<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom">
    <title>La Leva di Archimede (IT)</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/" />
    <link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.laleva.org/it/atom.xml" />
    <id>tag:www.laleva.org,2008-07-17:/it//2</id>
    <updated>2012-02-04T07:54:05Z</updated>
    <subtitle>Associazione per la libera scelta e la corretta informazione</subtitle>
    <generator uri="http://www.sixapart.com/movabletype/">Movable Type 5.11</generator>

<entry>
    <title>Nove Semi (Navdania) - La Biodiversità di Vandana Shiva</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2011/10/nove_semi_navdania_-_la_biodiversita_di_vandana_shiva.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2011:/it//2.3558</id>

    <published>2011-10-25T09:44:08Z</published>
    <updated>2012-02-04T07:54:05Z</updated>

    <summary>Un manifesto contro gli OGM e per una ritrovata sovranità alimentare. Un documentario ma anche un racconto per conoscere questa straordinaria esperienza maturata in poco più di dieci anni e che oggi è sicuramente tra le più significative del mondo. Le immagini, le testimonianze, i racconti, dei contadini, delle donne, dei protagonisti. I luoghi in cui con un rispetto quasi sacrale si conservano i semi. I progetti per il futuro, la commercializzazione, lo sviluppo....</summary>
    <author>
        <name>Ivan</name>
        
    </author>
    
        <category term="Ambiente" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Articoli da non perdere" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Economia" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Globalizzazione" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="OGM" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Salute" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Società" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[Un manifesto contro gli OGM e per una ritrovata sovranità alimentare.

Un documentario ma anche un racconto per conoscere questa straordinaria esperienza maturata in poco più di dieci anni e che oggi è sicuramente tra le più significative del mondo. Le immagini, le testimonianze, i racconti, dei contadini, delle donne, dei protagonisti. I luoghi in cui con un rispetto quasi sacrale si conservano i semi. I progetti per il futuro, la commercializzazione, lo sviluppo.


 <iframe width="853" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/Y9BK_5eNw1M" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>]]>
        
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Terapia Di Bella come paradigma della medicina basata sul paziente</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2011/09/terapia_di_bella_come_paradigma_della_medicina_basata_sul_paziente.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2011:/it//2.3521</id>

    <published>2011-09-19T19:59:49Z</published>
    <updated>2012-02-04T08:11:25Z</updated>

    <summary><![CDATA[ Il dr Giorgio Vitali ci racconta della truffa sul caso Di Bella in alcune videointerviste davvero interessanti.APPROFONDIMENTI:70 miliardi per infangare Di Bella a favore dell'industria medicofarmacologia&nbsp;(da un inchiesta di Report Rai3)Di Bella, le case farmaceutiche e il ministro(?!) Veronesie ovviamente la vecchia pagina del ns sito storico nella sezione "La Libertà di scelta prima e dopo Di Bella".Ivan...]]></summary>
    <author>
        <name>Ivan</name>
        
    </author>
    
        <category term="Cancro" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Farmaci" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Liberta&apos; di cura" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Medicina Naturale" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Salute" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[ Il dr Giorgio Vitali ci racconta della truffa sul caso Di Bella in alcune videointerviste davvero interessanti.<div><br /><div><br /></div><div><iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/Yu5u4ozDCd4?hl=it&amp;fs=1" frameborder="0" allowfullscreen=""></iframe><br /><div><br /></div><div><br /><iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/CHmztG_fs7U?hl=it&amp;fs=1" frameborder="0" allowfullscreen=""></iframe></div><div><br /></div><div><br /></div><div><br /></div><div>APPROFONDIMENTI:</div><div><br /></div><div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=bwbtJsZFosc">70 miliardi per infangare Di Bella a favore dell'industria medicofarmacologia</a>&nbsp;(da un inchiesta di Report Rai3)</div><div><br /></div><div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=0nLFp-qAAag">Di Bella, le case farmaceutiche e il ministro(?!) Veronesi</a></div><div><br /></div><div><br /></div><div>e ovviamente la vecchia pagina del ns sito storico nella sezione "<a href="http://www.laleva.cc/cura/cura.html">La Libertà di scelta prima e dopo Di Bella</a>".</div><div><br /></div><div>Ivan</div><div><br /></div><div><br /></div><div><br /></div><div><br /></div><div><br /></div></div></div>]]>
        
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Emendare il DDL sulla dislessia per proteggere i minori e le famiglie dagli abusi di psicofarmaci sui bambini</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2011/09/emendare_il_ddl_sulla_dislessia_per_proteggere_i_minori_e_le_famiglie_dagli_abusi_di_psicofarmaci_sui_bambini.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2011:/it//2.3510</id>

    <published>2011-09-13T12:28:36Z</published>
    <updated>2012-02-04T05:49:27Z</updated>

    <summary>Il DDL sulla dislessia va contro la volontà popolare manifestata con oltre 4000 firme e recepita nel 2008 da una legge provinciale Trento. Oggi, martedì 13 settembre, si riunirà la quarta commissione nella sala Lenzi di Palazzo Trentini per discutere del recente disegno di legge in discussione sulla dislessia. Questo DDL, così come è attualmente formulato, è destinato a incrementare esponenzialmente gli abusi di psicofarmaci sui bambini. Non è necessario andare molto lontano per vederne gli effetti deleteri. Dobbiamo solamente guardare a quello che succede in Alto Adige. Nella nostra vicina provincia, di fatto, questo disegno di legge sulla dislessia è in vigore da parecchi anni. Si fanno regolarmente i...</summary>
    <author>
        <name>Ivan</name>
        
    </author>
    
        <category term="Leg. Italiana" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Legislazione" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Liberta&apos; di cura" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Prozac" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Psichiatria e Psicofarmaci" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Ritalin" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<h3><strong>Il DDL sulla dislessia va contro la volontà popolare 
manifestata con oltre 4000 firme e recepita nel 2008 da una legge 
provinciale</strong><br /><br /></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1771" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="non dare mai psicofarmaci ai bambini" src="http://www.medicinenon.it/wp-content/uploads/2011/09/noprozactochildren.gif" alt="non dare mai psicofarmaci ai bambini" width="154" height="230" />Trento.
 Oggi, martedì 13 settembre, si riunirà la quarta commissione nella sala
 Lenzi di Palazzo Trentini per discutere del recente disegno di legge in
 discussione sulla dislessia. Questo DDL, così come è attualmente 
formulato, è destinato a incrementare esponenzialmente gli abusi di 
psicofarmaci sui bambini. Non è necessario andare molto lontano per 
vederne gli effetti deleteri. Dobbiamo solamente guardare a quello che 
succede in Alto Adige. Nella nostra vicina provincia, di fatto, questo 
disegno di legge sulla dislessia è in vigore da parecchi anni. Si fanno 
regolarmente i test sui DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento), 
molti bambini vengono seguiti dal logopedista, i bambini etichettati con
 un DSA vengono segnalati sui registri scolastici al fine di introdurre 
criteri di valutazione differenti, ecc. Un esempio di effettiva 
applicazione dei principi sostenuti dal disegno di legge in discussione 
in Trentino sulla dislessia. Quali sono i risultati?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prendiamo ad esempio il comune 
di Merano con una popolazione di 38.229 abitanti. Secondo le 
informazioni fornite dalla Dr.ssa Donatella Arcangeli del centro di 
neuropsichiatria infantile di Merano, in questo comune i bambini seguiti
 dal centro sono ben 160 e 40 di questi sono soggetti a trattamento con 
psicofarmaci. Il Trentino ha una popolazione di 529.457 abitanti. 
Possiamo quindi stimare che, senza gli opportuni correttivi, dopo circa 
dieci anni di applicazione del presente disegno di legge ci saranno 
circa 2.230 bambini seguiti dai centri di neuropsichiatria infantile <strong>con circa 550 bambini trattati con psicofarmaci</strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In questo disegno di legge è 
insita purtroppo anche un'altra insidia che lo renderebbe fortemente 
illiberale. Prendiamo sempre ad esempio la Provincia di Bolzano dove i 
principi ispiratori di questa legge sono ben consolidati. In una 
risposta a un'interrogazione provinciale (Anfrage187-9), l'assessore 
alle politiche sociali di Bolzano Richard Theiner ha scritto: «...Nel caso
 in cui i genitori non facciano niente e si vede che il bambino preso in
 considerazione si trova ancora in una situazione di rischio, per quanto
 riguarda la sua crescita e le sue capacità nella vita sociale della 
classe e/o nelle sue capacità di apprendimento, la scuola deve farne 
rapporto ai servizi sociali, in modo che questi, in qualità di 
rappresentanti dell'obbligo di assistenza statale, visitino la famiglia e
 intraprendano le misure necessarie per assicurare il benessere del 
bambino...». In altre parole secondo Theiner la scuola avrebbe il diritto 
di decidere se il genitore si sta comportando bene in merito al percorso
 educativo di suo figlio e dovrebbe segnalarlo ai servizi sociali al 
fine di intervenire coercitivamente. Non è certo necessario dilungarsi 
ulteriormente sulle problematiche emerse recentemente sull'operato dei 
servizi sociali in merito all'allontanamento dei minori dalle famiglie.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il pericolo di medicalizzazione 
della scuola è concreto e reale e coinvolge già la nostra stessa 
provincia come si evince da questi avvenimenti:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- In una scuola di Rovereto i 
bambini sono stati sottoposti ai test AC-MT 6-11 e PRCR-2 (discalculia e
 dislessia) e in seguito sono stati indirizzati al reparto di 
neuropsichiatria infantile.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Una signora di Civezzano si è 
rivolta alla nostra associazione perché la maestra aveva "richiesto" 
(imposto) una visita in neuropsichiatria infantile per il suo bambino.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- In una scuola di Rovereto i 
bambini sono stati addirittura sottoposti a un test "sull'idea della 
bugia" fatto da una laureanda in psicologia con il beneplacito della 
scuola.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo disegno di legge sulla 
dislessia che "assicura l'individuazione precoce dei fattori di rischio e
 favorisce la diagnosi tempestiva" e che in pratica introduce i test 
psicologici nelle scuole trentine, rischia di avvallare la 
medicalizzazione della scuola.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ricordiamo che il 6 maggio 2008 
la provincia Autonoma di Trento ha approvato la legge n. 4 "Disposizioni
 in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti" in 
risposta alle richieste dei cittadini che hanno firmato oltre 4000 
petizioni contro la medicalizzazione della scuola e che sono state 
consegnate al presidente del consiglio provinciale nell'aprile del 2008.
 La legge, che vietava i test psicologici nelle scuole trentine di ogni 
ordine e grado, era stata approvata all'unanimità dal consiglio 
provinciale come legge "preventiva" volta a impedire gli abusi di 
psicofarmaci sui bambini. Questo disegno di legge sulla dislessia, senza
 delle appropriate rettifiche, rischia di tradire la volontà popolare e 
la volontà del consiglio provinciale stesso.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Riteniamo sia corretto aiutare i
 bambini con difficoltà di apprendimento e concordiamo con lo spirito 
della legge volto ad assistere i nostri figli. Ma è assolutamente 
necessario apportare degli opportuni correttivi per impedire gli scenari
 descritti sopra. Il consenso informato scritto alla somministrazione 
dei test, la possibilità di contestare o accertare la presunta diagnosi e
 il richiamo alle norme sulla privacy potrebbero impedire che i genitori
 vengano espropriati del loro diritto/dovere di attendere all'educazione
 dei propri figli e consentirebbe di impedire le derive insite in questo
 DDL.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non comprendiamo il motivo per 
cui il nostro Comitato non sia stato informato di questo disegno di 
legge e non sia stato chiamato dalla Quarta Commissione presieduta dal 
consigliere Mattia Civico, dato che abbiamo raccolto oltre 4000 firme 
sul tema dei test nelle scuole. Speriamo che il consiglio provinciale 
abbia la sensibilità di accogliere le nostre preoccupazioni e quelle dei
 cittadini come ha saputo fare nel maggio del 2008.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paolo Roat</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comitato dei Cittadini dei Diritti Umani - CCDU Onlus</strong>a<br />fonte: <a href="http://www.medicinenon.it/emendare-il-ddl-sulla-dislessia-per-proteggere-i-minori-e-le-famiglie-dagli-abusi-di-psicofarmaci-sui-bambini">medicinechenon.it</a><br /></p> ]]>
        
