News della categoria Leg. Europea

BACK IN THE GROUP: A VOLTE RITORNIAMO…
Avv. Roberto Mastalia (AURET)

Come molti di voi hanno notato, negli ultimi mesi sono stato talmente preso dal lavoro – sia professionalmente che umanamente – da aver colpevolmente trascurato un po’ il gruppo; peraltro solo pubblicamente perché in questo periodo ho continuato – pur con qualche ritardo – a dare consigli ed a fornire pareri alle decine, anzi centinaia di persone che mi hanno scritto o mi hanno telefonato.

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CODACONS? NOT IN OUR NAME!

Negli ultimi mesi, nonostante fossi immerso nel lavoro, più volte ho dovuto frenare il mio istinto per evitare di rivolgere commenti caustici nei confronti di parole e scritti provenienti dai soggetti più disparati; molti di questi, peraltro, già ripetutamente criticati in maniera altrettanto caustica nei mesi ed anni scorsi.

Presidente della Repubblica, Ministra della Salute e politicanti di varia provenienza ed estrazione hanno fatto a gara nello spacciare per verità luoghi comuni assolutamente falsi; in ciò, seguiti da dirigenti di agenzie nazionali, professori universitari e medici “diversamente”colti, “diversamente” preparati, “diversamente” intelligenti e “diversamente” onesti – quanto meno dal punto di vista meramente intellettuale.

Naturalmente, l’innalzamento del livello dello scontro in ordine a vaccini e vaccinazioni, l’aumento del numero degli interessati oltre che degli interessi in gioco, ha comportato un aumento di interesse per l’argomento anche da parte di coloro i quali - per decenni – ne sono rimasti completamente estranei in quanto “in altre faccende affaccendati”.

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Daniel Aaron e il suo collega Michael Siegel dell'Università di Boston ne hanno parlato in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica "American Journal of Preventive Medicine".

Due delle più grandi società statunitensi impegnate nella produzione di bevande gassate, hanno trasferito denaro a 96 organizzazioni sanitarie degli Stati Uniti negli ultimi 5 anni, rallentando il processo di riduzione del consumo di bevande gassate dolci negli Stati Uniti ed accelerando l'epidemia di obesità tra la popolazione, affermano i ricercatori dell'Università di Boston.



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Vaccino, lo fa solo il 15% dei sanitari

MICHELE BOCCI

DOVREBBERO essere i più sensibili verso la vaccinazione anti influenzale, perché lavorano a contatto con i malati. E invece gli operatori sanitari sono tra le categorie che si vaccinano di meno, tra quelle per le quali la prevenzione della malattia stagionale è gratuita. Il dato di copertura, in controtendenza rispetto a quello della popolazione generale, è pure in calo. Non proprio un bello spot per le campagne che vengono promosse dall'assessorato alla salute e nemmeno un supporto agli sforzi che gli epidemiologi fanno ogni anno per convincere chi è a rischio a vaccinarsi.

Nella stagione scorsa, 2015-2016, solo il 15% del personale che lavora nelle aziende sanitarie e ospedaliere toscane si è vaccinato. L'anno prima il dato era al 17,5%. Nessuna ex Asl va bene, dunque, ma a Livorno sono andati malissimo, con un 6,6% di adesione (l'anno prima il dato era intorno all'8%). Va ricordato come spesso si tratti di operatori a contatto con malati anche gravi ai quali è meglio non attaccare una malattia che può portare a complicanze, come appunto l'influenza. Ad andare meglio di tutti è la ex Asl fiorentina, che arriva al 25,4% di copertura. Il dato però è "sporcato" dal calo che c'è stato rispetto al 2014-2015, quando si era vaccinato il 41,1% dei medici, degli infermieri e degli operatori socio sanitari.Vaccini.jpg


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Se il dirigente prescritto in un caso di corruzione rappresenta l’Italia in Ue

Pasqualino Rossi, incaricato a inizio anno di occuparsi della nostra sicurezza alimentare, dei farmaci e della salute veterinaria, accusato di corruzione e poi prescritto

di Milena Gabanelli e Giulio Varesini


Ma non c’era proprio nessun altro per quell’incarico? «Era l’unico che sapeva le lingue». La storia si svolge a Bruxelles, in rue Rue du Marteau, sede della Rappresentanza permanente dell’Italia presso l’Unione Europea. Tutto quello che per l’Italia si decide in Europa, dai trasporti, agli affari economici, dalla sicurezza, alla sanità, all’immigrazione, passa prima da questi uffici.


