News della categoria Influenza Suina H1N1

Vaccini e la suina: business miliardario
by Sepp Hasslberger

Sembra ormai lontano, il tempo della campagna isterica contro l'influenza suina e l'H1N1 che ha portato scompiglio nelle nostre case e miliardi nelle casse di Big Pharma. Però, se vogliamo armarci per meglio difenderci dalla prossima bufala, che sicuramente arriverà, bisogna rivisitare le passate vicissitudini e trarne le dovute deduzioni. 


Influenza_suina.jpg

Immagine trovata qui


"Alla luce dei dati forniti dall’O.M.S. è chiaro che i casi di influenza suina non sono sufficienti a definire il contagio come pandemia," disse l'On. Domenico Scilipoti in un comunicato nel settembre del 2009. L'Onorevole poi chiese al Ministro della Sanità "se non sarebbe stato meglio utilizzare dei rimedi più naturali, stimolando così in modo non invasivo le difese immunitarie delle persone, invece di effettuare una campagna di vaccinazione tanto capillare." Ci ricordò ancora che "il vaccino utilizzato per la presunta influenza suina "epidemica" del 1976 ha causato la morte di 2000 persone ed in seguito è stato ritirato dal commercio, dopo aver ampiamente arricchito le case farmaceutiche."

Sembra che non abbiamo imparato nulla da ciò che è successo tra il 1976 e il 2009. Le autorità sanitarie di tutto il mondo sono ancora una volta  cadute nella trappola tesa da chi voleva guadagnare miliardi sulla nostra pelle. Il business cominciò con la vendita di un farmaco largamente inefficace, il famigerato Tamiflu (oseltamivir), del quale i governi, quello italiano incluso, comprarono milioni di dosi. Le vendite dei farmaci antivirali per influenza sono quintuplicate rispetto all'anno precedente: hanno raggiunto un totale di 4,2 miliardi di dollari, 3,1 miliardi dei quali per il Tamiflu svizzero Roche.  

Poi fu la volta del vaccino, preparato in fretta e furia e venduto ai governi come unico mezzo per evitare la catastrofe. Non era possibile sperimentarlo per accertarne né l'efficacia né l'innocuità, ma questo è un piccolo dettaglio del quale non si parla nelle comunicazioni ufficiali. Tanto, era stato proclamato il massimo livello di allerta e poi ... i vaccini erano raccomandati dall'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Salute. Le vendite di vaccini dovute alla "pandemia" H1N1 sono state stimate in circa 12 miliardi di dollari.

C'era solo un problema. La pandemia non ci fu e il pubblico non si fidò delle raccomandazioni a vaccinarsi tutti. Così, centinaia di milioni di dosi del vaccino H1N1 non sono stati usati e giacciono tuttora nelle celle frigorifere della Croce Rossa, aspettando la nuova stagione influenzale quest'autunno, oppure la richiesta di un paese che ne abbia bisogno - chissà per quale ragione. Questo però fa poca differenza per le case farmaceutiche. Ormai loro hanno venduto e incassato. 


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Vaccino influenza A/H1N1: Novartis minaccia la Francia

Fonte: Saluteme

Alla casa farmacuetica svizzera Novartis non è andata proprio giù la decisione del governo francese di disdire 7 milioni di dosi di vaccino che aveva ordinato contro l'influenza A (H1N1) e di cui una parte era già stata prodotta. "Il governo francese non ha rispettato i propri impegni", ha detto al quotidiano Le Monde, Daniel Vasella, l'amministratore delegato di Novartis. E ha aggiunto: "Alla prossima pandemia - perché ci sarà una nuova pandemia - serviremo prioritariamente gli Stati 'affidabili'".

L'eurodeputata verde di Europe Ecologie, Michele Rivasi, ha chiesto che venga istituita una comissione d'inchiesta parlamentare sulla gestione da parte dell'Unione europea della pandemia dell'influenza A.

Un'inchiesta del quotidiano francese Le Parisien, giorni fa ha parlato di "relazioni di interesse tra sei esperti dell'Oms e alcune case farmaceutiche". Nei giorni scorsi, anche la stessa Oms ha ammesso davanti all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (Apce), l'organismo di 47 Stati membri con sede a Strasburgo, di essere stata influenzata dai laboratori farmaceutici quando ha dichiarato lo stato di pandemia per il virus dell'H1N1.


