Fonte: Fondazione Ramazzini

Il secondo studio Ramazzini in evidenza sul Science Selections di EHP: Rischi dell'aspartame rivisitati - l'esposizione fetale potrebbe rappresentare la preoccupazione più grande

Un secondo studio sul dolcificante artificiale aspartame, della Fondazione Europea Ramazzini, dal titolo "Esposizione ad Aspartame a Basse Dosi, dalla Vita Fetale e per Tutta la Vita, Aumenta gli Effetti Cancerogeni sui Ratti" è stato pubblicato sul numero di settembre 2007 dell'Environmental Health Perspectives. [EHP 115:1293–1297; Soffritti et al]. Nello stesso numero, un articolo su Science Selections è stato dedicato al progetto Ramazzini. [EHP 115:A460] .

Lo studio Ramazzini segue la pubblicazione del 2006 dal titolo "Prima Dimostrazione Sperimentale degli Effetti Cancerogeni Multipotenti dell'Aspartame Somministrato nel Cibo a Ratti Sprague-Dawley" [EHP 14:379–385; Soffritti et al] .

I risultati di questo secondo saggio di cancerogenicità non solo confermano, ma rinforzano la nostra prima dimostrazione sperimentale della cancerogenicità multipotente dell'APM a un livello di dose vicino a quello giornalmente ammesso per gli esseri umani. Inoltre, lo studio dimostra che quando l'esposizione all'APM inizia durante la vita fetale, gli effetti cancerogeni aumentano.

Environmental Health Perspectives (EHP), è il giornale peer-reviewed dell'Istituto Nazionale di Scienze Ambientali americano. Con un fattore di impatto del 5,86, EHP appare tra i primi su 132 giornali di scienze ambientali e primo tra 90 giornali di salute pubblica, ambientale e occupazionale. EHP viene letto in oltre 190 paesi.

Contatto stampa Ramazzini
Kathryn Knowles
development@ramazzini.it


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(AMB) Apat: Le acque italiane contaminate da ben 119 pesticidi
Fonte:
Il velino

Roma, 31 lug (Velino) - Sono 119 i diversi tipi di pesticidi rinvenuti nelle acque italiane, di cui 112 in quelle superficiali e 48 in quelle sotterranee. I prodotti fitosanitari utilizzati per la protezione delle piante essendo concepiti per combattere organismi nocivi per le produzioni agricole, risultano potenzialmente pericolose anche per l’uomo e gli esseri viventi in generale. Nel 2005, ultimo e più rappresentativo anno di indagini, i controlli hanno riguardato 3.574 punti di monitoraggio e 10.570 campioni, per complessive 282.774 misure analitiche. Nelle acque superficiali è stata riscontrata la presenza di residui in 485 punti di monitoraggio (47 per cento del totale), nel 27,9 per cento dei casi con concentrazioni superiori al limite stabilito per le acque potabili. Nelle acque sotterranee invece sono risultati contaminati 630 punti (24,8 per cento del totale), nel 7,7 per cento dei casi con concentrazioni superiori ai limiti di potabilità. Gli erbicidi sono le sostanze largamente più rinvenute e la presenza, generalmente riscontrata, di miscele di sostanze (fino a dodici composti diversi) e le lacune conoscitive in relazione ai possibili effetti cumulativi impongono particolari cautele. Questo il quadro emerso nel Rapporto Apat sul piano nazionale di monitoraggio nelle acque italiane, coordinato nel triennio 2003-2005. “L’album dei dati ambientali nazionali si arricchisce di una nuova foto, vale a dire i risultati del monitoraggio della presenza dei prodotti fitosanitari nelle acque interne, sia superficiali che sotterranee - dice il Commissario straordinario dell’Apat Giancarlo Viglione -. L’attività è stata svolta in attuazione di un accordo Stato-Regioni del 2003, che dà seguito a una legge del 1995 e che affida all’Apat il compito di coordinare tale monitoraggio. Il lavoro ha coinvolto pienamente le Regioni, che hanno effettuato le misure secondo le nostre indicazioni trasmettendo poi i dati all’Agenzia. Il campione è vasto - continua Viglione -, e comprende più di 3500 punti di raccolta, 2500 per le acque sotterranee e mille per le acque superficiali. Sono stati prelevati oltre dieci mila campioni, sui quali sono state effettuate circa 280 mila analisi. Il nostro impegno è affinché il lavoro continui e possa essere esteso a tutte le regioni italiane, per avere un quadro sempre più preciso della situazione. Cercheremo quindi di rinnovare l’accordo Stato-Regioni, ora scaduto, da cui questa attività è nata”.


