News della categoria Farmaci

Efsa e Glifosato.

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Glifosato: l’Efsa metterà a disposizione i dati grezzi di fonte industriale sinora segreti utilizzati per la valutazione sulla sicurezza

L’autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) metterà a disposizione i dati grezzi, sinora segreti, utilizzati nella sua valutazione della sicurezza del glifosato pubblicata nel 2015, secondo cui è “improbabile” che l’erbicida sia cancerogeno. La valutazione dell’Efsa si era contrapposta a quella dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell’Organizzazione mondiale della sanità, secondo la quale il glifosato è “probabilmente cancerogeno”. Le differenti valutazioni delle due Agenzie avevano sollevato una polemica scientifica e lo Iarc aveva sottolineato di aver considerato solo studi di dominio pubblico, anche di fonte industriale, sottoposti a revisione di terze parti, mentre aveva escluso, a differenza dell’Efsa, quelli non pubblici, riguardanti sperimentazioni su animali, che non avevano fornito informazioni sufficienti per una revisione scientifica indipendente.

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Vaccino, lo fa solo il 15% dei sanitari

MICHELE BOCCI

DOVREBBERO essere i più sensibili verso la vaccinazione anti influenzale, perché lavorano a contatto con i malati. E invece gli operatori sanitari sono tra le categorie che si vaccinano di meno, tra quelle per le quali la prevenzione della malattia stagionale è gratuita. Il dato di copertura, in controtendenza rispetto a quello della popolazione generale, è pure in calo. Non proprio un bello spot per le campagne che vengono promosse dall'assessorato alla salute e nemmeno un supporto agli sforzi che gli epidemiologi fanno ogni anno per convincere chi è a rischio a vaccinarsi.

Nella stagione scorsa, 2015-2016, solo il 15% del personale che lavora nelle aziende sanitarie e ospedaliere toscane si è vaccinato. L'anno prima il dato era al 17,5%. Nessuna ex Asl va bene, dunque, ma a Livorno sono andati malissimo, con un 6,6% di adesione (l'anno prima il dato era intorno all'8%). Va ricordato come spesso si tratti di operatori a contatto con malati anche gravi ai quali è meglio non attaccare una malattia che può portare a complicanze, come appunto l'influenza. Ad andare meglio di tutti è la ex Asl fiorentina, che arriva al 25,4% di copertura. Il dato però è "sporcato" dal calo che c'è stato rispetto al 2014-2015, quando si era vaccinato il 41,1% dei medici, degli infermieri e degli operatori socio sanitari.Vaccini.jpg


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È allarme negli Stati Uniti: sarebbero state rilevate tracce di glifosato, una sostanza chimica presente negli erbicidi, nei vaccini destinati ai bambini.

A scoprirlo è’ stata l’associazione “Moms across America”, dopo aver inviato alcuni campioni in laboratorio d’analisi, per uno screening di controllo. I vaccini finiti sotto il mirino sono quelli usati più frequentemente: contro il morbillo, la parotite e la rosolia. Presentano infatti livelli di glifosato superiori di 25 volte rispetto agli altri.hazmat.jpg


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Immagine: Nick Tatonetti (al centro) ed il suo team: Tal Loberbaum, Phyllis Thangaraj e Kevin Sampson del Department of Biomedical Informatics alla Columbia University. Credit: E. Jason Wambsgans/Chicago Tribune

I ricercatori della Columbia University Medical Center e del Data Science Institute alla Columbia University, hanno scoperto una interazione farmacologica potenzialmente pericolosa utilizzando la scienza dei dati. I loro risultati sono stati pubblicati sull’ultimo numero del Journal of American College of Cardiology .


