News della categoria Ambiente

Un manifesto contro gli OGM e per una ritrovata sovranità alimentare. Un documentario ma anche un racconto per conoscere questa straordinaria esperienza maturata in poco più di dieci anni e che oggi è sicuramente tra le più significative del mondo. Le immagini, le testimonianze, i racconti, dei contadini, delle donne, dei protagonisti. I luoghi in cui con un rispetto quasi sacrale si conservano i semi. I progetti per il futuro, la commercializzazione, lo sviluppo.

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Tumori e telefonini: il rischio raddoppia se le aziende non 'pagano' le ricerche

di Emanuele Isonio

Fonte: Valori - Mensile di economia sociale, finanza etica e sostenibilità
Preso da Informasalus

 

Cellulari e rischi per la salute

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Negli studi sul rapporto tra cellulari e tumori, il fattore determinante potrebbe essere quello dei condizionamenti economici. Delle grandi aziende su chi fa ricerca.

Mentre tutti i giornali sparavano la notizia della (timida) retromarcia dell’Oms, che ha definito “potenzialmente cancerogeni” i telefonini, un gruppo di epidemiologi italiani, guidati da Angelo Levis, ha evidenziato un aspetto ben più interessante: gli studi effettuati “in cieco” (in cui, cioè, i ricercatori non sono a conoscenza se un soggetto faccia parte del gruppo degli esposti a un fattore cancerogeno o del gruppo di controllo) e non finanziati dalle aziende mostrano una correlazione positiva tra uso prolungato dei cellulari e aumento dei tumori del nervo acustico. Gli studi non “in cieco” invece non mostrano correlazioni. E finiscono quindi per assolvere i telefonini.

 


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Davide contro Golia. Una storia che si ripete da secoli, con il primo che a volte è riuscito anche a spuntarla. E’ il caso degli agricoltori americani nei confronti del colosso della genetica alimentare Monsanto, che detiene negli States il brevetto dei geni contenuti nel 95% dei semi di soia e nell’80% del mais.

Oltre al quasi totale monopolio, Monsanto ha sovente fatto causa agli agricoltori per l’uso improprio dei suoi brevetti; anche quando ciò è avvenuto in maniera del tutto involontaria e all’insaputa degli stessi coltivatori. Ci sono stati casi in cui, sulle colture di campi contigui a quelli gestiti dal colosso agricolo, si sono posate accidentalmente sostanze contenenti geni da essa elaborati (ad esempio per minuscole particelle trasportate dal vento), e dunque le piccole aziende sono state costrette a pagarle un risarcimento.

Grazie a queste cause, la Monsanto ha ricavato oltre 15 milioni di dollari.

Ma c’è una speranza che possa essere messa fine alla prepotenza di questa multinazionale alimentare, da sempre nell’occhio del ciclone per un’etica quanto meno dubbia (vedere il bellissimo libro e documentario “Il mondo secondo Monsanto” di Marie-Monique Robin). E’ stata infatti fatta partire una class action promossa dalla Organic Seed Growers & Trade Association, et al. contro l’azienda, con i primi che includono 12 aziende produttrici di semi, 26 aziende agricole e 22 associazioni agricole. L’oggetto della causa riguarda proprio il diritto o meno della Monsanto di citare in giudizio gli agricoltori per violazioni dei brevetti, anche quando le sementi geneticamente modificate finiscono accidentalmente sulla loro proprietà.

 

 

 


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Elettrosmog: a Roma nuove denunce per Radio Vaticana

di Redazione InformaSalus.it

 

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È tuttora vigente il problema dell'inquinamento da onde elettromagnetiche provenienti dalle antenne di Radio Vaticana e della Marina Militare installate nella zona di Roma Nord.

Sono state presentate il 7 giugno scorso alla Procura della Repubblica di Roma due nuove denunce e 9 cartelle cliniche (altre 11 sono state consegnate tempo fa) da parte del comitato Bambini senza onde. Il comitato  riunisce genitori e cittadini di Roma Nord che promuovono la lotta all'inquinamento di onde elettromagnetiche emesse dagli impianti della radio, sulla base della ricerca epidemiologica che ha evidenziato l'eccessiva incidenza di leucemia, linfomi e mielomi nelle zone di Cesano, Olgiata, La Cerquetta, La Storta, S.Maria di Galeria, Osteria Nuova, Anguillara, Campagnano e Formello.

 


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Nube radioattiva: dobbiamo usare lo iodio?

di Roberto Gava

Fonte: Informasalus


Come ho scritto in un mio recente articolo (Ripercussioni sanitarie in caso di disastro nucleare), anche se dicono che la nube radioattiva giapponese è giunta oggi (23 marzo 2011) sopra il nostro Paese, non credo che ci siano dei reali pericoli per noi e, in modo particolare, per i nostri figli.

Nel suddetto articolo, infatti, avevo spiegato che i bambini, specie quelli molto piccoli, sono particolarmente a rischio di danni tiroidei quando nell’ambiente (aria, acqua e/o cibo) sono presenti in concentrazione eccessiva dei composti radioattivi di un isotopo dello iodio (mi riferisco specificatamente allo iodio-131).

