News della categoria Miti Scientifici
Una ricerca pubblicata dal Canadian Medical Association Journal afferma che prendere antidepressivi durante la gravidanza aumenterebbe il rischio di aborto spontaneo di più di due terzi, nei casi estremi, quando ci si trova di fronte all’assunzione di un mix di antidepressivi la probabilità raddoppia.
Lo studio dell’università di Montreal ha analizzato le condizioni di 5.124 donne che avevano avuto un aborto spontaneo, verificando l’associazione tra questo e l’assunzione di due inibitori della serotonina: la paroxetina e la venlafaxina.
Le analisi hanno dimostrato che il rischio di aborto cresceva fino al 68 per cento se si assumeva un solo inibitore della ricaptazione della serotonina, mentre aumentava del 100 per cento con l’assunzione di più antidepressivi.
Vaccini e ischemie, le prove alla portata di tutti! - Prima Parte
Fonte: TUTTOUNO
"Questa è una catastrofe globale, che continua ogni giorno." (*) Dr Andrew MOULDEN
traduzione di Giuditta
Il Dr Moulden, medico, specialista in neuropsichiatria, neurologia comportamentale, ci mette al corrente delle prove neurologiche, ematologiche e immunologiche che permettono infine di concludere che TUTTE le vaccinazioni inquinano il corpo e possono causare gravi danni alla salute umana che potrebbero portare a malattie croniche o disturbi come l'autismo. Al giorno d'oggi ciascuno di noi ha la possibilità di conoscere gli elementi di prova forniti dai laboratori di medicina legale.
Questo medico spiega che quando il corpo è in qualche modo scambiato per una discarica, si produce inevitabilmente un insudiciamento del sangue che può causare tutta una serie di problemi di salute. Le sue scoperte sono ora prese come riferimento nei processi nei tribunali degli Stati Uniti.
Papilloma virus, nessun legame certo col cancro alla cervice uterina
Una ricerca inglese smentisce la stretta correlazione tra il Papilloma Virus e il cancro alla cervice uterina. Questo significa che, se una donna risulta positiva al test Hpv (Human papilloma virus) non significa che si ammalerà di tumore all’utero.
La conclusione confortante arriva da una sperimentazione su 4.439 donne. Il gruppo di lavoro della dottoressa Maggie Cruickshank dell’Università di Aberdeen in Scozia ha scoperto che ben il 70% delle donne che avevano contratto un virus del papilloma umano non avevano sviluppato alcun tumore.
L’HPV è un virus molto diffuso a trasmissione diretta (sessuale, orale e cutanea) che si manifesta in più di 100 malattie della pelle e delle mucose. Nella maggior parte dei casi, si tratta di infezioni non gravi come le verruche cutanee. Nel caso di infezioni ai genitali l’HPV può provocare l’insorgere di condilomi e, solo nelle forme più gravi, di tumori maligni al collo dell’utero.
Vaccino influenza A/H1N1: Novartis minaccia la Francia
Fonte: Saluteme
Alla casa farmacuetica svizzera Novartis non è andata proprio giù la decisione del governo francese di disdire 7 milioni di dosi di vaccino che aveva ordinato contro l'influenza A (H1N1) e di cui una parte era già stata prodotta. "Il governo francese non ha rispettato i propri impegni", ha detto al quotidiano Le Monde, Daniel Vasella, l'amministratore delegato di Novartis. E ha aggiunto: "Alla prossima pandemia - perché ci sarà una nuova pandemia - serviremo prioritariamente gli Stati 'affidabili'".
L'eurodeputata verde di Europe Ecologie, Michele Rivasi, ha chiesto che venga istituita una comissione d'inchiesta parlamentare sulla gestione da parte dell'Unione europea della pandemia dell'influenza A.
