News della categoria Globalizzazione

Daniel Aaron e il suo collega Michael Siegel dell'Università di Boston ne hanno parlato in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica "American Journal of Preventive Medicine".

Due delle più grandi società statunitensi impegnate nella produzione di bevande gassate, hanno trasferito denaro a 96 organizzazioni sanitarie degli Stati Uniti negli ultimi 5 anni, rallentando il processo di riduzione del consumo di bevande gassate dolci negli Stati Uniti ed accelerando l'epidemia di obesità tra la popolazione, affermano i ricercatori dell'Università di Boston.



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Vaccino, lo fa solo il 15% dei sanitari

MICHELE BOCCI

DOVREBBERO essere i più sensibili verso la vaccinazione anti influenzale, perché lavorano a contatto con i malati. E invece gli operatori sanitari sono tra le categorie che si vaccinano di meno, tra quelle per le quali la prevenzione della malattia stagionale è gratuita. Il dato di copertura, in controtendenza rispetto a quello della popolazione generale, è pure in calo. Non proprio un bello spot per le campagne che vengono promosse dall'assessorato alla salute e nemmeno un supporto agli sforzi che gli epidemiologi fanno ogni anno per convincere chi è a rischio a vaccinarsi.

Nella stagione scorsa, 2015-2016, solo il 15% del personale che lavora nelle aziende sanitarie e ospedaliere toscane si è vaccinato. L'anno prima il dato era al 17,5%. Nessuna ex Asl va bene, dunque, ma a Livorno sono andati malissimo, con un 6,6% di adesione (l'anno prima il dato era intorno all'8%). Va ricordato come spesso si tratti di operatori a contatto con malati anche gravi ai quali è meglio non attaccare una malattia che può portare a complicanze, come appunto l'influenza. Ad andare meglio di tutti è la ex Asl fiorentina, che arriva al 25,4% di copertura. Il dato però è "sporcato" dal calo che c'è stato rispetto al 2014-2015, quando si era vaccinato il 41,1% dei medici, degli infermieri e degli operatori socio sanitari.Vaccini.jpg


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È allarme negli Stati Uniti: sarebbero state rilevate tracce di glifosato, una sostanza chimica presente negli erbicidi, nei vaccini destinati ai bambini.

A scoprirlo è’ stata l’associazione “Moms across America”, dopo aver inviato alcuni campioni in laboratorio d’analisi, per uno screening di controllo. I vaccini finiti sotto il mirino sono quelli usati più frequentemente: contro il morbillo, la parotite e la rosolia. Presentano infatti livelli di glifosato superiori di 25 volte rispetto agli altri.hazmat.jpg


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Immagine: Nick Tatonetti (al centro) ed il suo team: Tal Loberbaum, Phyllis Thangaraj e Kevin Sampson del Department of Biomedical Informatics alla Columbia University. Credit: E. Jason Wambsgans/Chicago Tribune

I ricercatori della Columbia University Medical Center e del Data Science Institute alla Columbia University, hanno scoperto una interazione farmacologica potenzialmente pericolosa utilizzando la scienza dei dati. I loro risultati sono stati pubblicati sull’ultimo numero del Journal of American College of Cardiology .


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maria grazia bruzzone    @mar__bru
06/10/2016

Le autorità preposte alla regolamentazione devono ancora dare il via libera, ma già sull’annunciato acquisto per $65 miliardi della molto discussa americana Monsanto da parte dell’apparentemente innocente e meno contestata tedesca Bayer si levano dubbi, critiche e preoccupati allarmi . Anche perché la fusione fra i due giganti della chimica e dell’agro-business, che controlleranno i mercati delle sementi e della chimica, non è la sola .

I DUBBI del Financial Times . La concentrazione e la centralizzazione fra le multinazionali del settore sta infatti avanzando a grandi passi: “ Dow Chemical e Duponthanno annunciato l’anno scorso una fusione da $130 miliardi mentre ChemChina sta portando avanti un takeover di Syngenta da $44 miliardi, e PatshCorp, il maggiore fornitore di potassio al mondo sta trattando con la rivale Agrium per dar vita a un colosso da $30 miliardi che monopolizzerà il settore dei fertilizzanti”.