Riflettendo comunque su questa nostra società sempre più inquinata e squilibrata sotto tutti i punti di vista (non mi riferisco solo all’ambiente in cui viviamo e cioè agli squilibri esterni a noi, ma mi riferisco pure agli squilibri interni a noi che coinvolgono tutto il nostro sistema psiconeuroendocrinoimmunologico [PNEI] e, purtroppo, paiono interessare anche i nostri figli più piccoli), ho pensato che non si può escludere che anche basse concentrazioni di sostanze radioattive alterino degli equilibri endocrini già instabili o debolmente stabili dando il via a reazioni patologiche in alcuni particolari soggetti (anche se considero questa evenienza molto rara).

Ho pensato allora di scrivere questo secondo articolo per fornire dei consigli pratici aggiuntivi e più specifici di quelli inseriti nell’articolo precedente.

 

 


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Attività cerebrale in pericolo con l’uso di telefoni cellulari.

La conferma arriva National Institutes of Health, negli States. Lo studio, pubblicato sul Journal of the American Medical Association, ha preso in esame 47 persone per monitorare l’effetto dei campi magnetici (RF-EMF) provenienti dall’antenna di un cellulare.

I telefonini sono stati accostati ad entrambe le orecchie di ogni partecipante. Mentre uno era spento, l’altro era "muto" ma acceso. I cervelli dei partecipanti sono stati poi analizzati per rilevare i cambiamenti della quantità di glucosio in circolo, indice della maggiore o minore attività encefalica. Si è così scoperto un aumento del 7% nelle zone del cervello più vicine all’antenna del cellulare acceso, avvalorando la tesi secondo cui il cervello umano è sensibile agli effetti dei campi elettromagnetici RF-EMF da esposizioni acute di cellulare.

“Tuttavia - spiegano i ricercatori - i risultati non mostrano alcuna correlazione tra l'uso del telefonino e potenziali effetti cancerogeni, anche se non la escludono. Occorrono nuovi studi". In pratica, resta da capire, se questo significa che c'è qualche rischio effettivo per la salute.

 

Fonte: Wellme


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7 modi segreti con cui ci stanno avvelenando

Articolo tradotto da Ivan Ingrillì
7 Secret Ways We Are Being Poisoned
Activist Post

L'oggettività del metodo scientifico sembra essere stata dirottata dalle corporazioni che spesso pagano gli scienziati e i ricercatori per supportare i loro prodotti, così come i politici che si muovono attraverso la porta girevole tra il settore pubblico e privato. Ancor peggio quando alcune agenzie per la protezione del consumatore sono complici. La fiducia dei consumatori negli studi scientifici e nella supervisione federale è stata violata a favore del profitto in maniera che i prodotti vengano introdotti sul mercato con uno standard di sicurezza molto ridotto. Le sostanze chimiche di sintesi che troviamo quotidianamente nei nostri alimenti, nell'acqua e nel nostro ambiente circostante stanno aumentando dimostrandosi disastrose alla nostra salute mentale e fisica. Potrebbero essere scritti interi volumi - quindi sono stati scritti - sia dagli esperti della medicina ufficiale che alternativa che documentano i giochi di prestigio che hanno raggirato i consumatori e compromesso la nostra salute. Le categorie sottostanti sono da considerare come una approfondita investigazione che vale come esempio per cosa dobbiamo affrontare come specie continuamente bombardata da queste sostanze chimiche.


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E’ illegale raccogliere l’acqua piovana: Il Governo statunitense ha privatizzato l’acqua

Articolo tradotto da Ivan Ingrillì
Articolo originale http://www.naturalnews.com/029286_rainwater_collection_water.html

Nella trasformazione della nazione da terra di libertà a terra di schiavitù, molte delle libertà di cui godiamo qui negli Stati Uniti si stanno velocemente sgretolando, ma quello che voglio condividere con voi sferra un assalto alle nostre libertà a un livello completamente diverso.

Probabilmente non ti interessa nulla ma molti stati occidentali, inclusi Utah, Washington e Colorado hanno vietato alle persone di raccogliere l'acqua piovana nelle loro stesse proprietà, perché ufficialmente "appartiene a qualcun altro".

Anche se questo sembra bizzarro le leggi che limitano i privati nel raccogliere l'acqua nelle loro case e terre sono state oggetto di discussione per molto tempo negli stati occidentali. Ma solo recentemente, a causa degli aumenti di siccità e interessi nei metodi di conservazione dell'acqua, le persone hanno incominciato a sbattere le proprie teste contro l'inasprimento delle leggi che riguardano la pratica della raccolta dell'acqua piovana per utilizzo personale.

Guardate questo video girato a Salt Lake City (Utah) riguardante questo tema.

In Utah è illegale raccogliere l'acqua piovana senza una concessione valida e Mark Miller della Mark Miller Toyota lo ha imparato a sue spese.