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Se il dirigente prescritto in un caso di corruzione rappresenta l’Italia in Ue

Pasqualino Rossi, incaricato a inizio anno di occuparsi della nostra sicurezza alimentare, dei farmaci e della salute veterinaria, accusato di corruzione e poi prescritto

di Milena Gabanelli e Giulio Varesini


Ma non c’era proprio nessun altro per quell’incarico? «Era l’unico che sapeva le lingue». La storia si svolge a Bruxelles, in rue Rue du Marteau, sede della Rappresentanza permanente dell’Italia presso l’Unione Europea. Tutto quello che per l’Italia si decide in Europa, dai trasporti, agli affari economici, dalla sicurezza, alla sanità, all’immigrazione, passa prima da questi uffici.


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I vaccini sono farmaci sperimentati?

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Nel mezzo del battage sui VACCINI a cui dovremmo dire assolutamente si seguendo i dogmi scientifici, emergono tante voci discordanti - sia sui giornali sia on line - di chi non ne accetta l'obbligatorietà.

Non sono solo i genitori ad avere qualcosa da dire ma anche medici ed esperti che non sempre sono d'accordo con le scelte operate dallo Stato o dalle Regioni. In proposito potete leggere questo articolo del SOLE24ORE, che ci sembra particolarmente interessante e pone l'accento sulla "trasparenza" come pilastro fondamentale su cui fondare l'informazione e la ricerca scientifica.

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maria grazia bruzzone    @mar__bru
06/10/2016

Le autorità preposte alla regolamentazione devono ancora dare il via libera, ma già sull’annunciato acquisto per $65 miliardi della molto discussa americana Monsanto da parte dell’apparentemente innocente e meno contestata tedesca Bayer si levano dubbi, critiche e preoccupati allarmi . Anche perché la fusione fra i due giganti della chimica e dell’agro-business, che controlleranno i mercati delle sementi e della chimica, non è la sola .

I DUBBI del Financial Times . La concentrazione e la centralizzazione fra le multinazionali del settore sta infatti avanzando a grandi passi: “ Dow Chemical e Duponthanno annunciato l’anno scorso una fusione da $130 miliardi mentre ChemChina sta portando avanti un takeover di Syngenta da $44 miliardi, e PatshCorp, il maggiore fornitore di potassio al mondo sta trattando con la rivale Agrium per dar vita a un colosso da $30 miliardi che monopolizzerà il settore dei fertilizzanti”.

Il Financial Times nell'informare su queste imminenti operazioni , dà voce alle preoccupazioni di agricoltori e ambientalisti: “L’acquisizione darebbe vita al fornitore di sementi e antiparassitari per l’agricoltura più grande del mondo…Ci sono timori su entrambe le sponde dell’Atlantico che ciò potrebbe ridurre la scelta da parte degli agricoltori in mercati già dominati da un pugno di grandi compagnie, e alla fine farebbe crescere i prezzi dei generi alimentari per i consumatori”.   


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Quali rischi se assumi troppi antidolorifici?

Fonte: InformaSalus.it

Un recente studio mette in guardia sui rischi legati all'assunzione di antidolorifici usati da milioni di italiani

Se utilizzati troppo frequentemente per alleviare il dolore e le infiammazioni, gli antidolorifici possono far male al cuore causando scompensi cardiaci. È quanto emerge da uno studio internazionale coordinato dall’Università Bicocca di Milano pubblicato sul British Medical Journal che mette in guardia sull’uso di questi farmaci.

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Sondaggio: gli americani non si fidano più dell’industria farmaceutica

Lo studio della Kaiser family foundation rivela che il 21% degli americani ritiene che i farmaci abbiano peggiorato la vita delle persone e che il 77% di essi considera irragionevoli gli aumenti dei prezzi delle medicine


L’industria farmaceutica negli Stati Uniti non gode di buona fama, almeno stando al sondaggio tra 1204 americani condotto a metà settembre dalla Kaiser family foundation. In tanti sono convinti che i medicinali abbiano addirittura peggiorato la vita delle persone, che i costi delle terapie siano irragionevoli e che le imprese dovrebbero dare informazioni al pubblico su come si decide il costo di un farmaco.

