News della categoria Medicina Naturale

Il dr Giorgio Vitali ci racconta della truffa sul caso Di Bella in alcune videointerviste davvero interessanti.








APPROFONDIMENTI:




e ovviamente la vecchia pagina del ns sito storico nella sezione "La Libertà di scelta prima e dopo Di Bella".

Ivan






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COMUNICATO STAMPA

LE MEDICINE COMPLEMENTARI RIDUCONO LA SPESA SANITARIA

E ALLUNGANO LA VITA LO DIMOSTRA UNO STUDIO PUBBLICATO SULL’EUROPEAN JOURNAL OF HEALTH ECONOMICS

Milano, 14 luglio 2011

Lo studio pubblicato sull’ultimo numero della prestigiosa rivista internazionale è stato condotto da due ricercatori olandesi, Peter Kooreman ed Erik W. Baars, che hanno analizzato i dati assicurativi di circa 150.000 persone in un arco di tempo che va dal 2006 al 2009. In particolare hanno confrontato il costo del medico di medicina generale, le cure ospedaliere, la spesa farmaceutica e quella per attività paramediche, le date di nascita e morte degli assicurati. Il risultato mette in evidenza come i pazienti dei medici che hanno maturato anche una formazione in medicina complementare presentano un tasso di mortalità inferiore fino al 30% ed una analoga riduzione della spesa per le cure con percentuali che cambiano in relazione alla fascia di età e al tipo di medicina complementare utilizzata.

La minor spesa sanitaria è imputabile, secondo lo studio, a un numero inferiore di ricoveri ospedalieri e ad un ridotto ricorso a medicinali da prescrizione: in pratica i medici formati nelle medicine complementari tenderebbero a privilegiare la prevenzione e a promuovere la salute invece che a ricorrere a trattamenti farmacologici intensivi senza motivate ragioni.

 


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POLEMICA TRA ESPERTI, L’EQUIPE DEL PREMIO NOBEL MONTAGNIER
PRENDE POSIZIONE SULLE RICERCHE SULLA MEMORIA DELL’ACQUA

Vitiello (Università di Salerno): “Il lavoro di Montagnier è assai serio, e apre nuove prospettive per la scienza, lo critichi solo chi ne ha la competenza scientifica”. Del Giudice (Istituto Nazionale Fisica Nucleare): “Chi non conosce la fisica, provveda a impararla prima di criticare a vanvera”. Roberti di Sarsina (esperto Cons Sup di Sanità): “Le affermazioni di Remuzzi contro le medicine non convenzionali sono solo sommarie generalizzazioni”.

montagnier.jpg

Milano, 26/07/11 – Com’era prevedibile, divampa la polemica sull’ultima ricerca del Premio Nobel per la Medicina Luc Montagnier, che in un lungo articolo scientifico pubblicato sulla rivista “Journal of Physics” dimostra l’esistenza di una “memoria dell’acqua biologica”, in grado di mantenere traccia del DNA batterico anche al di sotto alla soglia minima di presenza dello stesso, e quindi – sostengono gli omotossicologi – può forse dimostrare anche la funzionalità di principi attivi farmacologici superdiluiti. Una nuova frontiera della “low-dose medicine” che porterà alla creazione di farmaci senza effetti collaterali, secondo un paradigma molto simile a quello dell’omeopatia, s’interrogano i medici? Il Dott. Giuseppe Remuzzi (Istituto Mario Negri di Milano) interviene scettico sul Corriere della Sera (http://www.corriere.it/salute/11_luglio_25/remuzzi-polemica-omeopatia-memoria-acqua_380838e4-b6af-11e0-b3db-8b396944e2a2.shtml), criticando sia il lavoro di Montagnier che la rivista che l’ha pubblicato.

 


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Nel 2004, la Comunità europea ha emesso una direttiva che riguarda i medicinali vegetali tradizionali. Questa direttiva richiede la registrazione farmaceutica per le erbe medicinali. Dopo un periodo di transizione, finito nel mese di maggio 2011, ora è vietata la vendita di questi medicinali vegetali tradizionali o, come vengono chiamate in inglese, "herbal remedies", senza la prescritta registrazione.

herbalism.jpg

C'è però un problema. La registrazione di medicinali alle erbe sotto la direttiva è difficilissima.

Sono escluse intere tradizioni di medicina naturale come l'ayurveda indiano o la medicina tradizionale cinese, non a parlare di tradizioni erboristiche minori del Sudamerica o dell'Africa perché non hanno avuto un largo uso in Europa per un periodo che va dai 15 ai 30 anni. In conseguenza sono pochissimi i medicinali alle erbe registrati durante il periodo di transizione, indicando che la direttiva, nella sua corrente forma, non è funzionale.

Erbe medicinali: direttiva europea contestata

Erbe medicinali, nuova direttiva Ue le mette al bando

Petizione contro la direttiva del Parlamento europeo sulle erbe medicinali

Questo è lo sfondo per un'iniziativa italiana che cerca di salvare quelle tradizioni erboristiche non solo in Italia ma in tutta l'Europa, proponendo una via d'uscita intelligente.

