di Jef Feeley, Bloomberg News, 2 Febbraio 2012

Fletch Trammell, avvocato di un ex utente Risperdal, afferma che i ricercatori della unità di Janssen sapevano fin dal 1999 che uno studio aveva provato che il Risperdal - un potente antipsicotico con numerosi effetti collaterali - aveva causato diabete con un tasso più elevato di un farmaco concorrente, ma ha insabbiato gli studi per un vantaggio competitivo.


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26 febbraio 2012
(Fonte l'Unità)

Contestata dalla comunità scientifica oncologica, bocciata dagli esiti della sperimentazione ufficiale e, nel 2008, anche dalla Cassazione, la cura anti-cancro messa a punto alla fine degli anni '90 dal professor Luigi Di Bella, fisiologo siciliano morto nel 2003, torna oggi sotto i riflettori per la decisione del giudice del Tribunale di Bari, Maria Procoli, di accogliere il ricorso presentato da un malato di cancro che chiedeva di essere curato con il metodo ideato dal medico tra il 1997 e il 1998.


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Roma, 5 Gennaio 2012
(Fonte AGI)

Un gruppo di ricercatori della McMaster University di Hamilton in Canada sembra aver trovato prove coerenti sul collegamento tra la terapia ormonale sostitutiva (HRT) e il cancro al seno.

Questo studio (Rif. Declining incidence of breast cancer after decreased use of hormone-replacement therapy: magnitude and time lags in different countries) arriva in un momento in cui sono sempre piu' numerose le donne che fanno ricorso a questa terapia per cercare di controllare la sintomatologia delle vampate di calore e di altri sintomi della menopausa.


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Il Castello costruito dall'AIDS (2)


Il presente articolo (questa è la seconda parte) tratta di abusi farmaceutici che avvengono in un orfanotrofio di New York. Il lavoro di investigazione e di scrittura di questo pezzo è stato svolto durante il periodo che va dall'estate all'inverno del 2003 e pubblicato nel Gennaio del 2004 e con successivi aggiornamenti occasionali. E' servito per gettare le basi per le investigazioni riportate nella pellicola della BBC "Guinea Pig Kids" che hanno portato alla successiva investigazione dell'Associated Press e altri articoli di punta del New York Times. Le indagini sono in corso.


Liam Scheff. E-mail: liamscheff@yahoo.com

Versione Inglese - http://www.altheal.org/toxicity/house.htm

Versione Francese - http://www.sidasante.com/journal/maison.htm

traduzione italiana a cura di Ivan Ingrillì (ivan.ingrilli @ gmail.com)


[continua da: Il castello construito dall'AIDS 1/2 ]

La dottoressa dell'ICC

Per confermare la storia di Mona, ho parlato con la dottoressa Katherine Painter, il direttore medico dell'ICC. Gli ho chiesto dei farmaci usati per il trattamento dell'AIDS, degli studi clinici e circa le operazioni allo stomaco dei bambini che non possono o non vogliono assumere i farmaci. La dott.ssa Painter mi ha detto che la sfida più grande che i bambini affrontano all'ICC non è la malattia, ma l'asservimento al loro regime farmaceutico. Mi ha anche confermato che ci sono "carichi e carichi di studi che vengono condotti sui bambini".

Per accedere ai file audio dell'intervista, cliccare qui.

LS: Di che cosa si occupa l'ICC

Dr. KP: L'ICC ha a che fare con bambini che hanno un quadro medico complesso ma che non hanno malattie acute, la cui assistenza medica offre maggiori sfide rispetto ad altri casi. Abbiamo in incremento rispetto agli anni passati che ha a che fare con l'aderenza ai trattamenti. Ci sono molti casi di bambini la cui affezione da HIV può essere ben controllata ma queste famiglie stanno avendo dei problemi con l'aderenza al regime medico dei bambini. 

Quello che chiediamo ai famigliari e ai nostri pazienti in termini di aderenza è qualcosa che va oltre il 100% - Prendere tutte le loro medicine per tutto il tempo necessario, sia che le abbiano a portata di mano o meno, se il farmaco li far stare male o se stanno male per un altra malattia concomitante.

