MODERNE STORIE D'INQUISIZIONE E D'ALCHIMIA
Lo sconcertante caso della "fusione fredda"
(con una Prefazione di Giuliano Preparata)
(Roberto Germano)
(Testo della conferenza-dibattito su nuove prospettive della scienza tenuta nell'ambito delle attivita' dell'Associazione Altanur il 16 Marzo 2000, presso "Lontano da dove", Caffe' dei libri, e della musica, e del teatro, via Bellini 3, Napoli)
Che voglio dire con questo titolo?!
Cominciamo con dei riferimenti al passato. Poi passerò a condividere con voi quella che è stata la mia esperienza sconvolgente in merito... Perché c'è una certa differenza tra leggere certe cose sui libri e viverle in prima persona.
Sui libri si può trovare l'aforisma di Max Planck (uno dei padri della Meccanica Quantistica):
"Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono finalmente la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari". E va bene, questo è vero. Molti di noi avranno letto "La struttura delle rivoluzioni scientifiche" di Thomas Kuhn, in cui l'autore tratteggia il modo di evolversi del pensiero scientifico. Ci sono, nel corso dell'evoluzione scientifica, dei modelli, delle teorie, cioè delle visioni del mondo ("teoria" deriva dal greco - teoria - e significa proprio "vedere", "osservare") che hanno un certo peso in alcuni periodi ed intorno alle quali si costruisce tutta la scienza sperimentale. Dopodiché accade che iniziano pian piano a presentarsi delle "anomalie" sperimentali, anomalie rispetto a quella che è la visione generalmente accettata fino a quel momento. Tali anomalie non si inseriscono più nella teoria e quindi le si inizia a classificare, un po' come degli insetti particolari... Ad un certo punto c'è qualcuno che grazie a queste anomalie ha una nuova "visione" e dice: "OK: queste anomalie si possono correlare tutte insieme in un nuovo modello, in una nuova teoria". E questo è quello che è sempre successo.
Niente di nuovo. Però....
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