Vale la pena sottolineare che la registrazione riguarda solo i medicinali alle erbe.

Non sono perciò in pericolo i prodotti erboristici venduti sotto la legislazione per gli integratori alimentari, prodotti salutistici che in Italia possono essere composte di erbe, oltre che le sostanze nutrienti quali vitamine, minerali e altri.

Naturalmente, non tutti i paesi trattano le erbe nello stesso modo. Mentre l'Italia ha una forte tradizione erboristica, la Francia è molto più restrittiva e permette la vendita di poche erbe. La Germania ha sempre avuto un sistema di registrazione delle erbe che prima della direttiva Ue si chiamavano Naturheilmittel o 'medicinali naturali'. Simile la situazione in Inghilterra, dove gli 'herbal remedies' o rimedi alle erbe esistono ed erano diffusi già molto prima della direttiva, solo che adesso, il loro status legale di esenzione dalle leggi farmaceutiche non è più valido.

Naturopati e fitoterapeuti che fanno uso di questi rimedi dicono che il loro lavoro viene impedito. Si lamentano con particolare amarezza i rappresentanti delle medicine tradizionali indiana e cinese.

La Commissione europea se ne lava le mani. Dice che è compito degli stati membri di interpretare e di applicare la direttiva. Così, invece di promuovere un mercato unico di erbe medicinali, la nuova legge europea ha escluso le tradizioni non europee e ha generato una grande confusione. I paesi membri vanno avanti 'tutti in ordine sparso', e nessuno sa più come trattare le erbe.


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Ma gli integratori funzionano o no?

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Ma gli integratori funzionano o no?

di Filippo Ongaro

http://www.informasalus.it

integratori

Nei confronti degli integratori alimentari (più precisamente detti nutraceutici) esiste molto scetticismo e parecchia disinformazione. La classe medica certamente non ha contribuito a diffondere informazioni scientificamente valide sul tema a causa di un misto di incompetenza, disinteresse e malafede. Per questo ancora oggi si sentono spesso opinioni di esperti o pseudotali che sostengono che non servono a nulla, che sono soldi buttati via o addirittura che  sono dannosi.

La verità però è molto diversa. Intanto un numero immenso di studi dimostral’utilità preventiva e terapeutica di sostanze nutrizionali e fitoterapici.  Inoltre viene stimato che oltre il 90% delle persone presenti una o più deficienze nutrizionali, non cosi gravi da far insorgere un’avitaminosi acuta, ma sufficienti ad alterare nel tempo il metabolismo e ad aumentare il rischio di malattie croniche.

Spesso mancano, è vero, grandi studi randomizzati, simili a quelli usati per valutare i farmaci. Ma questo tipo di studio è disegnato per valutare l’effetto di un farmaco su una singola patologia e si adatta male a comprendere i molteplici effetti dei nutrienti sulla salute. Inoltre gli studi randomizzati non hanno in genere durata sufficiente a valutare gli effetti di sostanze naturali che agiscono con tempistiche molto più lunghe rispetto ai farmaci.

 

 


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Erbe medicinali si cambia al via alla registrazione semplificata

Articolo di Repubblica

Dal primo maggio entra in vigore la Direttiva Ue che disciplina l'uso delle erbe officinali. Cambiano i tempi, i modi e i requisiti che devono avere i prodotti della medicina cinese, ayurvedica, tibetana. La discussione impazza sul web, dove in molti si preoccupano per la scomparsa di medicinali ed integratori alimentari a base di estratti vegetali

di MARIAPAOLA SALMI

ROMA - Tutti in allarme per le piante medicinali. Dal primo maggio entrerà a regime una normativa che ne disciplina l'utuilizzo, la produzione, la trasformazione e la commercializzazione. In particolare, secondo la Direttiva 2004/24/CE 1, entro sette anni i prodotti vegetali classificati come "medicinali vegetali tradizionali" (Herbal Medicinal Drug) devono adeguarsi a uno specifico iter registrativo per essere immessi sul mercato. E così, gli esperti del settore temono che i prodotti non allineati possano rischiare grosso.

L'allarme per la scomparsa di medicinali e integratori alimentari a base di estratti vegetali è stato amplificato da internet e dai numerosi blog sull'argomento che, in alcuni casi, parlano di "catastrofe". L'acceso dibattito riguarda la natura delle erbe mediciali, tutti si chiedono se debbano essere considerate alimento o farmaco, se ci saranno limitazioni in Italia all'utilizzo di fitoterapici e integratori e se, soprattutto, la Direttiva europea 2004/24 si concretizzerà in una restrizione della libertà di cura. Alliance for Natural Health (ANH), il sito di Naturamedica.com  insieme a molte altre associazioni di consumatori europei e non solo, hanno lanciato petizioni cui hanno fatto riscontro decine di migliaia di adesioni, affinché la European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD) non diventi operativa.


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Segnaliamo questa notizia positiva dalla Svizzera, indicativa della diffusione di una nuova consapevolezza sulla salute (Ndr).

