News della categoria Vaccini

(06/12/2008) - "Il nostro mondo sta cadendo a pezzi. Adesso non sono sicuri nemmeno i vaccini", così l'onorevole Domenico Scilipoti dell'Italia dei Valori, in merito al problema vaccini.
"Alcuni studi effettuati dall’Associazione Universo Bambino di Bari riguardanti le vaccinazioni effettuate sui bambini hanno dimostrato che in alcuni vaccini vi sono delle sostanze eterologhe che possono provocare patologie gravi. Molti vaccini sono preparati senza alcuna norma di sicurezza – prosegue Scilipoti – infatti contengono mercurio ed alluminio, sostanze altamente tossiche che permangono all'interno dell'organismo anche dopo decenni. Oltre a causare gravi malattie ai cittadini, questi vaccini, sono diventati esclusivamente uno spreco di denaro pubblico utile ad alimentare le casse ed i fatturati di alcune case farmaceutiche e laboratori. Non si può permettere che questo accada – conclude il parlamentare dipietrista - soprattutto perchè a rimetterci sono i cittadini non solo economicamente ma anche con la propria salute. Bisogna intervenire in merito alla questione per accertare le violazioni in tema di vaccini che provocano conseguenze negative e nuociono gravemente alla salute".
Grazie a G.P.Vanoli che a quell'onorevole ha inviato tutto il materiale sui vaccini e sulle amalgami, l'ha presa sul serio e pare stia proponendo una interrogazione parlamentare.

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Vaccini: perplessità sulla vaccinazione anti-papillomavirus umano


Lunedì 27 Ottobre 2008 - Secondo Charlotte J Haug, editore del Journal of Norwegian Medical Association di Oslo, nonostante i promettenti risultati clinici, non c’è ancora evidenza sufficiente per poter dire di disporre di un vaccino efficace contro il tumore della cervice.

Diversi ceppi di papillomavirus umano ( HPV ) possono causare il tumore al collo dell’utero. Contro due di questi sierotipi oncogenici ( HPV-16 e HPV-18 ) sono stati realizzati due vaccini: Cervarix e Gardasil.

Tuttavia, nonostante il gran clamore dato dalle società produttrici, non si conosce se questi vaccini saranno efficaci nel prevenire l’insorgenza del tumore, e lo si saprà solo tra qualche decennio.

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Seminare la paura per raccogliere nuovi guadagni dalle persone sane?

di Gava Dr. Roberto - 29/09/2008

In questi ultimi anni stiamo assistendo sempre di più alla diffusione da parte dei mass media di messaggi di paura che, quando vengono adeguatamente analizzati, dimostrano di essere non solo ingiustificati, ma addirittura appositamente creati e gonfiati secondo un piano prestabilito.

Dopo l’AIDS, la mucca pazza, la SARS, l’influenza aviaria, … l’influenza di ogni inverno … non possiamo più credere a tutto quello che i media dicono, ma è ovvio che non possiamo neppure avere competenze specifiche per ogni particolare materia … cerchiamo almeno di usare un po’ di saggezza che in questo caso corrisponde ad un semplice buon senso.

Come ogni anno, anche questo autunno 2008, assistiamo silenziosi ad una massiccia propaganda a favore della vaccinazione antinfluenzale, anche pediatrica, basata non certo sui dati scientifici, ma sulla nostra emotività … e sulla nostra ignoranza specifica. Ci viene appositamente inculcata la paura di sempre nuove e drammatiche epidemie virali di sempre nuovi e fantasiosi virus (il più delle volte sono virus sempre esistiti come quello dell’aviaria).


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COMUNICATO

5/09/2008:.

Il TAR Lazio Sez. 3 Quater, con ordinanza depositata in data odierna ha accolto il ricorso dell'AMEV ed ha sospeso l'esecutività dell'art. 3 co. 1 del decreto Min. Salute 3 aprile 2008 in materia di risarcimenti per lesioni da vaccinazione, bloccando i pagamenti delle annualità decennali arretrate poiché privo di graduatoria e per altri profili di legittimità.

Il sottoscritto Avv. Marcello STANCA, in qualità di Presidente dell'AMEV, Associazione Malati Emotrasfusi e Vaccinati di Firenze, esprime soddisfazione per la rapidità con la quale il Tar Lazio ha esaminato ed accolto la nostra richiesta di sospensiva poichè il decreto emesso dall'ex Ministro Livia Turco creava gravissimo pregiudizio ai dannegiati da vaccinazione più gravemente colpiti, ai quali veniva negata ogni priorità, ed ai genitori dei deceduti che addirittura non sono neanche menzionati.

