News della categoria Ambiente

  «Quello che mi interessa non è conseguire un vantaggio economico, percepisco già la pensione di invalidità dall'Inps: vorrei solo che si affermasse il principio che gli utenti devono essere informati sui rischi dell'uso prolungato dei telefoni cellulari. Basta sensibilizzarli su alcuni accorgimenti, come i vantaggi nell'uso del viva voce o degli auricolari ». A parlare è Innocente Marcolini, 57 anni, bresciano, ex dirigente aziendale. La Corte d'appello di Brescia gli ha riconosciuto la malattia professionale e un grado di invalidità dell'80% in seguito a un tumore benigno al nervo trigemino (che gli ha causato un intervento e sette anni di cure), riconosciuto dai giudici come conseguenza dell'uso prolungato del telefono cellulare. Apparecchio che Marcolini, per la sua attività lavorativa, usava tutti i giorni, per diverse ore.

In primo grado, il giudice del lavoro aveva dato ragione all'Inail, controparte nella causa, negando la connessione tral'uso del telefonino per scopi lavorativi e l'insorgere del tumore. Ora il dispositivo del giudice d'appello accoglie la tesi di Marcolini e dei suoi consulenti, con le motivazioni che saranno rese note solo tra qualche settimana, al deposito della sentenza.

La patologia denunciata da Marcolini come conseguenza dell'attività lavorativa rientra fra le malattie professionali «non tabellate»per l'Inail,quelle cioè per cui deve essere il lavoratore a provare il nesso di causalità tra la malattia e il lavoro. Così sono ad esempio le patologie tumorali, la cui origine può essere legata a più fattori, come, ad esempio, la predisposizione genetica.


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Apis cerana on flower

Image via Wikipedia

Le api tornano in Pianura Padana"Il divieto dei pesticidi fa il suo effetto"
ROMA - Le api sono tornate: dopo anni di crescente e sempre più drammatica crisi dell'apicoltura, le api sono tornate in Pianura Padana. Secondo Francesco Panella, presidente dell'Unaapi, si tratta dei primi, immediati effetti della sospensione dei pesticidi, i neonicotinoidi, sostanze killer utilizzate in agricoltura, vietate dal settembre scorso.
"Le api hanno vinto i giganti delle multinazionali", dice entusiasta il ministro delle politiche agricole Luca Zaia, apicoltore per passione durante il tempo libero. "L'apicoltura è un segmento essenziale dell'agricoltura del futuro, ma anche una grande passione, che regala ai consumatori prodotti di qualità eccezionale e inimitabile".
La Francia e la Germania avevano già bandito quelle sostanze tossiche dall'agricoltura dei loro paesi. L'Italia è arrivata con un po' di ritardo ma adesso trionfa convinta di aver imboccato la strada giusta. "Ora che è stato dimostrato il legame diretto tra neonicotinodi e vita degli insetti - dice convinto Francesco Panella, presidente dell'Unaapi - il divieto dei neonicotinoidi, finora temporaneo e limitato al mais, deve essere reso definitivo e allargato alle altre colture. Prendiamo atto che l'uso indiscriminato di certe molecole contamina l'ambiente e procura danni subdoli e cronici nno solo alle api ma all'intera fertilità vegetale". (5 maggio 2009)
Fonte: La Repubblica

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OGM: OFFENSIVA DI BRUXELLES PER LA COLTIVAZIONE DI MAIS BIOTECH
di Patrizia Lenzarini
Fonte: ANSA

BRUXELLES - Riparte l'offensiva di Bruxelles sul fronte degli Ogm: la Commissione europea non solo accelera sulle procedure di autorizzazione, ma apre - per la priva volta dopo 10 anni - alla possibilità di coltivare nuovi organismi geneticamente modificati con tutte le conseguenze, ambientali, economiche e sociali che questo comporta.

Anche il commissario europeo all'ambiente, Stavros Dimas, che aveva chiesto ai colleghi di rifiutare le autorizzazioni di Ogm per le semine, ha dovuto gettare la spugna, e oggi la Commissione europea ha proposto di autorizzare nell'Ue due mais biotech per la coltivazione: il Bt11 della multinazionale Syngenta e il Bt1507 della Pioneer. Sui dossier l'Agenzia Ue per la sicurezza alimentare (Efsa) ha espresso due pareri favorevoli anche alla luce di 11 ulteriori studi forniti da Bruxelles.

Da questo momento la parola passa ai 27 stati membri che dovranno prendere posizione quando la proposta approderà - tra circa sei settimane - sul tavolo del Comitato di autorizzazione degli Ogm, nel cui ambito i 27 hanno diritto di voto. In quella prospettiva, Legambiente si è subito mobilitata chiedendo agli stati membri di "scongiurare le autorizzazioni, che considerano un fatto grave, esprimendo un voto negativo". Ma il pacchetto di misure varato oggi da Bruxelles va oltre, in quanto propone di respingere la richiesta della Francia di introdurre una clausola di salvaguardia per sospendere la coltivazione del mais biotech Mon810 autorizzato nel 1998.

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GMO: I don't want it / OGM j'en veux pas

Image by reflets de vert via Flickr

PIANI SEGRETI IN EUROPA PER SPINGERE L'INTRODUZIONE DI OGM DI GEOFFREY LEAN

Fonte: Nexus Italia

06/11/2008

"Gordon Brown a altri leaders Europei preparano una campagna senza precedenti, per spingere semi e alimenti modificati OGM in Gran Bretagna e in tutta Europa, secondo documenti segreti scoperti dal The INDEPENDENT di domenica 26/10. ( là vige la Legge sulla tutela dell'informazione (Information Act) e non il bavaglio spontano e/o imposto alla stampa di regime come da noi ,NDR)

I documenti riservati di incontri segreti di rappresentanti di 27 governi, rivelano i piani per accelerare l'introduzione di semi e cibi OGM e per manipolare la resistenza dell'opinione pubblica.

