MC: "Allergeni in alimenti non dichiarati in etichetta"
09/01/2007 - 15:48
La ricerca del Movimento Consumatori ha evidenziato che l'etichetta da sola non è in grado di garantire la protezione totale di persone allergiche.Occelli, MC: "Un'azienda alimentare che si basi solo su controlli cartacei e di tracciabilità non può garantire del tutto l'assenza di sostanze allergeniche".
SCARICA L'INDAGINE

fonte: HelpConsumatori

Le persone che soffrono di allergie e di intolleranze alimentari sono ogni anno in costante aumento. Circa il 90% delle allergie viene attribuita a 8 alimenti: latte vaccino, uova, crostacei, pesce, arachidi, soia, frutta con guscio, cereali. L'elenco degli allergeni alimentari è comunque molto più ampio (è stato documentato che oltre 160 altri alimenti possono causare forme allergiche). A sottolinearlo è l'indagine del Movimento Consumatori che spiega: "Con il recepimento della Direttiva 2003/89/CE è obbligatorio per i produttori indicare in etichetta i seguenti ingredienti e le sostanze da loro derivate, responsabili di allergie ed intolleranze alimentari: cereali contenenti glutine, crostacei, uovo, pesce, arachide, soia, latte, frutta con guscio, sedano, senape, semi di sesamo, anidride solforosa (la vendita dei prodotti non conformi alla Direttiva 2003/89/CE è vietata a decorrere dal 25 novembre 2005, mentre i prodotti immessi sul mercato o etichettati prima di tale data possono essere venduti fino ad esaurimento delle scorte). La dichiarazione in etichetta è obbligatoria, indipendentemente dalla loro quantità, ad eccezione dell'anidride solforosa per la quale è fissato un limite di 10 mg/kg".


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COMUNICATO STAMPA del 13 dicembre 2006

Benvenuti nel meraviglioso secolo dello screening sulla salute mentale Il nuovo psico-inganno alla ricerca di pazienti nella scuola dietro l’angolo

In Italia sono attive strategie, in tema di salute mentale, che contengono specifiche azioni per attivare lo screening di massa dei bambini nelle scuole e l'addestramento degli insegnanti a tale scopo. Naturalmente alla gente e persino ai politici, ciò viene spiegato con la necessità di aiutare i bambini e le famiglie, permettendo di individuare precocemente qualsiasi alterazione del comportamento.

Usano parole complesse e discorsi fumosi per confondere le acque… Indagando si scopre che alla fine ciò che vogliono ottenere sono tre cose precise: i test di screening, diagnosi e terapia!
Ecco un esempio di cosa viene comunicato in alcuni progetti per le scuole, al fine di “creare il problema” e attivare tutto il meccanismo :

Nella scuola primaria il 10-15% degli alunni (2-3 per classe, da 50 a 75mila in tutta Italia) ha difficoltà a svolgere le normali attività (leggere, scrivere, far di conto); nella scuola secondaria inferiore tale dato sale al 20-25%, (fonte Associazione Italiana Dislessia). Circa il 5% del totale della popolazione scolastica presenta Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), definiti genericamente Dislessia.
Se individuato e affrontato in tempo un Disturbo Specifico di Apprendimento si può, se non risolvere, certamente ridurre. L'età più adatta per individuare in un bambino un disturbo specifico di apprendimento e quindi potere intervenire in modo adeguato, è attorno ai sei anni. Quanto più si tarda rispetto a tale periodo tanto più si compromette la possibilità di un esito favorevole dell'intervento.
Al contrario, se non si interviene dai primi anni della scuola, i problemi legati al DSA sono pressoché irrecuperabili, con grande danno per lo sviluppo personale del bambino, la cui diversità incompresa lo esclude sempre di più dal contesto sociale, e forte disagio della famiglia (i genitori, anche e soprattutto quelli che hanno preparazione scolastica di alto livello, se non guidati, non riescono a capire la natura del problema e le azione da intraprendere).

