Affiora la prova forense che il superbatterio e.coli in Europa è stato ingegnerizzato per provocare decessi

di Mike Adams, the Health Ranger 
NaturalNews.com

 

(NaturalNews) Anche se la gara per dare la colpa ai vegetali è attualmente in corso in tutta l'UE, dove un ceppo di E. Coli super resistente sta facendo ammalare pazienti e riempendo gli ospedali in Germania, praticamente nessuno sta parlando di come l'E.coli è magicamente diventato resistente a otto diverse classi di farmaci antibiotici e poi, improvvisamente, è apparso nella catena alimentare.

Questa particolare variante dell'E.coli è un membro del ceppo O104, e i ceppi O104 non sono quasi mai (normalmente) resistenti agli antibiotici. Per acquisire tale resistenza, devono essere ripetutamente esposti agli antibiotici al fine di fornire la "pressione di mutazione" che li spinga verso l'immunità completa al farmaco.

Quindi, se siete curiosi di conoscere le origini di tale ceppo, potete in sostanza  analizzare in dettaglio il codice genetico dell'E.coli e  determinare con sufficiente precisione a quali antibiotici è stato esposto durante il suo sviluppo. Questo passo è stato fatto (vedi sotto), e quando si guarda la decodificazione genetica di questo ceppo O104 che ora minaccia i consumatori di prodotti alimentari in tutta l'UE, emerge un quadro affascinante di come è stato generato.


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SICUREZZA ALIMENTARE. Aspartame, Efsa effettuerà nuova valutazione del rischio

27/05/2011 - 12:32

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) effettuerà una nuova valutazione del rischio legato all'aspartame. Il dolcificante artificiale è stato già oggetto di quattro consulenza fornite dall'Autorità alla Commissione europea, e l'Efsa tiene a precisare che "se fosse stata trovata alcuna prova che avesse indotto il gruppo di esperti scientifici a riconsiderare la sicurezza dell'aspartame, sarebbe stata avviata immediatamente una nuova valutazione". Ci sarà però una nuova valutazione, perché - afferma l'Autorità - in questo mese l'Efsa è stata incaricata dalla Commissione di portare avanti una nuova, completa valutazione della sicurezza dell'aspartame, da consegnare nel 2012. L'esame di questo singolo dolcificante, il cui completamento era originariamente previsto per 2020, fa parte della "nuova, sistematica valutazione di tutti gli additivi alimentari autorizzati nell'Unione europea".

 


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''Rischi di cancro dal telefonino''. Esperti dell'Oms lanciano l'allarme

Milano (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Studio di un gruppo di 31 scienziati di 14 Paesi sui rischi prodotti dai campi elettromagnetici: al momento evidenze per il glioma, un tipo di tumore cerebrale maligno

Fonte: IGN Adnkronos

L'uso del telefono cellulare potrebbe aumentare il rischio di ammalarsi di cancro. Lo sostiene un gruppo di esperti dell'International Agency for Research on Cancer (Iarc) dell'Oms.

Il panel di esperti classifica i campi elettromagnetici a radiofrequenza prodotti dai cellulari quali "possibili cancerogeni per l'uomo". Il gruppo di lavoro, 31 scienziati di 14 Paesi, si è riunito nella sede della Iarc a Lione dal 24 al 31 maggio proprio per valutare, sulla base degli studi condotti finora, il potenziale rischio di cancro associato alle onde prodotte dai mezzi comunicazione wireless.


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Fonte: Help Consumatori

 

Farmaci contro osteoporosi, Agenzia europea avverte: attenzione ai bifosfonati

Dall'Agenzia europea dei medicinali arriva un avvertimento: i bifosfonati, farmaci usati per l'osteoporosi, sono efficaci, ma possono aumentare il rischio di fratture atipiche del femore, fratture cioè che avvengono senza traumi o con traumi minimi. Ne dà notizia Altroconsumo che spiega che una classe di farmaci usati contro l'osteoporosi (acido alendronico, acido clodronico, acido etidronico, acido ibandronico e acido neridronico, tutti disponibili anche come farmaci equivalenti) è stata oggetto di una revisione da parte dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema).

"Benché i benefici nel trattamento e nella prevenzione delle malattie delle ossa siano per ora superiori ai rischi l'Ema ha rilevato che i bifosfonati comportano anche un aumento del rischio di fratture atipiche del femore". Per questo alle informazioni del prodotto di tutti i medicinali contenenti bisfosfonati e autorizzati dall'UE deve essere aggiunta un'avvertenza del rischio di fratture atipiche del femore.