I documenti rivelano che i leaders vogliono che i "rappresentanti per l'agicoltura e l'industria", inclusi i giganti produttori del biotech come la Monsanto, alzino il tono per farsi sentire di più rispetto agli "interessi privilegiati" degli ambientalisti.

L'informazione sui piani segreti è destinata a creare una tempesta di proteste (esattamente come in Italia!..,NDR) proprio quando l'attenzione sugli OGM è in crescita, persino nei paesi che li hanno appena accettati.

L'opinione pubblica si è opposta a qualunque coltivazione di semi OGM in Gran Bretagna. La Francia, uno dei soli tre paesi europei ad averli coltivati senza limiti di estensione, ne ha sospeso le coltivazioni e negli altri due, Spagna e Portogallo, sta crescendo rapidamente la resistenza del pubblico. ( NB l'articolista si guarda bene dal riportare la situazione in Italia, perchè la confusione del FEDERALISMO ITALICO PERSINO AGRICOLO , non lascia scampo a nessun giornalista, che non sia spregiudicato e impunito come l'Italico SEDICENTE GIORNALISTA DI REGIME, NDR).


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Clima/ Agenzia Ambiente Ue: Europa deve "adattarsi"
Coordinare strategie nazionali e colmare lacune informazione

Bruxelles, 29 set. (Apcom) - Le aree più vulnerabili in Europa sono le zone montagnose, le coste, il Mediterraneo, insiste il rapporto, dal titolo "Impatto del cambiamento climatico in Europa", che esamina le conseguenze già osservate o previste: rischi di fenomeni meterologici estremi sempre più intensi e frequenti, inondazioni e siccità, scioglimento dei ghiacciai alpini e polari, aumento del livello del mare, perdita di biodiversità, minacce alla salute umana e danni alle attività economiche (in settori auqli energia, trasporti, agricoltura e foreste, turismo). I sistemi sanitari saranno messi sotto pressione, e sarà necessario prendere misure per i gruppi più vulnerabili o svantaggiati, gli anziani, i bambini.

La temperatura media globale del Pianeta è già cresciuta di 0,8 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali, ma in Europa e nelle latitudini settentrionali, ricorda il rapporto, è aumentata più che altrove. Le incertezze sulla rapidità dello scioglimento dei grandi ghiacciai in Groenlandia non permette previsioni sicure sull'aumento del livello del mare, ma le cosenguenze di questo fenomeno saranno, oltre alle inondazioni, l'erosione delle coste e 'l'intrusione' delle acque salate negli ecosistemi delle zone umide costiere.

La diminuzione dei ghiacci dell'Artico, com'è ormai ben noto, sta accelerando: nel settembre 2007 la superficie minima delal superficie ghiacciata al Polo era la metà di quella registrata negli anni '50, e le specie artiche come foche, balene e orsi polari sono ormai minacciati d'estinzione. Ma si sciolgono anche i ghiacciai dei sistemi montagnosi europei, con un amento delle inondazioni fluviali nel Nord e del rinsecchimento dei fiumi nel Sud.

Nei laghi, il fitoplancton primaverile fiorisce con un mese di anticipo rispetto a 30-40 anni fa, ciò che potrebbe favorire la proliferazione di cyanobatteri dannosi per la salute umana e per gli ecosistemi. Piante, uccelli, insetti e mammiferi stanno andando sempre a più a Nord o più in altitudine, e il 60% delle specie animali e vegetali montane rischiano l'estinzione.

In agricoltura, nelle latitudini settentrionali sarà possibile coltivare le terre più a lungo durante l'anno, ma i fenomeni meterologici estremi renderanno più variabili e incerti i raccolti, mentre al Sud la scarsità di risorse idriche metterà le attività agricole in una insostenibile competizione con quelle turistiche e con la stessa fornitura di acqua potabile alle famiglie. Aumenteranno, intanto, i rischi di incendi boschivi.

Anche l'impatto sulla salute umana sarà significativo, come ha già dimostrato il picco di mortalità registrato in 12 paesi europei nell'estate 2003, con 70.000 morti in più della media. Ondate di calore, inondazioni e siccità, il peggioramento dell'inquinamento atmosferico, i cambiamenti nella distribuzione delle piante sono tutti fattori potenzialmente pericolosi per la salute di parte delle popolazioni, se il riscaldamento globale non verrà mitigato.

Il rapporto vuole essere un utile strumento per gli Stati che vogliano adottare e attuare strategie nazionali di adattamento alle cnseguenze del cambiamento climatico, con l'uso degli stessi indicatori in ogni paese. Nell'attesa della proposta della Commissione europea che fornirà a tutti gli Stati membri il quadro per una strategia Ue per l'adattamento.

Lo studio, infine, fa appello ai paesi europei, alla stessa Commissione e agli altri organismi interessati perché coordinino meglio fra loro gli sforzi di adattamento al cambiamento climatico, e colmino le lacune nell'informazione sul monitoraggio dei dati climatici e delle conseguenze osservate, sulla vulnerabilità, sulle buone pratiche di adattamento e sui loro costi.

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE (random):

- UNEP: Global Glaciers Changes: facts and figures
Qui trovate gli ultimi studi, c'e' un pdf.

