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    <title>La Leva di Archimede (IT)</title>
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    <updated>2008-10-10T09:59:27Z</updated>
    <subtitle>Associazione per la libera scelta e la corretta informazione</subtitle>
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    <title>Intervista a Alberto Mondini: L&apos;eretico che lanciò il caso Di Bella &quot;Ecco tutti i segreti di Kankropoli&quot;</title>
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    <published>2008-10-10T08:37:13Z</published>
    <updated>2008-10-10T09:59:27Z</updated>

    <summary>L&apos;eretico che lanciò il caso Di Bella &quot;Ecco tutti i segreti di Kankropoli&quot; di Stefano Lorenzetto Fonte: Il Giornale Alberto Mondini sa di essere un eretico e non fa nulla per nasconderlo. «Se lei chiede in giro informazioni sul mio conto, i medici le diranno che da giovane ero dedito alla meditazione yoga, che ho fatto il croupier, che ho avuto tre mogli, che una di loro era una cantante di musica leggera. Tutto vero, o quasi. Solo che al Casinò di Venezia, un posto orribile, ho lavorato dal &apos;71 all&apos;81 e quella attuale è la mia seconda moglie. Ma a loro torna comodo farmi passare per un personaggio losco...</summary>
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        <name>Archimede</name>
        
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        <category term="Liberta&apos; di cura" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
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        <![CDATA[<p><strong>L'eretico che lanciò il caso Di Bella "Ecco tutti i segreti di Kankropoli"</strong></p>
<p><em>di Stefano Lorenzetto</em></p>
<p><em><strong>Fonte:</strong> <a href="http://www.ilgiornale.it">Il Giornale</a></em></p>
<img src="http://www.laleva.org/it/img/chemio.jpg" width="276" height="243" alt="Chemio uccide" style="float:left; padding-top:7px; padding-right:10px; padding-bottom:7px;" /><p>Alberto Mondini sa di essere un eretico e non fa nulla per nasconderlo. «Se lei chiede in giro informazioni sul mio conto, i medici le diranno che da giovane ero dedito alla meditazione yoga, che ho fatto il croupier, che ho avuto tre mogli, che una di loro era una cantante di musica leggera. Tutto vero, o quasi. Solo che al Casinò di Venezia, un posto orribile, ho lavorato dal '71 all'81 e quella attuale è la mia seconda moglie. Ma a loro torna comodo farmi passare per un personaggio losco o ridicolo, che adesso gioca alla roulette con le vite degli altri. Le diranno anche che a Torino sono stato indagato per truffa aggravata e associazione a delinquere. Vero anche questo. La mia colpa? Ero entrato in competizione con le varie leghe e associazioni contro i tumori, una delle quali in un anno raccoglieva offerte per 10 miliardi di lire e destinava alla ricerca appena 810 milioni, tanto che l'allora sottosegretario alla Sanità, Publio Fiori, si rifiutò di firmarne il bilancio. Però ometteranno di aggiungere che fu lo stesso pubblico ministero a chiedere e ottenere l'archiviazione per insussistenza dei reati». Da quel giorno gira col certificato penale in tasca; sopra c'è scritto che al casellario giudiziale risulta questo a suo carico: «Nulla».</p>
<p>Mondini, 61 anni, naturopata veneziano, è diventato un eretico da quando ha fondato l'Arpc (Associazione per la ricerca e la prevenzione del cancro) e ha pubblicato il libro Kankropoli, sottotitolo La mafia del cancro, presentato in copertina come «il dossier che ha fatto esplodere il caso Di Bella». Nel capoluogo piemontese aveva aperto un ambulatorio gratuito con un medico che consigliava ai pazienti come curarsi secondo natura, «si trovava allo 0 di via Vespucci». Un numero civico vero, esistente, eppure talmente assurdo da sembrare immaginario, proprio come le teorie scientifiche propugnate da Mondini, che richiederebbero alla medicina di ripartire da zero per poter essere accolte: «L'origine del cancro non è genetica. La cellula non ha niente a che vedere con i tumori. Il cancro è provocato dalla candida, un fungo. Dieci milioni di morti per tumore all'anno nel mondo dimostrano il totale fallimento dell'oncologia. Gli errori medici, sommati ai farmaci somministrati correttamente, rappresentano col 7,58% la terza causa di decesso negli Usa e più o meno in tutti i Paesi occidentali, subito dopo le malattie cardiovascolari (47%) e il cancro (22,11%) e prima di fumo, alcolismo, incidenti stradali, suicidi, assassini. La chemioterapia non guarisce, anzi è un genocidio. Idem la radioterapia. I medici hanno piegato la conoscenza al servizio di un business colossale controllato da grandi multinazionali che dipendono dai Rockefeller negli Stati Uniti e dai Rothschild in Europa. Dieci anni fa il cancro nella sola Italia era un affare da 80.000 miliardi di lire, calcolati per difetto, di cui la metà, 40.000 miliardi, per farmaci chemioterapici».</p>]]>
        <![CDATA[<p>Sono teorie che Mondini non ha formulato in proprio bensì andando a trovare uno per uno una dozzina di eretici come lui. Ha soppesato le ricerche, ha vagliato i risultati, ha acquisito le cartelle cliniche, s'è mantenuto in contatto con loro per anni. Ne è uscito un altro libro, Il tradimento della medicina.</p>
<p>Il primo medico che avvicinò fu il dottor Aldo Alessiani, ex primario plurispecialista di Roma, oggi defunto. «Era partito da un'intuizione: visto che l'incidenza dei tumori andava di pari passo con l'aumento della statura media della popolazione, poteva trattarsi di una malattia da carenza. Immagini l'uomo come un fiore: tolto dal suo habitat naturale, cresce più forte e più alto ma perde il suo profumo. Bisognava cercare il rimedio nel terreno, in profondità. L'occasione di sperimentare si presentò quando la moglie fu colpita da un cancro all'utero, che aveva presto invaso il retto, l'intestino e il peritoneo. L'addome era aumentato a dismisura, la signora sembrava incinta di otto mesi. Il professor Ercole Brunetti tentò di operarla nel luglio 1991 presso la clinica Santa Rita da Cascia: come si suol dire, la aprì e la richiuse. Niente da fare. Ma Alessiani non si arrese e di nascosto preparò una soluzione, disciogliendo in acqua dei particolari terricci, e la somministrò alla moglie. In 21 giorni la signora Alessiani lasciò la clinica, anziché nella bara, sulle sue gambe e partì per una vacanza. Guarita. Il marito fu convocato da un magistrato che gli disse: "Mi creda, ho avuto questo incarico da molto in alto. Si ricordi che l'Italia è piena di falsi incidenti d'auto". Nell'estate 1993 il dottor Alessiani subì un incidente stradale molto strano, che aveva tutte le caratteristiche dell'avvertimento criminale».</p>
<p>Lei è un esperto di medicina naturale, non un medico. Che titolo ha per parlare di tumori?</p>
<p>«Caspita! Sono un potenziale paziente».</p>
<p>Che cosa le fa credere che all'origine del cancro vi sia la candida?</p>
<p>«Dieci anni di ricerche. Dove non c'è il fungo, non c'è tumore. L'errore di base dell'oncologia è stato attribuire un'origine genetica al cancro. Quella della cellula che a un certo punto impazzisce e si riproduce all'infinito è un'ipotesi finora indimostrata. In realtà le cellule cancerose non sono altro che l'estrema difesa dell'organismo contro il fungo: il corpo le crea affinché il fungo attecchisca solo lì e non vada a intaccare gli organi vitali. Quindi non ha senso accanirsi contro di esse. È solo eradicando la candida che scompare il tumore».</p>
<p>Chi lo afferma?</p>
<p>«Il dottor Tullio Simoncini, oncologo e diabetologo romano, secondo il quale la candida albicans è sempre presente nei malati neoplastici, può produrre metastasi, ha un patrimonio genetico sovrapponibile a quello dei tumori, riesce a invadere tessuti e organi d'ogni tipo, dimostra un'aggressività e un'adattabilità illimitate».</p>
<p>Ma Simoncini non è lo studioso che cura il cancro col bicarbonato di sodio?</p>
<p>«Esatto. L'antifungino più attivo. È con quello che le mamme hanno sempre eliminato il mughetto dalla bocca dei figli. Simoncini lo provò su una zia e la guarì da un tumore allo stomaco con un cucchiaino di bicarbonato mattina e sera. Ma il sale dell'acido carbonico deve arrivare a contatto diretto col tumore, quindi è necessario posizionare nel paziente piccoli cateteri endocavitari o endoarteriosi. Ed è il motivo per cui contro i tumori delle ossa può fare ben poco, essendo irrorati da minuscole arterie che non consentono una sufficiente diffusione del bicarbonato».</p>
<p>Simoncini è stato radiato dall'Albo dei medici o ricordo male?</p>
<p>«Ricorda bene. Però dovrebbe anche ricordare che l'Ordine non ha tenuto in alcun conto la legge numero 94 dell'8 aprile 1998. La quale stabilisce che il medico, sotto la sua diretta responsabilità e previa informazione del paziente, può impiegare un medicinale prodotto industrialmente per un'indicazione o una via di somministrazione o una modalità di utilizzazione diverse da quelle autorizzate, purché "tale impiego sia noto e conforme a lavori apparsi su pubblicazioni scientifiche accreditate in campo internazionale". Il dottor Simoncini ha dalla sua 31 studi internazionali relativi al potere antiacido del bicarbonato di sodio nei tumori».</p>
<p>Lei ha visto debellare il cancro col bicarbonato?</p>
<p>«La mia regola è questa: mostratemi tre casi di tumori guariti, documentati da Tac eseguite prima e dopo una cura, e io divento paladino di quella cura. Nel caso di Simoncini ho esaminato dieci cartelle cliniche. E ho constatato che i tumori sotto i 3 centimetri spariscono in dieci giorni. Nel cancro al seno non infiltrato la probabilità di guarigione è del 99%, al fegato dell'80%, al polmone del 60%».</p>
<p>Simoncini guarisce la maggior parte dei pazienti? Un po' dura da credere.</p>
<p>«Sicuramente nei malati già trattati con la chemio la percentuale di successo è meno alta. Ma se venisse un tumore a me, andrei subito da lui. Prima di farsi devastare il corpo dalla chemio, perché non provare una terapia che non ha effetti collaterali negativi? All'oncologo romano non perdonano d'aver individuato un principio attivo che nei supermercati costa 80 centesimi di euro al chilo. Per un paziente trattato con i chemioterapici lo Stato spende mediamente 100.000 euro. Moltiplichi per i 250.000 nuovi casi di tumore che si registrano ogni anno in Italia e capirà il vero motivo per cui la cura Simoncini viene osteggiata».</p>
<p>Lei scrive: «Ciò che ho scoperto in questi anni è un'incredibile, allucinante realtà che ha superato ogni mia previsione, congettura, sospetto o fantasia». Sa di cospirazione planetaria.</p>
<p>«Cospirazione? No, è marketing. Per l'industria farmaceutica si tratta solo di vendere di più. Il fatto è che la chemioterapia non funziona. Quando proclamano che 50 malati di cancro su 100 guariscono, significa che 50 muoiono entro 5 anni dalla scoperta del male e gli altri poco dopo. Se un malato muore dopo 5 anni e un giorno, per loro è un morto guarito».</p>
<p>Non può negare che già nel 2002 la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi per tutti i tipi di tumore, esclusi quelli della cute, era del 45,7% per gli uomini e del 57,5% per le donne, con una punta dell'83% per il cancro al seno.</p>
<p>«Come lei dice, in oncologia non esistono statistiche di guarigione, solo di sopravvivenza a 5 anni. Una volta fornivano anche quelle a 10 e 15 anni. Ora non le presentano più, si vergognano. Lei provi a cercarle: non le troverà. La sopravvivenza media calcolata a 5 anni su tutti i tumori certi e maligni è del 7%».</p>
<p>Come fa a dirlo?</p>
<p>«Sono gli stessi oncologi a dirlo, ma solo sui manuali destinati agli studenti universitari. Ci sono tumori a lungo decorso o addirittura semibenigni, tipo quelli delle ghiandole, i baseliomi, i liposarcomi, che vengono inseriti nelle statistiche per edulcorarle. Anche le esasperate campagne di diagnosi precoce del tumore al seno servono allo scopo: dimostrare la sopravvivenza oltre i fatidici 5 anni. Ma per i tumori maligni basti un solo esempio: su 188 pazienti affetti da carcinoma inoperabile ai bronchi, la vita media di quelli trattati con chemioterapia completa è stata di 75 giorni, mentre quelli che non hanno ricevuto alcun trattamento sono sopravvissuti in media per 220 giorni. Cinque mesi di più. Non lo dico io: lo ha scritto The Lancet, il vangelo dei medici, nel dicembre 1975. E da allora non è che sia cambiato molto».</p>
<p>Il metodo Di Bella fu sperimentato dieci anni fa negli ospedali italiani sotto la supervisione del ministero della Sanità. Non pare che abbia dato gli esiti sperati. Nel maggio scorso lo ha bocciato persino la Cassazione.</p>
<p>«Quando seppi che il professor Luigi Di Bella aveva accettato la sperimentazione offertagli dal ministro Rosy Bindi, pensai: ecco, s'è fatto fregare. Le pare serio che il test sia stato affidato a oncologi che si erano pubblicamente dichiarati contrari alla multiterapia? Per onestà avrebbero dovuto astenersi».</p>
<p>L'oncologo Umberto Tirelli sollevò un interrogativo non da poco: «Se le cure convenzionali non sono valide, allora perché anche Di Bella le usa?». Il professor Tirelli era entrato in possesso di fotocopie di prescrizioni del medico siculo-modenese nelle quali figurava la ciclofosfamide, che viene utilizzata abitualmente in chemioterapia contro alcuni linfomi.</p>
<p>«Rimproverai il professor Di Bella, per questo. Mi rispose mogio mogio: "Non sarebbe necessaria, ma in piccole dosi serve per accelerare la cura...". Assurdo. Com'è possibile avvelenare un paziente con la pretesa di guarirlo? L'Istituto superiore di sanità è stato costretto a pubblicare uno studio sui pericoli mortali cui sono esposti medici e infermieri che maneggiano i chemioterapici antiblastici. S'intitola Rischi per la riproduzione e strategie per la prevenzione. Esso documenta come tutti i 42 principi attivi più usati negli ospedali italiani contro il cancro siano cancerogeni riconosciuti o possibili cancerogeni o probabili cancerogeni. Bella contraddizione, no? Non basta: la maggior parte sono anche teratogeni, mutageni, abortivi, vescicanti, irritanti. Tant'è vero che alle infermiere in stato interessante è vietato somministrarli e in Portogallo fin dal 1990 i residui dei farmaci antiblastici vengono inceneriti a 1.000 gradi, insieme con sacche, aghi, cannule, camici, guanti e visiere».</p>
<p>D'accordo, però io stento a immaginare un paziente con un tumore al pancreas che decide di affidarsi al frullato di aloe vera, miele e whisky messo a punto da padre Romano Zago, frate francescano, e consigliato da Alberto Mondini.</p>
<p>«Sempre meno rischioso che sottoporsi a una chemio».</p>
<p>In Kankropoli lei descrive addirittura una «macchina per guarire i tumori solidi, il Gemm», inventata dal turco Seçkiner Görgün.</p>
<p>«Il professor Görgün era un mio caro amico. Purtroppo è morto d'infarto qualche settimana fa in Kosovo. Con le radiofrequenze emesse dal Gemm aveva conseguito risultati strabilianti su un paziente con metastasi ricoverato all'ospedale San Luigi di Orbassano. Ma poi un pretore sequestrò il macchinario, salvo archiviare l'inchiesta con un non luogo a procedere due anni più tardi. Io stesso non avrei accettato le teorie di questo scienziato se non mi avesse esibito una documentazione inoppugnabile. Non era un ciarlatano: aveva lavorato in cliniche, università e istituti di ricerca di varie nazioni, compresa la Galileo Avionica, società di Finmeccanica che opera nel campo della difesa».</p>
<p>Ma lei ha mai fatto curare qualche suo congiunto con queste terapie alternative?</p>
<p>«Mio cognato è in cura in questi giorni col metodo Görgün a Pristina. Invece il mio unico fratello, Luigino, non ha mai voluto saperne. Da buon iscritto al Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale, fondato fra gli altri da Piero Angela, s'è fatto operare e irradiare per un tumore al retto. Dopo 90 giorni aveva le metastasi al fegato. Altri 90 giorni ed era morto. Se n'è andato in otto mesi dalla diagnosi».</p>
<p>Non la sfiora l'atroce dubbio d'aver dirottato parecchi pazienti verso una terapia sbagliata?</p>
<p>«Assolutamente no».</p>
<p>Non s'è mai posto la domanda: ma chi me lo fa fare?</p>
<p>«Qualche volta sì».</p>
<p>E che risposta s'è dato?</p>
<p><strong>«Quando conosci la verità, aumenta la responsabilità. Non puoi tenere la verità per te».</strong></p>
<p>(424. Continua)</p>
<p>stefano.lorenzetto@ilgiornale.it</p>
<p><em>di Stefano Lorenzetto</em></p>
<p><em><strong>Fonte:</strong> <a href="http://www.ilgiornale.it/">Il Giornale</a></em></p>]]>
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    <title>Clima/ Agenzia Ambiente Ue: Europa deve &quot;adattarsi&quot;</title>
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    <published>2008-09-30T20:16:58Z</published>
    <updated>2008-09-30T20:46:40Z</updated>