Sono consapevole del disagio e del ritardo che verrà provocato a coloro che speravano in una pronta liquidazione e ripartizione dei 30 milioni di euro disponibili, ma il Tar Lazio ha convenuto che l'Amministrazione, in una platea di danneggiati di varie gravità, non può comportarsi per i pagamenti con la stessa cecità e casualità degli effetti collaterali da vaccino che hanno colpito a caso 580 persone beneficiarie del decreto annullato. Spero che buona parte dei danneggiati, costretti ad una ulteriore attesa, comprendano la necessità oggettiva di una graduatoria trasparente, finalmente imposta all'Amministrazione, con il controllo del Ministro della Funzione Pubblica.

Il Presidente AMEV

AVV. MARCELLO STANCA


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ITALIA: MORATORIA CONTRO IL VACCINO ANTI - HPV
Vaccino anti-HPV: una scelta da ripensare
Firma la moratoria contro il vaccino anti - hpv

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE

Nel mondo, l'appello per una moratoria è; stato già lanciato da più di 4000 ricercatori spagnoli di cui il primo firmatario è; C. Alvarez-Dardet, direttore del Journal of Epidemiology and Community Health. Recentemente il parlamento della Virginia ha deliberato di rimandare la decisione di vaccinare fino al 2010, il governo finlandese ha deciso di pianificare uno studio di popolazione per evitare scelte non scientificamente avvalorate. Negli Stati Uniti, primi ad autorizzare il vaccino nel giugno 2006, solo 5 Stati su 50 lo raccomandano.

Il Washington Time riporta che effetti negativi sono stati verificati in 20 Stati con reazioni che vanno dalla perdita di coscienza al collasso e con 13 casi di Guillame-Barré; il National Vaccine Information Center segnala 5 casi di morte, 51 di invalidità e 1358 ricoverate d'urgenza, L'EMEA ( European Medicines Agency ) ha comunicato che due giovani donne sono morte improvvisamente dopo aver ricevuto la vaccinazione contro il papillomavirus. Una delle morti è; avvenuta in Austria e l'altra in Germania. La causa dei decessi non è; stata identificata.Queste due morti fanno seguito al decesso di altre tre ragazze ( 12, 19 e 22 anni ), avvenuto negli Stati Uniti, alcuni giorni dopo la somministrazione del vaccino.


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UN MILITARE MUORE DI LINFOMA E' GIALLO SULLE VACCINAZIONI

Fonte: Leggo

Un altro caso di morte sospetta tra militari di leva, colpiti da gravi malattie dopo essersi sottoposti a vaccinazioni, è venuto alla luce a Corridonia (Macerata). La vicenda risale al '96, ma i genitori del militare non ne hanno mai voluto parlare per ritrosia e «per non mettere il coltello in una piaga sempre aperta». A rompere il silenzio oggi, dopo essere venuto a conoscenza di casi analoghi, è Alberto Corradini, fratello di Corrado, morto per linfoma di Hodgkin a soli 27 anni. Alberto, 33 anni, parrucchiere a Civitanova Marche, assistito dall'avv. Luca Mezzabarba, ha deciso di aderire al Comitato che porta avanti la battaglia per scoprire le cause di questi decessi. È con lui Andrea Rinaldelli di Potenza Picena, padre di Francesco, l'alpino morto il 16 marzo scorso a 24 anni, sempre per un linfoma di Hodgkin. A sua volta Rinaldelli, che sta promuovendo una causa civile contro il ministero della Difesa, è in contatto con Santa Passaniti di Lecce (anche lei ha perso un figlio, alpino, per un tumore) e con altre famiglie che hanno patito lo stesso dramma. A loro sostegno c'è anche il Condav (Comitato nazionale danneggiati da vaccino) di Nadia Gatti.
Corrado, già avviato alla laurea in scienze informatiche all'Università di Pisa, nel '93 viene assegnato al Car di Pesaro, dove si sottopone alle prime vaccinazioni, ultimate nel suo reparto di stanza a Bologna. Dopo l'ultima somministrazione, il 4 agosto '94, va in congedo e torna all'Università a Pisa.


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HPV, promesse senza fondamento

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L’HPV o Human Papilloma Virus è molto comune e il più delle volte si risolve senza conseguenze per la salute di chi ne è affetto.