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ROMA – Confezioni da 10 pillole e cure da 7 giorni. A tutti o quasi è capitato, per malanni più o meno gravi, dall’influenza alle patologie ben più serie, di avere una prescrizione medica che indicasse una cura ad esempio di una settimana e di trovare in farmacia confezioni che contengono più o meno pillole di quelle necessarie a completare il ciclo indicato. Una differenza che nella pratica si traduce in medicinali che finiscono nel cestino o comunque inutilizzati in un cassetto della casa, ma che per le casse pubbliche significa un costo che è in realtà uno spreco.


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Il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone: «Uno dei problemi è l’ingerenza della politica»

La corruzione nella Sanità italiana “fagocita” 6 miliardi di euro l’anno, sottratti ad innovazione e cura dei pazienti per finire nelle tasche di corrotti e corruttori. Un male contagioso che ha coinvolto ben una asl su 3 in Italia.


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ROMA – Confezioni da 10 pillole e cure da 7 giorni. A tutti o quasi è capitato, per malanni più o meno gravi, dall’influenza alle patologie ben più serie, di avere una prescrizione medica che indicasse una cura ad esempio di una settimana e di trovare in farmacia confezioni che contengono più o meno pillole di quelle necessarie a completare il ciclo indicato. Una differenza che nella pratica si traduce in medicinali che finiscono nel cestino o comunque inutilizzati in un cassetto della casa, ma che per le casse pubbliche significa un costo che è in realtà uno spreco.

E questo perché i farmaci, a prescindere dall’uso che se ne fa, si pagano. E se a pagare è lo Stato, e il pagamento viene effettuato per farmaci che non vengono poi utilizzati, i soldi dello Stato finiscono per essere spesi per niente. Soldi dello Stato che, val la pena ricordare, sono di tutti noi. O almeno di tutti quelli che pagano le tasse.


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La sottile linea rossa tra la fusione Bayer / Monsanto e la IG-Farben
La banalità del male della Globalizzazione


"La lezione di storia che credo dovremmo imparare è che la seconda guerra mondiale, non è stata la sconfitta del nazismo inteso come il male assoluto che si presenta perché un giorno c’è un pazzo a cui la mamma non ha voluto bene e che decide di dare fuoco agli ebrei.
Non è così, è un poco più complicato.
La seconda guerra mondiale è stata la sconfitta, la prima sconfitta pesante, di un disegno liberista di gestione dell’economia, che ha ripreso il sopravvento dagli inizi degli anni ottanta."

Alberto Bagnai - tratto dal video "Deficit - Il punto sull’Europa tra sogno e realtà"


E’ notizia recente l’acquisizione della Monsanto da parte della Bayer, una fusione costata alla multinazionale tedesca circa 66 miliardi di dollari.

Sono stati scritti molti articoli su questa vicenda e finalmente sembra esserci qualcuno che comincia a chiedersi se chi fa profitto con farmaci e pesticidi possa veramente avere a cuore la salute delle persone. Domanda, come vedremo, più che pertinente.

Fusioni come questa sono abbastanza ricorrenti sia nella storia recente che in quella meno recente: DuPont-Dow Chemical (2015, 115 miliardi), Syngenta-ChemChina (feb 2016, 43 miliardi). Da queste grandi fusioni l’unica multinazionale rimasta fuori sembra essere la “povera” BASF.

Ma la fusione di cui vorrei qui raccontare qualche piccolo dettaglio in più è quella che avvenne a cavallo delle due guerre mondiali, la fusione che creò il mostro chiamato IG-Farben, un gigantesco blocco industriale dedicato alla chimica e alla farmaceutica. La IG-Farben, fu in quel tempo la più grande azienda Europea e la più grande industria chimico-farmaceutica del mondo.

La IG-Farben (Interessen-Gemeinschaft Farbenindustrie AG) nacque nel 1925 da un accordo tra l’Agfa, la BASF, la Bayer, la Hoechst e una manciata di altre società che gravitavano nel mondo della chimica.