    <summary>Clima/ Agenzia Ambiente Ue: Europa deve &quot;adattarsi&quot; Coordinare strategie nazionali e colmare lacune informazione Bruxelles, 29 set. (Apcom) - Le aree più vulnerabili in Europa sono le zone montagnose, le coste, il Mediterraneo, insiste il rapporto, dal titolo &quot;Impatto del cambiamento climatico in Europa&quot;, che esamina le conseguenze già osservate o previste: rischi di fenomeni meterologici estremi sempre più intensi e frequenti, inondazioni e siccità, scioglimento dei ghiacciai alpini e polari, aumento del livello del mare, perdita di biodiversità, minacce alla salute umana e danni alle attività economiche (in settori auqli energia, trasporti, agricoltura e foreste, turismo). I sistemi sanitari saranno messi sotto pressione, e sarà necessario prendere misure per...</summary>
    <author>
        <name>Ivan</name>
        
    </author>
    
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        <category term="Eventi" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p><strong>Clima/ Agenzia Ambiente Ue: Europa deve "adattarsi"</strong><br />
<em>Coordinare strategie nazionali e colmare lacune informazione</em></p>

<p>Bruxelles, 29 set. (Apcom) - Le aree più vulnerabili in Europa sono le zone montagnose, le coste, il Mediterraneo, insiste il rapporto, dal titolo "Impatto del cambiamento climatico in Europa", che esamina le conseguenze già osservate o previste: rischi di fenomeni meterologici estremi sempre più intensi e frequenti, inondazioni e siccità, scioglimento dei ghiacciai alpini e polari, aumento del livello del mare, perdita di biodiversità, minacce alla salute umana e danni alle attività economiche (in settori auqli energia, trasporti, agricoltura e foreste, turismo). I sistemi sanitari saranno messi sotto pressione, e sarà necessario prendere misure per i gruppi più vulnerabili o svantaggiati, gli anziani, i bambini.</p>

<p>La temperatura media globale del Pianeta è già cresciuta di 0,8 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali, ma in Europa e nelle latitudini settentrionali, ricorda il rapporto, è aumentata più che altrove. Le incertezze sulla rapidità dello scioglimento dei grandi ghiacciai in Groenlandia non permette previsioni sicure sull'aumento del livello del mare, ma le cosenguenze di questo fenomeno saranno, oltre alle inondazioni, l'erosione delle coste e 'l'intrusione' delle acque salate negli ecosistemi delle zone umide costiere.</p>

<p>La diminuzione dei ghiacci dell'Artico, com'è ormai ben noto, sta accelerando: nel settembre 2007 la superficie minima delal superficie ghiacciata al Polo era la metà di quella registrata negli anni '50, e le specie artiche come foche, balene e orsi polari sono ormai minacciati d'estinzione. Ma si sciolgono anche i ghiacciai dei sistemi montagnosi europei, con un amento delle inondazioni fluviali nel Nord e del rinsecchimento dei fiumi nel Sud.</p>

<p>Nei laghi, il fitoplancton primaverile fiorisce con un mese di anticipo rispetto a 30-40 anni fa, ciò che potrebbe favorire la proliferazione di cyanobatteri dannosi per la salute umana e per gli ecosistemi. Piante, uccelli, insetti e mammiferi stanno andando sempre a più a Nord o più in altitudine, e il 60% delle specie animali e vegetali montane rischiano l'estinzione.</p>

<p>In agricoltura, nelle latitudini settentrionali sarà possibile coltivare le terre più a lungo durante l'anno, ma i fenomeni meterologici estremi renderanno più variabili e incerti i raccolti, mentre al Sud la scarsità di risorse idriche metterà le attività agricole in una insostenibile competizione con quelle turistiche e con la stessa fornitura di acqua potabile alle famiglie. Aumenteranno, intanto, i rischi di incendi boschivi.</p>

<p>Anche l'impatto sulla salute umana sarà significativo, come ha già dimostrato il picco di mortalità registrato in 12 paesi europei nell'estate 2003, con 70.000 morti in più della media. Ondate di calore, inondazioni e siccità, il peggioramento dell'inquinamento atmosferico, i cambiamenti nella distribuzione delle piante sono tutti fattori potenzialmente pericolosi per la salute di parte delle popolazioni, se il riscaldamento globale non verrà mitigato.</p>

<p>Il rapporto vuole essere un utile strumento per gli Stati che vogliano adottare e attuare strategie nazionali di adattamento alle cnseguenze del cambiamento climatico, con l'uso degli stessi indicatori in ogni paese. Nell'attesa della proposta della Commissione europea che fornirà a tutti gli Stati membri il quadro per una strategia Ue per l'adattamento.</p>

<p>Lo studio, infine, fa appello ai paesi europei, alla stessa Commissione e agli altri organismi interessati perché coordinino meglio fra loro gli sforzi di adattamento al cambiamento climatico, e colmino le lacune nell'informazione sul monitoraggio dei dati climatici e delle conseguenze osservate, sulla vulnerabilità, sulle buone pratiche di adattamento e sui loro costi. </p>

<p>INFORMAZIONI AGGIUNTIVE (random):</p>

<p>- <a href="http://www.grid.unep.ch/glaciers/">UNEP: Global Glaciers Changes: facts and figures</a><br />
Qui trovate gli ultimi studi, c'e' un pdf.</p>

<p>- <a href="http://yosemite.epa.gov/oar/globalwarming.nsf/content/Glossary.html">Glossario dei termini sul riscaldamento globale</a></p>

<p>- <a href="http://yosemite.epa.gov/OAR/globalwarming.nsf/webprintview/NewsandEventsScienceandPolicyNews.html">EPA news</a></p>

<p>- <a href="http://www.ipsnotizie.it/nota.php?idnews=1284">CAMBIAMENTO CLIMATICO: Lo scioglimento dei ghiacci artici rivela una tendenza inarrestabile</a></p>

<p>- <a href="http://www.ecoblog.it/post/5465/raddoppia-la-velocita-di-scioglimento-dei-ghiacciai">Raddoppia la velocità di scioglimento dei ghiacciai</a></p>

<p>- <a href="http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=780146&canale=ORA&articolo=CLIMA:%20SCIOGLIMENTO%20DEI%20GHIACCI,%20FRA%20I%20RISCHI%20SPUNTA%20ANCHE%20IL%20METANO">CLIMA: SCIOGLIMENTO DEI GHIACCI, FRA I RISCHI SPUNTA ANCHE IL METANO </a></p>

<p><br />
NDR!<br />
- I primi di settembre abbiamo letto articoli allarmistici che ci "avvisavano" che la velocita' dello scioglimento dei ghiacci e' molto piu' veloce del previsto, allarme lanciato dall'indipendent (lo studio mensionato lo trovate in fomato .pdf tra i link).<br />
- Settimana scorsa salta fuori un altro studio che ci porta a conoscenza delle "bolle di metano" che stanno invadendo l'atmosfera velocizzando nuovamente il discioglimento. Da notare che anche questo fattore non era stato "previsto".<br />
- Veltroni, si lui, dichiara che vuole andare al polo nord ad "accertarsi della situazione" (scusate ma in tutto questo ci voleva la notizia comica, quanto vera)<br />
- a data odierna leggo che l'agenzia dell'ambiente della UE dichiara che l'europa deve adeguarsi ai prossimi cambiamenti e, badate bene, dichiara di dover COLMARE LE LACUNE DELL'INFORMAZIONE!!! ...beh, come potevo sottrarmi?</p>

<p>Nella repubblica delle gomme masticate, le agenzie d'informazione (quelle vere, quelle grandi, quelle ufficiali) tacciono. Tra dieci anni troveremo qualche rifermento nel "flusso mediatico ufficiale ed uniformato" che ci citera' dicendo "questa volta non e' il solito sito di disinformazione a dircelo, stiamo affogando sul serio!" ... non mi venite a dire che non ve lo avevo detto! fate girare.</p>]]>
        
