News della categoria Ritalin

GLI PSICOFARMACI PRODUCONO EFFETTI COLLATERALI GRAVI NEGLI ADOLESCENTI

Gli psicofarmaci come gli stimolanti possono essere pericolosi per bambini e adolescenti causando effetti collaterali anche gravi nella popolazione under 17. Quasi un evento farmacologico avverso su dieci in questa fascia d'eta' e' riconducibile proprio a farmaci psicotropi.

E' quanto emerge da uno studio pubblicato su BMC Research Notes e condotto da Lise Aagaard e Ebba Holme Hansen dell'Universita' di Copenhagen su 4500 casi di eventi avversi da farmaci di cui ben 429 sono stati ricondotti a psicofarmaci. E' stato rilevato inoltre che gli stimolanti sono pericolosi per i neonati se assunti dalle donne in gravidanza: oltre la meta' degli effetti avversi di questi medicinali sul bambino appena nato sono relativi ad anomalie fetali e sindrome di astinenza dagli psicofarmaci alla nascita. Inoltre e' emerso che il 42% degli eventi avversi era riconducibile a psicostimolanti (come il Ritalin), il 31% ad antidepressivi (come il Prozac), il 24% ad antipsicotici (come l'Haldol).

Per approfondimenti


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Bambini iperattivi, gli psicofarmaci provocano allucinazioni

Adele Sarno
Fonte: Kataweb Salute

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Petizione dell'associazione "Giu Le Mani dai Bambini" per una legge che normi in via definitiva il fenomeno della somministrazione di psicofarmaci ai bambini, predisponendo efficaci norme anti-abuso, e soprattutto che verifichiate che detta legge si attenga ai seguenti criteri minimi di prudenza e sicurezza:

FIRMA LA PETIZIONE

Testo della petizione:


Illustrissimi Presidenti, Illustre Ministro, Egregi Onorevoli e Senatori,

Premesso che:

in Italia - come in molti altri paesi - è in corso un vivace dibattito, anche in seno alla comunità scientifica, in ordine all’opportunità o meno di somministrare psicofarmaci ai bambini per tentare di risolvere i loro disagi, e sui risvolti etici di queste pratiche;

la comunità accademica non è concorde circa l’opportunità di somministrare molecole psicoattive ad organismi in via di sviluppo, specie con riguardo agli effetti avversi e iatrogeni di lungo periodo;

i cittadini sono particolarmente attenti a queste delicate tematiche, come dimostrano i numerosi convegni, seminari di studio ed incontri organizzati dal mondo associazionistico;

alcune Regioni hanno già intrapreso iniziative legislative - approvate, o in corso di discussione - volte a predisporre i più adeguati strumenti di controllo per evitare abusi nella somministrazione di queste sostanze in età pediatrica, e volte anche - in considerazione dei particolari aspetti etici afferenti questa delicata questione - a garantire alle famiglie un'informazione davvero equilibrata sul tema;

presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati è in corso la discussione e disamina comparata di alcuni PdL d'iniziativa parlamentare recanti norme per la tutela e la salute dei bambini e degli adolescenti;

tutto quanto sopra premesso, sottoscrivo questa petizione, per chiederVi di operarVi al fine di dare rapido impulso all’iter parlamentare di una legge che normi in via definitiva il fenomeno della somministrazione di psicofarmaci ai bambini, predisponendo efficaci norme anti-abuso, e soprattutto che verifichiate che detta legge si attenga ai seguenti criteri minimi di prudenza e sicurezza:


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COMUNICATO STAMPA DEL 24/11/08 di GIU LE MANI DAI BAMBINI

MULTINAZIONALI DEL FARMACO AL GASLINI: NE DISCUTE IL SENATO

Dopo le polemiche di questi giorni al Gaslini, oggi approda al Senato la discussione sull’ingerenza delle multinazionali del farmaco sul tema psicofarmaci e bambini. Carrara (PdL): “Faccio appello al Ministro Sacconi affinché predisponga delle linee guida per limitare le ingerenze delle aziende farmaceutiche nei convegni medici. Quando si parla di temi delicati come la somministrazione di metanfetamine ai minori l’informazione dev’essere imparziale ed equilibrata”

Genova - Dopo la polemica scoppiata recentemente in Liguria a seguito di un convegno all’Ospedale Gaslini finanziato dalla casa farmaceutica Eli Lilly, durante il quale si è discusso di somministrazione di farmaci psicoattivi ai minori soffocando ogni possibile contraddittorio e censurando ogni posizione critica rispetto circa l’uso di psicofarmaci per sedare bambini agitati e distratti e per risolvere problemi del comportamento dei più piccoli, il caso approda in Parlamento.


