News della categoria Ritalin

Antidepressivi: quando dietro agli studi c'è Big Pharma

Gli antidepressivi sono tra i maggiori settori del marketing farmaceutico e ora emerge che gli studi sono pilotati dalle aziende farmaceutiche. Riportiamo la traduzione e l'adattamento fornito dall'associazione No Grazie Pago Io.

Dopo molte dispute legali e un pronunciamento nel 2012 del Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti d’America, nel mese di settembre 2015 una recensione indipendente pubblicata sul Journal of Clinical Epidemiology ha dimostrato che la paroxetina, farmaco usato nella terapia della depressione, non è sicura per gli adolescenti.(1)


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Il ministro della Salute Lorenzin attiva un tavolo tecnico, ma il dossier su questo pericolassimo farmaco in mano all’AIFA non ha sortito alcun controllo e verifica e informazione agli operatori sanitari

LEGGI ANCHE: ANTIDEPRESSIVO PAROXETINA, L'ALLARME DALL'INGHILTERRA: RISCHIO SUICIDIO PER I BAMBINI

di Cinzia Marchigiani

Accese le polemiche sugli antidepressivi che stimolerebbero idee suicidarie a bambini e adolescenti e altrettanto forti le reazioni politiche al Parlamento Europeo che ne chiedono il ritiro dal commercio. Il coordinatore del Gruppo Parlamentare Efdd- M5S nella Commissione Ambiente e Sanità del Parlamento Europeo, Dott. Piernicola Pedicini aveva inviato una lettera al ministro della Salute Beatrice Lorenzin oltre a presentare anche un’interrogazione urgente alla Commissione europea. Nel merito a Lorenzin era stato chiesto il ritiro dal mercato italiano di farmaci a base di Paroxetina, mentre alla Commissione Europea è stato chiesto di attivare una procedura di deferimento all’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) per una nuova valutazione dei prodotti medicinali a base di Paroxetina (Direttiva 2001/83/Ce) e di aprire un’indagine finalizzata ad accertare se la multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK), che commercializza tutt’ora l’antidepressivo non abbia violato le norme antitrust dell’UE accordando un vantaggio sleale al proprio prodotto.


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Succedono cose turche, che a non volerle vedere ci si deve mettere davvero d'impegno.

Questa storia del "Business farmaceutico della Malattia" è come quella del debito: non siamo voluti "andare" a risolvere la crisi del debito nel terzo mondo e il debito è arrivato da noi...
Abbiamo recentemente denunciato lo stato in cui si trova oggi la ricerca scientifica e l'incontrastato potere dell'industria farmaceutica che tiene in ostaggio la salute dei cittadini, la scienza e tutti gli Stati, una volta sovrani, tramite il debito. (1)
In America, il modello di democrazia da tutti agognato si vanta per la sua modernità ed efficienza e il suo vanto è riversato sopratutto nel suo modello sanitario, sempre di più in mano ai privati.
Qualche giorno fa abbiamo assistito increduli all'ennesima strage avvenuta in territorio Americano: un ragazzo di 21 anni entra in una chiesa e uccide nove persone (2).
Anche Mr Obama ha dovuto ammettere che queste cose avvengono solo in territorio americano, ma il motivo non è esattamente quello da lui raccontato. La maggior parte delle persone sarà portata a pensare che queste stragi avvengono per la diffusione delle armi in America, così come "denunciato" dello stesso presidente e dagli organi di stampa. Ma c'e' un particolare a cui la stampa non vuole portare attenzione, eppure è noto a molti. La maggior parte di queste stragi vengono fatte da persone in cura psichiatrica e sotto somministrazione di psicofarmaci. Ripetiamo: la maggior parte!
MA PER LA STAMPA QUESTO E' UN PARTICOLARE IRRILEVANTE!


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DENUNCIATO UNO DEI MASSIMI SPONSOR SCIENTIFICI DELLA SOMMINISTRAZIONE DI PSICOFARMACI AI BAMBINI: ERA A LIBRO PAGA DELLE MULTINAZIONALI DEL FARMACO

Il principale sostenitore della terapia farmacologica ai minori é
a libro paga dei produttori di farmaci!