Il vaccino anti papilloma virus è un vaccino contro quattro dei 13 o più tipi di infezione HPV. Quindi NON è un vaccino contro il cancro al collo dell’utero a differenza di quanto si pensa. Il vaccino è contro le infezioni HPV del tipo 6, 11, 16 e 18 (16 e 18 nel vaccino Cervarix; 6, 11, 16, 18 nel vaccino Gardasil).

Le infezioni HPV la maggior parte delle volte si risolvono da sole, sebbene in alcuni casi potrebbero diventare permanenti e causare una mutazione cellulare che potrebbe in alcuni casi provocare il cancro al collo dell’utero.
I ricercatori sottolineano che il vaccino potrebbe prevenire il cancro al collo dell’utero in quanto le infezioni papilloma virus del tipo 16 e 18 sono state trovate nel 70% dei casi di cancro cervicale. Questo però non significa necessariamente che il virus HPV ha causato il 70% dei casi di cancro. Inoltre, non esistono dati riguardanti la prevenzione della mortalità e della disabilità da carcinoma della cervice dopo vaccinazione anti-HPV.

Quante incertezze . . .


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Vaccino anti-HPV stupro sanitario

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8 marzo 2008 CI VOLEVANO LE DONNE EMANCIPATE AL GOVERNO E UN MINISTRO FEMMINA PER USARE LE MINORENNI COME CAVIE E FONTE DI PROFITTI VACCINO ANTI PAPILLOMA HPV “STUPRO SANITARIO”

Per le 280.000 bambine italiane di 11/12 anni, nate nel 1997, e per le loro mamme chiamate dal servizio sanitario ad inoculare il Gardasil alle figlie, il 2008 sarà anno di sventura perché le bambine in gran numero verranno sottoposte alla vaccinazione “contro” il Papilloma virus accusato di essere produttore di cancro al collo dell'utero, a trasmissione sessuale. L'esca è la paura del cancro che da anni le varie lobby sanitarie istituzionali e non, Ministero compreso, coltivano per sviluppare bieche operazioni commerciali come questa e dannose pseudo-sperimentazioni di massa sulla popolazione. Facile colpire le bambine manovrando l'ignoranza delle mamme, che se per intuizione non cedono inizialmente alla propaganda insistente ed omissiva, verranno alla fine per lo più prese all'amo con la frase “Se tua figlia avrà il tumore al collo dell'utero in futuro sarà colpa tua”. Solo le più sveglie resisteranno al vile ricatto affettivo, sotto la pressione di una presunta obbligatorietà morale. Allarmismo del tutto ingiustificato.

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L’Agenzia medica svedese: I vaccini anti papilloma (HPV) potrebbero creare problemi per la salute oltre ad aggiungere costi alla prevenzione.

In un recente rapporto, l’agenzia governativa svedese per la valutazione medica (SBU), ha raccomandato al Consiglio Nazionale per la Salute e Previdenza di revisionare la strategia di prevenzione del cancro al collo dell’utero.
L’uso spropositato del vaccino HPV, promosso e pubblicizzato in grande scala dai produttori, aggiungerà una spesa sostanziosa all’ormai striminzito budget riservato alla prevenzione del cancro mentre l’efficacia dello stesso vaccino non potrà essere provato per duo o tre decenni.
L’articolo sotto riportato, apparso su un giornale svedese, sottolinea come la spinta eccessiva del governo ad inserire il vaccino HPV nel programma vaccinale dei bambini, ha creato false speranze non sostenute dalle evidenze scientifiche.

La spinta del vaccino HPV inganna le donne

Un nuovo studio di esperti sulla protezione contro il cancro al collo dell’utero.

Testo originale in svedese
Traduzione in inglese
La commercializzazione menzognera di un nuovo vaccino contro il cancro è un incredibile inganno alle donne svedesi e rischia di creare nuovi pericoli per la salute. Sono state poste alte aspettative su due nuovi vaccini contro certi virus che potrebbero causare cancro al collo dell’utero. Il Consiglio Nazionale svedese per la salute e previdenza sta subendo pressioni per inserire questi vaccini nel programma vaccinale dei bambini. Una valutazione scientifica presentata nel gennaio 2008 dimostra che gli studi sono insufficienti e incerti sugli effetti preventivi del vaccino contro il cancro. Con la vaccinazione generale esiste un serio rischio che un minor numero di donne si sottoporrà a visite ginecologiche di controllo causando nuovi rischi per la salute.

