Statine: un costoso surrogato della vitamina D?
Di Bill Sardi © - 1 gennaio 2007 - Link alla pagina originale
Tradotto per www.disinformazione.it da Stefano Pravato

Negli ultimi decenni, la medicina moderna ha messo in guardia il pubblico perchè evitasse corpose integrazioni di vitamina D, affermando che in dosi elevate può provocare un sovraccarico di calcio, emicranie severe ed altri problemi di salute. Molti ricercatori hanno perseguito lo sviluppo di sostanze analoghe della vitamina D, dotate di molecole similari, che potessero essere brevettate e prive dei presunti effetti collaterali dannosi. Ma ad una seconda analisi, le accuse contro le alte dosi di vitamina D sembrano inconsistenti. Per immaginare quanto assurde siano queste affermazioni, basti pensare che l'esposizione di un'ora al sole estivo di mezzogiorno, a latitudini meridionali, produce 10.000 unità di vitamina D. Ciò perchè la vitamina D è una vitamina/ormone naturale, prodotta nella pelle esposta ai raggi UV-B.

Ma la National Academy of Sciences dice che 2000 IU di vitamina D (soli 50 microgrammi o 1/20 milligrammo) rappresentano la soglia massima di sicurezza. Il dott. Reinhold Vieth, dell'università di Toronto, ha indicato conclusivamente che la tossicità della vitamina D non comincia prima delle 40.000 IU (unità internazionali) assunte giornalmente per un periodo di tempo prolungato. Inoltre, il livello ottimale di vitamina D nel sangue è ora stimato situarsi nella gamma di concentrazione di 75-80 nanomoli/litro. Milioni di persone, specialmente coloro che vivono a latitudini nordiche, hanno concentrazioni sanguigne di vitamina D pari a un terzo della concentrazione ottimale.


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Il governo americano assieme alle multinazionali farmaceutiche sta spingendo il progetto TMAP ( Texas Medication Algorithm Project), un progetto che ha come scopo la diffusione degli psicofarmaci più costosi, non preoccupandosi della reale necessità dell'individuo, o dei moltissimi effetti collaterali trovati negli ultimi anni. Attraverso un programma di screening della salute mentale chiamato Teenscreen, effettuano un test banalissimo ai ragazzi nell'ambiente scolastico per poi prescrivere psicofarmaci anche laddove non sono necessari mettendo in pericolo la vita di moltissimi ragazzi e delle loro famiglie.

Il messaggio sottoriportato di TeenscreenTruth richiama genitori, medici e responsabili scolastici a un atto dovuto per salvare il futuro non solo dei bambini americani, ma quelli di tutto il mondo. Il problema sta arrivando anche in italia, attiviamoci prima che sia troppo tardi.


Azione legale contro la Johnson&Johnson, interessi economici a scapito della salute umana

Entrambi stiamo per cadere con un tonfo ma il vostro aiuto è necessario.
Per accrescere la controversia internazionale, scegli una scuola nella tua zona.
Austin uomo di stato americano
Le strutture responsabili per la salute mentale dello stato fanno pressioni per incoraggiare l’uso di farmaci, afferma Abbott
L’azione legale afferma che un funzionario di stato che ha fatto pressione per l’uso di farmaci, è stato ricompensato con denaro.

Da Jason Embry, W. Gardner Selby
UOMO DI STATO AMERICANO
16 Dicembre, 2006

Una grande azienda e molte sedi secondarie hanno reso dichiarazioni false sulla sicurezza e l’efficacia di un farmaco psicotico ed hanno illecitamente influenzato almeno un funzionario di stato a considerarlo un trattamento standard nei programmi di salute mentale pubblica, stando all’azione legale alla quale lo stato si è unito.
Il Procuratore Generale Greg Abbott si è unito all’azione legale intentata nella corte distrettuale della contea di Travis da Allen Jones, in passato investigatore per lo stato della Pennsilvania, contro la Johnson &Johnson Inc. e cinque società ad essa collegate. Jones nel corso dell’azione legale ha dichiarato che era venuto a conoscenza di pagamenti ad almeno uno degli funzionari della salute mentale in Texas attraverso colloqui che egli aveva condotto in veste di investigatore. Nessun funzionario viene nominato nell’ambito dell'azione legale.
L’azione legale, che è stata resa nota venerdì, mira all’ottenimento dei sovrapprezzi dichiarati ma non registrati al programma del servizio sanitario statale, che paga l’assistenza sanitaria per le persone con un basso reddito.


