News della categoria Dolcificanti

Merisant dà il benvenuto allo Stevia: l'UE ha detto «si»

La notizia è di grande importanza per Merisant. Il leader mondiale nel settore dei dolcificanti

 

MERISANT - Il Comitato permanente della Commissione europea (Direzione generale Salute e tutela dei consumatori) ha votato l'approvazione del regolamento degli estratti di Stevia (glicosidi steviolici) da usare come dolcificante a livello europeo, con l' autorizzazione definitiva prevista per l'inizio del novembre di quest'anno.

La notizia è di grande importanza per Merisant. Il leader mondiale nel settore dei dolcificanti, infatti, possiede un ricco patrimonio di ricerca e di investimenti riguardanti lo sviluppo per perfezionare l'applicazione degli estratti di Stevia negli edulcoranti. Il potenziale di estratti di Stevia come dolcificante è significativo, poiché il suo potere dolcificante è naturalmente da 200 a 300 volte superiore a quello dello zucchero.

Originaria del Paraguay e del Brasile, la pianta di Stevia è stata usata per secoli come dolcificante. Oltre a essere utilizzata come edulcorante da tavola, la Stevia è usata a livello mondiale anche per addolcire molti prodotti alimentari a ridotto contenuto calorico, tra cui bevande analcoliche, succhi di frutta, yogurt e condimenti per insalata. I dolcificanti a base di Stevia sono già stati approvati per l'uso in altri mercati tra cui quello degli USA, oltre a Francia, Giappone, Cina e Australia.

«Grazie a questa decisione, sarà possibile la commercializzazione in Europa di prodotti contenenti Reb-A, come i cibi o le bevande senza zucchero e i dolcificanti da tavola» ha dichiarato Giuseppe Fatati, Presidente della Fondazione ADI - Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica. «La posizione dell'EFSA - ha aggiunto - conferma la sicurezza di Stevia quando consumato in quantità giornaliere moderate e amplia la gamma e le possibilità di scelta di prodotti di questo tipo offerti ai consumatori».

 


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SICUREZZA ALIMENTARE. Aspartame, Efsa effettuerà nuova valutazione del rischio

27/05/2011 - 12:32

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) effettuerà una nuova valutazione del rischio legato all'aspartame. Il dolcificante artificiale è stato già oggetto di quattro consulenza fornite dall'Autorità alla Commissione europea, e l'Efsa tiene a precisare che "se fosse stata trovata alcuna prova che avesse indotto il gruppo di esperti scientifici a riconsiderare la sicurezza dell'aspartame, sarebbe stata avviata immediatamente una nuova valutazione". Ci sarà però una nuova valutazione, perché - afferma l'Autorità - in questo mese l'Efsa è stata incaricata dalla Commissione di portare avanti una nuova, completa valutazione della sicurezza dell'aspartame, da consegnare nel 2012. L'esame di questo singolo dolcificante, il cui completamento era originariamente previsto per 2020, fa parte della "nuova, sistematica valutazione di tutti gli additivi alimentari autorizzati nell'Unione europea".

 


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Bruxelles: mozione europea contro le bevande ipocaloriche a base di aspartame

BRUXELLES / I sospetti sui prodotti dietetici circolavano già da tempo ma ora tre eurodeputati (tra cui Giommaria Uggias dell’Idv) hanno deciso di presentare un’interrogazione ufficiale alla commissione europea per regolamentare l’uso dell’aspartame, dolcificante ipocalorico usato come sostituto degli zuccheri comuni. Diversi recenti studi scientifici sull’argomento hanno messo in luce risultati potenzialmente molto preoccupanti sulle conseguenze che un’assunzione eccessiva di aspartame può avere sulla salute.

 

 


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Tutti i dubbi sull'aspartame

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Tutti i dubbi sull'aspartame

Fonte: La Stampa

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Due studi rilanciano la questione dei rischi connessi all'assunzione di aspartame. Dal primo febbraio l'EFSA metterà l'argomento al centro della discussione, valutando la necessità o meno di lavori scientifici supplementari.

L'aspartame nuovamente nel mirino della ricerca. Due studi scientifici rilanciano infatti la questione dei rischi connessi alla sua assunzione. Il primo, danese, pubblicato alla fine del 2010 sull'American Journal of Clinical Nutrition e condotto dal ricercatore Thorhallur Halldorsson, mette in correlazione il consumo di aspartame con il rischio di parti prematuri per le donne incinte, con un rischio calcolato pari al 27% quando si assuma una bevanda gassata al giorno contenente edulcoranti chimici.

