News della categoria Additivi e Coloranti

Aspartame e Stevia... Il Complotto

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November 2 2007 day 22 - Who's your sugar daddy?

Image by DeathByBokeh via Flickr

Aspartame e Stevia... Il Complotto

Vi riportiamo un'anteprima di un'intervista preparata dal team de La Leva di Archimede per una trasmissione che sarebbe dovuta andare in onda su La7 all'interno del programma COMPLOTTI. Purtroppo, all'ultimo momento é stato annullato il servizio dedicato all'aspartame.

Ci teniamo comunque a rendervi partecipi del nostro lavoro.

Un grazie speciale a Ivan che ha dedicato il suo tempo e il suo cervellone(!) a questo progetto facendo nuovamente da "portavoce" alla nostra Associazione.

Cos'è l'Aspartame?

L'aspartame, nome in codice E951, è un dolcificante artificiale composto da un 40% di acido aspartico, dal 50% di fenilalanina e da un 10% di metanolo. E' stato scoperto casualmente da un ricercatore della casa farmaceutica GD Searle nel 1965 che stava studiando un nuovo farmaco anti-ulcera. Possiede le stesse calorie dello zucchero ma il suo potere dolcificante è 180 volte superiore, per questo motivo è utilizzato da chi vuole ridurre l'apporto di calorie nella propria dieta. Lo ritroviamo infatti nella maggior parte degli alimenti e bevande 'light' o senza zucchero.

L'aspartame è pericoloso?

Secondo le autorità ufficiali quali FDA (Food and Drugs Administration), il JEFCA (comitato misto FAO/OMS di esperti per la valutazione degli additivi alimentari), l'SCF (comitato scientifico per l'alimentazione), l'EFSA (l'autorità europea per la sicurezza alimentare) ed altri ancora, l'aspartame non è pericoloso ed è quindi utilizzabile e commerciabile.

Gli studi indipendenti, tra cui quello della Fondazione Europea Ramazzini, sostengono invece che l'aspartame è causa di tumori e altri disturbi della salute.


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Artificial Sweetener - Equal

Image by Bukowsky18 via Flickr

UNO STUDIO DELL'NCI (NATIONAL CANCER INSTITUTE) COLLEGA L'ASPARTAME ALLA LEUCEMIA/LINFOMA

Il 20 aprile l'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) loda l'aspartame contenente formaldeide

Il 14 maggio l'NCI sostiene lo studio che collega la formaldeide alla leucemia o linfoma

Da Mission Possible International

Il 20 aprile 2009 l'EFSA ha anunciato: ..."sulla base delle prove attualmente disponibili, tra cui il secondo studio pubblicato dall'ERF (Fondazione per la ricerca sull'epilessia), non c'è niente che faccia pensare ai possibili effetti genotossici o cancerogeni dell'aspartame e non c'è alcun motivo di rivedere l'ADI (consumo giornaliero consigliato) di aspartame pari a 40 mg/Kg al giorno". In realtà l'aspartame è un additivo eccitoneurotossico, geneticamente costruito, cancerogeno che interagisce praticamente con tutti i medicinali.

L'EFSA è talmente accecata dalla fedeltà agli interessi commerciali da inventare obiezioni contro la ricerca medica acclamata, ignorando le vite sofferenti e rovinate; la sua cupidigia porta alla morte un intero continente.

Nel 2005 la rinomata Fondazione Ramazzini di Oncologia e Scienze Ambientali ha portato avanti per tre anni uno studio rigoroso su 1800 ratti, concludendo che: l'aspartame provoca aumenti significativi di linfomi/leucemie ed è un multipotenziale cancerogeno. L'EFSA ha inventato delle "carenze" nello studio allo scopo di proteggere i produttori di veleno contro gli animali.

Il secondo studio svolto dall'ERF nel 2007 ha confermato del tutto il primo. Il dottor Morando Soffritti, che ha condotto entrambi i progetti, ha fatto notare che la quantità di formaldeide sviluppata nei ratti esposti ad aspartame ha fatto diventare la loro pelle gialla.

