News della categoria Leg. Europea

Nel 2004, la Comunità europea ha emesso una direttiva che riguarda i medicinali vegetali tradizionali. Questa direttiva richiede la registrazione farmaceutica per le erbe medicinali. Dopo un periodo di transizione, finito nel mese di maggio 2011, ora è vietata la vendita di questi medicinali vegetali tradizionali o, come vengono chiamate in inglese, "herbal remedies", senza la prescritta registrazione.

herbalism.jpg

C'è però un problema. La registrazione di medicinali alle erbe sotto la direttiva è difficilissima.

Sono escluse intere tradizioni di medicina naturale come l'ayurveda indiano o la medicina tradizionale cinese, non a parlare di tradizioni erboristiche minori del Sudamerica o dell'Africa perché non hanno avuto un largo uso in Europa per un periodo che va dai 15 ai 30 anni. In conseguenza sono pochissimi i medicinali alle erbe registrati durante il periodo di transizione, indicando che la direttiva, nella sua corrente forma, non è funzionale.

Erbe medicinali: direttiva europea contestata

Erbe medicinali, nuova direttiva Ue le mette al bando

Petizione contro la direttiva del Parlamento europeo sulle erbe medicinali

Questo è lo sfondo per un'iniziativa italiana che cerca di salvare quelle tradizioni erboristiche non solo in Italia ma in tutta l'Europa, proponendo una via d'uscita intelligente.

Vale la pena sottolineare che la registrazione riguarda solo i medicinali alle erbe.

Non sono perciò in pericolo i prodotti erboristici venduti sotto la legislazione per gli integratori alimentari, prodotti salutistici che in Italia possono essere composte di erbe, oltre che le sostanze nutrienti quali vitamine, minerali e altri.

Naturalmente, non tutti i paesi trattano le erbe nello stesso modo. Mentre l'Italia ha una forte tradizione erboristica, la Francia è molto più restrittiva e permette la vendita di poche erbe. La Germania ha sempre avuto un sistema di registrazione delle erbe che prima della direttiva Ue si chiamavano Naturheilmittel o 'medicinali naturali'. Simile la situazione in Inghilterra, dove gli 'herbal remedies' o rimedi alle erbe esistono ed erano diffusi già molto prima della direttiva, solo che adesso, il loro status legale di esenzione dalle leggi farmaceutiche non è più valido.

Naturopati e fitoterapeuti che fanno uso di questi rimedi dicono che il loro lavoro viene impedito. Si lamentano con particolare amarezza i rappresentanti delle medicine tradizionali indiana e cinese.

La Commissione europea se ne lava le mani. Dice che è compito degli stati membri di interpretare e di applicare la direttiva. Così, invece di promuovere un mercato unico di erbe medicinali, la nuova legge europea ha escluso le tradizioni non europee e ha generato una grande confusione. I paesi membri vanno avanti 'tutti in ordine sparso', e nessuno sa più come trattare le erbe.


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (3 votes cast)
Share |

SICUREZZA ALIMENTARE. Aspartame, Efsa effettuerà nuova valutazione del rischio

27/05/2011 - 12:32

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) effettuerà una nuova valutazione del rischio legato all'aspartame. Il dolcificante artificiale è stato già oggetto di quattro consulenza fornite dall'Autorità alla Commissione europea, e l'Efsa tiene a precisare che "se fosse stata trovata alcuna prova che avesse indotto il gruppo di esperti scientifici a riconsiderare la sicurezza dell'aspartame, sarebbe stata avviata immediatamente una nuova valutazione". Ci sarà però una nuova valutazione, perché - afferma l'Autorità - in questo mese l'Efsa è stata incaricata dalla Commissione di portare avanti una nuova, completa valutazione della sicurezza dell'aspartame, da consegnare nel 2012. L'esame di questo singolo dolcificante, il cui completamento era originariamente previsto per 2020, fa parte della "nuova, sistematica valutazione di tutti gli additivi alimentari autorizzati nell'Unione europea".

 


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (3 votes cast)
Share |

Il Parlamento europeo è favorevole alla proposta di etichettare l'aspartame come pericoloso per le donne incinte.

Fonte: SicurezzaAlimentare.it

aspartame1.gif

Il Comitato per l’Ambiente del Parlamento europeo sta facendo pressione affinché sia istituito un avvertimento in etichetta sui prodotti contenenti aspartame, attestante la sua potenziale pericolosità per le donne incinte.  Questo nonostante i pareri dell'EFSA e dell’Agenzia per la sicurezza alimentare francese ANSES che affermano l’insufficienza delle prove scientifiche disponibili nel rendere necessario un riesame della sicurezza del dolcificante.

"Contiene aspartame (una fonte di fenilalanina, potrebbe non essere indicato per le donne incinte)", così recita la proposta di etichettatura, attualmente in valutazione, emendata di recente dalla deputata francese Corinne Lepage, in seguito alla pubblicazione di uno studio epidemiologico danese che ha messo in luce una correlazione statistica tra il consumo di bevande analcoliche contenenti dolcificanti e l’aumento del rischio di parto prematuro indotto medicalmente in seguito a complicazioni. Gli autori dello studio hanno affermato la necessità di ulteriori studi per verificare se vi sia o meno un nesso di causalità.