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La terapia ormonale sostitutiva ha il pregio di aiutare le donne che stanno entrando in menopausa ad alleviarne i sintomi, ma da anni si sospetta che possa innalzare il rischio di infarto, stroke e cancro al seno. Nel 2002, Women’s Health Initiative, un programma di ricerca durato 15 anni e volto a stabilire le più comuni cause di morte, malattie e scarsa qualità della vita nelle donne dopo la menopausa, sembrava non lasciare dubbi in proposito.
Da allora è assai diminuita, in America ma anche in Italia, la prescrizione di terapia ormonale e negli anni immediatamente successivi si è registrata una diminuzione dei casi di cancro al seno. Pura coincidenza? C’è chi sosteneva che poteva trattarsi semplicemente di un effetto perverso: niente terapia ormonale, meno controlli ed esami (come la mammografia), quindi meno diagnosi.


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OMS; 30% MALATTIE BAMBINI DOVUTO A FATTORI AMBIENTE

Scritto da Cybermed
venerdì 27 luglio 2007

GINEVRA, 27 LUG - Oltre il 30% del peso delle malattie nel mondo e' dovuto a fattori ambientali, ma i bambini sono particolarmente vulnerabili, afferma l'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) in un rapporto reso noto oggi a Ginevra.
Per i bambini infatti, l'impatto di un'esposizione a prodotti chimici nocivi potrebbe dipendere altrettanto dal quanto - quantita' della sostanza - che dal quando, ovvero durante quale fase dello sviluppo e della crescita, afferma l'Oms. Le sostanze inquinanti nell'aria, nell'acqua, i pesticidi nel cibo, il piombo nel suolo ed altre minacce ambientali che perturbano il metabolismo delicato del bambino in crescita possono condurre o aggravare malattie ed indurre disturbi dello sviluppo, afferma l'Oms in una nota. La sensibilita' dei bambini varia con l'eta'. Gli aborti spontanei o le anomalie congenitE sono esempi degli effetti che puo' avere l'esposizione a fattori di rischio ambientali durante la gravidanza o il parto. Mentre un ritardo della puberta' puo' essere osservato presso l'adolescente. Sempre di piu', appare inoltre che l'aumento del rischio di alcune malattie all'eta' adulta, come i cancri o le cardiopatie, risulti in parte dalla presenza di alcuni prodotti chimici nell'ambiente durante l'infanzia, sostiene l'Oms.L'Organizzazione auspica che lo studio aiutera' il settore della salute, i ricercatori e i responsabili politici a meglio proteggere i bambini ad ogni eta'. Fonte: Ansa/Federfarma


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Big Pharma controlla la medicina veterinaria: cani e gatti trattati con prodotti chimici, per profitto
di Mike Adams del 17 luglio 2007
tradotto dal sito
www.newstarget.com da Pamio Lodovico
vedi articolo originale
www.newstarget.com/z021935.html
Pubblicato sul sito www.ilnuovomondo.it

Big Pharma ha completato, con successo, il controllo della medicina veterinaria negli Stati Uniti e nelle altre principali nazioni del mondo. Sapendo che solidi profitti possono derivare dai corpi degli animali domestici, le aziende farmaceutiche hanno speso due decenni per esercitare una aggressiva campagna volta a revisionare il programma di studi della scuola veterinaria, influenzando i veterinari e facendo il lavaggio del cervello ai proprietari di animali domestici, convincendoli del fatto che per star bene, i loro cani, gatti e cavalli avevano bisogno di farmaci. E’ stato un lavoro facile: molti consumatori dimostrano già una ferma convinzione nella medicina farmaceutica, grazie anche al bombardamento pubblicitario indirizzato ai consumatori e finanziato dalle ricche aziende farmaceutiche ed è stato facile anche far loro credere che i loro animali hanno bisogno di prodotti chimici sintetici.

Così oggi, la maggior parte dei veterinari negli Stati Uniti utilizza farmaci chimici sugli animali domestici. Al primo segnale di qualche sintomo, prescrivono loro costose specialità farmaceutiche.
Artriti, diabeti, malattie di cuore, cancri e perfino la depressione sono ora trattate con pericolose prescrizioni mediche. All’inizio di quest’anno, la FDA (Food and Drug Administration) ha dato il benestare per la prescrizione ai cani del Prozac, una potente medicina che altera la mente, e molti dei più comuni farmaci per umani sono ora abitudinariamente usati con gli animali (includendo la chemioterapia ai cani per il trattamento del cancro). E poi, avremo il Ritalin per i cuccioli? Dieci anni fa sarebbe sembrato assurdo diagnosticare ad un cane di soffrire di ADHD, Attention Deficit Hyperactivity Disorder (Sindrome da Iperattività e Disattenzione), ma oggi non è più folle visto il gran numero di diagnosi di bambini con questo disturbo totalmente falso, progettato per fare solo una cosa: vendere ai bambini un’anfetamina molto remunerativa.


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Il Ritalin blocca la crescita

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Nuovi risultati sugli effetti del Ritalin: arresta la crescita. La ricerca, pubblicata sul numero di agosto 2007 del Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry dimostra che il Ritalin, la droga usata per combattere gli effetti dell'ADHD blocca la la crescita di chi lo usa.