“Il modo in cui la pubblicità ingannevole fatta al vaccino aumenta le speranze, è un tradimento alle donne” scrivono la direttrice e il manager dell’agenzia governativa svedese per la valutazione medica (SBU).

La Svezia ha fatto passi da gigante nella lotta contro il cancro all’utero. Dal 1960, dopo l’introduzione di esami ginecologici su campioni di cellule (PAP test), il numero di nuovi casi di cancro è più che dimezzato. Nonostante questo, 450 donne ogni anno vengono diagnosticate di cancro all’utero e 150 muoiono a causa della malattia.


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L'allarme meningite che monopolizza i mass-media?

Una psicosi che non ha fondamenti reali e va ridimensionata. I casi di meningite sono gli stessi degli ultimi anni, non sono in aumento e anzi nel caso della meningite C sono in diminuzione. Lo sostiene il Ministero della Salute, che ha diffuso una nota informativa a riguardo, che interviene anche sulla polemica riguardo alle vaccinazioni per il meningococco.

Si legge nella nota: "Continua la presenza di casi sporadici di meningite batterica, in particolare da meningococco di sierogruppo “C”, sia in Veneto che in altre regioni in Italia, come in ogni inverno. Il numero totale di casi di meningite è stabile negli ultimi anni ed anche quest’anno il numero dei pazienti di cui è pervenuta segnalazione non eccede l’andamento invernale abituale. Per quanto riguarda le meningiti da meningococco C si osserva negli ultimi due anni una diminuzione dei casi; non sono segnalati ulteriori casi associati al focolaio in Veneto dopo l’ultimo segnalato il 3 del corrente mese. Ad oggi, non risultano segnalati altri clusters epidemici.


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«Crea false illusioni, la protezione è minima»
Fonte: Il Giornale

di Redazione - lunedì 07 gennaio 2008

È contrario in modo categorico Dario Miedico, dottore che da anni collabora con la federazione Comilva, coordinamento movimenti italiani per la libertà delle vaccinazioni, a quella contro la meningite. Non la farebbe ai suoi figli e nemmeno ai nipoti perché si tratta di una cautela illusoria visto che il vaccino protegge contro un solo tipo di malattia, perché non se ne conoscono ancora gli effetti secondari e perché è sbagliato credere di combattere contro una patologia ricorrendo sempre solo ai vaccini quando le strade possono essere altre. Come, per esempio, un corretto stile di vita che non abbassi le nostre difese immunitarie.


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Vaccini contro la meningite: i dati che i media non diffondono
di Claudia Benatti

Si assiste in questi ultimi tempi ad una fortissima pressione massmediatica sulle meningiti e di conseguenza sui vaccini antipneumococco e antimeningococco di tipo C immessi di recente in commercio, oltre che sul vaccino antihaemophilus b che si usa già massicciamente da qualche anno e che è contenuto nei vaccini esavalenti. Escono da più parti dati allarmanti, i mass media incutono timori e due disegni di legge sono stati presentati alla Camera e al Senato per introdurre le vaccinazioni contro pneumococco e meningococco C gratuitamente e in massa sui bambini. Ci sono però molti dati interessanti che vengono taciuti, riflessioni che non vengono fatte, notizie incomplete o non corrette. Ecco dunque qualche strumento in più per pensare e giudicare con senso critico e consapevolezza.


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Vaccinazioni? Forse no

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Vaccinazio Forse No3Autore: Francesco Walter Pansini Prezzo: EURO 9,70 Dati: 159 pg. Anno: 2007 Editore: Kailash Edizioni Per ordinare

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Su YouTube messaggi ingannevoli sui vaccini: è allarme

Il sito di video-sharing YouTube è pieno zeppo di messaggi disinformativi sul tema dei vaccini, e questo preoccupa fortemente la comunità medico-scientifica. Lo rivela uno studio pubblicato dal prestigioso Journal of the American Medical Association.
Il problema della scarsa attendibilità dei media e dell’impossibilità di controllare le informazioni diffuse via internet è ben noto e da tempo al centro dell’attenzione delle autorità sanitarie, ma quello di YouTube è un fronte del tutto nuovo e finora inesplorato.
I ricercatori dell’University of Toronto hanno preso in esame 153 video sul tema dei vaccini e scoperto che più della metà contengono messaggi ambigui, negativi o molto negativi sui vaccini (infantili, per l’HPV e per l’influenza). Il 45 per cento di questi video contraddice pesantemente le linee-guida internazionali sui vaccini, e quindi è fonte di grave disinformazione sanitaria.
“YouTube è sempre più percepito come una fonte di informazioni, anche in ambito sanitario”, rivela Jennifer Keelan dell’University of Toronto. “Il fatto che la maggior parte dei video sui vaccini contraddica l’evidenza scientifica che abbiamo a disposizione è potenzialmente un grave problema di sanità pubblica. I rimedi? Le autorità sanitarie ufficiali devono sbarcare su YouTube e veicolare attraverso i nuovi media messaggi chiari, verificati, attendibili, sicuri”.

