Energia Alternativa


Macchine ad idrogeno: l'obiettivo si avvicina

Il profeta americano della rivoluzione industriale "verde" è a Roma per presentare un progetto della Regione con il ministero dell'Ambiente

Nasce in Puglia l'Italia ad idrogeno Con Rifkin per l'energia pulita Dal prossimo mese parte la costruzione di cinque distributori di idrometano di ANTONIO CIANCIULLO Fonte: La Repubblica

ROMA - "Questo è un grande momento per l'Italia: adesso l'obiettivo idrogeno è più vicino. Nascerà una rete di energia diffusa che alleggerisce il peso del trasporto, l'impatto inquinante e la bilancia commerciale. Si potrà viaggiare leggeri, con un carburante regalato dal sole e dal vento". Jeremy Rifkin, il profeta della rivoluzione industriale verde, è a Roma per presentare un progetto messo a punto in tre anni grazie ai 5 milioni di euro investiti dal ministero dell'Ambiente e dalla Regione Puglia e al contributo tecnico dell'Università dell'idrogeno. Il prossimo mese partirà la costruzione di cinque distributori di idrometano, una miscela composta dal 70 per cento di metano e dal 30 per cento di idrogeno. In ogni provincia della Puglia sarà così possibile fare il pieno scegliendo fra tre opzioni: idrogeno puro, idrometano e metano. Continua... "Macchine ad idrogeno: l'obiettivo si avvicina"

Postato da archimede il 10 Aprile, 2008 alle 02:42 PM | Comments (1)

Arriva la Citycat la macchina ad aria compressa al posto della benzina

Non inquina, è economica: fare un pieno costa meno di due euro
Entro un anno la Tata produrrà prime seimila vetture
Aria compressa al posto della benzina
Dall'India arriva Citycat, l'auto del futuro

di MAURIZIO RICCI

Este 06072550 26000ARRIVATE al distributore con la macchina in riserva, ma mentre tutti gli altri fanno la coda alla pompa di benzina, voi andate direttamente alla colonnina d'aria per controllare la pressione delle ruote. Infilate il tubo nel serbatoio e... pfft! in 3-4 minuti avete fatto il pieno. Passate alla cassa, versate un euro e mezzo (contro i 60-70 degli altri) e ripartite sereni. La vostra macchina ad aria vi porterà per altri 200 chilometri fino al prossimo pieno. Non è un cartone animato e neanche uno spot visionario di qualche gruppo estremista dell'ecologia.
Dietro il progetto c'è la Tata, il più grande gruppo automobilistico indiano, appena reduce da un ambizioso accordo strategico con la Fiat. E, se tutto andrà come previsto, con qualche piccolo aggiustamento (ci vorrà un compressore ben più potente di quello delle ruote per sparare 340 litri di aria nel serbatoio), quella scena comincerà a svolgersi in India fra poco più di un anno, nell'agosto 2008, quando la Tata metterà in commercio le prime seimila Citycat, macchine ad aria compressa capaci di andare a 100 km l'ora e a emissioni zero, neanche una molecola di anidride carbonica e di effetto serra. E l'India sarà solo il primo passo: ci sono già accordi per portare la Citycat in 12 altri paesi, fra cui Germania, Francia, Usa, Spagna, Brasile, Israele e Sud Africa.

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Postato da archimede il 6 Giugno, 2007 alle 08:21 AM | Comments (8)

Energia dal tabacco, brevetto a Cremona

Sezione: agricoltura - Pagina: 012

(4 aprile, 2007) Corriere della Sera

Mentre Pavia pensa di convertire molte coltivazioni per produrre biodiesel, si sperimenta una nuova fonte alternativa

Energia dal tabacco, brevetto a Cremona
La pianta è più «produttiva» di mais e girasole. Con 5 ettari un' azienda sarà autosufficiente

CREMONA - Energia rinnovabile con la colza, con la soia e perfino con il mais. Una via nuova rispetto al petrolio, ma con due grandi limiti: sfruttare queste piante per produrre energia ne fa aumentare incredibilmente il prezzo e crea uno scompenso alimentare. Perché se il mais diventa energia e non farina, il prezzo del pane vola alle stelle e soprattutto la quantità diminuisce. Invece al tabacco energetico non aveva mai pensato nessuno. Così, mentre a Pavia si pensa di convertire a scopi energetici tutti i campi attualmente dedicati alla barbabietola da zucchero, Corrado Fogher, direttore della «Plantechno» di Vicomoscano, azienda leader nel campo delle ricerche sui vegetali, ha avuto l' intuizione e l' ha immediatamente brevettata.