La Svizzera riconosce la medicina “alternativa” – per ora

di Debora MacKenzie – Fonte: AltroGiornale.org [1]


Il governo della Svizzera ha ceduto alla pressione popolare e ha decretato che l’assicurazione sanitaria statale pagherà per cinque tipi di “medicina complementare” da ora al 2017, in attesa di una indagine che verifichi se siano efficaci o meno. I sostenitori della medicina basata sulle prove, temono che il processo conferisca credibilità a trattamenti dubbiosi.

La Svizzera accoglie 17.200 medici complementari registrati, il maggior numero per persona nel mondo. Nel 2009, il 67% dell’elettorato ha votato, in base al sistema nazionale del decidere tramite referendum, perchè cinque tali terapie venissero coperte dall’assicurazione sanitaria. Sono l’omeopatia, i trattamenti erboristici e tradizionali della Cina, la medicina antroposofica – che tra altre tecniche usa il vischio per trattare il cancro – e la terapia neurale, che è basata sull’iniezione di anestetici locali vicino ai centri nervosi.

 


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Le medicine tradizionali, quelle che mutuano dalla storia e dalle culture popolari, saranno studiate dall’OMS. O meglio, verranno classificate in un unico database internazionale sia dal punto di vista dei termini che dei risultati terapeutici positivi o pericolosi. Insomma per la prima volta si cercherà di studiare secondo analisi cliniche ed epidemiologiche alcune delle più diffuse tra le medicine naturali: dall’agopuntura alla fitoterapia, passando per la medicina tradizionale cinese. Un bel passo avanti per ufficializzare le capacità terapeutiche di alcune pratiche, ma anche per poterne regolarizzare adeguatamente gli sviluppi, limitando gli usi impropri e pericolosi.


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IL LETALE INGANNO DEL DIABETE

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IL LETALE INGANNO DEL DIABETE

diabete.jpg

Questo articolo vi farà arrabbiare, gli inganni non fanno piacere, soprattutto quando sono preposti a tenerci ammalati a scopo di lucro, pur essendoci la cura. In questo articolo informazioni su cosa è il diffusissimo diabete di tipo 2, quali patologie da origine, la sua storia nascosta al pubblico e soprattutto la cura che lo guarisce senza fallo con il 100% di successi e con la guarigione dalle patologie indotte da tale malattia. L’articolo è un po’ lungo, ma vale la pena di leggerlo, dopodichè diffondete questa conoscenza in quanto utilissima.

Se siete un diabetico il vostro medico non vi dirà mai che è curabile nella maggior parte dei casi, se solo nominate la parola cura probabilmente si irriterà, in quanto la sua preparazione medica contempla solo la parola trattamento, per lui la parola cura non esiste. Il diabete nella sua forma epidemica moderna è curabile da almeno 40 anni. Nel 2001 negli USA sono morti 934.550 per sintomi fuori controllo di tale malattia. Il vostro medico inoltre non vi dirà che un tempo gli infarti, sia ischemici che emorragici, i colpi apoplettici dovuti a neuropatie, gli eventi coronarici sia ischemici che emorragici, obesità, arteriosclerosi, alta pressione, alti livelli di colesterolo e trigliceridi, impotenza, la retinopatia, l’insufficienza renale ed epatica, la sindrome policistica ovarico, alti livelli sanguigni di zucchero, la candidosi sistemica, un compromesso metabolismo dei carboidrati e/o dei grassi, difficoltà di cicatrizzazione, neuropatie periferiche, nonché altrettanti disordini epidemici dei giorni nostri, un tempo venivano spesso considerati niente altro che sintomi del diabete, e curati curando il diabete di tipo 2. Se vi ammalate di diabete e vi affidate al trattamento medico tradizionale prima o poi con il peggioramento della malattia sperimenterete uno o più dei suoi sintomi. Attualmente è prassi comune fare riferimento a tali sintomatologie come fossero affezioni indipendenti e separabili, a cui corrispondono trattamenti separati e non collegati tra di loro, somministrati da specialisti in concorrenza fra di loro.

 

 


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Influenza stagionale 2010

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Influenza stagionale

A cura del dottor Eugenio Serravalle - 2 novembre 2010

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La discussione sulla vaccinazione contro l'influenzale stagionale (che conterrà, oltre all' H3N2 A/Perth e B/Brisbane, il famoso A/H1N1) riprende dall'insuccesso della campagna vaccinale dello scorso anno contro l'influenza pandemica, rifiutata da pazienti e medici. e dai dubbi e le polemiche sulla sicurezza e l'efficacia della vaccinazione. In queste settimane abbiamo appreso che la Finlandia ha bloccato la somministrazione del vaccino H1N1 nel timore di una relazione tra il vaccino e l'aumento dei casi di narcolessia (il 300% negli ultimi sei mesi tra bambini e giovani).