Ricordiamo che l'aspartame si trova in qualcosa come 6.000 prodotti differenti, oltre che in parecchi farmaci, e si calcola siano circa 200 milioni le persone nel mondo che ne fanno un consumo regolare.


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Studio italiano: allarme per l'aspartame nelle merendine

di Redazione di ilGiornale

Allarme per i risultati di una ricerca sulla sostanza dolcificante contenuta in tanti prodotti per l'infanzia

Nuovi sospetti per l'aspartame, dolcificante contenuto in diversi prodotti light, dolciumi e alimenti per l'infanzia che già in passato è stato al centro di polemiche come presunto responsabile di danni alla salute.

Uno studio italiano sui topi rilancia l'accusa di provocare il cancro, indicando un significativo aumento di tumori al fegato e al polmone.

 


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SALUTE. Aspartame, l'Efsa torna ad occuparsene dopo uno studio italiano

 

19/01/2011

Ritornano di attualità l'aspartame e i suoi potenziali rischi sulla salute umana. Dopo l'ultimo parere del 2009 nel quale si esprimeva a favore dell'uso del dolcificante, il gruppo di esperti scientifici dell'EFSA sugli additivi alimentari e le fonti di nutrienti aggiunti agli alimenti (gruppo ANS) tornerà a discuterne nel corso della sua prossima riunione dell'1-3 febbraio 2011. Il rinnovato interesse per l'argomento trova le ragioni in uno studio condotto dall'Istituto Ramazzini e pubblicato nell'edizione di dicembre dell'American Journal of Industrial Medicine. Secondo questo studio, infatti, l'aspartame è accusato di provocare il cancro, indicando un significativo aumento di tumori al fegato e al polmone.

 

Fonte: HelpConsumatori


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Stevia rebaudiana, cultivated under glass in D...

Image via Wikipedia

L'EFSA ha valutato la sicurezza della stevia (finalmente!) ora vediamo quanto ci mette la commissione EU ad approvare questo meraviglioso dolcificante.

L'EFSA valuta la sicurezza dei glicosidi steviolici

Fonte: EFSA

Il gruppo di esperti scientifici dell'EFSA sugli additivi alimentari, il gruppo ANS, ha valutato la sicurezza dei glicosidi steviolici, ovvero di dolcificanti estratti dalle foglie di una pianta, e ha stabilito una dose giornaliera accettabile per il loro consumo che non comporti rischi per la salute. La valutazione è stata trasmessa alla Commissione europea che dovrà decidere se autorizzare o meno le sostanze nell'Unione europea per l'uso proposto, in particolare in alimenti senza zucchero o a ridotto tenore calorico come alcune bevande aromatizzate, confetteria senza zucchero aggiunto o zuppe a ridotto tenore calorico.


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ASPARTAME, UN DOLCIFICANTE "A RISCHIO"

Tomaso Zanoletti, senatore del Pdl, ha presentato un'interrogazione parlamentare. Sotto accusa per la salute in quanto potrebbe essere cancerogeno

ROMA - Provvedimenti a tutela della sicurezza e a garanzia di eventuali rischi per la salute in considerazione della sempre maggiore diffusione del dolcificante artificiale aspartame. Li sollecita Tomaso Zanoletti del Pdl in un'interrogazione presentata al Senato giovedì 4 febbraio. L'aspartame è un dolcificante artificiale a basso contenuto calorico, utilizzato in molte diete e consumato nel mondo da oltre 200 milioni di persone e presente in vari prodotti, fra i quali bevande light, gomme da masticare, dolciumi, caramelle, yogurt, farmaci, in particolare sciroppi e antibiotici per bambini. Il suo potere dolcificante è 200 volte maggiore di quello dello zucchero, motivo per cui ne sono necessarie piccole quantità per dolcificare cibi e bevande. Secondo Zanoletti "sembra provato scientificamente che l'aspartame si trasformi in sottoprodotti pericolosi per i quali non esistono contromisure naturali" e lo stomaco vuoto di una persona a dieta accelera queste conversioni e ne amplifica i danni.


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Aspartame e Stevia... Il Complotto

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November 2 2007 day 22 - Who's your sugar daddy?

Image by DeathByBokeh via Flickr

Aspartame e Stevia... Il Complotto

Vi riportiamo un'anteprima di un'intervista preparata dal team de La Leva di Archimede per una trasmissione che sarebbe dovuta andare in onda su La7 all'interno del programma COMPLOTTI. Purtroppo, all'ultimo momento é stato annullato il servizio dedicato all'aspartame.