Fonte
YouTube as a source of information on immunization: a content analysis. JAMA 2007; 298(21):2482-84.

david frati

Il Pensiero Scientifico Editore per Yahoo!Salute


Nota della redazione de La Leva:

Noi ci chiediamo se forse, non ci sia una ragione per tutta questa negatività. Nessuno ci guadagna (a parte in salute) a dire che i vaccini fanno male mentre LORO ci guadagnano sulla nostra pelle dimostrando il contrario...

Leggete altre informazioni sulle vaccinazioni:

Sezione Vaccini
Comilva


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Estratto dall'ultimo comunicato ufficiale del CONDAV
(COORDINAMENTO NAZIONALE DANNEGGIATI DA VACCINO) consultabile qui:
http://www.webalice.it/mymmouth/Doc/CONDAV-IV-Giornata-Memoria%20.pdf
All.n. 4


La Sindrome da squilibrio immunitario da vaccinazioni

Le interferenze che ogni vaccinazione determina al livello immunitario obbliga ad una condotta sanitaria di analisi clinica anziché di inclusione ubiquitaria. Ciò vuol dire che per ogni vaccinazione è d’obbligo la valutazione clinica del soggetto, caso per caso e non la indiscriminata distribuzione longitudinale del prodotto vaccinico, qual’esso sia.

Il sistema immunitario ha due funzioni separate e in equilibrio tra di loro, T1 e T2. Con T1 è indicata l'immunità cellulare, primaria difesa contro funghi, virus e protozoi; con T2 è indicata l'immunità sierologica (IgE, IgM, IgG), che produce anticorpi specifici.

T2 rappresenta l’immunità funzionale ed il riconoscimento immunologico, T1 è il processo di eliminazione diretti degli agenti aggressori. Alla base di ogni problema immunologico c'è uno squilibrio tra le funzioni T1 e T2. La risposta davanti ad uno stesso stimolo può essere sia T1 che T2, dipende dallo stato immunologico della persona. Predominanza di T2 significa risposta allergica (elevati IgE, IgM) o malattia autoimmune cronica (auto-anticorpi). Il processo T1 di distruggere, digerire ed espellere antigeni estranei dal corpo è noto come "risposta infiammatoria acuta", i cui sintomi classici sono: tumor, dolor, calor febbre, presenza di secrezioni purulente e non, diarrea. In oche parole dal foruncolo all’ascesso.


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Merck: il vaccino anti-HIV V520 ha aumentato la predisposizione all’infezione da virus HIV

Lo studio STEP, che stava valutando il vaccino anti-HIV di Merck & Co, potrebbe aver causato gravissimi danni ai volontari che hanno preso parte allo studio.

Merck ha interrotto lo studio clinico nel mese di settembre ed ai primi di novembre ha emesso un comunicato in cui si dichiara che i soggetti che hanno ricevuto il vaccino V520 presentano una maggiore probabilità di contrarre l’infezione da HIV ( virus dell’immunodeficienza acquisita ).

Allo studio STEP hanno preso parte circa 3.000 individui sani ma ad alto rischio di infezione da virus HIV.

Nel corso dello studio, 82 individui sono diventati sieropositivi: 49 riceventi il vaccino V520 e 33 il placebo.


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In Italia si vaccina con leggerezza… e molti ne restano danneggiati.

La libertà comincia in Veneto il 1 gennaio 2008.