 

 


  • Currently 4/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 4/5 (2 votes cast)
Share |

Erbe medicinali si cambia al via alla registrazione semplificata

Articolo di Repubblica

Dal primo maggio entra in vigore la Direttiva Ue che disciplina l'uso delle erbe officinali. Cambiano i tempi, i modi e i requisiti che devono avere i prodotti della medicina cinese, ayurvedica, tibetana. La discussione impazza sul web, dove in molti si preoccupano per la scomparsa di medicinali ed integratori alimentari a base di estratti vegetali

di MARIAPAOLA SALMI

ROMA - Tutti in allarme per le piante medicinali. Dal primo maggio entrerà a regime una normativa che ne disciplina l'utuilizzo, la produzione, la trasformazione e la commercializzazione. In particolare, secondo la Direttiva 2004/24/CE 1, entro sette anni i prodotti vegetali classificati come "medicinali vegetali tradizionali" (Herbal Medicinal Drug) devono adeguarsi a uno specifico iter registrativo per essere immessi sul mercato. E così, gli esperti del settore temono che i prodotti non allineati possano rischiare grosso.

L'allarme per la scomparsa di medicinali e integratori alimentari a base di estratti vegetali è stato amplificato da internet e dai numerosi blog sull'argomento che, in alcuni casi, parlano di "catastrofe". L'acceso dibattito riguarda la natura delle erbe mediciali, tutti si chiedono se debbano essere considerate alimento o farmaco, se ci saranno limitazioni in Italia all'utilizzo di fitoterapici e integratori e se, soprattutto, la Direttiva europea 2004/24 si concretizzerà in una restrizione della libertà di cura. Alliance for Natural Health (ANH), il sito di Naturamedica.com  insieme a molte altre associazioni di consumatori europei e non solo, hanno lanciato petizioni cui hanno fatto riscontro decine di migliaia di adesioni, affinché la European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD) non diventi operativa.


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (4 votes cast)
Share |

 

Bruxelles: mozione europea contro le bevande ipocaloriche a base di aspartame

BRUXELLES / I sospetti sui prodotti dietetici circolavano già da tempo ma ora tre eurodeputati (tra cui Giommaria Uggias dell’Idv) hanno deciso di presentare un’interrogazione ufficiale alla commissione europea per regolamentare l’uso dell’aspartame, dolcificante ipocalorico usato come sostituto degli zuccheri comuni. Diversi recenti studi scientifici sull’argomento hanno messo in luce risultati potenzialmente molto preoccupanti sulle conseguenze che un’assunzione eccessiva di aspartame può avere sulla salute.

 

 


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (8 votes cast)
Share |

SALUTE. Aspartame, l'Efsa torna ad occuparsene dopo uno studio italiano

 

19/01/2011

Ritornano di attualità l'aspartame e i suoi potenziali rischi sulla salute umana. Dopo l'ultimo parere del 2009 nel quale si esprimeva a favore dell'uso del dolcificante, il gruppo di esperti scientifici dell'EFSA sugli additivi alimentari e le fonti di nutrienti aggiunti agli alimenti (gruppo ANS) tornerà a discuterne nel corso della sua prossima riunione dell'1-3 febbraio 2011. Il rinnovato interesse per l'argomento trova le ragioni in uno studio condotto dall'Istituto Ramazzini e pubblicato nell'edizione di dicembre dell'American Journal of Industrial Medicine. Secondo questo studio, infatti, l'aspartame è accusato di provocare il cancro, indicando un significativo aumento di tumori al fegato e al polmone.

 

Fonte: HelpConsumatori


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (2 votes cast)
Share |

UE: banditi biberon con bisfenolo A

| | Commenti (1)

UE: banditi biberon con bisfenolo A

di Alessia Ferla Informasalus

ue-banditi-biberon-con-bisfenolo-a_793.jpg

L'Unione Europea mette al bando i biberon con bisfenolo A

Al fine di salvaguardare la salute dei bambini, l'Unione europea ha deciso di proibire, a partire da marzo 2011, la produzione di biberon che contengono il bisfenolo A (solitamente abbreviato in Bpa), un controverso composto chimico utilizzato nella fabbricazione di plastica alimentare. Ad annunciarlo è stata la Commissione europea, che ha aggiunto che commercializzazione del prodotto sarà vietata a partire da giugno.

 


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (3 votes cast)
Share |

 

COMUNICATO STAMPA FEI
www.feierboristi.org

Medicinali vegetali tradizionali: Quanto allarmismo!

ma chi ha lanciato l’allarme si é documentato fino in fondo e ha compreso il contenuto della Direttiva 2004/24/CE? (Direttiva 2004/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 marzo 2004 che modifica, per quanto riguarda i medicinali vegetali tradizionali, la direttiva 2001/83/CE recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano)

Ad aprile 2011 é prevista una scadenza che fa riferimento all’art. 2 comma 2 della direttiva succitata, 2004/24/CE del 31 marzo 2004, che così recita:

“ai medicinali vegetali tradizionali di cui all’articolo 1, già in commercio al momento dell’entrata in vigore della presente direttiva, le autorità competenti applicano le disposizioni della presente direttiva entro i primi sette anni dalla sua entrata in vigore”.

Quindi i sette anni decorrono dal 31 marzo 2004 e da qui si arriva al 1°Aprile 2011. Data però non corretta in quanto la direttiva in realtà è stata pubblicata in Gazzetta europea il 30 Aprile 2004, e quindi i sette anni vanno calcolati dal 30 aprile 2004 per cui la data ufficiale sarebbe il 1 maggio 2011.

 


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (5 votes cast)
Share |

Integratori: ANH contesta funzionari europei

verkerkHarkin .tifL’alleanza per la salute naturale (ANH) con sede in Inghilterra e in USA chiama i consumatori di integratori a partecipare alla sua campagna di contestazione della burocrazia europea. I funzionari della Commissione si accingono a dare il via a nuove regole sui prodotti naturali, secondo le leggi europee che prevedono un regolamento ma non ne specificano i dettagli. Saranno infatti i burocrati a dirci quali nutrienti e a che dosaggi saranno disponibili in un futuro mercato unificato.