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Denuncia contro &quot;l&apos;eversione&quot; fiscale, quella vera</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2011/09/denuncia_contro_leversione_fiscale_quella_vera.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2011:/it//2.3506</id>

    <published>2011-09-12T15:18:08Z</published>
    <updated>2012-02-04T07:48:57Z</updated>

    <summary><![CDATA[ Il giorno 8 settembre, 3 cittadini, a nome di&nbsp;Albamediterranea, hanno denunciato un "buco" fiscale di 6800 miliardi.&nbsp;Il link alla denuncia e il testo della descrizione del video:6800 miliardi di EVASIONE fiscale denunciati da Albamediterranea, evasi non dal presunto "ladro di galline" ma dai grandi USURAI, quali la BCE, La banca d'Italia, il VATICANO, i detentori del gioco "d'azzardo legale", etc.&nbsp;Basta scagliare il canecerbero-esattore EQUITALIA contro gli inermi, mentre voi falsificate bilanci e irretite i popoli con la moneta-debito.Invece di salassare i cittadini con la scusa del DEBITO-TRUFFA, le tasse facciamole pagare a questi zozzoni usurai non a chi la ricchezza la crea per davvero: NOI, i cittadini.E' il tempo...]]></summary>
    <author>
        <name>Ivan</name>
        
    </author>
    
        <category term="Economia" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Economia alternativa" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Globalizzazione" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    <category term="bancaditalia" label="banca d&apos;Italia" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="bce" label="BCE" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="debitopublico" label="debito publico" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="evasionefiscale" label="evasione fiscale" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="monetadebito" label="moneta debito" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="signoraggio" label="signoraggio" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="usura" label="usura" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[ <div><br /></div><div><div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 10px; padding-right: 10px; padding-bottom: 10px; padding-left: 10px; height: 90%; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: rgb(255, 255, 255); color: rgb(51, 51, 51); font: normal normal normal 13px/normal arial, helvetica, hirakakupro-w3, osaka, 'ms pgothic', sans-serif; font-family: Times; font-size: medium; "><div>Il giorno 8 settembre, 3 cittadini, a nome di&nbsp;<a href="http://www.youtube.com/user/ALBAMED" style="text-decoration: underline; ">Albamediterranea</a>, hanno denunciato un "buco" fiscale di 6800 miliardi.&nbsp;</div><div>Il link alla denuncia e il testo della descrizione del video:</div><div><br /></div><div><br /></div><blockquote class="webkit-indent-blockquote" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 40px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 1em; font-weight: normal; border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; background-repeat: no-repeat repeat; "><div style="text-align: left; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 18px; color: rgb(0, 0, 0); "><i>6800 miliardi di EVASIONE fiscale denunciati da Albamediterranea, evasi non dal presunto "ladro di galline" ma dai grandi USURAI, quali la BCE, La banca d'Italia, il VATICANO, i detentori del gioco "d'azzardo legale", etc.&nbsp;</i></span></div><div style="text-align: left; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 18px; color: rgb(0, 0, 0); "><i><br /></i></span></div><div style="text-align: left; "><i><span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 18px; color: rgb(0, 0, 0); ">Basta scagliare il canecerbero-esattore EQUITALIA contro gli inermi, mentre voi falsificate bilanci e irretite i popoli con la moneta-debito.</span></i></div><div style="text-align: left; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 18px; color: rgb(0, 0, 0); "><i><br /></i></span></div><div style="text-align: left; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 18px; color: rgb(0, 0, 0); "><i>Invece di salassare i cittadini con la scusa del DEBITO-TRUFFA, le tasse facciamole pagare a questi zozzoni usurai non a chi la ricchezza la crea per davvero: NOI, i cittadini.</i></span></div><div style="text-align: left; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 18px; color: rgb(0, 0, 0); "><i><br /></i></span></div><div style="text-align: left; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 18px; color: rgb(0, 0, 0); "><i>E' il tempo di agire. Fate girare e invitate le persone a presentare autonomamente la stessa denuncia. Devono sapere che sappiamo e non l'accetteremo più.</i></span></div><div style="text-align: left; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 18px; color: rgb(0, 0, 0); "><i><br /></i></span></div><div style="text-align: left; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 18px; color: rgb(0, 0, 0); "><i>Link al testo della&nbsp;<a href="https://docs.google.com/viewer?a=v&amp;pid=sites&amp;srcid=ZGVmYXVsdGRvbWFpbnxhbGJhbWVkaXRlcnJhbmVhMXxneDpmMDRjZWQwM2VhNmQyNTc&amp;pli=1" style="text-decoration: underline; ">denuncia</a>.</i></span></div><div style="text-align: left; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 18px; color: rgb(0, 0, 0); "><i><br /></i></span></div><div style="text-align: left; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 18px; color: rgb(0, 0, 0); "><i><br /></i></span></div><div style="text-align: left; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 18px; color: rgb(0, 0, 0); "><i><br /></i></span></div><div style="text-align: left; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 18px; color: rgb(0, 0, 0); "><i><br /></i></span></div><div style="text-align: left; "><span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 18px; color: rgb(0, 0, 0); "><i><br /></i></span></div></blockquote><div style="text-align: center; "><br /></div><div style="text-align: center; "><br /></div><div style="text-align: center; "><br /></div><div style="text-align: center; "><iframe width="560" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/nFzae7jmks4" frameborder="0" allowfullscreen=""></iframe></div></div></div>]]>
        
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Google: sanzione da 500 milioni per i farmaci illegali</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2011/08/google_sanzione_da_500_milioni_per_i_farmaci_illegali.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2011:/it//2.3492</id>

    <published>2011-08-30T10:48:19Z</published>
    <updated>2012-02-04T08:14:02Z</updated>