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COMUNICATO STAMPA DEL 23/04/08:

LA REGIONE PUGLIA AVVIA L'IMMEDIATA REVISIONE DEI PROTOCOLLI PER LA SOMMINISTRAZIONE DI PSICOFARMACI AI BAMBINI IPERATTIVI.

Nel corso di un affollato convegno presso il Comune di Lecce, dopo un intenso confronto promosso dall'Assessore Comunale alla Salute Alfredo Pagliaro, l'Assessore Regionale alle Salute dott. Alberto Tedesco prende l'impegno a rivedere la delibera che attua le linee guida nazionali per la somministrazione di Ritalin ai bambini, avviando un tavolo di confronto per rivedere in senso più restrittivo tutti i protocolli diagnostici e terapeutici.

L'Assessore Regionale Tedesco: "qui in Puglia vogliamo più garanzia per i piccoli pazienti, le linee guida nazionali sono da rivedere, quindi avviamo immediatamente un confronto e modifichiamo la delibera"


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Dov'è finita la verità?

Egregio Direttore,
ho sentito al telegiornale la notizia del chirurgo Brandimarte di Taranto che dopo aver ucciso barbaramente la moglie e le due figlie ( di 11 e 14 anni), si è tolto la vita. Il giornalista alla fine del servizio, puntualmente, come nei tanti altri casi simili, ha concluso dicendo che il medico soffriva di depressione. La domanda che mi sono posta è stata:
"Qual' è l'antidepressivo che stava assumendo questa persona ?".

Da quando qualche hanno fa ho letto di 800 famiglie che negli USA hanno fatto causa alla casa produttrice del Prozac (un antidepressivo denominato anche "la pillola della felicità"), perché aveva indotto i loro parenti a commettere omicidio e/o suicidio. Da quando ho visto alcuni servizi televisivi americani, nei quali mariti, mogli, madri di pazienti e le stesse persone che erano state in cura con il Prozac , Ritalin , Praxil ed altri psicofarmaci, raccontavano come era cambiata la loro personalità, degli incubi , degli impulsi omicidi e/o suicidi, avuti dopo l'assunzione di tali sostanze e di quanto fossero diventate violente, mi domando: "La stessa cosa si sta ripetendo da noi, perché nessuno fa niente ?".


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venerdì 21 marzo 2008
Psicofarmaci e case farmaceutiche : dov'è finita la verità?

Egregio Direttore,

ho sentito al telegiornale la notizia del chirurgo Brandimarte di Taranto che dopo aver ucciso barbaramente la moglie e le due figlie ( di 11 e 14 anni), si è tolto la vita. Il giornalista alla fine del servizio, puntualmente, come nei tanti altri casi simili, ha concluso dicendo che il medico soffriva di depressione. La domanda che mi sono posta è stata:
"Qual' è l'antidepressivo che stava assumendo questa persona ?".

Da quando qualche hanno fa ho letto di 800 famiglie che negli USA hanno fatto causa alla casa produttrice del Prozac (un antidepressivo denominato anche "la pillola della felicità"), perché aveva indotto i loro parenti a commettere omicidio e/o suicidio. Da quando ho visto alcuni servizi televisivi americani, nei quali mariti, mogli, madri di pazienti e le stesse persone che erano state in cura con il Prozac , Ritalin , Praxil ed altri psicofarmaci, raccontavano come era cambiata la loro personalità, degli incubi , degli impulsi omicidi e/o suicidi, avuti dopo l'assunzione di tali sostanze e di quanto fossero diventate violente, mi domando: "La stessa cosa si sta ripetendo da noi, perché nessuno fa niente ?".


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PSICOFARMACI: COSA SUCCEDE IN ITALIA?