Un nuovo grave scandalo per conflitto di interesse parte dalla Medical School di Harvard negli Stati Uniti ed investe l’Europa:
il Prof. Joseph L. Joseph L. Biederman, professore di psichiatria presso la Harvard Medical School e direttore dell'Istituto di Psicofarmacologia pediatrica presso il Massachusetts General Hospital di Harvard, uno dei più autorevoli sostenitori al mondo della terapia a base di psicofarmaci sui bambini per problemi della Condotta e Deficit di Attenzione ed Iperattività (ADHD), è a libro paga di una multinazionale farmaceutica.

A lui si deve in larga misura se a bambini di due anni è stata fatta diagnosi di disturbo bipolare" e se sono stati trattati con un potente cocktail di farmaci, molti dei quali mai approvati per tale patologia dalla Food and Drug Administration (FDA) e nessuno dei quali autorizzato per minori di dieci anni.


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NaturalNews.com

di Jon Rappaport - 29 gennaio 2013


Allen Frances, ai tempi il più famoso e onorato psichiatra in America (2000), disse a Gary Greenberg del Wired Magazine, che "non c'è nessuna definizione di disturbo mentale. Si tratta di stronzate. Voglio dire, semplicemente non lo puoi definire." Frances, che era stato a capo del comitato psichiatrico che aveva pubblicato il DSM - la bibbia psichiatrica che descrive centinaia di cosiddetti disturbi mentali - ha precisato a Greenberg, che "questi concetti [dei disturbi mentali distinti] sono praticamente impossibili da definire precisamente con netti confini". In altre parole, secondo il suo autore, il DSM è una finzione.

 

psichiatria.gif

 


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Il DDL sulla dislessia va contro la volontà popolare manifestata con oltre 4000 firme e recepita nel 2008 da una legge provinciale

non dare mai psicofarmaci ai bambiniTrento. Oggi, martedì 13 settembre, si riunirà la quarta commissione nella sala Lenzi di Palazzo Trentini per discutere del recente disegno di legge in discussione sulla dislessia. Questo DDL, così come è attualmente formulato, è destinato a incrementare esponenzialmente gli abusi di psicofarmaci sui bambini. Non è necessario andare molto lontano per vederne gli effetti deleteri. Dobbiamo solamente guardare a quello che succede in Alto Adige. Nella nostra vicina provincia, di fatto, questo disegno di legge sulla dislessia è in vigore da parecchi anni. Si fanno regolarmente i test sui DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento), molti bambini vengono seguiti dal logopedista, i bambini etichettati con un DSA vengono segnalati sui registri scolastici al fine di introdurre criteri di valutazione differenti, ecc. Un esempio di effettiva applicazione dei principi sostenuti dal disegno di legge in discussione in Trentino sulla dislessia. Quali sono i risultati?

Prendiamo ad esempio il comune di Merano con una popolazione di 38.229 abitanti. Secondo le informazioni fornite dalla Dr.ssa Donatella Arcangeli del centro di neuropsichiatria infantile di Merano, in questo comune i bambini seguiti dal centro sono ben 160 e 40 di questi sono soggetti a trattamento con psicofarmaci. Il Trentino ha una popolazione di 529.457 abitanti. Possiamo quindi stimare che, senza gli opportuni correttivi, dopo circa dieci anni di applicazione del presente disegno di legge ci saranno circa 2.230 bambini seguiti dai centri di neuropsichiatria infantile con circa 550 bambini trattati con psicofarmaci.

In questo disegno di legge è insita purtroppo anche un'altra insidia che lo renderebbe fortemente illiberale. Prendiamo sempre ad esempio la Provincia di Bolzano dove i principi ispiratori di questa legge sono ben consolidati. In una risposta a un'interrogazione provinciale (Anfrage187-9), l'assessore alle politiche sociali di Bolzano Richard Theiner ha scritto: «...Nel caso in cui i genitori non facciano niente e si vede che il bambino preso in considerazione si trova ancora in una situazione di rischio, per quanto riguarda la sua crescita e le sue capacità nella vita sociale della classe e/o nelle sue capacità di apprendimento, la scuola deve farne rapporto ai servizi sociali, in modo che questi, in qualità di rappresentanti dell'obbligo di assistenza statale, visitino la famiglia e intraprendano le misure necessarie per assicurare il benessere del bambino...». In altre parole secondo Theiner la scuola avrebbe il diritto di decidere se il genitore si sta comportando bene in merito al percorso educativo di suo figlio e dovrebbe segnalarlo ai servizi sociali al fine di intervenire coercitivamente. Non è certo necessario dilungarsi ulteriormente sulle problematiche emerse recentemente sull'operato dei servizi sociali in merito all'allontanamento dei minori dalle famiglie.