Chi è in realtà l'Autorità europea per la sicurezza alimentare? Nel 2002 un articolo sull'aspartame realizzato dal Comitato scientifico della Commissione europea sull'alimentazione ha cercato di far passare come sicuro questo farmaco che crea dipendenza letale. Un'affermazione fatta dall'Agenzia europea anti-frode (OLAF) ha rivelato che questo parere è stato scritto da una singola persona e non dall'intero Comitato scientifico sull'alimentazione. L'OLAF non ha rivelato il nome di questo individuo né tantomeno la competenza tecnica o il conflitto di interessi da lui/lei posseduti.

NOTA di La Leva:
Spulciando tra le cosiddette "dichiarazioni di indipendenza" sul sito dell'EFSA abbiamo trovato la dichiarazione di un certo PARENT-MASSIN Dominique, membro del comitato degli additivi alimentari (ANS) dell'EFSA, indovinate un po'... Il Sig. MASSIN è anche membro del comitato scientifico della AJINOMOTO, società produttrice dell'aspartame. Inoltre, dichiara di essere stato nel 2006 il relatore della valutazione sull'aspartame. Eppure, l'EFSA assicura l'assenza di conflitto d'interessi.(!!!) Che sia lui l'uomo senza nome?!


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Aspartame - il veleno sta perdendo colpi
di Sepp Hasslberger

Aspartame, il dolcificante artificiale composto di due aminoacidi con un legame chimico a base di metanolo ha proprietà cancerogene. Lo dice il prestigioso Istituto Ramazzini di Bologna, che ha condotto due grandi studi sull'argomento. Le cavie di laboratorio hanno mostrato un'aumentata incidenza di leucemie e tumori dopo essere state alimentate con il dolcificante durante la loro vita naturale.

Secondo Betty Martini, ricercatrice americana e massima conoscitrice dell'argomento, i risultati degli studi del Ramazzini non erano poi una grande sorpresa. Nei primi studi condotti dalla G.D. Searle Pharmaceuticals prima dell'approvazione del dolcificante, furono trovati tumori al cervello nelle sperimentazioni e di conseguenza, gli scienziati dell'FDA si rifiutarono di dare il via libera all'uso della sostanza.

Successivamente Donald Rumsfeld, già manager della Searle, si trasferì a Washington per far parte della squadra politica del presidente Reagan. Promette che avrebbe fatto valere il suo peso nella politica per far approvare l'aspartame e così fu. Era il 1981. Reagan nominò un certo Arthur Hull Hayes a capo dell'FDA, il quale passò subito ai fatti. Approvò l'aspartame in netto contrasto con la racommandazione degli esperti della propria agenzia. Dopo soli tre mesi al timone dell'FDA, Hull Hayes diede le dimissioni e accettò un ben pagato posto: consulente medico della Burson-Marsteller, agenzia delle pubbliche relazioni. Uno dei maggiori clienti dell'agenzia era ... la G.D. Searle Pharmaceuticals.

Tre anni dopo l'approvazione negli USA, la Searle trovò il modo per far accettare l'aspartame in Inghilterra. La francese Synthélabo, collegata alla Searle, finanziò delle ricerche del Prof. Paul Turner nell'ospedale St. Barlomew's a Londra. Turner, nella veste di presidente del comitato di tossicologia, ricambiò il favore con un parere favorevole all'aspartame, che aprì la strada per la vendita del dolcificante nel Regno Unito. Neanche era necessario fare altri studi scientifici. Dopo l'approvazione in USA ed Inghilterra fu facile introdurre l'aspartame un paese dopo l'altro, sempre con riferimento ai grandi che l'avevano già approvato.


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Glutammato, il 'gusto che uccide'

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Salute - Continua la battaglia del neurochirurgo Russell Blaylock
Glutammato, il 'gusto che uccide'
di Francesco Barbieri
SPAZIOSTAMPA - 24 gennaio 2008


Le eccitotossine sono presenti in molti alimenti destinati sia agli adulti che ai bambini. Ma la loro pericolosità è altissima
Se il glutammato, in tutte le sue versioni, tra le quali l'aspartame, fosse proibito immediatamente, si vedrebbe un calo ponderale di tutte le sindromi metaboliche, compresa l'obesità infantile, delle malattie neuro-degenerative e di molti tipi di tumori.

