Leg. Europea


Integratori Alimentari - Bruxelles prende di mira erbe e vegetali

Ancora non è stato deciso il destino di vitamine e minerali negli integratori e la Commissione Europea già prende di mira un’altra categoria di ingredienti. Secondo un comunicato dell’associazione inglese ANH - Alliance for Natural Health - l’Unione Europea starebbe considerando elenchi estesi di erbe ed estratti vegetali con l’intento di approvarne o meno l’uso negli integratori.

Citando l’esempio degli aromi naturali, L’ANH teme che molti tra queste erbe ed estratti potrebbero finire sull’elenco delle “spezie a rischio di estinzione”. Infatti, sugli aromi naturali la scure è caduta in modo abbastanza pesante. Piante di uso comune come l’eucalipto, la melaleuca, il timo e la citronella sarebbero stati messi fuori legge negli anti-insetti e deodoranti naturali.

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Postato da archimede il 28 Marzo, 2008 alle 02:39 PM | Comments (1)

Dosaggi vitaminici: Risponde la Commissione EU

Dosaggi vitaminici: Risponde la Commissione EU

Ancora non accenna a placarsi la controversia sulla direttiva europea riguardo agli integratori alimentari. Restano tuttora irrisolti i due nodi principali che il testo approvato nel 2002 lasciò indietro per essere sciolti successivamente: limiti massimi di dosaggio per vitamine e minerali e fonti di nutrienti da permettere in questi prodotti.

Mentre per le fonti di nutrienti, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare è chiamata ad esaminare entro la fine del 2009 centinaia di dossier scientifici su ogni forma chimica dei singoli minerali e delle vitamine che ha in mano dal 2005, per i dosaggi massimi, la discussione è ancora in alto mare. Una patata bollente, che nessuno sembra voler toccare.

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Postato da archimede il 27 Marzo, 2008 alle 03:32 PM | Comments (4)

Le Associazioni Chiedono: Referendum europeo per i consumatori

4 marzo 2008 - Parlando a nome di consumatori in tutti i 27 paesi dell'Unione europea, sei organizzazioni non governative, gruppi e associazoni collaborano in una campagna a favore del diritto dei cittadini di essere sentiti in un referendum quando una nuova legge europea o nazionale direttamente tocca i loro diritti. In particolare, chiedono che tutti i cittadini europei possano esprimere il loro assenso o meno al trattato di Lisbona.

Sempre di più, l'Unione europea favorisce gli interessi delle multinazionali più che quelli dei propri cittadini, sostengono le sei organizzazioni, dicendo che è ora di cambiare rotta e di dare ai cittadini il diritto di partecipare in modo più diretto ai processi politici. Altrimenti, temono che il sistema politico europeo possa degenerare ad assomigliare a certe dittature dove la violazione dei precetti democratici, della libertà di scelta e del diritto alla privacy sono la regola.

Paul Anthony Taylor, direttore delle pubbliche relazioni della Dr. Rath Health Foundation e coordinatore della campagna dice: "Lo scorso mese di novembre e per la tredicesima volta in altrettanti anni i revisori dei conti dell'Unione europea si sono rifiutati di approvarne i conti finanziari citando errori di legalità e apparenti tentativi di frode. Poi, solo due settimane fa dei politici europei sono stati accusati pubblicamente di frode e appropriazione indebita su scala massiccia. Si è avviata una indagine ufficiale che teoricamente potrebbe portare in carcere alcuni deputati europei. Corruzione, frode e una grande mancanza di responsabilità si stanno facendo largo tra l'élite politica europea, quindi è ora che i cittadini possano partecipare alle decisioni che riguardano il futuro dell'Unione. Non è più sufficiente che possiamo andare a votare una volta ogni quattro o cinque anni per eleggere dei rappresentanti politici. Questa non è l'essenza di una democrazia."

Il dott Robert Verkerk, direttore dell'Alliance for Natural Health aggiunge: "Democrazia e giustizia sociale sono requisiti per ogni società civile. Tuttavia, quasi 500 milioni di cittadini europei sono sempre di più alla mercé di una potente lobby commerciale e di commissari che nessuno ha eletto. Perlopiù, gli stessi commissari si sono rivelati corrotti in più di una occasione. Il parlamento europeo è l'unico segno di democrazia ma il suo potere legislativo è debole. Alcuni dicono che il parlamento sia un forum di discussione senza alcun potere reale. Il trattato di Lisbona è un altro tentativo di avanzare la riforma costituzionale dopo la prima poposta bocciata in Olanda e Francia nel 2005. Sarebbe una violazione dei nostri diritti più fondamentali escludere i cittadini dal voto di questa seconda proposta."

Sepp Hasslberger, parlando a nome de La Leva di Archimede, mette in risalto la natura poco democratica della procedura legislativa quando dice: "Senza dubbio la revisione delle leggi sulla salute operata dalla Commissione e dal parlamento europeo nel recente passato non ha tenuto conto delle preferenze dei cittadini rispetto all'uso di erbe ed elementi nutritivi per prevenzione e cura delle malattie. Le recenti direttive sui medicinali, gli integratori alimentari e le erbe rivelano una forte tendenza a mettere il settore salute sotto esclusivo controllo farmaceutico. Molti rimedi naturali e complementi alimentari oggi disponibili rischiano di cadere nell'illegalità. Con quei prodotti potenzialmente spinti verso il mercato nero, i consumatori sarebbero esposti a ulteriori rischi. Certamente, l'esistenza di uno strumento consultivo quale un referendum europeo potrebbe bilanciare gli interessi della gente con il potere delle lobby politiche."