Anche in Svezia l'Agenzia Nazionale per i farmaci, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di casi di narcolessia che si sospettano legati alle vaccinazioni, ha informato l'Agenzia Europea per la Medicina (EMA). Un Comitato di vigilanza indagherà sul possibile rapporto causale, dopo analoghe segnalazioni provenienti da altri paesi europei, quali Norvegia, Francia e Germania. La pandemia ha di sicuro mietuto una vittima: la credibilità della stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha subito un serio contraccolpo, dopo la pubblicazione del Rapporto approvato dalla Commissione Salute dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa. Le accuse sono l' aver scatenato un allarme eccessivo sotto le pressioni delle case farmaceutiche, inducendo i governi a far fronte a una pandemia niente affatto pericolosa con l'acquisto di dosi massicce di vaccini e di antivirali, e l'esistenza di conflitti di interesse dei membri della commissione di esperti sulla pandemia.

 

 


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La vitamina C salva un uomo con una forma di polmonite virale dato per morto dai medici dell'ospedale

Traduzione e Fonte: Corrado Penna - Scienza Marcia

La storia di Allan Smith, un documentario televisivo dalla Nuova Zelanda.
Traduzione dell'articolo Vitamin C Saves Life of Man Dying of Viral Pneumonia del dottor Jeffrey Dach.

intravenosavitc.jpg

Allan Smith, un fattore della Nuova Zelanda, ha contratto l'influenza suina mentre era in vacanza alle isole Fiji. Quando è tornato a casa l'influenza è rapidamente evoluta in una grave forma di polmonite che lo ha ridotto in uno stato di coma, e lo ha fatto ricoverare all'ospedale nel reparto di unità intensiva. L'esame ai raggi x del petto mostrava i polmoni completamente riempiti di liquido con una macchia opaca chiamata "bianchetto".

Dopo tre settimane in queste condizioni, i dottori di Allan hanno chiesto alla famiglia il permesso di spegnere le macchine [che lo tenevano in vita] e lasciarlo morire. La moglie di Allan, Sonia, aveva un fratello con qualche conoscenza di medicina il quale è intervenuto dicendo "non avete provato tutto, dovete provare con alte dosi di Vitamina C IV per Allan". All'inizio i dottori hanno opposto resistenza, affermando che fosse inutile [inutile? ma se lo davate per morto perché opporsi ad un ultimo tentativo? cosa ci perdevate? - N.d.T.]. In seguito i tre fratelli intervennero con un argomento persuasivo per provare la Vitamina C IV, dicendo che non c'era nulla da perdere.



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COMUNICATO STAMPA FEI
www.feierboristi.org

Medicinali vegetali tradizionali: Quanto allarmismo!

ma chi ha lanciato l’allarme si é documentato fino in fondo e ha compreso il contenuto della Direttiva 2004/24/CE? (Direttiva 2004/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 marzo 2004 che modifica, per quanto riguarda i medicinali vegetali tradizionali, la direttiva 2001/83/CE recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano)

Ad aprile 2011 é prevista una scadenza che fa riferimento all’art. 2 comma 2 della direttiva succitata, 2004/24/CE del 31 marzo 2004, che così recita:

“ai medicinali vegetali tradizionali di cui all’articolo 1, già in commercio al momento dell’entrata in vigore della presente direttiva, le autorità competenti applicano le disposizioni della presente direttiva entro i primi sette anni dalla sua entrata in vigore”.

Quindi i sette anni decorrono dal 31 marzo 2004 e da qui si arriva al 1°Aprile 2011. Data però non corretta in quanto la direttiva in realtà è stata pubblicata in Gazzetta europea il 30 Aprile 2004, e quindi i sette anni vanno calcolati dal 30 aprile 2004 per cui la data ufficiale sarebbe il 1 maggio 2011.

 


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Fonte: Luogocomune.net

Questa intervista non è ancora stata sottotitolata in italiano. Quella che segue è la traduzione completa dell'intervista. ATTENZIONE: negli ultimi due minuti sono state inserite alcune riprese dell'operazione effettuata sulla paziente, una documentarista americana che ha chiesto di filmare la procedura completa di rimozione del proprio tumore.



F.O.: Mi chiamo Frances Oman. mi hanno diagnosticato il cancro per la prima volta intorno al giorno di San Valentino, del 2007.

M.M.: Che tipo di cancro era, e quale fu esattamente la diagnosi?

F.O.: Era un sarcoma aggressivo ai tessuti morbidi, localizzato all'interno della mia coscia sinistra. Avevo sentito il rigonfiamento già da qualche mese, e lo avevo detto al mio medico generico, ma lui mi disse "E' solo la sua immaginazione ... alla sua età è normale che vengano rigonfiamenti, sono solo accumuli di grasso..." Ma io lo tenevo d'occhio, e mi sembrava che crescesse.

La mia osteopata, che mi stava curando l'anca, un giorno mi disse: "Vada immediatamente a fare un ultrasuono".

Io lo feci, e il risultato non piacque a nessuno. Mi hanno mandato da uno specialista all'altro, ...

... e poi sono finita da uno dei migliori oncologi della California. Lui fece una biopsia, e fu allora che ebbi la diagnosi di sarcoma aggressivo dei tessuti morbidi. A quel punto era diventato più o meno così, era come un paio di prugne, diviso in due parti.