- Glossario dei termini sul riscaldamento globale

- EPA news

- CAMBIAMENTO CLIMATICO: Lo scioglimento dei ghiacci artici rivela una tendenza inarrestabile

- Raddoppia la velocità di scioglimento dei ghiacciai

- CLIMA: SCIOGLIMENTO DEI GHIACCI, FRA I RISCHI SPUNTA ANCHE IL METANO


NDR!
- I primi di settembre abbiamo letto articoli allarmistici che ci "avvisavano" che la velocita' dello scioglimento dei ghiacci e' molto piu' veloce del previsto, allarme lanciato dall'indipendent (lo studio mensionato lo trovate in fomato .pdf tra i link).
- Settimana scorsa salta fuori un altro studio che ci porta a conoscenza delle "bolle di metano" che stanno invadendo l'atmosfera velocizzando nuovamente il discioglimento. Da notare che anche questo fattore non era stato "previsto".
- Veltroni, si lui, dichiara che vuole andare al polo nord ad "accertarsi della situazione" (scusate ma in tutto questo ci voleva la notizia comica, quanto vera)
- a data odierna leggo che l'agenzia dell'ambiente della UE dichiara che l'europa deve adeguarsi ai prossimi cambiamenti e, badate bene, dichiara di dover COLMARE LE LACUNE DELL'INFORMAZIONE!!! ...beh, come potevo sottrarmi?

Nella repubblica delle gomme masticate, le agenzie d'informazione (quelle vere, quelle grandi, quelle ufficiali) tacciono. Tra dieci anni troveremo qualche rifermento nel "flusso mediatico ufficiale ed uniformato" che ci citera' dicendo "questa volta non e' il solito sito di disinformazione a dircelo, stiamo affogando sul serio!" ... non mi venite a dire che non ve lo avevo detto! fate girare.


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Fonte: FreeInfo

NEW DELHI: Gli studi e le indagini svolte dall'Australian Health Research Institute indicano che, a causa di miliardi di volte maggiori in termini di volume di radiazione elettromagnetica emessa da miliardi di telefoni cellulari, internet, intranet e comunicazione wireless, la trasmissione dati renderà quasi un terzo della popolazione mondiale (circa due miliardi) a rischio di cancro all’orecchio, agli occhi e al cervello, oltre ad altri importanti disturbi del corpo, come problemi di cuore, impotenza, emicrania, epilessia.

Secondo gli studi i tessuti corporei dei bambini sono delicati e possono essere più soggetti a danni a causa dell’uso di gadget e dispositivi senza fili e non dovrebbero essere incoraggiati ad utilizzare il telefono cellulare.

Gli effetti fatali e volumetrici delle radiazioni elettromagnetiche sono emessi principalmente dalla telefonia mobile, antenne per la telefonia, torri, alberi, torri di trasmissione, forni a microonde, dispositivi wireless, sistemi e attrezzature.


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Nuovo allarme sull 'uso dei pesticidi: altererebbero il DNA, predisponendo ai tumori

I pesticidi danneggiano il Dna di chi ne rimane a lungo a contatto, aumentando notevolmente i rischi statistici di contrarre un tumore.

E' l'allarme lanciato da uno studio indiano effettuato dall'universita' Patiala, nello stato del Punjab (Assessment of genetic damage in workers occupationally exposed to various pesticides in selected districts of Punjab) . I ricercatori , guidati dal Prof. Satbir Kaur , hanno monitorato un gruppo di agricoltori della regione , dal Dicembre 2003, al Gennaio 2006. I primi campioni sono stati estratti da 210 agricoltori dopo un giorno di intensa esposizione a pesticidi . Per ottenere Il secondo campione , 60 agricoltori sono stati selezionati da un sottogruppo che mostrava danno del DNA , e sono stati presi campioni sei mesi dopo , durante una bassa esposizione , per determinare la frequenza di riparazione spontanea del DNA . La frammentazione del DNA è stata riscontrata nel 36 % dei soggetti sottoposti al primo campionamento e circa il 25% dei casi del secondo campionamento. La percentuale piu' elevata di danno al DNA è stata osservata in coloro che avevano usato erbicidi , organofosfati ed idrocarburi clorurati.


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Il profeta americano della rivoluzione industriale "verde" è a Roma per presentare un progetto della Regione con il ministero dell'Ambiente

Nasce in Puglia l'Italia ad idrogeno Con Rifkin per l'energia pulita Dal prossimo mese parte la costruzione di cinque distributori di idrometano di ANTONIO CIANCIULLO Fonte: La Repubblica

ROMA - "Questo è un grande momento per l'Italia: adesso l'obiettivo idrogeno è più vicino. Nascerà una rete di energia diffusa che alleggerisce il peso del trasporto, l'impatto inquinante e la bilancia commerciale. Si potrà viaggiare leggeri, con un carburante regalato dal sole e dal vento". Jeremy Rifkin, il profeta della rivoluzione industriale verde, è a Roma per presentare un progetto messo a punto in tre anni grazie ai 5 milioni di euro investiti dal ministero dell'Ambiente e dalla Regione Puglia e al contributo tecnico dell'Università dell'idrogeno. Il prossimo mese partirà la costruzione di cinque distributori di idrometano, una miscela composta dal 70 per cento di metano e dal 30 per cento di idrogeno. In ogni provincia della Puglia sarà così possibile fare il pieno scegliendo fra tre opzioni: idrogeno puro, idrometano e metano.