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Influenza A, il ministero della Salute ritira i vaccini

FONTE: www.ilsalvagente.it/

Successo "anticipato" della Class action promossa dal Codacons.

Segna un parziale successo la class action avviata dal Codacons contro lo spreco di soldi pubblici per l’acquisto dei vaccini anti-influenza A rimasti in gran parte inutilizzati.
Con una circolare del 12 febbraio scorso, infatti, la Direzione generale prevenzione e sanità del ministero della Salute ha invitato le Regioni a ritirare le dosi di vaccino non utilizzate. Dosi che, secondo le prime indiscrezioni, saranno destinate in parte all’Oms e in parte ai paesi più poveri.

Presentata una class action il 15 gennaio

"Proprio sulla questione dei vaccini acquistati e rimasti inutilizzati, lo scorso 15 gennaio avevamo presentato una class action contro il ministero della Salute e ministero dell’Economia, chiedendo non solo di risolvere il contratto con le industrie farmaceutiche relativo alla fornitura di vaccini, ma anche un risarcimento in favore degli utenti del Servizio sanitario nazionale per lo spreco immane di soldi pubblici" spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.

Chiesto un risarcimento di 3 miliardi di euro

Proprio sulla richiesta di risarcimento - per un importo pari a 3 miliardi di euro - si attende a breve la decisione del Tar del Lazio, tribunale cui l’associazione si è rivolta nell’interesse degli utenti.E’ ancora possibile aderire all’azione del Codacons: basta seguire le istruzioni presenti sul sito codacons.it.

Ultimo aggiornamento: 22/02/10


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Ad un certo punto ognuno di noi l'ha sicuramente intuito, ognuno di noi ha pensato che il virus della "suina" fosse una "truffa" organizzata a tavolino.

Ora c'è l'ufficialità. L'influenza A? Una falsa pandemia orchestrata per fare miliardi con i vaccini. La conferma arriva dal presidente della Commissione Sanità del Consiglio d'Europa. Wodarg, ha accusato le industrie farmaceutiche di aver influenzato l'Organizzazione Mondiale della Sanità affinché dichiarasse la pandemia. Tutto ciò per far comprare ai governi di tutto il mondo i vaccini.

L'influenza A, non solo era una "falsa pandemia" ma è stata orchestrata dalle case farmaceutiche per fare miliardi con la vendita di medicine e vaccini. Quindi un allarme ingigantito dalle stesse case farmaceutiche. Il Consiglio d'Europa adesso chiede un'inchiesta sul ruolo delle case farmaceutiche nel creare l'allarme "suina". Sono milioni le dosi di vaccino inutilizzate e di conseguenza affari d'oro per la "Big Pharma". Wodarg ha chiesto un'indagine accurata in merito, secondo lui le industrie farmaceutiche, oltre ad avere influenzato la decisione dell'Organizzazione di dichiarare la pandemia, hanno anche infiltrato i propri uomini nell'Organizzazione. Risultato: le multinazionali del farmaco hanno accumulato "enormi guadagni" senza alcun rischio finanziario, mentre i governi di tutto il mondo hanno speso milioni di dollari/euro nell'acquisto di vaccini per un'infezione che in realtà era molto meno


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  INFLUENZA SUINA A/H1N1

CAMPAGNA NAZIONALE SUI PERICOLI DELLA VACCINAZIONE:
GLI ITALIANI NON SONO CADUTI NELLA TRAPPOLA


Poche le persone che si sono vaccinate rispetto alle dosi acquistate dal governo. Roberto Gava, medico esperto di vaccinazioni, fa un primo bilancio: la diffusione d'informazioni indipendenti rimane la priorità.
L'industria farmaceutica è ancora troppo potente.

Anche se la stagione influenzale non è completamente passata, possiamo dire di aver vinto la nostra battaglia informativa presso l'opinione pubblica che aveva come obiettivo quello di spiegare non solo l'inutilità ma anche i danni della vaccinazione antinfluenzale contro il virus della "Suina" A/H1N1. Infatti, sono state pochissime (si parla di circa 700.000, invece delle decine di milioni attese) le persone che hanno accettato questa vaccinazione.