Era una colazione di lavoro organizzata dalla eurodeputata irlandese Marian Harkin, la cornice per un incontro diretto tra l’ANH e alcuni dei burocrati più vicini alla spinosa questione di come esattamente limitare la disponibilità di integratori e dell’informazione sui loro effetti salutari “a protezione dei consumatori”. Se vi pare un controsenso limitare dosaggi e composizione e perfino l’informazione disponibile sugli integratori vitaminici, non siete gli unici. Circa un terzo degli Italiani infatti presta attenzione alla nutrizione e alle volte ricorre all’integrazione di certi nutrienti.

Il dottor Verkerk, parlando per l’ANH, contestò a Basil Mathioudakis della Commissione e al prof Kass dell’autorità europea per gli alimenti (EFSA) che le restrizioni previste su nutrienti vitaminici e altri prodotti naturali avranno effetti deleteri sulla libertà di scelta dei consumatori e la professione di naturopati ed erboristi. L’effetto finale: un netto peggioramento della salute pubblica e un duro colpo alla prevenzione delle malattie attraverso la nutrizione.


  • Currently 4.6/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 4.6/5 (8 votes cast)
Share |

Mercurio al capolinea

| | Commenti (0)
The hazard symbol for toxic/highly toxic subst...

Image via Wikipedia

Mercurio al capolinea

Alessio Nannini
URL di origine: http://www.terranews.it/news/2010/06/mercurio-al-capolinea

IL CASO. A Stoccolma è iniziata la prima sessione di lavori per mettere al bando l'utilizzo del metallo tossico. Nel 2013 è previsto il pieno ritiro dal mercato, con agevolazioni economiche per i Paesi in via di sviluppo.

A Stoccolma si sta svolgendo la prima sessione dei negoziati internazionali per vincolare l'utilizzo del mercurio. Fino a venerdì 11 giugno, cinquecento partecipanti di centoquaranta nazioni cercheranno l'accordo per una convenzione finalizzata alla riduzione di offerta e domanda, di commercio, e all'identificazione dei bisogni di assistenza tecnica e finanziaria. Quella di questi giorni è la prima di cinque sessioni negoziali; l'ultima è prevista all'inizio del 2013 in Svizzera. In questo arco di tempo una commissione intergovernativa disporrà per un ritiro graduale del metallo dal mercato, con attenzione particolare alle fonti antropocentriche di emissione della sostanza e alle condizioni particolari dei Paesi in via di sviluppo.


  • Currently 4.7/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 4.7/5 (3 votes cast)
Share |
Stevia rebaudiana, cultivated under glass in D...

Image via Wikipedia

L'EFSA ha valutato la sicurezza della stevia (finalmente!) ora vediamo quanto ci mette la commissione EU ad approvare questo meraviglioso dolcificante.

L'EFSA valuta la sicurezza dei glicosidi steviolici

Fonte: EFSA

Il gruppo di esperti scientifici dell'EFSA sugli additivi alimentari, il gruppo ANS, ha valutato la sicurezza dei glicosidi steviolici, ovvero di dolcificanti estratti dalle foglie di una pianta, e ha stabilito una dose giornaliera accettabile per il loro consumo che non comporti rischi per la salute. La valutazione è stata trasmessa alla Commissione europea che dovrà decidere se autorizzare o meno le sostanze nell'Unione europea per l'uso proposto, in particolare in alimenti senza zucchero o a ridotto tenore calorico come alcune bevande aromatizzate, confetteria senza zucchero aggiunto o zuppe a ridotto tenore calorico.


  • Currently 4.8/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 4.8/5 (6 votes cast)
Share |

Perché vogliono il fluoro negli integratori?

Mentre Parma e Bruxelles discutono se permettere o meno forme di calcio e magnesio comuni negli integratori come l'aspartato, l'ascorbato e il fumarato, due case farmaceutiche hanno pensato di introdurre nell'elenco delle "fonti di minerali permessi" un'altro minerale. Si tratta del fluoro, un minerale altamente tossico che però è importante in vari processi indutriali: la lavorazione dell'alluminio e la produzione di uranio per le centrali e le bombe atomiche. Il fluoro non è un nutriente indispensabile come lo sono le vitamine e molti altri minerali. Quel minerale è un anti-nutriente nel senso che ostacola l'assorbimento dello iodio. E' vero che in piccole quantità il fluoro si lega con il calcio nello smalto dei denti e lo fa diventare più duro. Per questo viene aggiunto a molti dentifrici ma con un'avvertenza importante: "Non fatelo inghiottire ai bambini!"

  • Currently 4.8/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 4.8/5 (13 votes cast)
Share |

IL CODEX ALIMENTARIUS: un inquietante progetto in campo alimentare

Autore: FrancoLibero Manco     

   Il Codex Alimetarius entrerà in vigore il 31 dicembre del 2009 e potrebbe essere il più grande disastro per la salute umana: determinerà gli standard di sicurezza alimentare e le regole in più di 160 paesi del mondo, cioè per il 97% della popolazione mondiale.

   La Commessione di Commercio Codex Alimentarius (che nel 1994 dichiarò le tossine come nutrienti) è attualmente finanziata e condotta dall'OMS (che appartiene all'ONU) e dalla FAO.

   Un insieme di standard internazionali aventi come scopo la protezione della "salute" dei consumatori, attraverso pratiche nel commercio per: preparati alimentari, semipreparati, crudi, l'igiene degli alimenti, gli additivi, i pesticidi, i fattori di contaminazione, l'etichettatura, i metodi di analisi. Lo scopo recondito è di mettere fuori legge ogni metodo alternativo nel campo della salute, come le terapie naturiste, l'uso di integratori alimentari, di vitamine e di tutto ciò che potrebbe essere un potenziale concorrente per l'industria chimico-farmaceutica.

