News della categoria Psichiatria e Psicofarmaci

Bambini iperattivi, gli psicofarmaci provocano allucinazioni

Adele Sarno
Fonte: Kataweb Salute

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Petizione dell'associazione "Giu Le Mani dai Bambini" per una legge che normi in via definitiva il fenomeno della somministrazione di psicofarmaci ai bambini, predisponendo efficaci norme anti-abuso, e soprattutto che verifichiate che detta legge si attenga ai seguenti criteri minimi di prudenza e sicurezza:

FIRMA LA PETIZIONE

Testo della petizione:


Illustrissimi Presidenti, Illustre Ministro, Egregi Onorevoli e Senatori,

Premesso che:

in Italia - come in molti altri paesi - è in corso un vivace dibattito, anche in seno alla comunità scientifica, in ordine all’opportunità o meno di somministrare psicofarmaci ai bambini per tentare di risolvere i loro disagi, e sui risvolti etici di queste pratiche;

la comunità accademica non è concorde circa l’opportunità di somministrare molecole psicoattive ad organismi in via di sviluppo, specie con riguardo agli effetti avversi e iatrogeni di lungo periodo;

i cittadini sono particolarmente attenti a queste delicate tematiche, come dimostrano i numerosi convegni, seminari di studio ed incontri organizzati dal mondo associazionistico;

alcune Regioni hanno già intrapreso iniziative legislative - approvate, o in corso di discussione - volte a predisporre i più adeguati strumenti di controllo per evitare abusi nella somministrazione di queste sostanze in età pediatrica, e volte anche - in considerazione dei particolari aspetti etici afferenti questa delicata questione - a garantire alle famiglie un'informazione davvero equilibrata sul tema;

presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati è in corso la discussione e disamina comparata di alcuni PdL d'iniziativa parlamentare recanti norme per la tutela e la salute dei bambini e degli adolescenti;

tutto quanto sopra premesso, sottoscrivo questa petizione, per chiederVi di operarVi al fine di dare rapido impulso all’iter parlamentare di una legge che normi in via definitiva il fenomeno della somministrazione di psicofarmaci ai bambini, predisponendo efficaci norme anti-abuso, e soprattutto che verifichiate che detta legge si attenga ai seguenti criteri minimi di prudenza e sicurezza:


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E' ufficiale: il Ministero dell'Istruzione vieta i test psicologici nelle scuole

Del 21 Gennaio 2009

Comunicati della CCDU

Con la circolare n. 4226/P4, il Ministero dell'Istruzione impone ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali, inclusi i Sovrintendenti Scolastici per la Provincia di Bolzano e di Trento, il divieto di somministrare i test o questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni all'interno delle scuole. A questo proposito la circolare afferma specificatamente: "... La diagnosi di ADHD è pertanto tutt'altro che semplice, anche in virtù del conseguente possibile ricorso a terapia farmacologia, e comunque non può essere effettuata attraverso le somministrazioni all'interno delle scuole di test o di questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni."


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COMUNICATO STAMPA DEL 24/11/08 di GIU LE MANI DAI BAMBINI

MULTINAZIONALI DEL FARMACO AL GASLINI: NE DISCUTE IL SENATO

Dopo le polemiche di questi giorni al Gaslini, oggi approda al Senato la discussione sull’ingerenza delle multinazionali del farmaco sul tema psicofarmaci e bambini. Carrara (PdL): “Faccio appello al Ministro Sacconi affinché predisponga delle linee guida per limitare le ingerenze delle aziende farmaceutiche nei convegni medici. Quando si parla di temi delicati come la somministrazione di metanfetamine ai minori l’informazione dev’essere imparziale ed equilibrata”

Genova - Dopo la polemica scoppiata recentemente in Liguria a seguito di un convegno all’Ospedale Gaslini finanziato dalla casa farmaceutica Eli Lilly, durante il quale si è discusso di somministrazione di farmaci psicoattivi ai minori soffocando ogni possibile contraddittorio e censurando ogni posizione critica rispetto circa l’uso di psicofarmaci per sedare bambini agitati e distratti e per risolvere problemi del comportamento dei più piccoli, il caso approda in Parlamento.