Purtroppo, questa vittoria ci lascia anche molto amaro in bocca, perché con frequenza sempre maggiore stanno arrivando segnalazioni di danni da vaccino antinfluenza "Suina" e purtroppo anche registrazioni di eventi mortali.
Inoltre, il nostro Paese, come molti altri (ma non tutti) ha acquistato decine di milioni di dosi di vaccini, si è impegnato a pagarle prima ancora di conoscere se questo vaccino era innocuo ed efficace e ha addirittura accettato di riceverle gradualmente fino alla fine del marzo 2010 (in modo da dare tempo all'Industria Farmaceutica di produrle e pur sapendo che questa epidemia influenzale sarebbe durata poco tempo e che sarebbe terminata prima della fine del 2009).

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Traduzione dell'articolo Pregnant woman gets brain damage from "swine flu" shot pubblicato il 13-12-2009 sul sito theflucase.com

Una donna di 37 anni di Gothenburg in Svezia stava portando avanti una gravidanza perfetta senza alcuna complicazione. Otto settimane prima della data presunta del parto la donna è stata vaccinata col venefico Pandemrix e dopo pochi giorni si è ammalata mostrando sintomi simili a quelli di un'influenza
Suo mairto testimonia come l'ha trovata sul pavimento una mattina presto: "Era in piedi intorno alle 4 del mattino e l'ho sentita cadere sul pavimento nel soggiorno. Sono corso lì, l'ho sollevata posandola sul divano ed ho cercato di comunicare con lei ma tutto quello che riusciva a fare era vomitare."

All'ospedale i dottori hanno diagnosticato una forte emorragia cerebrale ed hanno deciso immediatamente di tirar fuori il bambino .

Per tre settimane suo marito ha vissuto nel caos più totale, correndo tra i due diversi ospedali - quello dove suo figlio era ricoverato per la sua nascita prematura e quello dove sua moglie veniva curata per la forte emorragia cerebrale.

E ancora: "E' troppo presto per dire se tutto questo abbia qualcosa a che fare con la vaccinazione. dovremo analizzare il rapporto e indagare" afferma il professor Jan Liliemark dell'Agenzia Svedese per i Prodotti Medici.

fonte svedese: articolo del quotidiano aftonbladet di domenica 13-12-2009

Johan Niklasson

Traduzione e fonte: Corrado Penna - Scienza Marcia


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Raccogliamo le notizie di quelli che si sono ammalati o purtroppo sono deceduti dopo la vaccinazione.

Un bimbo di 21 mesi è morto in Germania dopo avere ricevuto il vaccino per l'influenza H1N1. Distrutti i genitori.
Ecco il testo dell'articolo pubblicato sul quotidiano tedesco Bild il 21 novembre 2009.
Con le mani tremanti, la madre sconvolta ha accarezzato l'orsacchiotto giallo che apparteneva al piccolo Finlay - il suo figlio adorato. Il piccolo bambino è morto due settimane fa all'età di 21 mesi dopo avere ricevuto la vaccinazione contro l'influenza suina.

Fonte: AAM Terranuova

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Tratto dall'articolo di: Il Messaggero

Vaccino: gravi casi di allergia in Canada

Lotto di vaccino ritirato in Canada. In Canada è stato registrato un insolito numero di gravi reazioni allergiche a un tipo di vaccino contro l'influenza A. Lo ha reso noto l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Le autorità canadesi, ha spiegato il portavoce Thomas Abraham, «stanno compiendo le corrette ricerche e hanno richiamato un lotto di vaccini della GlaxoSmithKline». "Dobbiamo capire cosa sia accaduto in Canada, ha aggiunto Abraham, precisando però' che l'Oms insiste nel raccomandare l'immunizzazione contro il virus A/H1NI. Nei giorni scorsi, l'Oms aveva reso noto che per la gran parte dei 30 decessi registrati dopo la gigantesca vaccinazione in corso era stato finora escluso un collegamento diretto con i vaccini. Secondo l'Oms, che citava dati derivati da 16 Paesi, i decessi sono stati una frazione infinitesimale dei 65 milioni di dosi di vaccino finora somministrate; e ogni 100 casi di reazione collaterale, 5 sono stati così gravi da provocare la morte.