L'ICC e' affiliato con il Columbia Presbyterian. Facciamo da calamita per circa 6 ospedali di New York - Columbia Presbyterian, Harlem Hospital, New York Hospital, St. Luke 's / Roosevelt, King County e SUNY di Brooklyn. Riceviamo casi dalle cliniche in città che si occupano di HIV, nei cinque borghi e nella Westchester lungo l'isolta. La maggior parte delle cliniche si trovano in centri medici.

LS: L'ICC partecipa alle sperimentazione cliniche dei farmaci?

KP:  Molte delle cliniche che fanno riferimento a noi stanno partecipando ai test clinici sui farmaci. I bambini che partecipano ai test clinici vengono sottoposti a monitoraggio, test e alla fornitura di un farmaco sperimentale attraverso i laboratori clinici e conduciamo i trattamente qui.

LS: Quando ho cercato nei database governativi gli studi clinici ho trovano tantissimi studi condotti sui bambini.

KP: Ci sono molti e molti studi che vengono condotti sui bambini.

LS: So' che le medicine sono molto difficile da prendere e hanno molti effetti indesiderati. Come fate a far prendere i farmaci ai bambini

KP: Uno dei problemi dei bambini è che non possono ingoiare grandi pillole. Molte medicine sono hanno dimensioni enormi e arrivano in pillole multiple. L'alternativa liquida o in polvere non sono appetibili.  Hanno un notevole e persistente sapore amaro. Le mischiamo con uno sciroppo al gusto di cioccolato. Alcuni riescono ad prederlo, altri meno. In alcuni casi vengono meglio somministrati con un "tubo gastrico".

LS: Sarebbe il tubo nel naso o nello stomaco?

kp: E' il tubo nello stomaco. Il tubo nel naso è chiamato tubo naso-gastrico. E' utile per interventi di breve durata. Deve essere cambiato ogni settimana da una narica all'altra per evitare infezioni sinusali. Bisogna fare attenzione ogni volta che si somministra un medicamento o un'integrazione attraverso il tubo per essere certi che l'aria che stai spingendo sia nello stomaco e non nei polmoni, perchè può capitare che il tubo si sposti.

LS: Cos'e' un tubo gastrico?

KP: Un tubo gastrico passa da un piccolo foro dentro lo stomaco.

LS: Come mettete un tubo gastrico?

KP: Lo fa un chirurgo. Viene messo in sala operatoria, sotto anestesia. Il chirurgo passa un tubo endoscopico [ una videocamera a fibra ottica che passa per la gola] che gli permette di vedere all'interno dello stomaco. A questo punto il chirurgo inserisce chirurgicamente il tubo dall'esterno.

LS: Tagliando attraverso l'addome?

KP: Bene, certo, si sta effettivamente tagliando attraverso la pelle, la parete muscolare addominale e quindi nello stomaco. Questo crea un buco molto piccolo, circa un quarto di pollice. CI vogliono diverse settimane per guarire bene, è una questione un po' delicata. Un piccolo tubo viene inserito attraverso l'apertura o stoma. Dall'esterno si può connettere una siringa un tubo per l'alimentazione. L'apertura, che si estende per un pollice e mezzo dallo stomaco, può essere chiusa quando non è in uso [da un tappo di plastica]. Alcuni tipi vengono chiamati "bottoni".

Nell'interno dello stomaco c'e' un meccanismo che trattiene il tubo al suo posto chiamato "pallone", che viene riempito con dell'acqua nella misura in cui non può uscrire dal "stoma" [il buco nello stomaco].


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Il Castello costruito dall'AIDS


Il presente articolo tratta di abusi farmaceutici che avvengono in un orfanotrofio di New York. Il lavoro di investigazione e di scrittura di questo pezzo è stato svolto durante il periodo che va dall'estate all'inverno del 2003 e pubblicato nel Gennaio del 2004 e con successivi aggiornamenti occasionali. E' servito per gettare le basi per le investigazioni riportate nella pellicola della BBC "Guinea Pig Kids" che hanno portato alla successiva investigazione dell'Associated Press e altri articoli di punta del New York Times. Le indagini sono in corso.