Dopo aver costruito nella sua concessione un grande sistema per il collezionamento dell'acqua da utilizzare per lavare le macchine, Miller scoprì che il suo progetto era "un'illegale raccolta di acqua piovana". Anche se collezionare acqua piovana ha un logico senso di conservazione, visto che nello Utah la pioggia è scarsa, questa viene considerata una violazione dei diritti sull'acqua che apparentemente sono esclusivi di enti governativi dello Utah.


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Quando parliamo di scie chimiche si intende porre l'attenzione sullo strano fenomeno delle emissioni rilasciate da non ben identificati aerei sulle nostre teste, sulle nostre città e campagne che non sono e non devono essere associate al normale traffico aereo o a quelle che vengono chiamate "scie di condensa" provocate dal passaggio degli aereomobili in particolari condizioni atmosferiche e ancor meno a quelle emissioni che sono "mentalmente associabili" ad un motore che brucia carburante.

Per scie chimiche intendiamo quelle formazioni che rimangono persistenti nel cielo per ore, presumibilmente composte da alluminio, bario, silice e altri materiali che possono essere compromettenti per la salute umana e per l'ambiente con la quale entrano in contatto e che oscurano il sole e il cielo cambiando letteralmente i connotati metereologici delle giornate particolarmente colpite da questa piaga ecologica ed umanitaria.

Per ulteriori informazioni rimandiamo alla rete la lettura dei dettagli relative a questo discutissimo fenomeno che per anni è sembrato confinato alla 'cerchia dei complottisti' ma che ultimamente ha trovato eco nella comunicazione di massa.

Questa annosa diatriba, come molte altre, sta finalmente trovando il giusto riscontro nei media, soprattutto grazie a quelle persone che da anni dedicano la propria attenzione all'argomento cercando di denunciarlo a gran voce e cercando di informare le persone che ne sono all'oscuro. Tra tutte consiglio la visione delle video interviste di Tom Bosco, Corrado Penna e Rosario Marcianò e dei loro relativi siti.


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Nomisma: 6mila decessi per polveri sottili all'anno in 15 città. Roma in testa

Fonte: Il Messaggero


ROMA (24 giugno) - Le elevate concentrazioni di PM10 (le polveri sottili) in atmosfera sono responsabili di 5.876 decessi all'anno. È quanto emerge da una ricerca di Nomisma, presentata in occasione del convegno VERT dedicato al trasporto sostenibile. Il rapporto riporta i dati sui valori medi di concentrazione di polveri sottili nel triennio 2006-2008 delle prime 15 città italiane per popolazione da cui si desume che, oltre a Roma (40,4), le performance peggiori sono concentrate nelle città del Nord e in particolare nell'area della Pianura Padana, come Milano (49,2), Torino (56,5), Bologna (41,3), Verona (47), Padova (46,7).

Quasi 6mila decessi l'anno. Questa situazione, sottolinea Nomisma, determina gravi patologie sanitarie che, nelle 15 città italiane più popolate fa stimare all'istituto bolognese di ricerca 5.876 decessi all'anno prodotti da elevate concentrazioni di PM10. Di questi decessi, «534 sono riferibili ai tumori maligni della laringe, della trachea, dei bronchi e dei polmoni, mentre se si considerano gli effetti acuti relativi a malattie del sistema circolatorio e respiratorio» il numero sale a 953.



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Canada - zona dei grandi laghi. Le api continuano a sparire misteriosamente. Il collasso delle colonie delle api sembrava migliorare l'anno scorso. Questa primavera la grande sorpresa - l'apicoltore Charlie Vorisek ha scoperto che 60 dei sui 100 alveari erano vuote - le api non hanno sopravvissuto l'inverno. Non è un caso isolato. Una indagine tra gli apicoltori della zona ha fissato la quota di perdita al 66%, secondo un'articolo su GoErie.com. Nel 2008, una indagine simile aveva trovato perdite del 36%, mentre nel 2009 la situazione sembrava migliorare - la mortalità invernale era scesa al 30%.

Charlie_Vorisek.jpeg

"Le perdite quest'anno sono state devastanti," diceva Vorisek. "Ero pronto a perdere qualche alveare, ma non mi aspettavo questo."

Un'apicoltore amatoriale della stessa zona è stato colpito ancora più duramente. John McKellop ha sostenuto la perdita quasi totale delle sue api: aveva 93 colonie all'inizio dell'inverno alla fine del 2009. In primavera ne trovava appena 3.

La causa di morte continua essere incerta. Si parla di virus, parassiti, alimentazione povera, pesticidi e altri veleni utilizzati in agricoltura. In Italia, il consenso sembra essere che i nicotinoidi, pesticidi particolarmente tossici per tutti gli insetti, siano la causa della moria delle api pollinatori. In verità, è probabile che una combinazione di vari fattori sia il colpevole.

Un nuovo studio in India invece dà la colpa per la decimazione delle api alle microonde. Secondo il giornale inglese The Telegraph, dei ricercatori dell'università di Chandigarh in Punjab hanno scoperto che "le radiazioni dei telefonini sono un fattore chiave nella morte delle api perché interferiscono con la loro capacità di navigazione."