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http://roma.repubblica.it/dettaglio/influenza-a-colpito-da-encefalite-dopo-vaccino:-adesso-sta-bene/1786802


Influenza A, colpito da encefalite dopo vaccino: adesso sta bene

Un medico di 64 anni era stato ricoverato una settimana dopo la profilassi contro il virus H1N1. L'uomo, dopo una degenza di qualche giorno all'Umberto I è stato dimesso ed è potuto tornare a casa.
Ricovero d'urgenza al Policlinico Umberto I per un medico di 64 anni colpito da encefalite virale. L'uomo, poco più di una settimana fa, si era sottoposto al vaccino contro l'influenza A L'uomo, dopo cinque giorni di degenza nel reparto di Malattie infettive ora sta bene ed è rientrato a casa.

"All'inizio mio marito avvertiva solo malessere e febbricola - racconta la moglie del paziente - poi ha iniziato a parlare e a camminare male. Successivamente ha manifestato una preoccupante iperattività, che mi ha spinta a portarlo in ospedale. Al Pronto soccorso hanno effettuato molti esami, inclusa la Tac e la risonanza magnetica, per escludere che si trattasse di un'ictus. Alla fine, è arrivata la diagnosi di encefalite e mio marito è stato sottoposto a terapie antivirali, antibiotiche e cortisoniche, che sta proseguendo anche a casa"
(23 novembre 2009)
 


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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2009/12/09/visualizza_new.html_1644426961.html


Tamiflu, dubbi sull'efficacia
Usato per combattere l'influenza nuovo studio lascia molti dubbi
09 dicembre, 14:55

(ANSA)- ROMA, 9 DIC - Il Tamiflu , nome commerciale dell'oseltamivir, che viene usato per combattere l'influenza e anche l'influenza A, potrebbe non essere efficace.

A infondere nuovi dubbi sul farmaco, una grossa analisi di revisione di dati di trial clinici, pubblicata online dal BMJ. I suoi risultati, lasciano irrisolte importanti domande sull'efficacia del Tamiflu. I Governi di tutto il mondo hanno speso miliardi su un farmaco sul conto del quale la comunita' scientifica si trova adesso incapace di dare un giudizio.


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http://www.sabatoseraonline.it/

27 novembre 2009


Influenza A/H1N1: si fa vaccinare e gli si blocca il cuore, è successo in Slovenia

Zagabria. Una donna slovena di 77 anni è stata ricoverata in ospedale perchè il suo cuore ha smesso di battere pochi minuti dopo che le era stato somministrato il vaccino contro l'influenza suina. Lo hanno annunciato le autorità sanitarie del Paese. Il ministro della Sanità, Borut Miklavcic, ha dichiarato che le autorità stanno ancora indagando per accertare se i problemi della paziente siano stati causati dall'immunizzazione. Il Paese ha lanciato un programma di vaccinazioni gratuite due settimane fa: ne hanno usufruito finora in 30mila su una popolazione di due milioni di persone.
In Slovenia sono morte due persone per il virus e altre centinaia sono risultate positive.


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Carissimi amici de La Leva,

siamo lieti di presentarvi il quattordicesimo giornalino della nostra associazione, uno speciale sulle vaccinazioni, insomma un numero molto importante dove parliamo sia dell'influenza H1N1 e il vaccino contro di essa sia delle vaccinazioni in generale. Il momento per agire e' adesso. Informiamoci e informiamo i nostri amici e parenti.

Potete scaricare il nuovo giornalino in formato PDF dal nostro sito:

http://www.laleva.cc/giornalini/G14.pdf


200911051125.jpg Giornalino n° 14, Novembre 2009. 8 pg
All'interno:

Abolire le vaccinazioni - perché?
"Lettera ai genitori sulla "Nuova Influenza
(Suina)" del Dott. Eugenio Serravalle
Influenza: Pensavo fosse suina, invece era
una bufala
I pericoli della vaccinazione antinfluenzale - Se li conosci li eviti
Rivoluzionario studio prova il nesso tra il mercurio nei vaccini e le lesioni cerebrali
Influenza suina H1N1 - Risposta di un medico
Influenza suina - Che fare?
Le regole per proteggersi dalle infezioni del virus dell'influenza
Indicazioni legali per l'obiezione a qualsiasi vaccino
Collegamenti utili





Ai soci de La Leva il giornalino arriverà direttamente a casa in forma cartacea, fresco di stampa nelle prossime settimane.