Il pericolo di medicalizzazione della scuola è concreto e reale e coinvolge già la nostra stessa provincia come si evince da questi avvenimenti:

- In una scuola di Rovereto i bambini sono stati sottoposti ai test AC-MT 6-11 e PRCR-2 (discalculia e dislessia) e in seguito sono stati indirizzati al reparto di neuropsichiatria infantile.

- Una signora di Civezzano si è rivolta alla nostra associazione perché la maestra aveva "richiesto" (imposto) una visita in neuropsichiatria infantile per il suo bambino.

- In una scuola di Rovereto i bambini sono stati addirittura sottoposti a un test "sull'idea della bugia" fatto da una laureanda in psicologia con il beneplacito della scuola.

Questo disegno di legge sulla dislessia che "assicura l'individuazione precoce dei fattori di rischio e favorisce la diagnosi tempestiva" e che in pratica introduce i test psicologici nelle scuole trentine, rischia di avvallare la medicalizzazione della scuola.

Ricordiamo che il 6 maggio 2008 la provincia Autonoma di Trento ha approvato la legge n. 4 "Disposizioni in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti" in risposta alle richieste dei cittadini che hanno firmato oltre 4000 petizioni contro la medicalizzazione della scuola e che sono state consegnate al presidente del consiglio provinciale nell'aprile del 2008. La legge, che vietava i test psicologici nelle scuole trentine di ogni ordine e grado, era stata approvata all'unanimità dal consiglio provinciale come legge "preventiva" volta a impedire gli abusi di psicofarmaci sui bambini. Questo disegno di legge sulla dislessia, senza delle appropriate rettifiche, rischia di tradire la volontà popolare e la volontà del consiglio provinciale stesso.

Riteniamo sia corretto aiutare i bambini con difficoltà di apprendimento e concordiamo con lo spirito della legge volto ad assistere i nostri figli. Ma è assolutamente necessario apportare degli opportuni correttivi per impedire gli scenari descritti sopra. Il consenso informato scritto alla somministrazione dei test, la possibilità di contestare o accertare la presunta diagnosi e il richiamo alle norme sulla privacy potrebbero impedire che i genitori vengano espropriati del loro diritto/dovere di attendere all'educazione dei propri figli e consentirebbe di impedire le derive insite in questo DDL.

Non comprendiamo il motivo per cui il nostro Comitato non sia stato informato di questo disegno di legge e non sia stato chiamato dalla Quarta Commissione presieduta dal consigliere Mattia Civico, dato che abbiamo raccolto oltre 4000 firme sul tema dei test nelle scuole. Speriamo che il consiglio provinciale abbia la sensibilità di accogliere le nostre preoccupazioni e quelle dei cittadini come ha saputo fare nel maggio del 2008.

Paolo Roat

Comitato dei Cittadini dei Diritti Umani - CCDU Onlusa
fonte: medicinechenon.it


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Google: sanzione da 500 milioni per i farmaci illegali

Fonte: Cristiano Ghidotti - Android Digital

Nuova doccia fredda per il colosso dei motori di ricerca. Google dovrà infatti versare 500 milioni di dollari per una sanzione commissionata dal Dipartimento di Giustizia americano, a causa della promozione di alcune farmacie canadesi responsabili di aver commercializzato prodotti in modo illegale. Due, in particolare, le sostanze incriminate: Oxycodin (Ossicodone) e Ritalin.


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GLI PSICOFARMACI PRODUCONO EFFETTI COLLATERALI GRAVI NEGLI ADOLESCENTI

Gli psicofarmaci come gli stimolanti possono essere pericolosi per bambini e adolescenti causando effetti collaterali anche gravi nella popolazione under 17. Quasi un evento farmacologico avverso su dieci in questa fascia d'eta' e' riconducibile proprio a farmaci psicotropi.