L'esperimento degli scienziati indiani si basava sulla comparazione del comportamento e della produttività di due alveari, uno dei quali corredato di due telefonini attivati per un periodo di appena 15 minuti al giorno. Sul secondo alveare erano invece installato degli apparecchi inerti. Dopo tre mesi, la popolazione dell'alveare con i telefonini era ridotta in modo drammatico, e il numero delle ova depositate dal'ape regina era dimezzato rispetto al controllo. Le api inoltre smettevano di produrre del miele. In drammatico declino anche le api lavoratrici che tornavano all'alveare.

Ved Prakash Sharma e Neelima Kumar, gli autori dello studio pubblicato in Current Science, scrivevano: "L'aumento dell'uso di aggeggi elettronici è causa di inquinamento elettrico nell'ambiente. La biologia e il comportamento delle api è affetto dall'elettrosmog a causa della presenza di magnetite che le aiuta nella navigazione. Abbiamo confrontato il comportamento delle api nelle colonie affette dalla radiazione cellulare con quelle non affette."

"Si è osservato un declino significativo nella popolazione della colonia e nella produzione di uova della regina. Il comportamento delle api foragianti esposti è stato affetto in modo negativo a causa dell'esposizione. Alla fine dell'esperimento la colonia non conteneva né miele né polline."


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Con il veleno in bocca

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Con il veleno in bocca

Federico Tulli

SALUTE. Interrogazione parlamentare di Scilipoti (Idv) al ministro Prestigiacomo per sapere se ai negoziati di Stoccolma intende fare pressioni per la messa al bando del mercurio usato nelle otturazioni dentistiche.

ll mercurio usato per le otturazioni dentali «rappresenta di gran lunga la più grande fonte di inquinamento delle acque reflue e una crescente fonte di inquinamento atmosferico». Per questo motivo il deputato Idv, Domenico Scilipoti, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, per sapere se ai negoziati di Stocolma in programma fino all’11 giugno intende promuovere una messa al bando di questo metallo «senza riserve».


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Un fisico ed un ricercatore indipendente denunciano le scie chimiche in TV
di Corrado Penna - ScienzaMarcia


Cari amici, come forse saprete sono stato di recente ospite alla trasmissione Mistero (italia 1) in qualità di fisico che denuncia le scie chimiche.

Se non avete visto la trasmissione potete guardare il video al seguente link

e leggere gli approfondimenti citati in fondo all'articolo.

Quello che è stato detto in trasmissione mancava purtroppo della questione centrale, ovvero delle prove dell'esistenza delle scie chimiche, prove di cui avevo parlato a lungo nell'intervista.

TUTTA QUESTA PARTE, importantissima, E' STATA ELIMINATA NELLA FASE DI MONTAGGIO DEL PROGRAMMA,

Pare proprio che qualcuno abbia evitato che venissero mostrate in televisione troppe prove dell'orribile progetto con cui i governi ci avvelenano quotidianamente.

Ad ogni modo tutte le cose che "non mi hanno fatto dire in tv" le potete trovare negli articoli citati in fondo al video, nel dossier, nel power point, nell'articolo sulle contraddizioni dei negazionisti delle scie chimiche

http://scienzamarcia.altervista.org/dossier.html

http://scienzamarcia.altervista.org/ppt.html

http://scienzamarcia.altervista.org/contraddizioni.html

Nell'intervista avevo detto che la prova migliore consiste nell'osservazione del cielo ogni 10/20 minuti per qualche settimana, in maniera tale da verificare l'assoluta irregolarità del traffico aereo, che addirittura in certe giornate crolla da 200 aerei a 10 (senza che ci siano scioperi di sorta)


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Interrogazione parlamentare dell'On. Scilipoti per la messa al bando del mercurio odontoiatrico

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07377
presentata da
DOMENICO SCILIPOTI
giovedì 27 maggio 2010, seduta n.329

SCILIPOTI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.- Per sapere - premesso che:


il 20 febbraio 2009, a Nairobi in Kenya, più di 140 Paesi del consiglio direttivo del programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) hanno raggiunto un accordo storico per mettere al bando una sostanza altamente inquinante e neurotossica, il mercurio metallico;

si tratta di un accordo storico, raggiunto dopo sette anni di sforzi diplomatici, che consentirà di sviluppare nuove strategie per tutelare la salute di milioni di persone, soprattutto dei bimbi ancora non nati e dei neonati, che sono più suscettibili ai danni prodotti da questa tossina;

il primo incontro per questi negoziati si terrà dal 6 all'11 giugno 2010 a Stoccolma;

in Italia sono ancora in uso le otturazioni dentali in amalgama, contenenti una percentuale del 50 per cento di mercurio metallico, sebbene vietate per i bambini sotto ai sei anni, per i nefropatici e per le donne in gravidanza;



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COMUNICATO EQUIVITA 18/05/10

Olanda: principale stabilimento della Monsanto fatto chiudere dagli attivisti

Una manifestazione del gruppo “Round Up Monsanto” svoltasi ieri in Olanda davanti allo stabilimento di Bergeschenhoek (Rotterdam), a partire dalle 6 del mattino, è riuscita a far chiudere, temporaneamente, la principale sede olandese della nota multinazionale, fino al 2008 sede dell’azienda sementiera De Ruiter Seeds. Thierry Boyer, capo della divisione europea per l’agricoltura della Monsanto, ha cercato di evitare, non adottando un’opposizione forte, altra pubblicità negativa per la sua azienda, da tempo oggetto di contestazione nel mondo intero.