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Convegno sulle Medicine Non Convenzionali bollato come “anti-scientifico”: lettera al ministro Lorenzin

di Luca Poma

Egregia Ministra,

sono un giornalista socio UNAMSI, l’Unione Nazionale Medico-Scientifica d’Informazione, con 26 anni di esperienza professionale, ma in questo caso le scrivo a titolo personale, da comune cittadino, per il solo piacere – e dovere morale – di esprimerle il mio pensiero.


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La sottile linea rossa tra la fusione Bayer / Monsanto e la IG-Farben
La banalità del male della Globalizzazione


"La lezione di storia che credo dovremmo imparare è che la seconda guerra mondiale, non è stata la sconfitta del nazismo inteso come il male assoluto che si presenta perché un giorno c’è un pazzo a cui la mamma non ha voluto bene e che decide di dare fuoco agli ebrei.
Non è così, è un poco più complicato.
La seconda guerra mondiale è stata la sconfitta, la prima sconfitta pesante, di un disegno liberista di gestione dell’economia, che ha ripreso il sopravvento dagli inizi degli anni ottanta."

Alberto Bagnai - tratto dal video "Deficit - Il punto sull’Europa tra sogno e realtà"


E’ notizia recente l’acquisizione della Monsanto da parte della Bayer, una fusione costata alla multinazionale tedesca circa 66 miliardi di dollari.

Sono stati scritti molti articoli su questa vicenda e finalmente sembra esserci qualcuno che comincia a chiedersi se chi fa profitto con farmaci e pesticidi possa veramente avere a cuore la salute delle persone. Domanda, come vedremo, più che pertinente.

Fusioni come questa sono abbastanza ricorrenti sia nella storia recente che in quella meno recente: DuPont-Dow Chemical (2015, 115 miliardi), Syngenta-ChemChina (feb 2016, 43 miliardi). Da queste grandi fusioni l’unica multinazionale rimasta fuori sembra essere la “povera” BASF.

Ma la fusione di cui vorrei qui raccontare qualche piccolo dettaglio in più è quella che avvenne a cavallo delle due guerre mondiali, la fusione che creò il mostro chiamato IG-Farben, un gigantesco blocco industriale dedicato alla chimica e alla farmaceutica. La IG-Farben, fu in quel tempo la più grande azienda Europea e la più grande industria chimico-farmaceutica del mondo.

La IG-Farben (Interessen-Gemeinschaft Farbenindustrie AG) nacque nel 1925 da un accordo tra l’Agfa, la BASF, la Bayer, la Hoechst e una manciata di altre società che gravitavano nel mondo della chimica.

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Il 29 ottobre si terrà a Roma una convention contro l'obbligatorietà vaccinale promossa da Colors Radio (David Gramiccioli) e dal neocomitato “29 OTTOBRE” (info all'interno).






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Le rassicurazioni dell’OMS sul rischio di cancro non convincono

I conflitti di interessi intorno al glifosato
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(Rinnovabili.it) – Quando l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha valutato «probabilmente non cancerogeno» il glifosato, smentendo per la prima volta l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), i nomi degli esperti e degli studi utilizzati non sono stati resi pubblici. Invece, in calce all’opinione del comitato congiunto di scienziati che ieri ha ribadito la non cancerogenicità del glifosato assunto in alimenti e bevande, le firme ci sono. Si tratta di 18 esperti internazionali, il cui elenco è disponibile al pubblico.

Il gruppo di esperti (la sigla è JMPR, che sta per Joint Meeting on Pesticide Residues) è amministrato congiuntamente dalla Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il JMPR si riunisce regolarmente per esaminare le analisi dei pesticidi, stimare l’entità e i livelli massimi dei residui, rivedere i dati tossicologici e definire le dosi giornaliere ammissibili (ADI) per l’uomo. Le sue raccomandazioni vengono poi trasmesse alla Commissione del Codex Alimentarius, organo delle Nazioni Unite deputato ad elaborare regole e standard su cui si basano molte normative nazionali. Il Codex Alimentarius è parametro di riferimento per molti accordi sul commercio internazionale, pur garantendo un livello di protezione dei consumatori inferiore a quello che l’EFSA (glifosato a parte) garantisce ai cittadini europei.

Il problema sorge quando si scava dentro alla storia dei singoli esperti, che dentro queste grosse organizzazioni ricoprono cariche fondamentali per l’avvio dei processi normativi. È su di loro, uomini e donne sconosciuti al grande pubblico, che si concentra la pressione delle grandi multinazionali.