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PSICOFARMACI: COSA SUCCEDE IN ITALIA?

Si schiera dalla parte dei cittadini Daniela Guerra dei Verdi, che nella risoluzione espressa presso la Giunta Regionale dell'Emilia Romagna, chiede al Ministero della Salute di intervenire in materia psicofarmaci, perché il metilfenidato (Ritalin) e l'atomoxetina (Strattera) tornino nella tabella degli stupefacenti. Ricordiamo che il Ritalin è un’anfetamina somministrata ai bambini, scomparsa in Italia nell'89 e rimasta nella tabella stupefacenti sino al 2003; riportata il 26 aprile 2006 tra le sostanze stupefacenti, il 10 marzo 2007, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) aveva deciso di riammetterla tra i farmaci normalmente prescrivibili.


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Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Milano, 3 Dicembre 2007 Spett. Redazione COMUNICATO STAMPA PSICOFARMACI: PRIMA PASTIGLIA A OTTO ANNI

“I bambini italiani che assumono psicofarmaci quotidianamente vanno dai 30.000 ai 60.000”, così scrive l’On. Patrizia Paoletti Tangheroni nell’interrogazione parlamentare presentata la scorsa settimana, a distanza di pochi giorni dall’interrogazione del Senatore Maurizio Eufemi, sempre sullo stesso argomento. La preoccupazione è giustificata ancor più dal fatto che i presupposti stessi della “malattia” vengono messi continuamente in discussione: Leiber dell’FDA afferma che “Nessun aspetto fisiopatologico del disordine è ancora stato delineato”; il Dr. Fred Baughman, nel suo libro “The Future of ADD", scrive: “Sia la FDA che la DEA hanno riconosciuto che l'ADHD non è una malattia, né organica né biologica”. Ma se non esiste uno squilibrio biochimico, perché lo si cerca di curare con sostanze chimiche? I principi attivi maggiormente utilizzati sono due: il Metilfenidato, meglio conosciuto col nome di Ritalin, e l'Atomoxetina. Il trattamento può iniziare presto, perché già a 8 anni molti bambini ricevono la prima pastiglia. E' difficile pensare che a quell'età un bambino possa rendersi conto delle conseguenze a cui va incontro, con sostanze che in molti casi portano alla dipendenza. Il Prozac ad esempio, la cui soglia di somministrazione è stata portata da 18 a 8 anni solo di recente, può causare quasi mille differenti effetti collaterali; inoltre sono noti casi di suicidio; stesso discorso per il Ritalin, un'anfetamina, reintrodotta in Italia da poco.

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PARLAMENTO INTERROGA LA TURCO SULL'USO SPROPOSITATO DI PSICOFARMACI AI BAMBINI
POSTATO DA PENSACONLATUATESTA [19/11/2007 17:33]

Negli ultimi anni in Italia c'è stata un'escalation nella vendita di psicofarmaci e di diagnosi discutibili come l'ADHD, nei confronti dei cosidetti bambini "ipercinetici", che una volta erano semplicemente considerati vivaci. Il senatore Maurizio Eufemi, in questi giorni, ha presentato un'interrogazione al ministro della Salute Livia Turco, per fare chiarezza sulla questione. "Sull'opportunità di somministrare questi potenti prodotti psicoattivi ai minori" scrive il parlamentare "la comunità scientifica non è assolutamente concorde". Psicofarmaci come il Ritalin e lo Strattera dal maggio di quest'anno sono stati approvati e indirizzati ai bambini, ma la preoccupazione è che si possano raggiungere situazioni di allarme come negli Stati Uniti, dove milioni di bambini fanno uso del Ritalin e molti lo spacciano addirittura nelle scuole, trattandosi a tutti gli effetti di una droga a basso costo, un potente stimolante classificato tra le anfetamine.
Nonostante la richiesta di restrizioni da parte della comunità scientifica, come predisposto dall'Istituto Sanitario Superiore e dall'AIFA, al fine di limitare gli abusi, non si capisce quali impedimenti ne abbiano di fatto frenato l'attuazione.