   La lobby della chimica farmaceutica è nata da un'associazione condotta da Rockfeller e dall'IGFarben della Germania nazista. L'IGFarben fin dal 1932 fornì ad Hitler un finanziamento di 400.000 marchi senza il quale il secondo conflitto mondiale non avrebbe potuto avere luogo e nel 1941 costruì ad Auschwitz la più grande industria chimica del mondo approfittando della mano d'opera dei campi di concentramento. Nel processo di Noriberga i responsabili della IGFarben furono dichiarati colpevoli di genocidio, di schiavitù ed altri crimini. Però un anno dopo la condanna, nel 1952, tutti i responsabili furono liberati con l'aiuto di Nelsen Rockfeller (che a quei tempi era ministro degli affari esteri in USA) e s'infiltrarono nell'economia tedesca.


  • Currently 4.4/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 4.4/5 (66 votes cast)
Share |

La direttiva europea sugli integratori alimentari prevede "dosaggi massimi" per vitamine e minerali.

La 'valutazione del rischio' teutonica vuole togliere dagli integratori il potere preventivo e nutritivo.

L'ANH si oppone allo smembramento degli integratori di vitamine e minerali.

Dai il tuo contributo - firma e fai firmare!

Petizione on-line dell'ANH (Alliance for Natural Health)
contro le restrizioni sulle vitamine e sui minerali negli integratori

La Commissione europea dice che "è solo una minoranza vocivera" che vuole gli integratori ad alto dosaggio.

Ora è importante far vedere che non è così se sei dell'opinione che:

  • ti servono vitamine/minerali ad alto dosaggio per mantenerti in salute o per curarti

  • il proposito di limitare dosaggi di nutrienti è una violazione dei tuoi diritti fondamentali

  • la medicina preventiva perderà colpi se la disponibilità di vitamine e minerali verrà limitata

  • imporre gli stessi livelli massimi di vitamine e minerali per tutti i cittadini europei trascura sia le differenze genetiche individuali sia le variazioni di fabbisogno nelle diverse regioni dell'Europa

  • non esiste alcuna giustificazione scientifica per l'imposizione di tali restrizioni

  • le restrizioni sulla disponibilità di vitamine e minerali indurranno molti ad una maggiore dipendenza dai farmaci
  • queste proposte porteranno benefici soltanto per l'industria farmaceutica, la quale guadagna sulla malattia, non sulla salute.

  • Currently 4.5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 4.5/5 (11 votes cast)
Share |

Una delle battaglie più intense de La Leva è quella per la libertà di scelta nel campo dell’alimentazione. Parliamo della nostra facoltà di integrare nella dieta elementi nutritivi, senza restrizioni di forma o dosaggio.

L’integrazione di elementi nutritivi ad alto dosaggio non ha mai fatto parte della cultura salutistica italiana e quella di alcuni altri paesi europei come Francia, Germania e Grecia. Tuttavia, l’uso di integratori nella tradizione anglosassone si è notevolmente diffuso in Europa in seguito alla maggiore disponibilità di studi scientifici e libri sull’uso dei nutrienti per la salute in questi ultimi decenni. Però, l’uso di vitamine e minerali come strumento preventivo e in qualche caso curativo, si è scontrato in alcuni paesi, tra i quali l’Italia, con una pratica amministrativa piuttosto restrittiva. Limiti di dosaggio alquanto bassi erano in vigore un po’ ovunque.


  • Currently 4.6/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 4.6/5 (7 votes cast)
Share |

La sentenza della Corte Europea del 15 gennaio 2009, nella controversia tra una ditta importatrice di farmaci e integratori e le autorità tedesche, stabilisce dei limiti di applicazione della direttiva europea sui farmaci. Le autorità di Lueneburg avevano contestato alla Hecht-Pharma GmbH che, sebbene venduto come integratore alimentare, il prodotto chiamato "Red Rice" era un medicinale per funzione, venduto in violazione della legge. Il "medicinale per funzione" è un prodotto presentato come alimento, ma ritenuto lo stesso essere un medicinale, perché la sua funzione è quella di "ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche dell’uomo".

La Hecht-Pharma, che pratica commercio all'ingrosso di prodotti farmaceutici, immetteva in commercio in Germania un prodotto composto di riso rosso fermentato con la denominazione «Red Rice 330 mg GPH Kapseln» («capsule Red Rice mg 330»).

Le capsule venivano commercializzate in flaconi di plastica sulla cui etichetta erano riportate, in particolare, le seguenti diciture: «Red Rice, mg 330, integratore alimentare con riso fermentato; una capsula corrisponde a mg 1,33 di monacolina K». La posologia era così redatta: «come integratore alimentare, 1 capsula da 1 a 3 volte al dì».

Il Niedersächsische Oberverwaltungsgericht (Corte d'appello amministrativa della Bassa Sassonia) ha ritenuto applicabile la normativa sui medicinali argomentando che per detto prodotto può valere la definizione di medicinale per funzione. Esso conterrebbe, infatti, una quantità significativa di monacolina K. Tale principio attivo sarebbe identico alla lovastatina, un inibitore della sintesi del colesterolo che costituirebbe, come principio attivo, un componente di diversi medicinali soggetti a prescrizione.

Il Niedersächsische Oberverwaltungsgericht ne ha dedotto che il prodotto in causa è idoneo a ridurre il livello eccessivamente elevato di colesterolo e, dunque, a contribuire alla realizzazione di un obiettivo terapeutico. Ha poi aggiunto che gli inibitori della sintesi del colesterolo possono produrre gravi effetti collaterali sui muscoli e sui reni.

La Hecht-Pharma ha proposto ricorso in «Revision» (ricorso per cassazione) avverso la sentenza del Niedersächsische Oberverwaltungsgericht. Nel corso di questo appello il Bundesverwaltungsgericht (Corte amministrativa federale) ha deciso di sospendere il procedimento e di sottoporre alla Corte europea alcune questioni pregiudiziali.