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    <title>Vaccini: Seminare la paura per raccogliere nuovi guadagni dalle persone sane?</title>
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    <published>2008-09-30T07:55:26Z</published>
    <updated>2008-09-30T07:55:16Z</updated>

    <summary>Seminare la paura per raccogliere nuovi guadagni dalle persone sane? di Gava Dr. Roberto - 29/09/2008 Fonte: edizionisalus.it In questi ultimi anni stiamo assistendo sempre di più alla diffusione da parte dei mass media di messaggi di paura che, quando vengono adeguatamente analizzati, dimostrano di essere non solo ingiustificati, ma addirittura appositamente creati e gonfiati secondo un piano prestabilito. Dopo l’AIDS, la mucca pazza, la SARS, l’influenza aviaria, … l’influenza di ogni inverno … non possiamo più credere a tutto quello che i media dicono, ma è ovvio che non possiamo neppure avere competenze specifiche per ogni particolare materia … cerchiamo almeno di usare un po’ di saggezza che in...</summary>
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        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Seminare la paura per raccogliere nuovi guadagni dalle persone sane?</strong></p>
<div style="text-align: center;">
  <em>di Gava Dr. Roberto - 29/09/2008</em><br />
</div>
<div style="text-align: center;">
  <em><span style="font-style: normal;">Fonte: <a href="http://www.edizionisalus.it/">edizionisalus.it</a></span><br /></em>
</div>
<p>In questi ultimi anni stiamo assistendo sempre di più alla diffusione da parte dei mass media di messaggi di paura che, quando vengono adeguatamente analizzati, dimostrano di essere non solo ingiustificati, ma addirittura appositamente creati e gonfiati secondo un piano prestabilito.</p>
<p>Dopo l’AIDS, la mucca pazza, la SARS, l’influenza aviaria, … l’influenza di ogni inverno … non possiamo più credere a tutto quello che i media dicono, ma è ovvio che non possiamo neppure avere competenze specifiche per ogni particolare materia … cerchiamo almeno di usare un po’ di saggezza che in questo caso corrisponde ad un semplice buon senso.</p>
<p>Come ogni anno, anche questo autunno 2008, assistiamo silenziosi ad una <strong>massiccia propaganda</strong> a favore della vaccinazione antinfluenzale, anche pediatrica, <strong>basata non certo sui dati scientifici</strong>, ma sulla nostra emotività … e sulla nostra ignoranza specifica. Ci viene appositamente inculcata la paura di sempre nuove e drammatiche epidemie virali di sempre nuovi e fantasiosi virus (il più delle volte sono virus sempre esistiti come quello dell’aviaria).</p>
]]>
        <![CDATA[<p>Nell’autunno 2006-2007 c’è stata meno pressione, ma quest’anno già a metà settembre 2008 è ricominciato il tam-tam della paura con in testa il Corriere della Sera (settembre 2008) che nella sua sezione “Salute” ha iniziato a bombardarci con messaggi terrificanti, ripresi e amplificati addirittura 5 giorni dopo: “Strage stagionale. Killer una serie di virus che «muta» ogni anno per eludere gli sforzi degli investigatori che vogliono arrestarli per sempre … Si parla tanto della temuta pandemia ricordando i 40 milioni di morti dovuti al virus della Spagnola nel 1919 … 250-500 mila i morti nel mondo ogni anno (più delle vittime della strada) e un numero di persone infettate compreso fra 300 milioni e un miliardo (5-15% della popolazione globale). Morti che potrebbero essere evitate (quasi tutte) con la vaccinazione. Purtroppo nel 2006-2007 le dosi utilizzate in Italia sono state solo 16 milioni. … Non certo in linea con la prevenzione «totale» o quasi auspicata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). … si vaccina solo un italiano su 4 e il 66% degli italiani non ha mai fatto la puntura anti-influenza. L'OMS invece vorrebbe la vaccinazione del 95% della popolazione e per ora si accontenta del 75%, ma siamo ben lontani. A rischio anche i piccoli tra i 6 mesi (prima è inutile fare vaccini perché il sistema immunitario è immaturo) e i 24 mesi di vita. La novità è la vaccinazione in gravidanza: un mese o anche più prima della nascita del bambino. … Quest'anno l'influenza parlerà australiano e sarà più «cattiva». Colpa di una nuova variante particolarmente aggressiva del virus influenzale …”.</p>
<p>Se loro ci spaventano con questi numeri estrapolati dalle statistiche mondiali (dove pesa in particolare la mortalità dei Paesi poveri che sono ovviamente più esposti alle complicazioni delle malattie infettive), dati che però non sono trasferibili alla nostra realtà, noi possiamo rispondere con una controinformazione e anche con dei consigli terapeutici di Medicina Naturale e di Omeopatia in particolare.</p>
<p>Proprio per fornire questi strumenti culturali e terapeutici, ho raccolto in un libretto molto semplice la sintesi della sindrome influenzale spiegando che <strong>non è vero che “il vaccino può evitare quasi tutte le morti”</strong>, mentre è vero che la sua reale efficacia clinica è modestissima (circa il 10%). <strong>Non è vero</strong> che il vaccino è ben tollerato, mentre è vero che può causare molti danni anche gravi. Non è vero che il vaccino va consigliato ai bambini piccoli perché, oltre ai numerosi danni che un virus vivo (sottoposto a facili mutazioni come tutti i virus a RNA) può causare al sistema immunitario di un organismo immunologicamente ancora immaturo, non vanno dimenticati i gravi danni che il mercurio (thimerosal) contenuto nel vaccino antiinfluenzale può causare.</p>
<p>Nel libretto che ho scritto sulla sindrome influenzale (<a href="http://www.edizionisalus.it/nuovo/libri_medicina_naturale/libri_omeopatia/la_sindrome_influenzale_in_bambini_e_adulti">La Sindrome Influenzale in bambini e adulti</a>) ho poi ricordato la terapia omeopatica offrendo la possibilità al Lettore di iniziare un trattamento domiciliare nel caso non riesca a consultare immediatamente un medico omeopata e devo confessare che non mi sono mancati i ringraziamenti di coloro che hanno utilizzato quei consigli e hanno rapidamente e dolcemente risolto i loro disturbi virali.</p>
<div style="text-align: left;">
  <em><strong>di Gava Dr. Roberto - 29/09/2008</strong></em><strong><br /></strong>
</div>
<div style="text-align: left;">
  <em><span style="font-style: normal;"><strong>Fonte:</strong> <a href="http://www.edizionisalus.it/"><strong>edizionisalus.it</strong></a> </span></em>
</div>
<p><a href="http://www.edizionisalus.it/nuovo/libri_medicina_naturale/libri_omeopatia/la_sindrome_influenzale_in_bambini_e_adulti">Clicca qui</a> per prendere visione della scheda del libro</p><br />]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>SANITA&apos;: Stop decreto vaccini; Interrogazione Di Pietro</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2008/09/sanita_stop_decreto_vaccini_interrogazione_di_pietro.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2008:/it//2.2747</id>

    <published>2008-09-29T06:33:52Z</published>
    <updated>2008-09-29T08:35:56Z</updated>

    <summary>COMUNICATO 5/09/2008:. Il TAR Lazio Sez. 3 Quater, con ordinanza depositata in data odierna ha accolto il ricorso dell&apos;AMEV ed ha sospeso l&apos;esecutività dell&apos;art. 3 co. 1 del decreto Min. Salute 3 aprile 2008 in materia di risarcimenti per lesioni da vaccinazione, bloccando i pagamenti delle annualità decennali arretrate poiché privo di graduatoria e per altri profili di legittimità. Il sottoscritto Avv. Marcello STANCA, in qualità di Presidente dell&apos;AMEV, Associazione Malati Emotrasfusi e Vaccinati di Firenze, esprime soddisfazione per la rapidità con la quale il Tar Lazio ha esaminato ed accolto la nostra richiesta di sospensiva poichè il decreto emesso dall&apos;ex Ministro Livia Turco creava gravissimo pregiudizio ai dannegiati da...</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Leg. Italiana" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Salute" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Vaccini" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p><strong>COMUNICATO</strong></p>
<p><strong>5/09/2008:.</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Il TAR Lazio Sez. 3 Quater, con ordinanza depositata in data odierna ha accolto il ricorso dell'</span><a href="http://www.amev.it/"><span style="font-weight: normal;">AMEV</span></a> <span style="font-weight: normal;">ed ha sospeso l'esecutività dell'art. 3 co. 1 del decreto Min. Salute 3 aprile 2008 in materia di risarcimenti per lesioni da vaccinazione, bloccando i pagamenti delle annualità decennali arretrate poiché privo di graduatoria e per altri profili di legittimità.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Il sottoscritto Avv. Marcello STANCA, in qualità di Presidente dell'</span><a href="http://www.amev.it/"><span style="font-weight: normal;">AMEV</span></a><span style="font-weight: normal;">,</span> Associazione Malati Emotrasfusi e Vaccinati <span style="font-weight: normal;">di Firenze, esprime soddisfazione per la rapidità con la quale il Tar Lazio ha esaminato ed accolto la nostra richiesta di sospensiva poichè il decreto emesso dall'ex Ministro Livia Turco creava gravissimo pregiudizio ai dannegiati da vaccinazione più gravemente colpiti, ai quali veniva negata ogni priorità, ed ai genitori dei deceduti che addirittura non sono neanche menzionati.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Sono consapevole del disagio e del ritardo che verrà provocato a coloro che speravano in una pronta liquidazione e ripartizione dei 30 milioni di euro disponibili, ma il Tar Lazio ha convenuto che l'Amministrazione, in una platea di danneggiati di varie gravità, non può comportarsi per i pagamenti con la stessa cecità e casualità degli effetti collaterali da vaccino che hanno colpito a caso 580 persone beneficiarie del decreto annullato. Spero che buona parte dei danneggiati, costretti ad una ulteriore attesa, comprendano la necessità oggettiva di una graduatoria trasparente, finalmente imposta all'Amministrazione, con il controllo del Ministro della Funzione Pubblica.</span></strong></p>
<p><strong>Il Presidente <a href="http://www.amev.it/">AMEV</a></strong></p>
<p><strong>AVV. MARCELLO STANCA</strong></p>
]]>
        <![CDATA[<p><strong>SANITA': STOP DECRETO VACCINI; INTERROGAZIONE DI PIETRO</strong></p>
<p>(ANSA) - ROMA, 26 SET - Dopo la decisione con la quale il Tar del Lazio, il 5 settembre scorso, ha sospeso i pagamenti degli arretrati decennali (per circa 35 milioni di euro) a 580 persone vittime di danni da vaccinazione obbligatoria, motivando la decisione con l'assenza di una graduatoria di gravità delle condizioni degli aventi diritto, Antonio Di Pietro ha presentato un'interrogazione parlamentare a risposta scritta al ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali. A renderlo noto è il presidente dell'Associazione malati emotrasfusi e vaccinati (Amev) di Firenze, l'avvocato Marcello Stanca, che ha assistito l'associazione per il ricorso al Tar del Lazio, che ha prima annullato il decreto dell'ex ministro Livia Turco che regolava le liquidazioni degli indennizzi, e poi sospeso i pagamenti per l'assenza della graduatoria di gravità imposta dal Consiglio di Stato. Di Pietro, dopo avere illustrato i passaggi temporali della vicenda, chiede al ministro "quale è stato il motivo dell' esaurimento dei fondi e della mancata esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato" nonché se intenda "mettere a regime - si legge nell'interrogazione - il pagamento dei risarcimenti ad iniziare dalla compilazione della graduatoria di gravità degli aventi diritto, e quali iniziative intenda assumere per finanziare adeguatamente gli indennizzi a favore dei soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie".(ANSA).</p>]]>
    </content>
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    <title>Sanità, i medici sempre più &apos;difensivisti&apos;</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2008/09/sanita_i_medici_sempre_piu_difensivisti.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2008:/it//2.2745</id>

    <published>2008-09-25T18:14:45Z</published>
    <updated>2008-09-25T18:23:30Z</updated>

    <summary>I dottori, molto spesso, prescrivono farmaci ed esami senza che vi sia la reale necessità per il paziente, a causa dello scarso rapporto che c&apos;è tra la gente e i camici bianchi. E&apos; la cosiddetta &quot;medicina difensiva&quot;, che porta il medico a cautelarsi da eventuali denunce prescrivendo al paziente esami o farmaci quando, invece, il tutto si potrebbe curare in maniera del tutto più semplice. E&apos; il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio a lanciare l&apos;allarme, durante la presentazione a Roma dello studio &quot;Medici in difesa, prima ricerca del fenomeno in Italia: numeri e conseguenze&quot;, una ricerca effettuata dall&apos;Ordine dei medici della Provincia di Roma su 800 dottori. Un problema che...</summary>
    <author>
        <name>Ivan</name>
        