E' quanto emerge da uno studio pubblicato su BMC Research Notes e condotto da Lise Aagaard e Ebba Holme Hansen dell'Universita' di Copenhagen su 4500 casi di eventi avversi da farmaci di cui ben 429 sono stati ricondotti a psicofarmaci. E' stato rilevato inoltre che gli stimolanti sono pericolosi per i neonati se assunti dalle donne in gravidanza: oltre la meta' degli effetti avversi di questi medicinali sul bambino appena nato sono relativi ad anomalie fetali e sindrome di astinenza dagli psicofarmaci alla nascita. Inoltre e' emerso che il 42% degli eventi avversi era riconducibile a psicostimolanti (come il Ritalin), il 31% ad antidepressivi (come il Prozac), il 24% ad antipsicotici (come l'Haldol).

Per approfondimenti


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Bambini iperattivi, gli psicofarmaci provocano allucinazioni

Adele Sarno
Fonte: Kataweb Salute

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Petizione dell'associazione "Giu Le Mani dai Bambini" per una legge che normi in via definitiva il fenomeno della somministrazione di psicofarmaci ai bambini, predisponendo efficaci norme anti-abuso, e soprattutto che verifichiate che detta legge si attenga ai seguenti criteri minimi di prudenza e sicurezza:

FIRMA LA PETIZIONE

Testo della petizione:


Illustrissimi Presidenti, Illustre Ministro, Egregi Onorevoli e Senatori,

Premesso che:

in Italia - come in molti altri paesi - è in corso un vivace dibattito, anche in seno alla comunità scientifica, in ordine all’opportunità o meno di somministrare psicofarmaci ai bambini per tentare di risolvere i loro disagi, e sui risvolti etici di queste pratiche;

la comunità accademica non è concorde circa l’opportunità di somministrare molecole psicoattive ad organismi in via di sviluppo, specie con riguardo agli effetti avversi e iatrogeni di lungo periodo;

i cittadini sono particolarmente attenti a queste delicate tematiche, come dimostrano i numerosi convegni, seminari di studio ed incontri organizzati dal mondo associazionistico;

alcune Regioni hanno già intrapreso iniziative legislative - approvate, o in corso di discussione - volte a predisporre i più adeguati strumenti di controllo per evitare abusi nella somministrazione di queste sostanze in età pediatrica, e volte anche - in considerazione dei particolari aspetti etici afferenti questa delicata questione - a garantire alle famiglie un'informazione davvero equilibrata sul tema;

presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati è in corso la discussione e disamina comparata di alcuni PdL d'iniziativa parlamentare recanti norme per la tutela e la salute dei bambini e degli adolescenti;

tutto quanto sopra premesso, sottoscrivo questa petizione, per chiederVi di operarVi al fine di dare rapido impulso all’iter parlamentare di una legge che normi in via definitiva il fenomeno della somministrazione di psicofarmaci ai bambini, predisponendo efficaci norme anti-abuso, e soprattutto che verifichiate che detta legge si attenga ai seguenti criteri minimi di prudenza e sicurezza:


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COMUNICATO STAMPA DEL 24/11/08 di GIU LE MANI DAI BAMBINI

MULTINAZIONALI DEL FARMACO AL GASLINI: NE DISCUTE IL SENATO

Dopo le polemiche di questi giorni al Gaslini, oggi approda al Senato la discussione sull’ingerenza delle multinazionali del farmaco sul tema psicofarmaci e bambini. Carrara (PdL): “Faccio appello al Ministro Sacconi affinché predisponga delle linee guida per limitare le ingerenze delle aziende farmaceutiche nei convegni medici. Quando si parla di temi delicati come la somministrazione di metanfetamine ai minori l’informazione dev’essere imparziale ed equilibrata”

Genova - Dopo la polemica scoppiata recentemente in Liguria a seguito di un convegno all’Ospedale Gaslini finanziato dalla casa farmaceutica Eli Lilly, durante il quale si è discusso di somministrazione di farmaci psicoattivi ai minori soffocando ogni possibile contraddittorio e censurando ogni posizione critica rispetto circa l’uso di psicofarmaci per sedare bambini agitati e distratti e per risolvere problemi del comportamento dei più piccoli, il caso approda in Parlamento.


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COMUNICATO STAMPA DEL 23/04/08:

LA REGIONE PUGLIA AVVIA L'IMMEDIATA REVISIONE DEI PROTOCOLLI PER LA SOMMINISTRAZIONE DI PSICOFARMACI AI BAMBINI IPERATTIVI.