Il Financial Times nell'informare su queste imminenti operazioni , dà voce alle preoccupazioni di agricoltori e ambientalisti: “L’acquisizione darebbe vita al fornitore di sementi e antiparassitari per l’agricoltura più grande del mondo…Ci sono timori su entrambe le sponde dell’Atlantico che ciò potrebbe ridurre la scelta da parte degli agricoltori in mercati già dominati da un pugno di grandi compagnie, e alla fine farebbe crescere i prezzi dei generi alimentari per i consumatori”.   


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The U.S. Food and Drug Administration, which is quietly starting to test certain foods for residues of a weed killing chemical linked to cancer, has found the residues in a variety of oat products, including plain and flavored oat cereals for babies.

Data compiled by an FDA chemist and presented to other chemists at a meeting in Florida showed residues of the pesticide known as glyphosate in several types of infant oat cereal, including banana strawberry- and banana-flavored varieties. Glyphosate was also detected in “cinnamon spice” instant oatmeal; “maple brown sugar” instant oatmeal and “peach and cream” instant oatmeal products, as well as others. In the sample results shared, the levels ranged from nothing detected in several different organic oat products to 1.67 parts per million, according to the presentation.


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Geni fuori controllo. Biotecnologie: un biglietto di sola andata?

Appena arrivato in Italia in dvd, il documentario ‘Geni fuori controllo. Sulla strada delle biotecnologie: un biglietto di sola andata?’ di Bertram Verhaag e Gabriele Kröber dispiega in poco più di un’ora e mezza le conseguenze che a livello globale stanno avendo le applicazioni delle nuove tecnologie sulla vita.

di Claudia Bruno - 26 Aprile 2011

Nei primi anni '90 la multinazionale americana Monsanto comincia a fare esperimenti genetici sulle piante e arriva a produrre la canola e la soia geneticamente modificate, organismi in grado di resistere ai pesticidi prodotti dalla stessa società, come il Round Up. La Monsanto inizia così a vendere agli agricoltori non solo i semi brevettati ma anche le sostanze chimiche corrispondenti. Nel giro di poco tempo cominciano i guai: in Canada la canola e la soia Ogm distruggono intere colture autoctone e semi puri, mandando in rovina l’attività dei produttori locali. Nel documentario di Bertram Verhaag e Gabriele Kröber, Life running out of control - prodotto in Germania nel 2004 e appena arrivato in Italia in dvd con il titolo 'Geni fuori controllo'- uno di loro, Percy Schmeiser, racconta: “nel 1996 quando è entrata in commercio la canola Ogm non c’è stato nessuno che ci avesse avvisato su quello che poteva succedere. Ma ora molte persone al mondo sanno quello che è successo: contaminazioni, scomparsa delle biodiversità, esaurimento delle sementi pure e fine della possibilità di scelta”.

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ROMA – Confezioni da 10 pillole e cure da 7 giorni. A tutti o quasi è capitato, per malanni più o meno gravi, dall’influenza alle patologie ben più serie, di avere una prescrizione medica che indicasse una cura ad esempio di una settimana e di trovare in farmacia confezioni che contengono più o meno pillole di quelle necessarie a completare il ciclo indicato. Una differenza che nella pratica si traduce in medicinali che finiscono nel cestino o comunque inutilizzati in un cassetto della casa, ma che per le casse pubbliche significa un costo che è in realtà uno spreco.


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Il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone: «Uno dei problemi è l’ingerenza della politica»

La corruzione nella Sanità italiana “fagocita” 6 miliardi di euro l’anno, sottratti ad innovazione e cura dei pazienti per finire nelle tasche di corrotti e corruttori. Un male contagioso che ha coinvolto ben una asl su 3 in Italia.


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Monsanto-Bayer: un matrimonio da brividi

In un club già ristretto, un impero farmaceutico ora ha più potere, decisivo sul futuro della nostra alimentazione e della nostra salute. Ecco chi perderà e come.

di Nina Lepori.