Ricordiamo ai non soci che si può aderire direttamente online all'indirizzo http://www.laleva.cc/sostegno.html

Inoltre, chi volesse aiutarci nella distribuzione del giornalino, può farne richiesta all'indirizzo amanda@laleva.cc specificando il numero di giornalini richiesti ed un indirizzo di posta dove il corriere trovi sempre qualcuno.

Passate parola!


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Abolire le vaccinazioni - perché?


"Le vaccinazioni hanno debellato molte malattie infettive", è un luogo comune che sentiamo dire ogni volta che si cerca di puntare il dito sugli effetti collaterali delle iniezioni vaccinali.
'Tutti sanno' che le vaccinazioni aumentano la resistenza alle malattie.
La causa delle malattie è da cercarsi nelle infezioni da agenti esterni, virus, batteri e alle volte parassiti.
Ma siamo proprio sicuri che sia cosi?

Mancano gli studi scientifici
Purtroppo non abbiamo dati scientifici che documentino l'efficacia e la sicurezza a lungo termine delle vaccinazioni. Gli studi semplicemente non sono mai stati fatti, perché, così pare, sarebbero "inaccettabili dal punto di vista etico". Non si possono fare degli studi dando a una parte della popolazione un'iniezione inerte, mentre l'altra riceve la "vera" prevenzione.
Ma così non sapremo mai se la vaccinazione è veramente efficace e nemmeno se è sicura. La risposta che ci viene data è che "lo sappiamo già". Ma come possiamo saperlo se gli studi scientifici mancano? Pare che la farmaceutica sia diventata una nuova religione.
Si parla tanto di "evidence based medicine", la medicina basata sulle prove scientifiche. E per prove scientifiche si intendono gli studi clinici. Se però non si possono o non si vogliono fare gli studi clinici sulle vaccinazioni di massa, rimarremo sempre nel campo delle credenze.
In un recente articolo sull'influenza suina, dal titolo "Does the Vaccine Matter" ("Il vaccino ha importanza?") (1) Jeanne Lenzer e Shannon Brownlee mettono in evidenza proprio quella lacuna nella nostra conoscenza. Concludono cosi:
"Nell'assenza di prove certe, dobbiamo considerare che vaccini e farmaci antivirali sono delle difese piuttosto incerte contro l'influenza. Potrebbero essere solamente dei talismani. La paura che ci impedisce di fare gli studi necessari adesso, potrebbe condannarci all'uso di trattamenti basati sull'illusione e la fede, piuttosto che sulle certezze scientifiche."


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influenza suina

Fonte: www.alister.it di Francesco Walter Pansini

Dalla scienza contro l'uomo alla società "grande fratello"

Pensieri, preoccupazione, fino alla paura. Questa è la reazione dei "non smaliziati" che apprendono da giornali e TV, gli articoli oggi sull'influenza suina, come ieri quella sull'aviaria (2005), SARS (2003), mucca pazza (2000), AIDS (1984), oltre alle "normali" influenze annuali, tutte demonizzate come flagelli biblici mortali.

Tutto può accadere, soprattutto in tempi di guerra biologica e di laboratori dai quali ogni tanto "scappa" qualche virus costruito per uccidere, ma da qui a poter prevedere stragi bibliche ne corre e soprattutto senza nessun elemento che ne sostenga la dimostrazione, a meno che non sia appunto un alibi per incolpare ad esempio "gli animali", di stati di debilitazione dovuti ai vari inquinamenti a cominciare dall'eccesso di farmaci, oppure da epidemie mortali provocate inquinando vaccini "comuni" come gli antinfluenzali, cosa che non è più una sola ipotesi, come leggerete di seguito.

SCARICA IL DOCUMENTO INTERO IN PDF


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Rivoluzionario studio prova il nesso tra il mercurio nei vaccini e le lesioni cerebrali

Traduzione di Amanda Adams - La Leva di Archimede
Articolo in inglese: http://www.medicalnewstoday.com/articles/166102.php

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Neurotoxicology conferma le convinzioni di genitori e scienziati preoccupati per la crescente aggressività del piano vaccinale e per le sostanze tossiche contenute nei vaccini. Un team di ricercatori dell'Università di Pittsburgh ha notato un significante ritardo nello sviluppo dei riflessi controllati dal tronco cerebrale nei cuccioli di macaco che sono stati sottoposti ad un singolo vaccino contro l'epatite B contenente il thimerosal come conservante. I cuccioli di macaco non sottoposti al vaccino hanno avuto uno sviluppo normale.