La progressione delle malattie neuro-degenerative, quali il morbo di Alzheimer, Add, Parkinson e quelle classificate prevalentemente psichiatriche, come l’autismo, è stata correlata per decenni alle intossicazioni da metalli pesanti quali piombo, alluminio, mercurio, oppure ai pesticidi ed agli erbicidi. Tutte sostanze nocive, è vero, ma nessuna delle quali è la vera colpevole del fenomeno. Il killer silenzioso, dal gusto gradevole, si chiama glutammato.

Il suo nefasto influsso sulla genesi e sulla proliferazione dei tumori è stata ampiamente dimostrata. Le eccitotossine moltiplicano le probabilità di sviluppare il cancro e, una volta innescato il meccanismo di degenerazione tissutale, le cellule esposte al glutammato monosodico sviluppano delle estensioni denominate ‘pseudopodia’, o ‘falsi piedi’, che consentono loro di mobilitarsi più velocemente creando metastasi diffuse.


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FSA: coloranti artificiali e benzoato di sodio, un pericolo?
Fonte: Sicurezza degli alimenti

La FSA (Agenzia di sicurezza alimentare britannica), dopo la pubblicazione dello studio di Southampton riguardante l’effetto di certi coloranti artificiali e del conservante benzoato di sodio sul comportamento dei bambini con iperattività o con sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), ha recentemente incontrato l’industria e i rappresentanti dei consumatori. La discussione si è sviluppata principalmente sulle possibili azioni da parte dell’industria in merito all’uso di queste sostanze negli alimenti, per fornire un aiuto pratico ai genitori che vogliono evitare gli additivi oggetto dello studio.

In particolare, è stato preso in considerazione l’uso di un’etichettatura più chiara per questi additivi, invece della consueta indicazione con il codice “E” seguito dal numero (ad es. E211 al posto di benzoato di sodio), presente sulle etichette degli alimenti. È stata valutata anche l’ipotesi della riformulazione dei prodotti alimentari, per escludere coloranti artificiali e conservanti, e sostituirli, invece, con delle alternative non artificiali e più salutari.


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Aflatossine – un pericolo per la nostra salute
Fonte: www.blogscienze.com

«Ottobre 04, 2007, 11:48:46 pm »

I parametri di sicurezza di un prodotto alimentare derivano dalla emancipazione che il prodotto ha raggiunto da radioattività, metalli pesanti, batteri , insetti, parassiti animali e micotossine, di cui le aflatossine fanno parte.
Ma cosa sono le Aflatossine?
Per saperne di più abbiamo consultato alcuni siti specialistici che trattano l’argomento ed abbiamo fatto scoperte davvero interessanti.


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ALLERTA UE PER COLORANTE ROSSO CANCEROGENO
E' l'E128, usato in salsicce e hamburger da prima colazione

Strasburgo, 9 lug. (Apcom) - L'Autorità europea di sicurezza alimentare di Parma (Efsa) ha ha pubblicato oggi una valutazione di rischio sul colorante rosso Red 2G (indicato sulle etichette alimentari come E128) usato in hamburger e salsicce da prima colazione, in cui si conclude che quest'additivo alimentare "deve essere considerato preoccupante per la salute", perché dopo essere stato assimilato nel corpo umano si trasforma in gran parte in anilina, una sostanza cancerogena.


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ALT! Si proprio a te!

Ti sei mai fermato a leggere un articolo di un giornale che parla di sostanze con nomi illeggibili o addirittura indecifrabili? E951, E221, E513. . . no, non sto dando i numeri, ti elenco solamente alcuni “codici” che potresti trovare sull’etichetta di qualche prodotto che consumi abitualmente non sapendo che potrebbero danneggiarti la salute. Spero che a questo punto tu non abbia rinunciato a leggere il mio articolo. Adesso cercherò di spiegare al meglio perché bisogna fare attenzione a ciò che mangiamo e soprattutto a ciò che diamo da mangiare ai nostri figli.