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Cancro: una malattia che si può curare ma i responsabili della salute pubblica hanno creato delle regole che rende impossibile ai ricercatori indipendenti di dimostrarlo. Li ho visti ridere dietro le spalle e ho provato pietà nel vederli piangere dietro le bare o dentro le bare. A questi signori dico che: << il sistema che state proteggendo ucciderà voi stessi e i vostri figli>>. E a voi ricchi che finanziate questo sistema ucciderà anche voi, come già succede. Ricordatevi sempre che è dal 1998 che chiedo di poter dimostrare i meccanismi che portano al cancro e da quel giorno ad oggi sono morti ca. 1.450.000 Italiani.

Diceva Pasteur: "non importa che gli accademici ti attacchino importante è strappare la gente dalla morte"


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  COMUNICATO STAMPA

L’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ DECRETA L’INGRESSO DELL’OMEOPATIA NEL GRUPPO DELLE MEDICINE TRADIZIONALI E NE RACCOMANDA L’INTEGRAZIONE NELL’AMBITO DELLE CURE PRIMARIE

Con la pubblicazione del documento “Safety issues in the preparation of homeopathic medicines” l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce pari dignità all’omeopatia rispetto agli altri paradigmi medici.

E’ di questi giorni la notizia dell’uscita dell’importante memorandum dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sull’omeopatia, che dovrebbe ottenere tra l’altro l’effetto di porre fine al crescente clima di ostilità nei confronti dell’omeopatia e alle violente campagne stampa che, basandosi su alcuni rari casi di uso improprio della stessa per la cura delle malattie gravi, se ne sono servite come pretesto per chiederne una aperta condanna, peraltro in controtendenza rispetto al crescente consumo di prodotti farmaceutici omeopatici da parte dei pazienti.


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Vitamina D: un fattore cruciale per il sistema immunitario

Senza di essa, le cellule T non sono in grado di reagire e combattere le infezioni più gravi che minacciano l'organismo

La vitamina D è cruciale per l'attivazione del nostro sistema immunitario: senza di essa, le cellule T non sono in grado di reagire e combattere le infezioni più gravi che minacciano l'organismo: è quanto hanno scoperto alcuni ricercatori dell'Università di Copenhagen, in Danimarca.

La maggior parte della vitamina D è prodotta naturalmente dall'esposizione della pelle al sole. È contenuta anche nell'olio di pesce, nelle uova di pesci grassi come salmone, aringhe e sgombro, o può essere assunta consumando integratori dietetici. Non esistono studi definitivi per stabilire il dosaggio ottimale di vitamina D, anche se le attuali linee guida raccomandano di assumere una dose giornaliera compresa tra 25 e 50 microgrammi al giorno. Si stima inoltre che gran parte della popolazione abbia una bassa concentrazione sanguigna di questo importante elemento.


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FALSI ALLARMISIMI: LE MEDICINE NATURALI HANNO UN PROFILO DI SICUREZZA ECCELLENTE

COMUNICATO STAMPA 24/02/2010

È polemica sui farmaci naturali. Pronta la replica dei medici alla campagna informativa dell'ISS: "Come per tutti i farmaci, è giusto preoccuparsi per l'uso improprio, ma l'incidenza degli effetti avversi per l'uso di farmaci biologici è ridicola. L'Istituto Superiore di Sanità si concentri - piuttosto - sui morti per farmaci allopatici"

Sono di ieri i primi lanci d'agenzia sulla nuova campagna dell'ISS per la sicurezza dei prodotti della medicina naturale, promossa dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell'Istituto Superiore di Sanità, che invita la cittadinanza a grande prudenza verso i farmaci naturali e di origine biologica. Sarebbero 400 gli effetti avversi registrati in 8 anni (dal 2002 al 2009 inclusi, ndr), di cui 3 mortali. A distanza di poche ore, è una vera e propria levata di scudi da parte dei medici del settore biologico-naturale.

"Sono addolorato per quei pazienti che hanno utilizzato prodotti naturali e hanno accusato effetti avversi gravi, ma sono anche veramente stupito per questa campagna allarmista dell'ISS", commenta il Prof. Leonello Milani, medico, Vice Presidente dell'AIOT, l'Associazione Italiana di Omotossicologia che riunisce 4500 medici italiani iscritti ai rispettivi Ordini dei medici e che prescrivono ogni giorno anche medicine non convenzionali e complementari, e Vice Presidente dell'Accademia Internazionale di Medicina Fisiologica di Regolazione. "Anche perchè - prosegue Milani - sono moltissimi ogni giorno gli italiani in ospedale per gli effetti collaterali da farmaci allopatici e di sintesi chimica. La fonte è autorevole: lo ha dichiarato lo stesso Silvio Garattini, che oggi attacca indistintamente le medicine naturali per 400 effetti avversi in 8 anni (dichiarazione del prof. Garattini al Forum Salute Oggi presso l'Università Statale di Milano, fonte Doctor News 21/03/2006, ndr). Garattini fa spesso giusti appelli al buon senso, denunciando la tendenza a cedere a una mentalità farmacocentrica che fa dimenticare quanto sia importante prevenire le malattie attraverso l'adozione di buone abitudini di vita. Ebbene, i medicinali omeopatici e omotossicologici - che sono farmaci a tutti gli effetti secondo la Direttiva Europea in materia - servono proprio a questo, a fare una corretta prevenzione - conclude Milani - ed il loro uso dovrebbe, quindi, essere promosso dall'ISS, e non censurato con campagne approssimative come questa che fa di ogni erba un fascio, senza i doverosi distinguo".