La decisione della corte europea è a favore di chi vende integratori, perché mette un punto fermo nel clima di incertezza che la recente revisione delle leggi europee del farmaco ha lasciato dietro di se. La corte ha infatti limitato il concetto di farmaco o medicinale ai soli prodotti che vengono venduti con indicazioni di prevenzione e cura e quelli che sono di una composizione scientificamente comprovata ad essere efficace nella prevenzione o la cura delle malattie o nella modifica delle funzioni fisiologiche.

Il testo della sentenza in Italiano è disponibile qui sul sito eur-lex.


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (2 votes cast)
Share |
OGM: OFFENSIVA DI BRUXELLES PER LA COLTIVAZIONE DI MAIS BIOTECH
di Patrizia Lenzarini
Fonte: ANSA

BRUXELLES - Riparte l'offensiva di Bruxelles sul fronte degli Ogm: la Commissione europea non solo accelera sulle procedure di autorizzazione, ma apre - per la priva volta dopo 10 anni - alla possibilità di coltivare nuovi organismi geneticamente modificati con tutte le conseguenze, ambientali, economiche e sociali che questo comporta.

Anche il commissario europeo all'ambiente, Stavros Dimas, che aveva chiesto ai colleghi di rifiutare le autorizzazioni di Ogm per le semine, ha dovuto gettare la spugna, e oggi la Commissione europea ha proposto di autorizzare nell'Ue due mais biotech per la coltivazione: il Bt11 della multinazionale Syngenta e il Bt1507 della Pioneer. Sui dossier l'Agenzia Ue per la sicurezza alimentare (Efsa) ha espresso due pareri favorevoli anche alla luce di 11 ulteriori studi forniti da Bruxelles.

Da questo momento la parola passa ai 27 stati membri che dovranno prendere posizione quando la proposta approderà - tra circa sei settimane - sul tavolo del Comitato di autorizzazione degli Ogm, nel cui ambito i 27 hanno diritto di voto. In quella prospettiva, Legambiente si è subito mobilitata chiedendo agli stati membri di "scongiurare le autorizzazioni, che considerano un fatto grave, esprimendo un voto negativo". Ma il pacchetto di misure varato oggi da Bruxelles va oltre, in quanto propone di respingere la richiesta della Francia di introdurre una clausola di salvaguardia per sospendere la coltivazione del mais biotech Mon810 autorizzato nel 1998.

  • Currently 4.4/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 4.4/5 (9 votes cast)
Share |
GMO: I don't want it / OGM j'en veux pas

Image by reflets de vert via Flickr

PIANI SEGRETI IN EUROPA PER SPINGERE L'INTRODUZIONE DI OGM DI GEOFFREY LEAN

Fonte: Nexus Italia

06/11/2008

"Gordon Brown a altri leaders Europei preparano una campagna senza precedenti, per spingere semi e alimenti modificati OGM in Gran Bretagna e in tutta Europa, secondo documenti segreti scoperti dal The INDEPENDENT di domenica 26/10. ( là vige la Legge sulla tutela dell'informazione (Information Act) e non il bavaglio spontano e/o imposto alla stampa di regime come da noi ,NDR)

I documenti riservati di incontri segreti di rappresentanti di 27 governi, rivelano i piani per accelerare l'introduzione di semi e cibi OGM e per manipolare la resistenza dell'opinione pubblica.

I documenti rivelano che i leaders vogliono che i "rappresentanti per l'agicoltura e l'industria", inclusi i giganti produttori del biotech come la Monsanto, alzino il tono per farsi sentire di più rispetto agli "interessi privilegiati" degli ambientalisti.

L'informazione sui piani segreti è destinata a creare una tempesta di proteste (esattamente come in Italia!..,NDR) proprio quando l'attenzione sugli OGM è in crescita, persino nei paesi che li hanno appena accettati.

L'opinione pubblica si è opposta a qualunque coltivazione di semi OGM in Gran Bretagna. La Francia, uno dei soli tre paesi europei ad averli coltivati senza limiti di estensione, ne ha sospeso le coltivazioni e negli altri due, Spagna e Portogallo, sta crescendo rapidamente la resistenza del pubblico. ( NB l'articolista si guarda bene dal riportare la situazione in Italia, perchè la confusione del FEDERALISMO ITALICO PERSINO AGRICOLO , non lascia scampo a nessun giornalista, che non sia spregiudicato e impunito come l'Italico SEDICENTE GIORNALISTA DI REGIME, NDR).


  • Currently 2.5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 2.5/5 (6 votes cast)
Share |


globalization.jpgCodex Alimentarius: Nutrizione globalizzata

Articolo pubblicato sulla rivista "Il Consapevole" n. 17/2008

di Sepp Hasslberger

Negli ultimi 5 anni sono avvenuti grandi cambiamenti nella consapevolezza globale con opinioni forti sulla globalizzazione e sulle strutture di potere delle multinazionali.”
David Korten

Secondo il suo sito ufficiale www.codexalimentarius.net, il Codex Alimentarius fu creato nel 1963 dalla Food and Agricultural Organization (FAO) e l’Organizzazione Mondiale (OMS) con l’intento di sviluppare per il trattamento degli alimenti norme, linee guida e codici di buona pratica sotto un programma congiunto della FAO e dell’OMS. Gli obiettivi di questo programma, sempre secondo il sito, sono la tutela della salute dei consumatori, l’equità del commercio e la coordinazione delle norme per gli alimenti.

Tutto bene a prima vista. Purtroppo le belle parole nascondono una realtà più oscura.