Ci teniamo comunque a rendervi partecipi del nostro lavoro.

Un grazie speciale a Ivan che ha dedicato il suo tempo e il suo cervellone(!) a questo progetto facendo nuovamente da "portavoce" alla nostra Associazione.

Cos'è l'Aspartame?

L'aspartame, nome in codice E951, è un dolcificante artificiale composto da un 40% di acido aspartico, dal 50% di fenilalanina e da un 10% di metanolo. E' stato scoperto casualmente da un ricercatore della casa farmaceutica GD Searle nel 1965 che stava studiando un nuovo farmaco anti-ulcera. Possiede le stesse calorie dello zucchero ma il suo potere dolcificante è 180 volte superiore, per questo motivo è utilizzato da chi vuole ridurre l'apporto di calorie nella propria dieta. Lo ritroviamo infatti nella maggior parte degli alimenti e bevande 'light' o senza zucchero.

L'aspartame è pericoloso?

Secondo le autorità ufficiali quali FDA (Food and Drugs Administration), il JEFCA (comitato misto FAO/OMS di esperti per la valutazione degli additivi alimentari), l'SCF (comitato scientifico per l'alimentazione), l'EFSA (l'autorità europea per la sicurezza alimentare) ed altri ancora, l'aspartame non è pericoloso ed è quindi utilizzabile e commerciabile.

Gli studi indipendenti, tra cui quello della Fondazione Europea Ramazzini, sostengono invece che l'aspartame è causa di tumori e altri disturbi della salute.


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Artificial Sweetener - Equal

Image by Bukowsky18 via Flickr

UNO STUDIO DELL'NCI (NATIONAL CANCER INSTITUTE) COLLEGA L'ASPARTAME ALLA LEUCEMIA/LINFOMA

Il 20 aprile l'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) loda l'aspartame contenente formaldeide

Il 14 maggio l'NCI sostiene lo studio che collega la formaldeide alla leucemia o linfoma

Da Mission Possible International

Il 20 aprile 2009 l'EFSA ha anunciato: ..."sulla base delle prove attualmente disponibili, tra cui il secondo studio pubblicato dall'ERF (Fondazione per la ricerca sull'epilessia), non c'è niente che faccia pensare ai possibili effetti genotossici o cancerogeni dell'aspartame e non c'è alcun motivo di rivedere l'ADI (consumo giornaliero consigliato) di aspartame pari a 40 mg/Kg al giorno". In realtà l'aspartame è un additivo eccitoneurotossico, geneticamente costruito, cancerogeno che interagisce praticamente con tutti i medicinali.

L'EFSA è talmente accecata dalla fedeltà agli interessi commerciali da inventare obiezioni contro la ricerca medica acclamata, ignorando le vite sofferenti e rovinate; la sua cupidigia porta alla morte un intero continente.

Nel 2005 la rinomata Fondazione Ramazzini di Oncologia e Scienze Ambientali ha portato avanti per tre anni uno studio rigoroso su 1800 ratti, concludendo che: l'aspartame provoca aumenti significativi di linfomi/leucemie ed è un multipotenziale cancerogeno. L'EFSA ha inventato delle "carenze" nello studio allo scopo di proteggere i produttori di veleno contro gli animali.

Il secondo studio svolto dall'ERF nel 2007 ha confermato del tutto il primo. Il dottor Morando Soffritti, che ha condotto entrambi i progetti, ha fatto notare che la quantità di formaldeide sviluppata nei ratti esposti ad aspartame ha fatto diventare la loro pelle gialla.

Chi è in realtà l'Autorità europea per la sicurezza alimentare? Nel 2002 un articolo sull'aspartame realizzato dal Comitato scientifico della Commissione europea sull'alimentazione ha cercato di far passare come sicuro questo farmaco che crea dipendenza letale. Un'affermazione fatta dall'Agenzia europea anti-frode (OLAF) ha rivelato che questo parere è stato scritto da una singola persona e non dall'intero Comitato scientifico sull'alimentazione. L'OLAF non ha rivelato il nome di questo individuo né tantomeno la competenza tecnica o il conflitto di interessi da lui/lei posseduti.

NOTA di La Leva:
Spulciando tra le cosiddette "dichiarazioni di indipendenza" sul sito dell'EFSA abbiamo trovato la dichiarazione di un certo PARENT-MASSIN Dominique, membro del comitato degli additivi alimentari (ANS) dell'EFSA, indovinate un po'... Il Sig. MASSIN è anche membro del comitato scientifico della AJINOMOTO, società produttrice dell'aspartame. Inoltre, dichiara di essere stato nel 2006 il relatore della valutazione sull'aspartame. Eppure, l'EFSA assicura l'assenza di conflitto d'interessi.(!!!) Che sia lui l'uomo senza nome?!