Nel 1991 il governo statunitense ha esteso il piano vaccinale includendo il vaccino per l'epatite B nei primi giorni di vita dei neonati, nonostante l'epatite B sia prevalentemente trasmessa sessualmente o per passaggio di aghi infetti. L'introduzione del vaccino era parte del programma vaccinale creato in fretta e furia e coincide con il drastico aumento dei casi di autismo di cui ora sono affetti un bambino americano su 100. Negli Stati Uniti il thimerosal è stato rimosso dal vaccino per l'epatite B nell'anno 2000 ma rimase sul mercato per circa altri 2 anni. Tuttora è presente in altri vaccini, compresi i vaccini multidose sia per l'influenza che per l'H1N1.


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Prima di andare in fiera a Bologna, dove abbiamo partecipato al SANA, vi abbiamo informato di un incontro che, a nostro parere, sarebbe stato interessante ed importante, visto il tema di grande attualità: l'influenza suina.

Virus A H1N1 - È febbre suina o forse una "bufala"?

Alcuni di voi ci hanno risposto dicendo che non ce la facevate a partecipare alla fiera ma che avreste lo stesso gradito sapere di che cosa si parlava ...

Abbiamo partecipato all'incontro, organizzato dalla casa editrice Macro insieme al COMILVA e qui le nostre impressioni.


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Fonte: BambinoNaturale

Il Dott. Eugenio Serravalle, Specialista in Pediatria Preventiva, scrive una lettera informativa ai genitori sull'influenza A/H1N1, valutando l'utilità o meno di sottoporre i propri figli alla vaccinazione.
È importante essere a conoscenza dei dati oggettivi sulla diffusione e presunta gravità e atipicità dell'influenza per poter scegliere in maniera consapevole e responsabile in un contesto - come quello attuale - fortemente condizionato dai mezzi mediatici.

Vi preghiamo pertanto di diffondere questa lettera il più possibile:

*LETTERA AI GENITORI SULLA "NUOVA INFLUENZA"*

Cari genitori,

ogni giorno parliamo della nuova influenza, e mi chiedete se sia utile e sicuro vaccinare i bambini.

La mia risposta è NO! Un 'no' motivato e ponderato, frutto delle analisi delle conoscenze fornite dalla letteratura medica internazionale. Un 'no' controcorrente perché molti organismi pubblici, alcune società scientifiche e i mezzi di comunicazione trasmettono messaggi differenti:
avranno le loro ragioni.

Influenza stagionale e influenza A/H1N1: alcuni dati a confronto


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Il medico danese Claus Hancke fa il punto sull'influenza suina.

Potete trovare la versione inglese di questo articolo al http://mayday-info.org/H1N1-flu-responsum.shtml
Tradotto da: Sepp Hasslberger


Nel suo enunciato Thoughts on a "Pandemic", Hancke ci invita alla calma dicendo:

In riferimento alla minaccia o la presenza della pandemia influenzale H1N1, vorrei richiamare alla temperanza.

E' una pandemia - il che significa solamente che la malattia è altamente contagiosa e che si è sparsa in tutto il mondo. Non significa che tutti moriranno di conseguenza.

La parola "pandemia" non ci dice NIENTE sulla pericolosità della malattia.

L'influenza H1N1 si è sparsa con molta calma durante gli ultimi sei mesi e nel contesto globale non ha raggiunto, neanche lontanamente, i numeri di morti che vediamo con la normale influenza stagionale.

Possiamo dire perciò che si tratta di un'influenza progredita in modo ragionevole e con un tasso di mortalità piuttosto basso. In generale, parliamo di più o meno tre giorni di febbre moderata.

La bassa mortalità è probabilmente dovuta al fatto che la malattia colpisce soprattutto i giovani e le persone di mezza età. Le persone più anziane vengono colpite in modo molto più lieve, probabilmente perché hanno sviluppato almeno una parziale immunità l'ultima volta che hanno contratto o sono state esposte a questa malattia negli anni '50.