(http://www.dislessia.org/portale/index.php?option=com_content&task=view&id=53&Itemid=44)


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Statine: un costoso surrogato della vitamina D?
Di Bill Sardi © - 1 gennaio 2007 - Link alla pagina originale
Tradotto per www.disinformazione.it da Stefano Pravato

Negli ultimi decenni, la medicina moderna ha messo in guardia il pubblico perchè evitasse corpose integrazioni di vitamina D, affermando che in dosi elevate può provocare un sovraccarico di calcio, emicranie severe ed altri problemi di salute. Molti ricercatori hanno perseguito lo sviluppo di sostanze analoghe della vitamina D, dotate di molecole similari, che potessero essere brevettate e prive dei presunti effetti collaterali dannosi. Ma ad una seconda analisi, le accuse contro le alte dosi di vitamina D sembrano inconsistenti. Per immaginare quanto assurde siano queste affermazioni, basti pensare che l'esposizione di un'ora al sole estivo di mezzogiorno, a latitudini meridionali, produce 10.000 unità di vitamina D. Ciò perchè la vitamina D è una vitamina/ormone naturale, prodotta nella pelle esposta ai raggi UV-B.

Ma la National Academy of Sciences dice che 2000 IU di vitamina D (soli 50 microgrammi o 1/20 milligrammo) rappresentano la soglia massima di sicurezza. Il dott. Reinhold Vieth, dell'università di Toronto, ha indicato conclusivamente che la tossicità della vitamina D non comincia prima delle 40.000 IU (unità internazionali) assunte giornalmente per un periodo di tempo prolungato. Inoltre, il livello ottimale di vitamina D nel sangue è ora stimato situarsi nella gamma di concentrazione di 75-80 nanomoli/litro. Milioni di persone, specialmente coloro che vivono a latitudini nordiche, hanno concentrazioni sanguigne di vitamina D pari a un terzo della concentrazione ottimale.


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Il governo americano assieme alle multinazionali farmaceutiche sta spingendo il progetto TMAP ( Texas Medication Algorithm Project), un progetto che ha come scopo la diffusione degli psicofarmaci più costosi, non preoccupandosi della reale necessità dell'individuo, o dei moltissimi effetti collaterali trovati negli ultimi anni. Attraverso un programma di screening della salute mentale chiamato Teenscreen, effettuano un test banalissimo ai ragazzi nell'ambiente scolastico per poi prescrivere psicofarmaci anche laddove non sono necessari mettendo in pericolo la vita di moltissimi ragazzi e delle loro famiglie.

Il messaggio sottoriportato di TeenscreenTruth richiama genitori, medici e responsabili scolastici a un atto dovuto per salvare il futuro non solo dei bambini americani, ma quelli di tutto il mondo. Il problema sta arrivando anche in italia, attiviamoci prima che sia troppo tardi.


Azione legale contro la Johnson&Johnson, interessi economici a scapito della salute umana

Entrambi stiamo per cadere con un tonfo ma il vostro aiuto è necessario.
Per accrescere la controversia internazionale, scegli una scuola nella tua zona.
Austin uomo di stato americano
Le strutture responsabili per la salute mentale dello stato fanno pressioni per incoraggiare l’uso di farmaci, afferma Abbott
L’azione legale afferma che un funzionario di stato che ha fatto pressione per l’uso di farmaci, è stato ricompensato con denaro.

Da Jason Embry, W. Gardner Selby
UOMO DI STATO AMERICANO
16 Dicembre, 2006

Una grande azienda e molte sedi secondarie hanno reso dichiarazioni false sulla sicurezza e l’efficacia di un farmaco psicotico ed hanno illecitamente influenzato almeno un funzionario di stato a considerarlo un trattamento standard nei programmi di salute mentale pubblica, stando all’azione legale alla quale lo stato si è unito.
Il Procuratore Generale Greg Abbott si è unito all’azione legale intentata nella corte distrettuale della contea di Travis da Allen Jones, in passato investigatore per lo stato della Pennsilvania, contro la Johnson &Johnson Inc. e cinque società ad essa collegate. Jones nel corso dell’azione legale ha dichiarato che era venuto a conoscenza di pagamenti ad almeno uno degli funzionari della salute mentale in Texas attraverso colloqui che egli aveva condotto in veste di investigatore. Nessun funzionario viene nominato nell’ambito dell'azione legale.
L’azione legale, che è stata resa nota venerdì, mira all’ottenimento dei sovrapprezzi dichiarati ma non registrati al programma del servizio sanitario statale, che paga l’assistenza sanitaria per le persone con un basso reddito.


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Spettabili organi di stampa, e Tv invio e-mail, ( come accordi telefonici) su un caso di malasanità (come qualcuno la chiama) che sicuramente molte di conosce gia.