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Stevia, Aspartame e la politica delle multinazionali

Stevia - vittima di un equivoco?

Una delle grandi controversie che ha caratterizzato questo decennio appena passato è quella sullo zucchero e le altre fonti dolcificanti nei nostri alimenti. Parliamo dell'aspartame, dolcificante industriale di largo consumo e dubbia sicurezza e della stevia, una pianta delle foreste amazzoniche conosciuta per la dolcezza delle sue foglie, l'estratto delle quali è un dolcificante che, purtroppo ancora oggi, è proibito in Europa.

Lo zucchero fa male

Tutti sappiamo che lo zucchero, consumato in dismisura, fa male alla salute. Alcuni lo definiscono un vero e proprio veleno, e non hanno tutti i torti. Non esiste nemico peggiore per i nostri denti che lo zucchero bianco. La sua azione è duplice ed è molto efficace nel distruggere lo smalto dei denti.

Lo zucchero raffinato bianco, che non contiene più minerali, necessita di nutrienti per essere metabolizzato. Questi nutrienti, tra cui le vitamine del complesso B e alcuni minerali, provengono da altre cose che mangiamo, oppure vengono rubati dalle riserve che il nostro organismo ha accumulato. La carenza di minerali creata dal dolce veleno spesso conduce ad una carenza di calcio che ha grande importanza per la crescita e la riparazione dei denti. Il risultato: smalto debole e denti vulnerabili quando lo zucchero attacca i denti.

Dolci, cioccolata e bibite gassate creano nella bocca un ambiente ideale per i batteri, che non vedono l'ora di "mangiarsi" lo smalto. A nulla serve spazzolare i denti mattina e sera, se durante il giorno questi batteri trovano l'ambiente ideale per fare il loro lavoro dannoso su un dente già indebolito per la mancanza di calcio. Non è per niente che le carie dentali, quasi sconosciute nelle società "primitive" come ha documentato il dentista e ricercatore Weston A. Price, sono molto diffuse nella società moderna.


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FDA approva la Stevia!

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FDA approva la Stevia!

Come ultima notizia di quest'anno ho l'onore di annunciare che la FDA, finalmente, ha approvato la Stevia! Aspettavamo questo momento da ben 9 anni!

Avevamo annunciato l'anno scorso che la Coca-Cola Company e il gigante degli alimenti Cargill avevano puntato la Stevia come sostituto dell'ormai odiato dolcificante contenuto nei prodotti LIGHT: l'aspartame. Nel 2008, hanno spinto per l'approvazione della dolcissima pianta originaria del Paraguay e finalmente hanno ottenuto l'approvazione. Per una volta le multinazionali hanno trovato il giusto accordo tra profitto e la salute di noi tutti.

Di seguito riporto la notizia in inglese preso dal sito NaturalNews:



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Stevia rebaudiana, cultivated under glass in D...

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La Stevia, così si chiama la pianta che dà origine al nuovo dolcificante, è proibita
in Europa e Usa e viene utilizzata in bevande e cibi in Asia e America Latina

Usa, allo studio nuovo dolcificante 300 volte più dolce dello zucchero

di MIRKO PEDDIS
Fonte: La Repubblica

ROMA - Buone notizie per tutti coloro che hanno sempre pensato che tanto zucchero faccia ingrassare e che i dolcificanti a base di aspartame rappresentino, per la loro salute, un rischio troppo alto. Una ricerca statunitense ha provato scientificamente le proprietà della Stevia, pianta sudamericana capace di produrre un dolcificante 300 volte più potente dello zucchero. I risultati dello studio, sviluppato dall'Università della Georgia, sono stati pubblicati sul Journal of Agricultural and Food Chemistry.

La Stevia, così si chiama la pianta che dà origine al nuovo dolcificante, viene già utilizzata in bevande e cibi in Asia e America Latina. Ma negli Stati Uniti e in Europa più volte sono stati sollevati dubbi sulla sua sicurezza e soprattutto sulla capacità di mantenere inalterate le caratteristiche con l'esposizione ai raggi solari.

