Roma 27/05/2007 10:15
'THE INDEPENDENT': I CONSERVANTI DEI SOFT DRINKS ALTERANO IL DNA

lattineRoma, 27 mag. (Ap) -

Bibite come Pepsi, Fanta e Sprite possono seriamente danneggiare la nostra salute. Lo scrive oggi il quotidiano Independent citando uno studio britannico secondo il quale in un comunissimo conservante rinvenibile in simili bevande potrebbe alterare parti importanti del Dna umano conducendo a malattie degenerative come cirrosi epatica e morbo di Parkinson.

L'elemento in questione è l'E211, il benzoato di sodio, un conservante usato per impedire la formazione di muffe in bevande ad ampia diffusione e consumate anche dai bambini. Secondo lo studio citato, realizzato dal professor Peter Piper dell'Università di Scheffield, il benzoato, messo a contatto con cellule, avrebbe mostrato la preoccupante capacità di intaccare e modificare il mitocondrio, ovvero uno delle parti chiave della struttura cellulare del Dna umano. Secondo le normative vigenti dell'Unione Europea e le ultime stime dell'Organizzazione mondiale della sanità, l'E211 non è invece considerato dannoso per la salute. L'Oms, tuttavia, nel 2000 si era pronunciata con qualche cautela, osservando che la validità degli studi scientifici attestanti l'innocuità del conservante era "limitata".


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (3 votes cast)
Share |

Vitamina C: a che serve e come si usa.
di Dario Pedicini

La Pianta Della Rosa Canina-1Negli anni '70 una ricerca condotta dal due volte premio nobel Linus Pauling ha stabilito che consumare grandi quantità di vitamina C porta a ridurre e poi eliminare i problemi cardiaci, di pressione sanguigna, di intossicazione da metalli pesanti; riduce ai minimi termini le possibilità di prendere malattie infettive o degenerative; in certi casi cura il cancro e comunque ne può rallentare lo sviluppo fino ad arrestarlo.[1]
Mangi tanta frutta e tanta verdura? Fai benissimo, ma non basta. Il super-inquinamento in cui siamo immersi e la comunque scarsa qualità dei cibi moderni, uniti al fatto che il fegato umano non produce piú da sé la vitamina C che gli serve, fanno sí che ci serva un integrazione che va, in media, dai tre ai tredici grammi di vitamina C al giorno.

Tutti gli animali infatti producono nel fegato diversi grammi di vitamina C ogni giorno, tranne l'uomo e la scimmia che hanno smesso quando hanno cominciato a nutrirsi di grandi quantità di frutta, in epoca preistorica. Poi però è arrivata l'agricoltura: abbiamo smesso di mangiare tantissima frutta e, da allora, ci ritroviamo senza saperlo vittime di una carenza cronica di vitamina C.


  • Currently 4.1/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 4.1/5 (50 votes cast)
Share |

22 maggio 2007
Legambiente: troppi pesticidi nella frutta degli italiani
di Claudio Tucci
Fonte: Il Sole 24ore

FruttaTroppi fitofarmaci nel piatto degli italiani: le mele e l'uva sono le regine dei frutti più contaminati. C'è una maggiore attenzione nei controlli (13% in più rispetto al 2005) e sui principi attivi ricercati, ma c'è chi, come il Molise, conquista la maglia nera registrando una assenza totale di analisi nella Regione. E se l'84% delle verdure analizzate risulta regolare e privo di residui chimici, desta forti preoccupazioni il fenomeno della moria delle api a causa della diffusione in agricoltura di alcuni fitofarmaci sistemici. Sono questi, in sintesi, i numeri e le storie contenuti nel dossier «Pesticidi nel piatto 2007», l'annuale rapporto di Legambiente, presentato a Roma, sulla presenza di residui chimici sull'ortofrutta, realizzato sulla base dei dati forniti dai laboratori pubblici provinciali e regionali relativi alle analisi condotte nel corso del 2006.
Su 253 campioni di uva analizzati, infatti, ben 117 (pari al 46,2%) risultano contaminati da più di un residuo chimico, 53 rilevano la presenza di un solo residuo (21%) e 3 (1,2) risultano pienamente irregolari, cioè fuori legge per superamento dei limiti di concentrazione di residuo chimico o per uso di pesticidi non autorizzati. Solo il 31, 6% sono campioni di uva regolari, senza cioè la presenza di alcun fitofarmaco. Eclatante è poi il caso delle mele, frutto tradizionalmente associato alla salute della persona, di cui solo il 39% risulta essere esente da pesticidi: il 30% dei campioni analizzati presenta più di un principio attivo e addirittura il 3,6% risulta irregolare. Anche il 20% dei prodotti derivati risulta contaminato da uno o più principi attivi: dato significativo se si considera come tra questi compaiano l'olio e il vino, prodotti tipici del made in Italy.