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Il medico danese Claus Hancke fa il punto sull'influenza suina.

Potete trovare la versione inglese di questo articolo al http://mayday-info.org/H1N1-flu-responsum.shtml
Tradotto da: Sepp Hasslberger


Nel suo enunciato Thoughts on a "Pandemic", Hancke ci invita alla calma dicendo:

In riferimento alla minaccia o la presenza della pandemia influenzale H1N1, vorrei richiamare alla temperanza.

E' una pandemia - il che significa solamente che la malattia è altamente contagiosa e che si è sparsa in tutto il mondo. Non significa che tutti moriranno di conseguenza.

La parola "pandemia" non ci dice NIENTE sulla pericolosità della malattia.

L'influenza H1N1 si è sparsa con molta calma durante gli ultimi sei mesi e nel contesto globale non ha raggiunto, neanche lontanamente, i numeri di morti che vediamo con la normale influenza stagionale.

Possiamo dire perciò che si tratta di un'influenza progredita in modo ragionevole e con un tasso di mortalità piuttosto basso. In generale, parliamo di più o meno tre giorni di febbre moderata.

La bassa mortalità è probabilmente dovuta al fatto che la malattia colpisce soprattutto i giovani e le persone di mezza età. Le persone più anziane vengono colpite in modo molto più lieve, probabilmente perché hanno sviluppato almeno una parziale immunità l'ultima volta che hanno contratto o sono state esposte a questa malattia negli anni '50.

Per debellare questa influenza, i governi di molte nazioni hanno ordinato grandi quantità di vaccini ed è stato detto che per ragioni di logistica era necessario conservare questi vaccini con il timerosal che è composto al 58 % da mercurio. Il mercurio è la sostanza più neurotossica conosciuta (senza contare le sostanze radioattive) e si mantiene nel corpo per 20 o 30 anni. Per questa ragione gli umani e gli animali tendono ad accumulare quantità neurotossiche di questo elemento nocivo. Il contenuto in mercurio del vaccino cambia radicalmente le raccomandazioni, perché è ora necessario considerare l'impatto di un importante effetto secondario.

Non si dovrebbe mai dare un trattamento che è peggio della malattia. E' giusto prendere delle misure preventive ma solamente se gli effetti collaterali sono più che controbilanciati dai benefici previsti.

In qualità di medico devo considerare la vaccinazione come misura preventiva individuale, non di prevenzione generalizzata nel contesto di una "macchina di produttività sociale". Perciò non posso dare un'opinione sulle conseguenze socioeconomiche, su quel che viene chiamato "immunità del branco", che un rifiuto del vaccino potrebbe comportare.

Un pericolo teorico con il virus H1N1 è che potrebbe mutare o combinarsi con il virus H3N2 o col H5N1. Ma se questo dovesse succedere saremmo di fronte ad un nuovo virus contro il quale i vaccini esistenti potrebbero non essere efficaci.

Il pericolo veramente serio di questa telenovela è che i popoli del mondo sono stati spaventati e fatti intimidire oltre ogni misura ragionevole. Questa campagna di paura di fronte ad una malattia di relativamente lieve entità è una vera minaccia alla vita perché induce i popoli del mondo alla sordità nel caso un virus letale dovesse scatenare una pandemia.

Come in un gioco d'azzardo, l'Organizzazione Mondiale della Salute ha messo a repentaglio la salute mondiale gridando "al lupo".


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Riportiamo l'appello dell'associazione ALBA e vi comunichiamo inoltre che terranno un convegno di Studi dal 6 all'8 Novembre a Genova

La malattia è un'altra cosa...

Testimonianze, dati clinici ed approfondimenti sulle 5 leggi biologiche scoperte dal dott. Hamer

Per maggiori informazioni scaricate il depliant in formato pdf:

Convegno ALBA 2009


COMUNICATO / APPELLO PER IL RICONOSCIMENTO

DELLA SCIENTIFICITÀ DELLE TEORIE MENTE-CORPO

E PER LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E DI CURA

Cari soci, amici, sostenitori, associazioni e rappresentanti della società civile, con questo comunicato vogliamo informarvi sulle ultime vicende in merito a ciò che in ambito medico non è considerato "convenzionale".

Inoltriamo:

·         A tutti i soci ALBA (Associazione Leggi Biologiche Applicate, il cui statuto si basa sul  principio del diritto alla libertà di scelta terapeutica e del diritto alla salute).

·         Ai medici, ai terapeuti, agli psicologi, ai biologi e a tutti gli operatori della sanità che riconoscono esistere una correlazione tra psiche e corpo, per cui non è più possibile prescindere dalla valutazione psico-emotiva del paziente.

