BEVANDE A BASE DI COLA INDEBOLISCONO LE OSSA
edm - 22/02/2007 - 16:07

Se siete donne, e avete una voglia irrefrenabile di bere, è meglio un bicchiere di latte, rispetto alle bibite gassate, specie quelle a base di cola. Uno studio effettuato dal Framingham Osteoporosis Study della Tuft University, su un campione di 2500 donne con età media 60 anni, ha infatti rilevato che un consumo eccessivo di questo tipo di bevande provoca, nel tempo, un effetto negativo sulle ossa. Esaminando la densità ossea i ricercatori hanno infatti scoperto che le donne che bevevano giornalmente bevande gassate presentavano una densità ossea inferiore del 4% rispetto a quelle che ne facevano uso solo occasionalmente, mentre non si ha lo stesso effetto negativo sugli uomini.
"Inizialmente avevamo ipotizzato che l'interferenza sulle ossa fosse causata dall'acido fosforico contenuto nelle bevande - afferma Katherine Tucker, l'autrice dello studio pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition - ma i dati hanno confermato che si tratta della caffeina: questa, infatti, interferisce con l'assorbimento del calcio e potrebbe rappresentare un problema anche per le giovani donne che così non raggiungono la quantità di osso necessaria e che rappresenta il proprio patrimonio di cui godere.


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Nuttr
Fonte: Rivistaonline.com
http://www.rivistaonline.com/Rivista/ArticoliPrimoPiano.aspx?id=3395


Aspartame, l'amara storia di un dolcificante
di Angelo Pagliaro
23/02/2007

La missione principale della Fondazione Europea di Oncologia e Scienze Ambientali "Bernardino Ramazzini" di Bologna è quella di prevenire il cancro, identificando gli agenti che lo possono causare e studiando nuove strategie di diagnosi precoce e terapie intensive. Per prevenire "il male del secolo" è fondamentale, per gli scienziati del centro, identificare le cause ambientali. Negli anni '70, prima dell'inizio della commercializzazione dell'aspartame, potente dolcificante a basso contenuto calorico ottenuto dall'unione di due amminoacidi, l'acido aspartico e la fenilalanina, con una piccola quantità di metanolo, furono condotti dalle industrie produttrici studi sperimentali di cancerogenicità su ratti e topi. I risultati di questi studi non evidenziarono rischi, anche se qualche dubbio fu sollevato in relazione alla qualità della conduzione degli esperimenti ed al fatto che erano stati rilevati alcuni casi di tumore al cervello tra gli animali trattati con aspartame, e nessuno fra gli animali di controllo.

Considerati i limiti oggettivi degli studi precedentemente svolti e l'interesse mondiale verso questo prodotto la Fondazione "B. Ramazzini", agli inizi degli anni '90, decise di programmare un esperimento che consentisse una valutazione adeguata sui potenziali effetti cancerogeni. Lo studio, condotto senza sponsorizzazioni di multinazionali del settore, è stato programmato su 1800 ratti (900 maschi e 900 femmine) della colonia usata da oltre 30 anni nei laboratori della Fondazione. Il trattamento degli animali è iniziato all'età di otto settimane ed è durato fino alla loro morte naturale. L'aspartame è stato aggiunto alla dieta standard nelle quantità dovute. Di ogni animale deceduto è stata fatta un'autopsia completa ed una valutazione istopatologica, per un totale di oltre 30.000 preparati esaminati al microscopio.


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Vitamina C, ha 75 anni e riserva sorprese
Fonte:
ANSA

ROMA - Sono passati 75 anni da quando fu isolata per la prima volta, e 70 da quando 'prese' il Nobel, ma la vitamina C non ha ancora finito di svelare i suoi segreti, anzi. Ogni anno 60 studi e 400 articoli ne scoprono nuovi effetti benefici, che ormai spaziano dalla classica prevenzione delle malattie da raffreddamento alla terapia delle malattie cardiovascolari alle proprietà contro l'anemia e il diabete.

"Della vitamina C conosciamo bene le caratteristiche chimiche, sappiamo come viene assorbita e come si comporta nell'organismo - spiega Michela Barichella, responsabile del Servizio Dietetico dgli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano - ma sulla conoscenza di molte delle sue proprietà terapeutiche i primi studi sono appena apparsi in letteratura, e c'é ancora molto da fare".

Il primo successo di questa piccola molecola fu contro lo scorbuto (da cui il nome scientifico di acido ascorbico dato alla vitamina), una malattia che colpiva soprattutto i marinai che non mangiavano per lunghi periodi frutta e verdura. Il primo test clinico fu condotto nel 1747 da un chirurgo della marina reale inglese, James Lind, su 12 membri dell'equipaggio affetti da scorbuto a cui fece assumere un composto particolare: sidro, acido solforico, aceto, spezie ed erbe, acqua di mare, arance e limoni, individuando nelle ultime due quelle terapeutiche.


