Nube radioattiva: dobbiamo usare lo iodio?

di Roberto Gava

Fonte: Informasalus


Come ho scritto in un mio recente articolo (Ripercussioni sanitarie in caso di disastro nucleare), anche se dicono che la nube radioattiva giapponese è giunta oggi (23 marzo 2011) sopra il nostro Paese, non credo che ci siano dei reali pericoli per noi e, in modo particolare, per i nostri figli.

Nel suddetto articolo, infatti, avevo spiegato che i bambini, specie quelli molto piccoli, sono particolarmente a rischio di danni tiroidei quando nell’ambiente (aria, acqua e/o cibo) sono presenti in concentrazione eccessiva dei composti radioattivi di un isotopo dello iodio (mi riferisco specificatamente allo iodio-131).

Riflettendo comunque su questa nostra società sempre più inquinata e squilibrata sotto tutti i punti di vista (non mi riferisco solo all’ambiente in cui viviamo e cioè agli squilibri esterni a noi, ma mi riferisco pure agli squilibri interni a noi che coinvolgono tutto il nostro sistema psiconeuroendocrinoimmunologico [PNEI] e, purtroppo, paiono interessare anche i nostri figli più piccoli), ho pensato che non si può escludere che anche basse concentrazioni di sostanze radioattive alterino degli equilibri endocrini già instabili o debolmente stabili dando il via a reazioni patologiche in alcuni particolari soggetti (anche se considero questa evenienza molto rara).

Ho pensato allora di scrivere questo secondo articolo per fornire dei consigli pratici aggiuntivi e più specifici di quelli inseriti nell’articolo precedente.

 

 


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (3 votes cast)
Share |

Fonte: Luogocomune

In un raro esempio di giornalismo al servizio dei "consumatori", alla TV svizzera italiana è andato in onda un servizio che pone delle domande sul Gardasil, il chiacchierato vaccino per il papilloma virus, il cui utilizzo viene rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale.

Ma come funzionano i vaccini contro il papillomavirus? Sono efficaci? Necessari? Innocui? Rischiosi? E perché il “mercato” dei vaccini sembra allargarsi sempre più?

 

 

Questi sono alcuni dei temi affrontati nel servizio, …

 


  • Currently 3.1/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 3.1/5 (12 votes cast)
Share |

Prova Scientifica: Gli antipsicotici riducono il cervello

di Vera Hassner Sharav

26 febbraio 2011

 

cervello.jpg

I trattamenti tramite antipsicotici sono associati ad una riduzione del volume di materia grigia. Nei pazienti che hanno ricevuto più di un trattamento con antipsicotici è presente una diminuzione progressiva del volume di materia bianca.

Le immagini, a lungo attese, di 14 anni di risonanze magnetiche (MRI) risultanti dagli studi del dottor Nancy Andreason su 211 pazienti, documentano un restringimento progressivo del volume di tessuto cerebrale nei pazienti a cui sono stati prescritti antipsicotici la prima volta che hanno sperimentato un episodio di psicosi.

La scoperta, pubblicata su The Archives of General Psychiatry (un estratto qui sotto) mostra un rapporto diretto di causa tra il dosaggio, la durata dell'esposizione agli antipsicotici e il restringimento del cervello:

  • Ad una più lunga esposizione corrisponde un più piccolo volume del tessuto del cervello ed un aumento di volume del fluido cerebrospinale.
  • Dopo aver controllato gli effetti di altri 3 fattori predittivi, un trattamento di maggiore intensità tramite un antipsicotico è stato associato con indicatori di una riduzione generalizzata e specifica dei tessuti del cervello.
  • Un trattamento antipsicotico continuato è stato associato a volumi inferiori di materia grigia. La diminuzione progressiva del volume di materia bianca era più evidente nei i pazienti che hanno ricevuto più trattamenti con antipsicotici.

 

 

 


  • Currently 4/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 4/5 (8 votes cast)
Share |

Salute: Bisfenolo A nei biberon è vietato

A partire da oggi, 1° Marzo 2011, l’Europa vieta la produzione di biberon contenenti Bisfenolo A (BPA).