·         A tutte le Associazioni di ricerca che operano per la rivalutazione integrale dell'individuo quale unico e insostituibile motore del proprio equilibrio psico-fisico.

·         A tutti coloro che ritengono maturo il tempo perché dell'articolo 32 della Costituzione Italiana che prevede la libertà di scelta terapeutica, venga applicato.

I medici del Comitato Scientifico dell'Associazione ALBA sottoscrivono il presente comunicato per informare e chiedere il sostegno di tutti coloro che condividono la necessità oltre che il desiderio di una medicina scientifica, centrata sulla persona, e del diritto alla libertà di scelta terapeutica.


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Invito a cena con Omega 6

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Invito a cena con Omega 6

di Agnese Codignola
Fonte: L'Espresso, La Repubblica

Secondo l'American Heart Association, per mantenere cuore e cervello in salute, è necessaria l'introduzione nella nostra dieta anche di acidi grassi Omega 6

Omega 3 e, soprattutto, Omega 6. Questo bisogna aggiungere alla dieta di tutti i giorni per mantenere cuore, vasi e cervello in salute. Lo dice l'American Heart Association, che in un articolo pubblicato su 'Circulation' sollecita l'introduzione nella nostra dieta anche di acidi grassi Omega 6: una grande metanalisi ha mostrato che chi consuma abitualmente Omega 6 ha una diminuzione del rischio cardiovascolare del 24 per cento.

E le prove si accumulano: studi osservazionali indicano infatti che chi assume abitualmente Omega 6 ha in genere un rischio cardiovascolare più basso; altre indagini dimostrano che chi è colpito da infarto ha in media una concentrazione sanguigna di Omega 6 molto più bassa di quella di persone simili per età e condizioni ma che non hanno avuto un attacco cardiaco; studi controllati, nei quali viene assegnata una dieta ricca o povera di Omega 6, confermano l'efficacia protettiva.


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IL CODEX ALIMENTARIUS: un inquietante progetto in campo alimentare

Autore: FrancoLibero Manco     

   Il Codex Alimetarius entrerà in vigore il 31 dicembre del 2009 e potrebbe essere il più grande disastro per la salute umana: determinerà gli standard di sicurezza alimentare e le regole in più di 160 paesi del mondo, cioè per il 97% della popolazione mondiale.

   La Commessione di Commercio Codex Alimentarius (che nel 1994 dichiarò le tossine come nutrienti) è attualmente finanziata e condotta dall'OMS (che appartiene all'ONU) e dalla FAO.

   Un insieme di standard internazionali aventi come scopo la protezione della "salute" dei consumatori, attraverso pratiche nel commercio per: preparati alimentari, semipreparati, crudi, l'igiene degli alimenti, gli additivi, i pesticidi, i fattori di contaminazione, l'etichettatura, i metodi di analisi. Lo scopo recondito è di mettere fuori legge ogni metodo alternativo nel campo della salute, come le terapie naturiste, l'uso di integratori alimentari, di vitamine e di tutto ciò che potrebbe essere un potenziale concorrente per l'industria chimico-farmaceutica.

   La lobby della chimica farmaceutica è nata da un'associazione condotta da Rockfeller e dall'IGFarben della Germania nazista. L'IGFarben fin dal 1932 fornì ad Hitler un finanziamento di 400.000 marchi senza il quale il secondo conflitto mondiale non avrebbe potuto avere luogo e nel 1941 costruì ad Auschwitz la più grande industria chimica del mondo approfittando della mano d'opera dei campi di concentramento. Nel processo di Noriberga i responsabili della IGFarben furono dichiarati colpevoli di genocidio, di schiavitù ed altri crimini. Però un anno dopo la condanna, nel 1952, tutti i responsabili furono liberati con l'aiuto di Nelsen Rockfeller (che a quei tempi era ministro degli affari esteri in USA) e s'infiltrarono nell'economia tedesca.


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La Piroluria - Comune e semi-sconosciuta disfunzione metabolica

Dedicato a mio papà, a Gianmaria e a chi cerca la verità

Mi è stato chiesto di scrivere un articolo sulla piroluria e mi sono reso conto immediatamente che per me è impossibile parlare di questa disfunzione metabolica senza descrivere la mia esperienza personale. Non sono un medico e non ho nessuna qualificazione in questo campo, di conseguenza qualsiasi tentativo facessi di attenermi a nozioni scientifiche risulterebbe in un qualcosa di poco accurato. Quello che so sulla piroluria è esclusivamente frutto di un’intensa lettura da diverse fonti (libri, articoli, Internet, il forum ecc.) e dal relazionarmi con medici, quindi posso solo riportare qui la mia esperienza e le mie impressioni personali.

La piroluria è per me un’esperienza molto intima in quanto può provocare alterazioni della percezione, del comportamento, dell’umore e della psicologia di una persona oltre ad una serie di sintomi fisici. Sarebbe davvero difficile per me parlare con distacco di queste cose visto che le sto sperimentando in prima persona.