    <summary>Google: sanzione da 500 milioni per i farmaci illegali Fonte: Cristiano Ghidotti ﻿- Android Digital Nuova doccia fredda per il colosso dei motori di ricerca. Google dovrà infatti versare 500 milioni di dollari per una sanzione commissionata dal Dipartimento di Giustizia americano, a causa della promozione di alcune farmacie canadesi responsabili di aver commercializzato prodotti in modo illegale. Due, in particolare, le sostanze incriminate: Oxycodin (Ossicodone) e Ritalin....</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Articoli da non perdere" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Farmaci" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Ritalin" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    <category term="ritalin" label="Ritalin" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p><strong>Google: sanzione da 500 milioni per i farmaci illegali</strong></p>
<p><strong>Fonte: </strong>Cristiano Ghidotti ﻿- <a href="http://android.digital.it/">Android Digital</a></p>
<p>Nuova doccia fredda per il colosso dei motori di ricerca. Google dovrà infatti versare 500 milioni di dollari per una sanzione commissionata dal Dipartimento di Giustizia americano, a causa della promozione di alcune farmacie canadesi responsabili di aver commercializzato prodotti in modo illegale. Due, in particolare, le sostanze incriminate: Oxycodin (Ossicodone) e Ritalin.</p>]]>
        <![CDATA[<p>
<p>La decisione del giudice deriva dalla constatazione che bigG ha contribuito consapevolmente alla promozione mediante advertising di alcuni siti responsabili di aver venduto farmaci senza prescrizione medica, anche al di fuori del territorio nazionale. A poco sono dunque valsi i tentativi dell’azienda di contrastare il fenomeno, attraverso controlli più severi messi in campo fin dal 2009.</p>
<p>La cifra, pari a mezzo milione di dollari, è stata stabilita calcolando il profitto sia di Google che dei siti in questione, e andrà ad influire in modo sensibilmente negativo sui profitti trimestrali del gruppo, con una flessione prevista di circa 22%.</p>
<p>Focalizzando l’attenzione sui farmaci proibiti, si tratta di due sostanze ritenute pericolose e illegali in alcuni stati, Italia compresa. L’Oxycodin avrebbe effetti paragonabili a stupefacenti come l’eroina e l’oppio, mentre il Ritalin, già tanto discusso oltreoceano per la sua somministrazione ai più piccoli, è uno stimolante che nel nostro paese viene classificato al pari delle anfetamine.</p>
<p> </p>
<p><strong>Fonte: </strong>Cristiano Ghidotti ﻿- <a href="http://android.digital.it/">Android Digital</a></p>
<p> </p>
<div></div>
</p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Quei bambini ammalati dopo il vaccino</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2011/07/quei_bambini_ammalati_dopo_il_vaccino.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2011:/it//2.3488</id>

    <published>2011-07-29T14:04:20Z</published>
    <updated>2012-02-04T08:16:20Z</updated>

    <summary>Quei bambini ammalati dopo il vaccino Fonte: RAI3 In alcuni Paesi europei i medici danno l&apos;allarme: in Irlanda, Norvegia e Svezia cresce il numero di casi di narcolessia infantile. Sono decine i bambini che si sono ammalati; bambini che due anni fa, quando si temeva un’epidemia molto estesa, erano stati vaccinati contro l&apos;influenza suinaQuei bambini che si sono ammalati dopo il vaccino di Iljà Klimov, Vesti.ru 15 luglio In alcuni Paesi europei i medici danno l&apos;allarme: in Irlanda, Norvegia e Svezia cresce il numero di casi di narcolessia infantile. Si tratta di una malattia del sistema nervoso, che si manifesta con attacchi improvvisi di sonno e sonnolenza. Sono decine i...</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Articoli da non perdere" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Influenza Suina H1N1" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Vaccini" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p><strong>Quei bambini ammalati dopo il vaccino</strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.tg3.rai.it">RAI3</a></p>
<p><img style="float: left; margin-right: 10px;" title="vaccino-influenza.jpg" src="http://www.laleva.org/it/img/vaccino-influenza.jpg" border="0" alt="vaccino-influenza.jpg" width="320" height="236" /></p>
<p><em>In alcuni Paesi europei i medici danno l'allarme: in Irlanda, Norvegia e Svezia cresce il numero di casi di narcolessia infantile. Sono decine i bambini che si sono ammalati; bambini che due anni fa, quando si temeva un’epidemia molto estesa, erano stati vaccinati contro l'influenza suinaQuei bambini che si sono ammalati dopo il vaccino</em></p>
<p>di</p>
<p>Iljà Klimov, Vesti.ru 15 luglio</p>
<p>In alcuni Paesi europei i medici danno l'allarme: in Irlanda, Norvegia e Svezia cresce il numero di casi di narcolessia infantile. Si tratta di una malattia del sistema nervoso, che si manifesta con attacchi improvvisi di sonno e sonnolenza. Sono decine i bambini che si sono ammalati; bambini che due anni fa, quando si temeva un’epidemia molto estesa, erano stati vaccinati contro l'influenza suina. Ma i potenziali effetti collaterali di quel vaccino, trovato in un batter d’occhio, non erano stati testati.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]>
        <![CDATA[<p>﻿La vita di Sigrud Bergsud, 8 anni, è cambiata proprio nel momento in cui  gli hanno iniettato la dose di vaccino per la cosiddetta "influenza suina". Da allora è vittima di attacchi improvvisi e incontrollabili di sonno, anche durante il giorno. Sigrud è solo uno dei 19 bambini norvegesi ai quali è stata diagnosticata una rara malattia del sistema nervoso, la narcolessia.</p>
<p><em>"Prima dormivo di sopra, adesso dormo qui, su questo lettino. Devo sempre avere vicino mamma e papà, nel caso venga assalito dagli incubi"</em> racconta. Oltre agli incubi notturni, Sigrud soffre di allucinazioni e attacchi di catalessi, con perdita di tono muscolare, specialmente quando ride.</p>
<p><em>"A scuola ho difficoltà a seguire. Mi addormento così spesso che apposta per me hanno portato in classe una poltrona imbottita"</em>, ci dice tutto triste.</p>
<p>I genitori di Sigrud oggi hanno la sensazione di essere stati tratti in inganno dai funzionari del ministero della salute</p>
<p><em>"Raccomandavano fortemente il vaccino. I medici dicevano che era inoffensivo, senza effetti collaterali e che era stato testato con grande accuratezza. Per questo abbiamo dato il nostro consenso. Oggi posso dire di aver perso ogni fiducia in loro"</em> ci spiega Monika Bergsud, la mamma del bambino.</p>
<p>Due anni fa tutto il mondo era nel panico. Era comparso un nuovo ceppo influenzale, che i giornali chiamarono "suina", con un alto tasso di mortalità tra chi si ammalava. Si temeva, inoltre, che il contagio potesse estendersi a decine di milioni di persone.</p>
<p>I migliori specialisti si misero allora al lavoro per trovare un vaccino, che fu messo a punto a tempo di record. Di un’accurata sperimentazione non si parlò nemmeno. Tutti quelli che volevano vaccinarsi diventarono, di fatto, delle cavie. <em>"Ma quel vaccino era necessario. Ha salvato molte vite. Purtroppo, oggi sono stati riscontrati seri effetti collaterali. In quei primi mesi non si sapeva niente della narcolessia"</em> spiega il medico Steinar Madsen.</p>
<p>Fu presto chiaro, però, che era stata fortemente esagerata la pericolosità del virus dell'influenza suina. E di lui restano solo le cattive conseguenze della vaccinazione.</p>
<p>La narcolessia si è manifestata non solo in alcuni bambini norvegesi ma anche in quelli di altri Paesi europei.</p>
<p>L'European Medicines Agency ha aperto un'inchiesta</p>
<p> </p>
<p> </p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Ogm: al via in Italia la sperimentazione di riso con vaccino?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2011/07/ogm_al_via_in_italia_la_sperimentazione_di_riso_con_vaccino.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2011:/it//2.3486</id>

    <published>2011-07-28T12:15:20Z</published>
    <updated>2012-02-04T08:13:13Z</updated>