AMBURGO (Germania) - Con la fusione fra Monsanto e Bayer nasce dunque il più grande fornitore al mondo di prodotti per l'agricoltura (sementi e pesticidi), con l'acquisizione del 30% del mercato mondiale delle sementi.
Sono 6 le aziende che si dividono il 60% del mercato mondiale dei semi.

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Il Canada esporta in Sicilia grano duro pieno di glifosato e micotossine, ma pretende uva da tavola siciliana supercontrollata!


Giulio Ambrosetti

I canadesi, che non si fanno alcun problema a rifilarci il grano duro zeppo di veleni, hanno preteso e ottenuto mille controlli sulla salubrità dell’uva Italia (che, detto per inciso, è una delle migliori uve da tavola del mondo!). Sono i paradossi di una Regione governata da politici dilettanti (non vogliamo pensare ad altre ipotesi…). E il bello è che l’assessore all’Agricoltura, Antonello Cracolici, si vanta pure di aver fatto controllare l’uva che verrà esportata. E sul grano duro mezzo avvelenato che arriva in Sicilia con le navi, assessore, nessun controllo?


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La sottile linea rossa tra la fusione Bayer / Monsanto e la IG-Farben
La banalità del male della Globalizzazione


"La lezione di storia che credo dovremmo imparare è che la seconda guerra mondiale, non è stata la sconfitta del nazismo inteso come il male assoluto che si presenta perché un giorno c’è un pazzo a cui la mamma non ha voluto bene e che decide di dare fuoco agli ebrei.
Non è così, è un poco più complicato.
La seconda guerra mondiale è stata la sconfitta, la prima sconfitta pesante, di un disegno liberista di gestione dell’economia, che ha ripreso il sopravvento dagli inizi degli anni ottanta."

Alberto Bagnai - tratto dal video "Deficit - Il punto sull’Europa tra sogno e realtà"


E’ notizia recente l’acquisizione della Monsanto da parte della Bayer, una fusione costata alla multinazionale tedesca circa 66 miliardi di dollari.

Sono stati scritti molti articoli su questa vicenda e finalmente sembra esserci qualcuno che comincia a chiedersi se chi fa profitto con farmaci e pesticidi possa veramente avere a cuore la salute delle persone. Domanda, come vedremo, più che pertinente.

Fusioni come questa sono abbastanza ricorrenti sia nella storia recente che in quella meno recente: DuPont-Dow Chemical (2015, 115 miliardi), Syngenta-ChemChina (feb 2016, 43 miliardi). Da queste grandi fusioni l’unica multinazionale rimasta fuori sembra essere la “povera” BASF.

Ma la fusione di cui vorrei qui raccontare qualche piccolo dettaglio in più è quella che avvenne a cavallo delle due guerre mondiali, la fusione che creò il mostro chiamato IG-Farben, un gigantesco blocco industriale dedicato alla chimica e alla farmaceutica. La IG-Farben, fu in quel tempo la più grande azienda Europea e la più grande industria chimico-farmaceutica del mondo.

La IG-Farben (Interessen-Gemeinschaft Farbenindustrie AG) nacque nel 1925 da un accordo tra l’Agfa, la BASF, la Bayer, la Hoechst e una manciata di altre società che gravitavano nel mondo della chimica.

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"La FDA manipola i media": la protesta dei giornalisti scientifici americani. Charles Seife fa causa all’ente

La Food and Drug Administration, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, avrebbe un brutto vizio, secondo alcuni dei più grandi giornalisti scientifici americani: quello di manipolare le notizie a proprio piacimento. Proprio per questa cattiva abitudine, che porterebbe ad una distorsione dei fatti riportati dalla stampa, Charles Seife, autore e professore di giornalismo alla New York University, ha deciso di farle causa e ha spiegato il suo punto di vista in un articolo per "Scientific American", dal titolo "How FDA manipulates the media", ossia "Come l'FDA manipola i media”.