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COMUNICATO STAMPA
La Regione Piemonte approva una legge che pone il divieto dei test ADHD nelle scuole e tutela i bambini dall’abuso di sostanze psicofarmacologiche

Martedì 30 ottobre alle ore 14,00 il Consiglio regionale piemontese ha approvato all’unanimità la Legge n.405 “Norme in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini ed adolescenti” proposta dal Consigliere Regionale Gianluca Vignale (AN) e dal Presidente del Consiglio Regionale Davide Gariglio (Margherita).
Punti cardine della legge sono l’art. 4 che vieta la somministrazione di test per l’ADHD e altri testi psicopatologici all’interno delle strutture scolastiche, e l’art. 3 che introduce l’obbligo del consenso informato che deve essere sottoscritto dai genitori del minore per i quali è stato proposta la somministrazione di psicofarmaci. Secondo la legge deve essere predisposto un modulo per il consenso informato “attraverso il quale il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta, lo psichiatra o il neuropsichiatra infantile interessato fornisce, in forma scritta e in modo dettagliato, oltre ai vantaggi presunti, esaurienti informazioni in ordine agli effetti collaterali del farmaco consigliato, ai possibili trattamenti alternativi ed alle modalità di somministrazione.”


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Un rapporto del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani

Questa relazione dà una visione d'insieme degli effetti collaterali dei comuni psicofarmaci e include informazioni sugli avvertimenti delle autorità di controllo dei farmaci, studi, e altri dati che potrebbero non essere inclusi nel foglietto illustrativo dei farmaci.
Per ulteriori informazioni consultare Physicians' Desk Reference, reperibile su http://www.pdrhealth.com. Può essere pericoloso sospendere di colpo l'assunzione di psicofarmaci a causa di significativi e pericolosi effetti dell'astinenza. Nessuno dovrebbe smettere di assumere psicofarmaci senza la supervisione e l'assistenza di un medico competente.
Questa relazione e il CCDU non intendono dare consigli o raccomandazioni di carattere medico.

Contenuti: Psicostimolanti, Antidepressivi di nuova generazione, Antidepressivi di vecchia generazione, Antipsicotici, Ansiolitici, Litio

Scarica il documento in formato PDF

Fonte: CCDU.org


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Minori. La Sapienza aderisce a 'giù le mani dai bambini'
24 ottobre 2007

(DIRE) Roma, 24 ott. - Il rettore dell'Università di Roma La Sapienza, Renato Guarini ha formalizzato con una lettera l'adesione dell'ateneo al comitato 'Giù le mani dai bambini', campagna italiana contro la somministrazione 'disinvolta' di psicofarmaci ai bambini. "La campagna portata avanti da 'Giù le mani dai bambini' per un uso più corretto e consapevole degli psicofarmaci sui minori - ha scritto il rettore al portavoce nazionale Luca Poma - è un'iniziativa importante per l'intera comunità medica e scientifica, e per le migliaia di genitori e di piccoli pazienti".

Guarini ha anche assunto l'impegno di informare dell'adesione del proprio ateneo sia i docenti che gli studenti, attivando tutti i canali interni dell'Università. "E' un'adesione davvero importante - commenta il portavoce della campagna -, che dimostra la grande sensibilità del professor Guarini su queste delicate tematiche, e che si aggiunge a quella altrettanto prestigiosa dell'Università di Padova, portando a 170, in continua crescita, i membri del nostro comitato". Le autorità di controllo sanitario, al contrario, aggiunge Poma, "continuano inspiegabilmente ad avallare protocolli diagnostici e terapeutici carenti, che finiranno per aumentare a dismisura il numero di bambini in terapia con questi contestati psicofarmaci".

(Sca/Dire)


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Il Ritalin blocca la crescita

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Nuovi risultati sugli effetti del Ritalin: arresta la crescita. La ricerca, pubblicata sul numero di agosto 2007 del Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry dimostra che il Ritalin, la droga usata per combattere gli effetti dell'ADHD blocca la la crescita di chi lo usa.

Dopo 3 anni di studi su piccoli pazienti affetti da ADHD trattati con Ritalin si è scoperto che questi pesano almeno 2 kg in meno rispetto ai coetanei e misurano un centimetro e mezzo in meno di altezza. James Swanson, direttore del Child Development Center all'Università di California, Irvine ammette: "Sì, gli psicofarmaci prescritti contro l'ADHD hanno un effetto di soppressione della crescita. Non sappiamo se questi bambini riguadagneranno i centimetri persi, una volta smesso il medicinale".