  • Currently 0/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 0/5 (0 votes cast)
Share |

Continuano purtroppo in Veneto gli attacchi mediatici vergognosi ai Medici che non seguono in Scienza e Coscenza (e per il Bene delle persone sofferenti) i dogmi della scienza medica ortodossa. Dogmi imposti dall'establishment corporativo delle multinazionali del farmaco che controllano le istituzioni e le baronie universitarie.
Oggi per Decreto legislativo un medico non può "curare", pena sanzioni, il cancro con metodi diversi da quelli ufficiali: chemioterapia, radioterapia e chirurgia!
E questo nonostante i dati epidemiologici delle cure ufficiali dicano che a 5 anni dal trattamento la sopravvivenza è del 2,3% - 2,5% (www.pubmed.gov, autore Morgan pubblicato su "A Clinical Oncology". Studio multicentrico eseguito negli Stati Uniti e Australia su 225.000 persone seguite per 14 anni nei 22 casi di tumore più frequenti).

"Il Mattino di Padova" 19 maggio 2007 di Enzo Bordin
"Il Mattino di Padova" 18 maggio 2007 di Cristina Genesin


Fonte: www.disinformazione.it


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (2 votes cast)
Share |

Miracolina, il dolcificante proibito

| | Commenti (3)

Miracolina, il dolcificante proibito
Maurizio Blondet
04/04/2007
Fonte: EFFEDIEFFE

Mirakuru-LargeLe pasticche di Miracolina in vendita in Giappone
In Giappone tutti i diabetici e gli obesi che vogliono togliersi la voglia di dolce sanno dove andare: al bar-pasticceria «Miracle Fruit» di Tokio, ad Ikebukuro, il quartiere dei divertimenti e dello shopping. Tutte le leccornie offerte lì - compresi torte, gelati, mousse al cioccolato e paste - hanno calorie cinque volte meno di un pasticcino.
Il cuoco garantisce: nemmeno un grammo di zuccheri.
E infatti, se assaggiati da sé, i «dolci» del Miracle Fruit alla frutta sono acidissimi, e quelli al caffè e al cioccolato molto amari.
Ma ecco il trucco: prima dell’abboffata, dovete masticare una piccola bacca rossa, un po’ simile al frutto della rosa canina, offerta dalla casa.
Masticate un minuto.
Da quel momento, la vostra lingua avverte tutti i sapori aspri e amari come dolci.
Una spremuta di limone o di pompelmo sembrerà una limonata.
Un caffè senza zucchero, vi sembrerà zuccherato.
La bacca rossa - che di per sé non ha praticamente alcun sapore - proviene da una pianta nativa dell’Africa Occidentale, il Synsepalum Dolcificum, usata da secoli dagli africani per insaporire i cibi.
La bacca contiene una proteina - chiamata non a caso «Miracolina» - che si posa sulle papille gustative della lingua e le «inganna», facendo sembrare dolce l’amaro e l’aspro.
L’effetto dura da mezz’ora e un’ora.
Ovviamente, poichè non contiene zucchero, non fa ingrassare e non provoca alcun disturbo ai diabetici.
In Giappone, la bacca miracolosa è in commercio, e molto ricercata dalle signore a dieta e dai diabetici.
Due categorie in grande aumento, il che significa un grande mercato potenziale.
Ma in Europa, la miracolina è sconosciuta.
Negli Stati Uniti, è addirittura vietata.