L’iniziativa rientra in un’azione di resistenza globale alla Monsanto, come pure in un’azione globale contro i brevetti sulla materia vivente. La Monsanto e altre aziende biotech stanno, infatti, facendo pressione sul governo olandese per ottenere modifiche legislative che facilitino il loro controllo del mercato sementiero e dell’alimentazione.

“NO al monopolio sul cibo, NO all’agricoltura tossica”, “Vogliamo un mondo senza veleni e senza Ogm, un mondo senza Monsanto”: questi alcuni degli slogan esposti sugli striscioni.

L’organizzazione “Round Up Monsanto” (che potrebbe tradursi “aggiriamo la Monsanto”, con un gioco di parole, poiché il Roundup è il famoso erbicida prodotto dall’azienda, che ha dato il suo nome a tutti gli Ogm ”Roundup-ready”, ovvero modificati per resistere al Roundup) chiede nel comunicato diffuso ieri che

“la Monsanto si ritiri dal mercato delle sementi” e che

“si metta fine ai brevetti sulle sementi, e su tutti gli organismi viventi”.


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giulemanidaibambini®.org

CAMPAGNA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL DIRITTO ALLA SALUTE DEI BAMBINI

Cari amici, sostenitori e simpatizzanti,

in allegato un comunicato con dati sulla ricerca sui pesticidi pubblicata ieri in USA, che intossicherebbero il 10% della popolazione infantile.

Gli organofosfati furono originariamente sviluppati per la guerra chimica, e successivamente ampiamente utilizzati in agricoltura, nonostante i sospetti di tossicità per il sistema nervoso. L'epidemia di iperattività, secondo gli esperti della Scuola medica di Harvard, sarebbe imputabile in misura significativa all'inquinamento ambientale.

Nel comunicato - che vi preghiamo di diffondere sui vostri canali - le dichiarazioni degli esperti, incluso uno degli autori della ricerca.

COMUNICATO STAMPA DEL 18/05/10

NUOVO STUDIO USA SUI BIMBI IPERATTIVI: TROVATA CORRELAZIONE CON I PESTICIDI, A RISCHIO IL 10% DELLA POPOLAZIONE INFANTILE


L'epidemia di bambini iperattivi in USA e nel resto del mondo può essere causata da pesticidi (organofosfati), largamente utilizzati anche in Europa ed in Italia come insetticidi ed erbicidi. Ajmone (psicologo, esperto di ADHD): "L'Istituto Superiore di Sanità sapeva e non è intervenuto, la prima volta che abbiamo sollevato questo problema era il 2006". Roberti di Sarsina (Dirigente di Psichiatria): "Serve un'alimentazione sostenibile del bambino, basta merendine e coloranti artificiali". Poma (Giù le Mani dai Bambini): "Noi adulti causiamo queste sindromi ai bambini, e poi pretendiamo di curarli con psicofarmaci"


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Cosmos: al via maxi studio sugli effetti nocivi dei cellulari

Fonte: BariMia

I cellulari fanno male o no alla nostra salute? Tanti i dubbi che circondano questa domanda, ma fra poco finalmente giungeranno delle risposte. E’ stato avviato un maxi studio, la Cohort Study on Mobile Communications (Cosmos), diretto da Paul Elliott dell'Imperial College di Londra e prenderà in esame un campione di 250.000 persone tra Gran Bretagna, Olanda, Svezia, Finlandia e Danimarca. Il tutto si svolgerà in trent’anni.

Questa ricerca ha come obiettivo quello di capire quali influenze negative hanno i cellulari sulla salute umana,visto che , spesso e volentieri, sono stati considerati in qualche modo responsabili di malattie come il tumore al cervello.


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  «Quello che mi interessa non è conseguire un vantaggio economico, percepisco già la pensione di invalidità dall'Inps: vorrei solo che si affermasse il principio che gli utenti devono essere informati sui rischi dell'uso prolungato dei telefoni cellulari. Basta sensibilizzarli su alcuni accorgimenti, come i vantaggi nell'uso del viva voce o degli auricolari ». A parlare è Innocente Marcolini, 57 anni, bresciano, ex dirigente aziendale. La Corte d'appello di Brescia gli ha riconosciuto la malattia professionale e un grado di invalidità dell'80% in seguito a un tumore benigno al nervo trigemino (che gli ha causato un intervento e sette anni di cure), riconosciuto dai giudici come conseguenza dell'uso prolungato del telefono cellulare. Apparecchio che Marcolini, per la sua attività lavorativa, usava tutti i giorni, per diverse ore.

In primo grado, il giudice del lavoro aveva dato ragione all'Inail, controparte nella causa, negando la connessione tral'uso del telefonino per scopi lavorativi e l'insorgere del tumore. Ora il dispositivo del giudice d'appello accoglie la tesi di Marcolini e dei suoi consulenti, con le motivazioni che saranno rese note solo tra qualche settimana, al deposito della sentenza.