Nel corso di un affollato convegno presso il Comune di Lecce, dopo un intenso confronto promosso dall'Assessore Comunale alla Salute Alfredo Pagliaro, l'Assessore Regionale alle Salute dott. Alberto Tedesco prende l'impegno a rivedere la delibera che attua le linee guida nazionali per la somministrazione di Ritalin ai bambini, avviando un tavolo di confronto per rivedere in senso più restrittivo tutti i protocolli diagnostici e terapeutici.

L'Assessore Regionale Tedesco: "qui in Puglia vogliamo più garanzia per i piccoli pazienti, le linee guida nazionali sono da rivedere, quindi avviamo immediatamente un confronto e modifichiamo la delibera"


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Dov'è finita la verità?

Egregio Direttore,
ho sentito al telegiornale la notizia del chirurgo Brandimarte di Taranto che dopo aver ucciso barbaramente la moglie e le due figlie ( di 11 e 14 anni), si è tolto la vita. Il giornalista alla fine del servizio, puntualmente, come nei tanti altri casi simili, ha concluso dicendo che il medico soffriva di depressione. La domanda che mi sono posta è stata:
"Qual' è l'antidepressivo che stava assumendo questa persona ?".

Da quando qualche hanno fa ho letto di 800 famiglie che negli USA hanno fatto causa alla casa produttrice del Prozac (un antidepressivo denominato anche "la pillola della felicità"), perché aveva indotto i loro parenti a commettere omicidio e/o suicidio. Da quando ho visto alcuni servizi televisivi americani, nei quali mariti, mogli, madri di pazienti e le stesse persone che erano state in cura con il Prozac , Ritalin , Praxil ed altri psicofarmaci, raccontavano come era cambiata la loro personalità, degli incubi , degli impulsi omicidi e/o suicidi, avuti dopo l'assunzione di tali sostanze e di quanto fossero diventate violente, mi domando: "La stessa cosa si sta ripetendo da noi, perché nessuno fa niente ?".


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venerdì 21 marzo 2008
Psicofarmaci e case farmaceutiche : dov'è finita la verità?

Egregio Direttore,

ho sentito al telegiornale la notizia del chirurgo Brandimarte di Taranto che dopo aver ucciso barbaramente la moglie e le due figlie ( di 11 e 14 anni), si è tolto la vita. Il giornalista alla fine del servizio, puntualmente, come nei tanti altri casi simili, ha concluso dicendo che il medico soffriva di depressione. La domanda che mi sono posta è stata:
"Qual' è l'antidepressivo che stava assumendo questa persona ?".

Da quando qualche hanno fa ho letto di 800 famiglie che negli USA hanno fatto causa alla casa produttrice del Prozac (un antidepressivo denominato anche "la pillola della felicità"), perché aveva indotto i loro parenti a commettere omicidio e/o suicidio. Da quando ho visto alcuni servizi televisivi americani, nei quali mariti, mogli, madri di pazienti e le stesse persone che erano state in cura con il Prozac , Ritalin , Praxil ed altri psicofarmaci, raccontavano come era cambiata la loro personalità, degli incubi , degli impulsi omicidi e/o suicidi, avuti dopo l'assunzione di tali sostanze e di quanto fossero diventate violente, mi domando: "La stessa cosa si sta ripetendo da noi, perché nessuno fa niente ?".


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PSICOFARMACI: COSA SUCCEDE IN ITALIA?

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PSICOFARMACI: COSA SUCCEDE IN ITALIA?

Si schiera dalla parte dei cittadini Daniela Guerra dei Verdi, che nella risoluzione espressa presso la Giunta Regionale dell'Emilia Romagna, chiede al Ministero della Salute di intervenire in materia psicofarmaci, perché il metilfenidato (Ritalin) e l'atomoxetina (Strattera) tornino nella tabella degli stupefacenti. Ricordiamo che il Ritalin è un’anfetamina somministrata ai bambini, scomparsa in Italia nell'89 e rimasta nella tabella stupefacenti sino al 2003; riportata il 26 aprile 2006 tra le sostanze stupefacenti, il 10 marzo 2007, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) aveva deciso di riammetterla tra i farmaci normalmente prescrivibili.


