10


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Ad un certo punto ognuno di noi l'ha sicuramente intuito, ognuno di noi ha pensato che il virus della "suina" fosse una "truffa" organizzata a tavolino.

Ora c'è l'ufficialità. L'influenza A? Una falsa pandemia orchestrata per fare miliardi con i vaccini. La conferma arriva dal presidente della Commissione Sanità del Consiglio d'Europa. Wodarg, ha accusato le industrie farmaceutiche di aver influenzato l'Organizzazione Mondiale della Sanità affinché dichiarasse la pandemia. Tutto ciò per far comprare ai governi di tutto il mondo i vaccini.

L'influenza A, non solo era una "falsa pandemia" ma è stata orchestrata dalle case farmaceutiche per fare miliardi con la vendita di medicine e vaccini. Quindi un allarme ingigantito dalle stesse case farmaceutiche. Il Consiglio d'Europa adesso chiede un'inchiesta sul ruolo delle case farmaceutiche nel creare l'allarme "suina". Sono milioni le dosi di vaccino inutilizzate e di conseguenza affari d'oro per la "Big Pharma". Wodarg ha chiesto un'indagine accurata in merito, secondo lui le industrie farmaceutiche, oltre ad avere influenzato la decisione dell'Organizzazione di dichiarare la pandemia, hanno anche infiltrato i propri uomini nell'Organizzazione. Risultato: le multinazionali del farmaco hanno accumulato "enormi guadagni" senza alcun rischio finanziario, mentre i governi di tutto il mondo hanno speso milioni di dollari/euro nell'acquisto di vaccini per un'infezione che in realtà era molto meno


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  INFLUENZA SUINA A/H1N1

CAMPAGNA NAZIONALE SUI PERICOLI DELLA VACCINAZIONE:
GLI ITALIANI NON SONO CADUTI NELLA TRAPPOLA


Poche le persone che si sono vaccinate rispetto alle dosi acquistate dal governo. Roberto Gava, medico esperto di vaccinazioni, fa un primo bilancio: la diffusione d'informazioni indipendenti rimane la priorità.
L'industria farmaceutica è ancora troppo potente.

Anche se la stagione influenzale non è completamente passata, possiamo dire di aver vinto la nostra battaglia informativa presso l'opinione pubblica che aveva come obiettivo quello di spiegare non solo l'inutilità ma anche i danni della vaccinazione antinfluenzale contro il virus della "Suina" A/H1N1. Infatti, sono state pochissime (si parla di circa 700.000, invece delle decine di milioni attese) le persone che hanno accettato questa vaccinazione.

Purtroppo, questa vittoria ci lascia anche molto amaro in bocca, perché con frequenza sempre maggiore stanno arrivando segnalazioni di danni da vaccino antinfluenza "Suina" e purtroppo anche registrazioni di eventi mortali.
Inoltre, il nostro Paese, come molti altri (ma non tutti) ha acquistato decine di milioni di dosi di vaccini, si è impegnato a pagarle prima ancora di conoscere se questo vaccino era innocuo ed efficace e ha addirittura accettato di riceverle gradualmente fino alla fine del marzo 2010 (in modo da dare tempo all'Industria Farmaceutica di produrle e pur sapendo che questa epidemia influenzale sarebbe durata poco tempo e che sarebbe terminata prima della fine del 2009).

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Traduzione dell'articolo Pregnant woman gets brain damage from "swine flu" shot pubblicato il 13-12-2009 sul sito theflucase.com

Una donna di 37 anni di Gothenburg in Svezia stava portando avanti una gravidanza perfetta senza alcuna complicazione. Otto settimane prima della data presunta del parto la donna è stata vaccinata col venefico Pandemrix e dopo pochi giorni si è ammalata mostrando sintomi simili a quelli di un'influenza
Suo mairto testimonia come l'ha trovata sul pavimento una mattina presto: "Era in piedi intorno alle 4 del mattino e l'ho sentita cadere sul pavimento nel soggiorno. Sono corso lì, l'ho sollevata posandola sul divano ed ho cercato di comunicare con lei ma tutto quello che riusciva a fare era vomitare."

All'ospedale i dottori hanno diagnosticato una forte emorragia cerebrale ed hanno deciso immediatamente di tirar fuori il bambino .

Per tre settimane suo marito ha vissuto nel caos più totale, correndo tra i due diversi ospedali - quello dove suo figlio era ricoverato per la sua nascita prematura e quello dove sua moglie veniva curata per la forte emorragia cerebrale.