    <summary> Ogm: al via in Italia la sperimentazione di riso con vaccino?di Alessia Ferla Fonte: Informasalus.it Ha ottenuto il via libera in Italia la sperimentazione di un riso geneticamente modificato in modo da contenere un vaccino. L&apos;autorizzazione è stata data dal ministero per le Politiche agricole in seguito alla revisione dei protocolli sperimentali di ricerca. La sperimentazione “avverrà in campo aperto, ma in condizioni sperimentali controllate e secondo criteri molto restrittivi”, ha rilevato Elisabetta Lupotto, del Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura). La Confederazione Italiana Agricoltori commenta la possibile coltivazione di riso biotech con vaccino nel nostro Paese: senza certezze sulla salubrità del prodotto, nessuna piantagione...</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Leg. Italiana" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="OGM" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Salute" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p> </p>
<p><strong>Ogm: al via in Italia la sperimentazione di riso con vaccino?<br /></strong>di Alessia Ferla</p>
<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.informasalus.it"><strong>Informasalus.it</strong></a></p>
<p> </p>
<p>Ha ottenuto il via libera in Italia la sperimentazione di un riso geneticamente modificato in modo da contenere un vaccino. L'autorizzazione è stata data dal ministero per le Politiche agricole in seguito alla revisione dei protocolli sperimentali di ricerca. La sperimentazione “avverrà in campo aperto, ma in condizioni sperimentali controllate e secondo criteri molto restrittivi”, ha rilevato Elisabetta Lupotto, del Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura).</p>
<p>La Confederazione Italiana Agricoltori commenta la possibile coltivazione di riso biotech con vaccino nel nostro Paese: senza certezze sulla salubrità del prodotto, nessuna piantagione in campo aperto in Italia.</p>
<p>“Il riso biotech con il 'vaccino', per il momento, non verrà coltivato in Italia”, ha commentato in una nota la Cia che aggiunge: “Nel nostro Paese, infatti, le sperimentazioni in campo aperto sono bandite dal 2007. Questo non significa che siamo ostili alla ricerca, ma al contrario vorremmo che fosse sviluppata, dove possibile, per offrire le dovute garanzie di 'non contaminazione' a quei produttori che operano con metodi convenzionali, biologici o biodinamici”.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]>
        <![CDATA[<p>
<p>﻿“Quando si tratta di coltivazioni in campo aperto - sottolinea la Cia- bisogna utilizzare tutta la cautela possibile, senza cedere alle pressioni di chi vorrebbe accelerare le semine solo per ottenere profitti. Bisogna ricordare - conclude quindi la Cia- che altri Paesi stanno ancora pagando i danni commerciali provocati dalla contaminazione accidentale biotech di alcuni tipi di riso autorizzati solo per la sperimentazione e finiti invece nelle partite di prodotto convenzionale destinate all’esportazione”.</p>
<p>Stessa posizione quella di Verdi Ambiente e Società (VAS) che definisce la notizia una “bufala”: il riso biotech contenente un vaccino non sta per sbarcare nei campi italiani. O almeno, l'iter che potrebbe portare tale Ogm nei campi italiani a fini sperimentali è ancora lungo e non è per niente scontato. A richiedere l'autorizzazione è stata una ditta sementiera (molto probabilmente una delle 'big corporation' tristemente famose per i danni dell'agrochimica) che ha già sperimentato il suo prodotto tecnologico in laboratorio. La sperimentazione in campo necessita, invece, di un'autorizzazione specifica dei rappresentanti delle Regioni e dei Ministeri. I Protocolli sperimentali, che avrebbero dovuto aprire la strada alla sperimentazione in campo aperto, sono stati bocciati nel 2007 e attualmente sono in una fase di "revisione".</p>
<p>Ricordiamo inoltre che si conferma in discesa la fiducia europea negli OGM. Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Barilla Center for Food Nutrition, infatti, soltanto il 24% dei cittadini UE sarebbe favorevole all’utilizzo di organismi geneticamente modificati. Questo nonostante ben 8 paesi nell’area dell’Europa abbiano regolarmente coltivato piante e ortaggi derivati. Tra gli stati che hanno scelto l’agricoltura ogm vi sono Germania, Portogallo, Spagna, Svezia, Repubblica Ceca, Slovacchia Romania e Polonia. I consensi calano in modo particolare in Portogallo, Spagna e Italia.</p>
<div><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.informasalus.it"><strong>Informasalus.it</strong></a></div>
</p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Le Medicine complementari riducono la spesa sanitaria e allungano la vita</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2011/07/le_medicine_complementari_riducono_la_spesa_sanitaria_e_allungano_la_vita.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2011:/it//2.3485</id>

    <published>2011-07-27T13:40:34Z</published>
    <updated>2012-02-04T08:04:42Z</updated>

    <summary> COMUNICATO STAMPA LE MEDICINE COMPLEMENTARI RIDUCONO LA SPESA SANITARIA E ALLUNGANO LA VITA LO DIMOSTRA UNO STUDIO PUBBLICATO SULL’EUROPEAN JOURNAL OF HEALTH ECONOMICS Milano, 14 luglio 2011 Lo studio pubblicato sull’ultimo numero della prestigiosa rivista internazionale è stato condotto da due ricercatori olandesi, Peter Kooreman ed Erik W. Baars, che hanno analizzato i dati assicurativi di circa 150.000 persone in un arco di tempo che va dal 2006 al 2009. In particolare hanno confrontato il costo del medico di medicina generale, le cure ospedaliere, la spesa farmaceutica e quella per attività paramediche, le date di nascita e morte degli assicurati. Il risultato mette in evidenza come i pazienti dei...</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Articoli da non perdere" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Medicina Naturale" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Salute" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p>
<p style="font-size: 15px; text-align: center;"><strong>COMUNICATO STAMPA </strong></p>
<p style="font-size: 15px; text-align: center;"><strong>LE MEDICINE COMPLEMENTARI RIDUCONO LA SPESA SANITARIA</strong></p>
<p style="font-size: 15px; text-align: center;"><strong>E ALLUNGANO LA VITA LO DIMOSTRA UNO STUDIO PUBBLICATO SULL’EUROPEAN JOURNAL OF HEALTH ECONOMICS</strong></p>
<p style="text-align: center;">Milano, 14 luglio 2011</p>
<p>Lo studio pubblicato sull’ultimo numero della prestigiosa rivista internazionale è stato condotto da due ricercatori olandesi, Peter Kooreman ed Erik W. Baars, che hanno analizzato i dati assicurativi di circa 150.000 persone in un arco di tempo che va dal 2006 al 2009. In particolare hanno confrontato il costo del medico di medicina generale, le cure ospedaliere, la spesa farmaceutica e quella per attività paramediche, le date di nascita e morte degli assicurati.<strong> Il risultato mette in evidenza come i pazienti dei medici che hanno maturato anche una formazione in medicina complementare presentano un tasso di mortalità inferiore fino al 30% ed una analoga riduzione della spesa per le cure con percentuali che cambiano in relazione alla fascia di età e al tipo di medicina complementare utilizzata.</strong></p>
<p>La minor spesa sanitaria è imputabile, secondo lo studio, a un numero inferiore di ricoveri ospedalieri e ad un ridotto ricorso a medicinali da prescrizione: in pratica i medici formati nelle medicine complementari tenderebbero a privilegiare la prevenzione e a promuovere la salute invece che a ricorrere a trattamenti farmacologici intensivi senza motivate ragioni.</p>
<p> </p>
</p>]]>
        <![CDATA[<p>
<p>﻿“I dati dello studio – ha dichiarato Alessandro Pizzoccaro, presidente di GUNA S.p.a., azienda leader in Italia nel settore delle medicine complementari - offrono alla classe politica un importante spunto di riflessione sulla necessità di promozione di un sistema sanitario basato su un rapporto costo–benefici più favorevole, grazie all’integrazione tra medicina tradizionale e complementare. In questo senso la preparazione dei medici diventa essenziale ed è fondamentale intervenire anche sul sistema universitario italiano che ancora oggi non è strutturato con un’adeguata offerta formativa: la maggior parte dei corsi e dei master Universitari in Medicina – conclude Pizzoccaro - è ancora frutto della collaborazione tra aziende come GUNA e associazioni scientifiche tra le quali l’AIOT, invece di essere parte integrante dei programmi Ministeriali”.</p>
<p>A proposito di A.I.O.T.</p>
<p>L' A.I.O.T. - Associazione Medica Italiana di Omotossicologia - fondata nel 1983 a Milano, è attualmente l'Associazione Medica più rappresentativa a livello nazionale nel campo della Medicina Omotossicologica ed Omeopatica. Impegnata in particolare nella ricerca e la formazione nel campo della Medicina Biologica, sino ad oggi ha contribuito alla formazione di oltre 15.000 Medici e 5.000 Farmacisti Italiani.</p>
<p>A proposito di GUNA</p>
<p>GUNA Spa è la più importante azienda italiana nel settore della produzione e distribuzione di farmaci omeopatici. Ha sede a Milano nel suggestivo stabilimento di Via Palmanova, il più moderno al mondo per la ricerca scientifica e produzione di medicinali biologici.</p>
</p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Omeopatia e ricerca di Montagnier: si riapre il dibattito</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2011/07/omeopatia_e_ricerca_di_montagnier_si_riapre_il_dibattito.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2011:/it//2.3484</id>

    <published>2011-07-27T10:57:22Z</published>
    <updated>2012-02-04T07:36:58Z</updated>