    </author>
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p>I dottori, molto spesso, prescrivono farmaci ed esami senza che vi sia la reale necessità per il paziente, a causa dello scarso rapporto che c'è tra la gente e i camici bianchi. E' la cosiddetta "medicina difensiva", che porta il medico a cautelarsi da eventuali denunce prescrivendo al paziente esami o farmaci quando, invece, il tutto si potrebbe curare in maniera del tutto più semplice.</p>

<p>E' il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio a lanciare l'allarme, durante la presentazione a Roma dello studio "Medici in difesa, prima ricerca del fenomeno in Italia:<br />
numeri e conseguenze", una ricerca effettuata dall'Ordine dei medici della Provincia di Roma su 800 dottori.</p>

<p>Un problema che non è da sottovalutare, anche analizzando i dati dell'Associazione che raggruppa le compagnie assicurative (Ania). Secondo l'associazione, in 10 anni si passati da 17mila denunce a 28mila (+66%). Una cifra che, inevitabilmente, spinge i medici a coprirsi le spalle e a prescrivere farmaci anche quando non vi è effettivo bisogno.</p>

<p>"Sono i pazienti a dover fare i conti con un eccesso di esami, che nel caso di raggi X e Tac non sono sempre senza conseguenze, almeno in prospettiva futura" ha detto Fazio. "Tutto ciò è dovuto in maggiore ansia e nella perdita del rapporto di fiducia con il paziente. Proprio laddove invece si dovrebbe recuperare l'umanizzazione della medicina".</p>

<p>Fonte: http://www.romagnaoggi.it/cronaca/2008/9/25/103707/</p>

<p>Altre fonti: </p>

<p>- <a href="http://italiasalute.leonardo.it/Copertina.asp?Articolo_ID=9416">IL 40% DEI DOTTORI PRATICANO LA MEDICINA DIFENSIVA</a><br />
- <a href="http://www.stato-oggi.it/archives/00083082.html">SALUTE: ERRORI MEDICI, FAZIO "A BREVE UN DISGNO DI LEGGE"</a></p>

<p><br />
:Ndr:<br />
e se fosse invece proprio l'abuso di questa medicina bonariamente chiamata "difensiva" ad aumentare i casi di "errori medici"?</p>]]>
        
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Hanno scoperto la Stevia! WOW! &quot;Nuovo&quot; dolcificante 300 volte più dolce dello zucchero</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2008/09/hanno_scoperto_la_stevia_wow_nuovo_dolcificante_300_volte_piu_dolce_dello_zucchero.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2008:/it//2.2744</id>

    <published>2008-09-23T08:16:24Z</published>
    <updated>2008-09-23T08:26:35Z</updated>

    <summary>Image via Wikipedia La Stevia, così si chiama la pianta che dà origine al nuovo dolcificante, è proibita in Europa e Usa e viene utilizzata in bevande e cibi in Asia e America Latina Usa, allo studio nuovo dolcificante 300 volte più dolce dello zucchero di MIRKO PEDDIS Fonte: La Repubblica ROMA - Buone notizie per tutti coloro che hanno sempre pensato che tanto zucchero faccia ingrassare e che i dolcificanti a base di aspartame rappresentino, per la loro salute, un rischio troppo alto. Una ricerca statunitense ha provato scientificamente le proprietà della Stevia, pianta sudamericana capace di produrre un dolcificante 300 volte più potente dello zucchero. I risultati dello...</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Dolcificanti" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Stevia" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    <category term="dolcificanti" label="Dolcificanti" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="stevia" label="Stevia" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<div class="zemanta-img zemanta-action-click" style="margin:1em;float:right;display:block"><a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/Image:Stevia-rebaudiana-total.JPG"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d9/Stevia-rebaudiana-total.JPG/202px-Stevia-rebaudiana-total.JPG" alt="Stevia rebaudiana, cultivated under glass in D..." style="border:none;display:block"></a><p class="zemanta-img-attribution">Image via <a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/Image:Stevia-rebaudiana-total.JPG">Wikipedia</a></p></div><div style="text-align: center;">
  <strong>La <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stevia" title="Stevia" rel="wikipedia" class="zem_slink">Stevia</a>, così si chiama la pianta che dà origine al nuovo dolcificante, è proibita</strong>
</div>
<div style="text-align: center;">
  <strong>in Europa e Usa e viene utilizzata in bevande e cibi in Asia e America Latina</strong>
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<div style="text-align: center;">
  <strong><br></strong>
</div>
<div style="text-align: center;">
  <strong>Usa, allo studio nuovo dolcificante 300 volte più dolce dello zucchero</strong>
</div>
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  <br>
</div>
<div style="text-align: center;">
  <em>di MIRKO PEDDIS</em>
</div>
<div style="text-align: center;">
  Fonte: <a href="http://www.repubblica.it">La Repubblica</a>
</div><br>
ROMA - Buone notizie per tutti coloro che hanno sempre pensato che tanto zucchero faccia ingrassare e che i dolcificanti a base di aspartame rappresentino, per la loro salute, un rischio troppo alto. Una ricerca statunitense ha provato scientificamente le proprietà della Stevia, pianta sudamericana capace di produrre un dolcificante 300 volte più potente dello zucchero. I risultati dello studio, sviluppato dall'Università della Georgia, sono stati pubblicati sul Journal of Agricultural and Food Chemistry.<br><br>
La Stevia, così si chiama la pianta che dà origine al nuovo dolcificante, viene già utilizzata in bevande e cibi in Asia e America Latina. Ma negli Stati Uniti e in Europa più volte sono stati sollevati dubbi sulla sua sicurezza e soprattutto sulla capacità di mantenere inalterate le caratteristiche con l'esposizione ai raggi solari.<br><br>
Ora, gli studiosi americani hanno provato scientificamente che le proprietà della Stevia sono stabili: esponendo per una settimana ai raggi solari un bicchiere di cola e limone dolcificati con estratto della pianta, in laboratorio non sono state osservate degenerazioni delle sostanze. Il nuovo "alleato" della linea potrebbe dunque arrivare nei nostri supermercati.<br>
<br>

<div class="zemanta-pixie" style="margin-top:10px;height:15px"><img class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=b0afbe07-bb44-440b-a458-801272891800" style="border:none;float:right"></div>]]>
        <![CDATA[<p>Originaria delle montagne fra Paraguay e Brasile, la Stevia rebaudiana Bertoni è una pianta erbacea perenne, di piccole dimensioni e appartenente alla famiglia dei crisantemi. Conosciuta da molti secoli, oltre che per il suo potere dolcificante, anche per le proprietà medicinali, è usata da alcuni popoli indigeni dell'America Latina per le sue doti curative.</p><br />
Il suo uso nei prodotti alimentari è vietato in Europa e Stati Uniti in quanto alcuni suoi componenti sono cancerogeni. La "Food and Drug Administration", l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ne ammette l'uso come integratore dietetico, ma non come ingrediente o additivo alimentare.<br /><br />
Secondo molti dei suoi sostenitori, alla base della proibizione della Stevia vi sarebbe un complotto delle compagnie che producono dolcificanti. Pur ammettendo che la Stevia contenga sostanze di per sé cancerogene, ritengono che essa non abbia controindicazioni, diversamente dal saccarosio raffinato, che aumenta la glicemia e favorisce il diabete, e dai dolcificanti ipocalorici contenenti aspartame e ritenuti tossici da diversi studi.<br /><br />
Le piantine di Stevia si potevano acquistare nei vivai fino al 2000, anno in cui fu bandita dall'Unione Europea. Ne è approvato ufficialmente l'uso in 10 paesi, inclusi Giappone, Paraguay e Brasile. Viene coltivata intensivamente in Thailandia, Israele e Cina. In Brasile è anche utilizzata come rimedio della medicina popolare per il diabete e in Giappone la Coca Cola la utilizza come dolcificante per la versione "Light" della sua bibita.<br /><br />
La Svizzera, contrariamente all'Unione europea, ha di recente deciso di autorizzare i dolcificanti a base di Stevia e l'ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha già consentito l'uso di questo edulcorante a un produttore di bevande. Prima di poter utilizzare quest'erba, i produttori devono inoltrare una richesta all'UFSP e provare il carattere indispensabile della Stevia nella loro ricetta.<br /><br />
(22 settembre 2008)]]>
    </content>
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    <title>Veniteci a trovare!</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2008/09/veniteci_a_trovare.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2008:/it//2.2740</id>

    <published>2008-09-09T14:21:24Z</published>
    <updated>2008-09-09T14:25:48Z</updated>

    <summary> Anche quest&apos;anno saremo presenti alla fiera SANA, Salone del Naturale, dell&apos;alimentazione, della salute e dell&apos;ambiente. L&apos;evento avr&#224; luogo dal 11 al 14 Settembre prossimo, al quartiere fieristico di Bologna. Gioved&#236; e venerd&#236; sono le giornate dedicate agli operatori, mentre le giornate di sabato e domenica vedranno impegnati tutti, operatori, gite scolastiche e tutti quelli interessati come te alle alternative naturali. Oltre che a visitare la fiera stessa, ti invitiamo a passare per il padiglione 26, stand C-117 per venirci a trovare e conoscerci personalmente....</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Eventi" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    <category term="fiera" label="fiera" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="sana" label="SANA" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p>
Anche quest'anno saremo presenti alla fiera SANA, Salone del Naturale, dell'alimentazione, della salute e dell'ambiente.
</p><p style="text-align:center;">
<div style="text-align: center;"><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="" src="http://www.laleva.org/it/img/SANA2004.gif" class="mt-image-none" style="" /></span></div>
</p><p style="text-align:center;">
L'evento avr&#224; luogo
<br /><strong>dal 11 al 14 Settembre prossimo,</strong> 
<br />al quartiere fieristico di Bologna. Gioved&#236; e venerd&#236; sono le giornate dedicate agli operatori, mentre le giornate di sabato e domenica vedranno impegnati tutti, operatori, gite scolastiche e tutti quelli interessati come te alle alternative naturali.
</p><p style="text-align:center;">
Oltre che a visitare la fiera stessa, ti invitiamo a passare per il <strong>padiglione 26, stand C-117</strong> per venirci a trovare e conoscerci personalmente.
</p>]]>
        
    </content>
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    <title>Il Solare - Energia anti-fossile </title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2008/09/il_solare_-_energia_anti-fossile_.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2008:/it//2.2736</id>

    <published>2008-09-05T10:30:11Z</published>
    <updated>2008-09-05T10:44:13Z</updated>

    <summary>La nuova ecologia, in un articolo titolato «Solare, dal 2030 energia a 4 miliardi di persone» dice che il solare è fonte alternativa di energia di tutto rispetto. L&apos;articolo, che parla solo dei pannelli fotovoltaici, stima che &quot;l&apos;utilizzo del fotovoltaico che garantirà a 1,3 miliardi di persone delle regioni urbanizzate e a oltre 3 miliardi di persone non ancora raggiunte dall&apos;elettricità di poter accedere all&apos;energia pulita.&quot; L&apos;autore lamenta che la maggior parte delle sovvenzioni per energie rinnovabili vanno non alle energie veramente pulite come il solare ma a tecnologie &quot;assimilate&quot; come la generazione d&apos;energia con il ... carbone....</summary>
    <author>
        <name>Sepp</name>
        <uri>Josef</uri>
    </author>
    
        <category term="Energia Alternativa" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p>La nuova ecologia, in un articolo titolato </p>

<p><a href="http://www.lanuovaecologia.it/view.php?id=9709&contenuto=Notizia" target="_blank">«Solare, dal 2030 energia a 4 miliardi di persone»</a></p>

<p>dice che il solare è fonte alternativa di energia di tutto rispetto. L'articolo, che parla solo dei pannelli fotovoltaici, stima che <em>"l'utilizzo del fotovoltaico che garantirà a 1,3 miliardi di persone delle regioni urbanizzate e a oltre 3 miliardi di persone non ancora raggiunte dall'elettricità di poter accedere all'energia pulita."</em></p>

<p>L'autore lamenta che la maggior parte delle sovvenzioni per energie rinnovabili vanno non alle energie veramente pulite come il solare ma a tecnologie "assimilate" come la generazione d'energia con il ... carbone.</p>]]>
        <![CDATA[<p>Oltre al solo fotovoltaico esiste anche la tecnologia basata sulla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pannello_solare_a_concentrazione" target="_blank">concentrazione del calore</a> dei raggi solari che raggiunge temperature altissime, sufficienti per sostituirsi come fonte di calore ai combustibili fossili. </p>