Il primo codice cifrato di cui voglio parlare è E951, così a vederlo sembrerebbe innocuo, vediamo:


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BIBITE E CANCEROGENI ? : ALCUNI CONSIGLI

Cancerogeno nelle bibite? Si', certo, e la notizia e' vecchia di 15 anni ma non ha trovato molto spazio nei media in tutt'altre faccende affaccendati.
In alcune bibite contenenti benzoato di sodio, potassio o calcio (conservanti) e vitamina C (addizionato o presente nei succhi di frutta) per una reazione chimica, favorita dal calore, dalla luce e dalla presenza di acido citrico (succhi di frutta), si forma il benzene, noto cancerogeno.

La inalazione dei suoi vapori provoca avvelenamento con emorragia delle mucose, della pelle e degli organi interni. Dicevamo che la notizia e' vecchia perche' il problema fu posto dalla FDA (l'organismo statunitense che si occupa di cibo e farmaci) ma c'e' voluto l'intervento della magistratura per rilanciare l'allarme. Il Ministero della Salute, bonta' sua, effettua ricerche.

Il nostro consiglio ai consumatori e' molto semplice: leggere le etichette e controllare se negli additivi c'e' benzoato e vitamina C. In caso positivo lasciare la bibita sugli scaffali del negozio. Al bar chiedere all'addetto di leggere la composizione; se non lo fa cambiate ordinazione o bar.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc
http://www.viaroma100.net/

Sabato 30 Giugno 2007 15:30


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Intervista al Dottor Russel Blaylock su aspartame e glutammato
A cura di www.identiavvelenati.com – 22 giugno 2007

MIKE ADAMS DEL SITO NEWSTARGET.com INTERVISTA IL DOTT. RUSSEL BLAYLOCK
Leggi la versione originale, dal sito di Mike Adams NewsTarget.com: Interview with Dr. Russell Blaylock on devastating health effects of MSG, aspartame and excitotoxins

M: Mi trovo con il dottor Russell Blaylock, e vorrei esplorare alcuni aspetti delle cose sulle quali lei sta lavorando. Credo che i lettori conoscano le basi sia del glutammato che dell’aspartame, ma potrebbe riassumerci quanto è stato scritto sulle eccitotossine?
B: Ho qui tre libri. Il primo è il libro sulle eccitotossine: Excitotoxins: the taste that kills (Eccitotossine: il gusto che uccide) e l’ultimo è una pubblicazione aggiornata di Health and Nutrition Secrets that Can Save your Life (I segreti della salute e della nutrizione che possono salvarti la vita). Il terzo libro è Natural Strategies for Cancer Patients (Strategie naturali per i malati di cancro) che è legato direttamente alla terapia nutrizionale anti-cancro. Contiene alcune notizie su aspartame e glutammato.
E’ stato scoperto che le eccitotossine aumentano notevolmente lo sviluppo del cancro e delle metastasi. Un ricercatore infatti ha rilevato che, quando le cellule cancerogene vengono esposte al glutammato, diventano più mobili, e si ottiene lo stesso effetto col glutammato monosodico. Anch’esso rende le cellule cancerogene più mobili, e facilita le metastasi. Le cellule cancerogene esposte al glutammato monosodico sviluppano delle estensioni dette “pseudopodia” o “falsi piedi”, e cominciano a spostarsi per i tessuti, che è una delle prime manifestazioni cancerogene.
Aumentando la dose di glutammato, il cancro si estende come un incendio, ma quando lo si blocca, anche la crescita del cancro rallenta. I ricercatori hanno fatto degli esperimenti nei quali hanno osservato che bloccare l’uso del glutammato, in contemporanea a farmaci convenzionali quali la chemioterapia, ha funzionato molto bene, ha aumentato gli effetti dei farmaci anti-cancro.


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Attenzione, alcune bevande gassate possono nuocere alla salute.