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J&J rischia 1 miliardo di dollari per l'indagine sul Risperdal
FiercePharma
Da Tracy Staton

Maggio 2011

 

USA: Il Wall Street Journal afferma che la Johnson & Johnson potrebbe essere costretta ad un risarcimento di circa un miliardo di dollari per risolvere l'indagine del governo sulla commercializzazione del Risperdal.

Questo sarebbe il terzo più grande risarcimento per il  marketing illegale di psicofarmaci in una causa tra un colosso farmaceutico e il governo degli Stati Uniti; solo Pfizer ed Eli Lilly ne hanno pagati di maggiori.

All'inizio di questa settimana, la J&J ha svelato alla Commissione per i Titoli e gli Scambi  di aver accantonato una somma non meglio specificata per coprire un potenziale risarcimento sul Risperdal. La società aveva già messo da parte circa 1,4 miliardi di dollari dei guadagni del primo trimestre per coprire spese legali.

Il Wall Street Journal afferma che i funzionari della J&J erano sorpresi che i pubblici ministeri stessero insistendo per un risarcimento così elevato. In verità i pubblici ministeri stanno cercando di ottenere il risarcimento per le accuse di marketing illecito del Risperdal, usando come parametro di riferimento la causa della Lilly che ha pagato 1,4 miliardi di dollari per risolvere l'indagine sullo Zyprexa. La differenza tra i due sta nel fatto che le presunte violazioni della Lilly, erano continuate per un periodo più lungo. Particolari accuse contro J & J non sono state rese note.

 


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Il Parlamento europeo è favorevole alla proposta di etichettare l'aspartame come pericoloso per le donne incinte.

Fonte: SicurezzaAlimentare.it

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Il Comitato per l’Ambiente del Parlamento europeo sta facendo pressione affinché sia istituito un avvertimento in etichetta sui prodotti contenenti aspartame, attestante la sua potenziale pericolosità per le donne incinte.  Questo nonostante i pareri dell'EFSA e dell’Agenzia per la sicurezza alimentare francese ANSES che affermano l’insufficienza delle prove scientifiche disponibili nel rendere necessario un riesame della sicurezza del dolcificante.

"Contiene aspartame (una fonte di fenilalanina, potrebbe non essere indicato per le donne incinte)", così recita la proposta di etichettatura, attualmente in valutazione, emendata di recente dalla deputata francese Corinne Lepage, in seguito alla pubblicazione di uno studio epidemiologico danese che ha messo in luce una correlazione statistica tra il consumo di bevande analcoliche contenenti dolcificanti e l’aumento del rischio di parto prematuro indotto medicalmente in seguito a complicazioni. Gli autori dello studio hanno affermato la necessità di ulteriori studi per verificare se vi sia o meno un nesso di causalità.

 

 


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Il delitto corre sulle microonde

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Il segnale del picchio verde

Fonte: Tanker Enemy

Il 14 ottobre 1976, tutte le comunicazioni radio del globo furono interrotte da segnali radio di forte intensità. Le emissioni erano irregolari e si alternavano frequenze molto elevate a frequenze molto basse.

L'Unione sovietica, dopo essere stata identificata come la diretta responsabile, presentò delle formali scuse a tutti i paesi che avevano protestato. I loro "esperimenti" erano all'origine di questi disturbi. Poco dopo i Russi cambiarono lunghezza d'onda e cominciarono così le emissioni di gigantesche onde elettromagnetiche stazionarie.

I Sovietici avevano usato il "PIVERT", chiamato anche "Woodpecker" (Picchio), a causa del caratteristico suono ritmato che i rilevatori di segnali elettromagnetici avevano registrato. Questo suono assomiglia al rumore che si produce, battendo su una tavola con una penna, a una velocità di 14 colpi al secondo. Pare che il segnale venisse dalle città sovietiche di Riga e di Gomel, dove i Sovietici sperimentavano dei mastodontici generatori ad energia continua basati sulla tecnologia di Tesla. Come bersaglio fu scelta l'ambasciata statunitense a Mosca: tra il personale del consolato molti accusarono disturbi di varia natura (cefalea, insonnia, inappetenza, irritabilità, depressione...); alcuni furono colpiti da patologie, anche gravi, tra cui emorragie cerebrali, ictus, attacchi epilettici e tumori.