Ritengo corretto informavi sugli sviluppi di questo gravissimo caso, (caso Adriana) che a visto come principale protagonista mia moglie Adriana uccisa a soli 33 anni da una terapia assassina (un aggressivo chimico da guerra l’iprite sostanza usata per la distruzione di massa) che non aveva bisogno da criminali in camice bianco (che qualcuno li chiama “medici”) semplicemente per scopi scientifici, una terapia altamente tossica e sperimentale senza il consenso di nessuno!! Adriana e stata usata solo come cavia la laboratorio per i loro sporchi affari, è la malattia che dicevano che aveva (una fibrosi polmonare) se la sono solo inventata per questi scopi, ma in realtà la malattia e stata indotta e procurata da quella terapia assassina, è altamente tossica proprio sui polmoni, oltre a tutti gli altri effetti devastanti sul sistema immunitario, e nel caso specifico, il midollo osseo che è quello che produce tutti i linfociti, e gli anticorpi a difesa dell’organismo. Il midollo e morto!... E proprio cosi il midollo osseo di Adriana e stato ucciso da quella terapia tossica! Come poteva vivere Adriana? Adriana e come se fosse stata esposta a radiazioni ionizzanti, tipo il disastro di Cernobil, (per chi non crede può scaricare questo documento da questo sito: per rendersi conto di questa, e sicuramente altre atrocità ). E questo non l’ho dico solo io… ma dei medici (di quelli che rispettano la vita, la verità e i diritti umani) di quali danni hanno prodotto questi veleni sull’organismo di Adriana, nel caso specifico i farmaci incriminati (se farmaci si possono chiamare) sono la Ciclofosfamide (mostarda azotata) farmaco alchiliante, e L’azatioprina (un anti metabolita).
Qualcuno dovrebbe dirmi dove sta scritto che agli esseri umani si possono somministrare questi veleni, o meglio sostanze da guerra vietate da convenzioni internazionali, e oltre tutto senza un consenso del diretto interessato!?! Eppure questo e successo, e succede in questo paese (l’Italia) che si definisce paese civile, e rispettoso della dignità umana!!.


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Caro Direttore,

esprimendo la mia opinione sul dilagare di farmaci e di psicofarmaci negli adulti e nei bambini in particolare, capita a volte, anche da parte di personaggi istituzionali, che mi si rivolga la fatidica domanda: ”Ma lei è medico?”.

No, non sono medico, ma con amarezza, è forse proprio per questo che ho qualcosa da dire in merito.

Infatti se da una parte non mi sfiora l’idea di criticare i costruttori di computers, né sollevo obiezioni alla legge di Ohm o al II° principio della termodinamica, 10 milioni di bambini statunitensi cui son prescritti psicofarmaci, mere droghe legali, mi lasciano perplesso, tenuto conto che quelle stesse lobby del farmaco han cominciato a suonare la loro canzone di morte in Italia e in Europa.


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Studia medicina per indagare sulla morte della moglie

7 anni di studi e di ricerche per capire come morì, o meglio, cosa uccise la moglie. Con la tenacia di chi ha sofferto troppo, Giuseppe Ricciardo, idraulico, si è trasformato in medico autodidatta. I risultati da lui ottenuti - documenti scientifici, esami condotti sui reperti di laboratorio - hanno spinto un magistrato genovese a riaprire l'inchiesta sulla morte di sua moglie, Adriana, e a iscrivere nel registro degli indagati 5 medici. Era una bella ragazza Adriana Trevisani, è morta nel '99, a 33 anni, dopo un calvario durato 2 anni. Fibrosi polmonare fu la diagnosi. "Le cure fatte su adriana sono state sbagliate. Non aveva la fibrosi polmonare, è stata indotta dalla terapia. Terapia sperimentale senza il suo consenso. Dove sta scritto che a un essere umano si possa somministrare una terapia senza il suo consenso?" L'hanno uccisa le cure, denuncia il marito, che solo per lei ha iniziato a frequentare, pur senza iscriversi, l'università, a seguire i corsi in silenzio. E poi centinaia di ore in biblioteca, notti collegato a internet per entrare in contatto con altri medici che hanno accettato di fargli da consulente. "Un medico di medicina nucleare mi ha detto che il midollo osseo di Adriana era stato ammazzato".

Il risultato per questo siciliano residente a Genova è solo uno: "Non si può parlare di omicidio colposo, è volontario a tutti gli effetti".