Quanti sono a rischio?
In Italia un’equipe di ricercatori guidata dal Premio Nobel, Renato Dulbecco, ha dimostrato che un bambino su 30.000 soffre di una immunodeficienza combinata grave, mentre nel quadro più ampio delle immunodeficienze si arriva ad un neonato su 600 (quindi, rispettivamente, 19 e più di 800 l’anno in Italia) [Fonte: “Il Giornale” 13.09.1995]. Resi pubblici i primi risultati, il Ministero ha tagliato i fondi…. Comunque, lo stesso manuale più usato dai medici in occidente, il “Manuale Merck” (edizione 1984, la prima in italiano), afferma: “Il vaccino Sabin (zuccherino) a virus vivo è controindicato per i soggetti immunodeficienti, che dovranno quindi ricevere quello a virus uccisi (Salk)”, mentre in Italia fino al 2003, lo hanno “propinato” senza riguardi. Nel Centro-Sud Europa, Italia compresa, tra il 1964 ed il 1999 - 2003 si è usato il Sabin, senza minimamente tentare di capire se il bambino fosse immnodepresso in quel momento, “tanto ne morivano pochi”, e nel caso, “si negava” la relazione per non creare timori, assicurandosi così delle statistiche “confortanti”.


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Un Articolo di Carlo Galasso, pubblicato in data 5 novembre 2007 Dal quotidiano il Resto del Carlino.

UNA BATTAGLIA giudiziaria durata oltre sette anni, poi il giudice del tribunale del lavoro di Genova ha dato ragione ad una famiglia originaria della Val di Magra, da poco tempo trasferitasi a Savona: il loro figlio è diventato autistico a causa della vaccinazione antipolio che all’epoca, siamo nel 1987, era obbligatoria.

Un dramma vissuto con dignità che ha però letteralmente sconvolto la vita di papà e mamma. I due genitori non si sono mai rassegnati ed hanno assistito con amore il proprio figlio, cercando soprattutto di rendere meno difficile la sua vita futura. Per questa ragione hanno intrapreso la strada giudiziaria, attraverso la richiesta di «nesso causale » fra vaccinazione e la grave patologia medica che ha colpito il figlio, citando in giudizio il Ministro della sanità.
Ora finalmente la gratificazione economica e anche una rivincita morale è arrivata. Al ragazzo, attualmente 22enne è stato riconosciuto infatti un vitalizio mensile di 2.500 euro, ed è probabile che il legale che assiste la famiglie, l’avvocato Giuseppe Romeo che ha lo studio legale alla Spezia, avvii una causa civile per il risarcimento danni.


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VACCINO ANTINFLUENZALE, NE VALE LA PENA?
Fonte:
Naturmedica
Newsletter Della Settimana
Numero 103


Come ogni anno in questa stagione comincia il “bombardamento” mediatico sulla necessità di vaccinare le persone a rischio: anziani oltre i 65 anni di età, persone con patologie croniche e, da diversi anni .......anche i bambini !!!
Ne vale la pena?

Qui di seguito quanto riportato sul Corriere della Sera Online :

"Vaccinazione antinfluenzale: esperti divisi

Le autorità sanitarie consigliano la profilassi, altre voci esprimono dubbi sugli studi su cui si basano le politiche vaccinali

Vaccinazione antinfluenzale: farla oppure no? La maggioranza delle autorità sanitarie, compresa l'Organizzazione Mondiale della sanità, consiglia la vaccinazione, soprattutto per i cosiddetti «gruppi a rischio» (anziani sopra i 65 anni, diabetici, persone affette da malattie cardiache o respiratorie croniche eccetera).
Uno studio appena pubblicato dalla rivista scientifica British Medical Journal argomenta però alcuni dubbi sulla reale solidità scientifica delle ricerche su cui si basano le politiche vaccinali. Tom Jefferson, della Cochrane Cooperation, autore dell'analisi in questione, conclude che i dati in letteratura scientifica, se si considerano solo le ricerche condotte in modo ineccepibile dal punto di vista metodologico, non forniscono una base sufficiente.


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Vaccini e Bugiardini

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I bugiardini sono i foglietti illustrativi che dovrebbero essere consegnati ai genitori ogni volta che si presentano all’appuntamento per le vaccinazioni. Purtroppo, molto spesso, questo non accade, nonostante questi foglietti contengano informazioni importantissime per quanto riguarda i contenuti, le indicazioni e soprattutto le controindicazioni del farmaco. Con questo articolo inizia un viaggio in due puntate che ci aiuterà a comprendere meglio il mondo delle vaccinazioni obbligatorie in Italia

Vaccini e Bugiardini di Romina Alessandri - tratto da CONSAPEVOLE nr. 11

L’idea di un articolo sui vaccini mi è venuta qualche tempo fa, quando mi sono trovata a cercare più informazioni possibili sull’argomento vista la mia dolce attesa: mi sono resa conto di quanto può essere difficile avere informazioni chiare e disinteressate, soprattutto dalle aziende sanitarie.