Di fatto l’Unione Europea non tollererà più che i biberon per neonati e prima infanzia siano fabbricati adoperando materiali contenenti Bisfenolo A.

 

Ma cos’è il BPA?

NewImage.jpg

Il Bisfenolo A è una sostanza chimica, una di quelle che – insieme a diverse altre – concorre alla produzione di materiali plastici e resine. Proviamo a tradurre questa definizione generica del BPA, facciamolo indicando alcuni oggetti di uso comune in cui la sostanza è di fatto presente:

Il Bisfenolo A è un componente del policarbonato, quella plastica resistente, trasparente, rigida ed infrangibile con cui si fabbricano i recipienti per uso alimentare, le stoviglie in plastica, i contenitori di plastica, i biberon. Il BPA si rintraccia nelle lattine che contengono bevande o prodotti alimentari, ma anche nelle otturazioni dentarie ed in più prodotti odontoiatrici, nelle lenti per gli occhiali, in svariati elettrodomestici, come in attrezzature sportive e caschi anti-infortunistici.

In pratica il BPA esiste in moltissimi materiali plastici duri e resistenti comunemente sfruttati nella vita quotidiana di tutti noi.

Per comprendere l’ampiezza del “fenomeno BPA” ed intuirne l’enorme diffusine ci basti pensare che la produzione mondiale di Bisfenolo A nel 2003 era stimata in più di 2milioni di tonnellate all’anno, oggi essa sarebbe addirittura aumentata ed oscillerebbe tra i 2 ed i 3milioni.

 


  • Currently 4.3/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 4.3/5 (6 votes cast)
Share |

Attività cerebrale in pericolo con l’uso di telefoni cellulari.

La conferma arriva National Institutes of Health, negli States. Lo studio, pubblicato sul Journal of the American Medical Association, ha preso in esame 47 persone per monitorare l’effetto dei campi magnetici (RF-EMF) provenienti dall’antenna di un cellulare.

I telefonini sono stati accostati ad entrambe le orecchie di ogni partecipante. Mentre uno era spento, l’altro era "muto" ma acceso. I cervelli dei partecipanti sono stati poi analizzati per rilevare i cambiamenti della quantità di glucosio in circolo, indice della maggiore o minore attività encefalica. Si è così scoperto un aumento del 7% nelle zone del cervello più vicine all’antenna del cellulare acceso, avvalorando la tesi secondo cui il cervello umano è sensibile agli effetti dei campi elettromagnetici RF-EMF da esposizioni acute di cellulare.

“Tuttavia - spiegano i ricercatori - i risultati non mostrano alcuna correlazione tra l'uso del telefonino e potenziali effetti cancerogeni, anche se non la escludono. Occorrono nuovi studi". In pratica, resta da capire, se questo significa che c'è qualche rischio effettivo per la salute.

 

Fonte: Wellme


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (6 votes cast)
Share |

Giochi sotterranei per nascondere i danni dei vaccini

di Roberto Gava

Fonte: Informsalute

Il Dr. Russell Blaylock, un esperto di neurotossicologia e di danni dello sviluppo neurologico, ha pubblicato dei dati impressionanti su quanto vengono nascosti i danni dei vaccini e in particolare i danni neurologici del mercurio contenuto nei vaccini pediatrici (1).

giochi-sotterranei-per-nascondere-i-danni-dei-vaccini_948.jpg

ECCO I FATTI

Ancora lo scorso 7 e 8 giugno 2000, al Simpsonwood Retreat Center di Norcross (Georgia, USA), si è tenuto un meeting che aveva per tema "Scientific Review of Vaccine Safety Datalink Information". Erano stati invitati 51 scienziati e medici, di cui 5 rappresentanti di altrettanti industrie farmaceutiche produttrici di vaccini (Smith Kline Beecham, Merck, Wyeth, North American Vaccine e Aventis Pasteur). Durante la conferenza gli scienziati si erano concentrati sullo studio del materiale emerso dal Vaccine Safety Datalink e in particolare sul lavoro del Dr. Thomas Verstraeten, che allora era un dipendente del National Immunization Program controllato dagli autorevoli Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta (USA).