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MonsantoLa Monsanto, multinazionale della chimica da qualche anno anche leader nelle biotecnologie e nella produzione di sementi transgeniche, è accusata di aver scaricato in Inghilterra numerosi rifiuti tossici risultato degli scarti della lavorazione industriale . La multinazionale avrebbe pagato 100 milioni di sterline per seppellire nel Galles del sud rifiuti speciali che hanno contaminato non solo il terreno ma anche tutta la catena alimentare.
In una discarica di Groesfaen, nei pressi di Cardiff, sono stati ritrovati materiali la cui tossicità è acclarata da anni: diossina, policlorobifenili, derivati dell’agente orange, un misto di due erbicidi il 245T e il 24D, che furono usati dai militari statunitensi nella guerra in Vietnam per la distruzione delle foreste. Tutti questi materiali sono stati sepolti in un terreno senza seguire le norme previste per i rifiuti speciali, nonostante il prezzo elevato pagato dall’industria per "infossare" questo materiale.


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Fottiti

Fonte: Beppe Grillo

I politici promotori di tumori, nanopolveri e diossine e profitti in Borsa con i soldi delle nostre bollette dell'Enel ci riprovano. Mi è arrivata una vocina: una parte dei nostri dipendenti dell’ Ulivo non voterà lunedì 29 gennaio (insieme ai sodali di AN e Forza Italia) l’emendamento del Governo Prodi che:

- per rispetto delle leggi dell’Unione Europea (2001/77/CE sulle fonti rinnovabili e le norme che vietano aiuti impropri di Stato),
- per rispetto della salute dei cittadini che inalerebbero diossine e nanopolveri cancerogene,

elimina i finanziamenti a inceneritori e fonti assimilate (carbone, raffinerie di scarti petroliferi) per impianti non ancora costruiti, ma che hanno 'autorizzazioni' sulla carta concesse entro il 31 dicembre 2006.


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È Scoppiato il Caso «Zyprexa Uccide»
Fonte: OISM

Anche se con notevole ritardo vi segnaliamo che negli USA è scoppiato il caso «Zyprexa Kills» (lo Zyprexa Uccide)...
Il caso Zyprexa è scoppiato grazie a Jim Gottstein: un avvocato, sopravvissuto alla psichiatria, nonchè fondatore del sito PsychRights. Gottstein ha fornito al New York Times le documentazioni sui gravi effetti collaterali dello psicofarmaco Zyprexa, mantenute segrete dalla Eli Lilly. Il New York Times si è interessata al caso pubblicando articoli sulla questione in 5 edizioni di fila, dal 17 al 21 dicembre, di cui un articolo in prima pagina.

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L’Olanzapina, immessa nel mercato nel 1996 con il nome commerciale o Zyprexa , è uno psicofarmaco neurolettico molto utilizzato in psichiatria, spesso spacciato per un farmaco «miracoloso» con pochi effetti collaterali. La verità emersa da questa inchiesta negli USA è che invece causa dei gravissimi effetti collaterali, tra cui l’obesità e l’inalzamento della glicemia, entrambe cause del diabete. Dalle migliaia di documenti occultati dalla Eli Lilly emerge che, la farmaceutica produttrice non solo era consapevole di questi rischi associati allo Zyprexa, ma si adoperò al fine di assicurare l’occultamento di tutte le ricerche compromettenti, al fine di non pregiudicare la commercializzazione di quello che è oggi il farmaco più venduto dalla Eli Lilly, un business che nel solo 2006 ha superato i 4 miliardi di dollari annui. È stimato che 2 milioni di persone al mondo assumono regolarmente lo Zyprexa.


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Piemonte: progetto legge regionale contro la somministrazione indiscriminata di psicofarmaci ai bambini
Pubblicato il 11 febbraio 2007

CcduItalia scrive:
"
Il Presidente del Consiglio della Regione Piemonte Avv. Davide Gariglio e il Consigliere Regionale Gianluca Vignale sono i presentatori e firmatari del progetto di legge regionale "Norme in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini ed adolescenti"

Il dott. Roberto Cestari Presidente Nazionale del CCDU, ha dichiarato "Dalla ricerca scientifica emergono opinioni sensibilmente contrastanti sulla validità dei "disturbi" infantili relativi al comportamento e all'apprendimento come - ma non solo - il Disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (ADHD). A causa di tali diagnosi psichiatriche, milioni di bambini in tutto il mondo vengono "trattati" con psicofarmaci dai pericolosi effetti, con una dubbia, e in alcuni casi deleteria, efficacia terapeutica, come testimoniato dai numerosi casi di morte o invalidità che sono sfociate in 39 provvedimenti di legge restrittivi in 25 stati americani e 2 leggi federali restrittive in materia.


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I tedeschi sono fieri della valuta locale
Di Tristana Moore
BBC News, Magdeburg, Germania
Traduzione a cura di: Silvia Rubeo

La prossima volta che ci si avventura fuori per pranzo a Magdeburg, bisogna controllare la valuta degli spiccioli nel portafoglio.