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Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Milano, 3 Dicembre 2007 Spett. Redazione COMUNICATO STAMPA PSICOFARMACI: PRIMA PASTIGLIA A OTTO ANNI

“I bambini italiani che assumono psicofarmaci quotidianamente vanno dai 30.000 ai 60.000”, così scrive l’On. Patrizia Paoletti Tangheroni nell’interrogazione parlamentare presentata la scorsa settimana, a distanza di pochi giorni dall’interrogazione del Senatore Maurizio Eufemi, sempre sullo stesso argomento. La preoccupazione è giustificata ancor più dal fatto che i presupposti stessi della “malattia” vengono messi continuamente in discussione: Leiber dell’FDA afferma che “Nessun aspetto fisiopatologico del disordine è ancora stato delineato”; il Dr. Fred Baughman, nel suo libro “The Future of ADD", scrive: “Sia la FDA che la DEA hanno riconosciuto che l'ADHD non è una malattia, né organica né biologica”. Ma se non esiste uno squilibrio biochimico, perché lo si cerca di curare con sostanze chimiche? I principi attivi maggiormente utilizzati sono due: il Metilfenidato, meglio conosciuto col nome di Ritalin, e l'Atomoxetina. Il trattamento può iniziare presto, perché già a 8 anni molti bambini ricevono la prima pastiglia. E' difficile pensare che a quell'età un bambino possa rendersi conto delle conseguenze a cui va incontro, con sostanze che in molti casi portano alla dipendenza. Il Prozac ad esempio, la cui soglia di somministrazione è stata portata da 18 a 8 anni solo di recente, può causare quasi mille differenti effetti collaterali; inoltre sono noti casi di suicidio; stesso discorso per il Ritalin, un'anfetamina, reintrodotta in Italia da poco.

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PARLAMENTO INTERROGA LA TURCO SULL'USO SPROPOSITATO DI PSICOFARMACI AI BAMBINI
POSTATO DA PENSACONLATUATESTA [19/11/2007 17:33]

Negli ultimi anni in Italia c'è stata un'escalation nella vendita di psicofarmaci e di diagnosi discutibili come l'ADHD, nei confronti dei cosidetti bambini "ipercinetici", che una volta erano semplicemente considerati vivaci. Il senatore Maurizio Eufemi, in questi giorni, ha presentato un'interrogazione al ministro della Salute Livia Turco, per fare chiarezza sulla questione. "Sull'opportunità di somministrare questi potenti prodotti psicoattivi ai minori" scrive il parlamentare "la comunità scientifica non è assolutamente concorde". Psicofarmaci come il Ritalin e lo Strattera dal maggio di quest'anno sono stati approvati e indirizzati ai bambini, ma la preoccupazione è che si possano raggiungere situazioni di allarme come negli Stati Uniti, dove milioni di bambini fanno uso del Ritalin e molti lo spacciano addirittura nelle scuole, trattandosi a tutti gli effetti di una droga a basso costo, un potente stimolante classificato tra le anfetamine.
Nonostante la richiesta di restrizioni da parte della comunità scientifica, come predisposto dall'Istituto Sanitario Superiore e dall'AIFA, al fine di limitare gli abusi, non si capisce quali impedimenti ne abbiano di fatto frenato l'attuazione.


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COMUNICATO STAMPA
La Regione Piemonte approva una legge che pone il divieto dei test ADHD nelle scuole e tutela i bambini dall’abuso di sostanze psicofarmacologiche

Martedì 30 ottobre alle ore 14,00 il Consiglio regionale piemontese ha approvato all’unanimità la Legge n.405 “Norme in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini ed adolescenti” proposta dal Consigliere Regionale Gianluca Vignale (AN) e dal Presidente del Consiglio Regionale Davide Gariglio (Margherita).
Punti cardine della legge sono l’art. 4 che vieta la somministrazione di test per l’ADHD e altri testi psicopatologici all’interno delle strutture scolastiche, e l’art. 3 che introduce l’obbligo del consenso informato che deve essere sottoscritto dai genitori del minore per i quali è stato proposta la somministrazione di psicofarmaci. Secondo la legge deve essere predisposto un modulo per il consenso informato “attraverso il quale il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta, lo psichiatra o il neuropsichiatra infantile interessato fornisce, in forma scritta e in modo dettagliato, oltre ai vantaggi presunti, esaurienti informazioni in ordine agli effetti collaterali del farmaco consigliato, ai possibili trattamenti alternativi ed alle modalità di somministrazione.”