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COMUNICATO 23/02/08 Le disinfestazioni anti-zanzare sono una importante concausa nello sterminio delle api Non sono soltanto i pesticidi usati in agricoltura (neonicotinoidi) i responsabili della morte negli alveari italiani

Le disinfestazioni antizanzare - che negli ultimi anni hanno acquistato in tutta Italia proporzioni allarmanti, come fosse una “moda” dilagante - si servono in modo irresponsabile, quanto inutile, di irrorazioni di insetticidi chimici (piretroidi, esteri fosforici, ecc), di frequente anche revocati dall’Unione Europea, le cui schede tecniche indicano quasi sempre un effetto letale sulle api. Tali irrorazioni non rispettano le leggi regionali a tutela della biodiversità, né quelle che vietano i trattamenti chimici durante le fioriture: è infatti da maggio a settembre, periodo in cui le api raccolgono il nettare, che viene permesso e consigliato lo spargimento di migliaia di tonnellate di insetticidi nell’ambiente.

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Un nuovo studio scientifico ufficiale conferma il rischio aumentato di tumori intorno alle antenne della telefonia mobile

(Ndlr de Next-up: Lo studio epidemiologico completo 111 pagine in tedesco )

Il Ministero della Sanità Austriaco esamina i risultati della sintesi della alta concentrazione di tumori nella periferia a 200 metri di una stazione base di antenne di telefonia mobile situata in prossimità della stazione di Graz.

Graz- Agenzia di Stampa Austriaca (APA) - E' stato trovato un « aumento significativo del rischio di cancro dovuto alle radiazioni delle Radiofrequenze nel raggio di 200 metri dalle antenne di una stazione base di telefonia mobile » questo è ciò che ha dichiarato il dr. Gerd Oberfeld, medico del servizio di salute ambientale di Salisburgo, nel quadro di uno studio commissionato nel 2005 dal dipartimento di salute della regione di Steiermark.

I dati sull'incidenza dei tumori sono stati raccolti nelle zone di Vasoldsberg/Hausmannstaetten (distretto di Graz) dove si trovava un'antenna di telefonia mobile per C-net (telefonia analogica a 450 MHZ) rimasta in funzione dal 1984 al 1997.

Punto di partenza di questo studio era un sospetto riguardante il numero elevato di patologie cancerogene nella popolazione locale. Il sospetto è stato confermato dal gruppo del dr. Gerd Oberfeld autore dello studio.


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MCS - IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

| | Commenti (3)

.. una sintesi della situazione drammatica per i malati ambientali italiani. Tra mistificazione, ritorsioni e disinformazione.
(A cura di Ufficio Stampa AMA-MCS
http://www.ama-mcs.it.)

La nostra esperienza di volontariato e di prima raccolta dati sui malati ambientali (MCS, ME, FM, EHSMCS, ME, EHS) è basata su circa 1000 pazienti nel periodo estate 2004-inverno 2007. Dato che lo Stato e le Regioni, contravvenendo alle LINEE GUIDA INDOOR 2001 e alle norme in materia, hanno evitato forse appositamente di realizzare una raccolta dati epidemiologica ma, anzi, hanno provveduto a bloccare in vari modi i pochi medici che facevano diagnosi (2002 e 2005), al momento si può contare solo sui dati forniti dalle associazioni di malati e dai singoli interessati.

La MCS (Sensibilitá Chimica Multipla) é definita nelle LINEE GUIDA INDOOR, del Ministero della Salute, quale malattia da prevenire insieme a cancro, allergie e asma. Le competenze operative sono affidate a Enti Locali e ASL che naturalmente non sono nemmeno al corrente della loro esistenza.
Emilia-Romagna e Toscana, che riconobbero per prime la MCS nelle malattie rare (2005), hanno deliberato nel 2006 cancellando quelle parti che contemplavano i diritti sanitari, ambientali e sociali per i malati.

La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è una sindrome acquisita immuno-tossica infiammatoria (istamina, mastociti) e allergica (non IgE mediata), caratterizzata da intossicazione cronica, disattivazione enzimatica dei processi di detossificazione (detox), ipossia tissutale, alto stress ossidativo, alterazione dei cicli metabolici fondamentali (sulfatasi, cisteina/metionina, Krebs, etc.). Ricerche degli ultimi dieci anni hanno svelato la matrice del danno mitocondriale e della membrana cellulare che caratterizza la Sensibilitá Chimica Multipla e le altre "malattie sovrapponibili".


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Vietato l'uso di mercurio per uso dentistico in Norvegia, Svezia e Danimarca, poiché può essere adeguatamente sostituito con altri composti

La Norvegia ha recentemente annunciato un divieto di impiego di mercurio, comprese le amalgame dentali, che è entrato in vigore il 1° gennaio 2008.
La Svezia ha annunciato un analogo divieto e ai dentisti in Danimarca non sarà più consentito utilizzare il mercurio nelle otturazioni dopo il 1° aprile 2008.

Questi divieti indicano chiaramente che l'amalgama non è più necessaria. Ci sono validi sostituti del mercurio per le otturazioni che vengono usati ogni giorno negli Stati Uniti, ha detto Michael Bender, direttore del Mercury Policy Project.

Al fine di eliminare l'uso di amalgama, che è costituita per il 50% di mercurio, siamo in grado di ridurre l'inquinamento da mercurio in modo molto più efficace rispetto a soluzioni (end-of-the-pipeline) .

In un comunicato ufficiale, il ministro norvegese dell'ambiente Erik Solheim ha detto che il motivo del divieto è il rischio di inquinamento che i prodotti contenenti mercurio possono costituire per l'ambiente.