Ora, gli studiosi americani hanno provato scientificamente che le proprietà della Stevia sono stabili: esponendo per una settimana ai raggi solari un bicchiere di cola e limone dolcificati con estratto della pianta, in laboratorio non sono state osservate degenerazioni delle sostanze. Il nuovo "alleato" della linea potrebbe dunque arrivare nei nostri supermercati.


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Aspartame - il veleno sta perdendo colpi
di Sepp Hasslberger

Aspartame, il dolcificante artificiale composto di due aminoacidi con un legame chimico a base di metanolo ha proprietà cancerogene. Lo dice il prestigioso Istituto Ramazzini di Bologna, che ha condotto due grandi studi sull'argomento. Le cavie di laboratorio hanno mostrato un'aumentata incidenza di leucemie e tumori dopo essere state alimentate con il dolcificante durante la loro vita naturale.

Secondo Betty Martini, ricercatrice americana e massima conoscitrice dell'argomento, i risultati degli studi del Ramazzini non erano poi una grande sorpresa. Nei primi studi condotti dalla G.D. Searle Pharmaceuticals prima dell'approvazione del dolcificante, furono trovati tumori al cervello nelle sperimentazioni e di conseguenza, gli scienziati dell'FDA si rifiutarono di dare il via libera all'uso della sostanza.

Successivamente Donald Rumsfeld, già manager della Searle, si trasferì a Washington per far parte della squadra politica del presidente Reagan. Promette che avrebbe fatto valere il suo peso nella politica per far approvare l'aspartame e così fu. Era il 1981. Reagan nominò un certo Arthur Hull Hayes a capo dell'FDA, il quale passò subito ai fatti. Approvò l'aspartame in netto contrasto con la racommandazione degli esperti della propria agenzia. Dopo soli tre mesi al timone dell'FDA, Hull Hayes diede le dimissioni e accettò un ben pagato posto: consulente medico della Burson-Marsteller, agenzia delle pubbliche relazioni. Uno dei maggiori clienti dell'agenzia era ... la G.D. Searle Pharmaceuticals.

Tre anni dopo l'approvazione negli USA, la Searle trovò il modo per far accettare l'aspartame in Inghilterra. La francese Synthélabo, collegata alla Searle, finanziò delle ricerche del Prof. Paul Turner nell'ospedale St. Barlomew's a Londra. Turner, nella veste di presidente del comitato di tossicologia, ricambiò il favore con un parere favorevole all'aspartame, che aprì la strada per la vendita del dolcificante nel Regno Unito. Neanche era necessario fare altri studi scientifici. Dopo l'approvazione in USA ed Inghilterra fu facile introdurre l'aspartame un paese dopo l'altro, sempre con riferimento ai grandi che l'avevano già approvato.


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Da anni si parla di Stevia Rebaudiana, una piantina originaria del Paraguay con un effetto dolcificante pari a 300 volte lo zucchero. Si gridava a gran voce in rete che la Stevia fosse adatta anche ai diabetici, che non intaccasse i denti, che non alzasse l’indice glicemico e addirittura che avesse ZERO calorie. Come si fa ad ignorare una pianta con tutti questi benefici?
Come spesso accade, l’industria e lo stato utilizzano come scusante la vecchia frase propagandistica: “Non esistono abbastanza studi a riguardo”
La Stevia viene utilizzata da decenni come additivo alimentare in Cina, Giappone, Brasile e altri 9 paesi senza alcun effetto collaterale.
Finalmente, zitti zitti, buoni buoni, la FAO insieme all’OMS e alla Commissione di esperti sugli additivi alimentari, hanno pubblicato nel dicembre 2006, una valutazione sulla sicurezza degli additivi alimentari; all’interno di essa ci sono dati molto importanti riguardanti questa piccola pianta.


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Il secondo studio Ramazzini sull’aspartame in stampa sul giornale scientifico Environmental Health Perspectives
Un secondo studio sul dolcificante artificiale aspartame, della Fondazione Europea Ramazzini, dal titolo “L’Esposizione ad Aspartame a Basse Dosi, dalla Vita Fetale e per Tutta la Vita, Aumenta gli Effetti Cancerogeni sui Ratti”, è stato accettato per essere pubblicato su Environmental Health Perspectives.

Il testo completo dell’articolo è disponibile online: http://www.ehponline.org/docs/2007/10271/abstract.html

Environmental Health Perspectives (EHP), il giornale peer-reviewed dell’Istituto Nazionale di Scienze Ambientali Americano, è un importante veicolo per la divulgazione di informazioni riguardanti ambiente, salute pubblica e risultati scientifici. La finalità di EHP è essere un forum utile al dibattito sull’interrelazione tra ambiente e salute pubblica, divulgando, in maniera equilibrata e obiettiva, le ricerche peer-reviewed maggiormente significative e le notizie più attuali e credibili del settore. Con un fattore di impatto del 5,34, EHP appare tra i primi su 132 giornali di scienze ambientali e primo tra 90 giornali di salute pubblica, ambientale e occupazionale. EHP viene letto in oltre 190 paesi.


