La nostra storia dello svezzamento di nostro figlio Alfred in base agli insegnamenti dell’”Igienismo Naturale”,
nell’ambito di una più generale assistenza igienica ai bambini.
Di Michela Bianchini e Daniele Bricchi
Gennaio 2006
Alcuni genitori ci hanno chiesto di scrivere tappe e modalità di questo particolare tipo di svezzamento e nutrizione, in quanto tale pratica è probabilmente una delle ragioni per cui il piccolo Alfred gode di una salute ottima. In effetti dall’igienismo abbiamo avuto molte delle risposte che non trovavamo altrove, e il bimbo, che ora ha quasi quattro anni, non ha mai avuto bisogno di alcun tipo di terapia. Quindi nessun ricorso a vaccini, antibiotici, o altri farmaci chimici, ma neppure nessun ricorso a rimedi tradizionali alternativi, quali quelli omeopatici, fitoterapici, ayurvedici ecc.. Ci siamo decisi a scrivere la nostra esperienza perché potrebbe essere utile a tantissimi altri genitori e a chiunque sia interessato all’argomento bambini e salute. Siamo convinti che, se messo a disposizione del grande pubblico, l‘Igienismo, ovvero la scienza della salute, risolverebbe i problemi di milioni di persone e riteniamo sia profondamente ingiusto e crudele che tale scienza non venga divulgata.
Prima di parlare dello svezzamento, vorremmobrevemente fare alcune considerazioni. E’ necessario sottolineare che la salute di un individuo non dipende solamente dal suo modo di alimentarsi e dal suo modo di comportarsi dalla nascita in poi, ma anche dal tipo di nascita (vedi i problemi causati dalla medicalizzazione del parto), da come è vissuta la gravidanza, e ancora prima, da come vivevano i nostri genitori e, ancora più indietro i nonni, ecc.. Insomma noi dipendiamo da un plasma germinale, da un patrimonio genetico da cui possiamo ereditare pregi o difetti, un buon livello di energia o tare. Ne consegue che il futuro genitore che si vuole bene, che ha cura di se stesso, adottando uno stile di vita intelligente, non otterrà solo benefici personali, ma eviterà anche di arrecare danni ai propri geni, che sono le basi di partenza dei suoi futuri figli. Per contro abitudini, per esempio, come quella di fumare, di bere alcolici, l’uso di eccitanti come cacao e caffè, droghe, farmaci e vaccini, l’eccesso di stress, l’eccesso di pensieri e sentimenti negativi, l’ eccesso o la carenza di attività fisica, l’insufficienza di riposo e sonno, l’alimentarsi in eccesso (in particolare quello proteico e amidaceo) e con poca cura, passare troppo tempo in luoghi chiusi, inquinati e irradiati, danneggiano seriamente noi e intaccano i nostri geni, per cui è più probabile che predisponiamo i nostri figli a delle tare. Tali abitudini sono tra le cause dell’indebolimento dell’individuo nonché della razza umana. L’incapacità di procreare e l‘infertilità crescente presso uomini e donne sono solo alcuni dei segni di questo “indebolimento della specie”.
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