Fonte: TG5

Visitate il suo sito: VITA RUBATA di Giuseppe Ricciardo

Noi de La Leva continuiamo a sostenere Giuseppe nella sua lotta affinché si renda giustizia ad Adriana


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L’Europa Nettamente Divisa sulla questione degli integratori vitaminici

Titolo originale: Europe Sharply Divided over Vitamin Supplements
Traduzione di: Silvia Rubeo
Una consultazione avvenuta in sede di Commissione che intendeva aprire la via per stabilire i limiti di dosaggio di vitamine e minerali negli integratori e negli alimenti venduti nell’UE sta evidenziando profonde divisioni tra i stati membri ed i gruppi interessati alla nutrizione ed al consumo di integratori nell’ alimentazione.

La Direttiva Europea sugli integratori alimentari richede che i livelli di dosaggio devono essere considerati e che dei limiti devono essere stabiliti laddove si ritenga necessario. Al momento dell’approvazione la direttiva si era attirata proteste e critiche da parte dei consumatori e dei fornitori di prodotti nutrizionali che consideravano la nuova legge europea eccessivamente restrittiva.
Durante un'azione legale tesa a verificare la legittimità della direttiva, il Procuratore Generale della corte europea di giustizia ha definito le procedure della direttiva “della trasparenza di una scatola nera”, ma la corte, nella decisione successiva, ha dato il via libera per le nuove norme…
La direttiva, mentre prospettava dei controlli sulla formulazione degli integratori, non considerava i dettagli - ha lasciato che questi fossero decisi più tardi. Così le stesse domande imbarazzanti che hanno caratterizzato le discussioni precedenti al 2002, ma non sono mai state risolte al tempo ora stanno tornando a tormentare il legislatore dell’UE.


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Scontro Caruso – Turco su “psicofarmaci ai bambini”
Data di pubblicazione: 11/12/2006

Caruso “Al ministro Turco dico basta con l’ipocrisia, si grida allo scandalo per l’hashish e poi si obbligano le famiglie con bambini difficili ad assumere gli psicofarmaci. Il ministro apra un tavolo subito”

L’on. Caruso di Rifondazione Comunista commenta così la risposta del Governo alla sua interrogazione sull’uso disinvolto di Ritalin sui bambini: “Se consideriamo che negli 82 centri dove verrà distribuito Ritalin ai bambini non mi risulta verranno messe a disposizione risorse aggiuntive rispetto a quelle esistenti, le famiglie verranno poste davanti a una scelta obbligata: o somministrare lo psicofarmaco ai propri figli, seppure in modalità controllata, oppure aggiustarsi da se, pagandosi le terapie alternative allo psicofarmaco, che pure potrebbero ottenere ottimi risultati senza esporre i bambini a rischi. Ci si scandalizza per minime quantità di hashish, e poi si vogliono somministrare ai minori pastiglie che hanno lo stesso profilo di rischio di eroina e cocaina e che il governo inglese ha recentemente classificato tra le 20 droghe più pericolose al mondo”.


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Risultati di studi sperimentali a lungo termine su ratti Sprague-Dawley, cui è stata somministrata Coca-Cola
Traduzione dell'Abstract a cura di Stefano Pravato per www.disinformazione.it

Studio condotto da Fiorella Belpoggi, Morando Soffritti, Eva Tibaldi, Laura Falcioni, Luciano Bua e Francesca Trabucco.
Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni (CRCCM), Fondazione di Oncologia e Scienze Ambientali “Bernardino Ramazzini” - Bologna
www.ramazzini.it - Qui si può scaricare lo studio originale: Scarica .pdf

Abstract (Sintesi): La Coca-Cola è stata inventata nel maggio 1886 ad Atlanta, Georgia, da un farmacista che, più o meno per caso, miscelò acqua carbonata con sciroppo di zucchero, acido fosforico, caffeina ed altri aromi naturali per creare quella che è conosciuta come la “bibita analcolica più diffusa al mondo.” Attualmente la Coca-Cola è venduta in più di 200 nazioni e agli inizi del 2000 l 'azienda ha venduto la sua 10 miliardesima confezione di prodotto marchiato Coca-Cola. Stante il consumo mondiale di Coca-Cola, la Fondazione Europea Ramazzini ha pianificato e condotto presso il suo CRCCM di Bentivoglio, Bologna, un progetto sperimentale per studiare gli eventuali effetti a lungo termine correlati alla somministrazione a ratti Sprague-Dawley di Coca-Cola al posto dell'acqua da bere per tutta la vita, fino a morte naturale.


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