Titolo originale: Expert links additive to cell damage
Traduzione a cura di: Milena Tornaghi
By Martin Hickman, Consumer Affairs Correspondent
Published: 27 May 2007


Una nuova notizia sulle bevande gassate mette in evidenza che esse possono causare danni cellulari.
Una ricerca di una università britannica suggerisce che i conservanti comunemente trovati in bevande quali Fanta e Pepsi abbiano la capacita’ di interrompere circuiti importanti del Dna.

Il danno evidenziato, comunemente associato all’eta’ ed all’abuso di alcool, puo’ portare alla cirrosi epatica ed a varie malattie degenerative, tra cui il morbo di Parkinson.
Le scoperte testimoniano che si potrebbero avere serie conseguenze per le centinaia di milioni di persone nel mondo consumatori di bibite gassate.
Tali scoperte intensificano la controversia sui conservanti alimentari, i quali potrebbero anche causare iperattivita’ nei bambini.
Il fulcro di tale controversia e’ riguardo all’innocuita’ dell’E211, conosciuto come sodio benzoato, un conservante usato da decenni nelle bevande gassate.
Il sodio benzoato deriva dall’acido benzoico, si forma naturalmente nelle bacche, ne viene utilizzata una grossa quantita’ nelle bevande carbonate per prevenire le muffe.
Si trova anche nei cibi conservati e nelle salse pronte.
Il sodio benzoato e’ stato oggetto di controversie circa la sua possibile attivita’ di promotore carcinogeno, in quanto abbinato alla presenza di vitamina C nelle bevande gassate, può creare benzene, una sostanza carcinogena.
L’anno scorso ben 4 marchi di note bevande sono stati tolti dal mercato britannico per alti livelli di benzene.


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Roma 27/05/2007 10:15
'THE INDEPENDENT': I CONSERVANTI DEI SOFT DRINKS ALTERANO IL DNA

lattineRoma, 27 mag. (Ap) -

Bibite come Pepsi, Fanta e Sprite possono seriamente danneggiare la nostra salute. Lo scrive oggi il quotidiano Independent citando uno studio britannico secondo il quale in un comunissimo conservante rinvenibile in simili bevande potrebbe alterare parti importanti del Dna umano conducendo a malattie degenerative come cirrosi epatica e morbo di Parkinson.

L'elemento in questione è l'E211, il benzoato di sodio, un conservante usato per impedire la formazione di muffe in bevande ad ampia diffusione e consumate anche dai bambini. Secondo lo studio citato, realizzato dal professor Peter Piper dell'Università di Scheffield, il benzoato, messo a contatto con cellule, avrebbe mostrato la preoccupante capacità di intaccare e modificare il mitocondrio, ovvero uno delle parti chiave della struttura cellulare del Dna umano. Secondo le normative vigenti dell'Unione Europea e le ultime stime dell'Organizzazione mondiale della sanità, l'E211 non è invece considerato dannoso per la salute. L'Oms, tuttavia, nel 2000 si era pronunciata con qualche cautela, osservando che la validità degli studi scientifici attestanti l'innocuità del conservante era "limitata".


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BEVANDE A BASE DI COLA INDEBOLISCONO LE OSSA
edm - 22/02/2007 - 16:07

Se siete donne, e avete una voglia irrefrenabile di bere, è meglio un bicchiere di latte, rispetto alle bibite gassate, specie quelle a base di cola. Uno studio effettuato dal Framingham Osteoporosis Study della Tuft University, su un campione di 2500 donne con età media 60 anni, ha infatti rilevato che un consumo eccessivo di questo tipo di bevande provoca, nel tempo, un effetto negativo sulle ossa. Esaminando la densità ossea i ricercatori hanno infatti scoperto che le donne che bevevano giornalmente bevande gassate presentavano una densità ossea inferiore del 4% rispetto a quelle che ne facevano uso solo occasionalmente, mentre non si ha lo stesso effetto negativo sugli uomini.
"Inizialmente avevamo ipotizzato che l'interferenza sulle ossa fosse causata dall'acido fosforico contenuto nelle bevande - afferma Katherine Tucker, l'autrice dello studio pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition - ma i dati hanno confermato che si tratta della caffeina: questa, infatti, interferisce con l'assorbimento del calcio e potrebbe rappresentare un problema anche per le giovani donne che così non raggiungono la quantità di osso necessaria e che rappresenta il proprio patrimonio di cui godere.