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"La FDA manipola i media": la protesta dei giornalisti scientifici americani. Charles Seife fa causa all’ente

La Food and Drug Administration, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, avrebbe un brutto vizio, secondo alcuni dei più grandi giornalisti scientifici americani: quello di manipolare le notizie a proprio piacimento. Proprio per questa cattiva abitudine, che porterebbe ad una distorsione dei fatti riportati dalla stampa, Charles Seife, autore e professore di giornalismo alla New York University, ha deciso di farle causa e ha spiegato il suo punto di vista in un articolo per "Scientific American", dal titolo "How FDA manipulates the media", ossia "Come l'FDA manipola i media”.



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Il 29 ottobre si terrà a Roma una convention contro l'obbligatorietà vaccinale promossa da Colors Radio (David Gramiccioli) e dal neocomitato “29 OTTOBRE” (info all'interno).






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Stanley Milgram, lo psicologo che sperimentò la banalità del male

Per dimostrare la teoria sull’obbedienza distruttiva, negli anni ’60 Milgram indusse alcuni volontari a punire con l’elettroshock persone chiuse in una stanza separata. La sua storia è diventata un film.


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di Maria Cristina Benedetti

ANCONA - Prescrivevano farmaci in cambio di regali d’ogni genere: viaggi, notebook, gioielli e contributi alle associazioni. Medici senza scrupoli e informatori scientifici che non si fermavano neppure di fronte ai più piccoli: nel tariffario per piazzare ormoni in eccesso, secondo le accuse, ogni nuovo bambino valeva mille euro. L’ennesimo scandalo, che coinvolge e travolge anche il sistema regionale, è arrivato all’epilogo giudiziario poco più di un mese fa, il 12 aprile, quando sono giunti a destinazione i 37 rinvii a giudizio, cinque dei quali proprio nelle Marche: un informatore farmaceutico e quattro medici, tra i quali anche l’ex direttore dell’Agenzia regionale della sanità (Ars), il maceratese Enrico Bordoni uscito di scena appena una settimana fa.
  


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Vaccini, obbligo e verità

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Vaccini, obbligo e verità
dal blog Gioia Locati

Perché un personaggio famoso non può esprimersi pubblicamente sui vaccini? E perchè si temono le opinioni diverse?

Perché si vuole introdurre l’obbligo delle vaccinazioni per ammettere i bambini al nido? (Se ne discute in Emilia Romagna e in Lombardia).

Quali sono le malattie da debellare, per le quali è necessaria la copertura del 95%? I bambini sotto i sei anni “dovrebbero” fare 48 iniezioni contro 14 malattie, ma non si trovano nè lo spazio (hanno solo due cosce) nè il tempo per farle tutte.

Perché, quando si parla di vaccini, si ricorda che “l’antipoliomielite ha salvato il mondo” e ci si dimentica che dal 1991 a oggi – come conseguenza di una tangente fra l’ex ministro De Lorenzo e la ditta produttrice – si continua a inoculare ai neonati l‘antiepatite B che si contrae solo con il sangue infetto e i rapporti sessuali promiscui? Siamo l’unico Paese al mondo, assieme a quelli dell’Est e alla Grecia, a vaccinare i neonati per l’antiepatite B.

Perché in alcune regioni (Toscana, Liguria, Veneto e Sicilia) è già stato adottato il vaccino contro una forma di meningite (antimeningococco B) su neonati e adolescenti quando l’Istituto superiore di Sanità ne ha sconsigliato l’impiego?


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Vaccini: in questo mondo d'idioti...

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Un amico mi ha mandato la registrazione di un programma di Radio24, la radio della Confindustria, in cui si esibiscono un conduttore a me sconosciuto e quel personaggio così tipicamente italiano da commedia dell’arte che risponde al nome di Oscar Giannino, un tale di cui,

per non sparare sulla proverbiale Croce Rossa, non ripercorrerò le gesta e di cui non commenterò l’onirico cursus studiorum. Nè mi esprimerò sulla sua partecipazione allo Zecchino d'Oro (!) perché ci ha già pensato Mago Zurlì.