Liam Scheff. E-mail: liamscheff@yahoo.com

Versione Inglese - http://www.altheal.org/toxicity/house.htm

Versione Francese - http://www.sidasante.com/journal/maison.htm

traduzione italiana a cura di Ivan Ingrillì (ivan.ingrilli @ gmail.com)

Introduzione:

Nel Washington Heights, a New York c'e' un edificio in mattoni di quattro piani chiamato Incarnation Children Center (ICC). Questo ex convento ospita stabilmente quei bambini che sono stati rimossi dalle loro abitazioni dall'ACS (Agency for Child Services, i servizi sociali). I bambini sono di colore, ispanici e poveri. Molte delle loro madri hanno avuto storie di abusi di droga e sono morte. Una volta portati all'ICC, i bambini diventano soggetti alle sperimentazioni dei farmaci sponsorizzate dalla NIAID (Istituto Nazionale delle Allergie e delle Malattie Infettive, una divisione del NIH, l'Istituto Sanitario Nazionale), dalla NICHD (Istituto Nazionale della Salute del Bambino e dello Sviluppo Umano) in congiunzione con alcune delle più grandi compagnie farmaceutiche - GlaxoSmithKline, Pfizer, Genentech, Chiron/Biocine e altri.

I farmaci che vengono somministrati ai bambini sono tossici e portano a conseguenze conosciute quali mutazioni genetiche, collasso degli organi, bone morrow death, malformazioni fisiche, danni celebrali e disfunzioni dermiche che possono essere fatali. Se i bambini rifiutano i farmaci, vengono bloccati e forzati nella loro assunzione. Se la resistenza continua vengono portati al Columbia PresyterianHospital dove un chirurgo gli piazza un tubo che attraverso l'addome arriva nello stomaco. Da qui in poi i farmaci verranno iniettati direttamente dentro il loro intestino. 

Nel 2003, due bambini dell'età di 6 e 12 anni, ebbero dei collassi debilitanti a causa della tossicità dei farmaci. Il più piccolo divenne cieco. Morirono entrambe dopo poco tempo. Un altro ragazzo di 14 anni è morto recentemente. Un bambino di 8 anni ha dovuto subire due interventi chirurgici per rimuovere degli enormi grumi di grasso dal suo collo che gli erano stati provocati dai farmaci.

Questa non è fantascienza. E' ricerca. Ricerca sull'AIDS. I bambini dell'ICC sono nati da madri che erano risultate positive al HIV e che si erano auto-diagnosticate positive.  In qualsiasi caso ne ai genitori ne ai piccoli pazienti è stata svelata una questione cruciale: il test dell'AIDS è di fatto estremamente inaccurato (1,2). Il test dell'HIV reagisce a circa una settantina di disturbi comuni che generano dei falsi positivi. Condizioni comuni come i raffreddori, herpes, tubercolosi, abuso di droghe, vaccinazioni e, attenzione, le gravidanze in corso e quelle recenti (3,4,5). Qui si tratta di un doppio errore perché i fattori che causano il falso positivo nelle gestanti possono essere trasmessi al loro bambino a cui viene attribuito la stessa diagnosi errata. 

Molti di noi non conoscevano queste cose prima d'ora. E' senza ombra di dubbio il più grande segreto della medicina. Tuttavia anche se è un fatto ben noto tra i ricercatori dell'HIV che il test dell'Aids sia estremamente inaccurato, non viene detto ai medici e certamente non viene detto ai bambini dell'ICC che vengono usati come le cavie da laboratorio per testare i farmaci di nuova generazione per l'AIDS. L'ICC viene gestito dal "Presbyterian Hospital Columbia University" in affiliazione alla "Catholic Home Charities" dell'arcidiocesi di New York.