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Le cure di Nacci

Fonte: Il Piccolo — 26 gennaio 2009 pagina 20 sezione: TRIESTE

Sono stato colpito nel 2003 da un melanoma, diagnosticato dal Policlinico di Modena e dall’ospedale di Padova, inoltre l’apposita commissione per l’invalidità civile di Trieste mi aveva dichiarato inabile al 100%. Mi sono rivolto al dottor Nacci il quale, con molta disponibilità e onestà, mi ha sottoposto a una cura naturale fitoterapica con adeguata dieta alimentare. Dopo alcuni anni di detta terapia le mie analisi non hanno più rilevato alcuna traccia di melanoma e la commissione di cui sopra mi ha poi considerato abile al 100%.

Non mi sarà però più possibile proseguire con dette cure in quanto il dottor Nacci è stato sospeso dall’Ordine dei medici che gli contesta i metodi di cura. Questo severo provvedimento fa seguito a una precedente sospensione di due mesi decisa dallo stesso Ordine qualche anno fa, poiché il dottor Nacci non aveva preventivamente chiesto l’autorizzazione a creare un proprio sito Internet.


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Disintossicarsi dal mercurio e dalla candida, sconfiggere l'autismo

di Corrado Penna - La Scienza Marcia


Ho già descritto, in un articolo precedente, come disintossicarsi dal mercurio puÚ portare ad arrestare il progresso di una malattia ufficialmente ìinesorabile e progressivaî come la sclerosi multipla.

Adesso, grazie alla segnalazione del responsabile del blog vaccinazinieautismo (che mi ha aiutato moltissimo nella stesura del presente articolo) ho scoperto una storia simile: bambini sofferenti di autismo (malattia ufficialmente inguaribile) che vengono disintossicati dal mercurio e da altri metalli pesanti, aiutati a riparare i danni correlati a questa intossicazione (candidosi e disbiosi, danni al sistema gastrointestinale ed immunitario, etc.), sottoposti a particolari terapie di sostegno psicologico-comportamentale, e finalmente recuperati ad una vita pi˘ o meno normale, a volte con risultati ottimi di piena guarigione.

Stiamo parlando del protocollo D.A.N.! (Defeat Autism Now! - ovvero Sconfiggi l'Autismo Ora!), che nasce nel 1991 sulla base degli sforzi dell'Istituto per la ricerca sull'autismo (A.R.I., Autism Research Institute) fondato nel 1967 dallo psicologo Bernard Rimland (recentemente scomparso). Undici anni prima il dottor Rimland aveva avuto dalla moglie un bimbo autistico, Mark, ma Bernard piuttosto che darsi per vinto si era messo ad indagare a fondo sulla questione, scoprendo che l'organismo di quel bambino era stato danneggiato da un'intossicazione da mercurio. La storia della nascita del protocollo D.A.N.! potete leggerla a questo link. Da questa vicenda estraggo alcune righe molto significative, scritte da B. Rimland:

"L'autismo era estremamente raro a quel tempo, forse vi erano uno o due casi ogni 10.000 nascite. Lentamente, la sua incidenza si stava alzando. Nel sommario della mia ricerca sull' aumento dei casi di autismo, pubblicato in un articolo che scrissi per la rivista ARI International nel 1989, riportai che un numero di studi mostravano che l'autismo ricorreva in media in 4.5 bambini ogni 10.000 nascite. Più di recente, nel 2002, l'Accademia Americana dei Pediatri ed il Centro di Controllo e Prevenzione delle Malattie hanno riportato che l'incidenza è ora di 60 bimbi autistici ogni 10.000 nascite con un incremento del 1500% in una decennio! [Ö] Oh si! Vi starete chiedendo di mio figlio Mark, che quando aveva 5 anni ci dissero di mettere in istituto e di dimenticarlo, che a 7 anni portava ancora il panno e non pose mai una domanda e non diede mai una risposta fino a 8 anni.

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Una Legge POPOLARE Sulle Medicine Non Convenzionali

Il percorso per il riconoscimento delle medicine non convenzionali ha seguito sino ad oggi un lungo iter parlamentare, senza giungere ancora alla creazione di un quadro normativo nazionale. Attualmente in Italia non è ancora giuridicamente riconosciuta la figura professionale del Naturopata e dell'operatore delle Discipline Bio-Naturali. Esistono solo delle leggi regionali (in particolare in Lombardia, Toscana, Liguria ed Emilia Romagna).
Per questi motivi abbiamo deciso di creare questo sito e raccogliere le 50.000 firme necessarie per presentare una proposta di Legge di iniziativa popolare. 50.000 firme per la libertà di scelta terapeutica e la legittimità delle Medicine Non Convenzionali.
La parte innovativa di questo progetto è costituita dalla modalità di creazione della legge stessa. Tutti possono contribuire alla sua stesura partendo da un testo base. Abbiamo creato, a tal proposito, una sezione aggiornabile per ricevere i commenti ed i testi degli utenti che vorranno partecipare.

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H1N1 -Petizione

Vaccino e Influenza Suina: firma per il diritto ad essere informato!

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Speciale Vaccinazioni - Novembre 2009

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