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L’Agenzia Italiana del Farmaco, con Determinazione del 9 luglio 2007, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 163 del 16 luglio 2007, impone la modifica dei foglietti illustrativi degli antidepressivi a causa dell’aumento del rischio di comportamento suicidario nelle fasi iniziali della terapia e nei pazienti di età inferiore ai 25 anni.

La depressione e' associata ad aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (suicidio/eventi correlati). Tale rischio persiste fino a che si verifichi una remissione significativa. Poiche' possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. E' esperienza clinica in generale che il rischio di suicidio puo' aumentare nelle prime fasi del miglioramento.

Altre patologie psichiatriche per le quali un antidepressivo e' prescritto possono anche essere associate ad un aumentato rischio di comportamento suicidario. Inoltre, queste patologie possono essere associate al disturbo depressivo maggiore. Quando si trattano pazienti con disturbi depressivi maggiori si devono, pertanto, osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di pazienti con altre patologie psichiatriche.


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I RICHIAMI ALL’ASSOCIAZIONE PSICHIATRICA AMERICANA PER LEGAMI CON L’INDUSTRIA DEL FARMACO CRESCONO DEL 300% IN TRE ANNI.
Aumentano le prove: gli interessi di parte vengono prima della salute del paziente
Fonte: CCDU

In soli tre anni il numero di conferenzieri del Congresso dell’Associazione Psichiatrica Americana che sono stati richiamati per avere ricevuto fondi illeciti dall’industria farmaceutica, è aumentato di circa il 300% - da quattro pagine nel programma del congresso APA del 2004 a 16 pagine in quello del 2007.

L’introduzione nel 2004 di nuove normative per l’accreditamento ECM (Educazione Continua in Medicina) dei congressi è all’origine di quest’aumento. Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), un gruppo che denuncia gli abusi psichiatrici, sostiene che i conflitti d’interesse dell’APA stanno venendo a galla mentre aumenta la domanda di trasparenza sui pagamenti ed i regali che l’industria farmaceutica fa ai dottori. Il Washington Post scrive che il numero di richiami nel programma del congresso “riflette l’entità dei finanziamenti da parte dell’industria … alcuni dei conferenzieri erano sponsorizzati da almeno una decina di ditte”.


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Il Tar respinge il ricorso di “Giù le mani dai bambini”: Ritalin in commercio
fonte: http://www.prontoconsumatore.it/
Il Ritalin, discusso farmaco per bambini a base anfetaminica, sarà disponibile in commercio, così come deliberato dal Ministero della Salute. Il Tar del Lazio ha infatti respinto la richiesta dell'associazione “Giù le mani dai bambini” di sospendere il provvedimento con il quale il Ministero ha approvato l'immissione in commercio del farmaco.
Il Ritalin, farmaco per bambini a base anfetaminica al centro di mille polemiche, sarà disponibile in commercio, così come deliberato dal Ministero della Salute. Il Tar del Lazio ha infatti respinto la richiesta dell'associazione ”Giù le mani dai bambini” di sospendere il provvedimento di immissione in commercio del farmaco.

Il Ritalin è al centro di innumerevoli polemiche in quanto la sua molecola appartiene al gruppo delle anfetamine, sostanze universalmente riconosciute come droghe pericolose anche per gli adulti (e infatti illegali). Dall’introduzione del Ritalin, sono stati documentati ben 160 casi di morte da assunzione del farmaco, 2993 casi di reazioni avverse anche gravi e centinaia di migliaia di casi di dipendenza in tutto assimilabile a quella da anfetamine. Alcuni studi hanno anche ipotizzato un forte potenziale cancerogeno della sostanza. Si capisce quindi l’alzata di scudi di associazioni e operatori del settore, che non è stata tuttavia sufficiente a bloccare l’introduzione in Italia del farmaco. Se i sostenitori del Ritalin sostengono che in Italia la somministrazione del farmaco sarà controllata e non selvaggia come negli Usa, i suoi oppositori, oltre a ribattere sulla evidente pericolosità della sostanza, esprimono anche forti dubbi sull’effettiva esistenza dell’ADHD, la patologia che il Ritalin dovrebbe curare.