    <summary> POLEMICA TRA ESPERTI, L’EQUIPE DEL PREMIO NOBEL MONTAGNIERPRENDE POSIZIONE SULLE RICERCHE SULLA MEMORIA DELL’ACQUA Vitiello (Università di Salerno): “Il lavoro di Montagnier è assai serio, e apre nuove prospettive per la scienza, lo critichi solo chi ne ha la competenza scientifica”. Del Giudice (Istituto Nazionale Fisica Nucleare): “Chi non conosce la fisica, provveda a impararla prima di criticare a vanvera”. Roberti di Sarsina (esperto Cons Sup di Sanità): “Le affermazioni di Remuzzi contro le medicine non convenzionali sono solo sommarie generalizzazioni”. Milano, 26/07/11 – Com’era prevedibile, divampa la polemica sull’ultima ricerca del Premio Nobel per la Medicina Luc Montagnier, che in un lungo articolo scientifico pubblicato sulla rivista “Journal...</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Articoli da non perdere" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Medicina Naturale" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Salute" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p>
<p style="font-size: 16px; text-align: center;"><strong>POLEMICA TRA ESPERTI, L’EQUIPE DEL PREMIO NOBEL MONTAGNIER<br /></strong><strong>PRENDE POSIZIONE SULLE RICERCHE SULLA MEMORIA DELL’ACQUA</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Vitiello (Università di Salerno): “Il lavoro di Montagnier è assai serio, e apre nuove prospettive per la scienza, lo critichi solo chi ne ha la competenza scientifica”. Del Giudice (Istituto Nazionale Fisica Nucleare): “Chi non conosce la fisica, provveda a impararla prima di criticare a vanvera”. Roberti di Sarsina (esperto Cons Sup di Sanità): “Le affermazioni di Remuzzi contro le medicine non convenzionali sono solo sommarie generalizzazioni”.</em></strong><strong><em> </em></strong></p>
<img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="montagnier.jpg" src="http://www.laleva.org/it/img/montagnier.jpg" border="0" alt="montagnier.jpg" width="500" height="379" />
<p><strong>Milano, 26/07/11</strong> – Com’era prevedibile, divampa la polemica sull’ultima ricerca del <strong>Premio Nobel per la Medicina Luc Montagnier</strong>, che in un lungo articolo scientifico pubblicato sulla rivista “Journal of Physics” dimostra l’esistenza di una “memoria dell’acqua biologica”, in grado di mantenere traccia del DNA batterico anche al di sotto alla soglia minima di presenza dello stesso, e quindi – sostengono gli omotossicologi – può forse dimostrare anche la funzionalità di principi attivi farmacologici superdiluiti. Una nuova frontiera della “low-dose medicine” che porterà alla creazione di farmaci senza effetti collaterali, secondo un paradigma molto simile a quello dell’omeopatia, s’interrogano i medici? Il Dott. Giuseppe Remuzzi (Istituto Mario Negri di Milano) interviene scettico sul Corriere della Sera (<a href="http://www.corriere.it/salute/11_luglio_25/remuzzi-polemica-omeopatia-memoria-acqua_380838e4-b6af-11e0-b3db-8b396944e2a2.shtml">http://www.corriere.it/salute/11_luglio_25/remuzzi-polemica-omeopatia-memoria-acqua_380838e4-b6af-11e0-b3db-8b396944e2a2.shtml</a>), criticando sia il lavoro di Montagnier che la rivista che l’ha pubblicato.</p>
<p> </p>
</p>]]>
        <![CDATA[<p>A Remuzzi risponde in tempo reale uno dei protagonisti dell’equipe di ricerca di Montagnier, Giuseppe Vitiello, Professore di Fisica all’Università di Salerno e ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare: “La rivista che ha ospitato il lavoro fa parte della collana edita dalla divisione editoriale dell’Istituto di Fisica della Gran Bretagna, leader mondiale nella pubblicazione scientifica in campo fisico, con un’attività di divulgazione scientifica che risale al 1874. Questa autorevole istituzione, che collabora con 25 organizzazioni internazionali e dispone di una rete di centri in tutto il mondo, sarà certamente sorpresa dalle critiche avanzate dal dott. Remuzzi.</p>
<p> </p>
<p>Riguardo al lavoro della nostra equipe, contrariamente a quanto sostenuto dal dott. Remuzzi è stato eccome sottoposto al vaglio della comunità scientifica, in più occasioni e anche recentemente, in occasione di una conferenza di livello internazionale organizzata dall’Università dell’Arizona e tenutasi a Stoccolma dal 3 al 7 maggio 2011 (1). Inoltre è pubblicato on-line (2), chiunque ne abbia le capacità può leggerlo è confutarlo. Questa è una ricerca che aprirà nuovi orizzonti da molti punti vista: parliamo dei fondamenti dinamici su cui poggia la fenomenologia dei sistemi viventi. Il dott. Remuzzi critica il lavoro definendolo “vago”. Il dott. Remuzzi è un esperto riconosciuto in  nefrologia e trapianti, non mi risulta abbia in curriculum alcuna competenza in fisica teorica e quantistica. Il lavoro è criticabile, e ci mancherebbe ancora, ma – lo ripeto – da chi ne abbia la competenza. E’ appena utile ricordare che chi scoprì i Raggi X un secolo fa stava indagando i fenomeni fisici dei materiali radiottivi, e mai più poteva immaginare la sua scoperta sarebbe stata utilizzata in medicina, in tutti gli ospedali del mondo. E’ ora di passare da una scienza a compartimenti stagni ad un approccio realmente interdisciplinare: fisica e medicina devono integrarsi, questa è una delle vere sfide del XXI° secolo”.</p>
<p>Concorda con Vitiello il Prof. Emilio Del Giudice, ricercatore di fama internazionale all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, esperto sui temi della fisica delle particelle elementari e della fisica dei sistemi biologici: “Il dott. Remuzzi dice cose non vere: l’esperimento di Montagnier, al quale ho avuto l’onore di collaborare, non è la relazione a una conferenza, bensì è un articolo scientifico vero e proprio, ripreso successivamente in diverse conferenze, e inoltre – anche se immagino la cosa darà assai fastidio a chi fa della scienza un dogma – è già stato ripetuto con successo in quattro diversi laboratori, due a Parigi, uno a Montreal (Canada) e uno a Yaoundè (Camerun). Il dott. Remuzzi dice anche banalità: ovviamente più l’esperimento verrà ripetuto e meglio sarà per tutti, ma innanzitutto andava pubblicato, proprio per permettere ai colleghi scienziati di valutarlo. Non è una ricerca sull’omeopatia, ci mancherebbe, tuttavia c’è una connessione forte tra i due mondi: in questo nostro lavoro – si studia la proprietà delle soluzioni estremamente diluite, e chi si occupa di omeopatia troverà quindi sicuramente degli elementi d’interesse. <strong>Il consiglio che do a chi è capace di negare l’evidenza scientifica, è di studiare la fisica: non conoscono la materia, quindi prima la imparino e poi potranno parlare”</strong>.</p>
<p>Conclude la replica il <strong>Dott. Paolo Roberti di Sarsina</strong>, presente nel board delle più autorevoli riviste internazionali sulle medicine non convenzionali e recentemente confermato come esperto del Consiglio Superiore di Sanità, che è intervenuto sulle affermazioni di Remuzzi ostili all’omeopatia: <em>“Circa il lavoro di Montagnier, ho la dignità di non esprimere parere, dal momento che non è la mia materia, sottolineo solo che si tratta di un Premio Nobel, non del primo parvenue. Nel merito di quanto afferma il dott. Remuzzi nel suo intervento sul Corriere della Sera, sui malati di leucemia, linfoma e di malattie autoimmuni o gravi che a Suo dire si sarebbero visti sospendere dal proprio medico specializzato in omeopatia le terapie che li avrebbero guariti, a favore di interventi non convenzionali e omeopatici, è appena utile ricordare che <strong>tutto ciò è falso</strong>, mai nel nostro paese un medico iscritto all’Albo è stato </em><em>condannato con sentenza passata in giudicato per pratiche avventate di questo tipo, e quindi le affermazioni del collega sono solo sommarie generalizzazioni di chi è ostile a priori a nuovi paradigmi di salute. Forse invece ci concentrarci su queste polemiche prive di fondamento dovremmo interrogarci sul perchè un atto medico al quale si riferiscono con fiducia milioni di pazienti in Italia e centinaia di milioni nel mondo non ha dignità di approfondimento accademico in Università, se non in sporadici Master di specializzazione come quello di Milano Bicocca, e batterci per un innalzamento della qualità della formazione ai medici su queste discipline, come chiaramente richiesto anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in occasione del Congresso Mondiale sulla Medicina Tradizionale tenutosi a Pechino”.</em></p>
<p> </p>
<p><a href="http://goo.gl/tq2G5">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA in pdf.</a></p>
<p> </p>
<p>﻿(1) <a href="http://www.consciousness.arizona.edu/documents/FullProgramandAbstractsTSC2011Stockholm.pdf">http://www.consciousness.arizona.edu/documents/FullProgramandAbstractsTSC2011Stockholm.pdf</a> <br />(2) <a href="http://iopscience.iop.org/1742-6596/306/1/012007">http://iopscience.iop.org/1742-6596/306/1/012007</a></p>
<p><strong>Fabio DE CARLI</strong></p>
<p><strong>Ufficio Stampa per AIOT</strong></p>
<p><strong>_________________________</strong></p>
<p> </p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Gastriti in aumento a causa dei farmaci</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2011/07/gastriti_in_aumento_a_causa_dei_farmaci.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2011:/it//2.3482</id>

    <published>2011-07-25T12:06:23Z</published>
    <updated>2012-02-04T07:56:03Z</updated>

    <summary> Gastriti in aumento a causa dei farmacidi Alessia Ferla Informasalus.it L&apos;aumento dei casi di gastrite, registratosi negli ultimi anni a livello mondiale, è dovuto all&apos;abuso di farmaci, non soltanto gli antibiotici e i medicinali su prescrizione medica ma anche i prodotti da banco (antinfiammatori e analgesici utilizzati in diverse situazioni). Uno studio condotto dai ricercatori dell&apos;Università di Liverpool evidenzia come negli ultimi 10 anni è quasi scomparso il batterio Helicobacter Pylori, fino a poco tempo fa il principale sospettato nei casi di gastrite. Crescono, viceversa, le gastriti dovute all&apos;uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, impiegati anche come analgesici e antipiretici....</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Farmaci" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Salute" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p>
<p><strong>Gastriti in aumento a causa dei farmaci<br /></strong>di Alessia Ferla</p>
<p><a href="http://www.informasalus.it">Informasalus.it</a></p>
<p> </p>
<p>L'aumento dei casi di <strong>gastrite</strong>, registratosi negli ultimi anni a livello mondiale, <strong>è dovuto all'abuso di farmaci</strong>, non soltanto gli antibiotici e i medicinali su prescrizione medica ma anche i prodotti da banco (antinfiammatori e analgesici utilizzati in diverse situazioni).</p>
<p>Uno studio condotto dai ricercatori dell'Università di Liverpool evidenzia come negli ultimi 10 anni è quasi scomparso il batterio Helicobacter Pylori, fino a poco tempo fa il principale sospettato nei casi di gastrite. Crescono, viceversa, le gastriti dovute all'uso di<strong> farmaci antinfiammatori non steroidei, impiegati anche come analgesici e antipiretici. </strong></p>
<p> </p>
</p>]]>
        <![CDATA[<p>
<p>﻿“L'uso della cosiddetta 'aspirinetta', ovvero dell'acido acetilsalicilico a dosi inferiori ai 325 milligrammi al giorno per la riduzione del rischio cardiovascolare, è in continuo aumento e forse questo può in parte spiegare i nostri dati – ha spiegato Crispin Musumba, il coordinatore della ricerca –. Il 57 per cento del campione di pazienti con gastrite che abbiamo analizzato usava regolarmente farmaci antinfiammatori non steroidei, uno su tre prendeva l'aspirinetta. L'infezione da Helicobacter l'abbiamo verificata in un numero inferiore di soggetti: appena un'ulcera gastrica su tre è positiva al batterio”.</p>
<p>Alessandro Armuzzi, gastroenterologo del Complesso Integrato Columbus all’Università Cattolica di Roma, conferma che “l<strong>e lesioni gastriche da antinfiammatori stanno effettivamente diventando un problema</strong>, perché spesso i pazienti li assumono pensando che, trattandosi di farmaci da banco, siano sostanzialmente privi di rischi. Non è così, e chi li prende per lunghi periodi dovrebbe sempre associare i gastroprotettori”.</p>
<div></div>
</p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Memoria dell&apos;acqua, si riaccende il dibattito sull’omeopatia</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2011/07/memoria_dellacqua_si_riaccende_il_dibattito_sullomeopatia.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2011:/it//2.3481</id>