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Stanley Milgram, lo psicologo che sperimentò la banalità del male

Per dimostrare la teoria sull’obbedienza distruttiva, negli anni ’60 Milgram indusse alcuni volontari a punire con l’elettroshock persone chiuse in una stanza separata. La sua storia è diventata un film.


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di Maria Cristina Benedetti

ANCONA - Prescrivevano farmaci in cambio di regali d’ogni genere: viaggi, notebook, gioielli e contributi alle associazioni. Medici senza scrupoli e informatori scientifici che non si fermavano neppure di fronte ai più piccoli: nel tariffario per piazzare ormoni in eccesso, secondo le accuse, ogni nuovo bambino valeva mille euro. L’ennesimo scandalo, che coinvolge e travolge anche il sistema regionale, è arrivato all’epilogo giudiziario poco più di un mese fa, il 12 aprile, quando sono giunti a destinazione i 37 rinvii a giudizio, cinque dei quali proprio nelle Marche: un informatore farmaceutico e quattro medici, tra i quali anche l’ex direttore dell’Agenzia regionale della sanità (Ars), il maceratese Enrico Bordoni uscito di scena appena una settimana fa.
  


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Le rassicurazioni dell’OMS sul rischio di cancro non convincono

I conflitti di interessi intorno al glifosato
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(Rinnovabili.it) – Quando l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha valutato «probabilmente non cancerogeno» il glifosato, smentendo per la prima volta l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), i nomi degli esperti e degli studi utilizzati non sono stati resi pubblici. Invece, in calce all’opinione del comitato congiunto di scienziati che ieri ha ribadito la non cancerogenicità del glifosato assunto in alimenti e bevande, le firme ci sono. Si tratta di 18 esperti internazionali, il cui elenco è disponibile al pubblico.

Il gruppo di esperti (la sigla è JMPR, che sta per Joint Meeting on Pesticide Residues) è amministrato congiuntamente dalla Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il JMPR si riunisce regolarmente per esaminare le analisi dei pesticidi, stimare l’entità e i livelli massimi dei residui, rivedere i dati tossicologici e definire le dosi giornaliere ammissibili (ADI) per l’uomo. Le sue raccomandazioni vengono poi trasmesse alla Commissione del Codex Alimentarius, organo delle Nazioni Unite deputato ad elaborare regole e standard su cui si basano molte normative nazionali. Il Codex Alimentarius è parametro di riferimento per molti accordi sul commercio internazionale, pur garantendo un livello di protezione dei consumatori inferiore a quello che l’EFSA (glifosato a parte) garantisce ai cittadini europei.

Il problema sorge quando si scava dentro alla storia dei singoli esperti, che dentro queste grosse organizzazioni ricoprono cariche fondamentali per l’avvio dei processi normativi. È su di loro, uomini e donne sconosciuti al grande pubblico, che si concentra la pressione delle grandi multinazionali.


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Bimbo narcolettico dopo il vaccino antinfluenzale: riceve maxi risarcimento

Bimbo narcolettico dopo il vaccino antinfluenzale: 150mila euro di risarcimento

La madre di Josh spiega al Mirror che i soldi serviranno per le cure e il futuro di suo figlio, che ha grossi problemi. La pandemia della febbre cosiddetta suina, sei anni fa, portò molte case farmaceutiche a produrre in breve tempo un vaccino



Bimbo narcolettico dopo il vaccino antinfluenzale: riceve maxi risarcimento
In Inghilterra un bambino che ha sviluppato una grave forma di narcolessia dopo aver ricevuto il vaccino contro l'influenza suina ha ottenuto un risarcimento di 120mila sterline, scrive la BBC.

Potrebbe interessarti: http://www.today.it/rassegna/narcolessia-vaccino-influenzale.html
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Farmaci, tutti i brevetti della Sapienza all'amico di Renzi

Il fattaccio degli accordi Sapienza/Kcube di Carrai. Le politiche di privatizzazione dell'interesse generale ai tempi di Renzi: dall'università ai servizi segreti

i Maimonide.