Da bravi soldatini dell’industria, i due tali si sono prestati a fare da manutengoli alla ormai abituale farsa tragica dei vaccini. Inutile dire che l’”esperto” era il prezzemolino Roberto Burioni che ha recitato la sua ormai canonica sfilata di panzane sorrette da una logica che non trova riscontro altro che nella letteratura satirica.

Chi ha tempo da perdere, si munisca di Alka Seltzer e ascolti l’ultima decina di minuti di http://audio.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/2016/160523-attenti-noi.mp3


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Senza voler mancare di rispetto a nessuno, tantomeno al capo dello Stato Sergio Mattarella e al Presidente del Consiglio Matteo Renzi:

Vorrei porre una semplice domanda, anche a nome di mia moglie Franca, la quale purtroppo, è volata lassù preceduta dai nostri figli Marco e Andrea, per preparare un posto anche per me e Alberto:13266109_10208641567789002_4724918512225426191_n.jpg


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Bimbo narcolettico dopo il vaccino antinfluenzale: riceve maxi risarcimento

Bimbo narcolettico dopo il vaccino antinfluenzale: 150mila euro di risarcimento

La madre di Josh spiega al Mirror che i soldi serviranno per le cure e il futuro di suo figlio, che ha grossi problemi. La pandemia della febbre cosiddetta suina, sei anni fa, portò molte case farmaceutiche a produrre in breve tempo un vaccino



Bimbo narcolettico dopo il vaccino antinfluenzale: riceve maxi risarcimento
In Inghilterra un bambino che ha sviluppato una grave forma di narcolessia dopo aver ricevuto il vaccino contro l'influenza suina ha ottenuto un risarcimento di 120mila sterline, scrive la BBC.

Potrebbe interessarti: http://www.today.it/rassegna/narcolessia-vaccino-influenzale.html
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Farmaci, tutti i brevetti della Sapienza all'amico di Renzi

Il fattaccio degli accordi Sapienza/Kcube di Carrai. Le politiche di privatizzazione dell'interesse generale ai tempi di Renzi: dall'università ai servizi segreti

i Maimonide.

Sulla Università La Sapienza e la via italiana alla privatizzazione dei saperi sapevamo da tempo: negli ultimi 10/15 anni le università hanno avuto da tutti i governi sia disposizioni di legge che atti amministrativi che hanno spalancato il portone all'entrata del privato senza se e senza ma.
Ma quello che è accaduto alla Sapienza col Giglio Magico di Renzi ha qualcosa dell'incredibile: è oltre. Un quotidiano nazionale ci ha informati che una società, la Kcube srl, era entrata alla Sapienza di Roma per fare affari coi farmaci. La Kcube, costituita nel 2014, non è una società qualsiasi; tra i nomi di spicco nel cda troviamo Marco Carrai e Alberto Bianchi, notoriamente vicini a Renzi.

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Roberta Doricchi intervista il dott. Stefano Montanari

Roberta Doricchi – Oggi vorrei iniziare la nostra conversazione entrando subito in un argomento molto delicato: la diffusione delle malattie attraverso i vaccini. Su Internet si trova un lungo articolo, apparentemente molto ben documentato, che tratta l’argomento (http://www.lolandesevolante.net/blog/2012/08/la-merck-ammette-linoculazione-del-cancro-attraverso-i-vaccini-di-lino-bottaro/ [N.d.R.]). Lei che ne dice?