  • Currently 4.6/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 4.6/5 (7 votes cast)
Share |

I Bin Laden dell’oncologia

| | Commenti (14)

I Bin Laden dell’oncologia
Maurizio Blondet
13/05/2007

Fonte: EFFEDIEFFE

Veronesi BgIl «dottor» Umberto Veronesi: Ministro della Sanità nel 2000, sostenitore della depenalizzazione delle droghe leggere, sostenitore dell'eutanasia e della cura chemioterapeutica

Quando la sifilide comparve in Europa nel '500, i medici adottarono una cura radicale: l'amputazione del pene a migliaia di disgraziati.
Oggi è facile capire il loro errore: presero la sifilide come una malattia «locale», e attaccarono là dove si manifestava la piaga luetica.
Erano scusabili, ignorando tutto delle affezioni batteriche e della spirocheta che infettava l'intero organismo.
Oggi lo stesso errore - senza nessuna scusa - viene applicato nella «cura» del cancro.
La chemioterapia e l'irradiazione presumono di aggredire «localmente» il tumore, come se «il paziente fosse semplicemente il portatore occasionale del suo tumore».
Mentre è ormai chiaro, persino agli oncologi di successo mediatico come Veronesi, che il cancro è essenzialmente una malattia «sistemica» e «centrale»: la cui causa va cercata nel «sovvertimento dell'omeostasi biologica antiblastica e dei suoi molteplici meccanismi differenzianti, citoregolatori, apoptotici, immunologici».
Sto citando passi da «Il Metodo Di Bella», scritto dal figlio, Giuseppe Di Bella, che me ne ha fatto omaggio. (1)
Un libro francamente impressionante.
Scopro ad esempio che oggi in Italia - per decreto di Rosy Bindi - è positivamente «vietato» ad un medico curare i pazienti oncologici con metodo diverso dalla chemioterapia.
E' obbligatorio per legge trattarli con una terapia la cui inutilità nel casi migliori, letalità nei peggiori, è comprovata oltre ogni dubbio da importanti studi indipendenti.
Per esempio l'indagine condotta su 782.020 pazienti «curati» Inghilterra e in Galles: a cinque anni dalla «cura» chemioterapica, ne erano morti 541.976.
Il 71%.
Gli attacchi alla terapia Di Bella puntavano alla sua inefficacia, al suo aspetto di trattamento al massimo di «palliativo».
Personalmente, non so quanti successi possa vantare Di Bella: ma mi è chiaro che la «cura», che fallisce nel 71% dei casi, andrebbe immediatamente proibita, e non invece resa obbligatoria dai politici.
Peggio, è documentato che in certi casi, la mortalità è provocata non dal cancro, ma dalla «cura»: sui bambini leucemici acuti, l'11% muoiono entro i 4 giorni e gli 11 mesi dalla chemioterapia, e a causa di essa.


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (3 votes cast)
Share |

RITALIN, RICHIESTE OGGI LE DIMISSIONI DEI VERTICI AIFA, IL MINISTRO TURCO VENGA A RIFERIRE IN PARLAMENTO

Ritalin®, nuova audizione a porte chiuse al Senato: in 7 punti, le menzogne dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Giù le Mani dai Bambini:
“Se omettere informazioni e dipingere una situazione del tutto parziale, al fine di ottenere il beneplacito dei Senatori, significa mentire, ebbene l’AIFA ha mentito, e con l’audizione di oggi l’abbiamo dimostrato dati alla mano: si dimettano”.

Richiesta di moratoria immediata per psicofarmaci ai bambini e revisione integrale dei protocolli per garantire cure davvero sicure ai bambini.