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COMUNICATO STAMPA

LA PSICHIATRIA STA “PATOLOGIZZANDO” IL COMPORTAMENTO DEI BAMBINI


L’abitudine controversa della psichiatria nello screening e la cura dei bambini per i cosiddetti “problemi mentali”, ha recentemente attirato l’attenzione dei media a livello internazionale. L’Associated Press ha riferito giorni fa, che: “ In psichiatria c'è un campo in crescita noto come salute mentale dell’infanzia”.
Un medico di Londra, il Dott. Michael Fitpatrick, ha commentato: “ L’estensione di queste categorie (come l’ADHD) che includono dal 20 al 30% dei bambini, riflette una tendenza sociale a “patologizzare” e medicalizzare la vita dei bambini…”
In Italia la percentuale di minori italiani che soffrirebbero di iperattività e deficit di attenzione secondo le associazioni scientifiche di impostazione più organicista, sarebbe dal 4% al 20%.
(fonte: Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile, Kataweb)
Da 30.000 a 50.000, i bambini italiani che ogni giorno assumono psicofarmaci, alcuni dei quali inducono al suicidio secondo i più recenti “warning” dagli USA
(fonte: Istituto Mario Negri di Milano)


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RITALIN, RICHIESTE OGGI LE DIMISSIONI DEI VERTICI AIFA, IL MINISTRO TURCO VENGA A RIFERIRE IN PARLAMENTO

Ritalin®, nuova audizione a porte chiuse al Senato: in 7 punti, le menzogne dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Giù le Mani dai Bambini:
“Se omettere informazioni e dipingere una situazione del tutto parziale, al fine di ottenere il beneplacito dei Senatori, significa mentire, ebbene l’AIFA ha mentito, e con l’audizione di oggi l’abbiamo dimostrato dati alla mano: si dimettano”.

Richiesta di moratoria immediata per psicofarmaci ai bambini e revisione integrale dei protocolli per garantire cure davvero sicure ai bambini.

Il Presidente Marino: “A questo punto il Dossier va trasmesso immediatamente al Ministro Turco”. Binetti (Ulivo): “L’AIFA ci aveva rassicurati, ma oggi questa certezza è incrinata, bisogna convocare l’AIFA, l’ISS e anche il Ministro Turco”, Ripamonti (Verdi): “I Vertici AIFA si dimettano, Turco faccia nuove nomine”, Gasparrini (Udeur): “Nuove nomine ai vertici AIFA, e incontro urgente con GiùLeManidaiBambini e l’Istituto Superiore di Sanità”, Bianconi (FI): “Non siamo un’istituzione ‘da bar’, l’AIFA non ci può venire a raccontare quello che vuole”, Eufemi, Segretario Senato: “L’AIFA ha nascosto dati al Parlamento”, Valpiana (PRC): “Scenario preoccupante”, Monacelli (UDC): “L’AIFA va richiamata subito in Parlamento”. Cursi (AN): “AIFA sotto inchiesta, si trasmettano gli atti alla procura”.


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Farmaci: ricorso al Tar contro il Ritalin

di Gabriella Meroni (g.meroni@vita.it)

04/05/2007
Fonte: Vita.it

Lo ha presentato la campagna "giù le mani dai bambini"

Un ricorso al Tar del Lazio contro l'Agenzia italiana per il farmaco, per chiedere il "blocco urgente" della commercializzazione degli psicofarmaci Ritalin e Strattera, somministrati ai bambini a partire dagli 8 anni per curare l'Adhd, la sindrome da iperattivita' e deficit dell'attenzione. L'atto e' stato depositato ieri dagli esponenti di 'Giu' le mani dai bambini', campagna nazionale di farmacovigilanza pediatrica. Secondo gli esperti, infatti, "la distribuzione di questi medicinali ai bambini, cosi' com'e' stata prevista, e' lesiva degli interessi e della salute dei bambini italiani". A fianco di 'Giu' le mani dai bambini', comitato che rappresenta 125 associazioni, ci sono oltre 240 mila addetti ai lavori del settore salute.