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Pubblicato su Nopsych.it (http://www.nopsych.it)

Eli Lilly: multa di 1.4 Miliardi di $ per investigazione federale sullo Zyprexa
Di Einstein

Eli Lilly si prepara a pagare una multa di 1.4 Miliardi di dollari come patteggiamento conseguenti l'investigazione federale condotta sulla commercializzazione dello psicofarmaco Zyprexa.

La compagnia aveva già pagato 62 Milioni di dollari di danni per una causa intentata dai procuratori di 32 stati, ma è ormai lampante che questa investigazione federale, condotta dal Giudice Federale per il distretto orientale della Pennsylvania, si presenta come un vero e proprio tsunami che si abbatte sull'azienda farmaceutica. Il procuratore del distretto della Pennsylvania sta inoltre proibendo la distribuzione e la promozione dello Zyprexa.


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COMUNICATO STAMPA DEL 23/04/08:

LA REGIONE PUGLIA AVVIA L'IMMEDIATA REVISIONE DEI PROTOCOLLI PER LA SOMMINISTRAZIONE DI PSICOFARMACI AI BAMBINI IPERATTIVI.

Nel corso di un affollato convegno presso il Comune di Lecce, dopo un intenso confronto promosso dall'Assessore Comunale alla Salute Alfredo Pagliaro, l'Assessore Regionale alle Salute dott. Alberto Tedesco prende l'impegno a rivedere la delibera che attua le linee guida nazionali per la somministrazione di Ritalin ai bambini, avviando un tavolo di confronto per rivedere in senso più restrittivo tutti i protocolli diagnostici e terapeutici.

L'Assessore Regionale Tedesco: "qui in Puglia vogliamo più garanzia per i piccoli pazienti, le linee guida nazionali sono da rivedere, quindi avviamo immediatamente un confronto e modifichiamo la delibera"


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Dov'è finita la verità?

Egregio Direttore,
ho sentito al telegiornale la notizia del chirurgo Brandimarte di Taranto che dopo aver ucciso barbaramente la moglie e le due figlie ( di 11 e 14 anni), si è tolto la vita. Il giornalista alla fine del servizio, puntualmente, come nei tanti altri casi simili, ha concluso dicendo che il medico soffriva di depressione. La domanda che mi sono posta è stata:
"Qual' è l'antidepressivo che stava assumendo questa persona ?".

Da quando qualche hanno fa ho letto di 800 famiglie che negli USA hanno fatto causa alla casa produttrice del Prozac (un antidepressivo denominato anche "la pillola della felicità"), perché aveva indotto i loro parenti a commettere omicidio e/o suicidio. Da quando ho visto alcuni servizi televisivi americani, nei quali mariti, mogli, madri di pazienti e le stesse persone che erano state in cura con il Prozac , Ritalin , Praxil ed altri psicofarmaci, raccontavano come era cambiata la loro personalità, degli incubi , degli impulsi omicidi e/o suicidi, avuti dopo l'assunzione di tali sostanze e di quanto fossero diventate violente, mi domando: "La stessa cosa si sta ripetendo da noi, perché nessuno fa niente ?".


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venerdì 21 marzo 2008
Psicofarmaci e case farmaceutiche : dov'è finita la verità?

Egregio Direttore,

ho sentito al telegiornale la notizia del chirurgo Brandimarte di Taranto che dopo aver ucciso barbaramente la moglie e le due figlie ( di 11 e 14 anni), si è tolto la vita. Il giornalista alla fine del servizio, puntualmente, come nei tanti altri casi simili, ha concluso dicendo che il medico soffriva di depressione. La domanda che mi sono posta è stata:
"Qual' è l'antidepressivo che stava assumendo questa persona ?".

Da quando qualche hanno fa ho letto di 800 famiglie che negli USA hanno fatto causa alla casa produttrice del Prozac (un antidepressivo denominato anche "la pillola della felicità"), perché aveva indotto i loro parenti a commettere omicidio e/o suicidio. Da quando ho visto alcuni servizi televisivi americani, nei quali mariti, mogli, madri di pazienti e le stesse persone che erano state in cura con il Prozac , Ritalin , Praxil ed altri psicofarmaci, raccontavano come era cambiata la loro personalità, degli incubi , degli impulsi omicidi e/o suicidi, avuti dopo l'assunzione di tali sostanze e di quanto fossero diventate violente, mi domando: "La stessa cosa si sta ripetendo da noi, perché nessuno fa niente ?".