Un'inchiesta del quotidiano francese Le Parisien, giorni fa ha parlato di "relazioni di interesse tra sei esperti dell'Oms e alcune case farmaceutiche". Nei giorni scorsi, anche la stessa Oms ha ammesso davanti all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (Apce), l'organismo di 47 Stati membri con sede a Strasburgo, di essere stata influenzata dai laboratori farmaceutici quando ha dichiarato lo stato di pandemia per il virus dell'H1N1.
IL CASO - IL PRESIDENTE ONORARIO DEL FONDO PER L'AMBIENTE
«Pericolosi e dannosi
Perché è stato deciso lo stop sugli Ogm»
Crespi: al governo il dossier sugli effetti per gli animali
Fonte: Il Corriere della sera
ROMA -- Ne ha per tutti, Giulia Maria Crespi. Per le multinazionali, «più potenti dei petrolieri» che con gli organismi geneticamente modificati «stanno corrompendo il mondo». Per Luca Zaia, ministro di un'agricoltura «al collasso ». E per la Chiesa, che starebbe diventando, secondo il presidente onorario del Fondo per l'ambiente italiano, il cavallo di Troia dei terribili Ogm. Però Zaia li ha fermati.
Non è contenta?
«Già. Nessuno ha detto il vero motivo per cui l'ha fatto».
Lei lo sa?
«Certamente. Perché lo stesso giorno in cui doveva essere ratificato l'accordo con le Regioni che avrebbe dovuto diventare operativo da domani 28 gennaio la Monsanto, una delle grandi multinazionali che producono gli Ogm, è stata costretta a pubblicare un dossier riservato da cui risultava che animali nutriti con mais geneticamente modificato avevano subìto gravi danni al fegato e ai reni. Ecco la verità».
Resta il fatto che gli Ogm in Italia sono fermi, al contrario di quanto sembra accadere in Europa.
«Resta il fatto che l'agricoltura italiana è al completo collasso. E agricoltura vuol dire turismo, occupazione, difesa idrogeologica. Diciamolo: finora Zaia è stato un disastro. Si cura soltanto di prendere il posto di Giancarlo Galan. Non si è minimamente occupato di aiutare le aziende agricole».
Come, come?
«Senta, l'unica cosa che ha fatto è stato aumentare le quote latte, facendo un favore ai suoi leghisti».
Questo non è aiutare le aziende?
«Bell'aiuto. Così anche i Paesi europei hanno preteso di aumentarle e ora più che mai c'è un dramma italiano, perché la concorrenza produce a minor costo. Infatti in Italia si stanno chiudendo stalle a più non posso. Me lo ha detto Zaia quando è venuto a trovarmi, con due auto blu e la scorta della Forestale. Lui è molto gentile, simpatico, un conoscitore dell'arte. Ma mi pare che i politici non si rendano conto della situazione».
Ad un certo punto ognuno di noi l'ha sicuramente intuito, ognuno di noi ha pensato che il virus della "suina" fosse una "truffa" organizzata a tavolino.
Ora c'è l'ufficialità. L'influenza A? Una falsa pandemia orchestrata per fare miliardi con i vaccini. La conferma arriva dal presidente della Commissione Sanità del Consiglio d'Europa. Wodarg, ha accusato le industrie farmaceutiche di aver influenzato l'Organizzazione Mondiale della Sanità affinché dichiarasse la pandemia. Tutto ciò per far comprare ai governi di tutto il mondo i vaccini.