<p>Der Spiegel, in un'articolo di Aprile 2008 </p>

<p><a href="http://www.spiegel.de/international/world/0,1518,550544,00.html" target="_blank">Is Desert Solar Power the Solution to Europe's Energy Crisis?</a></p>

<p>asserisce che il solare di questo tipo (non considerando l'apporto del fotovoltaico) potrebbe dare tutta l'energia necessaria all'Europa, utilizzando una piccola parte della superficie (appena il 0,3%) dei deserti del Sahara e del Medio Oriente.</p>

<p>Nella photo gallery connessa all'articolo un'immagine del deserto con tre quadretti rossi indica l'area necessaria per poter fornire energia alla Germania, all'Europa dei 25 paesi e al mondo intero:</p>

<p><br />
<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="Sahara.jpg" src="http://www.laleva.org/it/img/Sahara.jpg" width="420" height="280" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span></p>

<p><br />
Impressionante, considerando che si tratta di una tecnologia convenzionale che non presenta grandi barriere, aparte la volontà di investire e di sostenere chi lo fa.</p>

<p>Non vengano a dire perciò, che non ci siano alternative praticabili ai combustibili fossili e al nucleare!</p>]]>
    </content>
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    <title>Sicilia - di tumore si muore di meno. Perché?</title>
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    <id>tag:www.laleva.org,2008:/it//2.2731</id>

    <published>2008-08-01T10:07:14Z</published>
    <updated>2008-09-04T15:03:09Z</updated>

    <summary> Dati rilasciati dal Ministero della Salute(a detta del Giornalista ) e pubblicati sul Giornale di Sicilia del 03.06.2008 pag.7 I SICILIANI E LA SALUTE Tumori si muore di meno nel confronto con il resto del Paese, la Sicilia registra il 15% in meno di decessi per tumore ma soltanto il 6% in meno del consumo di farmaci antitumorale. Cari Signori Funzionari del Ministero della salute visto che il giornalista non mi ha saputo rispondere a queste domande forse mi potreste rispondere Voi . Come mai la Regione Sicilia pur avendo meno strutture specializzate oncologiche rispetto al nord del paese ha ottenuto questi risultati? Quale nuova strategia ha permesso ,pur...</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Cancro" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
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        <![CDATA[<p>
<a href="http://www.laleva.org/it/img/siciliasalute-1.tiff" onclick="window.open('http://www.laleva.org/it/img/siciliasalute-1.tiff','popup','width=226,height=908,scrollbars=no,resizable=yes,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=yes,left=0,top=0');return false"><img src="http://www.laleva.org/it/img/siciliasalute-1-tm.jpg" height="272" width="67" border="1" align="left" hspace="4" vspace="4" alt="Siciliasalute-1" /></a><em>Dati rilasciati dal Ministero della Salute(a detta del Giornalista ) e pubblicati sul Giornale di Sicilia del 03.06.2008  pag.7</em>
</p><p>
 
<br /><strong> I SICILIANI E LA SALUTE 
<br /></strong> 
<br /><strong>Tumori si muore di meno nel confronto con il resto del Paese, la Sicilia  registra il 15% in meno di decessi per tumore ma soltanto il 6% in meno del consumo di farmaci antitumorale.
<br /></strong> 
<br /> 
<br />Cari Signori Funzionari del Ministero della salute  visto che il giornalista non mi ha saputo rispondere a queste domande forse mi potreste  rispondere Voi .
</p><p>
Come mai la Regione Sicilia pur avendo meno strutture specializzate oncologiche rispetto  al nord del paese ha ottenuto questi risultati?
</p><p>
Quale  nuova strategia  ha permesso ,pur avendo adoperato meno antiblastici , ottenuto il 15% in meno di decessi rispetto al resto del paese ? (vi ricordo che muiono annualmente  in  italia a causa del cancro 135.000 ca persone)
<br />Come mai questa percentuale in diminuzioni di decessi in Sicilia  va aumentando anno dopo anno ? Vi siete  chiesti quale &#232; il motivo?  e se avete individuato il motivo non potete farlo adottare in  tutto il paese? facendo  diminuire i decessi e risparmiare anche  nella spesa sanitaria?
</p>]]>
        <![CDATA[<p>
Domenica ho avuto un incontro con una delegazione Russa che adopera da anni il Glutoxim (una sottomolecola del glutatione ridotto) dichiarata antitumorale e antivirale da parte del ministero della sanit&#224; Russa al contrario di quello che avete risposto nell&#8217;interrogazione parlamentare del 1999.Ho chiesto ai Russi l'aiuto per la produzione del crm197 che qualcuno in Italia  ostacola. Vi ricordo che l'applicazione della terapia crap/CRM197  su  un bambino  di nove anni, affetto da un sarcoma chemio resistente ,lo ha salvato da una morte sicura. 
</p><p>
La mia terapia ogni giorno, grazie ad internet, viene spedita in tutto il mondo diventando una speranza per l&#8217;intera umanit&#224;. Non interessa che tanti si stanno  fregando le mie scoperte ,ma la cosa importante che  si fermi questa strage. Io spero che  un giorno mi diate la possibilit&#224; di fare ricerca scientifica,  come sancito dalla Costituzione Italiana, per aiutare, ancora di pi&#249;,  la povera gente. 
<br />Saluti Puccio  
<br /> 
<br /> 
<br /><strong>Visto che alle mie precedenti  lettere non ho avuto mai  risposta:
<br /></strong> 
<br /><strong><em>chiedo cortesemente, ai sensi della Legge 8 giugno 1990 n.142 e succ. mod.ni e della legge 7 agosto 1990 n.241 e succ. modif.ni, di avere risposte scritte( entro 60gg)alle domande formulate alla seguente e-mail -
<br />(questa email viene trasmessa per  conoscenza a avvocati  e Onorevoli  Deputati della Repubblica Italiana )
<br /> giovannipuccio@hotmail.com </em></strong>
</p>]]>
    </content>
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    <title>HPV - Firma la moratoria contro il vaccino anti hpv</title>
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    <id>tag:www.laleva.org,2008:/it//2.2727</id>

    <published>2008-07-24T08:02:10Z</published>
    <updated>2008-07-30T14:21:42Z</updated>

    <summary> ITALIA: MORATORIA CONTRO IL VACCINO ANTI - HPV Vaccino anti-HPV: una scelta da ripensare Firma la moratoria contro il vaccino anti - hpv FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE Nel mondo, l&apos;appello per una moratoria è; stato già lanciato da più di 4000 ricercatori spagnoli di cui il primo firmatario è; C. Alvarez-Dardet, direttore del Journal of Epidemiology and Community Health. Recentemente il parlamento della Virginia ha deliberato di rimandare la decisione di vaccinare fino al 2010, il governo finlandese ha deciso di pianificare uno studio di popolazione per evitare scelte non scientificamente avvalorate. Negli Stati Uniti, primi ad autorizzare il vaccino nel giugno 2006, solo 5 Stati su 50...</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Articoli da non perdere" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p style="text-align:center;">
<strong>ITALIA: MORATORIA CONTRO IL VACCINO ANTI - <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Human_papillomavirus" title="Human papillomavirus" rel="wikipedia" class="zem_slink">HPV</a>
<br>Vaccino anti-HPV: una scelta da ripensare
<br>Firma la moratoria contro il vaccino anti - hpv</strong>
</p><p style="text-align:center;">
<strong><a href="http://www.omeopatia.org/it/contatti/petizione-omeopatia.php#firma">FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE</a></strong><strong>
<br></strong>
</p><p>
Nel mondo, l'appello per una moratoria è; stato già lanciato da più di <strong>4000 ricercatori spagnoli </strong>di cui il primo firmatario è; C. Alvarez-Dardet, direttore del Journal of Epidemiology and Community Health. Recentemente il parlamento della Virginia ha deliberato di rimandare la decisione di vaccinare fino al 2010, il governo finlandese ha deciso di pianificare uno studio di popolazione per evitare scelte non scientificamente avvalorate. Negli Stati Uniti, primi ad autorizzare il vaccino nel giugno 2006, solo 5 Stati su 50 lo raccomandano.
</p><p>
<strong>Il Washington Time riporta che effetti negativi </strong>sono stati verificati in 20 Stati con reazioni che vanno dalla perdita di coscienza al collasso e con 13 casi di Guillame-Barré; il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/National_Vaccine_Information_Center" title="National Vaccine Information Center" rel="wikipedia" class="zem_slink">National Vaccine Information Center</a> segnala 5 casi di morte, 51 di invalidità e 1358 ricoverate d'urgenza, L'EMEA ( <a href="http://www.emea.europa.eu/" title="European Medicines Agency" rel="homepage" class="zem_slink">European Medicines Agency</a> ) ha comunicato che due giovani donne sono morte improvvisamente dopo aver ricevuto la vaccinazione contro il papillomavirus. Una delle morti è; avvenuta in Austria e l'altra in Germania. La causa dei decessi non è; stata identificata.Queste due morti fanno seguito al decesso di altre tre ragazze ( 12, 19 e 22 anni ), avvenuto negli Stati Uniti, alcuni giorni dopo la somministrazione del vaccino.
</p>]]>
        <![CDATA[<p>
<strong>L'FDA ha ricevuto anche 28 segnalazioni di aborto</strong> dopo somministrazione del vaccino anti-<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Human_papillomavirus" title="Human papillomavirus" rel="wikipedia" class="zem_slink">HPV</a> in donne in stato di gravidanza. L'EMEA ha annunciato che continuerà a monitorare strettamente la sicurezza del vaccino , ma al momento ritiene che i benefici della vaccinazione siano superiori ai rischi. (Xagena2008) (Fonte:EMEA, 2008), Il Ministro <a href="http://www.liviaturco.org" title="Livia Turco" rel="homepage" class="zem_slink">Livia Turco</a> nel Notiziario Ministeriale Febbraio 2008 scrive che" l'offerta pubblica gratuita della vaccinazione è; rivolta alle bambine tra gli 11 e i 12 anni perché in questa fascia è; massimo il profilo beneficio - rischio " senza però enunciare i rischi.
</p><p>
Propone " particolare cautela di somministrazione nell'età fertile " perché "i dati attualmente disponibili non sono sufficienti"e che " saranno le evidenze scientifiche, degli studi di efficacia a dirigere la scelta di estendere la vaccinazione contro il Papilloma Virus ad altre categorie di giovani donne...".
</p><p>
<strong>CHIEDIAMO UNA MORATORIA DI ALMENO TRE ANNI PERCHE':
<br></strong>
<br><strong>1. mancano informazioni corrette ed esaustive sui reali effetti indesiderati di questa vaccinazione
<br>2. stanno diventando sempre più numerose le segnalazioni di gravi danni da vaccino anti HPV nel mondo;
<br>3. mancano completamente informazioni sulla durata della protezione e sulla reale capacità di prevenire veramente il carcinoma del collo dell'utero;
<br>4. non sappiamo ancora come si modificheranno i numerosissimi tipi di HPV in risposta allo stimolo vaccinale: gli altri tipi virali ancora non coperti da vaccino diventeranno ancora più cancerogeni?
<br>5. mancano studi clinici longitudinali condotti da ricercatori indipendenti dalla case farmaceutiche sull'efficacia del vaccino.
<br>6. il più efficace sistema di prevenzione esiste già ed è; il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pap_test" title="Pap test" rel="wikipedia" class="zem_slink">Pap-Test</a> che può dare risposte su tutti i tumori dell'utero di qualsiasi eziologia.</strong>
</p><p>
La maggior parte delle analisi costo-efficacia condotte fino ad ora è; stata finanziata dalle compagnie che commercializzano i vaccini anti-HPV e gli studi di efficacia pubblicati,<strong> tutti, senza eccezione</strong>, sono sponsorizzati dalle case produttrici dei vaccini .
</p><p>
<strong>La prudenza</strong> nell'accettare per valide le conclusioni cui sono giunti quegli studi è; d'obbligo e sarebbe stato doveroso condurre delle sperimentazioni indipendenti prima di pronunciarsi in merito ad una vaccinazione di massa effettuata su bambine in una fascia di età particolarmente delicata.
</p><p>
Gli effetti indesiderati locali sono molto frequenti. Il 70% dei vaccinati lamenta dolori di lieve e media entità nelle sedi di inoculazione, il 5% dolori di intensità maggiore. Si sono registrati 5 eventi seri su 11.640 vaccinati, fra i quali un caso di broncospasmo, uno di gastroenterite, uno di cefalea ed ipertensione, uno di emorragia vaginale, un altro di dolore e deficit di mobilità.
</p><p>
Comunque, pur omettendo del tutto i dubbi sulla sicurezza a medio e lungo termine, solo considerando gli eventi più seri e supponendo un'adesione del 90% alla vaccinazione, dovremmo attenderci nel nostro Paese, di qui a 30 anni, prima di osservare il benché minimo risultato positivo, 3247 casi indesiderati di una certa gravità che i servizi sanitari saranno chiamati a gestire.
</p><p>
<strong>Perché nonostante tutti i dubbi e le incertezze documentate è; stata deliberata la somministrazione della Vaccinazione anti-HPV? Non c'è; il rischio di una sperimentazione sulle nostre figlie?</strong>
</p><p>
Ogni cittadino ha il dovere ed il diritto ad un'informazione aggiornata e indipendente perché ognuno possa trovarsi nella condizione di fornire il proprio consenso o diniego con conoscenza, coscienza e consapevolezza.
</p><p style="text-align:center;">
<strong><a href="http://www.omeopatia.org/it/contatti/petizione-omeopatia.php#firma">FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE</a></strong><strong>
<br></strong>
</p><fieldset class="zemanta-related"><legend class="zemanta-related-title">Related articles by Zemanta</legend><ul class="zemanta-article-ul"><li class="zemanta-article-ul-li"><a href="http://www.telegraph.co.uk/news/main.jhtml?xml=/news/2008/01/25/njab125.xml">Two girls die after cervical cancer jab</a></li></ul></fieldset>]]>
    </content>
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    <title>Integratori non detraibili nella dichiarazione dei redditi?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2008/06/integratori_non_detraibili_nella_dichiarazione_dei_redditi.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2008:/it//2.2714</id>