Il Codex Alimentarius è un foro legislativo internazionale sponsorizzato dall’industria che promuove gli interessi delle multinazionali in un mercato globalizzato, piuttosto che la salute dei consumatori o una forma equa di commercio.

Fino a dieci anni fa, pochi avevano sentito parlare del Codex Alimentarius il cui nome latino significa ‘legge alimentare’, se non erano direttamente coinvolti nel noioso lavoro di elaborazione delle norme o nell’adeguamento delle leggi nazionali alle regole Codex, ma poi le cose cambiarono.

Nel 1994, la delegazione tedesca di un comitato relativamente sconosciuto, il Comitato Codex su Nutrizione e Alimenti per Usi Dietetici, propose la bozza di una linea guida per un nuovo tipo di alimenti che negli anni ’80 erano comparsi sui mercati europei e che, ai tedeschi, non sembravano alimenti per niente. Erano tavolette e capsule e contenevano dosaggi di vitamine e minerali che I tedeschi consideravano esaggerati. Queste pillole di vitamine, chiamate complementi alimentari, bioalimenti o integratori alimentari, sembravano medicine alla mente tedesca piuttosto che alimenti salubri come Krauti e Strudel.

La linea guida proposta in seno al Codex mirava alla restrizione dei dosaggi consentiti, cercando di ridurre il tutto alle dosi giornaliere raccomandate (RDA) per ogni sostanza.

Fu ironia della sorte che il concetto dell’RDA, una sorta di minimo indispensabile per ogni nutriente, introdotto nella Germania post-bellica dalle forze di occupazione americane, adesso veniva usato dai tedeschi … per opporre resistenza all’introduzione di integratori di nuova generazione. Il mercato tedesco era molto controllato ma anche molto aperto al mondo farmaceutico. Dopo tutto, i farmaceutici rappresentano, in Germania, un fattore economico non indifferente: i grandi produttori tedeschi di farmaci sono parte integrante dell’economia delle esportazioni, e dello sviluppo miracoloso che l’economia tedesca conobbe dopo la guerra.

Ne consegue che se un alimento slitta nella categoria dei farmaci è principalmente l’industria farmaceutica a trarne benificio.

Per quel che riguarda gli integratori e le vitamine poste sotto la lente del Codex, dobbiamo tenere presente che ne fanno parte anche i tanti preparati vitaminici e di minerali che acquistiamo in erboristeria e che utilizziamo in maniera autonoma (non tramite il consiglio del medico) per il miglioramento della nostra salute.


  • Currently 4.6/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 4.6/5 (11 votes cast)
Share |

Comunicato stampa:

Le associazioni europee dei consumatori e partiti politici chiedono al vertice dei capi di governo dei membri dell'EU di accettare il risultato del referendum irlandese

L'unione di sette organizzazioni non governative e di partiti politici, che rappresentano insieme tutti i 27 paesi dell'Unione Europea, chiederanno domani al vertice dei capi di governo degli stati membri dell'Unione Europea di accettare i risultati del referendum irlandese sul trattato di Lisbona. Nell'esprimere la loro profonda preoccupazione riguardo alle notizie circolanti, secondo le quali l'Unione Europea intenda ignorare il "No" dell'Irlanda e realizzare l'applicazione del trattato tramite massicci mezzi finanziari, le suddette organizzazioni argomentano che "No" dovrebbe significare "No" , e inoltre dichiarano che la fiducia dei cittadini nei confronti dell'Unione Europea e delle sue istituzioni sarà irrimediabilmente compromessa, se non si rinuncia al trattato e se la salute dei citaddini europei non precede gli interessi delle multinazionali.

Dr. Robert Verkerk, direttore dell'Alliance for Natural Health sostiene che: "La popolazione francese, olandese e irlandese - esprimendosi contro gli intenti dei loro governanti - hanno rifiutato questo lento strisciare in direzione di un sistema sempre più totalitario - quel sistema che le generazioni precedenti hanno combattuto andando in guerra. Queste popolazioni dicono "no" al crescente controllo sulla salute, alimentazione ed agricoltura esercitato da un organo governativo dell'Unione Europea, non eletto dai cittadini. Molti di noi vogliono un governo democratico che agisca in modo responsabile nei confronti dei cittadini, e non assecondi l'oligopolio concentrato nelle mani delle più grandi multinazionali. I cittadini non sono disposti ad accettare un sistema che agisce senza riguardo nei confronti dei bisogni dei singoli individui, delle comunità e delle piccole imprese economiche."


  • Currently 4.3/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 4.3/5 (3 votes cast)
Share |

COMUNICATO STAMPA: 5 giugno 2008.

Le organizzazioni di consumatori europee chiedono agli elettori irlandesi di votare “No” al Trattato di Lisbona

Sei organizzazioni non governative (ONG) che rappresentano collettivamente i consumatori di tutti i 27 Paesi dell'Unione Europea (UE) chiedono urgentemente agli elettori irlandesi di votare ‘No’ al prossimo referendum indetto in Irlanda sul Trattato di Lisbona. Piuttosto che dar vita a un'Europa “più efficiente”, come affermano i sostenitori del Trattato, le ONG temono fortemente che la vittoria del ‘Sì’ in Irlanda il 12 giugno e la conseguente applicazione del Trattato da parte di Bruxelles, servirebbe solo a peggiorare le falle crescenti della democrazia nei paesi dell’UE. La presunta efficienza politica e procedurale derivante dalla ratifica del Trattato, obiettano le ONG, può essere ottenuta solo con un ulteriore compromesso in termini di democrazia, privacy personale e libertà di scelta, tutti diritti attualmente sempre più a rischio nell’UE.