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Un rapporto del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani

Questa relazione dà una visione d'insieme degli effetti collaterali dei comuni psicofarmaci e include informazioni sugli avvertimenti delle autorità di controllo dei farmaci, studi, e altri dati che potrebbero non essere inclusi nel foglietto illustrativo dei farmaci.
Per ulteriori informazioni consultare Physicians' Desk Reference, reperibile su http://www.pdrhealth.com. Può essere pericoloso sospendere di colpo l'assunzione di psicofarmaci a causa di significativi e pericolosi effetti dell'astinenza. Nessuno dovrebbe smettere di assumere psicofarmaci senza la supervisione e l'assistenza di un medico competente.
Questa relazione e il CCDU non intendono dare consigli o raccomandazioni di carattere medico.

Contenuti: Psicostimolanti, Antidepressivi di nuova generazione, Antidepressivi di vecchia generazione, Antipsicotici, Ansiolitici, Litio

Scarica il documento in formato PDF

Fonte: CCDU.org


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Minori. La Sapienza aderisce a 'giù le mani dai bambini'
24 ottobre 2007

(DIRE) Roma, 24 ott. - Il rettore dell'Università di Roma La Sapienza, Renato Guarini ha formalizzato con una lettera l'adesione dell'ateneo al comitato 'Giù le mani dai bambini', campagna italiana contro la somministrazione 'disinvolta' di psicofarmaci ai bambini. "La campagna portata avanti da 'Giù le mani dai bambini' per un uso più corretto e consapevole degli psicofarmaci sui minori - ha scritto il rettore al portavoce nazionale Luca Poma - è un'iniziativa importante per l'intera comunità medica e scientifica, e per le migliaia di genitori e di piccoli pazienti".

Guarini ha anche assunto l'impegno di informare dell'adesione del proprio ateneo sia i docenti che gli studenti, attivando tutti i canali interni dell'Università. "E' un'adesione davvero importante - commenta il portavoce della campagna -, che dimostra la grande sensibilità del professor Guarini su queste delicate tematiche, e che si aggiunge a quella altrettanto prestigiosa dell'Università di Padova, portando a 170, in continua crescita, i membri del nostro comitato". Le autorità di controllo sanitario, al contrario, aggiunge Poma, "continuano inspiegabilmente ad avallare protocolli diagnostici e terapeutici carenti, che finiranno per aumentare a dismisura il numero di bambini in terapia con questi contestati psicofarmaci".

(Sca/Dire)


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Il Ritalin blocca la crescita

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Nuovi risultati sugli effetti del Ritalin: arresta la crescita. La ricerca, pubblicata sul numero di agosto 2007 del Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry dimostra che il Ritalin, la droga usata per combattere gli effetti dell'ADHD blocca la la crescita di chi lo usa.

Dopo 3 anni di studi su piccoli pazienti affetti da ADHD trattati con Ritalin si è scoperto che questi pesano almeno 2 kg in meno rispetto ai coetanei e misurano un centimetro e mezzo in meno di altezza. James Swanson, direttore del Child Development Center all'Università di California, Irvine ammette: "Sì, gli psicofarmaci prescritti contro l'ADHD hanno un effetto di soppressione della crescita. Non sappiamo se questi bambini riguadagneranno i centimetri persi, una volta smesso il medicinale".


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L’Agenzia Italiana del Farmaco, con Determinazione del 9 luglio 2007, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 163 del 16 luglio 2007, impone la modifica dei foglietti illustrativi degli antidepressivi a causa dell’aumento del rischio di comportamento suicidario nelle fasi iniziali della terapia e nei pazienti di età inferiore ai 25 anni.

La depressione e' associata ad aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (suicidio/eventi correlati). Tale rischio persiste fino a che si verifichi una remissione significativa. Poiche' possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. E' esperienza clinica in generale che il rischio di suicidio puo' aumentare nelle prime fasi del miglioramento.

Altre patologie psichiatriche per le quali un antidepressivo e' prescritto possono anche essere associate ad un aumentato rischio di comportamento suicidario. Inoltre, queste patologie possono essere associate al disturbo depressivo maggiore. Quando si trattano pazienti con disturbi depressivi maggiori si devono, pertanto, osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di pazienti con altre patologie psichiatriche.