Dopo 3 anni di studi su piccoli pazienti affetti da ADHD trattati con Ritalin si è scoperto che questi pesano almeno 2 kg in meno rispetto ai coetanei e misurano un centimetro e mezzo in meno di altezza. James Swanson, direttore del Child Development Center all'Università di California, Irvine ammette: "Sì, gli psicofarmaci prescritti contro l'ADHD hanno un effetto di soppressione della crescita. Non sappiamo se questi bambini riguadagneranno i centimetri persi, una volta smesso il medicinale".


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L’Agenzia Italiana del Farmaco, con Determinazione del 9 luglio 2007, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 163 del 16 luglio 2007, impone la modifica dei foglietti illustrativi degli antidepressivi a causa dell’aumento del rischio di comportamento suicidario nelle fasi iniziali della terapia e nei pazienti di età inferiore ai 25 anni.

La depressione e' associata ad aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (suicidio/eventi correlati). Tale rischio persiste fino a che si verifichi una remissione significativa. Poiche' possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. E' esperienza clinica in generale che il rischio di suicidio puo' aumentare nelle prime fasi del miglioramento.

Altre patologie psichiatriche per le quali un antidepressivo e' prescritto possono anche essere associate ad un aumentato rischio di comportamento suicidario. Inoltre, queste patologie possono essere associate al disturbo depressivo maggiore. Quando si trattano pazienti con disturbi depressivi maggiori si devono, pertanto, osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di pazienti con altre patologie psichiatriche.


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La Svizzera verso un referendum per le Medicine Complementari

di Luisella Zanino

In Svizzera la popolazione ha diritto e potere di modificare la Costituzione Nazionale attraverso lo strumento-chiave del referendum, presentando degli emendamenti. In questo caso l'obiettivo è introdurre un nuovo articolo nel quale la Federazione dei Cantoni riconosce politicamente e operativamente le Medicine Complementari. Tutto è cominciato quando il Governo Svizzero ha trascurato i risultati di uno studio scientifico che dimostrava come i pazienti svizzeri fossero più soddisfatti dalle cure quando si rivolgevano a medici che praticassero anche le CAM (Complementary and Alternative Medicine). Da questo studio risultava inoltre un minor numero di effetti collaterali ed un costo annuale per le cure molto più basso. Questa iniziativa nasce dal malcontento della popolazione per la decisione, nonostante le evidenze, di non introdurre le CAM fra le prestazioni erogate dallo stato Svizzero. Lo scopo dell'iniziativa è promuovere un settore di cure basate sul concetto di integrazione fra medicina tradizionale e CAM. I punti sono: preservare la medicina convenzionale, incorporare e riconoscere nel sistema sanitario di base le cinque discipline complementari più utilizzate (medicina antroposofica, omeopatia, medicina tradizionale cinese, fitoterapia e terapia neurale); regolamentare gli standard di formazione fra gli operatori in CAM non medici; promuovere la ricerca e l'insegnamento accademico delle CAM in Svizzera. Ad oggi sono state raccolte più di 140.000 firme e per farlo hanno collaborato tra loro tutti gli operatori del settore: medici, farmacisti, laboratori, ospedali, infermieri, terapeuti etc. Sono stati coinvolti il Parlamento, i partiti politici e i media. Il referendum avrà luogo nel 2008.

Per maggiori informazioni >>> cliccare qui


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Nuove ricerche sull’impatto degli OGM sulla salute
D.ssa Marina Mariani - 19 luglio 2007

Nonostante gli OGM siano stati approvati e commercializzati per molti anni, non esistono ricerche scientifiche sul loro impatto sulla biologia degli organismi viventi.
Questo è dovuto in parte al fatto che prove di nutrizione animale NON SONO PREVISTI per dare approvazione di sicurezza sia nell’UE che, tantomeno (figuriamoci), negli USA. Tuttavia ora sta emergendo una serie di documentazioni da un piccolo numero di esperimenti, fatti su
animali, sugli effetti sulla salute e su quella che si chiama EPIGENETICA.

L'epigenetica è una branca della Biologia Molecolare, che ha a che fare con la Genetica , ma si occupa delle modifiche che il materiale genetico può subire durante la vita. Alcune malattie, come i tumori, hanno una base detta appunto "epigenetica".
Questi studi indicano che l’ingegneria genetica è molto più imprevedibile e rischiosa rispetto all’allevamento tradizionale.

1) studi di nutrizione animale: recenti studi hanno messo in luce una gamma di seri, inspiegabili effetti derivanti dal consumo di OGM. Uno studio Australiano su piselli gm ha rivelato effetti immunologici legati al trasferimento di un gene, ritenuto sicuro, a diverse specie di piante, che ha causato reazioni allergiche nei gatti.

2) Un esperimento condotto dalla stessa Monsanto ha messo in luce effetti immunologici con un aumento dei globuli bianchi nel sangue di topi alimentati con mais gm.


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