    <published>2008-06-26T08:51:21Z</published>
    <updated>2008-06-27T17:16:32Z</updated>

    <summary>Da Farmaplanet.it arriva la notizia che gli integratori non sono detraibili nella dichiarazione dei redditi. In risposta alla richiesta di un contribuente, l&apos;Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 256/E del 20 giugno chiarisce che gli integratori alimentari, ancorché prescritti da uno specialista, non possono beneficiare &quot;della detrazione d&apos;imposta del 19%, di cui all&apos;art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR, riconosciuta esclusivamente per spese mediche e di assistenza specifica (diverse da quelle indicate nell&apos;art. 10, comma 1, lett. b)), per spese chirurgiche, per l&apos;acquisto di medicinali, per prestazioni specialistiche e per protesi dentarie e sanitarie in genere&quot;. La ragione discenderebbe dalla natura stessa degli integratori che &quot;vengono somministrati, sostanzialmente, per...</summary>
    <author>
        <name>Sepp</name>
        <uri>Josef</uri>
    </author>
    
        <category term="Leg. Italiana" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Nutrizione" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p>Da <a href="http://www.farmaciaonline.it/news.asp?id=3379" target="_blank">Farmaplanet.it</a> arriva la notizia che gli integratori non sono detraibili nella dichiarazione dei redditi. </p>

<blockquote><em>In risposta alla richiesta di un contribuente, l'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 256/E del 20 giugno chiarisce che gli integratori alimentari, ancorché prescritti da uno specialista, non possono beneficiare  "della detrazione d'imposta del 19%, di cui all'art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR, riconosciuta esclusivamente per spese mediche e di assistenza specifica (diverse da quelle indicate nell'art. 10, comma 1, lett. b)), per spese chirurgiche, per l'acquisto di medicinali, per prestazioni specialistiche e per protesi dentarie e sanitarie in genere". La ragione discenderebbe dalla natura stessa degli integratori che "vengono somministrati, sostanzialmente, per cure dirette ad ottimizzare gli apporti nutrizionali e a migliorare le condizioni fisiologiche, senza per questo essere considerati dei medicinali. In ragione della loro composizione, gli integratori si qualificano, infatti, come prodotti appartenenti all'area alimentare".</em></blockquote>

<p>Questo è contrordine a quanto avevamo detto in Febbraio di quest'anno: </p>

<p><a href="http://www.laleva.org/it/2008/02/gli_integratori_alimentari_se_prescritti_sono_detraibili.html" target="_blank">Gli integratori alimentari, se prescritti, sono detraibili</a></p>

<p>Mentre una disposizione di un'agenzia delle entrate non è la parola finale sull'argomento, ci pare dover dire la nostra in un brevissimo commento. </p>

<p>Avevano detto che la salute è importante, e avevano anche detto che la prevenzione è da preferire all'intervento tardivo. Ci stanno consigliando uno stile di vita salutare e una buona nutrizione, cinque o addirittura nove porzioni di frutta e verdura al giorno, ma quando si tratta di dare sostanza alle mere parole, ecco che spunta il vecchio modo di fare. </p>

<p>A dire dell'agenzia delle entrate, solo i medicinali, cioè solo l'intervento tardivo sarebbe sostenuto dallo stato. La prevenzione? Fatela pure ... ma a vostre spese. </p>

<p>Certo che siamo d'accordo che gli integratori non sono medicinali, ma non siamo d'accordo che per questo non siano degni dello sostegno dello stato. </p>

<p>Se no dovremmo pensare che lo stato predica bene ma razzola molto male. </p>]]>
        <![CDATA[<p>- - - </p>

<p>Farmaco e Cura, in un <a href="http://www.farmacoecura.it/detrazione/integratori-alimentari-non-si-possono-scalare-insieme-ai-farmaci" target="_blank">recente articolo</a>, aggiunge un'altro particolare a questa storia. Il sito segnala che Federfarma, l’associazione nazionale dei titolari di farmacia, si adopererà al fine di invitare l’Agenzia delle Entrate <em>“a riesaminare la questione, al fine di venire incontro alle esigenze dei cittadini, ai quali i medici sovente prescrivono l’acquisto, per finalità terapeutiche, di integratori alimentari, il cui costo è, in molti casi, particolarmente rilevante e, alla luce della richiamata pronuncia, non più detraibile fiscalmente.“</em></p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Due miliardi di possibili malati di cancro a causa delle radiazioni elettromagnetiche</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2008/06/due_miliardi_di_possibili_malati_di_cancro_a_causa_delle_radiazioni_elettromagnetiche.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2008:/it//2.2712</id>

    <published>2008-06-24T08:07:09Z</published>
    <updated>2008-06-24T08:08:34Z</updated>

    <summary>Fonte: FreeInfo NEW DELHI: Gli studi e le indagini svolte dall&apos;Australian Health Research Institute indicano che, a causa di miliardi di volte maggiori in termini di volume di radiazione elettromagnetica emessa da miliardi di telefoni cellulari, internet, intranet e comunicazione wireless, la trasmissione dati renderà quasi un terzo della popolazione mondiale (circa due miliardi) a rischio di cancro all’orecchio, agli occhi e al cervello, oltre ad altri importanti disturbi del corpo, come problemi di cuore, impotenza, emicrania, epilessia. Secondo gli studi i tessuti corporei dei bambini sono delicati e possono essere più soggetti a danni a causa dell’uso di gadget e dispositivi senza fili e non dovrebbero essere incoraggiati ad...</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Ambiente" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Cancro" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Elettromagnetismo" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Salute" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p><strong>Fonte: </strong><strong><a href="http://freenfo.blogspot.com/2008/06/due-miliardi-di-possibili-malati-di.html">FreeInfo</a></strong></p>

<p>NEW DELHI: Gli studi e le indagini svolte dall'Australian Health Research Institute indicano che, a causa di miliardi di volte maggiori in termini di volume di radiazione elettromagnetica emessa da miliardi di telefoni cellulari, internet, intranet e comunicazione wireless, la trasmissione dati renderà quasi un terzo della popolazione mondiale (circa due miliardi) a rischio di cancro all’orecchio, agli occhi e al cervello, oltre ad altri importanti disturbi del corpo, come problemi di cuore, impotenza, emicrania, epilessia.</p>

<p>Secondo gli studi i tessuti corporei dei bambini sono delicati e possono essere più soggetti a danni a causa dell’uso di gadget e dispositivi senza fili e non dovrebbero essere incoraggiati ad utilizzare il telefono cellulare.</p>

<p>Gli effetti fatali e volumetrici delle radiazioni elettromagnetiche sono emessi principalmente dalla telefonia mobile, antenne per la telefonia, torri, alberi, torri di trasmissione, forni a microonde, dispositivi wireless, sistemi e attrezzature.<br />
</p>]]>
        <![CDATA[<p>Questi effetti nocivi sono stati certificati e confermati ripetutamente da molti leader medici e scientifici degli istituti di ricerca del mondo, tra cui ministeri della salute di vari governi e l'OMS , ora sono stati ammessi anche dal governo indiano nei loro recenti comunicati stampa.</p>

<p><strong>Articolo originale: </strong><strong><a href="http://www.newindpress.com/NewsItems.asp?ID=IE320080620213948&amp;Page=3&amp;Title=Features+-+Health+&amp;+Science&amp;Topic=-162">2 Billion may suffer from Mobile Cancer by 2020</a></strong><strong><br />
Articolo correlato: </strong><strong><a href="http://freenfo.blogspot.com/2008/01/danni-da-radiazioni-elettromagnetiche.html">Danni da radiazioni.., Acquaemotion</a></strong><strong><br />
Articolo correlato: </strong><strong><a href="http://freenfo.blogspot.com/2008/01/wi-max.html">Wi-Max</a></strong><span style="color:#1919ff;text-decoration:underline;"></p>

<p></span><strong>Fonte: </strong><strong><a href="http://freenfo.blogspot.com/2008/06/due-miliardi-di-possibili-malati-di.html">FreeInfo</a></strong></p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>La deospedalizzazione della nascita - Apre a Bologna la prima casa di Maternità</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.laleva.org/it/2008/06/la_deospedalizzazione_della_nascita_-_apre_a_bologna_la_prima_casa_di_maternita.html" />
    <id>tag:www.laleva.org,2008:/it//2.2710</id>

    <published>2008-06-19T10:13:09Z</published>
    <updated>2008-06-19T10:33:12Z</updated>

    <summary>Apre a Bologna la prima casa di Maternità in regola con la normativa europea. Pronta per 100 parti all&apos;anno. A tutti gli amici/amiche che non vedo da tempo, alle persone che ho incontrato sulla mia strada e che non ho più occasione di incrociare, a quelli che non mi conoscono e magari sono interessati a sapere che: l’associazione “Il Nido” di Bologna di cui faccio parte come ostetrica, si è trasferita da pochi giorni in via della Borre al n. 9 (quartiere Navile) dopo un percorso quasi ventennale che ci ha portato a realizzare una Casa di Maternità (il 19 settembre prossimo sarà inaugurata “ufficialmente”). I riferimenti storici e culturali...</summary>
    <author>
        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
        <category term="Articoli da non perdere" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Liberta&apos; di cura" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Medicina Naturale" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Salute" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p><strong>Apre a Bologna la prima casa di Maternità in regola con la normativa europea. Pronta per 100 parti all'anno.<br />
</strong>                                                              <br />
 <br />
A tutti gli amici/amiche che non vedo da tempo, alle persone che ho incontrato sulla mia strada e che non ho più occasione di incrociare, a quelli che non mi conoscono e magari sono interessati a sapere che:<br />
 <br />
l’associazione<strong> “Il Nido”</strong> di Bologna di cui faccio parte come ostetrica, si è trasferita da pochi giorni in <em>via della Borre al n. 9 (quartiere Navile)</em> dopo un percorso quasi ventennale che ci ha portato a realizzare una Casa di Maternità (il 19 settembre prossimo sarà inaugurata “ufficialmente”).</p>

<p>I riferimenti storici e culturali di questo progetto sono molti (il movimento delle donne, una cultura femminile della nascita, il movimento per una nascita attiva ed umanizzata, il movimento ecologista …). All’interno di questo contesto, il “Nido” ha maturato, oltre alla lunga esperienza del parto a domicilio, l’idea di un luogo per la salute per tutto il percorso maternità, dal concepimento fino al primo anno di vita, compresa la nascita.</p>]]>
        <![CDATA[<p>La Casa di Maternità è fondamentalmente un luogo sociale per promuovere la <strong>demedicalizzazione e la deospedalizzazione della nascita</strong>. L’obiettivo è quello di <strong>proteggere la nascita naturale e di promuovere salute</strong>. Se credete che non ce ne sia bisogno guardate i dati dell’Italia: abbiamo una media di cesarei del 37% (vera e propria emergenza. A proposito di interventi inutili, in alcune cliniche private si arriva al 70% e nessuno grida allo scandalo), contro l’8-10% dell’Olanda dove esiste il più alto numero di parti in ambiente extra ospedaliero. Come ostetriche stiamo già vedendo gli effetti sulla salute, ancora poco indagati, del modello medico-tecnologico della nascita. </p>