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Non ci sono più dubbi: gli OGM sono sul tavolo del TTIP

I testi negoziali resi pubblici da Greenpeace dimostrano che gli OGM sono il cuore dell’accordo TTIP. Ecco cosa dicono le carte

(Rinnovabili.it) – Fino ad oggi la Commissione europea ha sempre negato che sul tavolo negoziale del TTIP vi fosse anche il tema degli OGM. Ma le 248 pagine di testi consolidati dell’accordo USA-Ue, pubblicate in esclusiva da Greenpeace Olanda il 2 maggio, dimostrano che queste affermazioni erano false. Nel documento in cui Stati Uniti e Unione europea confrontano le rispettive posizioni sulle cosiddette misure sanitarie e fitosanitarie (SPS), le condizioni per l’importazione di prodotti biotech sono descritte. Invece che organismi geneticamente modificati, vengono chiamati “moderne tecniche di agricoltura”, ma non vi sono dubbi sull’oggetto della definizione.


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Intervista a Paul Anthony Taylor

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Ottobre 2006 – Il Codex non è un soggetto semplice da comprendere. Con oltre 20 comitati che si riuniscono ogni anno, e verbali pubblicati comprendenti oltre 1.400 pagine solo per il 2005, la maggior parte delle persone è assolutamente ignara della misura in cui le attività del Codex influenzano la salute di tutti. Continuate a leggere per scoprire tutti i dettagli del sostegno che la Codex Alimentarius Commission fornisce al "business con la malattia".


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Il nostro Paese è stato messo in mora, il primo stadio della procedura di infrazione, perché la legge italiana, in particolare il decreto legislativo 26/2014, pone delle limitazioni eccessive all’utilizzo degli animali per scopi scientifici, rispetto a quanto viene consentito dalla direttiva 2010/63/Eu


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Marco Cedolin

La maggior parte dell'opinione pubblica purtroppo non è al corrente del fatto che a partire dal 2013 l'Europa e gli Stati Uniti stanno discutendo i termini di un Trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti meglio conosciuto come TTIP (Transatlantic trade and investment partnership).

In realtà a discutere non sono i governi europei (o i parlamentari di Strasburgo) e quello americano, bensì i funzionari della Commissione europea ed i loro colleghi del ministero del commercio statunitense e lo stanno facendo in gran segreto, senza permettere neppure ai deputati eletti dal popolo di visionare nel dettaglio il materiale in discussione....

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Stop glifosato, le associazioni europee lanciano una petizione per bandire l’erbicida   

Stop al glifosato prima che sia troppo tardi. Un gruppo di associazioni hanno lanciato una petizione per chiedere alla Commissione europea di non rinnovare l'autorizzazione all'uso dell'erbicida.


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Secondo le 32 associazioni nazionali ambientaliste e dell’agricoltura biologica che aderiscono al tavolo contro i pesticidi e alla Campagna Stop Glifosato: «Quello del glifosato è un autentico scandalo: senza pareri univoci sul piano scientifico in merito alla sua pericolosità per la salute umana, la Commissione Europea sta per procedere ad una nuova autorizzazione del prodotto chimico per altri 15 anni».

Le associazioni sono molto preoccupate per come si stanno muovendo l’Europa ed il Governo italiano,  con le Regioni, sulla imminente decisione a livello europeo in merito al rinnovo dell’autorizzazione alla commercializzazione ed utilizzo del diserbante Glifosato nei Paesi membri della Ue.


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Resurrezione della canapa

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Mercoledì 20 gennaio 2016 la prestigiosa Accademia dei Georgofili di Firenze, ha tenuto a Torino, in collaborazione con la locale Accademia di Agricoltura, una adunanza pubblica sul tema: “Canapa: presente e futuro prossimo”. Quando ho cominciato a insegnare Merceologia una intera lezione era dedicata alla canapa; erano gli anni del dopoguerra e l’Italia aveva una posizione dominante nella produzione e nel commercio di questa fibra tessile vegetale ricavata dal fusto delle piante di Cannabis sativa; allora l’Italia era infatti il secondo produttore di canapa al mondo (dietro soltanto all’Unione Sovietica). La migliore fibra di canapa in assoluto veniva dalla varietà “Carmagnola”, dal nome della città piemontese dove si trova il più importante ecomuseo italiano della cultura e della lavorazione della canapa. Per secoli un importante acquirente della canapa italiana è stata la Marina Inglese che l’usava per cavi (canapi, appunto) e vele e da sempre la canapa italiana è stata riconosciuta una fibra tessile della migliore qualità per indumenti.