La patologia denunciata da Marcolini come conseguenza dell'attività lavorativa rientra fra le malattie professionali «non tabellate»per l'Inail,quelle cioè per cui deve essere il lavoratore a provare il nesso di causalità tra la malattia e il lavoro. Così sono ad esempio le patologie tumorali, la cui origine può essere legata a più fattori, come, ad esempio, la predisposizione genetica.


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Apis cerana on flower

Image via Wikipedia

Le api tornano in Pianura Padana"Il divieto dei pesticidi fa il suo effetto"
ROMA - Le api sono tornate: dopo anni di crescente e sempre più drammatica crisi dell'apicoltura, le api sono tornate in Pianura Padana. Secondo Francesco Panella, presidente dell'Unaapi, si tratta dei primi, immediati effetti della sospensione dei pesticidi, i neonicotinoidi, sostanze killer utilizzate in agricoltura, vietate dal settembre scorso.
"Le api hanno vinto i giganti delle multinazionali", dice entusiasta il ministro delle politiche agricole Luca Zaia, apicoltore per passione durante il tempo libero. "L'apicoltura è un segmento essenziale dell'agricoltura del futuro, ma anche una grande passione, che regala ai consumatori prodotti di qualità eccezionale e inimitabile".
La Francia e la Germania avevano già bandito quelle sostanze tossiche dall'agricoltura dei loro paesi. L'Italia è arrivata con un po' di ritardo ma adesso trionfa convinta di aver imboccato la strada giusta. "Ora che è stato dimostrato il legame diretto tra neonicotinodi e vita degli insetti - dice convinto Francesco Panella, presidente dell'Unaapi - il divieto dei neonicotinoidi, finora temporaneo e limitato al mais, deve essere reso definitivo e allargato alle altre colture. Prendiamo atto che l'uso indiscriminato di certe molecole contamina l'ambiente e procura danni subdoli e cronici nno solo alle api ma all'intera fertilità vegetale". (5 maggio 2009)
Fonte: La Repubblica

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OGM: OFFENSIVA DI BRUXELLES PER LA COLTIVAZIONE DI MAIS BIOTECH
di Patrizia Lenzarini
Fonte: ANSA

BRUXELLES - Riparte l'offensiva di Bruxelles sul fronte degli Ogm: la Commissione europea non solo accelera sulle procedure di autorizzazione, ma apre - per la priva volta dopo 10 anni - alla possibilità di coltivare nuovi organismi geneticamente modificati con tutte le conseguenze, ambientali, economiche e sociali che questo comporta.

Anche il commissario europeo all'ambiente, Stavros Dimas, che aveva chiesto ai colleghi di rifiutare le autorizzazioni di Ogm per le semine, ha dovuto gettare la spugna, e oggi la Commissione europea ha proposto di autorizzare nell'Ue due mais biotech per la coltivazione: il Bt11 della multinazionale Syngenta e il Bt1507 della Pioneer. Sui dossier l'Agenzia Ue per la sicurezza alimentare (Efsa) ha espresso due pareri favorevoli anche alla luce di 11 ulteriori studi forniti da Bruxelles.

Da questo momento la parola passa ai 27 stati membri che dovranno prendere posizione quando la proposta approderà - tra circa sei settimane - sul tavolo del Comitato di autorizzazione degli Ogm, nel cui ambito i 27 hanno diritto di voto. In quella prospettiva, Legambiente si è subito mobilitata chiedendo agli stati membri di "scongiurare le autorizzazioni, che considerano un fatto grave, esprimendo un voto negativo". Ma il pacchetto di misure varato oggi da Bruxelles va oltre, in quanto propone di respingere la richiesta della Francia di introdurre una clausola di salvaguardia per sospendere la coltivazione del mais biotech Mon810 autorizzato nel 1998.

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GMO: I don't want it / OGM j'en veux pas

Image by reflets de vert via Flickr

PIANI SEGRETI IN EUROPA PER SPINGERE L'INTRODUZIONE DI OGM DI GEOFFREY LEAN

Fonte: Nexus Italia

06/11/2008

"Gordon Brown a altri leaders Europei preparano una campagna senza precedenti, per spingere semi e alimenti modificati OGM in Gran Bretagna e in tutta Europa, secondo documenti segreti scoperti dal The INDEPENDENT di domenica 26/10. ( là vige la Legge sulla tutela dell'informazione (Information Act) e non il bavaglio spontano e/o imposto alla stampa di regime come da noi ,NDR)

I documenti riservati di incontri segreti di rappresentanti di 27 governi, rivelano i piani per accelerare l'introduzione di semi e cibi OGM e per manipolare la resistenza dell'opinione pubblica.

I documenti rivelano che i leaders vogliono che i "rappresentanti per l'agicoltura e l'industria", inclusi i giganti produttori del biotech come la Monsanto, alzino il tono per farsi sentire di più rispetto agli "interessi privilegiati" degli ambientalisti.

L'informazione sui piani segreti è destinata a creare una tempesta di proteste (esattamente come in Italia!..,NDR) proprio quando l'attenzione sugli OGM è in crescita, persino nei paesi che li hanno appena accettati.