Il presidente dell'Alleanza per la Salute, la Pace e la Giustizia Sociale Lutz Kliche commenta cosi: "La Commissione europea, l'autorità per la sicurezza degli alimenti e altre istituzioni europee favoriscono gli alimenti geneticamente modificati, nonostante la palese opposizione di una grande maggioranza dei cittadini europei. Se i cittadini potessero votare in un referendum su questioni di importanza avremmo un'istanza di controllo sul potere politico. Quando molte delle decisioni politiche vengono fatte contro la volontà della gente come succede a Bruxelles, siamo di fronte ad una dittatura piuttosto che una democrazia."

Scott Tips, il presidente della National Health Federation che spesso affronta i rappresentanti della Commissione europea nelle riunioni del Codex Alimentarius, aggiunge: "La Commissione europea nella sua struttura e le sue procedure assomiglia sempre di più al vecchio Politburo sovietico. Dare il diritto ai cittadini europei di esprimersi attraverso lo strumento referendario potrebbe far sì che la Commissione non diventi il Politburo europeo."

Louise McLean, editore dello Zeus Information Service dice: "L'Unione europea impone delle regole inflessibili sui 27 stati membri che si riveleranno proibitive per le terapie naturali, gli alimenti biologici e gli integratori alimentari/vitaminici. L'obiettivo non è tanto il libero commercio quanto stabilire un controllo assoluto. Il parlamento britannico approverà a breve il trattato di Lisbona e la Regina dara l'assenso reale. Nel gennaio 2009 tutte le 111 mila leggi dell'Europa diventeranno operative nel nostro paese e passeremo a vivere in uno stato di polizia senza precedenti."

L'iniziativa per un referendum europeo è sostenuta, oltre da La Leva di Archimede, dall'Alleanza per la Salute, la Pace e la Giustizia Sociale, dalla Dr. Rath Health Foundation, la National Health Federation e lo Zeus Information Service.

Il sito dedicato per questa iniziativa www.eu-referendum.org (per ora è in inglese, francese, spagnolo, tedesco e olandese) ha un link per firmare la petizione a favore di questo diritto direttamente on-line.

Il link diretto al modulo in spagnolo: www.eu-referendum.org/espanol/petitions/lisbon.php

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Postato da Josef il 5 Marzo, 2008 alle 11:29 AM | Comments (2)

Storace chiede la regolamentazione degli operatori non medici e della medicina complementare e alternativa

PRESENTATA L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE. ADESSO LA BONINO DOVRA' RISPONDERE

Il 14 novembre 2007 il Senatore Francesco Storace ha chiesto al Ministro per le Politiche Europee se non ritenga di sollecitare la regolamentazione
degli operatori non medici come avviene negli altri Paesi dell'Unione Europea.

In merito alla recente sentenza della Corte di Cassazione - che va nella direzione opposta a quanto si legifera nel resto di Europa in tema di operatori delle discipline naturali -, alcuni naturopati hanno chiesto a deputati e senatori di varie formazionipolitiche di formalizzare
un'interrogazione parlamentare.

Il Senatore Storace, del Gruppo Misto - La Destra, ha presentato un'interrogazione a risposta scritta al Ministro per le Politiche Europee Emma Bonino, in cui chiede:

- se il Ministro in indirizzo non ritenga di sollecitare un'effettiva attuazione di una regolamentazione degli operatori non medici adeguatamente formati secondo gli standard europei, in armonia con le linee guida e le leggi in vigore negli altri Paesi dell'Unione europea;

- se non ritenga di assumere iniziative atte a correggere gli effetti della predetta sentenza della Corte di cassazione, penalizzante e
lesiva nei confronti di altre figure operanti in Italia e legalmente riconosciute nel territorio comunitario;

- se ritenga opportuno attivarsi per definire in tempi brevi un apposito accordo presso il Consiglio dei ministri per permettere a tutti gli interessati che ne abbiano i requisiti di svolgere la propria attività di naturopata (naturopath, heilpraktiker, naturopatas), come previsto da molte leggi regionali, dalla Costituzione, dal diritto di stabilimento in base alle leggi in vigore nei Paesi partner europei.

Al Senatore Storace vanno i complimenti di tutti i naturopati, che attendono con ansia la risposta del Ministro Bonino.

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Postato da archimede il 26 Novembre, 2007 alle 02:49 PM | Comments (0)

Dosaggi vitaminici: fatevi sentire!

La Commissione Europea si accinge a fissare limiti di dosaggio per gli integratori – il che potrebbe notevolmente complicare l’acquisto di prodotti vitaminici che oggi si trovano un po’ dappertutto.
Sei un appassionato di integratori vitaminici? Il tuo naturopata o dietologo ti ha consigliato di prendere la vitamina C, il complesso B o un integratore minerale? Sei un naturopata, medico, farmacista o erborista e consigli o vendi le vitamine?
Presta attenzione perché la Commissione europea potrebbe mettere “fouri corso”, addirittura ancora quest’anno, le vitamine più efficaci, a meno che non senta la nostra opinione in proposito. L’allarme è stato lanciato da una associazione inglese di difesa di consumatori e dalla federazione dei negozi del naturale, sempre in Inghilterra.

Ma andiamo per ordine. Nel 2002 passò la direttiva europea sugli integratori alimentari, con un duplice proposito: aprire il mercato comune agli integratori uniformando le divergenti leggi nazionali e proteggere la salute dei consumatori. Però il cammino della nuova normativa si è rivelato più spinoso del previsto.
La Corte Europea ha dovuto occuparsene, ma tuttora rimangono grandi differenze nazionali che ostacolano l’auspicata apertura del mercato. Nel nome della tutela della salute, l’Europa effettivamente potrebbe impedirci di usare le vitamine a scopo preventivo.

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Postato da archimede il 5 Luglio, 2007 alle 02:48 PM | Comments (3)

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