    <published>2011-07-25T09:59:14Z</published>
    <updated>2011-12-01T03:34:19Z</updated>

    <summary> L’ACQUA VIENE «INFORMATA» DAI PRINCIPI ATTIVI IN ESSA DILUITI Memoria dell&apos;acqua, si riaccende il dibattito sull’omeopatia Il Dna emette e trasmette segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite Fonte: Il Corriere della Sera24 luglio 2011 DnaMILANO - Il Dna è in grado di emettere e di trasmettere segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali mantengono poi «memoria» delle caratteristiche del Dna stesso. Frequenze che in passato, nel corso di un esperimento, furono trasformate in suoni. La voce del Dna. Insomma, il Dna «comunica» all’acqua che memorizza e divulga il messaggio. Uno studio italo-francese che ne riporta alla mente un altro lontano...</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Articoli da non perdere" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Liberta&apos; di cura" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Salute" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p>
<p><em>L’ACQUA VIENE «INFORMATA» DAI PRINCIPI ATTIVI IN ESSA DILUITI</em></p>
<p><strong>Memoria dell'acqua, si riaccende </strong><strong>il dibattito sull’omeopatia</strong></p>
<p><strong>Il Dna emette e trasmette segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite</strong></p>
<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.corriere.it"><strong>Il Corriere della Sera</strong></a><strong><br /></strong>24 luglio 2011</p>
<p> </p>
<p>DnaMILANO - Il Dna è in grado di emettere e di trasmettere segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali mantengono poi «memoria» delle caratteristiche del Dna stesso. Frequenze che in passato, nel corso di un esperimento, furono trasformate in suoni. La voce del Dna. Insomma, il Dna «comunica» all’acqua che memorizza e divulga il messaggio.</p>
<p><strong>Uno studio italo-francese che ne riporta alla mente un altro lontano nel tempo e molto contestato dalla comunità scientifica internazionale: quello della «memoria dell’acqua»</strong>, pubblicato da Nature nel 1988 e poi cancellato perché non ripetibile. Il medico e immunologo Jacques Benveniste (1935-2004), noto a livello internazionale per i suoi studi sulle allergie e sul sangue, all’epoca direttore della ricerca medica all’Inserm (il Cnr francese), è l’autore di quell’esperimento. Benveniste fu poi accusato di truffa e di conflitti di interesse con le aziende di prodotti omeopatici. Seppur additato dalla scienza internazionale, non fu mai licenziato dall’Inserm, cosa che invece avvenne per la sua segretaria, e continuò i suoi studi fino alla sua morte. Questa nuova ricerca sembrerebbe aver trovato una chiave scientifica a quello che cercò di provare Benveniste. Che oggi, se fosse ancora vivo, sarebbe super felice nel leggere quanto scoperto dal team italo francese e pubblicato su una delle riviste di fisica più prestigiose, il Journal of Physic. Titolo del lavoro: <strong><a href="http://iopscience.iop.org/1742-6596/306/1/012007">Dna,waves and water</a></strong>, che ad effetto gioca tra le parole Dna, onde (elettromagnetiche) e acqua. Ma ancora più importante è il nome di chi ha guidato il team francese: il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier insieme ai biologi Lavallè e Aissa. Il secondo gruppo di ricerca, l’italiano, era invece di fisici. Coordinato da Emilio Del Giudice, (Iib, International Institute for Biophotonics, di Neuss in Germania) con Giuseppe Vitiello (Fisico teorico del Dipartimento di matematica ed informatica dell’università di Salerno) e Alberto Tedeschi, ricercatore (White Hb di Milano).</p>
<p> </p>
<p> </p>
</p>]]>
        <![CDATA[<p>
<p><strong>﻿E’ stato Montagnier a scoprire che alcune sequenze di Dna</strong> possono indurre segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali mantengono poi «memoria» delle caratteristiche del Dna stesso. Che cosa significa questo? «Innanzitutto — spiega il Nobel — che si potranno sviluppare sistemi diagnostici finora mai progettati, basati sulla proprietà "informativa" dell’acqua biologica presente nel corpo umano: malattie croniche come Alzheimer, Parkinson, Sclerosi multipla, Artrite reumatoide, e le malattie virali, come Hiv-Aids, influenza A ed epatite C, "informano" l’acqua del nostro corpo (acqua biologica) della loro presenza, emettendo particolari segnali elettromagnetici che possono essere poi "letti" e decifrati».</p>
<p><strong>Nel regno animale, l’acqua rappresenta una quota compresa tra il 90-95%</strong> negli organismi inferiori e il 70-80% in quelli superiori, uomo in testa. E all’interno delle strutture biologiche, l’acqua si può trovare sia come una molecola sia in forma combinata. In realtà, l’acqua ha ancora molti «segreti», potendo per esempio agire come fattore di risonanza magnetica all’interno delle cellule e riuscire a modificare la sua concentrazione in funzione dell’invecchiamento. Si può dire che siamo fatti d’acqua: il corpo di un bambino è composto di liquidi per l’80%, quello di un adulto per il 60%. Solo negli anziani la percentuale scende un pochino (45%). E il cervello è l’organo che ne ha di più (85%): nelle cellule, tra le cellule, tutt’intorno. Galleggia. Così come nel grembo materno, il feto galleggia nel liquido amniotico. Scoprire quindi che la molecola d’acqua «registra» le onde a bassa frequenza del Dna, le «memorizza» e le trasmette in un certo senso «amplificandole» apre realmente importanti prospettive.</p>
<p><strong>Non solo per la diagnosi, possibili sviluppi di tale scoperta</strong> potrebbero anche riguardare la cura. I segnali elettromagnetici presenti nell’acqua, infatti, sono riconducibili alla presenza o meno di una sua «memoria», intervenendo sulla quale si prospettano ampie possibilità di trasmissione dell’azione terapeutica dei principi attivi diluiti nell’acqua stessa. Con la prospettiva di cambiare di fatto la vita a molti pazienti, costretti all’assunzione di indispensabili farmaci salvavita che a volte recano però con sé il rischio di pesanti effetti collaterali. Concetti che scateneranno polemiche così come accadde oltre vent’anni fa per la teoria di Benveniste, all’epoca tacciato di truffa e isolato dalla comunità scientifica. Anche perché la medicina omeopatica e omotossicologica sfrutta da sempre i principi fisici per cui l’acqua può essere «informata» da sostanze in essa diluite. Dopo molti anni le ipotesi di Benveniste sembrano tornare inaspettatamente di attualità. E questa volta con il supporto scientifico della Fisica italiana, notoriamente al top mondiale.</p>
<p><strong>La ricerca di Montagnier, Del Giudice e Vitello indica la strada</strong> per arrivare a una migliore comprensione dei meccanismi di funzionamento del paradigma omeopatico ed omotossicologico, ma soprattutto sembra creare la base per una futura generazione di rimedi farmaceutici senza effetti collaterali perché diluiti, che basano il proprio meccanismo d’azione sull’acqua «informata» dal segnale elettromagnetico prodotto da sostanze presenti in essa a bassissime concentrazioni. Acqua «informata» e poi «attivata» tramite peculiari tecnologie chimico-fisiche.</p>
<p><strong>La ricerca, dal punto di vista dei fisici, ha anche un ulteriore risvolto.</strong> Dice Giuseppe Vitiello: «E’ un passo ulteriore a dimostrazione che la moderna fisica quantistica può dare un contributo fondamentale alle ricerche mediche di frontiera». In parallelo all’acqua «messaggera» del Dna, le ricerche cominciate nel 1984 dal biochimico giapponese Masaru Emoto dopo aver incontrato il bio-chimico Lee H. Lorenzen, inventore della microcluster water (un’acqua energetizzata avente effetti terapeutici). Emoto ha messo a punto una tecnica di refrigerazione che gli consente di fotografare i cristalli di diversi tipi di acqua, come quelle degli acquedotti di diverse città del mondo, e quelle provenienti da sorgenti, laghi, paludi, ghiacciai. E di fotografare l’acqua esposta a vibrazioni diverse, come la musica o le parole (pronunciate o anche soltanto scritte sulle bottiglie che la contengono). Persino dei pensieri.</p>
<p><strong>I risultati dei suoi esperimenti mostrano che i cristalli cambiano struttura</strong> a seconda dei messaggi. L’acqua trattata con parole «positive» forma cristalli bellissimi, simili a quelli della neve; l’acqua trattata con parole «negative» invece, reagisce, creando forme amorfe e prive di armonia geometrica. Le immagini dei cristalli sono talmente impressionanti che Masaru Emoto ha deciso di renderle disponibili a tutte le persone interessate, attraverso la pubblicazione di numerosi libri e attraverso conferenze che tiene in tutto il mondo.</p>
<p> </p>
<p>Mario Pappagallo</p>
<p>24 luglio 2011 23:24</p>
<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.corriere.it"><strong>Il Corriere della Sera</strong></a><strong><br /></strong></p>
</p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Vaccino contro l&apos;influenza A/H1N1 e narcolessia: esiste un legame?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2011/07/vaccino_contro_linfluenza_ah1n1_e_narcolessia_esiste_un_legame.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2011:/it//2.3477</id>