<p>Tra i nostri obiettivi vi è anche la promozione della Casa di Maternità come luogo di ricerca, aperto ad altre figure professionali che operano nel campo della salute. Chi fosse interessato ad avere maggiore informazioni può richiedere il progetto completo a: <a href="mailto:info@ilnido.bo.it">info@ilnido.bo.it</a></p>

<p> </p>

<p><strong>Intanto per chi fosse da queste parti, in attesa dell’inaugurazione di settembre, VENERDì 20 GIUGNO ALLE 17,30 festeggeremo il cambio della sede.</strong></p>

<p>Per l’occasione abbiamo invitato un’ostetrica speciale: IBU ROBI LIM, vincitrice del premio Alex Langer 2006 (vedi volantino allegato). Ibu lavora dall’altra parte del mondo, a Bali, in situazioni di emergenza (dopo lo Tsunami, ha iniziato a Sumatra la sua opera come ostetrica d’urgenza) ma insieme a lei ci piace pensare che l’arte ostetrica sia basata soprattutto sull’amore e che le fondamenta della pace si creino prendendosi cura innanzitutto delle donne e dei bambini.</p>

<p><br />
In questi anni è stato questo il motore del nostro agire professionale, umano e politico: “perché l’energia del parto se lasciata libera farebbe esplodere l’ospedale con i suoi ritmi e le sue regole… ma soprattutto la donna uscirebbe da questa esperienza più forte, più sicura, meno addomesticabile… sarebbe più libera e insegnerebbe a suo figlio la libertà”.</p>

<p> </p>

<p>Un abbraccio, per “il Nido”</p>

<p>Annalisa Pini</p>]]>
    </content>
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    <title>Testimonianze: Autismo e malattie rare</title>
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    <published>2008-06-12T15:32:46Z</published>
    <updated>2008-06-12T15:35:12Z</updated>

    <summary>&quot;Un (altro) Passo Avanti al Mondo&quot; Certo è difficile cercare una maniera adatta per raccontare quanto le immagini hanno mostrato. E&apos; difficile comprendere le restrizioni imposte alla Ricerca Scientifica dai &quot;soliti noti&quot;. E&apos; difficile comprendere la malattia, le malattie... soprattutto quando a pagarne lo scotto sono bambini. Questa è una testimonianza che ci dà forza, e che ammetto aver sorpreso anche me. Nonostante da anni lotto a fianco di mio padre, a volte, gli obiettivi raggiunti dai suoi studi, dalla sua perseveranza, riescono a sorprendermi. Mi chiedo come molti rimangano fermi. Mi chiedo, soprattutto, sul gesto di queste mamme costituitesi in comitato - &quot;Un altro passo avanti al mondo&quot; -...</summary>
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        <name>Archimede</name>
        
    </author>
    
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        <category term="Cancro" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Liberta&apos; di cura" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Salute" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong>"Un (altro) Passo Avanti al Mondo"</strong><span style="font-size:0pt;">

<p></span><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xooPZEfCtKE&hl=en"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/xooPZEfCtKE&hl=en" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></embed></object></p>Certo è difficile cercare una maniera adatta per raccontare quanto le immagini hanno mostrato. E' difficile comprendere le restrizioni imposte alla Ricerca Scientifica dai "soliti noti".<br />
E' difficile comprendere la malattia, le malattie... soprattutto quando a pagarne lo scotto sono bambini.<br />
Questa è una testimonianza che ci dà forza, e che ammetto aver sorpreso anche me.<br />
Nonostante da anni lotto a fianco di mio padre, a volte, gli obiettivi raggiunti dai suoi studi, dalla sua perseveranza, riescono a sorprendermi.</p>

<p>Mi chiedo come molti rimangano fermi. Mi chiedo, soprattutto, sul gesto di queste mamme costituitesi in comitato - "Un altro passo avanti al mondo" - come chi ha ottenuto la guarigione con la Terapia C.R.A.P. possa tacere e rimanere in disparte.<br />
Persone che sembrano avere dimenticato la malattia, che non hanno deciso di divulgare quanto hanno imparato. Individui che sembrano avere dimenticato le paure, il senso di smarrimento, la solitudine che la malattia crea. Individui che scelgono di non aiutare gli altri ammalati, di non unirsi in questa lotta che gli ha permesso di vivere e che noi, con difficoltà e sacrificio portiamo avanti da quindici anni.<br />
</p>]]>
        <![CDATA[<p>Queste "straordinarie" mamme credono, lottano per il diritto di cura e non soltanto per i loro figli. Dopo la costituzione del Comitato, la raccolta di firme, la petizione, la volontà di ottenere che gli esami, che la Terapia C.R.A.P. vengano supportati istituzionalmente ed economicamente.<br />
La cosa più bella di queste donne è che hanno deciso di mettere a disposizione degli altri, attraverso questo Comitato, il percorso terapeutico  individuato da Giovanni Puccio e portato avanti con l'ausilio dei loro medici.</p>

<p>Prendendo spunto dal gesto di queste mamme che lottano a viso scoperto per la vita dei loro figli, che parlano agli altri, e che adesso tentano la strada istituzionale, sapendo benissimo quale sia la cortina di silenzio contro cui i nostri tentativi si sono imbattuti, invito - ancora una volta - tutti coloro che fanno o faranno la Terapia C.R.A.P. ad aiutare altri ammalati, a sfruttare il canale di internet - l'unico che possa permettere ancora un minimo di libertà d'informazione - per confrontarsi, parlare, divulgare.<br />
Voi, come noi, avete una responsabilità: quella di convivere con una verità che deve essere portata in luce.</p>

<p>Spero che il titolo di questo post, nonchè nome di questo comitato, sia di buon auspicio per tutti, per la nostra società investita sempre più da conflitti e inutili tensioni. Una società in cui l'individuo sposa sempre più atteggiamenti egoistici e xenofobi; in cui le malattie diventano croniche e fabbriche di soldi; in cui l'individuo diviene un numero, parte di un meccanismo invisibile.<br />
L'unica reale paura che dovremmo concederci è quella di non potere sapere realmente cosa accade... Mi rendo conto però che la verità è un peso troppo grande da sostenere...</p>

<p><br />
Grazie a queste mamme e buona lezione di coscienza,<br />
<strong>Rossella Puccio</strong><br />
<strong><a href="http://emmanuele.splinder.com/">Associazione Emmanuele</a></strong></p>

<p><br />
*******<br />
<strong>Lettera del Comitato per richiedere al Governo di sostenere gli studi di Giovanni Puccio<br />
</strong></p>

<p><strong><em>Al Presidente della Repubblica<br />
Giorgio Napolitano<br />
e p.c. al Presidente della Regione Siciliana<br />
Raffaele Lombardo<br />
</em></strong><br />
<strong>Oggetto: Richiesta sostegno e aiuto al ricercatore Giovanni Puccio<br />
</strong><br />
<em>Ai sensi dell’Ordinamento delle Autonomie Locali (L:59/97 e 127/97 e succ. modif.ni), della Legge 7 Agosto 1990 n.241 e succ.modif.ni, noi sottoscritti cittadini di vari Comuni d’Italia, nonché componenti e sostenitori del Comitato “Un passo avanti al Mondo”, chiediamo cortesemente di voler rispondere al quesito qui di seguito articolato:<br />
</em></p>

<p><em>Carissimo signor Presidente,<br />
</em><br />
siamo mamme di bambini con patologie rare, gravissime, soprattutto per i piccoli corpi che ne devono pagare le conseguenze.<br />
Siamo donne di varie regioni d’Italia, donne che ogni giorno lottano contro il dolore dei propri figli. Dopo vari “tentativi”, dopo svariate, infinite e provanti strade abbiamo imboccato quella che sembra essere quella risolutiva. Da quasi sei mesi, i nostri bambini sono seguiti da un ricercatore privato di Palermo, il signor <strong>Giovanni Puccio</strong> - di cui si è sentito parlare per i suoi studi inerenti al cancro e alle malattie degenerative. Dal 2003 il sig. Puccio ha creato un'associazione, <strong>Emmanuele per la Ricerca Scientifica</strong>, con sede a Palermo ed ha iniziato ad interessarsi a patologie rare, come eziopatologo, ricercando quelle cause, a volte “invisibili” anche alla società.</p>

<p><strong><a href="http://files.splinder.com/c716e7d8d2130e91621cc81cb8c03c6d.pdf">Continua...</a></strong><br />
</p>]]>
    </content>
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    <title>Le organizzazioni di consumatori europee chiedono agli elettori irlandesi di votare “No” al Trattato di Lisbona</title>
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    <published>2008-06-05T09:28:34Z</published>
    <updated>2008-06-05T09:41:57Z</updated>

    <summary>COMUNICATO STAMPA: 5 giugno 2008. Le organizzazioni di consumatori europee chiedono agli elettori irlandesi di votare “No” al Trattato di LisbonaSei organizzazioni non governative (ONG) che rappresentano collettivamente i consumatori di tutti i 27 Paesi dell&apos;Unione Europea (UE) chiedono urgentemente agli elettori irlandesi di votare ‘No’ al prossimo referendum indetto in Irlanda sul Trattato di Lisbona. Piuttosto che dar vita a un&apos;Europa “più efficiente”, come affermano i sostenitori del Trattato, le ONG temono fortemente che la vittoria del ‘Sì’ in Irlanda il 12 giugno e la conseguente applicazione del Trattato da parte di Bruxelles, servirebbe solo a peggiorare le falle crescenti della democrazia nei paesi dell’UE. La presunta efficienza politica...</summary>
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        <name>Archimede</name>
        
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.laleva.org/it/">
        <![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="font-size:18pt;"><strong>COMUNICATO STAMPA:
5 giugno 2008.</strong></span><strong>
</strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#0033ff;font-size:18pt; line-height:140%;"><strong>Le organizzazioni di consumatori europee chiedono agli elettori
irlandesi di votare “No” al Trattato di Lisbona</strong></span></p><strong>Sei organizzazioni non governative (ONG) che rappresentano collettivamente i consumatori di tutti i 27 Paesi dell'Unione Europea (UE) chiedono urgentemente agli elettori irlandesi di votare ‘No’ al prossimo referendum indetto in Irlanda sul Trattato di Lisbona. Piuttosto che dar vita a un'Europa “più efficiente”, come affermano i sostenitori del Trattato, le ONG temono fortemente che la vittoria del ‘Sì’ in Irlanda il 12 giugno e la conseguente applicazione del Trattato da parte di Bruxelles, servirebbe solo a peggiorare le falle crescenti della democrazia nei paesi dell’UE. La presunta efficienza politica e procedurale derivante dalla ratifica del Trattato, obiettano le ONG, può essere ottenuta solo con un ulteriore compromesso in termini di democrazia, privacy personale e libertà di scelta, tutti diritti attualmente sempre più a rischio nell’UE.
</strong><br><br>
"Gli italiani e i cittadini di molte altre nazioni europee confidano nell'Irlanda per inviare un chiaro messaggio alla burocrazia europea: <em>È così difficile capire che gli europei vogliono essere parte attiva del proprio futuro politico?  </em>Un'Europa unita può essere un obiettivo positivo, ma diventa inutile e persino dannoso se la decisione di unirsi e la definizione delle relative modalità non spetta ai cittadini, ma esclusivamente alle alte sfere", afferma Kathleen Gordon, portavoce de<strong> La Leva di Archimede</strong>.“Dopotutto, non dovrebbe essere la <em>nostra</em> Europa?"]]>
        <![CDATA[<p>Il <strong>Dr. Robert Verkerk</strong>, direttore esecutivo dell’<strong>Alliance for Natural Health</strong>, dichiara: “I cittadini europei si stanno rendendo rapidamente conto del fatto che il piano di gioco europeo va ben oltre alla realizzazione di un mercato comune e viola principi cari alle democrazie di tutto il mondo, soprattutto la libertà di espressione e di scelta. Una delle aree che verranno probabilmente più compromesse sarà la nostra libertà di scelta in tema di salute, soprattutto la nostra facoltà di optare per approcci naturali o alternativi, tra cui la scelta di non far vaccinare i nostri figli. Per questo chiediamo agli irlandesi di votare ‘No’ il 12 giugno; un ‘Sì’ accelererebbe la discesa verso il controllo centralizzato e dittatoriale di Bruxelles”.</p>