L'opinione pubblica si è opposta a qualunque coltivazione di semi OGM in Gran Bretagna. La Francia, uno dei soli tre paesi europei ad averli coltivati senza limiti di estensione, ne ha sospeso le coltivazioni e negli altri due, Spagna e Portogallo, sta crescendo rapidamente la resistenza del pubblico. ( NB l'articolista si guarda bene dal riportare la situazione in Italia, perchè la confusione del FEDERALISMO ITALICO PERSINO AGRICOLO , non lascia scampo a nessun giornalista, che non sia spregiudicato e impunito come l'Italico SEDICENTE GIORNALISTA DI REGIME, NDR).


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Clima/ Agenzia Ambiente Ue: Europa deve "adattarsi"
Coordinare strategie nazionali e colmare lacune informazione

Bruxelles, 29 set. (Apcom) - Le aree più vulnerabili in Europa sono le zone montagnose, le coste, il Mediterraneo, insiste il rapporto, dal titolo "Impatto del cambiamento climatico in Europa", che esamina le conseguenze già osservate o previste: rischi di fenomeni meterologici estremi sempre più intensi e frequenti, inondazioni e siccità, scioglimento dei ghiacciai alpini e polari, aumento del livello del mare, perdita di biodiversità, minacce alla salute umana e danni alle attività economiche (in settori auqli energia, trasporti, agricoltura e foreste, turismo). I sistemi sanitari saranno messi sotto pressione, e sarà necessario prendere misure per i gruppi più vulnerabili o svantaggiati, gli anziani, i bambini.

La temperatura media globale del Pianeta è già cresciuta di 0,8 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali, ma in Europa e nelle latitudini settentrionali, ricorda il rapporto, è aumentata più che altrove. Le incertezze sulla rapidità dello scioglimento dei grandi ghiacciai in Groenlandia non permette previsioni sicure sull'aumento del livello del mare, ma le cosenguenze di questo fenomeno saranno, oltre alle inondazioni, l'erosione delle coste e 'l'intrusione' delle acque salate negli ecosistemi delle zone umide costiere.

La diminuzione dei ghiacci dell'Artico, com'è ormai ben noto, sta accelerando: nel settembre 2007 la superficie minima delal superficie ghiacciata al Polo era la metà di quella registrata negli anni '50, e le specie artiche come foche, balene e orsi polari sono ormai minacciati d'estinzione. Ma si sciolgono anche i ghiacciai dei sistemi montagnosi europei, con un amento delle inondazioni fluviali nel Nord e del rinsecchimento dei fiumi nel Sud.

Nei laghi, il fitoplancton primaverile fiorisce con un mese di anticipo rispetto a 30-40 anni fa, ciò che potrebbe favorire la proliferazione di cyanobatteri dannosi per la salute umana e per gli ecosistemi. Piante, uccelli, insetti e mammiferi stanno andando sempre a più a Nord o più in altitudine, e il 60% delle specie animali e vegetali montane rischiano l'estinzione.

In agricoltura, nelle latitudini settentrionali sarà possibile coltivare le terre più a lungo durante l'anno, ma i fenomeni meterologici estremi renderanno più variabili e incerti i raccolti, mentre al Sud la scarsità di risorse idriche metterà le attività agricole in una insostenibile competizione con quelle turistiche e con la stessa fornitura di acqua potabile alle famiglie. Aumenteranno, intanto, i rischi di incendi boschivi.

Anche l'impatto sulla salute umana sarà significativo, come ha già dimostrato il picco di mortalità registrato in 12 paesi europei nell'estate 2003, con 70.000 morti in più della media. Ondate di calore, inondazioni e siccità, il peggioramento dell'inquinamento atmosferico, i cambiamenti nella distribuzione delle piante sono tutti fattori potenzialmente pericolosi per la salute di parte delle popolazioni, se il riscaldamento globale non verrà mitigato.

Il rapporto vuole essere un utile strumento per gli Stati che vogliano adottare e attuare strategie nazionali di adattamento alle cnseguenze del cambiamento climatico, con l'uso degli stessi indicatori in ogni paese. Nell'attesa della proposta della Commissione europea che fornirà a tutti gli Stati membri il quadro per una strategia Ue per l'adattamento.

Lo studio, infine, fa appello ai paesi europei, alla stessa Commissione e agli altri organismi interessati perché coordinino meglio fra loro gli sforzi di adattamento al cambiamento climatico, e colmino le lacune nell'informazione sul monitoraggio dei dati climatici e delle conseguenze osservate, sulla vulnerabilità, sulle buone pratiche di adattamento e sui loro costi.

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE (random):

- UNEP: Global Glaciers Changes: facts and figures
Qui trovate gli ultimi studi, c'e' un pdf.