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COMUNICATO STAMPA

PSICHIATRIA: oltre al danno anche la beffa
Quali verità nascoste sull’elettroshock e sugli psicofarmaci

Sul sito di Adnkronos, Athanasios Koukopoulos, Presidente uscente dell'Associazione italiana per la terapia elettroconvulsivante (Aitec), afferma che gli psicofarmaci sono più costosi e letali dell’elettroshock. Oggi il Corriere riporta uno studio inglese che rivela che gli antidepressivi sono inutili e paragonabili al placebo.
Come la mettiamo ora con i milioni di persone che stanno assumendo da anni psicofarmaci decantati come assolutamente sicuri ed unica soluzione alle “malattie mentali”? Chi glielo va a dire che sono a rischio di morte? O mentono coloro che promuovono gli psicofarmaci o mentono Cassano e Koukopoulos. Sottolineiamo che Cassano promuove sia l’una sia l’altra soluzione. Come la mettiamo con i miliardi, di nostre tasse sudate, che attraverso il fondo sanitario vengono elargiti generosamente alle case farmaceutiche? Intervistato dal sottoscritto, lo Psichiatra dr. Mariano Loiacono, che da 32 anni opera con estremo successo nell’Azienda ospedaliero-universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia afferma: «Ricevo molte persone che, disperate, cercano di uscire dalle cure psichiatriche tradizionali, anche del dr. Cassano, provate nel fisico e nell’animo ben più di prima che finissero sotto trattamento. Mi


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IL PROFESSOR MENCACCI: «SONO FARMACI CHE HANNO FATTO LA DIFFERENZA»
Studio inglese: dubbi sugli antidepressivi
Secondo un ricercatore funzionerebbero poco più del placebo. L'esperto italiano: «Sospenderli è pericoloso»

LONDRA - Gli antidepressivi, assunti da milioni di persone che soffrono di depressione, non produrrebbero effetti significativi. Il dubbio viene insinuato dal quotidiano britannico «Independent», che dedica la sua apertura allo studio condotto dall'equipe del professor Irving Kirsch, dell'Università di Hull, i cui risultati sono pubblicati sulla rivista on line «Public Library of Science (PLoS) Medicine». Lo studio, ha precisato il ricercatore, è stato presentato alla FDA (l'ente americano per il controllo sui farmaci) e sarà sottoposto anche alle autorità regolatorie europee. Diversi antidepressivi, stando alla ricerca, indurrebbero miglioramenti «minimi» rispetto al placebo (il farmaco «finto» che viene somministrato come termine di paragone nelle sperimentazioni) valutabili in due punti sulla «scala Hamilton della depressione», una specie di classifica della gravità della malattia che si compone di 51 punti. Questo è stato sufficiente perchè le molecole in questione ottenessero l'autorizzazione alla commercializzazione anche in Gran Bretagna ma, sottolinea il giornale,anche se l'Istituto nazionale per l'eccellenza clinica (Nice) stabilisce che sono necessari tre punti sulla scala Hamilton per stabilire una differenza clinica significativa. Il Nice ha approvato l'uso commerciale perchè si è basato sui dati di sperimentazione pubblicati, da cui risultavano effetti terapeutici molto più vistosi. «Stando ai risultati - ha osservato il professor Kirsch - non sembrano esserci grandi motivi per prescrivere gli antidepressivi se non alle persone affette da depressione grave».


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PSICOFARMACI: COSA SUCCEDE IN ITALIA?

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PSICOFARMACI: COSA SUCCEDE IN ITALIA?

