Un nuovo studio scientifico ufficiale conferma il rischio aumentato di tumori intorno alle antenne della telefonia mobile
(Ndlr de Next-up: Lo studio epidemiologico completo 111 pagine in tedesco )
Il Ministero della Sanità Austriaco esamina i risultati della sintesi della alta concentrazione di tumori nella periferia a 200 metri di una stazione base di antenne di telefonia mobile situata in prossimità della stazione di Graz.
Graz- Agenzia di Stampa Austriaca (APA) - E' stato trovato un « aumento significativo del rischio di cancro dovuto alle radiazioni delle Radiofrequenze nel raggio di 200 metri dalle antenne di una stazione base di telefonia mobile » questo è ciò che ha dichiarato il dr. Gerd Oberfeld, medico del servizio di salute ambientale di Salisburgo, nel quadro di uno studio commissionato nel 2005 dal dipartimento di salute della regione di Steiermark.
I dati sull'incidenza dei tumori sono stati raccolti nelle zone di Vasoldsberg/Hausmannstaetten (distretto di Graz) dove si trovava un'antenna di telefonia mobile per C-net (telefonia analogica a 450 MHZ) rimasta in funzione dal 1984 al 1997.
Punto di partenza di questo studio era un sospetto riguardante il numero elevato di patologie cancerogene nella popolazione locale. Il sospetto è stato confermato dal gruppo del dr. Gerd Oberfeld autore dello studio.
Le scuole hanno paura del cancro a causa delle antenne della telefonia mobile.
Quattro bambini di una scuola circondata da 15 antenne di telefonia mobile sono colpiti da un cancro al cervello
Fonte: The SUN News
Traduzione a cura di Elettrosmogvolturino
EMMA MORTON redattore salute e scienza 11 ottobre 2007
A due alunni di una scuola primaria di circa 11 anni e due alunni più grandi, di 14 e 21 anni, sono stati diagnosticati tumori al cervello.
E un bambino di un'altra scuola situata nei pressi è morto per un cancro al cervello. Sono tutti di sesso maschile. Le scuole primarie cattoliche St Joseph dei Chalfont e St Peter Bucks sono circondate da antenne. Ve ne sono fino a 750 metri dalle scuole.
Continua... "Le scuole hanno paura del cancro a causa delle antenne della telefonia mobile"Roma, 3 ott. (Adnkronos Salute) - Pessime notizie per i numerosissimi cultori del telefonino. Utilizzarlo con continuità, magari abusandone, per oltre 10 anni può infatti raddoppiare il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumori al cervello, come il glioma e il neuroma. Malattie che si manifestano più spesso proprio nella parte della testa su cui si appoggia il cellulare per ascoltare l'interlocutore. Lo rivela una metanalisi condotta da un team di esperti dell'università di Orebro (Svezia), guidato da Lennart Hardell.
Da tempo gli studiosi stanno cercando di capire se e come le onde elettromagnetiche emesse dai telefonini possano nuocere al cervello. Ma nessuna analisi aveva preso mai in considerazione un periodo ragionevolmente lungo per arrivare a conclusioni attendibili. Il gruppo di ricercatori svedesi, invece - riporta la rivista 'Occupational Environmental Medicine' - ha identificato 18 indagini scientifiche condotte sul tema, 11 delle quali riferivano risultati ottenuti con osservazioni a lungo termine, di oltre 10 anni. Passando in rassegna tutti i dati, è emerso che le persone che usano il cellulare per almeno 10 anni corrono un rischio 2,4 volte maggiore di sviluppare neuromi acustici e due volte superiore di 'incappare' in gliomi. "Questi risultati", avendo preso in considerazione quasi l'intero periodo da quando i telefonini si sono diffusi a oggi, "sono di grande rilevanza - sottolinea Hardell - ma saranno sicuramente necessari ulteriori approfondimenti".
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17/4/2007
Il giallo delle api sparite
Primi indiziati i cellulari
Una ricerca tedesca
Fonte: La Stampa
CARLO GRANDE
Che fossero laboriose e organizzatissime lo si sapeva, e anche che rappresentassero un indicatore ambientale straordinariamente sensibile. Le api non apprezzano ad esempio i campi Ogm, li evitano accuratamente e a quanto pare trasmettono messaggi di allarme anche alle loro compagne che non hanno ancora sorvolato coltivazioni transgeniche. Ma che fossero gravemente minacciate anche dalle onde elettromagnetiche dei nostri cellulari è una spiacevole novità, annunciata da alcuni studiosi tedeschi dell'Università di Landau: gli insetti, secondo le loro ricerche, rifiutano di rientrare negli alveari se nei paraggi vengono piazzati ripetitori o congegni elettromagnetici. Il loro sistema di «navigazione» ne verrebbe sconvolto, al punto che non riuscirebbero più a ritrovare la strada per le arnie.
Sarebbe questa - benché ancora controversa - la spiegazione della recente moria di sciami in molte parti del mondo, imputata finora alla presenza di parassiti o alla carenza di polline. I telefonini provocherebbero quello che in termini scientifici viene definito «Colony collapse disorder», ovvero la morte degli insetti lontano da casa. Il fenomeno, registrato dallo scorso autunno negli Usa, è stato segnalato anche in Europa, dapprima in Spagna, ora anche in Germania e Inghilterra. La misteriosa malattia sta decimando le api americane, mettendo a repentaglio l’impollinazione di molte colture e provocando danni per centinaia di migliaia di dollari. Negli ultimi tempi gli apicoltori di una ventina di Stati americani hanno registrato perdite fino all’80 per cento della popolazione di api. Un fenomeno inconsueto per diffusione e gravità.
Convegno: “Salute e campi elettromagnetici” Roma, 16 Marzo 2007 Organizzato da ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ Con la partecipazione del MINISTERO DELLA SALUTE Centro Nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie
L’attenzione verso i possibili effetti dei campi elettromagnetici sulla salute umana è tuttora estremamente viva, sai da parte dei ricercatori sai da parte dei cittadini. Lo sviluppo di nuove tecnologie e la conseguente moltiplicazione delle sorgenti pone continuativamente nuovi interrogativi, che richiedono risposte tempestive e chiare per il pubblico.In Italia si ha però scarsa consapevolezza di queste attività, come anche delle più recenti ed accreditate valutazioni di rischio sanitario.
Per colmare questa lacuna, il Ministero della Salute ha avviato nell’ambito del Centro Controllo Malattie (CCM) il progetto “Salute e campi elettromagnetici” (CAMELET).
Il convegno di presentazione del progetto vuole fornire anche l’occasione per un quadro, sia pure sommario, delle attività internazionali, delle conoscenze acquisite e degli interrogativi aperti. Attraverso una tavola rotonda, si vuole inoltre avviare una riflessione sulle esigenze di una cor-
retta comunicazione in Italia, anche al fine di promuovere un dialogo costruttivo tra i soggetti che dovrebbero esserne protagonisti.
Roma, 16 Marzo 2007
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