Sulla Università La Sapienza e la via italiana alla privatizzazione dei saperi sapevamo da tempo: negli ultimi 10/15 anni le università hanno avuto da tutti i governi sia disposizioni di legge che atti amministrativi che hanno spalancato il portone all'entrata del privato senza se e senza ma.
Ma quello che è accaduto alla Sapienza col Giglio Magico di Renzi ha qualcosa dell'incredibile: è oltre. Un quotidiano nazionale ci ha informati che una società, la Kcube srl, era entrata alla Sapienza di Roma per fare affari coi farmaci. La Kcube, costituita nel 2014, non è una società qualsiasi; tra i nomi di spicco nel cda troviamo Marco Carrai e Alberto Bianchi, notoriamente vicini a Renzi.

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Roberta Doricchi intervista il dott. Stefano Montanari

Roberta Doricchi – Oggi vorrei iniziare la nostra conversazione entrando subito in un argomento molto delicato: la diffusione delle malattie attraverso i vaccini. Su Internet si trova un lungo articolo, apparentemente molto ben documentato, che tratta l’argomento (http://www.lolandesevolante.net/blog/2012/08/la-merck-ammette-linoculazione-del-cancro-attraverso-i-vaccini-di-lino-bottaro/ [N.d.R.]). Lei che ne dice?

Stefano Montanari – Le stesse cose le leggo da tempo anch’io su diverse fonti americane. Se io fossi uno scrittore alla Stephen King o come altri autori che scrivono di catastrofi, non mi lascerei scappare lo spunto. È opinione sostenuta da tanti che l’industria farmaceutica non abbia particolari interessi economici legati ai vaccini, visto che questi, in termini nudi e crudi, valgono una percentuale relativamente piccola del loro business, un business che compete per dimensioni con quello della droga o delle armi. In verità non è esattamente così, e, come sottolineato da Il Sole 24 Ore, gli investimenti proprio sui vaccini fatti ora in Italia smentiscono l’assunto (http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/imprese-e-mercato/2016-04-13/vaccini-e-farmaci-glaxo-scommette-1-mld-italia-094838.php?uuid=ACzsSh6C [N.d.R.]). Ma ammettiamo che i vaccini non siano economicamente interessanti in prima battuta. Perché, se le cose stanno in questo modo, continuare a produrli? Lo scrittore, allora, risponderebbe che i vaccini sono farmaci di diffusione universale somministrati addirittura ai neonati, e, se attraverso quelli si può diffondere una malattia, meglio se cronica o, comunque, di lunga durata, che sia trattabile con i farmaci, quale miglior maniera per assicurarsi miliardi di clienti ognuno dei quali durerà potenzialmente diversi anni o anche decenni? Pensi a quanto sarebbe facile e per nulla costoso, persino con la benedizione dei benpensanti, diffondere forme di cancro, una malattia in ascesa vertiginosa che assicura introiti immani ai produttori di medicinali, o introdurre malattie con agenti patogeni costruiti in laboratorio. Qui ci si può sbizzarrire. Il limite sarebbe solo la fantasia.


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TOSCANA: FINANZIAMENTO DI 23 MILIONI DI EURO PER NOVARTIS PER UN PROGETTO CON LA FONDAZIONE GATES

Considerato che i politicanti non sanno, fanno finta di non sapere o dimenticano con una certa facilità le notizie scomode, vale la pena ricordare alcuni (solo alcuni) eventi fondamentali a livello internazionale che hanno visto coinvolti da una parte Novartis e dall'altra la Fondazione Gates:

Novartis:

1. Italia: scandalo contratto per la fornitura di un vaccino pandemico

2. Italia: Scandalo Influenza A, indagato dirigente novartis

3. Italia: scandalo Avastin-Lucentis

4. Italia:
scandalo prescrizioni pilotate

5. USA: scandalo prescrizioni pilotate

6. Giappone: scandalo Diovan

7. Italia: ritiro Fluad

8. USA scandalo corruzione

Potremmo proseguire a lungo....