Come qualsiasi altra città in Germania, la valuta in uso qui è l’euro. Ma bizzarramente, c’è anche un’altra valuta in circolazione: la valuta Urstromtaler.

Prima di dubitare della sua esistenza, non è denaro di "Monopolio" – è proprio reale. In una gioielleria al centro della città, Gerfried Kliems ha spiegato come le persone usano questa valuta regionale.

"E’ abbastanza semplice," ha detto. "Il denaro che si spende rimane nella regione. Quando io accetto la valuta Urstromtaler nel mio negozio, poi devo vedere come posso spendere le banconote locali. Si conoscono tutti i partecipanti in questo progetto, ed alla fine della giornata, si ha una sensazione positiva della vita."

Più di 200 attività commerciali stanno usando la valuta regionale, inclusi negozi, panetterie, fiorai e ristoranti. C’ è anche un cinema che accetta la valuta Urstromtaler.


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PSICOFARMACI A BIMBI;ESPERTI,BLACK-BOX SU CONFEZIONI COME PER SIGARETTE PER RISCHI

ROMA, 16 nov - Gli psicofarmaci come le sigarette: sulle confezioni di questi medicinali ad uso pediatrico va introdotto obbligatoriamente il 'black-box', ovvero il riquadro nero come quello presente sui pacchetti di sigarette e gia' adottato in Usa e Canada, per avvertire dei gravi rischi derivanti dalla somministrazione di tali molecole ai bambini e agli adolescenti evidenziandone gli effetti collaterali piu' pericolosi.

E' una delle richieste che il cartello di associazioni che raggruppa il movimento 'Giu' le mani dai bambini' e oltre 100 enti, rappresentativi di circa 230.000 specialisti del settore Salute, ha rivolto al ministro della Livia Turco in una lettera aperta. Nell'appello, presentato oggi, viene indicato una sorta di 'decalogo di buone prassi'. Tra le richieste degli esperti, quella di porre la psicoterapia come ''scelta di prima linea'', prevedendola come ''interamente a carico del Servizio sanitario nazionale, al fine di non correre il rischio di indirizzare di fatto le famiglie sull'opzione farmacologica, quella si' erogata in regime di gratuita'''. Altra richiesta, quella di attivare ''con sollecitudine'' un tavolo permanente al ministero della Salute per un approfondimento del problema. Gli specialisti chiedono anche di sospendere i test psichiatrici 'preventivi' sulla popolazione infantile ''promossi - affermano - in nome di una mal interpretata 'autonomia' delle singole Asl e scuole, test che pongono i bambini ad elevato rischio di 'etichettatura' e stigma''. Una lettera aperta e' stata inviata anche al ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, chiedendo un suo intervento urgente dopo gli ultimi, recenti casi di piccoli ''allontanati dagli istituti - sospesi a tempo indeterminato, in violazione del diritto al'istruzione - a causa di loro, veri o presunti, disturbi del comportamento, con il risultato che per la famiglia in molti casi l'unica alternativa appare quella della medicalizzazione''. La richiesta a Fioroni, insieme a quella di prendere parte ad un tavolo di confronto congiunto con il ministero della salute, e' quindi quella di emettere una circolare su queste problematiche, ''affinche' le scuole siano messe in condizione di gestire - concludono le associazioni - i cosiddetti bambini-Gianburrasca''.

Fonte: Ansa/Federfarma


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C'è qualcosa che non va. Sicuramente Attacco alla salute dei bambini

Come è possibile che, mentre i servizi per la salute mentale sul territorio italiano lascino ancora molto a desiderare, si permetta l'apertura di 82 centri in tutta Italia per la somministrazione di psicofarmaci ai bambini cosiddetti "iperattivi"?

Dott. Carlo Olivieri (Psicologia del Nuovo Umanesimo - Roma)

18 novembre 2006

Riceviamo e - volentieri - pubblichiamo questa lettera del Dott. Carlo Olivieri, promotore, assieme a più di cento associazioni e di 230mila addetti ai lavori di una lettera indirizzata al ministero della Salute.

Come è possibile che, mentre i servizi per la salute mentale sul territorio italiano lascino ancora molto a desiderare, si permetta l'apertura di 82 centri in tutta Italia per la somministrazione di psicofarmaci ai bambini cosiddetti "iperattivi"?

Andando più nello specifico, l'uso del metilfenidato (Ritalin) nei casi di bambini a cui è stato diagnosticato il Disturbo da Deficit dell'Attenzione con Iperattività (ADHD) è ancora oggetto di numerose controversie. Alcuni studi dimostrerebbero numerosi effetti collaterali e l'insorgenza di altri disturbi mentali più gravi negli anni successivi.
A proposito, invece, dei dati a favore dell'uso di questo farmaco, bisogna premettere che sono nella maggior parte dei casi il prodotto di studi pagati dalle case farmaceutiche. Proprio su questo argomento, sul British Medical Journal viene chiaramente denunciato che "le sperimentazioni di farmaci sponsorizzate dai produttori devono essere valutate con molta cautela, non sono né trasparenti né rigorose".


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