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Rockefeller si fa l’Arca di Noè. Cosa ci nasconde?
Maurizio Blondet
Fonte: EFFEDIEFFE.com
06/12/2007


07115 Seedvault Hmed 5P Hmedium
I lavori per lo scavo nel granito della Doomsday Seed Vault

Nella gelida isola di Spitsbergen, desolato arcipelago delle Svalbard (mare di Barents, un migliaio di chilometri dal Polo) è in via di febbrile completamento la superbanca delle sementi, destinata a contenere i semi di tre milioni di varietà di piante di tutto il mondo.
Una «banca» scavata nel granito, chiusa da due portelloni a prova di bomba con sensori rivelatori di movimento, speciali bocche di aereazione, muraglie di cemento armato spesse un metro.
La fortificazione sorge presso il minuscolo agglomerato di Longyearbyen, dove ogni estraneo che arrivi è subito notato; del resto, l'isola è quasi deserta.
Essa servirà, fa sapere il governo norvegese titolare dell'arcipelago, a «conservare per il futuro la biodiversità agricola».
Per la pubblicità, è «l'arca dell'Apocalisse» prossima ventura.


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Scie chimiche - Le patologie correlate (il video)

Quali sono le malattie che si possono correlare alle scie chimiche?

Fonte:
ScieChimiche - TankerEnemy

E' noto che le chemtrails contengono elementi chimici e biologici dannosi. E' quindi possibile collegare il massiccio spargimento di vari veleni nell'ambiente sia all'insorgenza di nuove patologie sia all'incremento di malattie un tempo meno diffuse.

Una sindrome causata dalle scie chimiche è il Morgellons, un terribile morbo che si manifesta con fibre di materiali sintetici che fuoriescono dalla pelle. Questi filamenti, contenuti nelle scie chimiche, al loro interno ospitano nanostrumenti in grado di replicare il D.N.A. di insetti, virus, parassiti con cui vengono a contatto. Ecco perché la malattia insorge di solito in seguito alla puntura di un insetto.

Il Morgellons, caratterizzato da un prurito insopportabile, provoca un grave deperimento dell'organismo. La connessione tra scie chimiche e Morgellons è stata appurata da vari medici tra cui la dottoressa Hildegarde Staninger, il dottor Michael Castle, il dottor Edward Spencer, il dottor Karyo.

Poiché, con le chemtrails, sono sparsi vari metalli (l'alluminio, il bario, il piombo etc.), si diffondono sempre più malattie come il Parkinson e l'Alzheimer. La causa del Parkinson è probabilmente da ricercarsi nell'accumulo di metalli nell'encefalo. Anche il Parkinson, sebbene se ne sospetti un'origine genetica, è legato presumibilmente all'accumulo di metalli nel cervello.

Il bario è un veleno che attacca soprattutto i muscoli, cuore compreso. Può essere all'origine di ictus a loro volta legati alla fibrillazione atriale ed all'infarto miocardico.

Molte forme tumorali (ad esempio i linfomi) sono connesse all'uranio e all'etilene dibromide, quest'ultimo è un insetticida ufficialmente bandito negli Stati Uniti. Se assorbito dall’organismo, può causare danni al sistema nervoso, edemi polmonari e sintomi quali dispnea, ansia, affanno, tosse. È molto irritante per le mucose e le vie respiratorie.


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Bufera sul mais italiano: è rischioso?
Un gruppo di scienziati accusa l'Inran di aver occultato dati sulla sua «tossicità»

Fonte: Corriere della Sera > Salute

ROMA- Bufera sul mais italiano e sui suoi possibili danni alla salute. Secondo gli scienziati del Sagri (Salute, AGRicoltura, Ricerca) )metà del mais italiano dovrebbe essere considerato fuorilegge.
Il dato emergerebbe da uno studio condotto per conto dell'INRAN (Istituto Nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione), secondo il quale nel mais convenzionale sarebbe presente un contenuto allarmante di fumonisine, superiore alle soglie consentite dalla normativa europea. Questo valore si sarebbe dimostrato 100 volte superiore a quello del mais Ogm resistente alla piralide (mais Bt) coltivato nello stesso campo sperimentale. Le fumonisine sono sostanze cancerogene e teratogene, prodotte dal fungo Fusarium, che prolifera in presenza della piralide. Questo parassita e le tossine che si accumulano in sua presenza rappresentano un problema cronico per la maiscoltura italiana.
Gli esponenti del Sagri, un coordinamento che riunisce diversi scienziati e Associazioni favorevoli all'agricoltura biotech, fra cui l'Associazione Luca Coscioni per la libertá di ricerca scientifica, lo hanno denunciato a Roma il 13 novembre durante un congresso.


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Proposta di legge - Intossicazione da metalli pesanti

Vorrei segnalare l'iniziativa di Cristiana Di Stefano, esperta in problematiche relative all'intossicazione da metalli pesanti ed componenti tossici per il nostro corpo. La lettera che segue può essere inviata (email) ai deputati italiani per sensibilizzare i legislatori e l'opinione pubblica riguardo al problema. Riporto fedelmente le parole di Cristiana, chi fosse interessato a ricevere gli indirizzi email dei deputati può contattarmi o contattare Cristiana.

Anche se il parlamento non è in grado di fornire le risposte ai cittadini, è utile sensibilizzare i lettori a questo problema, fonte spesso di malattie autoimmuni e degenerative. Sappiamo che un cittadino malato è un ottimo consumatore di farmaci. Questa logica sta conducendo l'uomo all'autodistruzione. Il governo, i ministeri e i media conoscono perfettamente i problemi relativi ai metalli pesanti per l'uomo, nonostante questo non sono in grado di preservare la salute del cittadino a causa degli interessi economici legati al problema.


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Killer silenziosi Gli inquinanti ambientali uccidono lentamente

Edoardo Cappa (cappa@fuorilemura.it)

Sono ovunque, alcuni sono presenti dall'inizio della formazione del nostro pianeta, altri sono stati introdotti dal massiccio lavoro di sintesi chimica e produzione industriale che negli ultimi cento anni è crescita esponenzialmente: sono i mutageni chimici e fisici i nuovi serial killer che minacciano la nostra vita.