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Prodotti LIGHT, effetto dannoso sulla salute

Messico, 4 giu. (Prensa Latina)

L'Aspartame, dolcificante presente nella maggiorparte dei prodotti LIGHT, potrebbe aumentare il rischio di aborti spontanei. Dopo lo studio dell'Istituto Ramazzini che prova l'ormai indubbia tossicità di questa sostanza, adesso l'allarme viene lanciato anche dal Messico. Lo scienziato autonomo, Guadalupe Garcia dell'Università di Queretaro (Quintana Roo, Messico)

Gli studi iniziali dimostrano che le donne che consumano regolarmente alimenti contenenti fenilalanina, clenbuterol, aspartame e altri additivi chimici hanno un rischio di aborto spontaneo maggiore rispetto alle donne che evitano tali sostanze.

"I dati iniziali della ricerca evidenziano il rischio associato all'uso dell'aspartame, del celnbuterol, della fenilalanina e della serotonina" dice il dottor Guadalupe, "Comunque sono necessari ulteriori studi, nel frattempo è consigliabile prendere le precauzioni necessarie".

Gli studi sui ratti hanno inoltre collagato l'uso dell'aspartame alla riproduzione delle cellule cancerogene e ad alcuni casi di cecità.

Fonte: Prensa Latina
http://www.eluniversal.com.mx/estados/64865.html


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Miracolina, il dolcificante proibito

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Miracolina, il dolcificante proibito
Maurizio Blondet
04/04/2007
Fonte: EFFEDIEFFE

Mirakuru-LargeLe pasticche di Miracolina in vendita in Giappone
In Giappone tutti i diabetici e gli obesi che vogliono togliersi la voglia di dolce sanno dove andare: al bar-pasticceria «Miracle Fruit» di Tokio, ad Ikebukuro, il quartiere dei divertimenti e dello shopping. Tutte le leccornie offerte lì - compresi torte, gelati, mousse al cioccolato e paste - hanno calorie cinque volte meno di un pasticcino.
Il cuoco garantisce: nemmeno un grammo di zuccheri.
E infatti, se assaggiati da sé, i «dolci» del Miracle Fruit alla frutta sono acidissimi, e quelli al caffè e al cioccolato molto amari.
Ma ecco il trucco: prima dell’abboffata, dovete masticare una piccola bacca rossa, un po’ simile al frutto della rosa canina, offerta dalla casa.
Masticate un minuto.
Da quel momento, la vostra lingua avverte tutti i sapori aspri e amari come dolci.
Una spremuta di limone o di pompelmo sembrerà una limonata.
Un caffè senza zucchero, vi sembrerà zuccherato.
La bacca rossa - che di per sé non ha praticamente alcun sapore - proviene da una pianta nativa dell’Africa Occidentale, il Synsepalum Dolcificum, usata da secoli dagli africani per insaporire i cibi.
La bacca contiene una proteina - chiamata non a caso «Miracolina» - che si posa sulle papille gustative della lingua e le «inganna», facendo sembrare dolce l’amaro e l’aspro.
L’effetto dura da mezz’ora e un’ora.
Ovviamente, poichè non contiene zucchero, non fa ingrassare e non provoca alcun disturbo ai diabetici.
In Giappone, la bacca miracolosa è in commercio, e molto ricercata dalle signore a dieta e dai diabetici.
Due categorie in grande aumento, il che significa un grande mercato potenziale.
Ma in Europa, la miracolina è sconosciuta.
Negli Stati Uniti, è addirittura vietata.


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L'ALLARME NUOVA RICERCA DELL'ISTITUTO RAMAZZINI DI BOLOGNA

L'aspartame è cancerogeno anche usato in piccole dosi
Fonte: il Resto del Carlino

Aspartame hangoverL'ALLARME lo avevano già lanciato nel 2005: "L'aspartame è cancerogeno, può indurre tumori maligni". Ora, lo confermano a gran voce con un nuovo, e piu' dettagliato, studio che mette in guardia sull'uso del dolcificante artificiale, utilizzato in tantissimi prodotti, dalle bevande light ai dolciumi, dalle gomme da masticare ai farmaci, come sciroppi antibiotici per i bambini. I ricercatori della Fondazione Europea Ramazzini, che ha sede a Bentivoglio, in provincia di Bologna, presenteranno in dettaglio i risultati del loro ultimo lavoro il 23 aprile a New York, dove il direttore scientifico, Morando Soffritti, riceverà anche un importante riconoscimento, il premio Selikoff, per i suoi studi sull'aspartame.