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MC: "Allergeni in alimenti non dichiarati in etichetta"
09/01/2007 - 15:48
La ricerca del Movimento Consumatori ha evidenziato che l'etichetta da sola non è in grado di garantire la protezione totale di persone allergiche.Occelli, MC: "Un'azienda alimentare che si basi solo su controlli cartacei e di tracciabilità non può garantire del tutto l'assenza di sostanze allergeniche".
SCARICA L'INDAGINE

fonte: HelpConsumatori

Le persone che soffrono di allergie e di intolleranze alimentari sono ogni anno in costante aumento. Circa il 90% delle allergie viene attribuita a 8 alimenti: latte vaccino, uova, crostacei, pesce, arachidi, soia, frutta con guscio, cereali. L'elenco degli allergeni alimentari è comunque molto più ampio (è stato documentato che oltre 160 altri alimenti possono causare forme allergiche). A sottolinearlo è l'indagine del Movimento Consumatori che spiega: "Con il recepimento della Direttiva 2003/89/CE è obbligatorio per i produttori indicare in etichetta i seguenti ingredienti e le sostanze da loro derivate, responsabili di allergie ed intolleranze alimentari: cereali contenenti glutine, crostacei, uovo, pesce, arachide, soia, latte, frutta con guscio, sedano, senape, semi di sesamo, anidride solforosa (la vendita dei prodotti non conformi alla Direttiva 2003/89/CE è vietata a decorrere dal 25 novembre 2005, mentre i prodotti immessi sul mercato o etichettati prima di tale data possono essere venduti fino ad esaurimento delle scorte). La dichiarazione in etichetta è obbligatoria, indipendentemente dalla loro quantità, ad eccezione dell'anidride solforosa per la quale è fissato un limite di 10 mg/kg".


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Risultati di studi sperimentali a lungo termine su ratti Sprague-Dawley, cui è stata somministrata Coca-Cola
Traduzione dell'Abstract a cura di Stefano Pravato per www.disinformazione.it

Studio condotto da Fiorella Belpoggi, Morando Soffritti, Eva Tibaldi, Laura Falcioni, Luciano Bua e Francesca Trabucco.
Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni (CRCCM), Fondazione di Oncologia e Scienze Ambientali “Bernardino Ramazzini” - Bologna
www.ramazzini.it - Qui si può scaricare lo studio originale: Scarica .pdf

Abstract (Sintesi): La Coca-Cola è stata inventata nel maggio 1886 ad Atlanta, Georgia, da un farmacista che, più o meno per caso, miscelò acqua carbonata con sciroppo di zucchero, acido fosforico, caffeina ed altri aromi naturali per creare quella che è conosciuta come la “bibita analcolica più diffusa al mondo.” Attualmente la Coca-Cola è venduta in più di 200 nazioni e agli inizi del 2000 l 'azienda ha venduto la sua 10 miliardesima confezione di prodotto marchiato Coca-Cola. Stante il consumo mondiale di Coca-Cola, la Fondazione Europea Ramazzini ha pianificato e condotto presso il suo CRCCM di Bentivoglio, Bologna, un progetto sperimentale per studiare gli eventuali effetti a lungo termine correlati alla somministrazione a ratti Sprague-Dawley di Coca-Cola al posto dell'acqua da bere per tutta la vita, fino a morte naturale.