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Si rischia la cancellazione del principio di precauzione

L’Europa potrebbe legalizzare gli OGM entro fine mese

  • L’attesa decisione della Commissione sugli OGM ottenuti con le nuove tecniche di ingegneria genetica può spalancare le porte dell’Ue alle multinazionali

    (Rinnovabili.it) – Prima della fine del mese potrebbe cadere il blocco agli OGM nell’Unione europea. Febbraio, infatti, è il termine entro cui arriverà la bozza di decisione della Commissione sul destino delle nuove tecniche di ingegneria genetica (le cosiddette New Breeding Techniques – NBT). Si tratta di metodi sviluppati dopo la direttiva europea del 2001, che regolava gli organismi geneticamente modificati. La novità è che nessun DNA estraneo finisce nelle piante create in laboratorio, perché ora i ricercatori sono riusciti a sopprimere i geni presenti nel genoma dei vegetali senza ricorrere ad un vettore batterico.

    Una rivoluzione nel campo delle biotecnologie, per un solo motivo: sarà possibile produrre OGM che sfuggono alla definizione che ne dà la legislazione europea. In pratica, la scienza ha trovato il modo di legalizzare i prodotti transgenici. E l’industria si trova ora in posizione di vantaggio, desiderosa di scardinare le barriere europee che fino ad oggi l’hanno tenuta lontano dai consumatori europei, fortemente contrari agli OGM.


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Come è possibile che personaggi come Girolamo Sirchia abbiano la possibilità di mentire così spudoratamente al grande pubblico? Ci domandiamo che valore abbia il suo CV alla luce di queste inaudite dichiarazioni. 
Inoltre, chi intervista questi personaggi il suo mestiere lo conosce? Fact checking, questo sconosciuto al giornalismo italiano. C'e' da rimanere basiti per la preoccupazione di Sirchia sulle speculazioni economiche che tenta di affibbiare al possibile mercato della cannabis. Ci piacerebbe che questo suo spirito da "indagatore dell'incubo" lo mettesse a disposizione per una approfondita analisi delle nefandezze dell'industria farmaceutica, compresi gli immensi conflitti di interesse che la circondano, dalle pubblicazione delle ricerche scientifiche, fino alla realizzazione di nuovi farmaci.

Ricordiamo che queste dichiarazioni, insostenibili sotto ogni profilo, giungono dopo il tentativo dei media di associare la "sperimentazione Francese" a delle morti per cannabis, notizia prontamente smentita dallo stesso Ministro della Salute francese, ma che ha avuto ugualmente eco nei media italiani.

Sirchia: "Credo che la cannabis stia ripercorrendo il cammino del tabacco: c'è chi ha interesse a introdurla sul mercato perché ci guadagna e si stanno inventando dati scientifici per farci credere che sia un elemento indispensabile alla medicina, dato assolutamente non veritiero". Lo ha detto l'ex ministro della Salute, Girolamo Sirchia, a margine di un evento sulla sanità in Lombardia. "C'è chi ha guadagnato e guadagna sul tabacco - ha aggiunto - e c'è chi vuole guadagnare sulla cannabis. Sta alla nostra intelligenza resistere e far capire ai giovani che l'indipendenza e l'autonomia sono i grandi valori dell'uomo, non fare i pecoroni e seguire usanze che ci vengono imposte dalla pubblicità".






Uh, davvero, Sig. Ex Primo Ministro della Salute?




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Conflitti d’interesse (ovvero business as usual)


Gavino Maciocco

La sanità è sempre più terreno di affari e di mire di profitto. L’inevitabile conseguenza è il moltiplicarsi di casi di conflitti d’interesse. Gigantesco quello che ha coinvolto l’ex-ministro della sanità inglese A. Lansley. E siccome il pesce comincia a puzzare dalla testa, nessuno stupore che l’infezione si sia diffusa al resto del sistema, con gravi danni per la credibilità delle istituzioni, per l’integrità dei professionisti e la salute dei cittadini. Cosa succede negli USA. E anche in Italia e in Toscana.


“ Questo è un altro esempio della cultura delle“porte girevoli” (revolving doors) che sta erodendo la fiducia nel nostro sistema politico. Bisogna farla finita con l’influenza degli affari sui politici potenti che a loro volta influenzano l’attività legislativa e le decisioni politiche”. Le affermazioni di Clive Peedell, oncologo inglese e leader del National Health Action Party, si riferiscono al caso di Andrew Lansley, passato dalla poltrona di ministro della sanità a quella di consulente del colosso farmaceutico Roche, diventando nel frattempo anche membro della Camera dei Lords.


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Influenza, Influenze e Farmacovigilanza … Qualcosa da rivedere?