Si schiera dalla parte dei cittadini Daniela Guerra dei Verdi, che nella risoluzione espressa presso la Giunta Regionale dell'Emilia Romagna, chiede al Ministero della Salute di intervenire in materia psicofarmaci, perché il metilfenidato (Ritalin) e l'atomoxetina (Strattera) tornino nella tabella degli stupefacenti. Ricordiamo che il Ritalin è un’anfetamina somministrata ai bambini, scomparsa in Italia nell'89 e rimasta nella tabella stupefacenti sino al 2003; riportata il 26 aprile 2006 tra le sostanze stupefacenti, il 10 marzo 2007, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) aveva deciso di riammetterla tra i farmaci normalmente prescrivibili.


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Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Milano, 3 Dicembre 2007 Spett. Redazione COMUNICATO STAMPA PSICOFARMACI: PRIMA PASTIGLIA A OTTO ANNI

“I bambini italiani che assumono psicofarmaci quotidianamente vanno dai 30.000 ai 60.000”, così scrive l’On. Patrizia Paoletti Tangheroni nell’interrogazione parlamentare presentata la scorsa settimana, a distanza di pochi giorni dall’interrogazione del Senatore Maurizio Eufemi, sempre sullo stesso argomento. La preoccupazione è giustificata ancor più dal fatto che i presupposti stessi della “malattia” vengono messi continuamente in discussione: Leiber dell’FDA afferma che “Nessun aspetto fisiopatologico del disordine è ancora stato delineato”; il Dr. Fred Baughman, nel suo libro “The Future of ADD", scrive: “Sia la FDA che la DEA hanno riconosciuto che l'ADHD non è una malattia, né organica né biologica”. Ma se non esiste uno squilibrio biochimico, perché lo si cerca di curare con sostanze chimiche? I principi attivi maggiormente utilizzati sono due: il Metilfenidato, meglio conosciuto col nome di Ritalin, e l'Atomoxetina. Il trattamento può iniziare presto, perché già a 8 anni molti bambini ricevono la prima pastiglia. E' difficile pensare che a quell'età un bambino possa rendersi conto delle conseguenze a cui va incontro, con sostanze che in molti casi portano alla dipendenza. Il Prozac ad esempio, la cui soglia di somministrazione è stata portata da 18 a 8 anni solo di recente, può causare quasi mille differenti effetti collaterali; inoltre sono noti casi di suicidio; stesso discorso per il Ritalin, un'anfetamina, reintrodotta in Italia da poco.

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PARLAMENTO INTERROGA LA TURCO SULL'USO SPROPOSITATO DI PSICOFARMACI AI BAMBINI
POSTATO DA PENSACONLATUATESTA [19/11/2007 17:33]

Negli ultimi anni in Italia c'è stata un'escalation nella vendita di psicofarmaci e di diagnosi discutibili come l'ADHD, nei confronti dei cosidetti bambini "ipercinetici", che una volta erano semplicemente considerati vivaci. Il senatore Maurizio Eufemi, in questi giorni, ha presentato un'interrogazione al ministro della Salute Livia Turco, per fare chiarezza sulla questione. "Sull'opportunità di somministrare questi potenti prodotti psicoattivi ai minori" scrive il parlamentare "la comunità scientifica non è assolutamente concorde". Psicofarmaci come il Ritalin e lo Strattera dal maggio di quest'anno sono stati approvati e indirizzati ai bambini, ma la preoccupazione è che si possano raggiungere situazioni di allarme come negli Stati Uniti, dove milioni di bambini fanno uso del Ritalin e molti lo spacciano addirittura nelle scuole, trattandosi a tutti gli effetti di una droga a basso costo, un potente stimolante classificato tra le anfetamine.
Nonostante la richiesta di restrizioni da parte della comunità scientifica, come predisposto dall'Istituto Sanitario Superiore e dall'AIFA, al fine di limitare gli abusi, non si capisce quali impedimenti ne abbiano di fatto frenato l'attuazione.