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Spettabili organi di stampa, e Tv invio e-mail, ( come accordi telefonici) su un caso di malasanità (come qualcuno la chiama) che sicuramente molte di conosce gia.

Ritengo corretto informavi sugli sviluppi di questo gravissimo caso, (caso Adriana) che a visto come principale protagonista mia moglie Adriana uccisa a soli 33 anni da una terapia assassina (un aggressivo chimico da guerra l’iprite sostanza usata per la distruzione di massa) che non aveva bisogno da criminali in camice bianco (che qualcuno li chiama “medici”) semplicemente per scopi scientifici, una terapia altamente tossica e sperimentale senza il consenso di nessuno!! Adriana e stata usata solo come cavia la laboratorio per i loro sporchi affari, è la malattia che dicevano che aveva (una fibrosi polmonare) se la sono solo inventata per questi scopi, ma in realtà la malattia e stata indotta e procurata da quella terapia assassina, è altamente tossica proprio sui polmoni, oltre a tutti gli altri effetti devastanti sul sistema immunitario, e nel caso specifico, il midollo osseo che è quello che produce tutti i linfociti, e gli anticorpi a difesa dell’organismo. Il midollo e morto!... E proprio cosi il midollo osseo di Adriana e stato ucciso da quella terapia tossica! Come poteva vivere Adriana? Adriana e come se fosse stata esposta a radiazioni ionizzanti, tipo il disastro di Cernobil, (per chi non crede può scaricare questo documento da questo sito: per rendersi conto di questa, e sicuramente altre atrocità ). E questo non l’ho dico solo io… ma dei medici (di quelli che rispettano la vita, la verità e i diritti umani) di quali danni hanno prodotto questi veleni sull’organismo di Adriana, nel caso specifico i farmaci incriminati (se farmaci si possono chiamare) sono la Ciclofosfamide (mostarda azotata) farmaco alchiliante, e L’azatioprina (un anti metabolita).
Qualcuno dovrebbe dirmi dove sta scritto che agli esseri umani si possono somministrare questi veleni, o meglio sostanze da guerra vietate da convenzioni internazionali, e oltre tutto senza un consenso del diretto interessato!?! Eppure questo e successo, e succede in questo paese (l’Italia) che si definisce paese civile, e rispettoso della dignità umana!!.


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Caro Direttore,

esprimendo la mia opinione sul dilagare di farmaci e di psicofarmaci negli adulti e nei bambini in particolare, capita a volte, anche da parte di personaggi istituzionali, che mi si rivolga la fatidica domanda: ”Ma lei è medico?”.

No, non sono medico, ma con amarezza, è forse proprio per questo che ho qualcosa da dire in merito.

Infatti se da una parte non mi sfiora l’idea di criticare i costruttori di computers, né sollevo obiezioni alla legge di Ohm o al II° principio della termodinamica, 10 milioni di bambini statunitensi cui son prescritti psicofarmaci, mere droghe legali, mi lasciano perplesso, tenuto conto che quelle stesse lobby del farmaco han cominciato a suonare la loro canzone di morte in Italia e in Europa.


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Studia medicina per indagare sulla morte della moglie

7 anni di studi e di ricerche per capire come morì, o meglio, cosa uccise la moglie. Con la tenacia di chi ha sofferto troppo, Giuseppe Ricciardo, idraulico, si è trasformato in medico autodidatta. I risultati da lui ottenuti - documenti scientifici, esami condotti sui reperti di laboratorio - hanno spinto un magistrato genovese a riaprire l'inchiesta sulla morte di sua moglie, Adriana, e a iscrivere nel registro degli indagati 5 medici. Era una bella ragazza Adriana Trevisani, è morta nel '99, a 33 anni, dopo un calvario durato 2 anni. Fibrosi polmonare fu la diagnosi. "Le cure fatte su adriana sono state sbagliate. Non aveva la fibrosi polmonare, è stata indotta dalla terapia. Terapia sperimentale senza il suo consenso. Dove sta scritto che a un essere umano si possa somministrare una terapia senza il suo consenso?" L'hanno uccisa le cure, denuncia il marito, che solo per lei ha iniziato a frequentare, pur senza iscriversi, l'università, a seguire i corsi in silenzio. E poi centinaia di ore in biblioteca, notti collegato a internet per entrare in contatto con altri medici che hanno accettato di fargli da consulente. "Un medico di medicina nucleare mi ha detto che il midollo osseo di Adriana era stato ammazzato".