L'influenza A, non solo era una "falsa pandemia" ma è stata orchestrata dalle case farmaceutiche per fare miliardi con la vendita di medicine e vaccini. Quindi un allarme ingigantito dalle stesse case farmaceutiche. Il Consiglio d'Europa adesso chiede un'inchiesta sul ruolo delle case farmaceutiche nel creare l'allarme "suina". Sono milioni le dosi di vaccino inutilizzate e di conseguenza affari d'oro per la "Big Pharma". Wodarg ha chiesto un'indagine accurata in merito, secondo lui le industrie farmaceutiche, oltre ad avere influenzato la decisione dell'Organizzazione di dichiarare la pandemia, hanno anche infiltrato i propri uomini nell'Organizzazione. Risultato: le multinazionali del farmaco hanno accumulato "enormi guadagni" senza alcun rischio finanziario, mentre i governi di tutto il mondo hanno speso milioni di dollari/euro nell'acquisto di vaccini per un'infezione che in realtà era molto meno
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2009/12/09/visualizza_new.html_1644426961.html
Tamiflu, dubbi sull'efficacia
Usato per combattere l'influenza nuovo studio lascia molti dubbi
09 dicembre, 14:55
(ANSA)- ROMA, 9 DIC - Il Tamiflu , nome commerciale dell'oseltamivir, che viene usato per combattere l'influenza e anche l'influenza A, potrebbe non essere efficace.
A infondere nuovi dubbi sul farmaco, una grossa analisi di revisione di dati di trial clinici, pubblicata online dal BMJ. I suoi risultati, lasciano irrisolte importanti domande sull'efficacia del Tamiflu. I Governi di tutto il mondo hanno speso miliardi su un farmaco sul conto del quale la comunita' scientifica si trova adesso incapace di dare un giudizio.

Fonte: www.alister.it di Francesco Walter Pansini
Dalla scienza contro l'uomo alla società "grande fratello"
Pensieri, preoccupazione, fino alla paura. Questa è la reazione dei "non smaliziati" che apprendono da giornali e TV, gli articoli oggi sull'influenza suina, come ieri quella sull'aviaria (2005), SARS (2003), mucca pazza (2000), AIDS (1984), oltre alle "normali" influenze annuali, tutte demonizzate come flagelli biblici mortali.
Tutto può accadere, soprattutto in tempi di guerra biologica e di laboratori dai quali ogni tanto "scappa" qualche virus costruito per uccidere, ma da qui a poter prevedere stragi bibliche ne corre e soprattutto senza nessun elemento che ne sostenga la dimostrazione, a meno che non sia appunto un alibi per incolpare ad esempio "gli animali", di stati di debilitazione dovuti ai vari inquinamenti a cominciare dall'eccesso di farmaci, oppure da epidemie mortali provocate inquinando vaccini "comuni" come gli antinfluenzali, cosa che non è più una sola ipotesi, come leggerete di seguito.
Fonte: BambinoNaturale
Il Dott. Eugenio Serravalle, Specialista in Pediatria Preventiva, scrive una lettera informativa ai genitori sull'influenza A/H1N1, valutando l'utilità o meno di sottoporre i propri figli alla vaccinazione.
È importante essere a conoscenza dei dati oggettivi sulla diffusione e presunta gravità e atipicità dell'influenza per poter scegliere in maniera consapevole e responsabile in un contesto - come quello attuale - fortemente condizionato dai mezzi mediatici.
Vi preghiamo pertanto di diffondere questa lettera il più possibile:
*LETTERA AI GENITORI SULLA "NUOVA INFLUENZA"*
Cari genitori,
ogni giorno parliamo della nuova influenza, e mi chiedete se sia utile e sicuro vaccinare i bambini.
La mia risposta è NO! Un 'no' motivato e ponderato, frutto delle analisi delle conoscenze fornite dalla letteratura medica internazionale. Un 'no' controcorrente perché molti organismi pubblici, alcune società scientifiche e i mezzi di comunicazione trasmettono messaggi differenti:
avranno le loro ragioni.