Fondazione Gates:

1. India: presunte sperimentazioni illegali di vaccini sui bambini

2. USA: scandalo investimento in giacimenti fossili e petrolio

3. USA: scandalo trust e reinvestimento denaro

4. USA: scandalo affari con chi inquina

5. Africa: sperimentazione di vaccini sui bambini

6. OMS: Fondazione alla conquista dell’OMS

7. Fondazione e Monsanto

E, anche qui, potremmo continuare.

Possibile che politici, stampa e soprattutto procure non indaghino su questo strani intrecci?
Avvocato Roberto Mastalia, Auret


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Le quattro sostanze nemiche del nostro cervello

Queste quattro sostanze tossiche sono in molti cibi e bevande che puoi trovare al supermercato o nei ristoranti, quindi è importante riconoscerle per evitare di assumerle.

Il problema principale è che queste sostanze che danneggiano il cervello, una volta che entrano nel corpo non è facile espellerle, è consigliato quindi avere uno stile di vita sano in grado di farle fuoriuscire gradualmente come:

- fare una dieta sana;

- bere molta acqua;

- fare attività fisica;

- passare almeno qualche minuto al giorno all’aperto per prendere un po' di sole e aria fresca.

Nei casi più gravi è necessario un digiuno o una cura disintossicante a base di estratti naturali specifici.


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Marcia contro Monsanto 2016: il mondo in piazza per dire No a OGM e glifosato

Maggio 9, 2016 Scritto da Marta Albè (fonte: Greeme.it)

Il 21 maggio 2016 torna per il terzo anno consecutivo la Giornata Internazionale contro Monsanto promossa da March Against Monsanto. Ci attendiamo che come nelle edizioni precedenti nelle maggiori città del mondo si formino dei cortei di protesta contro la multinazionale degli OGM e del glifosato.

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Ispra,pesticidi nel 64% delle acque di fiumi e laghi

Sale anche contaminazione sotterranea, top pianura padano-veneta

Cresce la percentuale di pesticidi nelle acque: +20% in quelle superficiali, +10% in quelle sotterranee. Lo afferma l'Ispra (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale) nell'edizione 2016 del Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque (contenente dati relativi al biennio 2013-2014) spiegando che le acque superficiali (fiumi, laghi, torrenti) "ospitano" pesticidi nel 63,9% dei 1.284 punti di monitoraggio (nel 2012 era 56,9%); quelle sotterranee nel 31,7% dei 2.463 punti (31% nel 2012). La contaminazione è più ampia nella pianura padano-veneta.pesticidi555.jpg

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NDR: In America ci sono associazioni deliberatamente CONTRO l’allattamento al seno. Devono vendere il latte in polvere e le multinazionali non hanno nessuna vergogna nell’ottenere quello che vogliono. E lo fanno sia legalmente che non. Ricordiamo che l’allattamento al seno trasferisce le informazioni “immunitarie” dalla gestante al bambino. Scommettiamo che a breve, anche in Italia, verrà sdoganata (quindi non solo con i sotterfugi illegali) quest’altra follia americana?

Maternità, promuovere il latte artificiale è illegale. Ma gli ospedali indicano anche la marca

“Sono uscita dall’ospedale allattando il mio bambino, eppure il pediatra mi ha prescritto il latte artificiale”. L’International baby food action network (IBFAN) riceve segnalazioni come questa più di una volta alla settimana. Eppure promuovere il latte artificiale per neonati, così come consegnare alle neomamme moduli con indicata una specifica marca di latte di formula, è illegale.


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Intervista a Paul Anthony Taylor

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Ottobre 2006 – Il Codex non è un soggetto semplice da comprendere. Con oltre 20 comitati che si riuniscono ogni anno, e verbali pubblicati comprendenti oltre 1.400 pagine solo per il 2005, la maggior parte delle persone è assolutamente ignara della misura in cui le attività del Codex influenzano la salute di tutti. Continuate a leggere per scoprire tutti i dettagli del sostegno che la Codex Alimentarius Commission fornisce al "business con la malattia".


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H1N1 -Petizione

Vaccino e Influenza Suina: firma per il diritto ad essere informato!

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Speciale Vaccinazioni - Novembre 2009

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