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Paziente killer, psichiatra colpevole

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La categoria protesta. Ma i familiari della vittima: «Ci fu negligenza »
Paziente killer, psichiatra colpevole
Condannato il medico: sbagliò cure. Lui: un attacco alla legge Basaglia
Fonte:
Il Corriere

MILANO — Condannate me? No, signori della corte: senza volerlo, voi condannate la legge 180, la riforma Basaglia, un’intera stagione della psichiatria italiana. «Di più: si sta condannando la libertà del medico di curare un paziente come meglio ritiene». Quattro mesi di carcere che cancellano quarant’anni di certezze. Una pena per omicidio colposo che gli sembra un ergastolo a quel che ha studiato, creduto, vissuto. Euro Pozzi è uno psichiatra noto, ambulatorio a Bologna. Giovedì, la Cassazione l’ha definitivamente giudicato un killer. Anche se lui, con le sue mani, non ha mai ammazzato nessuno. Il 24 maggio 2000, a Imola, fu un suo paziente schizofrenico grave (Giovanni Musiani, morto qualche anno fa) a uccidere con due coltellate Ateo Cardelli, un assistente della comunità Albatros per ex degenti psichiatrici. Tre lunghi processi, tre sentenze uguali. Per stabilire — caso unico in Italia — che quando l’assassino è un pazzo non imputabile, in galera al suo posto ci va lo psichiatra che l’ha curato male. Cioé Pozzi: «Il mio giornalaio stamattina m’ha chiesto: è possibile che lei debba rispondere d’un reato doloso commesso da terzi? Già. Dopo questa sentenza, per tutti gli psichiatri sarà meglio non esporsi più a inutili rischi. Meglio tornare alla "psichiatria difensiva", a quando il malato di mente era solo un individuo pericoloso. A quando non c’era la legge 180. Meglio riempirlo di farmaci e lavarsi la coscienza». Processo chiuso, dibattito aperto. Secondo i giudici, la colpa di Pozzi fu d’avere pasticciato col trattamento farmacologico, prima diminuendo il Moditen, poi sopprimendolo, quindi risomministrandolo. Un’altalena di dosaggi «non improntata a criteri di prudenza, diligenza e perizia».


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COMUNICATO STAMPA
La Regione Piemonte approva una legge che pone il divieto dei test ADHD nelle scuole e tutela i bambini dall’abuso di sostanze psicofarmacologiche

Martedì 30 ottobre alle ore 14,00 il Consiglio regionale piemontese ha approvato all’unanimità la Legge n.405 “Norme in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini ed adolescenti” proposta dal Consigliere Regionale Gianluca Vignale (AN) e dal Presidente del Consiglio Regionale Davide Gariglio (Margherita).
Punti cardine della legge sono l’art. 4 che vieta la somministrazione di test per l’ADHD e altri testi psicopatologici all’interno delle strutture scolastiche, e l’art. 3 che introduce l’obbligo del consenso informato che deve essere sottoscritto dai genitori del minore per i quali è stato proposta la somministrazione di psicofarmaci. Secondo la legge deve essere predisposto un modulo per il consenso informato “attraverso il quale il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta, lo psichiatra o il neuropsichiatra infantile interessato fornisce, in forma scritta e in modo dettagliato, oltre ai vantaggi presunti, esaurienti informazioni in ordine agli effetti collaterali del farmaco consigliato, ai possibili trattamenti alternativi ed alle modalità di somministrazione.”


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Un rapporto del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani

Questa relazione dà una visione d'insieme degli effetti collaterali dei comuni psicofarmaci e include informazioni sugli avvertimenti delle autorità di controllo dei farmaci, studi, e altri dati che potrebbero non essere inclusi nel foglietto illustrativo dei farmaci.
Per ulteriori informazioni consultare Physicians' Desk Reference, reperibile su http://www.pdrhealth.com. Può essere pericoloso sospendere di colpo l'assunzione di psicofarmaci a causa di significativi e pericolosi effetti dell'astinenza. Nessuno dovrebbe smettere di assumere psicofarmaci senza la supervisione e l'assistenza di un medico competente.
Questa relazione e il CCDU non intendono dare consigli o raccomandazioni di carattere medico.

Contenuti: Psicostimolanti, Antidepressivi di nuova generazione, Antidepressivi di vecchia generazione, Antipsicotici, Ansiolitici, Litio

Scarica il documento in formato PDF

Fonte: CCDU.org


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Minori. La Sapienza aderisce a 'giù le mani dai bambini'
24 ottobre 2007

(DIRE) Roma, 24 ott. - Il rettore dell'Università di Roma La Sapienza, Renato Guarini ha formalizzato con una lettera l'adesione dell'ateneo al comitato 'Giù le mani dai bambini', campagna italiana contro la somministrazione 'disinvolta' di psicofarmaci ai bambini. "La campagna portata avanti da 'Giù le mani dai bambini' per un uso più corretto e consapevole degli psicofarmaci sui minori - ha scritto il rettore al portavoce nazionale Luca Poma - è un'iniziativa importante per l'intera comunità medica e scientifica, e per le migliaia di genitori e di piccoli pazienti".