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Un manifesto contro gli OGM e per una ritrovata sovranità alimentare. Un documentario ma anche un racconto per conoscere questa straordinaria esperienza maturata in poco più di dieci anni e che oggi è sicuramente tra le più significative del mondo. Le immagini, le testimonianze, i racconti, dei contadini, delle donne, dei protagonisti. I luoghi in cui con un rispetto quasi sacrale si conservano i semi. I progetti per il futuro, la commercializzazione, lo sviluppo.

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Il dr Giorgio Vitali ci racconta della truffa sul caso Di Bella in alcune videointerviste davvero interessanti.








APPROFONDIMENTI:




e ovviamente la vecchia pagina del ns sito storico nella sezione "La Libertà di scelta prima e dopo Di Bella".

Ivan






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Il DDL sulla dislessia va contro la volontà popolare manifestata con oltre 4000 firme e recepita nel 2008 da una legge provinciale

non dare mai psicofarmaci ai bambiniTrento. Oggi, martedì 13 settembre, si riunirà la quarta commissione nella sala Lenzi di Palazzo Trentini per discutere del recente disegno di legge in discussione sulla dislessia. Questo DDL, così come è attualmente formulato, è destinato a incrementare esponenzialmente gli abusi di psicofarmaci sui bambini. Non è necessario andare molto lontano per vederne gli effetti deleteri. Dobbiamo solamente guardare a quello che succede in Alto Adige. Nella nostra vicina provincia, di fatto, questo disegno di legge sulla dislessia è in vigore da parecchi anni. Si fanno regolarmente i test sui DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento), molti bambini vengono seguiti dal logopedista, i bambini etichettati con un DSA vengono segnalati sui registri scolastici al fine di introdurre criteri di valutazione differenti, ecc. Un esempio di effettiva applicazione dei principi sostenuti dal disegno di legge in discussione in Trentino sulla dislessia. Quali sono i risultati?

Prendiamo ad esempio il comune di Merano con una popolazione di 38.229 abitanti. Secondo le informazioni fornite dalla Dr.ssa Donatella Arcangeli del centro di neuropsichiatria infantile di Merano, in questo comune i bambini seguiti dal centro sono ben 160 e 40 di questi sono soggetti a trattamento con psicofarmaci. Il Trentino ha una popolazione di 529.457 abitanti. Possiamo quindi stimare che, senza gli opportuni correttivi, dopo circa dieci anni di applicazione del presente disegno di legge ci saranno circa 2.230 bambini seguiti dai centri di neuropsichiatria infantile con circa 550 bambini trattati con psicofarmaci.

In questo disegno di legge è insita purtroppo anche un'altra insidia che lo renderebbe fortemente illiberale. Prendiamo sempre ad esempio la Provincia di Bolzano dove i principi ispiratori di questa legge sono ben consolidati. In una risposta a un'interrogazione provinciale (Anfrage187-9), l'assessore alle politiche sociali di Bolzano Richard Theiner ha scritto: «...Nel caso in cui i genitori non facciano niente e si vede che il bambino preso in considerazione si trova ancora in una situazione di rischio, per quanto riguarda la sua crescita e le sue capacità nella vita sociale della classe e/o nelle sue capacità di apprendimento, la scuola deve farne rapporto ai servizi sociali, in modo che questi, in qualità di rappresentanti dell'obbligo di assistenza statale, visitino la famiglia e intraprendano le misure necessarie per assicurare il benessere del bambino...». In altre parole secondo Theiner la scuola avrebbe il diritto di decidere se il genitore si sta comportando bene in merito al percorso educativo di suo figlio e dovrebbe segnalarlo ai servizi sociali al fine di intervenire coercitivamente. Non è certo necessario dilungarsi ulteriormente sulle problematiche emerse recentemente sull'operato dei servizi sociali in merito all'allontanamento dei minori dalle famiglie.

Il pericolo di medicalizzazione della scuola è concreto e reale e coinvolge già la nostra stessa provincia come si evince da questi avvenimenti:

- In una scuola di Rovereto i bambini sono stati sottoposti ai test AC-MT 6-11 e PRCR-2 (discalculia e dislessia) e in seguito sono stati indirizzati al reparto di neuropsichiatria infantile.