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Nuttr
Fonte: Rivistaonline.com
http://www.rivistaonline.com/Rivista/ArticoliPrimoPiano.aspx?id=3395


Aspartame, l'amara storia di un dolcificante
di Angelo Pagliaro
23/02/2007

La missione principale della Fondazione Europea di Oncologia e Scienze Ambientali "Bernardino Ramazzini" di Bologna è quella di prevenire il cancro, identificando gli agenti che lo possono causare e studiando nuove strategie di diagnosi precoce e terapie intensive. Per prevenire "il male del secolo" è fondamentale, per gli scienziati del centro, identificare le cause ambientali. Negli anni '70, prima dell'inizio della commercializzazione dell'aspartame, potente dolcificante a basso contenuto calorico ottenuto dall'unione di due amminoacidi, l'acido aspartico e la fenilalanina, con una piccola quantità di metanolo, furono condotti dalle industrie produttrici studi sperimentali di cancerogenicità su ratti e topi. I risultati di questi studi non evidenziarono rischi, anche se qualche dubbio fu sollevato in relazione alla qualità della conduzione degli esperimenti ed al fatto che erano stati rilevati alcuni casi di tumore al cervello tra gli animali trattati con aspartame, e nessuno fra gli animali di controllo.

Considerati i limiti oggettivi degli studi precedentemente svolti e l'interesse mondiale verso questo prodotto la Fondazione "B. Ramazzini", agli inizi degli anni '90, decise di programmare un esperimento che consentisse una valutazione adeguata sui potenziali effetti cancerogeni. Lo studio, condotto senza sponsorizzazioni di multinazionali del settore, è stato programmato su 1800 ratti (900 maschi e 900 femmine) della colonia usata da oltre 30 anni nei laboratori della Fondazione. Il trattamento degli animali è iniziato all'età di otto settimane ed è durato fino alla loro morte naturale. L'aspartame è stato aggiunto alla dieta standard nelle quantità dovute. Di ogni animale deceduto è stata fatta un'autopsia completa ed una valutazione istopatologica, per un totale di oltre 30.000 preparati esaminati al microscopio.


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Titolo originale: Aspartame Causes Birth Defects and Mental Retardation
Traduzione a cura di Silvia Rubeo

Aspartame causa difetti di nascita e ritardi mentali
Dott. Betty Martini, D.Hum, Fondatore della
Mission Possible International

Aspartame, AKA NutraSweet, Equal, E951 sono solo alcuni dei molti altri falsi nomi usati per definire un agente cancerogeno e additivo eccitoneurotossico mascherato sotto il semplice nome di additivo. La sostanza chimica rilascia alcool metilico, (metanolo) il più letale degli alcoli, comunemente conosciuto come spirito di legno. È talmente tossico che un solo grammo può essere letale per un essere umano adulto o provocare danni al nervo ottico o alla retina, inoltre è un veleno dall’effetto cumulativo che altera il sistema di produzione della dopamina del cervello causando dipendenza. Il metanolo, CH4O, perde due atomi di idrogeno trasformandosi in CH2O, formaldeide, che è poi metabolizzata per creare l’acido formico CH2O2: il veleno delle formiche. Ma questo è solo l’inizio.


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Il cambiamento di mercato per la Stevia
articolo originale: The Changing Market for Stevia
Traduzione di: Silvia Rubeo

La Stevia, conosciuta anche con il nome di  erba dolce o erba di miele, è una pianta medicinale  nativa del Sud  America, dove è stata utilizzata per secoli dagli Indiani Guaranti  per dolcificare cibi e bevande. Si è stimato che in Nord e Sud America crescano spontaneamente 280 varietà di Stevia. Comunque, l’unica specie che ha destato un profondo interesse per le sue proprietà dolcificanti è quella conosciuta con il nome  Stevia rebaudiana.