Guarini ha anche assunto l'impegno di informare dell'adesione del proprio ateneo sia i docenti che gli studenti, attivando tutti i canali interni dell'Università. "E' un'adesione davvero importante - commenta il portavoce della campagna -, che dimostra la grande sensibilità del professor Guarini su queste delicate tematiche, e che si aggiunge a quella altrettanto prestigiosa dell'Università di Padova, portando a 170, in continua crescita, i membri del nostro comitato". Le autorità di controllo sanitario, al contrario, aggiunge Poma, "continuano inspiegabilmente ad avallare protocolli diagnostici e terapeutici carenti, che finiranno per aumentare a dismisura il numero di bambini in terapia con questi contestati psicofarmaci".

(Sca/Dire)


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LA GIORNATA DELLA SALUTE MENTALE ESIGE PROTEZIONE CONTRO I PERICOLI DEGLI PSICOFARMACI Un gruppo di difesa dei diritti umani richiede un sistema più diretto per riferire gli effetti collaterali degli psicofarmaci

EVENTO: Il 10 ottobre è la Giornata Mondiale della Salute Mentale. Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, un gruppo di controllo e denuncia di abusi psichiatrici fondato 38 anni fa, ha promosso un’iniziativa a cui hanno aderito associazioni come CODACONS, GESEF (genitori separati dai figli), APEI (associazione Pedagogisti educatori italiani), ANFFAS ed altre. Allestirà un gazebo per informare i cittadini circa i pericolosi effetti collaterali degli psicofarmaci che, a livello internazionale, hanno dato luogo alla pubblicazione di oltre 100 avvertenze da parte di agenzie per il controllo dei farmaci. Volontari del CCDU e semplici cittadini hanno già iniziato una raccolta firme che continuerà fino alla fine del mese, per una petizione a sostegno di una richiesta che il Comitato spontaneo aggregatosi per l’iniziativa invierà al Ministro della Salute On. Livia Turco il giorno 9, chiedendo che le case farmaceutiche vengano obbligate ad includere sui foglietti informativi dei farmaci, e sulle loro confezioni, un’avvertenza chiara e visibile che reciti: “Siete invitati a riferire qualsiasi effetto collaterale di questo farmaco incluso casi di soggetti che hanno commesso crimini aggressivi o manifestano istinti suicidari all’AIFA”. Il 20 settembre 2007 Il Congresso statunitense ha approvato una legge analoga.

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Il Ritalin blocca la crescita

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Nuovi risultati sugli effetti del Ritalin: arresta la crescita. La ricerca, pubblicata sul numero di agosto 2007 del Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry dimostra che il Ritalin, la droga usata per combattere gli effetti dell'ADHD blocca la la crescita di chi lo usa.

Dopo 3 anni di studi su piccoli pazienti affetti da ADHD trattati con Ritalin si è scoperto che questi pesano almeno 2 kg in meno rispetto ai coetanei e misurano un centimetro e mezzo in meno di altezza. James Swanson, direttore del Child Development Center all'Università di California, Irvine ammette: "Sì, gli psicofarmaci prescritti contro l'ADHD hanno un effetto di soppressione della crescita. Non sappiamo se questi bambini riguadagneranno i centimetri persi, una volta smesso il medicinale".


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L’Agenzia Italiana del Farmaco, con Determinazione del 9 luglio 2007, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 163 del 16 luglio 2007, impone la modifica dei foglietti illustrativi degli antidepressivi a causa dell’aumento del rischio di comportamento suicidario nelle fasi iniziali della terapia e nei pazienti di età inferiore ai 25 anni.

La depressione e' associata ad aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (suicidio/eventi correlati). Tale rischio persiste fino a che si verifichi una remissione significativa. Poiche' possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. E' esperienza clinica in generale che il rischio di suicidio puo' aumentare nelle prime fasi del miglioramento.