Negli ultimi mesi mi è capitato spesso di discutere l’argomento con familiari, amici, ostetriche e medici delle ASL locali. Questo confronto mi ha portato ad una grande confusione mentale: mi sono ritrovata a dover fare i conti con opinioni diverse, spesso frutto di preconcetti o addirittura di totale ignoranza sull’argomento. Dato che la vaccinazione è di routine, sono poche le famiglie che si preoccupano di informarsi sulle reali necessità o controindicazioni del vaccino stesso, e quindi sono ancora di meno quelle che decidono di non vaccinare, operando una scelta consapevole. Sento quindi la necessità di chiarire, con questo articolo, alcuni aspetti importanti relativi a questa scelta, in modo da mettere luce i pro e i contro della pratica vaccinale. Siccome nel mio percorso ho notato che la maggior parte dell’informazione a cui si ha accesso frequentando le strutture sanitarie è pro-vaccino, porterò la testimonianza di associazioni e gruppi di ricerca “contro”.
Credo spetti poi ad ogni genitore la scelta di approfondire l’una o l’altra strada.


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Altre 8 morti collegate al vaccino HPV Ammontano a migliaia gli effetti indesiderati provocati dal Gardasil 6 Ottobre, 2007 - © 2007 WorldNetDaily.com Link alla pagina originale Traduzione per www.disinformazione.it di Stefano Pravato

Altre otto morti, avvenute nei mesi scorsi, stanno per essere ricondotte al Gardasil, il vaccino della Merck & Co. contro il papillomavirus umano trasmesso per via sessuale. Secondo documenti rilasciati dal Judicial Watch, molti stati stanno valutando di rendere obbligatoria questa vaccinazione per tutte le donne in età scolare. Si sono inoltre verificati altri 1.824 casi di effetti indesiderati del farmaco, portando il “totale noto” di questi problemi a quota 3.461, secondo il gruppo di interesse pubblico che indaga e persegue la corruzione nel governo.

“Alla luce di queste informazioni, è allarmante che gli stati e i governi locali possano imporre, in qualsiasi maniera, questo vaccino alle giovani ragazze,” dice Tom Fitton, presidente del gruppo. “I report di queste reazioni avverse indicano non solo che il vaccino provoca seri effetti collaterali ma che può risultare anche fatale”.
La nostra testata, WND, ha già riferito di come la Merck stesse facendo lobbying sui legislatori statali per rendere obbligatoria la vaccinazione, ed abbia poi smesso una volta che queste attività erano state svelate.
La WND ha anche già riferito quando un ricercatore di punta sul papillomavirus umano, cui è diretto il Gardasil, ha affermato che erano necessari ulteriori sperimentazioni, e di come anche il Centers for Disease Control abbiano suggerito che il vaccino non dovrebbe essere obbligatorio.


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VAERS: 371 gravi reazioni avverse dopo vaccinazione con Gardasil
Tratto da Xagena - http://www.vaccinionline.net/index.php?show=12638&pageNum=0 - 5 luglio 2007

Judicial Watch, un’associazione di interesse pubblico, ha ottenuto dall'FDA ( Food and Drug Administration ) la possibilità di visionare gli effetti indesiderati correlati al vaccino contro il papillomavirus umano ( HPV ), Gardasil.
All'11 maggio 2007, il sistema di farmacosorveglianza post-marketing sui vaccini VAERS ( Vaccine Adverse Event Reporting System ) degli Stati Uniti, annoverava 1.637 reazioni avverse digitando la sigla HPV4, che corrisponde alla vaccinazione con Gardasil, un vaccino quadrivalente.
Di queste reazioni, 371 sono definite gravi.

Delle 42 donne che hanno ricevuto Gardasil mentre erano incinte, 18 sono andate incontro a reazioni avverse, che variavano tra l'aborto spontaneo ed i danni fetali.
La paralisi, la paralisi di Bell ( paralisi facciale ), la sindrome di Guillain Barre e le convulsioni sono alcuni dei gravi eventi avversi neurologici associati alla vaccinazione con Gardasil.
Nel database sono segnalati anche 3 casi di 3 persone morte dopo aver ricevuto il vaccino. Una ragazza è morta per trombosi 3 ore dopo aver assunto Gardasil.
Due ragazze di 12 e 19 anni sono morte per problemi cardiaci e/o per trombosi.