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I RICHIAMI ALL’ASSOCIAZIONE PSICHIATRICA AMERICANA PER LEGAMI CON L’INDUSTRIA DEL FARMACO CRESCONO DEL 300% IN TRE ANNI.
Aumentano le prove: gli interessi di parte vengono prima della salute del paziente
Fonte: CCDU

In soli tre anni il numero di conferenzieri del Congresso dell’Associazione Psichiatrica Americana che sono stati richiamati per avere ricevuto fondi illeciti dall’industria farmaceutica, è aumentato di circa il 300% - da quattro pagine nel programma del congresso APA del 2004 a 16 pagine in quello del 2007.

L’introduzione nel 2004 di nuove normative per l’accreditamento ECM (Educazione Continua in Medicina) dei congressi è all’origine di quest’aumento. Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), un gruppo che denuncia gli abusi psichiatrici, sostiene che i conflitti d’interesse dell’APA stanno venendo a galla mentre aumenta la domanda di trasparenza sui pagamenti ed i regali che l’industria farmaceutica fa ai dottori. Il Washington Post scrive che il numero di richiami nel programma del congresso “riflette l’entità dei finanziamenti da parte dell’industria … alcuni dei conferenzieri erano sponsorizzati da almeno una decina di ditte”.


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Il Tar respinge il ricorso di “Giù le mani dai bambini”: Ritalin in commercio
fonte: http://www.prontoconsumatore.it/
Il Ritalin, discusso farmaco per bambini a base anfetaminica, sarà disponibile in commercio, così come deliberato dal Ministero della Salute. Il Tar del Lazio ha infatti respinto la richiesta dell'associazione “Giù le mani dai bambini” di sospendere il provvedimento con il quale il Ministero ha approvato l'immissione in commercio del farmaco.
Il Ritalin, farmaco per bambini a base anfetaminica al centro di mille polemiche, sarà disponibile in commercio, così come deliberato dal Ministero della Salute. Il Tar del Lazio ha infatti respinto la richiesta dell'associazione ”Giù le mani dai bambini” di sospendere il provvedimento di immissione in commercio del farmaco.

Il Ritalin è al centro di innumerevoli polemiche in quanto la sua molecola appartiene al gruppo delle anfetamine, sostanze universalmente riconosciute come droghe pericolose anche per gli adulti (e infatti illegali). Dall’introduzione del Ritalin, sono stati documentati ben 160 casi di morte da assunzione del farmaco, 2993 casi di reazioni avverse anche gravi e centinaia di migliaia di casi di dipendenza in tutto assimilabile a quella da anfetamine. Alcuni studi hanno anche ipotizzato un forte potenziale cancerogeno della sostanza. Si capisce quindi l’alzata di scudi di associazioni e operatori del settore, che non è stata tuttavia sufficiente a bloccare l’introduzione in Italia del farmaco. Se i sostenitori del Ritalin sostengono che in Italia la somministrazione del farmaco sarà controllata e non selvaggia come negli Usa, i suoi oppositori, oltre a ribattere sulla evidente pericolosità della sostanza, esprimono anche forti dubbi sull’effettiva esistenza dell’ADHD, la patologia che il Ritalin dovrebbe curare.


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COMUNICATO STAMPA

LA PSICHIATRIA STA “PATOLOGIZZANDO” IL COMPORTAMENTO DEI BAMBINI


L’abitudine controversa della psichiatria nello screening e la cura dei bambini per i cosiddetti “problemi mentali”, ha recentemente attirato l’attenzione dei media a livello internazionale. L’Associated Press ha riferito giorni fa, che: “ In psichiatria c'è un campo in crescita noto come salute mentale dell’infanzia”.
Un medico di Londra, il Dott. Michael Fitpatrick, ha commentato: “ L’estensione di queste categorie (come l’ADHD) che includono dal 20 al 30% dei bambini, riflette una tendenza sociale a “patologizzare” e medicalizzare la vita dei bambini…”
In Italia la percentuale di minori italiani che soffrirebbero di iperattività e deficit di attenzione secondo le associazioni scientifiche di impostazione più organicista, sarebbe dal 4% al 20%.
(fonte: Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile, Kataweb)
Da 30.000 a 50.000, i bambini italiani che ogni giorno assumono psicofarmaci, alcuni dei quali inducono al suicidio secondo i più recenti “warning” dagli USA
(fonte: Istituto Mario Negri di Milano)


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