E ancora: "E' troppo presto per dire se tutto questo abbia qualcosa a che fare con la vaccinazione. dovremo analizzare il rapporto e indagare" afferma il professor Jan Liliemark dell'Agenzia Svedese per i Prodotti Medici.

fonte svedese: articolo del quotidiano aftonbladet di domenica 13-12-2009

Johan Niklasson

Traduzione e fonte: Corrado Penna - Scienza Marcia


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Raccogliamo le notizie di quelli che si sono ammalati o purtroppo sono deceduti dopo la vaccinazione.

Un bimbo di 21 mesi è morto in Germania dopo avere ricevuto il vaccino per l'influenza H1N1. Distrutti i genitori.
Ecco il testo dell'articolo pubblicato sul quotidiano tedesco Bild il 21 novembre 2009.
Con le mani tremanti, la madre sconvolta ha accarezzato l'orsacchiotto giallo che apparteneva al piccolo Finlay - il suo figlio adorato. Il piccolo bambino è morto due settimane fa all'età di 21 mesi dopo avere ricevuto la vaccinazione contro l'influenza suina.

Fonte: AAM Terranuova

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Tratto dall'articolo di: Il Messaggero

Vaccino: gravi casi di allergia in Canada

Lotto di vaccino ritirato in Canada. In Canada è stato registrato un insolito numero di gravi reazioni allergiche a un tipo di vaccino contro l'influenza A. Lo ha reso noto l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Le autorità canadesi, ha spiegato il portavoce Thomas Abraham, «stanno compiendo le corrette ricerche e hanno richiamato un lotto di vaccini della GlaxoSmithKline». "Dobbiamo capire cosa sia accaduto in Canada, ha aggiunto Abraham, precisando però' che l'Oms insiste nel raccomandare l'immunizzazione contro il virus A/H1NI. Nei giorni scorsi, l'Oms aveva reso noto che per la gran parte dei 30 decessi registrati dopo la gigantesca vaccinazione in corso era stato finora escluso un collegamento diretto con i vaccini. Secondo l'Oms, che citava dati derivati da 16 Paesi, i decessi sono stati una frazione infinitesimale dei 65 milioni di dosi di vaccino finora somministrate; e ogni 100 casi di reazione collaterale, 5 sono stati così gravi da provocare la morte.

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http://roma.repubblica.it/dettaglio/influenza-a-colpito-da-encefalite-dopo-vaccino:-adesso-sta-bene/1786802


Influenza A, colpito da encefalite dopo vaccino: adesso sta bene

Un medico di 64 anni era stato ricoverato una settimana dopo la profilassi contro il virus H1N1. L'uomo, dopo una degenza di qualche giorno all'Umberto I è stato dimesso ed è potuto tornare a casa.
Ricovero d'urgenza al Policlinico Umberto I per un medico di 64 anni colpito da encefalite virale. L'uomo, poco più di una settimana fa, si era sottoposto al vaccino contro l'influenza A L'uomo, dopo cinque giorni di degenza nel reparto di Malattie infettive ora sta bene ed è rientrato a casa.

"All'inizio mio marito avvertiva solo malessere e febbricola - racconta la moglie del paziente - poi ha iniziato a parlare e a camminare male. Successivamente ha manifestato una preoccupante iperattività, che mi ha spinta a portarlo in ospedale. Al Pronto soccorso hanno effettuato molti esami, inclusa la Tac e la risonanza magnetica, per escludere che si trattasse di un'ictus. Alla fine, è arrivata la diagnosi di encefalite e mio marito è stato sottoposto a terapie antivirali, antibiotiche e cortisoniche, che sta proseguendo anche a casa"
(23 novembre 2009)
 


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http://www.sabatoseraonline.it/

27 novembre 2009


Influenza A/H1N1: si fa vaccinare e gli si blocca il cuore, è successo in Slovenia

Zagabria. Una donna slovena di 77 anni è stata ricoverata in ospedale perchè il suo cuore ha smesso di battere pochi minuti dopo che le era stato somministrato il vaccino contro l'influenza suina. Lo hanno annunciato le autorità sanitarie del Paese. Il ministro della Sanità, Borut Miklavcic, ha dichiarato che le autorità stanno ancora indagando per accertare se i problemi della paziente siano stati causati dall'immunizzazione. Il Paese ha lanciato un programma di vaccinazioni gratuite due settimane fa: ne hanno usufruito finora in 30mila su una popolazione di due milioni di persone.
In Slovenia sono morte due persone per il virus e altre centinaia sono risultate positive.


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H1N1 -Petizione

Vaccino e Influenza Suina: firma per il diritto ad essere informato!

Macrolibrarsi.it presenta: L'INFLUENZA SUINA A/H1N1 - Un indagine accurata e scientifica per una scelta consapevole
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