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Esaminati campioni di aliementi comuni in sette paesi europei Europa
Wwf: «In Europa mangiamo anche il veleno»
La ricerca, durata dieci anni, ha rilevato 119 sostanze tossiche in latte, carne, pesce, pane, olio d'oliva e succhi d'arancia

ROMA - Non c'è dieta che tenga: il menù è all'insegna della chimica, anche sulle nostre tavole. Dai prodotti caseari, al pesce, al pane, all'olio di oliva fino alla tradizionale lasagna. E' un allarme alimentare che attraversa tutti i confini europei, frutto di dieci anni di ricerche condotte dal Wwf, di cui si sono fatti portavoce anche diversi europarlamentari in apposito spot. Il nuovo dossier, realizzato in vista del voto finale sul Reach, il regolamento Ue contro l'inquinamento chimico, ha rilevato 119 sostanze tossiche nei 27 campioni di alimenti di largo consumo presi in esame in sette paesi europei. Secondo il rapporto, quindi, la principale via di esposizione alla maggior parte delle sostanze chimiche, in particolare quelle persistenti e bioaccumulabili (come il DDT e i PCB banditi da decenni) è l'alimentazione. La «catena di contaminazione è un percorso complesso che i composti chimici compiono intorno al mondo dai produttori ai prodotti di consumo, alla fauna selvatica fino agli esseri umani. Sono presenti nelle case, nei luoghi di lavoro e anche a tavola.


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ADDITIVI ALIMENTARI: MISCHIATI POTREBBERO ESSERE TOSSICI PER I BAMBINI

Tavolette di cioccolata, snack e succhi di frutta possono contenere additivi alimentari che abbinati con altri danno effetti neurotossici. E’ questo in estrema sintesi l’allarme lanciato da Aiab, l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica, che nella sua newsletter settimanale Bioagricoltura Notizie, rende noto uno studio britannico della Soil Association e Organix, che hanno svolto un lavoro triennale insieme all'Università di Liverpool sugli effetti combinati di quattro additivi alimentari comuni, dimostrando un conseguente effetto neurotossico degli stessi. Gli additivi in questione, largamente impiegati in prodotti alimentari, soprattutto quelli destinati ai bambini, sono: E 133 blu brillante, E 621 glutammato monosodico, E 104 giallo di chinolina, E 951 aspartame. La combinazione di questi additivi alimentari sortisce un effetto sinergico di neurotossicità largamente più potente di ciascuno dei prodotti preso singolarmente. L'effetto sulle cellule neuronali è risultato di 4 volte superiore nel caso del blu brillante in combinazione con il glutammato monosodico, e fino a 5 volte superiore quando il colorante giallo viene combinato con l'aspartame. Lo studio indica che gli effetti sulle cellule neuronali sono di rallentare la loro crescita e di interferire con il corretto funzionamento dei segnali trasmessi.


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Finalmente sequestrano i prodotti contenenti un colorante cancerogeno

Peperoncino avvelenato, sequestri in tutta Italia
Avezzano, 13:04

E' in atto nella Marsica un'operazione di sequestro di prodotti alimentari contenenti il colorante denominato Sudan Rosso 1, ritenuto cancerogeno. L'operazione, condotta dal corpo forestale di Avezzano è partita dalle Marche e si sta estendendo in tutta Italia. Il colorante, solitamente utilizzato nell'industria tessile, sarebbe stato aggiunto a 15 tonnellate di peperoncino utilizzato nella preparazione di una serie alimenti 'pronti', anche di marche famose, venduti in numerosi punti di distribuzione della penisola.

La miscela ritenuta nociva sarebbe finita in 1.100 quintali di cibo preparato, come sughi pronti e prodotti di mare pronti. Le indagini sono coordinate dalla procura di Fermo, che ipotizza a carico dell'industria che ha prodotto il peperoncino edulcorato il reato di commercio di sostanze alimentari nocive e attentato alla salute pubblica. (A)


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Colorante cancerogeno in molti alimenti in commercio
Di Italiasalute.it

Numerosi prodotti alimentari in commercio conterrebbero un colorante, chiamato 'Sudan', utilizzato per conferire il colore rosso a cere e lucidi da scarpe ma assolutamente vietato in ambito alimentare in quanto sospettato di avere natura cancerogena, ma nonostante questo, denuncia il Movimento Consumatori, che ha condotto un'apposita ricerca, il Ministero della Salute tace.
Nell'ambito del progetto ''Questione di etichetta'', cofinanziato dal Ministero per le Attività Produttive, il Movimento consumatori – si afferma in un comunicato dell'associazione diffuso attraverso il proprio sito internet Movimentoconsumatori.it - ha sottoposto ad analisi 45 prodotti fra spezie, sughi, salumi e paste, acquistati in 14 diverse citta' italiane. ''Il risultato - prosegue la nota - e', a dir poco, sconcertante: quasi il 20% dei campioni e' risultato contaminato dal colorante Sudan''.