Influenza stagionale e influenza A/H1N1: alcuni dati a confronto

Image by Bukowsky18 via Flickr
UNO STUDIO DELL'NCI (NATIONAL CANCER INSTITUTE) COLLEGA L'ASPARTAME ALLA LEUCEMIA/LINFOMA
Il 20 aprile l'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) loda l'aspartame contenente formaldeide
Il 14 maggio l'NCI sostiene lo studio che collega la formaldeide alla leucemia o linfoma
Da Mission Possible International
Il 20 aprile 2009 l'EFSA ha anunciato: ..."sulla base delle prove attualmente disponibili, tra cui il secondo studio pubblicato dall'ERF (Fondazione per la ricerca sull'epilessia), non c'è niente che faccia pensare ai possibili effetti genotossici o cancerogeni dell'aspartame e non c'è alcun motivo di rivedere l'ADI (consumo giornaliero consigliato) di aspartame pari a 40 mg/Kg al giorno". In realtà l'aspartame è un additivo eccitoneurotossico, geneticamente costruito, cancerogeno che interagisce praticamente con tutti i medicinali.
L'EFSA è talmente accecata dalla fedeltà agli interessi commerciali da inventare obiezioni contro la ricerca medica acclamata, ignorando le vite sofferenti e rovinate; la sua cupidigia porta alla morte un intero continente.
Nel 2005 la rinomata Fondazione Ramazzini di Oncologia e Scienze Ambientali ha portato avanti per tre anni uno studio rigoroso su 1800 ratti, concludendo che: l'aspartame provoca aumenti significativi di linfomi/leucemie ed è un multipotenziale cancerogeno. L'EFSA ha inventato delle "carenze" nello studio allo scopo di proteggere i produttori di veleno contro gli animali.
Il secondo studio svolto dall'ERF nel 2007 ha confermato del tutto il primo. Il dottor Morando Soffritti, che ha condotto entrambi i progetti, ha fatto notare che la quantità di formaldeide sviluppata nei ratti esposti ad aspartame ha fatto diventare la loro pelle gialla.
Chi è in realtà l'Autorità europea per la sicurezza alimentare? Nel 2002 un articolo sull'aspartame realizzato dal Comitato scientifico della Commissione europea sull'alimentazione ha cercato di far passare come sicuro questo farmaco che crea dipendenza letale. Un'affermazione fatta dall'Agenzia europea anti-frode (OLAF) ha rivelato che questo parere è stato scritto da una singola persona e non dall'intero Comitato scientifico sull'alimentazione. L'OLAF non ha rivelato il nome di questo individuo né tantomeno la competenza tecnica o il conflitto di interessi da lui/lei posseduti.
NOTA di La Leva:
Spulciando tra le cosiddette "dichiarazioni di indipendenza" sul sito dell'EFSA abbiamo trovato la dichiarazione di un certo PARENT-MASSIN Dominique, membro del comitato degli additivi alimentari (ANS) dell'EFSA, indovinate un po'... Il Sig. MASSIN è anche membro del comitato scientifico della AJINOMOTO, società produttrice dell'aspartame. Inoltre, dichiara di essere stato nel 2006 il relatore della valutazione sull'aspartame. Eppure, l'EFSA assicura l'assenza di conflitto d'interessi.(!!!) Che sia lui l'uomo senza nome?!

Articolo del mitico socio de La Leva Daniele Di Gregorio Ikaro.net
Obama, Bernays E La Propaganda: Quello Che Devi Sapere Sulla Persuasione
La propaganda si studia per due motivi: per combatterla o per metterla in atto
"L'attuale presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, ha studiato il lavoro di Bernays ed in particolare la comunione tra interessi pubblici e privati così come l'influenza dei leader sulle masse. Col risultato di vincere le elezioni "
da Wikipedia Spain su Edward Bernays

Photo credit: James Steidl
Quando ho saputo che Obama si è interessato al lavoro di Bernays mi sono allarmato, perchè la Propaganda - con la P maiuscola - è stata sino ad ora la strategia messa in atto per manipolare la percezione della realtà al fine di creare artificiosamente falsi bisogni soddisfatti con strumenti di repressione e controllo.
Vaccini: perplessità sulla vaccinazione anti-papillomavirus umano
Lunedì 27 Ottobre 2008 - Secondo Charlotte J Haug, editore del Journal of Norwegian Medical Association di Oslo, nonostante i promettenti risultati clinici, non c’è ancora evidenza sufficiente per poter dire di disporre di un vaccino efficace contro il tumore della cervice.