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Vaccinazione anti-HPV - Il caso Gardasil: necessità o interesse?

Infettivologia ) - Il New York Times ha dedicato un articolo al caso Gardasil, il vaccino antipapillomavirus che dovrebbe essere somministrato alle adolescenti con l’obiettivo di prevenire le infezioni da virus HPV, alcune delle quali sarebbero associate a sviluppo di tumore della cervice uterina .
La società produttrice di Gardasil, Merck & Co, sostiene la tesi che è necessario effettuare il più rapidamente possibile la vaccinazione per debellare la malattia.

Le associazioni dei consumatori sostengono che la vaccinazione non è necessaria, perché l’incidenza di carcinoma alla cervice è bassa. Negli USA, su una popolazione superiore ai 250 milioni di abitanti, i nuovi casi di tumore alla cervice sarebbero 9.710 e 3.700 le donne che muoiono, ogni anno ( dati FDA ).

In Italia, ogni anno, si contano 3.500 nuovi casi di carcinoma con circa 1.000 morti ( dati ISS ).

L’obiettivo che si prefigge Merck è quello di indurre i legislatori a rendere obbligatoria la vaccinazione, in modo da vendere quantità più elevate di vaccino.


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Messaggio alla popolazione influenzabile: contro il raffreddore l’acqua ossigenata ha probabilità di successo superiori a quelle di qualsiasi vaccino.

Rinaldo Lampis

Chi avrebbe detto che la comune acqua ossigenata al 3% ha la capacità di eliminare i comuni raffreddori ed influenze con percentuali di successo intorno all’80%, specialmente se usata appena si manifestano i sintomi.
In più è totalmente non-tossica e il trattamento costa pochi centesimi.

Paragoniamo la sua efficacia a quella dei vaccini: il CDC (Center for Disease Control) di Atlanta, USA ha ammesso che il vaccino antinfluenzale dell’inverno 2004-2005 ha avuto “nessuna o minima efficacia” contro l’influenza o contro malattie che causano sintomi influenzali.
La stessa storia era accaduta per l’inverno precedente (2003-2004), dove il solito CDC aveva rivelato che, a seconda di come i dati sono analizzati, il vaccino aveva protetto dallo zero al 14 percento delle persone vaccinate.
Gente cos’altro vi ci vuole per svegliarvi?


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Vaccini: esperimenti medici sulle masse
di Dewey Ross Duffel & Ingri Cassel [02/10/2006]

Fino a poco tempo fa, poche persone interrogavano i loro dottori quando l'ostetrica dell'ospedale portava via i loro neonati perché fossero "ripuliti". Questo prima di realizzare che in quel periodo sono spesso soggetti ad interventi medici non necessari, come le iniezioni di Vitamina K e contro l'epatite B.

La maggior parte dei genitori non è consapevole che il vaccino per l'epatite B non è mai stato clinicamente testato sui bambini sotto i cinque anni di età. Infatti, tutti i vaccini attualmente in uso sono autorizzati soprattutto in base ad una specifica risposta di anticorpi e non su studi che ne provino la sicurezza o l'efficacia. Queste enormi sperimentazioni mediche sui nostri bambini contin uano all'età di due mesi, durante il primo controllo del neonato, quando il pediatra raccomanda che siano somministrate cinque iniezioni di TaP, Hib, Hep B (la seconda dopo la nascita), IPV (vaccino inattivo contro la poliomelite), e PCV (vaccino pneumococcico) durante la visita e tutte nel giro di mezz'ora.

A causa della fiducia dei genitori nell'esperienza e lo studio del loro pediatra, la maggior parte dei genitori non mette in dubbio che sia saggio iniettare tutti questi antigeni nel loro prezioso bambino in un tanto breve periodo di tempo. La marea sta cambiando, comunque, perché tante persone sono testimoni di amici e famigliari che soffrono di reazioni negative alle vaccinazioni di routine.

La ricerca rivela che la propaganda di promozione dei vaccini non è sostenuta dalla scienza. Nonostante questa ricerca richieda considerevoli tempo ed energia, molti genitori hanno scoperto che è uno studio che avrebbero voluto fare prima. La vaccinazione non è una pr ocedura di emergenza e nulla è più importante dei nostri bam! bini. Un a dilazione di pochi mesi nel fare questa decisione vitale è certamente giustificata.


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