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Google: sanzione da 500 milioni per i farmaci illegali
Fonte: Cristiano Ghidotti - Android Digital
Nuova doccia fredda per il colosso dei motori di ricerca. Google dovrà infatti versare 500 milioni di dollari per una sanzione commissionata dal Dipartimento di Giustizia americano, a causa della promozione di alcune farmacie canadesi responsabili di aver commercializzato prodotti in modo illegale. Due, in particolare, le sostanze incriminate: Oxycodin (Ossicodone) e Ritalin.
Quei bambini ammalati dopo il vaccino
Fonte: RAI3

In alcuni Paesi europei i medici danno l'allarme: in Irlanda, Norvegia e Svezia cresce il numero di casi di narcolessia infantile. Sono decine i bambini che si sono ammalati; bambini che due anni fa, quando si temeva un’epidemia molto estesa, erano stati vaccinati contro l'influenza suinaQuei bambini che si sono ammalati dopo il vaccino
di
Iljà Klimov, Vesti.ru 15 luglio
In alcuni Paesi europei i medici danno l'allarme: in Irlanda, Norvegia e Svezia cresce il numero di casi di narcolessia infantile. Si tratta di una malattia del sistema nervoso, che si manifesta con attacchi improvvisi di sonno e sonnolenza. Sono decine i bambini che si sono ammalati; bambini che due anni fa, quando si temeva un’epidemia molto estesa, erano stati vaccinati contro l'influenza suina. Ma i potenziali effetti collaterali di quel vaccino, trovato in un batter d’occhio, non erano stati testati.
COMUNICATO STAMPA
LE MEDICINE COMPLEMENTARI RIDUCONO LA SPESA SANITARIA
E ALLUNGANO LA VITA LO DIMOSTRA UNO STUDIO PUBBLICATO SULL’EUROPEAN JOURNAL OF HEALTH ECONOMICS
Milano, 14 luglio 2011
Lo studio pubblicato sull’ultimo numero della prestigiosa rivista internazionale è stato condotto da due ricercatori olandesi, Peter Kooreman ed Erik W. Baars, che hanno analizzato i dati assicurativi di circa 150.000 persone in un arco di tempo che va dal 2006 al 2009. In particolare hanno confrontato il costo del medico di medicina generale, le cure ospedaliere, la spesa farmaceutica e quella per attività paramediche, le date di nascita e morte degli assicurati. Il risultato mette in evidenza come i pazienti dei medici che hanno maturato anche una formazione in medicina complementare presentano un tasso di mortalità inferiore fino al 30% ed una analoga riduzione della spesa per le cure con percentuali che cambiano in relazione alla fascia di età e al tipo di medicina complementare utilizzata.
La minor spesa sanitaria è imputabile, secondo lo studio, a un numero inferiore di ricoveri ospedalieri e ad un ridotto ricorso a medicinali da prescrizione: in pratica i medici formati nelle medicine complementari tenderebbero a privilegiare la prevenzione e a promuovere la salute invece che a ricorrere a trattamenti farmacologici intensivi senza motivate ragioni.
POLEMICA TRA ESPERTI, L’EQUIPE DEL PREMIO NOBEL MONTAGNIER
PRENDE POSIZIONE SULLE RICERCHE SULLA MEMORIA DELL’ACQUA
Vitiello (Università di Salerno): “Il lavoro di Montagnier è assai serio, e apre nuove prospettive per la scienza, lo critichi solo chi ne ha la competenza scientifica”. Del Giudice (Istituto Nazionale Fisica Nucleare): “Chi non conosce la fisica, provveda a impararla prima di criticare a vanvera”. Roberti di Sarsina (esperto Cons Sup di Sanità): “Le affermazioni di Remuzzi contro le medicine non convenzionali sono solo sommarie generalizzazioni”.
Milano, 26/07/11 – Com’era prevedibile, divampa la polemica sull’ultima ricerca del Premio Nobel per la Medicina Luc Montagnier, che in un lungo articolo scientifico pubblicato sulla rivista “Journal of Physics” dimostra l’esistenza di una “memoria dell’acqua biologica”, in grado di mantenere traccia del DNA batterico anche al di sotto alla soglia minima di presenza dello stesso, e quindi – sostengono gli omotossicologi – può forse dimostrare anche la funzionalità di principi attivi farmacologici superdiluiti. Una nuova frontiera della “low-dose medicine” che porterà alla creazione di farmaci senza effetti collaterali, secondo un paradigma molto simile a quello dell’omeopatia, s’interrogano i medici? Il Dott. Giuseppe Remuzzi (Istituto Mario Negri di Milano) interviene scettico sul Corriere della Sera (http://www.corriere.it/salute/11_luglio_25/remuzzi-polemica-omeopatia-memoria-acqua_380838e4-b6af-11e0-b3db-8b396944e2a2.shtml), criticando sia il lavoro di Montagnier che la rivista che l’ha pubblicato.