Non sono soltanto sostanze chimiche quelle che minano alla base del nostro sistema genetico di riparazione degli errori, una buona percentuale degli agenti che inducono danni sono di natura fisica.
Radiazioni, di natura elettromagnetica, come onde radio, luce ultravioletta,e corpuscolare, come particelle alfa creano effetti disastrosi nei cromosomi cellulari, e silenziosamente generano fenomeni di cancerogenesi.

Il danno se non tempestivamente riparato porta a mutazione, al cambiamento di una o piu basi nella sequenza del dna in uno o piu cromosomi, puo portare alla rottura del doppio filamento e alla perdita di intere porzioni di geni.
Dall'espressione di sequenze genetiche mutate, si possono avere proteine con sequenze amminoacidiche lievemente cambiate e quindi funzionanti ( grazie alla degenerazione del codice genetico) sia totalmente stravolte, e quindi inattive.
Le proteine possono rappresentare enzimi necessari alla biosintesi o trasformazione di sostanze chimiche e quindi il danno puo ripercuotersi sul sistema metabolico, oppure possono essere responsabili della riparazione di altre proteine in caso di shock termico oppure essere deputate alla soppressione di oncogeni o pre oncogeni.


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(AMB) Apat: Le acque italiane contaminate da ben 119 pesticidi
Fonte:
Il velino

Roma, 31 lug (Velino) - Sono 119 i diversi tipi di pesticidi rinvenuti nelle acque italiane, di cui 112 in quelle superficiali e 48 in quelle sotterranee. I prodotti fitosanitari utilizzati per la protezione delle piante essendo concepiti per combattere organismi nocivi per le produzioni agricole, risultano potenzialmente pericolose anche per l’uomo e gli esseri viventi in generale. Nel 2005, ultimo e più rappresentativo anno di indagini, i controlli hanno riguardato 3.574 punti di monitoraggio e 10.570 campioni, per complessive 282.774 misure analitiche. Nelle acque superficiali è stata riscontrata la presenza di residui in 485 punti di monitoraggio (47 per cento del totale), nel 27,9 per cento dei casi con concentrazioni superiori al limite stabilito per le acque potabili. Nelle acque sotterranee invece sono risultati contaminati 630 punti (24,8 per cento del totale), nel 7,7 per cento dei casi con concentrazioni superiori ai limiti di potabilità. Gli erbicidi sono le sostanze largamente più rinvenute e la presenza, generalmente riscontrata, di miscele di sostanze (fino a dodici composti diversi) e le lacune conoscitive in relazione ai possibili effetti cumulativi impongono particolari cautele. Questo il quadro emerso nel Rapporto Apat sul piano nazionale di monitoraggio nelle acque italiane, coordinato nel triennio 2003-2005. “L’album dei dati ambientali nazionali si arricchisce di una nuova foto, vale a dire i risultati del monitoraggio della presenza dei prodotti fitosanitari nelle acque interne, sia superficiali che sotterranee - dice il Commissario straordinario dell’Apat Giancarlo Viglione -. L’attività è stata svolta in attuazione di un accordo Stato-Regioni del 2003, che dà seguito a una legge del 1995 e che affida all’Apat il compito di coordinare tale monitoraggio. Il lavoro ha coinvolto pienamente le Regioni, che hanno effettuato le misure secondo le nostre indicazioni trasmettendo poi i dati all’Agenzia. Il campione è vasto - continua Viglione -, e comprende più di 3500 punti di raccolta, 2500 per le acque sotterranee e mille per le acque superficiali. Sono stati prelevati oltre dieci mila campioni, sui quali sono state effettuate circa 280 mila analisi. Il nostro impegno è affinché il lavoro continui e possa essere esteso a tutte le regioni italiane, per avere un quadro sempre più preciso della situazione. Cercheremo quindi di rinnovare l’accordo Stato-Regioni, ora scaduto, da cui questa attività è nata”.


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OMS; 30% MALATTIE BAMBINI DOVUTO A FATTORI AMBIENTE

Scritto da Cybermed
venerdì 27 luglio 2007

GINEVRA, 27 LUG - Oltre il 30% del peso delle malattie nel mondo e' dovuto a fattori ambientali, ma i bambini sono particolarmente vulnerabili, afferma l'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) in un rapporto reso noto oggi a Ginevra.
Per i bambini infatti, l'impatto di un'esposizione a prodotti chimici nocivi potrebbe dipendere altrettanto dal quanto - quantita' della sostanza - che dal quando, ovvero durante quale fase dello sviluppo e della crescita, afferma l'Oms. Le sostanze inquinanti nell'aria, nell'acqua, i pesticidi nel cibo, il piombo nel suolo ed altre minacce ambientali che perturbano il metabolismo delicato del bambino in crescita possono condurre o aggravare malattie ed indurre disturbi dello sviluppo, afferma l'Oms in una nota. La sensibilita' dei bambini varia con l'eta'. Gli aborti spontanei o le anomalie congenitE sono esempi degli effetti che puo' avere l'esposizione a fattori di rischio ambientali durante la gravidanza o il parto. Mentre un ritardo della puberta' puo' essere osservato presso l'adolescente. Sempre di piu', appare inoltre che l'aumento del rischio di alcune malattie all'eta' adulta, come i cancri o le cardiopatie, risulti in parte dalla presenza di alcuni prodotti chimici nell'ambiente durante l'infanzia, sostiene l'Oms.L'Organizzazione auspica che lo studio aiutera' il settore della salute, i ricercatori e i responsabili politici a meglio proteggere i bambini ad ogni eta'. Fonte: Ansa/Federfarma