- Una signora di Civezzano si è rivolta alla nostra associazione perché la maestra aveva "richiesto" (imposto) una visita in neuropsichiatria infantile per il suo bambino.

- In una scuola di Rovereto i bambini sono stati addirittura sottoposti a un test "sull'idea della bugia" fatto da una laureanda in psicologia con il beneplacito della scuola.

Questo disegno di legge sulla dislessia che "assicura l'individuazione precoce dei fattori di rischio e favorisce la diagnosi tempestiva" e che in pratica introduce i test psicologici nelle scuole trentine, rischia di avvallare la medicalizzazione della scuola.

Ricordiamo che il 6 maggio 2008 la provincia Autonoma di Trento ha approvato la legge n. 4 "Disposizioni in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti" in risposta alle richieste dei cittadini che hanno firmato oltre 4000 petizioni contro la medicalizzazione della scuola e che sono state consegnate al presidente del consiglio provinciale nell'aprile del 2008. La legge, che vietava i test psicologici nelle scuole trentine di ogni ordine e grado, era stata approvata all'unanimità dal consiglio provinciale come legge "preventiva" volta a impedire gli abusi di psicofarmaci sui bambini. Questo disegno di legge sulla dislessia, senza delle appropriate rettifiche, rischia di tradire la volontà popolare e la volontà del consiglio provinciale stesso.

Riteniamo sia corretto aiutare i bambini con difficoltà di apprendimento e concordiamo con lo spirito della legge volto ad assistere i nostri figli. Ma è assolutamente necessario apportare degli opportuni correttivi per impedire gli scenari descritti sopra. Il consenso informato scritto alla somministrazione dei test, la possibilità di contestare o accertare la presunta diagnosi e il richiamo alle norme sulla privacy potrebbero impedire che i genitori vengano espropriati del loro diritto/dovere di attendere all'educazione dei propri figli e consentirebbe di impedire le derive insite in questo DDL.

Non comprendiamo il motivo per cui il nostro Comitato non sia stato informato di questo disegno di legge e non sia stato chiamato dalla Quarta Commissione presieduta dal consigliere Mattia Civico, dato che abbiamo raccolto oltre 4000 firme sul tema dei test nelle scuole. Speriamo che il consiglio provinciale abbia la sensibilità di accogliere le nostre preoccupazioni e quelle dei cittadini come ha saputo fare nel maggio del 2008.

Paolo Roat

Comitato dei Cittadini dei Diritti Umani - CCDU Onlusa
fonte: medicinechenon.it


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Il giorno 8 settembre, 3 cittadini, a nome di Albamediterranea, hanno denunciato un "buco" fiscale di 6800 miliardi. 
Il link alla denuncia e il testo della descrizione del video:


6800 miliardi di EVASIONE fiscale denunciati da Albamediterranea, evasi non dal presunto "ladro di galline" ma dai grandi USURAI, quali la BCE, La banca d'Italia, il VATICANO, i detentori del gioco "d'azzardo legale", etc. 

Basta scagliare il canecerbero-esattore EQUITALIA contro gli inermi, mentre voi falsificate bilanci e irretite i popoli con la moneta-debito.

Invece di salassare i cittadini con la scusa del DEBITO-TRUFFA, le tasse facciamole pagare a questi zozzoni usurai non a chi la ricchezza la crea per davvero: NOI, i cittadini.

E' il tempo di agire. Fate girare e invitate le persone a presentare autonomamente la stessa denuncia. Devono sapere che sappiamo e non l'accetteremo più.

Link al testo della denuncia.









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Google: sanzione da 500 milioni per i farmaci illegali

Fonte: Cristiano Ghidotti - Android Digital

Nuova doccia fredda per il colosso dei motori di ricerca. Google dovrà infatti versare 500 milioni di dollari per una sanzione commissionata dal Dipartimento di Giustizia americano, a causa della promozione di alcune farmacie canadesi responsabili di aver commercializzato prodotti in modo illegale. Due, in particolare, le sostanze incriminate: Oxycodin (Ossicodone) e Ritalin.


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