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No psicofarmaci ai bambini, da Firenze l'iperattività non è una malattia
di Ezio Alessio Gensini
Fonte: ComincialItalia

Firenze 23 Aprile 2007 ore 15:08


Il Consiglio provinciale ha approvato, con 22 sì (gruppi del centrosinistra, Verdi e PRC) e 6 astensioni (gruppi della Casa delle Libertà) la mozione della Sesta Commissione contro gli psicofarmaci ai bambini. “Con questo testo – ha illustrato il Presidente della Commissione Andrea Calò – si invita la Giunta ad attivarsi presso la Regione Toscana su tre passaggi: il primo riguarda l’azione di monitoraggio sull’uso dei farmaci all’interno delle strutture sanitarie individuate dalla Giunta regionale; chiede alla Regione Toscana di attivarsi nell’attuazione del piano sanitario regionale, soprattutto nelle linee guida, per la cura dei disturbi
psichici dei bambini e degli adolescenti con strumenti che devono privilegiare le potenzialità terapeutiche degli interventi interpersonali e psicoeducativi; infine, si chiede di tener conto della mobilitazione abbastanza ampia e vasta promossa da istituzioni, associazioni e cittadini che hanno sottoscritto l’appello affinché non accada anche in Italia quello che è successo nel resto del mondo”. Marconcini (PdCI), primo estensore di una mozione sull’argomento, ha sottolineato di essere: “Contro l’uso indiscriminato, sempre e comunque, degli antidepressivi ai bambini.


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In cura 30.000 bambini in Lombardia. Nuovo “warning” dagli USA: queste molecole quintuplicano il rischio ictus.

Artificiosamente ridotte le cifre dei minori potenzialmente destinatari di terapie a base di psicofarmaci (dal 4% allo 0,8%) così da rassicurare il Parlamento ed ottenere il via libera politico all’immissione in commercio, ora le cifre riprendono a salire: nella sola Lombardia, sarebbero oltre 30.000 i bambini “malati”, dei quali 10.000 da sedare con le contestate “pillole dell’obbedienza”. L’ISS smentisce, gli esperti dell’AIFA al contrario confermano, mentre dagli USA provengono nuovi dati allarmanti sulle molecole psicostimolanti: quintuplicano gli ictus.


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Nessun test psicologico in classe

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«Nessun test psicologico in classe»
Inviato da Redazione (646 letture)
http://www.primadanoi.it

LA PROPOSTA. Oggi in Senato i senatori Marcello De Angelis e Loredana De Petris presenteranno la proposta di legge per vietare l'utilizzo di questionari volti a indagare lo stato psichico ed emozionale degli allievi nelle scuole, e introdurre l'obbligo del consenso scritto dei genitori per il trattamento con psicofarmaci dei minori.

Alla presentazione parteciperà il dr. Roberto Cestari, direttore scientifico della campagna di informazione sociale "Perché Non Accada", ente promotore dell'iniziativa, e Presidente nazionale del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.
I senatori De Angelis e De Petris denunciano come «'inaccettabile» che le scuole possano divenire luogo di etichettamento psico patologico. «Questo è già avvenuto in altre nazioni e la conseguenza sono i milioni di bambini sotto terapia con psicofarmaci pericolosi e che danno assuefazione. Di particolare gravità - rimarca il senatore De Angelis - se non riuscissimo ad impedire che accada anche in Italia quanto avvenuto altrove e cioè l'invasione dello stato nella famiglia e nella vita dei cittadini: un grave rischio per la democrazia».
«I test si stanno diffondendo, sono sempre più le scuole dove sono già stati effettuati e contemporaneamente sono stati abilitati ben 83 centri per fare diagnosi e terapie – una macchina si sta muovendo. Impedendo gli screening e con un chiaro consenso informato, tuteliamo la libertà di tutti i cittadini italiani» concludono congiuntamente i senatori De Angelis e De Petris.