Diversi ceppi di papillomavirus umano ( HPV ) possono causare il tumore al collo dell’utero. Contro due di questi sierotipi oncogenici ( HPV-16 e HPV-18 ) sono stati realizzati due vaccini: Cervarix e Gardasil.
Tuttavia, nonostante il gran clamore dato dalle società produttrici, non si conosce se questi vaccini saranno efficaci nel prevenire l’insorgenza del tumore, e lo si saprà solo tra qualche decennio.
Hai assunto il farmaco Vioxx o un altro antidolorifico della famiglia dei Coxib?
Il celecoxib e il rofecoxib, i primi farmaci contro il dolore della famiglia dei Coxib, sono stati introdotti in Italia nel 2000 e hanno avuto un grosso successo.
Pian piano altre molecole della stessa famiglia sono entrate in commercio.
Nell'ultimo anno i farmaci contenenti due molecole di questa famiglia sono stati ritirati dal mercato perché provocavano un aumento dei problemi al cuore e ai vasi sanguigni: si tratta del rofecoxib (Vioxx, Arofexx, Coxxil, Dolcoxx, Dolostop, Miraxx) e del valdecoxib (Bextra).
Hai assunto uno di questi farmaci e hai notato effetti collaterali ai danni del cuore, dello stomaco o altro?
E' possibile che anche gli altri Coxib rimasti sul mercato possano dare gli stessi problemi che sono emersi con i due farmaci ritirati.
Per questi motivi ti chiediamo, se sei o sei stato in cura con uno dei seguenti farmaci Coxib, di raccontarci la tua esperienza.
Fonte: AltroConsumo
Nuove accuse a Merck per il Vioxx
17 Aprile 2008
Fonte: ADUC
In un'indagine pubblicata il 16 aprile, Journal of the American Medical Association (JAMA) accusa la multinazionale farmaceutica Merck d'aver nascosto una serie di informazioni riguardanti i rischi mortali legati all'assunzione dell'antinfiammatorio Vioxx, quando veniva prescritto a persone affette dal morbo d'Alzheimer. Documenti interni della societa' mostravano, dal 2001, un rischio di morte triplicato per questi malati. Secondo JAMA, i dati non sono mai stati trasmessi all'Agenzia del farmaco FDA. Le nuove accuse vanno ad aggiungersi al 'dossier' contro la casa farmaceutica gia' oggetto di class action.
L’HPV o Human Papilloma Virus è molto comune e il più delle volte si risolve senza conseguenze per la salute di chi ne è affetto.
Il vaccino anti papilloma virus è un vaccino contro quattro dei 13 o più tipi di infezione HPV. Quindi NON è un vaccino contro il cancro al collo dell’utero a differenza di quanto si pensa. Il vaccino è contro le infezioni HPV del tipo 6, 11, 16 e 18 (16 e 18 nel vaccino Cervarix; 6, 11, 16, 18 nel vaccino Gardasil).
Le infezioni HPV la maggior parte delle volte si risolvono da sole, sebbene in alcuni casi potrebbero diventare permanenti e causare una mutazione cellulare che potrebbe in alcuni casi provocare il cancro al collo dell’utero.
I ricercatori sottolineano che il vaccino potrebbe prevenire il cancro al collo dell’utero in quanto le infezioni papilloma virus del tipo 16 e 18 sono state trovate nel 70% dei casi di cancro cervicale. Questo però non significa necessariamente che il virus HPV ha causato il 70% dei casi di cancro. Inoltre, non esistono dati riguardanti la prevenzione della mortalità e della disabilità da carcinoma della cervice dopo vaccinazione anti-HPV.
Quante incertezze . . .
venerdì 21 marzo 2008
Psicofarmaci e case farmaceutiche : dov'è finita la verità?