    <published>2011-07-21T10:32:24Z</published>
    <updated>2011-09-19T19:12:55Z</updated>

    <summary> Quei bambini ammalati dopo il vaccino di Redazione di Informasalus Fonte: Tg3 Vaccino contro l&apos;influenza A/H1N1 e narcolessia: esiste un legame? In alcuni Paesi europei i medici danno l&apos;allarme: in Irlanda, Norvegia e Svezia cresce il numero di casi di narcolessia infantile. Sono decine i bambini che si sono ammalati; bambini che due anni fa, quando si temeva un’epidemia molto estesa, erano stati vaccinati contro l&apos;influenza suina. Quei bambini che si sono ammalati dopo il vaccino di Iljà Klimov, Vesti.ru 15 luglio In alcuni Paesi europei i medici danno l&apos;allarme: in Irlanda, Norvegia e Svezia cresce il numero di casi di narcolessia infantile. Si tratta di una malattia del...</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Articoli da non perdere" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Influenza Suina H1N1" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Vaccini" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p>
<p><strong>Quei bambini ammalati dopo il vaccino</strong></p>
<p>di Redazione di <a href="http://www.informasalus.it/">Informasalus</a> <br />Fonte: Tg3</p>
<p><strong>Vaccino contro l'influenza A/H1N1 e narcolessia: esiste un legame?</strong></p>
<p><strong>In alcuni Paesi europei i medici danno l'<a href="http://www.informasalus.it/it/articoli/vaccino-pandermix-narcolessia-finlandia.php">allarme</a>: in Irlanda, Norvegia e Svezia cresce il numero di casi di narcolessia infantile. Sono decine i bambini che si sono ammalati; bambini che due anni fa, quando si temeva un’epidemia molto estesa, erano stati vaccinati contro l'influenza suina.</strong></p>
<p><strong>Quei bambini che si sono ammalati dopo il vaccino</strong></p>
<p>di Iljà Klimov, Vesti.ru 15 luglio</p>
<p> </p>
<p>In alcuni Paesi europei i medici danno l'allarme: in Irlanda, Norvegia e Svezia cresce il numero di casi di<strong> narcolessia infantile.</strong> Si tratta di una malattia del sistema nervoso, che si manifesta con attacchi improvvisi di sonno e sonnolenza. Sono decine i bambini che si sono ammalati; bambini che due anni fa, quando si temeva un’epidemia molto estesa, erano stati vaccinati contro l'influenza suina. Ma i potenziali effetti collaterali di quel vaccino, trovato in un batter d’occhio, <strong>non erano stati testati.</strong></p>
<p> </p>
</p>]]>
        <![CDATA[<p>
<p>﻿La vita di Sigrud Bergsud, 8 anni, è cambiata proprio nel momento in cui  gli hanno iniettato la dose di <strong>vaccino per la cosiddetta "influenza suina"</strong>. Da allora è vittima di attacchi improvvisi e incontrollabili di sonno, anche durante il giorno. Sigrud è solo uno dei 19 bambini norvegesi ai quali è stata diagnosticata una rara malattia del sistema nervoso, la <strong>narcolessia.</strong></p>
<p><em>"Prima dormivo di sopra, adesso dormo qui, su questo lettino. Devo sempre avere vicino mamma e papà, nel caso venga assalito dagli incubi"</em> racconta. Oltre agli incubi notturni, Sigrud soffre di allucinazioni e attacchi di catalessi, con perdita di tono muscolare, specialmente quando ride.</p>
<p><em>"A scuola ho difficoltà a seguire. Mi addormento così spesso che apposta per me hanno portato in classe una poltrona imbottita"</em>, ci dice tutto triste.</p>
<p>I genitori di Sigrud oggi hanno la sensazione di essere stati tratti in inganno dai funzionari del ministero della salute.</p>
<p><em>"Raccomandavano fortemente il vaccino. I medici dicevano che era inoffensivo, senza effetti collaterali e che era stato testato con grande accuratezza. Per questo abbiamo dato il nostro consenso. Oggi posso dire di aver perso ogni fiducia in loro"</em> ci spiega Monika Bergsud, la mamma del bambino.</p>
<p>Due anni fa tutto il mondo era nel panico. Era comparso un <strong>nuovo ceppo influenzale</strong>, che i giornali chiamarono "suina", con un alto tasso di mortalità tra chi si ammalava. Si temeva, inoltre, che il contagio potesse estendersi a decine di milioni di persone.</p>
<p>I migliori specialisti si misero allora al lavoro per trovare un vaccino, che fu messo a punto a tempo di record. Di un’accurata sperimentazione non si parlò nemmeno. Tutti quelli che volevano vaccinarsi diventarono, di fatto, delle cavie. "<em>Ma quel vaccino era necessario. Ha salvato molte vite. Purtroppo, oggi sono stati riscontrati seri effetti collaterali. In quei primi mesi non si sapeva niente della narcolessia"</em> spiega il medico Steinar Madsen.</p>
<p>Fu presto chiaro, però, che <strong>era stata fortemente esagerata la pericolosità del virus dell'influenza suina</strong>. <strong>E di lui restano solo le cattive conseguenze della vaccinazione.</strong></p>
<p>La narcolessia si è manifestata non solo in alcuni bambini norvegesi ma anche in quelli di altri Paesi europei.</p>
<p>L'European Medicines Agency ha aperto un'inchiesta.</p>
<div></div>
</p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>EUROPA. Ok all&apos;indicazione in etichetta per i prodotti che contengono Ogm sul mercato mondiale</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2011/07/europa_ok_allindicazione_in_etichetta_per_i_prodotti_che_contengono_ogm_sul_mercato_mondiale.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2011:/it//2.3474</id>

    <published>2011-07-18T14:29:18Z</published>
    <updated>2011-12-10T12:47:19Z</updated>

    <summary> EUROPA. Ok all&apos;indicazione in etichetta per i prodotti che contengono Ogm sul mercato mondiale Fonte: Help Consumatori Ok all&apos;indicazione in etichetta per i prodotti che contengono Ogm in tutto il mondo. La Codex Alimentarius Commission, un gruppo di più di cento agenzie per la sicurezza alimentare creata nel 1963 dalla Fao e dall&apos;Organizzazione mondiale della sanità, ha approvato le nuove norme dopo anni di dibattito. Durante il summit che si è tenuto questa settimana a Ginevra, si è concordato che uno stato nazionale può scegliere volontariamente di indicare la presenza di Organismi geneticamente modificati in etichetta per i prodotti venduti all&apos;interno dei propri confini. La novità sta soprattutto nel...</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Articoli da non perdere" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Leg. Internazionale" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="OGM" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p>
<p><strong>EUROPA. Ok all'indicazione in etichetta per i prodotti che contengono Ogm sul mercato mondiale</strong></p>
<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=33530"><strong>Help Consumatori</strong></a></p>
<p>Ok all'indicazione in etichetta per i prodotti che contengono Ogm in tutto il mondo. La Codex Alimentarius Commission, un gruppo di più di cento agenzie per la sicurezza alimentare creata nel 1963 dalla Fao e dall'Organizzazione mondiale della sanità, ha approvato le nuove norme dopo anni di dibattito. Durante il summit che si è tenuto questa settimana a Ginevra, si è concordato che uno stato nazionale può scegliere volontariamente di indicare la presenza di Organismi geneticamente modificati in etichetta per i prodotti venduti all'interno dei propri confini. La novità sta soprattutto nel fatto che così facendo non si andrà incontro a nessun provvedimento legale dal parte dell'Organizzazione mondiale del commercio per "motivi di concorrenza commerciale".</p>
<p>Gli Stati Uniti hanno sollevato il loro veto. A sorpresa gli Stati Uniti, storicamente contrari a queste etichette, hanno dato il via libera all'accordo. Tra gli altri Paesi soliti ad opporsi a queste informazioni troviamo Canada, Messico, Argentina, Costa Rica e Australia.</p>
<p> </p>
</p>]]>
        <![CDATA[<p>
<p>﻿Prevedibili le ripercussioni sul commercio mondiale. In Canada, il 70 per cento circa di cibo venduto include ingredienti geneticamente modificati soprattutto per quanto riguarda le colture di mais, soia e canola, e fino adesso non c'era alcuna indicazione. In Perù nell'Aprile 2010 è stata resa obbligatoria l'indicazione in etichetta degli Ogm dal nuovo Codice del Consumo, ma questa decisione aveva fatto ventilare un intervento dell'Omc. Ecco che la nuova norma approvata Codex Alimentarius Commission cancella questo pericolo.</p>
<p>In Europa possono essere coltivati oggi solo due tipi di prodotti Ogm: la prima tipologia di mais (MON810) autorizzata nel 1998 e la seconda, la cosiddetta "patata Amflora", nel marzo 2010 ma solo per uso industriale. Più di 10 altri prodotti Ogm hanno già iniziato la procedura d'autorizzazione Ue. Gli stati membri possono solamente porre restrizioni circostanziate alla coltivazione Ogm all'interno dei propri confini, dal momento che le licenze Ue rilasciate sono valide in tutti i 27 Paesi membri. La presenza di Ogm nei prodotti finali deve essere indicata in etichetta.</p>
<p><em>di Alessio Pisanò</em></p>
<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=33530"><strong>Help Consumatori</strong></a></p>
</p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Benvenuto allo Stevia: l&apos;UE ha detto «si»</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2011/07/benvenuto_allo_stevia_lue_ha_detto_si.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2011:/it//2.3470</id>