 

 


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Erbe medicinali si cambia al via alla registrazione semplificata

Articolo di Repubblica

Dal primo maggio entra in vigore la Direttiva Ue che disciplina l'uso delle erbe officinali. Cambiano i tempi, i modi e i requisiti che devono avere i prodotti della medicina cinese, ayurvedica, tibetana. La discussione impazza sul web, dove in molti si preoccupano per la scomparsa di medicinali ed integratori alimentari a base di estratti vegetali

di MARIAPAOLA SALMI

ROMA - Tutti in allarme per le piante medicinali. Dal primo maggio entrerà a regime una normativa che ne disciplina l'utuilizzo, la produzione, la trasformazione e la commercializzazione. In particolare, secondo la Direttiva 2004/24/CE 1, entro sette anni i prodotti vegetali classificati come "medicinali vegetali tradizionali" (Herbal Medicinal Drug) devono adeguarsi a uno specifico iter registrativo per essere immessi sul mercato. E così, gli esperti del settore temono che i prodotti non allineati possano rischiare grosso.

L'allarme per la scomparsa di medicinali e integratori alimentari a base di estratti vegetali è stato amplificato da internet e dai numerosi blog sull'argomento che, in alcuni casi, parlano di "catastrofe". L'acceso dibattito riguarda la natura delle erbe mediciali, tutti si chiedono se debbano essere considerate alimento o farmaco, se ci saranno limitazioni in Italia all'utilizzo di fitoterapici e integratori e se, soprattutto, la Direttiva europea 2004/24 si concretizzerà in una restrizione della libertà di cura. Alliance for Natural Health (ANH), il sito di Naturamedica.com  insieme a molte altre associazioni di consumatori europei e non solo, hanno lanciato petizioni cui hanno fatto riscontro decine di migliaia di adesioni, affinché la European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD) non diventi operativa.


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UNITI NELLA DIVERSITÀ

Potrebbe essere il motto di questa iniziativa.

Un insieme di antenne wi-fi, cioè senza fili.

A basso impatto ambientale, interagiscono fra loro e costruiscono una vera e propria infrastruttura di telecomunicazioni, di proprietà degli stessi soci.

Zone interessate all’iniziativa: ROMA - CERVETERI e LADISPOLI


CHE COSA E’ ?

Una rete a banda larga per una comunicazione libera e a basso costo di proprietà dei cittadini dove ognuno è fruitore ed erogatore allo stesso tempo del servizio con un rapporto diretto con tutta la rete costruita, la cosiddetta rete distribuita a maglia (mesh).

Ognuno è un nodo della rete che riceve e ritrasmette il segnale e l'unione di tutti questi nodi costituisce una rete di proprietà diffusa all'interno della quale far circolare una serie di servizi a basso costo o addirittura gratuiti. Tanti nodi interconnessi fra loro che comunicano e si scambiano dati ed informazioni ad alta velocità, senza uscire dalla rete, come una specie di grande rete intranet.

Con il sistema distribuito abbiamo un rapporto diretto con chiunque faccia parte della rete e non abbiamo necessità di intermediari. Avremo solo bisogno di un unico accesso alla banda della rete internet che verrà distribuito in tutta la rete e condiviso con gli altri attraverso ogni nodo.

 

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Colorante caramello, un rischio è nascosto in molti alimenti

Fonte: La Repubblica


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L'autorevole rivista scientifica Lancet Oncology pubblica uno studio dello Iarc: nella lista delle sostanze potenzialmente cancerogene, una sostanza contenuta in alcuni coloranti presenti in molte bevande e alimenti

di MONICA RUBINO

 

SI TROVA in molte bibite, dalle cole al chinotto, ma anche nelle caramelle, in alcuni aceti balsamici e nella salsa di soia. Insomma in moltissimi alimenti che hanno bisogno di un'iniezione di colore marrone scuro. Stiamo parlando del colorante caramello solfito-ammoniacale, in codice E150 d, che secondo uno studio appena uscito sul numero di aprile del Lancet Oncology 1, è un possibile cancerogeno. Sotto accusa è un sottoprodotto del caramello in questione, il 4-MEI (4metilimidazolo), residuo non voluto del processo di produzione dei caramelli a base di ammoniaca. La ricerca è stata condotta dallo Iarc 2, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell'Oms, che ha classificato il 4-MEI tra le 249 sostanze potenzialmente cancerogene per l'uomo, cioè nel cosiddetto gruppo 2B.

 

 


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