Altre patologie psichiatriche per le quali un antidepressivo e' prescritto possono anche essere associate ad un aumentato rischio di comportamento suicidario. Inoltre, queste patologie possono essere associate al disturbo depressivo maggiore. Quando si trattano pazienti con disturbi depressivi maggiori si devono, pertanto, osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di pazienti con altre patologie psichiatriche.


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I RICHIAMI ALL’ASSOCIAZIONE PSICHIATRICA AMERICANA PER LEGAMI CON L’INDUSTRIA DEL FARMACO CRESCONO DEL 300% IN TRE ANNI.
Aumentano le prove: gli interessi di parte vengono prima della salute del paziente
Fonte: CCDU

In soli tre anni il numero di conferenzieri del Congresso dell’Associazione Psichiatrica Americana che sono stati richiamati per avere ricevuto fondi illeciti dall’industria farmaceutica, è aumentato di circa il 300% - da quattro pagine nel programma del congresso APA del 2004 a 16 pagine in quello del 2007.

L’introduzione nel 2004 di nuove normative per l’accreditamento ECM (Educazione Continua in Medicina) dei congressi è all’origine di quest’aumento. Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), un gruppo che denuncia gli abusi psichiatrici, sostiene che i conflitti d’interesse dell’APA stanno venendo a galla mentre aumenta la domanda di trasparenza sui pagamenti ed i regali che l’industria farmaceutica fa ai dottori. Il Washington Post scrive che il numero di richiami nel programma del congresso “riflette l’entità dei finanziamenti da parte dell’industria … alcuni dei conferenzieri erano sponsorizzati da almeno una decina di ditte”.


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Il Tar respinge il ricorso di “Giù le mani dai bambini”: Ritalin in commercio
fonte: http://www.prontoconsumatore.it/
Il Ritalin, discusso farmaco per bambini a base anfetaminica, sarà disponibile in commercio, così come deliberato dal Ministero della Salute. Il Tar del Lazio ha infatti respinto la richiesta dell'associazione “Giù le mani dai bambini” di sospendere il provvedimento con il quale il Ministero ha approvato l'immissione in commercio del farmaco.
Il Ritalin, farmaco per bambini a base anfetaminica al centro di mille polemiche, sarà disponibile in commercio, così come deliberato dal Ministero della Salute. Il Tar del Lazio ha infatti respinto la richiesta dell'associazione ”Giù le mani dai bambini” di sospendere il provvedimento di immissione in commercio del farmaco.

Il Ritalin è al centro di innumerevoli polemiche in quanto la sua molecola appartiene al gruppo delle anfetamine, sostanze universalmente riconosciute come droghe pericolose anche per gli adulti (e infatti illegali). Dall’introduzione del Ritalin, sono stati documentati ben 160 casi di morte da assunzione del farmaco, 2993 casi di reazioni avverse anche gravi e centinaia di migliaia di casi di dipendenza in tutto assimilabile a quella da anfetamine. Alcuni studi hanno anche ipotizzato un forte potenziale cancerogeno della sostanza. Si capisce quindi l’alzata di scudi di associazioni e operatori del settore, che non è stata tuttavia sufficiente a bloccare l’introduzione in Italia del farmaco. Se i sostenitori del Ritalin sostengono che in Italia la somministrazione del farmaco sarà controllata e non selvaggia come negli Usa, i suoi oppositori, oltre a ribattere sulla evidente pericolosità della sostanza, esprimono anche forti dubbi sull’effettiva esistenza dell’ADHD, la patologia che il Ritalin dovrebbe curare.


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REPARTI DI PSICHIATRIA DOPO L'ANNO 2000
Ciò che non si vede dietro le porte chiuse

Un operatore del settore riporta di due reparti psichiatrici: "Verso le 22:00 suona la campanella di un ricoverato che vuole la padella non avendo ricevuto risposta si è bagnato ed è rimasto così fino alle 8:00 della mattina. L'infermiere stava dormendo. Quello stesso infermiere spesse volte ho visto che terrorizzava i pazienti per non essere disturbato, mentre doveva guardare la partita o il moto mondiale. Anche un'altra infermiera dormiva durante il turno di notte non rispondendo alle campanelle che suonavano dei pazienti".
Di un paziente che aveva appena ricevuto una lavanda gastrica e altri trattamenti, dopo aver tentato il suicidio, l'operatore racconta: "Veniva lasciato solo tutta la notte, nonostante sulla cartella ci fosse la richiesta di costante monitoraggio, mentre l'infermiera dormiva".