Nonostante gli ostacoli posti dalla sfida delle regolamentazioni che i prodotti ricavati dalla Stevia hanno affrontato nel corso degli ultimi 15 anni, le vendite continuano a salire anno dopo anno sia nei mercati biologici  che in quelli convenzionali. Attualmente, le vendite di Stevia e di tè medicinale con aggiunta di Stevia  ammontano a 14.4 milioni  di dollari nel canale biologico, fino al 32 percento in più  rispetto all’ anno antecedente. Le vendite totali in dollari sono più basse nel canale convenzionale, ma sono aumentate di quasi il doppio nello stesso periodo dal 63 percento ottenuto nel corso dell’anno antecedente fino a   3.6 milioni di dollari. (Le cifre si riferiscono alle  52 settimane correnti con termine il 15 Luglio 2006, in riferimento ai  dati  tratti dai canali biologici e convenzionali dalle analisi dello SPINS).


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Oggi, a roma, la EFSA ha confermato la "dichiarata" sicurezza dell'aspartame.
L'Istituto Ramazzini in risposta ha comunicato la sua determinazione a continuare le ricerche non solo sull'aspertame ma anche sugli altri dolcificanti chimici.
Il Dott. Morando Soffritti, nello stesso comunicato ci tiene a specificare che gli studi sui quali si basa l'opinione di non tossicità dell'aspartame dell'EFSA, sono stati effettuati più di 20 anni fa dai produttori del dolcificante, usando un numero ridotto di topi per sesso e gruppo.

Soffritti dichiara inoltre che quello che la EFSA considera una mancanza nello studio, in effetti è una caratteristica positiva. L'Ist. Ramazzini conduce le sue ricerche su largo numero di roditori fino a morte naturale, mentre gli altri studi i roditori vengono sacrificati dopo 110 settimane (che rappresenta all'incirca 2/3 della loro vita). Considerando che l'80% dei casi di cancro sono diagnosticati dopo i 55 anni, è fondamentale studiare gli effetti dell'aspartame sui topi nell'ultimo terzo della loro vita.

Considerando la globalizzazione industriale delle nostre diete e l'aumento notevole del consumo di aspartame, l'Ist. Ramazzini considera i suoi studi di vitale importanza, specialmente per le donne incinte ed i bambini. In vista di quest'ultimo punto il Dott. Soffritti ha annunciato: "abbiamo programmato e stiamo effettuando numerosi studi addizionali, non solo per l'aspartame, ma anche per altri dolcificanti usati negli alimenti, le bevande ed i prodotti farmaceutici. Le Agenzie Internazionali come l'EFSA, continueranno ad essere la nostra prima referenza, continueremo a tenerli informati dei nostri risultati nel tempo."

Fonte: Comunicato Stampa dell'Istituto Ramazzini
Traduzione di Amanda Adams - La Leva di Archimede
Articolo Completo in inglese:

Continua per leggere il comunicato della ADN Kronos...


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L'aspartame è cancerogeno

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Lo dimostrano i dati di un test della Fondazione Ramazzini di Bologna
L'equipe ha somministrato il dolcificante a un campione di 1800 topi
Allarme da una ricerca italiana
"L'aspartame è cancerogeno"
La sostanza si trova in dolciumi, bevande, yogurt, prodotti per bambini
Federchimica: "E' un ingrediente alimentare sicuro"

BOLOGNA - Si trova in migliaia di prodotti dietetici, ed è la base di quelle pasticchine che molti usano al posto dello zucchero. Ma l'aspartame, il dolcificante artificiale, sarebbe cancerogeno. Lo dice uno studio condotto da un'equipe del Centro di ricerca sul cancro della Fondazione europea di oncologia e scienze ambientali "B. Ramazzini" di Bologna. I primi risultati dell'indagine, su un campione di 1.800 ratti, saranno pubblicati sul Giornale europeo di oncologia, e sono stati comunicati al ministero della Salute e all'Istituto superiore di sanità in aprile e, a giugno, presentati all'Agenzia europea per la sicurezza alimentare e al National Cancer Institute del governo americano. La replica dei produttori: "Gli studi effettuati da organismi indipendenti e massimi esperti internazionali nella valutazione del rischio, concludono che l'aspartame è un ingrediente alimentare sicuro".


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La carie sarà presto un ricordo
Inventatala una cura definitiva
Fonte: Giornaletecnologico

La carie è una patologia dentistica molto diffusa. Secondo gli esperti del settore le persone che ne subiscono gli effetti sono oramai circa 5 miliardi in tutto il mondo. "E' la patologia dentistica più diffusa – ha detto Jeffrey Hillman dell'Universita' della Florida a Gainnesville e ricercatore a Milano - tanto che solo negli Stati Uniti ogni anno si spendono 60 miliardi di dollari in trattamenti anti-carie".


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