28/03/2007 9.36


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BAMBINI VITTIME INNOCENTI DI UN PERICOLOSO BUSINESS
PSICHIATRIA E DIAGNOSI PSEUDOSCIENTIFICHE
Fonte:
CCDU

Sordi agli allarmi che provengono da Nazioni dove l'utilizzo farmacologico per trattamenti comportamentali nei bambini ha creato enormi problemi, dalla tossicodipendenza a gravi effetti collaterali fino alla morte, (http://www.xagenasalute.it/index.php?show=3819&pageNum=3), le istituzioni italiane attraverso l'Agenzia del farmaco, Aifa, hanno dato il via libera a questi stessi trattamenti anche nel nostro paese.
Per tutelarsi da questi allarmi l'Iss (Istituto Nazionale Sanità), ha creato un registro nazionale dei trattamenti farmacologici e non farmacologici per l'Adhd. Secondo l'Istituto questo dovrebbe prevenire abusi.

E così anche in Italia la suggestione psichiatrica ha raggiunto il suo obbiettivo: utilizzando strategie di marketing, sono riusciti a creare il problema, convincere la popolazione che questo problema esiste, che è grave e che si tratta di una malattia.

Stravolgendo completamente l'iter medico di esami clinici che determina la presenza di lesioni effettive, la psichiatria, utilizzando esclusivamente test costituiti da domande indirizzate al comportamento, è riuscita a far passare dei comportamenti (sintomi) per malattie del cervello.

Durante alcune interviste il Dott. Roberto Cestari, Presidente del CCDU Onlus, Comitato che da anni sta investigando e denunciando le violazioni dei diritti umani nel campo della salute mentale, ha dichiarato a proposito delle diagnosi di ADHD:
"Faccio due considerazioni; la prima di carattere storico ed è facilmente percepibile. Guardando la propria storia recente, scolastica e familiare, si comprende come la società occidentale si sia evoluta, da duemila anni a questa parte, senza che nessun bambino abbia avuto queste etichette diagnostiche; e quindi senza l’aiuto di terapie di questo genere. Non mi sembra che in assenza di queste cose siano mancati gli strumenti per consentire il progresso della società. La seconda considerazione è di carattere tecnico scientifico. La malattia dovrebbe consistere in alterazioni anatomo-patologiche specifiche: ci vorrebbero una serie di esami clinico strumentali, genetici, del sangue e delle urine, una risonanza magnetica, una tac che rilevino le alterazioni con sufficiente sensibilità e specificità, cioè che permettano di distinguere i sani dai malati. Se ciò esistesse, l'Adhd diverrebbe una malattia neurologica (non sarebbe nemmeno più di competenza psichiatrica), vi sarebbero test specifici biologici per confermare la diagnosi e nessuno più ricorrerebbe ai test attuali, le cosiddette nove domandine, a fini diagnostici».


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NUOVO ALLERTA SUGLI EFFETTI FATALI DEI FARMACI PER ADHD

Fonte: CCDU

lunedì 26 febbraio 2007
Dopo che per decenni gli psichiatri ci hanno rassicurato sulla sicurezza ed efficacia degli stimolanti usati per l’ADHD, l’agenzia americana del farmaco (FDA – Food and Drug Administration) ha annunciato il 21 febbraio che i produttori di farmaci per ADHD devono allertare il pubblico sui seri problemi psichiatrici e cardiovascolari che questi farmaci possono causare, incluso mania, attacco cardiaco, ictus e morte improvvisa.
Considerando che negli Stati Uniti i farmaci per ADHD hanno creato profitti per 3 miliardi di dollari nel solo 2005, non meraviglia che l’Associazione Psichiatrica Americana (APA) continua a criticare chiunque osi denunciare i rischi legati al loro uso ed a travisare la loro sicurezza ed efficacia:

- L’APA ha ripetutamente detto che i farmaci per ADHD sono “sicuri ed efficaci” e causano “effetti secondari minimi” – una posizione dichiarata sul loro sito web.

- Il presidente dell’APA Steven Sharfstein ha dichiarato che le preoccupazioni espresse dal cardiologo Dott. Steven Nissen e dal professore di scienze mediche Curt Furberg circa gli effetti a livello cardiovascolari dei farmaci per ADHD non sono “sostenuti da evidenze certe”.

- David Fassler, psichiatra infantile e amministratore dell’APA ha dichiarato che i farmaci per ADHD sono “sicuri e ben tollerati”.


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