<p><strong>Paul Anthony Taylor</strong>, direttore delle Relazioni Esterne della <strong>Dr. Rath Health Foundation</strong> e coordinatore della campagna, aggiunge: “I sondaggi mostrano che la maggioranza dei cittadini europei vuole un referendum sul Trattato di Lisbona. Tuttavia, nonostante i cittadini francesi e olandesi avessero già votato ‘No’ al 95% del suo contenuto nel 2005, i governi europei, inclusi il governo francese e quello olandese, hanno scelto di sottoscrivere il Trattato contro la volontà dei cittadini e senza referendum. Questa non è democrazia, ma una dittatura, nonché un oscuro presagio di ciò che accadrà con l'adozione del Trattato. I cittadini europei devono avere il diritto di esercitare un controllo sulle proprie vite e di prendere decisioni in merito a ciò che è meglio per sé e per le loro famiglie. Un ‘No’ in Irlanda il 12 giugno invierebbe pertanto un forte segnale all’UE, ovvero che qualunque sistema politico dovrebbe sostenere e rispettare i propri cittadini e non attirarsi il loro risentimento, altrimenti è destinato a fallire”.</p>

<p><strong>Lutz Kliche</strong>, presidente dell’<strong>Alleanza per la Salute, la Pace e la Giustizia sociale</strong>, commenta: “È oltremodo oltraggioso escludere i cittadini europei dal prendere delle decisioni in merito a questioni così cariche di conseguenze a lungo termine, significative per il loro futuro. Osservando il modo in cui il cosiddetto “Trattato di riforma” è stato imposto nel parlamento tedesco e nel Consiglio dei Länder (dei governi regionali), due cose appaiono palesi: il Trattato è di estrema importanza per i gruppi di potere in Europa e in nessun modo noi, i cittadini, siamo considerati degni di intervenire in questa materia. È per questo che la decisione degli irlandesi è particolarmente importante, essendo gli unici che devono essere consultati per costituzione. Ci rivolgiamo pertanto ai nostri concittadini europei in Iralanda affinché rifiutino il Trattato di riforma in quanto manovra fraudolenta, un trucco sleale per privare i cittadini di diritti fondamentali sotto la maschera del cosiddetto progresso. Questo progresso serve solo alle multinazionali e a tutti coloro che da esse traggono profitto”.</p>

<p><strong>Scott Tips</strong>, presidente della <strong>National Health Federation</strong>, dichiara: “Essendo il voto degli irlandesi sul Trattato l'unico ad essere ammesso, è estremamente importante che questo referendum abbia luogo e che la volontà dei cittadini irlandesi sia interpellata. È tuttavia increscioso il fatto che altri Stati Membri europei abbiano scelto di non consentire ai propri cittadini di votare e decidere su questa materia; mi congratulo pertanto con il governo irlandese, perché è evidentemente lo stato più democratico dell'Unione Europea e consente che questa votazione abbia luogo”.</p>

<p><strong>Zeus Information Service</strong> spera che gli irlandesi votino 'No', mandando all'aria il progetto europeo. Louise McLean, la sua redattrice, afferma: “Un forte 'No' arriva dagli agricoltori irlandesi che capiscono che la legislazione dell’UE ostacolerà gravemente l'agricoltura nazionale. In quella che l’UE chiama 'post-democrazia' assisteremo a un imponente assalto alle nostre libertà e alla nostra privacy nel momento in cui il sistema del Common Law, norme di formazione giurisprudenziale applicate con successo nel Regno Unito da secoli, sarà eliminato. Le direttive dell’UE introducono potenti mezzi per frenare il nostro diritto di acquistare o utilizzare terapie naturali, integratori alimentari e medicine alternative. Pochi sanno che 110.000 leggi dell’UE recepite in sordina dall'ordinamento del Regno Unito entreranno in vigore dopo la ratifica del nuovo Trattato di Lisbona e con molta probabilità entro il 1° gennaio 2009.  Qualcosa di molto sinistro denominato <a href="http://www.tpuc.org/node/107">Common Purpose</a> (Obiettivo comune) si è infiltrato in ogni istituzione europea con il presunto fine di “preparare” i cittadini al senso di appartenenza all'Unione”.</p>

<p>Le sei organizzazioni sostengono questa campagna affinché i cittadini abbiano diritto a un referendum ogni volta che si voglia modificare, a livello nazionale o europeo, delle leggi che riguardano loro da vicino. La campagna, European Referendum Initiative, è promossa dall’Alleanza per la Salute, la Pace e la Giustizia sociale, l’Alliance for Natural Health, la Dr. Rath Health Foundation, La Leva di Archimede; la National Health Federation e Zeus Information Service.</p>

<p>Per ulteriori dettagli visitare <a href="http://www.eu-referendum.org">www.eu-referendum.org</a></p>

<p></p>

<p><br />
<strong>Contatti</strong></p>

<p><strong>Allianz für Gesundheit, Frieden und soziale Gerechtigkeit</strong></p>

<p>Allianz für Gesundheit, Frieden und soziale Gerechtigkeit<br />
Bahnhofstr. 1/1a<br />
D-12555<br />
Berlin<br />
Germania</p>

<p>Tel: +49 30 246479 200<br />
E-mail: Info@Allianz-GFG.de<br />
Sito Web: <a href="http://www.agfg.de/">http://www.agfg.de/</a></p>

<p><strong>Alliance for Natural Health<br />
</strong><br />
Alliance for Natural Health<br />
The Atrium<br />
Curtis Road<br />
Dorking<br />
Surrey<br />
RH4 1XA<br />
Regno Unito</p>

<p>Tel: +44 1306 646550<br />
E-mail: info@anhcampaign.org<br />
Sito Web: <a href="http://www.anhcampaign.org">http://www.anhcampaign.org</a></p>

<p><strong>Dr. Rath Health Foundation<br />
</strong><br />
Dr. Rath Health Foundation<br />
Zurich Tower<br />
Muzenstraat 89<br />
2511 WB The Hague<br />
Olanda</p>

<p>Tel: +31 70 35 38 196<br />
E-mail: info@dr-rath-foundation.org<br />
Sito Web: <a href="http://www4.dr-rath-foundation.org/">http://www4.dr-rath-foundation.org/</a></p>

<p><strong>La Leva di Archimede<br />
</strong><br />
La Leva di Archimede<br />
Rampa Brancaleone 58<br />
00165 Rome<br />
Italia</p>

<p>Tel: +39 06 63 58 84<br />
E-mail: archimede@laleva.cc<br />
Sito Web: <a href="http://www.laleva.org">http://www.laleva.org</a></p>

<p><strong>National Health Federation</strong></p>

<p>The National Health Federation<br />
P.O. Box 688<br />
Monrovia<br />
California 91017<br />
Stati Uniti</p>

<p>Tel: +1 626 357 2181<br />
E-mail: contact-us@thenhf.com<br />
Sito Web: http://www.thenhf.com/</p>

<p><strong>Zeus Information Service</strong></p>

<p>E-mail: news@zeusinfoservice.com<br />
Sito Web: <a href="http://www.zeusinfoservice.com">http://www.zeusinfoservice.com</a><br />
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:18pt;"><strong>Chi siamo</strong></span></p><strong>Allianz für Gesundheit, Frieden und Soziale Gerechtigkeit<br />
</strong><br />
<a href="http://www.agfg.de/">Allianz für Gesundheit, Frieden und Soziale Gerechtigkeit</a> (AGFG, acronimo delle iniziali del nome in tedesco, "Alleanza per la salute, la pace e la giustizia sociale" in italiano) è un partito politico fondato nel 2005 in Germania, dai membri del movimento a favore della salute naturale. Riteniamo che le questioni riguardanti la salute e, in particolare, quelle riguardanti la malattia non possano essere completamente comprese, se si prescinde da un'accurata analisi in un contesto più ampio, quello politico. Il nome dell'organizzazione deriva dalla ferma convinzione che è possibile garantire a tutti la salute, soltanto se siamo in grado di creare un mondo in cui regnino la pace e la giustizia sociale e che si basi su relazioni sane tra l'uomo e la natura. Per questa ragione, la nostra principale priorità è la difesa dell'umanità e della natura dalla manipolazione genetica di piante e semi. A questo scopo, abbiamo recentemente organizzato una campagna per un referendum europeo sugli OGM.</p>

<p><strong>Alliance for Natural Health<br />
</strong><br />
<a href="http://www.anhcampaign.org">Alliance for Natural Health</a> (ANH) è un'organizzazione non governativa, internazionale, con sede in Gran Bretagna, fondata nel 2002, che opera a favore di consumatori, dottori, operatori sanitari e fornitori di prodotti naturali di tutto il mondo, per proteggere e promuovere la salute naturale, avvalendosi di una "buona scienza" e "buone leggi". L'obiettivo di ANH è di consentire lo sviluppo di una struttura scientifica e legale e favorire la creazione di un ambiente idoneo per ottenere approcci adeguati alla salute. Con questi presupposti, i consumatori e gli operatori sanitari potranno essere in grado di compiere scelte informate tra un'ampia gamma di opzioni, in ambito sanitario e in particolare riguardo al regime alimentare, allo stile di vita e non soltanto scegliendo tra terapie naturali e quelle basate sui farmaci convenzionali.</p>

<p><strong>Dr. Rath Health Foundation<br />
</strong><br />
La <a href="http://www4.dr-rath-foundation.org/">Dr. Rath Health Foundation</a> è una fondazione che persegue scopi di pubblica utilità, impegnata a migliorare la salute di tutti, a livello globale, tramite la ricerca, la divulgazione, la difesa del diritto del paziente di scegliere terapie naturali. Le scoperte scientifiche del fondatore, il dott. med. Matthias Rath, un pioniere nel campo dei rimedi naturali, costituiscono delle pietre miliari nel trattamento naturale delle patologie cardiache, oncologiche e di altra natura.</p>

<p><strong>La Leva di Archimede<br />
</strong><br />
<a href="http://www.laleva.org">La Leva di Archimede</a>, un'associazione che si batte per la libertà di scelta e per la corretta informazione, rappresenta i sostenitori della salute naturale, i consumatori, gli operatori sanitari e i distributori dei prodotti naturali. La Leva è stata fondata nel 1998 in Italia e lavora per promuovere le iniziative atte a diffondere la consapevolezza della prevenzione basata sulla scelta di specifici regimi alimentari e sulla guarigione. La Leva di Archimede pubblica occasionalmente documenti per informare i propri sostenitori italiani attraverso il sito Web, molto noto nel settore, e in diverse lingue. Coordiniamo le nostre azioni con associazioni con cui condividiamo gli obiettivi, sia in Europa, sia in altri continenti, per promuovere una salute naturale. Crediamo che la riforma medica sia sentita ormai da tempo come una necessità, poiché il controllo del paradigma medico da parte delle aziende farmaceutiche, guidate esclusivamente dal profitto, e l'inquinamento, ormai inarrestabile, del nostro ambiente ha limitato le nostre possibilità di scelta terapeutica, ha causato inefficienze e ha contribuito alla diffusione di condizioni di salute precarie.</p>

<p><strong>National Health Federation<br />
</strong><br />
La <a href="http://www.thenhf.com/">National Health Federation</a> (NHF), fondata nel 1955, è un'organizzazione internazionale che promuove l'informazione dei consumatori e si batte per garantire la libertà alla salute e la tutela dei diritti di ciascun cittadino a scegliere liberamente, senza limitazioni imposte dalle autorità sanitarie, alimenti sani e integratori dietetici naturali, ma anche terapie alternative. Con delle rappresentanze di consumatori provenienti da tutto il mondo, un direttivo e un comitato di consulenza composto da 7 membri di diverse nazionalità, oggi questa Federazione rappresenta l'unica organizzazione di consumatori al mondo che ha lo stato di osservatore in occasione delle sedute della commissione del Codex Alimentarius delle Nazioni Unite, la commissione che ha il compito di definire gli standard applicabili agli alimenti.</p>

<p><strong>Zeus Information Service<br />
</strong><br />
Lo "<a href="http://www.zeusinfoservice.com">Zeus Information Service</a>" è stato costituito nel febbraio del 2003 con l'obiettivo di unificare il movimento mondiale "Health Freedom", cioè l'insieme di uomini e organizzazioni che credono nel valore dei rimedi naturali e che desiderano continuare a beneficiare di queste terapie. Il quindicinale gratuito, Zeus Information Service News Bulletin, presenta un'ampia scelta di articoli tratti dalla stampa mondiale e dai più interessati siti web su temi quali la libertà alla salute, la medicina alternativa, l'omeopatia, l'industria farmaceutica, gli alimenti geneticamente modificati, i vaccini, gli uomini, la politica, la cospirazione dell'establishment, la spiritualità e la censura cui è soggetto internet. Il tema della salute è straordinariamente variegato e Zeus pubblica articoli sulle questioni chiave attinenti a questo tema.</p>

<p><strong><a href="http://www.laleva.org/it/doc/pressrelease_5608IT.doc">SCARICA QUI il comunicato stampa in formato DOC</a></strong></p>]]>
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