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I coloranti artificiali per alimenti dovrebbero essere vietati nell'interesse della salute pubblica. Lo sostiene un gruppo di ricercatori britannici dell'Università di Southampton, secondo i quali la rimozione di queste sostanze dai cibi potrebbe far calare i livelli di iperattività nei bambini piccoli. La ricerca, basata su 300 bambini di tre anni, è stata pubblicata sulla rivista "Archives of Disease in Childhood". Gli scienziati intendono ora estendere lo studio per determinare anche se una dieta priva di additivi abbia un effetto positivo sui bambini.


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L'iperattività infantile è parte della sindrome da iperattività/deficit di attenzione (ADHD), da non confondere con la normale vivacità, che consiste in un disordine dello sviluppo neuro psichico del bambino e dell'adolescente, caratterizzato da iperattività, impulsività, incapacità a concentrarsi che si manifesta generalmente prima dei 7 anni d'età.

L'iperattività in Italia, non viene affrontata attraverso l'uso massiccio di psicofarmaci ma ci sono paesi, guarda caso tra quelli considerati più evoluti e civili (Stati Uniti, Francia...), dove i bambini iperattivi vengono curati con un farmaco, il Ritalin, una sorta di tranquillante che blocca in loro la capacità di provare emozioni, che appiattisce le loro reazioni, che, generalizzando, li rende tutti uguali. In Italia molte organizzazioni si stanno movimentando per impedirne l'utilizzo nel nostro paese e, nell'ultimo anno il dibattito è stato molto acceso.


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''LA SOPRAVVIVENZA DELLA SPECIE UMANA A RISCHIO PER L'INQUINAMENTO CHIMICO''
Fonte: GreenPlanet.net - ( 08 Mag 2004 )

E' il grido d'allarme dell'appello lanciato al governo francese, all'Unione europea e all'Onu da 76 personalita' riunite a Parigi. "Il continuo contatto con prodotti chimici non controllati è il motivo dell'aumento di tumori di questi ultimi 20 anni".

(ANSA) - PARIGI, 8 MAG - ''La sopravvivenza della specie umana e' in pericolo a causa dell'inquinamento chimico'': e' il grido d'allarme dell'appello lanciato al governo francese, all'Unione europea e all'Onu, da 76 personalita' francesi e straniere riunite a Parigi.


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Il dolcificante artificiale chimato Aspartame, prodotto e spinto a forza sul mercato dalla multinazionale Monsanto e' una neurotossina e sta danneggiando la salute delle persone. Cosi' recitano tre differenti cause legali intentate in diverse contee della California. Le azioni si rivolgono contro multinazionali del calibro della Coca-Cola, Pepsi, Bayer , Dannon, William Wrigley, ConAgra Foods, Wyeth, NutraSweet, Altria Corp (societa' madre della Kraft e della Phillip Morris) e WalMart.

caution_aspartame

Un'inspiegabile epidemia di morti cardiache improvvise negli Stati Uniti potrebbe essere dovuta alla diffusione su larga scala di questo dolcificante nelle bibite "light", negli yogurts, gomme da masticare "senza zucchero" e nei prodotti da forno per diabetici. L'FDA ha recentemente proibito la vendita dell'efedra, un'erba, citando la morte di diverse celebrita' sportive che potrebbero pero' essere di fatto relative all'uso esagerato dell'aspartame.


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I codici misteriosi e le etichette cifrate

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Molto spesso nelle etichette si trovano cifre per indicare eccipienti, additivi, coloranti e dolcificanti. Proviamo a capire che cosa stanno a significare queste cifre misteriose.

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