Egregio Direttore,
ho sentito al telegiornale la notizia del chirurgo Brandimarte di Taranto che dopo aver ucciso barbaramente la moglie e le due figlie ( di 11 e 14 anni), si è tolto la vita. Il giornalista alla fine del servizio, puntualmente, come nei tanti altri casi simili, ha concluso dicendo che il medico soffriva di depressione. La domanda che mi sono posta è stata:
"Qual' è l'antidepressivo che stava assumendo questa persona ?".
Da quando qualche hanno fa ho letto di 800 famiglie che negli USA hanno fatto causa alla casa produttrice del Prozac (un antidepressivo denominato anche "la pillola della felicità"), perché aveva indotto i loro parenti a commettere omicidio e/o suicidio. Da quando ho visto alcuni servizi televisivi americani, nei quali mariti, mogli, madri di pazienti e le stesse persone che erano state in cura con il Prozac , Ritalin , Praxil ed altri psicofarmaci, raccontavano come era cambiata la loro personalità, degli incubi , degli impulsi omicidi e/o suicidi, avuti dopo l'assunzione di tali sostanze e di quanto fossero diventate violente, mi domando: "La stessa cosa si sta ripetendo da noi, perché nessuno fa niente ?".
8 marzo 2008 CI VOLEVANO LE DONNE EMANCIPATE AL GOVERNO E UN MINISTRO FEMMINA PER USARE LE MINORENNI COME CAVIE E FONTE DI PROFITTI VACCINO ANTI PAPILLOMA HPV “STUPRO SANITARIO”
Per le 280.000 bambine italiane di 11/12 anni, nate nel 1997, e per le loro mamme chiamate dal servizio sanitario ad inoculare il Gardasil alle figlie, il 2008 sarà anno di sventura perché le bambine in gran numero verranno sottoposte alla vaccinazione “contro” il Papilloma virus accusato di essere produttore di cancro al collo dell'utero, a trasmissione sessuale. L'esca è la paura del cancro che da anni le varie lobby sanitarie istituzionali e non, Ministero compreso, coltivano per sviluppare bieche operazioni commerciali come questa e dannose pseudo-sperimentazioni di massa sulla popolazione. Facile colpire le bambine manovrando l'ignoranza delle mamme, che se per intuizione non cedono inizialmente alla propaganda insistente ed omissiva, verranno alla fine per lo più prese all'amo con la frase “Se tua figlia avrà il tumore al collo dell'utero in futuro sarà colpa tua”. Solo le più sveglie resisteranno al vile ricatto affettivo, sotto la pressione di una presunta obbligatorietà morale. Allarmismo del tutto ingiustificato.COMUNICATO STAMPA
PSICHIATRIA: oltre al danno anche la beffa
Quali verità nascoste sull’elettroshock e sugli psicofarmaci
Sul sito di Adnkronos, Athanasios Koukopoulos, Presidente uscente dell'Associazione italiana per la terapia elettroconvulsivante (Aitec), afferma che gli psicofarmaci sono più costosi e letali dell’elettroshock. Oggi il Corriere riporta uno studio inglese che rivela che gli antidepressivi sono inutili e paragonabili al placebo.