- CAMBIAMENTO CLIMATICO: Lo scioglimento dei ghiacci artici rivela una tendenza inarrestabile

- Raddoppia la velocità di scioglimento dei ghiacciai

- CLIMA: SCIOGLIMENTO DEI GHIACCI, FRA I RISCHI SPUNTA ANCHE IL METANO


NDR!
- I primi di settembre abbiamo letto articoli allarmistici che ci "avvisavano" che la velocita' dello scioglimento dei ghiacci e' molto piu' veloce del previsto, allarme lanciato dall'indipendent (lo studio mensionato lo trovate in fomato .pdf tra i link).
- Settimana scorsa salta fuori un altro studio che ci porta a conoscenza delle "bolle di metano" che stanno invadendo l'atmosfera velocizzando nuovamente il discioglimento. Da notare che anche questo fattore non era stato "previsto".
- Veltroni, si lui, dichiara che vuole andare al polo nord ad "accertarsi della situazione" (scusate ma in tutto questo ci voleva la notizia comica, quanto vera)
- a data odierna leggo che l'agenzia dell'ambiente della UE dichiara che l'europa deve adeguarsi ai prossimi cambiamenti e, badate bene, dichiara di dover COLMARE LE LACUNE DELL'INFORMAZIONE!!! ...beh, come potevo sottrarmi?

Nella repubblica delle gomme masticate, le agenzie d'informazione (quelle vere, quelle grandi, quelle ufficiali) tacciono. Tra dieci anni troveremo qualche rifermento nel "flusso mediatico ufficiale ed uniformato" che ci citera' dicendo "questa volta non e' il solito sito di disinformazione a dircelo, stiamo affogando sul serio!" ... non mi venite a dire che non ve lo avevo detto! fate girare.


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Fonte: FreeInfo

NEW DELHI: Gli studi e le indagini svolte dall'Australian Health Research Institute indicano che, a causa di miliardi di volte maggiori in termini di volume di radiazione elettromagnetica emessa da miliardi di telefoni cellulari, internet, intranet e comunicazione wireless, la trasmissione dati renderà quasi un terzo della popolazione mondiale (circa due miliardi) a rischio di cancro all’orecchio, agli occhi e al cervello, oltre ad altri importanti disturbi del corpo, come problemi di cuore, impotenza, emicrania, epilessia.

Secondo gli studi i tessuti corporei dei bambini sono delicati e possono essere più soggetti a danni a causa dell’uso di gadget e dispositivi senza fili e non dovrebbero essere incoraggiati ad utilizzare il telefono cellulare.

Gli effetti fatali e volumetrici delle radiazioni elettromagnetiche sono emessi principalmente dalla telefonia mobile, antenne per la telefonia, torri, alberi, torri di trasmissione, forni a microonde, dispositivi wireless, sistemi e attrezzature.


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Nuovo allarme sull 'uso dei pesticidi: altererebbero il DNA, predisponendo ai tumori

I pesticidi danneggiano il Dna di chi ne rimane a lungo a contatto, aumentando notevolmente i rischi statistici di contrarre un tumore.

E' l'allarme lanciato da uno studio indiano effettuato dall'universita' Patiala, nello stato del Punjab (Assessment of genetic damage in workers occupationally exposed to various pesticides in selected districts of Punjab) . I ricercatori , guidati dal Prof. Satbir Kaur , hanno monitorato un gruppo di agricoltori della regione , dal Dicembre 2003, al Gennaio 2006. I primi campioni sono stati estratti da 210 agricoltori dopo un giorno di intensa esposizione a pesticidi . Per ottenere Il secondo campione , 60 agricoltori sono stati selezionati da un sottogruppo che mostrava danno del DNA , e sono stati presi campioni sei mesi dopo , durante una bassa esposizione , per determinare la frequenza di riparazione spontanea del DNA . La frammentazione del DNA è stata riscontrata nel 36 % dei soggetti sottoposti al primo campionamento e circa il 25% dei casi del secondo campionamento. La percentuale piu' elevata di danno al DNA è stata osservata in coloro che avevano usato erbicidi , organofosfati ed idrocarburi clorurati.


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Il profeta americano della rivoluzione industriale "verde" è a Roma per presentare un progetto della Regione con il ministero dell'Ambiente

Nasce in Puglia l'Italia ad idrogeno Con Rifkin per l'energia pulita Dal prossimo mese parte la costruzione di cinque distributori di idrometano di ANTONIO CIANCIULLO Fonte: La Repubblica

ROMA - "Questo è un grande momento per l'Italia: adesso l'obiettivo idrogeno è più vicino. Nascerà una rete di energia diffusa che alleggerisce il peso del trasporto, l'impatto inquinante e la bilancia commerciale. Si potrà viaggiare leggeri, con un carburante regalato dal sole e dal vento". Jeremy Rifkin, il profeta della rivoluzione industriale verde, è a Roma per presentare un progetto messo a punto in tre anni grazie ai 5 milioni di euro investiti dal ministero dell'Ambiente e dalla Regione Puglia e al contributo tecnico dell'Università dell'idrogeno. Il prossimo mese partirà la costruzione di cinque distributori di idrometano, una miscela composta dal 70 per cento di metano e dal 30 per cento di idrogeno. In ogni provincia della Puglia sarà così possibile fare il pieno scegliendo fra tre opzioni: idrogeno puro, idrometano e metano.

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