Stefano Montanari – Le stesse cose le leggo da tempo anch’io su diverse fonti americane. Se io fossi uno scrittore alla Stephen King o come altri autori che scrivono di catastrofi, non mi lascerei scappare lo spunto. È opinione sostenuta da tanti che l’industria farmaceutica non abbia particolari interessi economici legati ai vaccini, visto che questi, in termini nudi e crudi, valgono una percentuale relativamente piccola del loro business, un business che compete per dimensioni con quello della droga o delle armi. In verità non è esattamente così, e, come sottolineato da Il Sole 24 Ore, gli investimenti proprio sui vaccini fatti ora in Italia smentiscono l’assunto (http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/imprese-e-mercato/2016-04-13/vaccini-e-farmaci-glaxo-scommette-1-mld-italia-094838.php?uuid=ACzsSh6C [N.d.R.]). Ma ammettiamo che i vaccini non siano economicamente interessanti in prima battuta. Perché, se le cose stanno in questo modo, continuare a produrli? Lo scrittore, allora, risponderebbe che i vaccini sono farmaci di diffusione universale somministrati addirittura ai neonati, e, se attraverso quelli si può diffondere una malattia, meglio se cronica o, comunque, di lunga durata, che sia trattabile con i farmaci, quale miglior maniera per assicurarsi miliardi di clienti ognuno dei quali durerà potenzialmente diversi anni o anche decenni? Pensi a quanto sarebbe facile e per nulla costoso, persino con la benedizione dei benpensanti, diffondere forme di cancro, una malattia in ascesa vertiginosa che assicura introiti immani ai produttori di medicinali, o introdurre malattie con agenti patogeni costruiti in laboratorio. Qui ci si può sbizzarrire. Il limite sarebbe solo la fantasia.


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TOSCANA: FINANZIAMENTO DI 23 MILIONI DI EURO PER NOVARTIS PER UN PROGETTO CON LA FONDAZIONE GATES

Considerato che i politicanti non sanno, fanno finta di non sapere o dimenticano con una certa facilità le notizie scomode, vale la pena ricordare alcuni (solo alcuni) eventi fondamentali a livello internazionale che hanno visto coinvolti da una parte Novartis e dall'altra la Fondazione Gates:

Novartis:

1. Italia: scandalo contratto per la fornitura di un vaccino pandemico

2. Italia: Scandalo Influenza A, indagato dirigente novartis

3. Italia: scandalo Avastin-Lucentis

4. Italia:
scandalo prescrizioni pilotate

5. USA: scandalo prescrizioni pilotate

6. Giappone: scandalo Diovan

7. Italia: ritiro Fluad

8. USA scandalo corruzione

Potremmo proseguire a lungo....

Fondazione Gates:

1. India: presunte sperimentazioni illegali di vaccini sui bambini

2. USA: scandalo investimento in giacimenti fossili e petrolio

3. USA: scandalo trust e reinvestimento denaro

4. USA: scandalo affari con chi inquina

5. Africa: sperimentazione di vaccini sui bambini

6. OMS: Fondazione alla conquista dell’OMS

7. Fondazione e Monsanto

E, anche qui, potremmo continuare.

Possibile che politici, stampa e soprattutto procure non indaghino su questo strani intrecci?
Avvocato Roberto Mastalia, Auret


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EPIDEMIA DI PAROTITE (ORECCHIONI) AD HARVARD – IL VACCINO SEMBRA UNA FRODE

Fonte: http://bolenreport.com/mumps-outbreak-havard-vaccine-fraud/

Per oltre tre decenni Merck ha ottenuto dalla FDA la licenza esclusiva per la produzione del vaccino contro la parotite negli USA. La licenza fu approvata la prima volta nel 1967 e lo stesso ceppo virale usato allora viene usato ancora oggi. All’inizio era un vaccino monovalente, ma dopo il 1971 è stato incorporato nel vaccino MPR (MPR Morbillo Parotite Rosolia o MMR Measles Mumps Rubella) e da allora ogni anno negli USA vengono vendute 7 milioni di dosi.

Per ottenere la prima licenza Merck ha dovuto dimostrare alla FDA che il vaccino era efficace almeno al 95%. Questo significa che più del 95% di quelli che ricevevano il vaccino mostravano una risposta anticorpale adeguata. Si presume che questa risposta anticorpale corrisponde all’essere immunizzati, ma non è sempre così: il solo fatto di avere una risposta anticorpale ad un vaccino non significa che uno sia poi immune alla malattia, ma questo è un fatto spesso ignorato e lasciato in secondo piano. Sia come sia, non è questo l’argomento del mio post.


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H1N1 -Petizione

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Speciale Vaccinazioni - Novembre 2009

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