"Gli italiani e i cittadini di molte altre nazioni europee confidano nell'Irlanda per inviare un chiaro messaggio alla burocrazia europea: È così difficile capire che gli europei vogliono essere parte attiva del proprio futuro politico? Un'Europa unita può essere un obiettivo positivo, ma diventa inutile e persino dannoso se la decisione di unirsi e la definizione delle relative modalità non spetta ai cittadini, ma esclusivamente alle alte sfere", afferma Kathleen Gordon, portavoce de La Leva di Archimede.“Dopotutto, non dovrebbe essere la nostra Europa?"

  • Currently 0/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 0/5 (0 votes cast)
Share |

Ancora non è stato deciso il destino di vitamine e minerali negli integratori e la Commissione Europea già prende di mira un’altra categoria di ingredienti. Secondo un comunicato dell’associazione inglese ANH - Alliance for Natural Health - l’Unione Europea starebbe considerando elenchi estesi di erbe ed estratti vegetali con l’intento di approvarne o meno l’uso negli integratori.

Citando l’esempio degli aromi naturali, L’ANH teme che molti tra queste erbe ed estratti potrebbero finire sull’elenco delle “spezie a rischio di estinzione”. Infatti, sugli aromi naturali la scure è caduta in modo abbastanza pesante. Piante di uso comune come l’eucalipto, la melaleuca, il timo e la citronella sarebbero stati messi fuori legge negli anti-insetti e deodoranti naturali.


  • Currently 3.7/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 3.7/5 (3 votes cast)
Share |

Dosaggi vitaminici: Risponde la Commissione EU

Ancora non accenna a placarsi la controversia sulla direttiva europea riguardo agli integratori alimentari. Restano tuttora irrisolti i due nodi principali che il testo approvato nel 2002 lasciò indietro per essere sciolti successivamente: limiti massimi di dosaggio per vitamine e minerali e fonti di nutrienti da permettere in questi prodotti.

Mentre per le fonti di nutrienti, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare è chiamata ad esaminare entro la fine del 2009 centinaia di dossier scientifici su ogni forma chimica dei singoli minerali e delle vitamine che ha in mano dal 2005, per i dosaggi massimi, la discussione è ancora in alto mare. Una patata bollente, che nessuno sembra voler toccare.


  • Currently 3.7/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 3.7/5 (3 votes cast)
Share |

4 marzo 2008 - Parlando a nome di consumatori in tutti i 27 paesi dell'Unione europea, sei organizzazioni non governative, gruppi e associazoni collaborano in una campagna a favore del diritto dei cittadini di essere sentiti in un referendum quando una nuova legge europea o nazionale direttamente tocca i loro diritti. In particolare, chiedono che tutti i cittadini europei possano esprimere il loro assenso o meno al trattato di Lisbona.

Sempre di più, l'Unione europea favorisce gli interessi delle multinazionali più che quelli dei propri cittadini, sostengono le sei organizzazioni, dicendo che è ora di cambiare rotta e di dare ai cittadini il diritto di partecipare in modo più diretto ai processi politici. Altrimenti, temono che il sistema politico europeo possa degenerare ad assomigliare a certe dittature dove la violazione dei precetti democratici, della libertà di scelta e del diritto alla privacy sono la regola.

Paul Anthony Taylor, direttore delle pubbliche relazioni della Dr. Rath Health Foundation e coordinatore della campagna dice: "Lo scorso mese di novembre e per la tredicesima volta in altrettanti anni i revisori dei conti dell'Unione europea si sono rifiutati di approvarne i conti finanziari citando errori di legalità e apparenti tentativi di frode. Poi, solo due settimane fa dei politici europei sono stati accusati pubblicamente di frode e appropriazione indebita su scala massiccia. Si è avviata una indagine ufficiale che teoricamente potrebbe portare in carcere alcuni deputati europei. Corruzione, frode e una grande mancanza di responsabilità si stanno facendo largo tra l'élite politica europea, quindi è ora che i cittadini possano partecipare alle decisioni che riguardano il futuro dell'Unione. Non è più sufficiente che possiamo andare a votare una volta ogni quattro o cinque anni per eleggere dei rappresentanti politici. Questa non è l'essenza di una democrazia."

Il dott Robert Verkerk, direttore dell'Alliance for Natural Health aggiunge: "Democrazia e giustizia sociale sono requisiti per ogni società civile. Tuttavia, quasi 500 milioni di cittadini europei sono sempre di più alla mercé di una potente lobby commerciale e di commissari che nessuno ha eletto. Perlopiù, gli stessi commissari si sono rivelati corrotti in più di una occasione. Il parlamento europeo è l'unico segno di democrazia ma il suo potere legislativo è debole. Alcuni dicono che il parlamento sia un forum di discussione senza alcun potere reale. Il trattato di Lisbona è un altro tentativo di avanzare la riforma costituzionale dopo la prima poposta bocciata in Olanda e Francia nel 2005. Sarebbe una violazione dei nostri diritti più fondamentali escludere i cittadini dal voto di questa seconda proposta."

Sepp Hasslberger, parlando a nome de La Leva di Archimede, mette in risalto la natura poco democratica della procedura legislativa quando dice: "Senza dubbio la revisione delle leggi sulla salute operata dalla Commissione e dal parlamento europeo nel recente passato non ha tenuto conto delle preferenze dei cittadini rispetto all'uso di erbe ed elementi nutritivi per prevenzione e cura delle malattie. Le recenti direttive sui medicinali, gli integratori alimentari e le erbe rivelano una forte tendenza a mettere il settore salute sotto esclusivo controllo farmaceutico. Molti rimedi naturali e complementi alimentari oggi disponibili rischiano di cadere nell'illegalità. Con quei prodotti potenzialmente spinti verso il mercato nero, i consumatori sarebbero esposti a ulteriori rischi. Certamente, l'esistenza di uno strumento consultivo quale un referendum europeo potrebbe bilanciare gli interessi della gente con il potere delle lobby politiche."