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Big Pharma controlla la medicina veterinaria: cani e gatti trattati con prodotti chimici, per profitto
di Mike Adams del 17 luglio 2007
tradotto dal sito
www.newstarget.com da Pamio Lodovico
vedi articolo originale
www.newstarget.com/z021935.html
Pubblicato sul sito www.ilnuovomondo.it

Big Pharma ha completato, con successo, il controllo della medicina veterinaria negli Stati Uniti e nelle altre principali nazioni del mondo. Sapendo che solidi profitti possono derivare dai corpi degli animali domestici, le aziende farmaceutiche hanno speso due decenni per esercitare una aggressiva campagna volta a revisionare il programma di studi della scuola veterinaria, influenzando i veterinari e facendo il lavaggio del cervello ai proprietari di animali domestici, convincendoli del fatto che per star bene, i loro cani, gatti e cavalli avevano bisogno di farmaci. E’ stato un lavoro facile: molti consumatori dimostrano già una ferma convinzione nella medicina farmaceutica, grazie anche al bombardamento pubblicitario indirizzato ai consumatori e finanziato dalle ricche aziende farmaceutiche ed è stato facile anche far loro credere che i loro animali hanno bisogno di prodotti chimici sintetici.

Così oggi, la maggior parte dei veterinari negli Stati Uniti utilizza farmaci chimici sugli animali domestici. Al primo segnale di qualche sintomo, prescrivono loro costose specialità farmaceutiche.
Artriti, diabeti, malattie di cuore, cancri e perfino la depressione sono ora trattate con pericolose prescrizioni mediche. All’inizio di quest’anno, la FDA (Food and Drug Administration) ha dato il benestare per la prescrizione ai cani del Prozac, una potente medicina che altera la mente, e molti dei più comuni farmaci per umani sono ora abitudinariamente usati con gli animali (includendo la chemioterapia ai cani per il trattamento del cancro). E poi, avremo il Ritalin per i cuccioli? Dieci anni fa sarebbe sembrato assurdo diagnosticare ad un cane di soffrire di ADHD, Attention Deficit Hyperactivity Disorder (Sindrome da Iperattività e Disattenzione), ma oggi non è più folle visto il gran numero di diagnosi di bambini con questo disturbo totalmente falso, progettato per fare solo una cosa: vendere ai bambini un’anfetamina molto remunerativa.


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Inquinamento e feti malformati

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Inquinamento e feti malformati
L'Associazione Carlo Bortolani Onlus è diventata proprietaria del Microscopio Elettronico a scansione ambientale...
17-07-2007 - Fonte: Dillo ad Alice

Scoperta correlazione fra inquinamento ambientale e feti malformati
Terminata la raccolta fondi lanciata da Beppe Grillo, l’Associazione reggiana Carlo Bortolani Onlus è diventata proprietaria del Microscopio Elettronico a scansione ambientale per il valore di Euro 378.000,000. Firmata la convenzione con l’Università di Urbino che vede la Dott.ssa Antonietta Gatti responsabile scientifico.

All'inizio del mese di giugno si è svolto a Vienna il congresso mondiale "Health Children and Environment" promosso dall'Organizzazione Mondiale della Sanità dove hanno partecipato anche tutti i Ministri della Sanità dei Paesi della Comunità Europea e gli ONG che si occupano di Salute.
Alice intervista la scienziata dott.ssa Antonietta Gatti che proprio al congresso di Vienna ha illustrato i risultati delle prime ricerche svolte attraverso l'utilizzo del microscopio a scansione ambientale acquistato grazie alla campagna di solidarietà promossa da Beppe Grillo e di proprietà
dell' Associazione Carlo Bortolani Onlus.

La scienziata Dott.ssa Antonietta Gatti ha presentato al congresso mondiale di Vienna "Health Children and Environment" i primi risultati delle ricerche svolte con l’utilizzo del microscopio grazie alla campagna di solidarietà promossa da Beppe Grillo.


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Abbiamo sentito parlare più volte di polveri sottili, nanopolveri o particolato e dei valori riguardanti la loro grandezza, pm 10, pm 2,5 ecc. ma non sentiamo dire altrettanto spesso che queste parole o numeri significano solamente una cosa: VELENO!

Le polveri sono un fattore del tutto naturale, generate da erosione delle rocce, eruzioni vulcaniche, incendi spontanei delle foreste e altri fenomeni naturali, ma credo che a questi, essendo appunto naturali, non possiamo fare altro che quello che abbiamo già fatto, cioè esserci adattati dopo migliaia di anni di evoluzione. Non contenti di questo ci siamo impegnati, devo dire con successo, a “costruire” qualcosa di meglio, “le nanopolveri” queste, possiamo affermare con orgoglio, le produciamo quasi esclusivamente noi. Le nanopolveri o nanoparticelle o particolato o comunque le si vogliano chiamare sono elementi microscopici generati per lo più dai processi di combustione ad altissima temperatura, sono inorganici, non biodegradabili e non biocompatibili, e sono di dimensioni estremamente più piccole, nanometriche appunto, vale a dire estremamente dannosi per la salute, e sono soprattutto volatili, cioè rimangono a lungo in sospensione nell’aria che respiriamo tutti. Il ridicolo è che per non destare troppa preoccupazione ci dicono ufficialmente che il particolato si deposita comunque entro poche centinaia di metri dalla sua fonte, ma questo non ci spiega come mai di tanto in tanto la sabbia del Sahara, ben più grande e ben visibile, si deposita sui panni stesi a migliaia di chilometri di distanza in tutto il mondo.
Anche se non ufficialmente riconosciuta e assolutamente non approfondita, anzi ignorata, esiste una correlazione che lega diverse malattie, allergie e tumori, alla presenza di nanoparticelle, che date le loro dimensioni nanometriche una volta inalate o ingerite passano facilmente dal sangue all’interno delle cellule senza che possiamo farci niente, sono troppo piccole perché i nostri “filtri” le catturino e anche quando vengono attaccate dal nostro sistema immunitario, cioè “mangiate” dai macrofagi, essendo non biodegradabili, questi non possono digerirle e quindi eliminarle, rimangono nell’organismo e penetrano all’interno delle cellule. Lì innescano reazioni che danno origine a diverse patologie chiamate “nanopatologie”.