Il risultato per questo siciliano residente a Genova è solo uno: "Non si può parlare di omicidio colposo, è volontario a tutti gli effetti".

Fonte: TG5

Visitate il suo sito: VITA RUBATA di Giuseppe Ricciardo

Noi de La Leva continuiamo a sostenere Giuseppe nella sua lotta affinché si renda giustizia ad Adriana


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L’Europa Nettamente Divisa sulla questione degli integratori vitaminici

Titolo originale: Europe Sharply Divided over Vitamin Supplements
Traduzione di: Silvia Rubeo
Una consultazione avvenuta in sede di Commissione che intendeva aprire la via per stabilire i limiti di dosaggio di vitamine e minerali negli integratori e negli alimenti venduti nell’UE sta evidenziando profonde divisioni tra i stati membri ed i gruppi interessati alla nutrizione ed al consumo di integratori nell’ alimentazione.

La Direttiva Europea sugli integratori alimentari richede che i livelli di dosaggio devono essere considerati e che dei limiti devono essere stabiliti laddove si ritenga necessario. Al momento dell’approvazione la direttiva si era attirata proteste e critiche da parte dei consumatori e dei fornitori di prodotti nutrizionali che consideravano la nuova legge europea eccessivamente restrittiva.
Durante un'azione legale tesa a verificare la legittimità della direttiva, il Procuratore Generale della corte europea di giustizia ha definito le procedure della direttiva “della trasparenza di una scatola nera”, ma la corte, nella decisione successiva, ha dato il via libera per le nuove norme…
La direttiva, mentre prospettava dei controlli sulla formulazione degli integratori, non considerava i dettagli - ha lasciato che questi fossero decisi più tardi. Così le stesse domande imbarazzanti che hanno caratterizzato le discussioni precedenti al 2002, ma non sono mai state risolte al tempo ora stanno tornando a tormentare il legislatore dell’UE.


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Scontro Caruso – Turco su “psicofarmaci ai bambini”
Data di pubblicazione: 11/12/2006

Caruso “Al ministro Turco dico basta con l’ipocrisia, si grida allo scandalo per l’hashish e poi si obbligano le famiglie con bambini difficili ad assumere gli psicofarmaci. Il ministro apra un tavolo subito”

L’on. Caruso di Rifondazione Comunista commenta così la risposta del Governo alla sua interrogazione sull’uso disinvolto di Ritalin sui bambini: “Se consideriamo che negli 82 centri dove verrà distribuito Ritalin ai bambini non mi risulta verranno messe a disposizione risorse aggiuntive rispetto a quelle esistenti, le famiglie verranno poste davanti a una scelta obbligata: o somministrare lo psicofarmaco ai propri figli, seppure in modalità controllata, oppure aggiustarsi da se, pagandosi le terapie alternative allo psicofarmaco, che pure potrebbero ottenere ottimi risultati senza esporre i bambini a rischi. Ci si scandalizza per minime quantità di hashish, e poi si vogliono somministrare ai minori pastiglie che hanno lo stesso profilo di rischio di eroina e cocaina e che il governo inglese ha recentemente classificato tra le 20 droghe più pericolose al mondo”.


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Risultati di studi sperimentali a lungo termine su ratti Sprague-Dawley, cui è stata somministrata Coca-Cola
Traduzione dell'Abstract a cura di Stefano Pravato per www.disinformazione.it

Studio condotto da Fiorella Belpoggi, Morando Soffritti, Eva Tibaldi, Laura Falcioni, Luciano Bua e Francesca Trabucco.
Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni (CRCCM), Fondazione di Oncologia e Scienze Ambientali “Bernardino Ramazzini” - Bologna
www.ramazzini.it - Qui si può scaricare lo studio originale: Scarica .pdf

Abstract (Sintesi): La Coca-Cola è stata inventata nel maggio 1886 ad Atlanta, Georgia, da un farmacista che, più o meno per caso, miscelò acqua carbonata con sciroppo di zucchero, acido fosforico, caffeina ed altri aromi naturali per creare quella che è conosciuta come la “bibita analcolica più diffusa al mondo.” Attualmente la Coca-Cola è venduta in più di 200 nazioni e agli inizi del 2000 l 'azienda ha venduto la sua 10 miliardesima confezione di prodotto marchiato Coca-Cola. Stante il consumo mondiale di Coca-Cola, la Fondazione Europea Ramazzini ha pianificato e condotto presso il suo CRCCM di Bentivoglio, Bologna, un progetto sperimentale per studiare gli eventuali effetti a lungo termine correlati alla somministrazione a ratti Sprague-Dawley di Coca-Cola al posto dell'acqua da bere per tutta la vita, fino a morte naturale.