Qualche riflessione in più aldilà del martellamento mediatico che ci viene propinato in queste stagioni, ogni anno. Magari scopriremo che a dire qualcosa di diverso sono gli stessi organismi di controllo preposti. Sorpresi?

Continua incessante il martellamento stagionale sull’antinfluenzale che prende spunto sempre e comunque dal calo di adesioni. Tutti i massimi esponenti del gotha sanitario nazionale si affrettano a ripetere settimanalmente il mantra del “calo delle vaccinazioni a causa degli allarmi infondati” [1][2].

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India: legge sui brevetti ancora sotto attacco

MSF lancia oggi una campagna globale che esorta il primo ministro indiano Narendra Modi a resistere alle pressioni congiunte di Stati Uniti, Giappone, Svizzera e Unione Europea e di non modificare le leggi e le politiche indiane sui brevetti farmaceutici perché ciò limiterebbe fortemente la capacità del paese di produrre farmaci a basso costo, a cui fanno affidamento milioni di persone in tutto il mondo.


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IL MEDICO CHE RISPETTA LE LINEE GUIDA NON RISPONDE DEL DANNO CAGIONATO AL PAZIENTE.

Questa la sconvolgente proposta di legge sulle responsabilità professionale dei medici approvata dalla Commissione Affari Sociali della Camera e che presto sarà in aula per l'approvazione definitiva.
Dietro la scusa di voler ridurre la cd "medicina preventiva" si nasconde in realtà il malcelato tentativo di fare l'ennesimo "favore" sia alla categoria medica che, soprattutto, alle compagnie di assicurazione:

L'eventuale approvazione, infatti, porrebbe il medico-burocrate che si attenga strettamente a non meglio precisate "Linee Guida" al riparo da azioni nei suoi confronti.


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DICHIARAZIONE F.I.A.M.O. SULLE VACCINAZIONI

LINEE DI PRINCIPIO

La prima pubblicazione sull’Omeopatia (Hahnemann) risale al 1796.

La prima pubblicazione sulla vaccinazione (Jenner) risale al 1798.

Entrambe le metodiche terapeutiche derivano da una ipotesi molto simile, cioè prevenire o curare una malattia con un agente identico o simile a quello che provoca la malattia stessa.

Tale coincidenza storica e di principio non può essere casuale. E’ infatti facilmente presumibile che il concetto di similitudine / identità fosse una ipotesi che circolava all’epoca negli ambienti scientifici.


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Vaccini: dubbi e incertezze anche da molti medici in Europa

Rapporto Ecdc,timori effetti avversi,poca fiducia in istituzioni

ANSA) - ROMA, 30 OTT - Non sono solo i genitori ad avere dubbi sui vaccini. Sempre più medici in Europa mostrano infatti incertezze sulle vaccinazioni, in particolare sui rischi di eventi avversi e la somministrazione di più vaccini insieme. A evidenziarlo è un'indagine del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), condotta su 65 operatori sanitari che lavorano nel campo delle vaccinazioni di Croazia, Francia, Romania e Grecia e segnalata anche sul sito Epicentro dell'Iss.

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Convegno al Senato della Repubblica

Sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro

Un atto sanitario va sempre valutato a giusta causa, con coscienza dei rischi e dei vantaggi.

Un atto sanitario è necessario qualora esistano basi serie di rischio grave, benché questa decisione comporti comunque varie problematiche. Tuttavia, anche in questo caso è giusto che la decisione sia presa in piena coscienza e consapevolezza.

I vaccini possono comportare effetti collaterali? Con che diffusione e di che portata?

La pratica della vaccinazione esavalente è esente da rischi?

Qual è il reale stato delle ricerche mediche e del contenzioso giuridico, a livello globale, sulle vaccinazioni?

C’è un fondamento nelle tante contestazioni relative al “recente” vaccino contro il papilloma virus (HPV)?

Affronteremo questi ed altri temi al fine di creare una occasione NON di "convincimento", ma di conoscenza e libertà.

L'impatto collettivo è ancora in gran parte ignoto. Specialmente nelle post-problematiche, le esperienze delle famiglie non trovano, ancora, risposte.

Si vuole contribuire ad un percorso di conoscenza libera da dogmi, pregiudizi, terrorismo mediatico, sterili polemiche, mastodontici interessi economici ed ignoranza indotta che metta le persone nella condizione di scegliere, di compiere una scelta consapevole, una scelta realmente libera.



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H1N1 -Petizione

Vaccino e Influenza Suina: firma per il diritto ad essere informato!

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Speciale Vaccinazioni - Novembre 2009

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