Verstraeten aveva esaminato i dati del Vaccine Safety Datalink trovando una correlazione significativa tra l’assunzione di thimerosal (mercurio contenuto nei vaccini pediatrici) e diversi disturbi dello sviluppo neurologico pediatrico tra cui i tic, i ritardi e i disturbi del linguaggio e anche il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

La notizia di quella riunione (che fu fatta a porte chiuse) fu diffusa grazie ad una lettera che il deputato americano Dr. David Weldon inviò al direttore dei CDC, Dr. Julie L. Gerberding, per sapere come mai Verstraeten aveva pubblicato i suoi risultati sulla rivista Pediatrics solo quattro anni dopo e per di più presentando i dati in modo ambiguo e concludendo affermando quasi il contrario, e cioè che non vi era una correlazione certa tra i disturbi dello sviluppo neurologico e la somministrazione del thimerosal nei neonati (2). Il Dr. Russell Blaylock, che venne a conoscenza della lettera scritta dal deputato americano Weldon, contattò quest’ultimo e, impugnando la Freedom of Information Act con l’aiuto di un legale, si fece consegnare la documentazione.

Non va scordato di sottolineare che nella rivista dove ha pubblicato il suo studio, il Dr. Verstraeten ha dichiarato di lavorare per i CDC, mentre è noto che il ricercatore, poco dopo il meeting a porte chiuse tenutosi nello Stato della Georgia (2000), ha lasciato i CDC ed è andato a lavorare in Belgio per la GlaxoSmithKline, una delle maggiori produttrici di vaccini pediatrici e anche una delle maggiori ditte coinvolte in numerose cause legali per danni da vaccini. Pertanto, quando il lavoro è stato presentato alla rivista Pediatrics per la pubblicazione (2003), Verstraeten era già dipendente della GlaxoSmithKline da alcuni anni, ma questo conflitto di interesse non viene riportato nell’articolo.

 

 


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (9 votes cast)
Share |

 

Bruxelles: mozione europea contro le bevande ipocaloriche a base di aspartame

BRUXELLES / I sospetti sui prodotti dietetici circolavano già da tempo ma ora tre eurodeputati (tra cui Giommaria Uggias dell’Idv) hanno deciso di presentare un’interrogazione ufficiale alla commissione europea per regolamentare l’uso dell’aspartame, dolcificante ipocalorico usato come sostituto degli zuccheri comuni. Diversi recenti studi scientifici sull’argomento hanno messo in luce risultati potenzialmente molto preoccupanti sulle conseguenze che un’assunzione eccessiva di aspartame può avere sulla salute.

 

 


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (8 votes cast)
Share |

Tutti i dubbi sull'aspartame

| | Commenti (0)

Tutti i dubbi sull'aspartame

Fonte: La Stampa

shutterstock_36120526-105295.jpg

Due studi rilanciano la questione dei rischi connessi all'assunzione di aspartame. Dal primo febbraio l'EFSA metterà l'argomento al centro della discussione, valutando la necessità o meno di lavori scientifici supplementari.

L'aspartame nuovamente nel mirino della ricerca. Due studi scientifici rilanciano infatti la questione dei rischi connessi alla sua assunzione. Il primo, danese, pubblicato alla fine del 2010 sull'American Journal of Clinical Nutrition e condotto dal ricercatore Thorhallur Halldorsson, mette in correlazione il consumo di aspartame con il rischio di parti prematuri per le donne incinte, con un rischio calcolato pari al 27% quando si assuma una bevanda gassata al giorno contenente edulcoranti chimici.

Ricordiamo che l'aspartame si trova in qualcosa come 6.000 prodotti differenti, oltre che in parecchi farmaci, e si calcola siano circa 200 milioni le persone nel mondo che ne fanno un consumo regolare.