Il Presidente Marino: “A questo punto il Dossier va trasmesso immediatamente al Ministro Turco”. Binetti (Ulivo): “L’AIFA ci aveva rassicurati, ma oggi questa certezza è incrinata, bisogna convocare l’AIFA, l’ISS e anche il Ministro Turco”, Ripamonti (Verdi): “I Vertici AIFA si dimettano, Turco faccia nuove nomine”, Gasparrini (Udeur): “Nuove nomine ai vertici AIFA, e incontro urgente con GiùLeManidaiBambini e l’Istituto Superiore di Sanità”, Bianconi (FI): “Non siamo un’istituzione ‘da bar’, l’AIFA non ci può venire a raccontare quello che vuole”, Eufemi, Segretario Senato: “L’AIFA ha nascosto dati al Parlamento”, Valpiana (PRC): “Scenario preoccupante”, Monacelli (UDC): “L’AIFA va richiamata subito in Parlamento”. Cursi (AN): “AIFA sotto inchiesta, si trasmettano gli atti alla procura”.


  • Currently 0/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 0/5 (0 votes cast)
Share |

Depressione2
Fonte: redazione ECplanet

psicofarmaciLa FDA (Food and Drug Administration) statunitense, dopo aver invitato espressamente i fabbricanti di antidepressivi ad inserire un riquadro neroper avvertire del grave rischio di pensieri e comportamenti suicidari in giovani adulti, di età compresa tra 18 e 24 mesi, durante la fase iniziale del trattamento, adesso propone di dichiarare nelle informazioni d'uso che non esistono dati a supporto di un aumento di idee o comportamenti suicidari in adulti di età superiore a 24 anni e che negli anziani oltre i 65 anni di età l'assunzione di antidepressivi si correla con una diminuzione del rischio suicidario. Questo “aggiornamento” dovrebbe servire ad enfatizzare il fatto che la depressione ed altri importanti disturbi psichici sono, di per se, cause importanti di suicidio, e che i pazienti in trattamento con antidepressivi non dovrebbero interromperli ed in caso di dubbi dovrebbero rivolgersi al loro medico curante.
In questa nuova proposta c'è sicuramente lo zampino di “Big Pharma”, a cui molto probabilmente non sono piaciute tutte le polemiche nate in seguito all'associazione tra l'uso di psicofarmaci e le stragi come quella del Virginia Tech ad opera del giovane sud-coreano che poi si è suicidato. Nella “blogosfera” In particolare, si è esteso un ampio dibattito in merito, anche in Italia. Ad esempio, Mirko fa notare che nel nostro paese si verificano numerosi casi in cui “...una madre uccide il proprio figlio e poi tenta il suicidio, oppure uccide il proprio figlio e non ricorda come sia accaduto. Alcuni giorni dopo si legge che "La madre era sotto cura di antidepressivi”. In un articolo di Amanda Adams, pubblicato su La Leva di Archimede, dal titolo “Psicofarmaci e stragi familiari” si afferma tra l'altro: “...Il consumo di antidepressivi in Italia, secondo la OSMED, ha subito un aumento del 75% in termini di dosi nell’arco di 3 anni dal 2000 al 2003. Nello stesso periodo gli omicidi perpetrati all’interno delle famiglie e quelli di carattere passionale sono aumentati in modo preoccupante, mentre quelli per furto, rapina e quelli legati da atti di criminalità organizzata sono diminuiti complessivamente del 50%”.