Per debellare questa influenza, i governi di molte nazioni hanno ordinato grandi quantità di vaccini ed è stato detto che per ragioni di logistica era necessario conservare questi vaccini con il timerosal che è composto al 58 % da mercurio. Il mercurio è la sostanza più neurotossica conosciuta (senza contare le sostanze radioattive) e si mantiene nel corpo per 20 o 30 anni. Per questa ragione gli umani e gli animali tendono ad accumulare quantità neurotossiche di questo elemento nocivo. Il contenuto in mercurio del vaccino cambia radicalmente le raccomandazioni, perché è ora necessario considerare l'impatto di un importante effetto secondario.

Non si dovrebbe mai dare un trattamento che è peggio della malattia. E' giusto prendere delle misure preventive ma solamente se gli effetti collaterali sono più che controbilanciati dai benefici previsti.

In qualità di medico devo considerare la vaccinazione come misura preventiva individuale, non di prevenzione generalizzata nel contesto di una "macchina di produttività sociale". Perciò non posso dare un'opinione sulle conseguenze socioeconomiche, su quel che viene chiamato "immunità del branco", che un rifiuto del vaccino potrebbe comportare.

Un pericolo teorico con il virus H1N1 è che potrebbe mutare o combinarsi con il virus H3N2 o col H5N1. Ma se questo dovesse succedere saremmo di fronte ad un nuovo virus contro il quale i vaccini esistenti potrebbero non essere efficaci.

Il pericolo veramente serio di questa telenovela è che i popoli del mondo sono stati spaventati e fatti intimidire oltre ogni misura ragionevole. Questa campagna di paura di fronte ad una malattia di relativamente lieve entità è una vera minaccia alla vita perché induce i popoli del mondo alla sordità nel caso un virus letale dovesse scatenare una pandemia.

Come in un gioco d'azzardo, l'Organizzazione Mondiale della Salute ha messo a repentaglio la salute mondiale gridando "al lupo".


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Da scaricare questo pdf scritto da Giovanni Puccio, dove potrete trovare il perchè alcune persone diventano farmaco resistenti e le regole per proteggersi dal virus dell'influenza (suina e non).

Leggete, ditribuite!

Virus e batteri farmaco resistenti (pdf)


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Influenza A. Gli interrogativi emersi dalle indagini sul decesso di Messina
MARTEDÌ 22 SETTEMBRE 2009 22:32

Xigris, uno dei farmaci finiti sotto inchiesta

di Maria Melania Barone
Fonte: http://www.dazebao.org/


E' il primo caso di morte a causa dell'influenza A/h1n1 che terrorizza l'Italia? Dalle indagini della procura avviate dal Sostituto procuratore Adriana Sciglio emergono un lungo elenco di punti interrogativi.

MESSINA - L'avviso di garanzia per ciascuno dei venti medici dell'ospedale Papardo di Messina, che avevano avuto in cura Giovanna Russo, deceduta nei giorni scorsi, si presta ad alcune considerazioni sulla natura dell'influenza A.

I conti che non tornano

Gli esperti riferiscono che i sintomi dell'influenza suina sono comuni sintomi influenzali e durano circa 4-5 giorni. Dopo 9 giorni dal ricovero, la Giovanna Russo risultava negativa al virus contrariamente al primo tampone che le fu fatto al momento del ricovero, il 30 Agosto.  Dunque da qui sorge il dubbio se l'infezione ai polmoni che presentava la Russo al momento del ricovero sia peggiorata negli ultimi giorni sia stata l'origine del suo calvario.

Il mistero del contagio

E' un mistero come Giovanna possa aver contratto il virus poiché, come spiega la sorella-medico, la donna non era stata all'estero bensì alle isole Eolie. Solo alcuni parenti erano stati in Inghilterra, ma son tornati senza accusare alcun problema. La direzione sanitaria del Papardo, ha spiegato che la donna "era giunta in ospedale con un grave quadro di insufficienza respiratoria per estesi addensamenti polmonari bilaterali". Ma i medici nutrivano una forte speranza nel rianimarla in quanto le avevano somministrato un farmaco con proteina C attivata, cinque giorni prima del decesso. Questo farmaco è considerato il più potente antinfiammatorio in circolazione, al punto da essere definito "lo spazzino degli alveoli"ed è di uso esclusivamente ospedaliero.