    <published>2011-07-12T12:46:50Z</published>
    <updated>2011-12-10T14:36:33Z</updated>

    <summary> Merisant dà il benvenuto allo Stevia: l&apos;UE ha detto «si» La notizia è di grande importanza per Merisant. Il leader mondiale nel settore dei dolcificanti MERISANT - Il Comitato permanente della Commissione europea (Direzione generale Salute e tutela dei consumatori) ha votato l&apos;approvazione del regolamento degli estratti di Stevia (glicosidi steviolici) da usare come dolcificante a livello europeo, con l&apos; autorizzazione definitiva prevista per l&apos;inizio del novembre di quest&apos;anno. La notizia è di grande importanza per Merisant. Il leader mondiale nel settore dei dolcificanti, infatti, possiede un ricco patrimonio di ricerca e di investimenti riguardanti lo sviluppo per perfezionare l&apos;applicazione degli estratti di Stevia negli edulcoranti. Il potenziale di...</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Dolcificanti" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Stevia" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p>
<p><strong>Merisant dà il benvenuto allo Stevia: l'UE ha detto «si»</strong></p>
<p>La notizia è di grande importanza per Merisant. Il leader mondiale nel settore dei dolcificanti</p>
<p> </p>
<p>MERISANT - Il Comitato permanente della Commissione europea (Direzione generale Salute e tutela dei consumatori) ha votato l'approvazione del regolamento degli estratti di Stevia (glicosidi steviolici) da usare come dolcificante a livello europeo, con l' autorizzazione definitiva prevista per l'inizio del novembre di quest'anno.</p>
<p>La notizia è di grande importanza per Merisant. Il leader mondiale nel settore dei dolcificanti, infatti, possiede un ricco patrimonio di ricerca e di investimenti riguardanti lo sviluppo per perfezionare l'applicazione degli estratti di Stevia negli edulcoranti. Il potenziale di estratti di Stevia come dolcificante è significativo, poiché il suo potere dolcificante è naturalmente da 200 a 300 volte superiore a quello dello zucchero.</p>
<p><strong>Originaria del Paraguay e del Brasile</strong>, la pianta di Stevia è stata usata per secoli come dolcificante. Oltre a essere utilizzata come edulcorante da tavola, la Stevia è usata a livello mondiale anche per addolcire molti prodotti alimentari a ridotto contenuto calorico, tra cui bevande analcoliche, succhi di frutta, yogurt e condimenti per insalata. I dolcificanti a base di Stevia sono già stati approvati per l'uso in altri mercati tra cui quello degli USA, oltre a Francia, Giappone, Cina e Australia.</p>
<p><strong>«Grazie a questa decisione, sarà possibile la commercializzazione in Europa di prodotti contenenti Reb-A, come i cibi o le bevande senza zucchero e i dolcificanti da tavola» ha dichiarato Giuseppe Fatati, Presidente della Fondazione ADI - Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica. «La posizione dell'EFSA - ha aggiunto - conferma la sicurezza di Stevia quando consumato in quantità giornaliere moderate e amplia la gamma e le possibilità di scelta di prodotti di questo tipo offerti ai consumatori».</strong></p>
<p> </p>
</p>]]>
        <![CDATA[<p>Dopo l'approvazione europea, Merisant ha in programma di lanciare il dolcificante Misura-Stevia™ in Italia entro la fine dell'anno. Della distribuzione del nuovo prodotto si occuperà l'azienda bolognese D&amp;C, già responsabile dei prodotti Misura. Misura Stevia ™ è un'alternativa a basso contenuto calorico dello zucchero, che si va ad aggiungere al portafoglio Merisant di dolcificanti da tavola. Sostituire lo zucchero con un dolcificante a basso contenuto calorico può rivelarsi estremamente utile per contribuire a mantenere un peso e uno stile di vita sano. I prodotti Merisant a base di Stevia sono stati venduti negli Stati Uniti dal 2008 e in Francia dal 2009, e sono molto ben accolti dai loro consumatori.</p>
<p>
<p>Hugues Pitre, Vice-Presidente di Merisant e Amministratore Delegato EAME, ha dichiarato: «Questo sviluppo in vista dell'approvazione europea è un passo in avanti favoloso per i consumatori. L'obiettivo di Merisant è sempre stato quello di offrire scelte ai consumatori e soluzioni alle loro esigenze attraverso un portafoglio diversificato di prodotti. Grazie alla nostra competenza e al grande successo di Pure Via ™ in Francia, dove abbiamo già raggiunto una quota di mercato superiore al 65%, Merisant è particolarmente ben posizionata per portare Misura Stevia ™ sul mercato italiano. «</p>
<p> </p>
<p> </p>
</p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Tumori e telefonini: il rischio raddoppia se le aziende non &apos;pagano&apos; le ricerche</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2011/07/tumori_e_telefonini_il_rischio_raddoppia_se_le_aziende_non_pagano_le_ricerche.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2011:/it//2.3469</id>

    <published>2011-07-12T09:01:56Z</published>
    <updated>2012-01-27T05:58:51Z</updated>

    <summary>Tumori e telefonini: il rischio raddoppia se le aziende non &apos;pagano&apos; le ricerche di Emanuele Isonio Fonte: Valori - Mensile di economia sociale, finanza etica e sostenibilitàPreso da Informasalus Cellulari e rischi per la salute Negli studi sul rapporto tra cellulari e tumori, il fattore determinante potrebbe essere quello dei condizionamenti economici. Delle grandi aziende su chi fa ricerca. Mentre tutti i giornali sparavano la notizia della (timida) retromarcia dell’Oms, che ha definito “potenzialmente cancerogeni” i telefonini, un gruppo di epidemiologi italiani, guidati da Angelo Levis, ha evidenziato un aspetto ben più interessante: gli studi effettuati “in cieco” (in cui, cioè, i ricercatori non sono a conoscenza se un soggetto...</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Ambiente" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Articoli da non perdere" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Elettromagnetismo" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Salute" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p><strong>Tumori e telefonini: il rischio raddoppia se le aziende non 'pagano' le ricerche</strong></p>
<p><em>di Emanuele Isonio</em></p>
<p><strong>Fonte: Valori - Mensile di economia sociale, finanza etica e sostenibilità<br /></strong><strong>Preso da </strong><a href="http://www.informasalus.it/"><strong>Informasalus</strong></a></p>
<p> </p>
<p><strong>Cellulari e rischi per la salute</strong></p>
<p><img style="float: left; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px;" title="cellulari.jpg" src="http://www.laleva.org/it/img/cellulari.jpg" border="0" alt="cellulari.jpg" width="300" height="225" /></p>
<p>Negli studi sul rapporto tra cellulari e tumori, il fattore determinante potrebbe essere quello dei <strong>condizionamenti economici</strong>. Delle grandi aziende su chi fa ricerca.</p>
<p>Mentre tutti i giornali sparavano la notizia della (timida) retromarcia dell’Oms, che ha definito <em>“potenzialmente cancerogeni”</em> i telefonini, un gruppo di epidemiologi italiani, guidati da Angelo Levis, ha evidenziato un aspetto ben più interessante: gli <strong>studi effettuati “in cieco”</strong> (in cui, cioè, i ricercatori non sono a conoscenza se un soggetto faccia parte del gruppo degli esposti a un fattore cancerogeno o del gruppo di controllo) <strong>e non finanziati dalle aziende mostrano una correlazione positiva tra uso prolungato dei cellulari e aumento dei tumori del nervo acustico.</strong> Gli studi non “in cieco” invece non mostrano correlazioni. E finiscono quindi per assolvere i telefonini.</p>
<p> </p>]]>
        <![CDATA[<p>
<p>﻿I ricercatori italiani, spulciando i dati degli studi pubblicati finora, hanno scoperto che <strong>le ricerche che danno esito negativo sono basate su gruppi eterogenei di popolazione e considerano periodi di esposizione troppo brevi.</strong></p>
<p>Spiega Valerio Gennaro, epidemiologo dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro: <em>«Se si scompongono i dati e si concentra l’attenzione sulla popolazione altamente esposta (oltre le 4 ore al giorno di uso dei cellulari), per un periodo maggiore di 10 anni, si nota che il rischio di tumori cerebrali monolaterali raddoppia rispetto agli altri».</em></p>
<div><em><br /></em></div>
</p>]]>
    </content>
</entry>

</feed>