  • Currently 0/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 0/5 (0 votes cast)
Share |

Spagna. Studio: cannabis potrebbe combattere cellule cancerogene
Fonte: ADUC

Una ricerca realizzata dall'Universita' Complutense di Madrid ha dimostrato che la cannabis puo' avere effetti benefici contro il cancro. Il principio attivo dell'hashish e' risultato in grado d'intervenire sulle cellule cancerogene, di distruggerle e, nello stesso tempo, di mantenere vive le cellule sane. Il responsabile dei lavori che hanno permesso di giungere a questa conclusione, Manuel Guzman, del dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare dell'ateneo madrileno, ha illustrato ai futuri medici la portata di questa ricerca. Per ora, i buoni risultati si sono ottenuti in laboratorio e lavorando sui topi, non sull'uomo. Ma le risposte emerse consentono di pensare a futuri trattamenti contro il cancro, migliori e piu' sicuri. Il cammino e' pero' ancora lungo. "Ci sono problemi molto complessi da risolvere, poiche' chiarire a livello molecolare come una sostanza, la stessa, possa produrre effetti duali tra una cellula normale e una tumorale, non e' affatto ovvio", avverte. I laboratori, il suo e i tanti gruppi internazionali che lavorano a questo progetto, potranno forse risolvere il rompicapo nei prossimi anni. Sta di fatto che elaborare un farmaco da usare nella terapia contro il cancro, partendo da questa scoperta, e' una storia ancora tutta da scrivere. E il tempo che servira' per ottenere dei risultati applicabili nella pratica clinica, nell'attivita' quotidiana degli ospedali, "e' incalcolabile", anche supponendo che tutto proceda per il verso giusto. In ogni caso, l'importanza della ricerca non sono tanto le conseguenze pratiche che si potranno avere a breve termine, bensi' la porta aperta verso nuove ricerche sul cancro.


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (1 votes cast)
Share |

Farmaci: ricorso al Tar contro il Ritalin

di Gabriella Meroni (g.meroni@vita.it)

04/05/2007
Fonte: Vita.it

Lo ha presentato la campagna "giù le mani dai bambini"

Un ricorso al Tar del Lazio contro l'Agenzia italiana per il farmaco, per chiedere il "blocco urgente" della commercializzazione degli psicofarmaci Ritalin e Strattera, somministrati ai bambini a partire dagli 8 anni per curare l'Adhd, la sindrome da iperattivita' e deficit dell'attenzione. L'atto e' stato depositato ieri dagli esponenti di 'Giu' le mani dai bambini', campagna nazionale di farmacovigilanza pediatrica. Secondo gli esperti, infatti, "la distribuzione di questi medicinali ai bambini, cosi' com'e' stata prevista, e' lesiva degli interessi e della salute dei bambini italiani". A fianco di 'Giu' le mani dai bambini', comitato che rappresenta 125 associazioni, ci sono oltre 240 mila addetti ai lavori del settore salute.


  • Currently 0/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 0/5 (0 votes cast)
Share |

H1N1 -Petizione

Vaccino e Influenza Suina: firma per il diritto ad essere informato!

Macrolibrarsi.it presenta: L'INFLUENZA SUINA A/H1N1 - Un indagine accurata e scientifica per una scelta consapevole
Powered by Movable Type 5.13-en

Dizionario dei Codici E


SCARICA il pratico tascabile per riconoscere i Codici E
Dizionario dei codici E, Additivi negli alimenti, come riconoscerli FORMATO .PDF

EAdditivi - App per Iphone

Schermata1.png SCARICA GRATIS l'elenco dei maggiori additivi alimentari con descrizione e rispettivo grado di tossicità.
Un'applicazione utilissima per essere consapevoli degli additivi alimentari presenti in ciò che mangiamo.


Giornalino n. 16

Scarica il giornalino n.16 de La Leva di Archimede
Luglio 2012

G16.jpg
Scarica il PDF

Giornalino n. 15

Scarica il giornalino n.15 de La Leva di Archimede
Luglio 2010

G15.jpg
Scarica il PDF

Giornalini n. 14

Scarica il giornalino n.14 de La Leva di Archimede
Speciale Vaccinazioni - Novembre 2009

G14.jpg
Scarica il PDF

Ricevi Aggionamenti

Scrivi il tuo indirizzo email nel campo qui di seguito e clicca "Iscrivimi!" per ricevere notifiche di nuovi articoli pubblicati su questo sito

Inserisci la tua email


Powered by FeedBlitz

La nostra rete

Find recent content on the main index or look in the archives to find all content.