Il presidente dell'Alleanza per la Salute, la Pace e la Giustizia Sociale Lutz Kliche commenta cosi: "La Commissione europea, l'autorità per la sicurezza degli alimenti e altre istituzioni europee favoriscono gli alimenti geneticamente modificati, nonostante la palese opposizione di una grande maggioranza dei cittadini europei. Se i cittadini potessero votare in un referendum su questioni di importanza avremmo un'istanza di controllo sul potere politico. Quando molte delle decisioni politiche vengono fatte contro la volontà della gente come succede a Bruxelles, siamo di fronte ad una dittatura piuttosto che una democrazia."

Scott Tips, il presidente della National Health Federation che spesso affronta i rappresentanti della Commissione europea nelle riunioni del Codex Alimentarius, aggiunge: "La Commissione europea nella sua struttura e le sue procedure assomiglia sempre di più al vecchio Politburo sovietico. Dare il diritto ai cittadini europei di esprimersi attraverso lo strumento referendario potrebbe far sì che la Commissione non diventi il Politburo europeo."

Louise McLean, editore dello Zeus Information Service dice: "L'Unione europea impone delle regole inflessibili sui 27 stati membri che si riveleranno proibitive per le terapie naturali, gli alimenti biologici e gli integratori alimentari/vitaminici. L'obiettivo non è tanto il libero commercio quanto stabilire un controllo assoluto. Il parlamento britannico approverà a breve il trattato di Lisbona e la Regina dara l'assenso reale. Nel gennaio 2009 tutte le 111 mila leggi dell'Europa diventeranno operative nel nostro paese e passeremo a vivere in uno stato di polizia senza precedenti."

L'iniziativa per un referendum europeo è sostenuta, oltre da La Leva di Archimede, dall'Alleanza per la Salute, la Pace e la Giustizia Sociale, dalla Dr. Rath Health Foundation, la National Health Federation e lo Zeus Information Service.

Il sito dedicato per questa iniziativa www.eu-referendum.org (per ora è in inglese, francese, spagnolo, tedesco e olandese) ha un link per firmare la petizione a favore di questo diritto direttamente on-line.

Il link diretto al modulo in spagnolo: www.eu-referendum.org/espanol/petitions/lisbon.php


  • Currently 0/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 0/5 (0 votes cast)
Share |

PRESENTATA L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE. ADESSO LA BONINO DOVRA' RISPONDERE

Il 14 novembre 2007 il Senatore Francesco Storace ha chiesto al Ministro per le Politiche Europee se non ritenga di sollecitare la regolamentazione
degli operatori non medici come avviene negli altri Paesi dell'Unione Europea.

In merito alla recente sentenza della Corte di Cassazione - che va nella direzione opposta a quanto si legifera nel resto di Europa in tema di operatori delle discipline naturali -, alcuni naturopati hanno chiesto a deputati e senatori di varie formazionipolitiche di formalizzare
un'interrogazione parlamentare.

Il Senatore Storace, del Gruppo Misto - La Destra, ha presentato un'interrogazione a risposta scritta al Ministro per le Politiche Europee Emma Bonino, in cui chiede:

- se il Ministro in indirizzo non ritenga di sollecitare un'effettiva attuazione di una regolamentazione degli operatori non medici adeguatamente formati secondo gli standard europei, in armonia con le linee guida e le leggi in vigore negli altri Paesi dell'Unione europea;

- se non ritenga di assumere iniziative atte a correggere gli effetti della predetta sentenza della Corte di cassazione, penalizzante e
lesiva nei confronti di altre figure operanti in Italia e legalmente riconosciute nel territorio comunitario;

- se ritenga opportuno attivarsi per definire in tempi brevi un apposito accordo presso il Consiglio dei ministri per permettere a tutti gli interessati che ne abbiano i requisiti di svolgere la propria attività di naturopata (naturopath, heilpraktiker, naturopatas), come previsto da molte leggi regionali, dalla Costituzione, dal diritto di stabilimento in base alle leggi in vigore nei Paesi partner europei.

Al Senatore Storace vanno i complimenti di tutti i naturopati, che attendono con ansia la risposta del Ministro Bonino.


  • Currently 1/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 1/5 (1 votes cast)
Share |

H1N1 -Petizione

Vaccino e Influenza Suina: firma per il diritto ad essere informato!

Macrolibrarsi.it presenta: L'INFLUENZA SUINA A/H1N1 - Un indagine accurata e scientifica per una scelta consapevole
Powered by Movable Type 5.11

Dizionario dei Codici E


SCARICA il pratico tascabile per riconoscere i Codici E
Dizionario dei codici E, Additivi negli alimenti, come riconoscerli FORMATO .PDF

EAdditivi - App per Iphone

Schermata1.png SCARICA GRATIS l'elenco dei maggiori additivi alimentari con descrizione e rispettivo grado di tossicità.
Un'applicazione utilissima per essere consapevoli degli additivi alimentari presenti in ciò che mangiamo.


Giornalino n. 15

Scarica il giornalino n.15 de La Leva di Archimede
Luglio 2010

G15.jpg
Scarica il PDF

Giornalini n. 14

Scarica il giornalino n.14 de La Leva di Archimede
Speciale Vaccinazioni - Novembre 2009

G14.jpg
Scarica il PDF

Ricevi Aggionamenti

Scrivi il tuo indirizzo email nel campo qui di seguito e clicca "Iscrivimi!" per ricevere notifiche di nuovi articoli pubblicati su questo sito

Inserisci la tua email


Powered by FeedBlitz

La nostra rete

Altri siti

About this Archive

This page is a archive of recent entries in the Leg. Europea category.

Leg. Internazionale is the next category.

Find recent content on the main index or look in the archives to find all content.