L’ACQUA VIENE «INFORMATA» DAI PRINCIPI ATTIVI IN ESSA DILUITI
Memoria dell'acqua, si riaccende il dibattito sull’omeopatia
Il Dna emette e trasmette segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite
Fonte: Il Corriere della Sera
24 luglio 2011
DnaMILANO - Il Dna è in grado di emettere e di trasmettere segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali mantengono poi «memoria» delle caratteristiche del Dna stesso. Frequenze che in passato, nel corso di un esperimento, furono trasformate in suoni. La voce del Dna. Insomma, il Dna «comunica» all’acqua che memorizza e divulga il messaggio.
Uno studio italo-francese che ne riporta alla mente un altro lontano nel tempo e molto contestato dalla comunità scientifica internazionale: quello della «memoria dell’acqua», pubblicato da Nature nel 1988 e poi cancellato perché non ripetibile. Il medico e immunologo Jacques Benveniste (1935-2004), noto a livello internazionale per i suoi studi sulle allergie e sul sangue, all’epoca direttore della ricerca medica all’Inserm (il Cnr francese), è l’autore di quell’esperimento. Benveniste fu poi accusato di truffa e di conflitti di interesse con le aziende di prodotti omeopatici. Seppur additato dalla scienza internazionale, non fu mai licenziato dall’Inserm, cosa che invece avvenne per la sua segretaria, e continuò i suoi studi fino alla sua morte. Questa nuova ricerca sembrerebbe aver trovato una chiave scientifica a quello che cercò di provare Benveniste. Che oggi, se fosse ancora vivo, sarebbe super felice nel leggere quanto scoperto dal team italo francese e pubblicato su una delle riviste di fisica più prestigiose, il Journal of Physic. Titolo del lavoro: Dna,waves and water, che ad effetto gioca tra le parole Dna, onde (elettromagnetiche) e acqua. Ma ancora più importante è il nome di chi ha guidato il team francese: il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier insieme ai biologi Lavallè e Aissa. Il secondo gruppo di ricerca, l’italiano, era invece di fisici. Coordinato da Emilio Del Giudice, (Iib, International Institute for Biophotonics, di Neuss in Germania) con Giuseppe Vitiello (Fisico teorico del Dipartimento di matematica ed informatica dell’università di Salerno) e Alberto Tedeschi, ricercatore (White Hb di Milano).
Quei bambini ammalati dopo il vaccino
di Redazione di Informasalus
Fonte: Tg3
Vaccino contro l'influenza A/H1N1 e narcolessia: esiste un legame?
In alcuni Paesi europei i medici danno l'allarme: in Irlanda, Norvegia e Svezia cresce il numero di casi di narcolessia infantile. Sono decine i bambini che si sono ammalati; bambini che due anni fa, quando si temeva un’epidemia molto estesa, erano stati vaccinati contro l'influenza suina.
Quei bambini che si sono ammalati dopo il vaccino
di Iljà Klimov, Vesti.ru 15 luglio
In alcuni Paesi europei i medici danno l'allarme: in Irlanda, Norvegia e Svezia cresce il numero di casi di narcolessia infantile. Si tratta di una malattia del sistema nervoso, che si manifesta con attacchi improvvisi di sonno e sonnolenza. Sono decine i bambini che si sono ammalati; bambini che due anni fa, quando si temeva un’epidemia molto estesa, erano stati vaccinati contro l'influenza suina. Ma i potenziali effetti collaterali di quel vaccino, trovato in un batter d’occhio, non erano stati testati.
EUROPA. Ok all'indicazione in etichetta per i prodotti che contengono Ogm sul mercato mondiale
Fonte: Help Consumatori
Ok all'indicazione in etichetta per i prodotti che contengono Ogm in tutto il mondo. La Codex Alimentarius Commission, un gruppo di più di cento agenzie per la sicurezza alimentare creata nel 1963 dalla Fao e dall'Organizzazione mondiale della sanità, ha approvato le nuove norme dopo anni di dibattito. Durante il summit che si è tenuto questa settimana a Ginevra, si è concordato che uno stato nazionale può scegliere volontariamente di indicare la presenza di Organismi geneticamente modificati in etichetta per i prodotti venduti all'interno dei propri confini. La novità sta soprattutto nel fatto che così facendo non si andrà incontro a nessun provvedimento legale dal parte dell'Organizzazione mondiale del commercio per "motivi di concorrenza commerciale".
Gli Stati Uniti hanno sollevato il loro veto. A sorpresa gli Stati Uniti, storicamente contrari a queste etichette, hanno dato il via libera all'accordo. Tra gli altri Paesi soliti ad opporsi a queste informazioni troviamo Canada, Messico, Argentina, Costa Rica e Australia.