Come la mettiamo ora con i milioni di persone che stanno assumendo da anni psicofarmaci decantati come assolutamente sicuri ed unica soluzione alle “malattie mentali”? Chi glielo va a dire che sono a rischio di morte? O mentono coloro che promuovono gli psicofarmaci o mentono Cassano e Koukopoulos. Sottolineiamo che Cassano promuove sia l’una sia l’altra soluzione. Come la mettiamo con i miliardi, di nostre tasse sudate, che attraverso il fondo sanitario vengono elargiti generosamente alle case farmaceutiche? Intervistato dal sottoscritto, lo Psichiatra dr. Mariano Loiacono, che da 32 anni opera con estremo successo nell’Azienda ospedaliero-universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia afferma: «Ricevo molte persone che, disperate, cercano di uscire dalle cure psichiatriche tradizionali, anche del dr. Cassano, provate nel fisico e nell’animo ben più di prima che finissero sotto trattamento. Mi
MA LE INDUSTRIE FARMACEUTICHE HANNO INTERESSE A MANTENERE ALTO L'ALLARME
Tramonta il mito del colesterolo (cattivo)
La causa della maggiore incidenza di infarti e ictus potrebbe essere nelle proteine che trasportano il grasso
MILANO—Il mito del colesterolo sta (forse) per tramontare. A chiedersi ora se questo grasso del sangue sia davvero il gran colpevole di infarti e ictus non sono i soliti «grilli parlanti» dei siti web alternativi, ma molti rappresentanti del mondo scientifico. E da loro potrebbe arrivare, prima o poi, un’assoluzione per il celebre big killer della salute. L’ultima spallata al dogma che colesterolo alto è uguale a rischio cardiovascolare l’ha data lo studio Enhance che dimostra come due farmaci anticolesterolo insieme (l’ezetimibe che ne inibisce l’assorbimento intestinale e la simvastatina che ne riduce la produzione nel fegato) non siano meglio della simvastatina da sola. In altre parole: è vero che i due abbassano di più il colesterolo nel sangue, ma questo non si traduce in un reale beneficio per le arterie. Perché? E soprattutto perché le aziende hanno dato con ritardo i risultati di questo studio?
Tramonta il mito del colesterolo (cattivo)
Fonte: Il Corriere
La causa della maggiore incidenza di infarti e ictus potrebbe essere nelle proteine che trasportano il grasso
MILANO—Il mito del colesterolo sta (forse) per tramontare. A chiedersi ora se questo grasso del sangue sia davvero il gran colpevole di infarti e ictus non sono i soliti «grilli parlanti» dei siti web alternativi, ma molti rappresentanti del mondo scientifico. E da loro potrebbe arrivare, prima o poi, un’assoluzione per il celebre big killer della salute. L’ultima spallata al dogma che colesterolo alto è uguale a rischio cardiovascolare l’ha data lo studio Enhance che dimostra come due farmaci anticolesterolo insieme (l’ezetimibe che ne inibisce l’assorbimento intestinale e la simvastatina che ne riduce la produzione nel fegato) non siano meglio della simvastatina da sola. In altre parole: è vero che i due abbassano di più il colesterolo nel sangue, ma questo non si traduce in un reale beneficio per le arterie. Perché? E soprattutto perché le aziende hanno dato con ritardo i risultati di questo studio?
Fonte: EFFEDIEFFE

Pubertà accelerata da junk food
Maurizio Blondet
15/01/2008
La mamma di Harley Tedds, un giorno, ha scoperto sgomenta sua figlia mentre in bagno si depilava le gambe. Le ascelle se l'era già depilate.
Harley ha cinque anni.
«Mi sono accorta che non era solo grassottella, le stava crescendo il seno», dice (1).
Mamma Tedds è una delle migliaia di mamme americane che segnalano, giustamente allarmate, i segni di precocissima pubertà nelle loro figlie.
Bambine che hanno la prima mestruazione a cinque anni.
Bambine di tre con comportamenti sessuali da adolescenti, sbalzi d'umore e ribellioni da sedicenni.
«Sbatteva la porta, cercava di picchiarmi», ricorda Hayley Haldin di sua figlia Ellie, che aveva tre anni.
Ha finito per portarla dal medico.
Che ha comunicato alla mamma che la bambina necessitava di iniezioni di ormoni per ritardare la pubertà.
E' un fenomeno che i medici americani conoscono bene, e che vedono aumentare dagli anni '90. Specie nel mondo anglosassone, le bambine tendono a raggiungere la pubertà prima degli 11 anni. Una ricerca sulla popolazione di Bristol ha appurato che una bambina su sei diventa pubere all'età di sei anni.