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Getting rid of swine flu

Image by Stéfan via Flickr

VACCINAZIONE DI MASSA: GLI INGREDIENTI DEL DISASTRO

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARINA GERENZANI

I VACCINI SONO MOLTO PIÙ LETALI DELL'INFLUENZA SUINA

A CURA DELLA DR.SSA MAE-WAN HO E DEL PROF JOE CUMMINS
Institute of Science in Society

Il seguente rapporto è stato sottoposto a Sir Liam Donaldson, Direttore Medico del Regno Unito, e all'Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali (Food and Drug Administration, FDA) degli USA.

Nell'aprile 2009 ci fu lo scoppio dell'influenza suina in Messico e negli USA, propagatosi velocemente in tutto il mondo trasmettendosi tra uomini. A giudicare dai primi dati pubblicati a maggio, il nuovo tipo A H1N1 dell'influenza è diverso da qualsiasi altro tipo registrato fino a quel momento [1,2].

Si tratta di un'eteroclita combinazione di sequenze di ceppi virali dell'influenza aviaria, umana e suina del Nordamerica e dell'Eurasia. Un eminente virologo di Canberra ha dichiarato ai media che il virus potrebbe essere stato creato in laboratorio e liberato accidentalmente [3]. Alcuni analisti suggeriscono addirittura, senza prove a sostegno, che sia stato creato intenzionalmente come arma biologica [4], mentre altri incolpano l'industria dell'allevamento intensiva e il grande traffico di animali su grandi distanze, che fornisce molte possibilità per la generazione di ricombinanti esotici [5].

Ciò che preoccupa maggiormente i cittadini, sono però i programmi di vaccinazione di massa che i governi stanno preparando per combattere la pandemia, che potrebbero essere peggio della pandemia stessa.

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L'influenza piace a Big Pharma
di Daniela Condorelli

Fonte: Espresso (La Repubblica)

L'allarme febbre suina è l'ultimo abbaglio dell'Organizzazione mondiale della sanità. I cui proclami spaventano il mondo. Per la gioia dei farmaceutici

Immagine al microscopio del virus A/H1N1 Livello 5. Cinque su sei: un passo dal baratro, quindi. L'allarme febbre suina viene gridato ai quattro venti dall'Organizzazione mondiale della sanità. E la gente si spaventa. Ovvio, no? Quando a gridare più forte di tutti è la massima autorità mondiale, non si può poi pretendere che l'opinione pubblica non si allarmi. Invece, ecco qui un virus blando, pericoloso sulla carta ma di fatto attutito. Ecco un'epidemia che non è uscita dal Messico come terreno di espansione (tutti i casi a oggi riguardano persone che hanno transitato nel paese centramericano). Ed ecco una gran brutta figura, fatta in prima persona dal colosso di Ginevra che resta al palo, col suo livello 5. E la febbre messicana rivela impietosamente che una o due cose che sono successe a Ginevra negli ultimi vent'anni hanno messo in pericolo la credibilità dell'organizzazione chiamata a vigilare nientemeno che sulla salute del mondo, e che ha conosciuto il suo massimo splendore negli anni Settanta, con le battaglie vinte contro poliomielite e vaiolo.

Poi a poco a poco, la perdita di credibilità. Fino alla vergogna dell'affaire aviaria quando l'Indonesia ha sbattuto le porte in faccia all'Oms, accusandola di aver ceduto alla farmaceutica australiana Csl i frammenti del virus influenzale, grazie ai quali l'industria avrebbe prodotto e brevettato un vaccino contro la temuta influenza. Oltre al danno la beffa: la farmaceutica in questione avrebbe proposto al governo indonesiano di pagare per avere il vaccino. E l'Indonesia si è così accorta che nessuno le aveva chiesto il permesso di utilizzare il 'suo' virus. Una palese violazione alle regole di cui la stessa organizzazione mondiale si era dotata. E non sarebbe stata l'unica: esiste una lunga lista di brevetti ottenuti da ceppi virali isolati in Vietnam, Cina e Hong Kong. Tutti con il beneplacito dei fornitori dei virus? Che gli uffici regionali e la stessa sede ginevrina traffichino con le case farmaceutiche non è più solo un'illazione.


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