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (4 votes cast)
Share |

Incontro "DANNI DA VACCINO" a Firenze

| | Commenti (0)

Incontro "DANNI DA VACCINO" a Firenze

Locandina

L’Associazione CancellAutismo ONLUS organizza un incontro informativo sul tema “Danni da Vaccino”, che si terrà il 12 Febbraio 2011 ore 15,30  presso il  Circolo Arci Boncinelli - Via di Ripoli, 209/d Firenze.

L’obbiettivo è fare informazione corretta sull’utilità e sui rischi delle vaccinazioni.

Un medico, un legale ed un genitore metteranno a disposizione dei partecipanti tutta la loro competenza ed esperienza.

L'incontro è rivolto a tutti coloro  che desiderino saperne di più per proteggere la propria salute e per conoscere il percorso da intraprendere per richiedere il riconoscimento di un eventuale danno causato dalla vaccinazione.

La partecipazione è gratuita ma si richiede, per motivi organizzativi, l’iscrizione dei partecipanti compilando l’apposito modulo da inviare a info@cancellautismo.org o inviando una email di richiesta di adesione con i dati personali allo stesso indirizzo.


  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 5/5 (3 votes cast)
Share |

Segnaliamo questa notizia positiva dalla Svizzera, indicativa della diffusione di una nuova consapevolezza sulla salute (Ndr).

La Svizzera riconosce la medicina “alternativa” – per ora

di Debora MacKenzie – Fonte: AltroGiornale.org [1]


Il governo della Svizzera ha ceduto alla pressione popolare e ha decretato che l’assicurazione sanitaria statale pagherà per cinque tipi di “medicina complementare” da ora al 2017, in attesa di una indagine che verifichi se siano efficaci o meno. I sostenitori della medicina basata sulle prove, temono che il processo conferisca credibilità a trattamenti dubbiosi.

La Svizzera accoglie 17.200 medici complementari registrati, il maggior numero per persona nel mondo. Nel 2009, il 67% dell’elettorato ha votato, in base al sistema nazionale del decidere tramite referendum, perchè cinque tali terapie venissero coperte dall’assicurazione sanitaria. Sono l’omeopatia, i trattamenti erboristici e tradizionali della Cina, la medicina antroposofica – che tra altre tecniche usa il vischio per trattare il cancro – e la terapia neurale, che è basata sull’iniezione di anestetici locali vicino ai centri nervosi.

 


  • Currently 4.6/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating: 4.6/5 (9 votes cast)
Share |

H1N1 -Petizione

Vaccino e Influenza Suina: firma per il diritto ad essere informato!

Macrolibrarsi.it presenta: L'INFLUENZA SUINA A/H1N1 - Un indagine accurata e scientifica per una scelta consapevole
Powered by Movable Type 5.13-en

Dizionario dei Codici E


SCARICA il pratico tascabile per riconoscere i Codici E
Dizionario dei codici E, Additivi negli alimenti, come riconoscerli FORMATO .PDF

EAdditivi - App per Iphone

Schermata1.png SCARICA GRATIS l'elenco dei maggiori additivi alimentari con descrizione e rispettivo grado di tossicità.
Un'applicazione utilissima per essere consapevoli degli additivi alimentari presenti in ciò che mangiamo.


Giornalino n. 16

Scarica il giornalino n.16 de La Leva di Archimede
Luglio 2012

G16.jpg
Scarica il PDF

Giornalino n. 15

Scarica il giornalino n.15 de La Leva di Archimede
Luglio 2010

G15.jpg
Scarica il PDF

Giornalini n. 14

Scarica il giornalino n.14 de La Leva di Archimede
Speciale Vaccinazioni - Novembre 2009

G14.jpg
Scarica il PDF

Ricevi Aggionamenti

Scrivi il tuo indirizzo email nel campo qui di seguito e clicca "Iscrivimi!" per ricevere notifiche di nuovi articoli pubblicati su questo sito

Inserisci la tua email


Powered by FeedBlitz

La nostra rete

Find recent content on the main index or look in the archives to find all content.