Naturalmente, la spiegazione scientistica collega il fenomeno con l'aumento della leptina, un ormone che è prodotto dai tessuti grassi: poiché i bambini diventano sempre più grassi ad ogni generazione, hanno anche alti livelli di leptina, che innesca il fenomeno della pubertà precoce.
L'allarme meningite che monopolizza i mass-media?
Una psicosi che non ha fondamenti reali e va ridimensionata. I casi di meningite sono gli stessi degli ultimi anni, non sono in aumento e anzi nel caso della meningite C sono in diminuzione. Lo sostiene il Ministero della Salute, che ha diffuso una nota informativa a riguardo, che interviene anche sulla polemica riguardo alle vaccinazioni per il meningococco.
Si legge nella nota: "Continua la presenza di casi sporadici di meningite batterica, in particolare da meningococco di sierogruppo “C”, sia in Veneto che in altre regioni in Italia, come in ogni inverno. Il numero totale di casi di meningite è stabile negli ultimi anni ed anche quest’anno il numero dei pazienti di cui è pervenuta segnalazione non eccede l’andamento invernale abituale. Per quanto riguarda le meningiti da meningococco C si osserva negli ultimi due anni una diminuzione dei casi; non sono segnalati ulteriori casi associati al focolaio in Veneto dopo l’ultimo segnalato il 3 del corrente mese. Ad oggi, non risultano segnalati altri clusters epidemici.
Vaccini contro la meningite: i dati che i media non diffondono
di Claudia Benatti
Si assiste in questi ultimi tempi ad una fortissima pressione massmediatica sulle meningiti e di conseguenza sui vaccini antipneumococco e antimeningococco di tipo C immessi di recente in commercio, oltre che sul vaccino antihaemophilus b che si usa già massicciamente da qualche anno e che è contenuto nei vaccini esavalenti. Escono da più parti dati allarmanti, i mass media incutono timori e due disegni di legge sono stati presentati alla Camera e al Senato per introdurre le vaccinazioni contro pneumococco e meningococco C gratuitamente e in massa sui bambini. Ci sono però molti dati interessanti che vengono taciuti, riflessioni che non vengono fatte, notizie incomplete o non corrette. Ecco dunque qualche strumento in più per pensare e giudicare con senso critico e consapevolezza.
SE NON TI AMMALI SEI CONTRO IL SISTEMA - La medicina ufficiale e le industrie chimiche-farmaceutiche
SE NON TI AMMALI SEI CONTRO IL SISTEMA
La medicina ufficiale e le industrie chimiche-farmaceutiche
di Franco Libero Manco
I medici, i ricercatori scientifici, i vivisettori, il personale ospedaliero, infermieristico, le industrie chimiche e farmaceutiche… Che cosa farebbe questo sconfinato esercito di persone se la gente non si ammalasse? Se la gente vivesse e si alimentasse in modo sano e naturale a che servirebbero i dottori e le medicine? Il modo migliore per consentire il perdurare di questa situazione di gente malaticcia e bisognosa di farmaci è fare in modo che mangi la carne, cibi raffinati, conservati, trattati ecc.. La salute non rende mentre la malattia da sostentamento ad un esercito sconfinato di addetti ai lavori. E’ vero, “la categoria dei medici e le industrie farmaceutiche esistono perché esiste la malattia” (come è altrettanto vero che la malattia esiste perché l’uomo vive male e si alimenta peggio) come è altrettanto vero che queste categorie non traggono alcun vantaggio da una popolazione in salute, se non quella di reclutare nuovi pazienti.
Tuttavia non credo (per mia buona fede) che questo meccanismo sia pensato e voluto, ma dal momento che questo dà lavoro ad un oceano di persone non conviene sia abolito facendo, tra l’altro, cambiare abitudini alla gente. Allo stesso modo per evitare che 60 milioni di persone restino senza lavoro non conviene abolire l’industria delle armi.







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