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L'associazione Canapalive sarà presente per la distribuzione delle piante di canapa certificata a

Salviamoci la canapa 8 e 9 Giugno e a Villa Ada per la manifestazione "Roma incontra il mondo" Villa Ada piena di bei concerti (veniteci a trovare!!) dal 14 Giugno al 5 Agosto

Piantagioni di "canapa sociale" sui Monti della Tolfa Il progetto lanciato da Emiliano Stefanini attraverso l'associazione "Canapa Live": l'obiettivo è sfruttare le proprietà sostenibili della pianta

ALLUMIERE - C' è chi dice che la canapa è come il maiale, di lei si usa tutto. Un paragone un pò azzardato ma in parte corrispondente al vero. Dai semi si può ricavare la farina e l'olio alimentare, dalla fibra i tessuti, la carta, i mattoni e i pannelli isolanti per le bio costruzioni. Con i fusti si possono fabbricare tavole per l'edilizia, i materiali plastici si ottengono dalla cellulosa, mentre con gli scarti compressi si creano piccoli cilindri tipo pellet da bruciare nelle stufe al posto de legno. Ma soprattutto la canapa, per la sua alta resa in massa vegetale, è considerata la pianta ideale per la produzione di combustibili da biomassa in sostituzione dei prodotti petroliferi. «Insomma, il paragone con il maiale sarà pure azzardato ma bisogna ammettere che questa pianta è una vera e propria risorsa pulita, in grado di muovere un'economia sostenibile». Su questo non ha dubbi Emiliano Stefanini, presidente di Canapa Live, un'associazione che vuole riscoprire, coltivare, studiare e salvaguardare la pianta della canapa in ogni sua varietà, rendendone noti i diversi utilizzi per mettere in pratica un'altra idea di sviluppo. Da qualche tempo l'associazione è impegnata nel progetto «Adotta una pianta per salvare il pianeta», finanziato dalla consigliera regionale Anna Pizzo, per la coltivazione biologica dei campi di canapa legale (la cosiddetta Cannabis sativa), una specie che contiene una quantità irrisoria di principio attivo stupefacente (Thc inferiore allo 0,3 per cento).


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I dati dei rapporti del Cnr e dell'Organizzazione mondiale della sanità
"In Italia il 20% della mortalità è riconducibile a cause ambientali prevenibili"
Ambiente, un morto su 5 dovuto allo smog
Otto milioni gli italiani in zone ad alto rischio

ROMA - In Italia un decesso su cinque è dovuto a cause ambientali prevenibili, in primo luogo lo smog. e sono fra i 6,4 e gli 8,6 milioni gli italiani che vivono in zone inquinate, ad alto rischio per la salute. Considerando però solo i comuni inclusi in 54 Sin, i siti di interesse nazionale per le bonifiche, di cui sono noti e riconosciuti i pericoli sanitari. Ma il numero crescerebbe in modo considerevole se si tenesse conto di tutte le aree "pericolose": 6 mila Sir, definiti secondo parametri differenti da regione a regione, 58 siti con elevata contaminazione d'amianto, 1.550 siti minerari e 1.120 stabilimenti a rischio di incidente rilevante. Una situazione nella quale allarmano gli effetti del traffico in città, con le polveri sottili che uccidono 8.220 italiani l'anno, secondo le stime dell'Organizzazione mondiale della sanità.


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Non inquina, è economica: fare un pieno costa meno di due euro
Entro un anno la Tata produrrà prime seimila vetture
Aria compressa al posto della benzina
Dall'India arriva Citycat, l'auto del futuro

di MAURIZIO RICCI

Este 06072550 26000ARRIVATE al distributore con la macchina in riserva, ma mentre tutti gli altri fanno la coda alla pompa di benzina, voi andate direttamente alla colonnina d'aria per controllare la pressione delle ruote. Infilate il tubo nel serbatoio e... pfft! in 3-4 minuti avete fatto il pieno. Passate alla cassa, versate un euro e mezzo (contro i 60-70 degli altri) e ripartite sereni. La vostra macchina ad aria vi porterà per altri 200 chilometri fino al prossimo pieno. Non è un cartone animato e neanche uno spot visionario di qualche gruppo estremista dell'ecologia.
Dietro il progetto c'è la Tata, il più grande gruppo automobilistico indiano, appena reduce da un ambizioso accordo strategico con la Fiat. E, se tutto andrà come previsto, con qualche piccolo aggiustamento (ci vorrà un compressore ben più potente di quello delle ruote per sparare 340 litri di aria nel serbatoio), quella scena comincerà a svolgersi in India fra poco più di un anno, nell'agosto 2008, quando la Tata metterà in commercio le prime seimila Citycat, macchine ad aria compressa capaci di andare a 100 km l'ora e a emissioni zero, neanche una molecola di anidride carbonica e di effetto serra. E l'India sarà solo il primo passo: ci sono già accordi per portare la Citycat in 12 altri paesi, fra cui Germania, Francia, Usa, Spagna, Brasile, Israele e Sud Africa.


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