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Messaggio alla popolazione influenzabile: contro il raffreddore l’acqua ossigenata ha probabilità di successo superiori a quelle di qualsiasi vaccino.

Rinaldo Lampis

Chi avrebbe detto che la comune acqua ossigenata al 3% ha la capacità di eliminare i comuni raffreddori ed influenze con percentuali di successo intorno all’80%, specialmente se usata appena si manifestano i sintomi.
In più è totalmente non-tossica e il trattamento costa pochi centesimi.

Paragoniamo la sua efficacia a quella dei vaccini: il CDC (Center for Disease Control) di Atlanta, USA ha ammesso che il vaccino antinfluenzale dell’inverno 2004-2005 ha avuto “nessuna o minima efficacia” contro l’influenza o contro malattie che causano sintomi influenzali.
La stessa storia era accaduta per l’inverno precedente (2003-2004), dove il solito CDC aveva rivelato che, a seconda di come i dati sono analizzati, il vaccino aveva protetto dallo zero al 14 percento delle persone vaccinate.
Gente cos’altro vi ci vuole per svegliarvi?


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ACQUA S.P.A. Dall'oro nero all'oro blu
di Giuseppe Altamore
Mondadori 2006, 232 pp., euro 8,40

Un'inchiesta a tutto tondo sull'acqua e sui mille scandali che le ruotano attorno, in Italia e non solo: dalla presunta miglior qualità delle acque in bottiglia al losco affare della privatizzazione delle risorse idriche, con uno sguardo sulla realtà europea e sulla situazione mondiale, con il preoccupante profilarsi di uno scenario in cui proprio l'accesso alle risorse idriche marcherà ancora di più il solco che divide ricchi e poveri.

Per gentile concessione della casa editrice pubblichiamo l'introduzione e un capitolo da "Acqua S.p.A.", © 2006 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano

Sconosciuto

Introduzione

La voce ormai ha fatto il giro del mondo. In un grande magazzino londinese hanno messo in vendita delle bombolette con una strana etichetta: ARIA PURA DI MONTAGNA. «Respirate a pieni polmoni senza temere lo smog» recita uno slogan ad effetto. Vi pare assurdo acquistare dell'aria? Eppure è già successo con l'acqua. In quei contenitori di Pet, che faticosamente ci portiamo a casa, è racchiusa una ricchezza naturale, un bene comune, che arriva a costare oltre un euro al litro. Ce l'hanno data a bere per decenni, fino a convincerci che le bollicine fanno addirittura ringiovanire.
Qualcosa di analogo è accaduto anche ai nostri acquedotti, ormai controllati da società per azioni, sia pubbliche sia private, ma la sostanza non cambia. Sfruttando abilmente una legge del 1994 e del 2000, comuni e Province hanno ceduto le loro quote azionarie a un gestore unico, a un'azienda privata o addirittura a una multinazionale. Sono sicuro che molti di voi non hanno mai avuto sentore che qualcuno stava per svendere un bene comune a finanzieri senza scrupoli, mentre le bollette lievitavano per soddisfare gli obiettivi di bilancio dei venditori d'acqua.
Tra il 1997 e il 2003 gli acquedotti trasformati in società per azioni passano da 56 a 71. La corsa alla privatizzazione sembra inarrestabile e il servizio idrico è ormai un'industria come tante che produce utili e dividendi per grandi e piccoli azionisti. Gruppi stranieri come Suez, Veolia Water e Saur ma anche società italiane del livello di Italgas (Eni), Enel, Edison ed ex società pubbliche, le cosiddette vecchie municipalizzate della portata di Acea di Roma, Hera di Bologna, Amga di Genova o ex enti come l'Acquedotto Pugliese S.p.A. sono in gioco per accaparrarsi l'affare migliore. Apparentemente è una guerra di tutti contro tutti, in realtà prevale una sorta di cartello, le società «collaborano» e si spartiscono le risorse idriche del Paese.


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