W.B. una paziente laureata, racconta che dal 2000 che è iniziato il suo calvario, è passata da una prescrizione e assunzione di psicofarmaci che le causavano: "Tristezza profonda, confusione mentale, come una nube tossica". Successivamente ricoverata in una clinica: "Mi avevano detto che mi avrebbero tenuta per 10 giorni, invece mi hanno trattenuta per 3 mesi. Ero intollerante agli psicofarmaci, li hanno provati tutti, non ho avuto altro che peggioramenti, con i miei problemi personali triplicati. Uscita da lì la mia vita non era più la stessa, ero come assente, tutto aveva perso senso, mi sentivo degradata, sporca. In un successivo ricovero: "Mi trattavano come una bambina stupida, mi davano uno psicofarmaco dicendomi 'così non pensi più'. Mi sentivo una deficiente. Mi davano altri psicofarmaci che mi facevano stare male, sono aumentata di 37 kg, con problemi fisici e mentali vari, atteggiamenti psicotici e follia causati da questi psicofarmaci. Non ero ascoltata quando dicevo che ero allergica a determinati psicofarmaci. Ero diventata un mostro a causa delle trasformazioni fisiche: capillari che mi si rompevano, bocca storta."


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http://www.pharmamarketing.it/cont/010mag/010cov/0706/0600/il-video-autogestito-scuote-big-pha.asp

Il video autogestito scuote Big Pharma
Sveva Prati

Finora, le perturbazioni nel mondo della salute e del farmaco che avevano origine in Internet erano relativamente contenute. Da tempo ci sono, è vero, gli spamming continui degli adepti di Dianetics, per i quali la prima cosa da fare è eliminare qualsiasi psicofarmaco. Ci sono state le catene di Sant'Antonio sul sodio laurilsolfato ma poco altro. La possibilità offerta da Internet di fare una comunicazione diretta senza avere i mezzi di una grande azienda non aveva finora prodotto esiti rilevanti sotto questo aspetto. La situazione potrebbe però essere invertita da sistemi di pubblicazione multimediale come YouTube. La questione è stata lanciata dalla pubblicazione specializzata AdvertisingAge, focalizzandosi su due documenti in particolare; il primo è stato realizzato da un ex informatore scientifico di Eli Lilly, che si occupava dello Ziprexa. In due spezzoni da cinque minuti ciascuno, l'ex dipendente spiattella la strategia adottata dall'azienda per affrontare la questione degli effetti collaterali del farmaco, e non ne esce un ritratto lusinghiero.


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COMUNICATO STAMPA

LA PSICHIATRIA STA “PATOLOGIZZANDO” IL COMPORTAMENTO DEI BAMBINI


L’abitudine controversa della psichiatria nello screening e la cura dei bambini per i cosiddetti “problemi mentali”, ha recentemente attirato l’attenzione dei media a livello internazionale. L’Associated Press ha riferito giorni fa, che: “ In psichiatria c'è un campo in crescita noto come salute mentale dell’infanzia”.
Un medico di Londra, il Dott. Michael Fitpatrick, ha commentato: “ L’estensione di queste categorie (come l’ADHD) che includono dal 20 al 30% dei bambini, riflette una tendenza sociale a “patologizzare” e medicalizzare la vita dei bambini…”
In Italia la percentuale di minori italiani che soffrirebbero di iperattività e deficit di attenzione secondo le associazioni scientifiche di impostazione più organicista, sarebbe dal 4% al 20%.
(fonte: Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile, Kataweb)
Da 30.000 a 50.000, i bambini italiani che ogni giorno assumono psicofarmaci, alcuni dei quali inducono al suicidio secondo i più recenti “warning” dagli USA
(fonte: Istituto Mario Negri di Milano)


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