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Postato da archimede il 11 Aprile, 2007 alle 11:22 AM | Comments (3)

Bioraffineria

Premessa

Molti oli vegetali possono essere usati in sostituzione del gasolio come carburante in motori diesel. Molto sommariamente le possibilità di uso sono due:
1. olio trasformato in "biodiesel" tramite il processo chimico della esterificazione, usabile in modo diretto in tutti i motori diesel. Nel processo di produzione/consumo, vi è alta complessita e maggiori costi a monte (sistema di trasformazione industriale dell'olio) e bassa complessità a valle (uso diretto)
2. olio grezzo usabile in motori diesel in miscela fino al 30% con gasolio o puro al 100%, tramite kit di modifica del motore. Nel processo di produzione/consumo, vi è bassa complessità e minori costi a monte (sistema di trasformazione semplice) ed alta complessità a valle (uso tramite kit di trasformazione dei motori).
In termini di economia di scala è preferibile il primo processo perchè i costi sono molto minori.
Per un introduzione generale ai biocarburanti, si può leggere lo studio del Dipartimento di Chimica dell'Università di siena:

http://socialforge.net/docs/ita/eco/biocarburanti/biocarburanti_unisiena.pdf

Esiste un modo di produzione dell'olio "tradizionale" che è quello da piante da semi, ed uno più innovativo tramite alghe. I motivi della scelta di quest'ultimo verranno illustrati in seguito.

Sia nel caso delle piante da semi che nel caso delle alghe, complessivamente il processo di produzione/consumo dovrebbe essere a bassissimo impatto ambientale e presumibilmente "CO2 free" (emissione zero) in quanto la captazione di CO2 dall'atmosfera, nel corso della fotosintesi clorofilliana delle piante in crescita dovrebbe sopravvalere od equivalere al CO2 emesso in atmosfera dalla combustione nei motori diesel. E inteso quindi che un processo del genere sarebbe quantomeno uno strumento di applicazione pratica del Protocollo di Kyoto sulle emissioni.

Oltre al basso impatto ambientale, il biodiesel ha anche basso impatto sulla salute umana, come si evidenzia in questo studio del Dipartimento di Tossicologia Ambientale della Università della California di Davis:
http://journeytoforever.org/biofuel_library/UCDavisSumm.html

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Postato da archimede il 23 Novembre, 2005 alle 10:40 AM | Comments (0)

C’e' la tecnologia, ma non la volonta' politica per sfruttare meglio l’acqua

C’è la tecnologia, ma non la volontà politica per sfruttare meglio l’acqua
1 Settembre 2004
di Mike Moore* Fonte: Asia News

Hong Kong (AsiaNews) – L’acqua è alla base della vita: costituisce il 75% della massa corporea umana e non c’è nulla che possa sostituirla. Ma di tutta l’acqua che c’è sul nostro pianeta, più del 97% è salata e meno del 3% è dolce. Di questo 3%, oltretutto, solo uno 0,3% è contenuto in laghi e fiumi, mentre il 69% è racchiuso nelle calotte polari, nei ghiacciai e nelle nevi perenni. Lo 0,9% circa è rappresentato da rifiuti organici. La parte rimanente deriva da fonti naturali sotterranee e da acque di suolo.

Dal 1900 il fabbisogno mondiale di acqua si è moltiplicato di 6 volte e la domanda di acqua dolce cresce del doppio rispetto all’aumento della popolazione mondiale, che tra 25 anni passerà dagli attuali 6 miliardi agli 8 miliardi di individui. Grazie alle nuove tecnologie siamo in grado di capire e selezionare i metodi di lavoro più avanzati e i migliori sistemi di ricerca. Abbiamo anche le capacità per sviluppare al meglio i progetti. Quello che non è possibile fare è guidare la volontà politica perché non freni la creatività nel lavoro.

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Postato da il 7 Settembre, 2004 alle 10:33 AM

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