Tumori e telefonini: il rischio raddoppia se le aziende non 'pagano' le ricerche
di Emanuele Isonio
Fonte: Valori - Mensile di economia sociale, finanza etica e sostenibilità
Preso da Informasalus
Cellulari e rischi per la salute

Negli studi sul rapporto tra cellulari e tumori, il fattore determinante potrebbe essere quello dei condizionamenti economici. Delle grandi aziende su chi fa ricerca.
Mentre tutti i giornali sparavano la notizia della (timida) retromarcia dell’Oms, che ha definito “potenzialmente cancerogeni” i telefonini, un gruppo di epidemiologi italiani, guidati da Angelo Levis, ha evidenziato un aspetto ben più interessante: gli studi effettuati “in cieco” (in cui, cioè, i ricercatori non sono a conoscenza se un soggetto faccia parte del gruppo degli esposti a un fattore cancerogeno o del gruppo di controllo) e non finanziati dalle aziende mostrano una correlazione positiva tra uso prolungato dei cellulari e aumento dei tumori del nervo acustico. Gli studi non “in cieco” invece non mostrano correlazioni. E finiscono quindi per assolvere i telefonini.
Endocrinologia del Mercurio
Effetti della tossicità da Mercurio sul sistema Endocrino
http://www.autismpedia.org/wiki/index.php?title=Mercury_Endochrinology
AutismPedia è nata nell'ottobre del 2008 per dare voce ed essere l'avanguardia del movimento e per migliorare la salute dei bambini nello Spettro Autistico. E' una libera Enciclopedia scritta da genitori, medici, clinici, ricercatori e tutte le persone attive all'interno del Movimento Biomedico.
Introduzione
E' ben documentato che il mercurio è un distruttore chimico del sistema endocrino sia negli animali che negli uomini. Anche bassi livelli di esposizione distruggono molte funzioni ormonali e la funzione di:
ghiandola pituitaria
ghiandola tiroidea
processo di produzione degli enzimi
Persone con livelli elevati di mercurio nel corpo hanno anche:
disturbi ormonali
disturbi immunitari
infenzioni fungali ricorrenti
infezioni da batteri croniche [1]
perdita di capelli e allergie
Le ghiandole endocrine secernono il loro prodotto, gli ormoni, diretamente nel flusso sanguigno. [2] Molti ormoni sono basati su steroidi o amminoacidi.[2] Gli ormoni più spesso colpiti dal mercurio sono:
insulina
estrogeno
testosterone
adrenalina
Quasi tutti gli ormoni hanno siti di legame capaci di connettersi a cofattori metabolici, ma anche il mercurio può legarsi a loro. Frequentemente, il mercurio ha una forte affinità con questi siti di legami rispetto ai normali attivatori; benchè l'ormone sia presente nel flusso sanguigno, potrebbe non essere in grado di attivarsi come si suppone che si dovrebbe attivare.
Ma gli integratori funzionano o no?
di Filippo Ongaro

Nei confronti degli integratori alimentari (più precisamente detti nutraceutici) esiste molto scetticismo e parecchia disinformazione. La classe medica certamente non ha contribuito a diffondere informazioni scientificamente valide sul tema a causa di un misto di incompetenza, disinteresse e malafede. Per questo ancora oggi si sentono spesso opinioni di esperti o pseudotali che sostengono che non servono a nulla, che sono soldi buttati via o addirittura che sono dannosi.
La verità però è molto diversa. Intanto un numero immenso di studi dimostral’utilità preventiva e terapeutica di sostanze nutrizionali e fitoterapici. Inoltre viene stimato che oltre il 90% delle persone presenti una o più deficienze nutrizionali, non cosi gravi da far insorgere un’avitaminosi acuta, ma sufficienti ad alterare nel tempo il metabolismo e ad aumentare il rischio di malattie croniche.
Spesso mancano, è vero, grandi studi randomizzati, simili a quelli usati per valutare i farmaci. Ma questo tipo di studio è disegnato per valutare l’effetto di un farmaco su una singola patologia e si adatta male a comprendere i molteplici effetti dei nutrienti sulla salute. Inoltre gli studi randomizzati non hanno in genere durata sufficiente a valutare gli effetti di sostanze naturali che agiscono con tempistiche molto più lunghe rispetto ai farmaci.

Davide contro Golia. Una storia che si ripete da secoli, con il primo che a volte è riuscito anche a spuntarla. E’ il caso degli agricoltori americani nei confronti del colosso della genetica alimentare Monsanto, che detiene negli States il brevetto dei geni contenuti nel 95% dei semi di soia e nell’80% del mais.
Oltre al quasi totale monopolio, Monsanto ha sovente fatto causa agli agricoltori per l’uso improprio dei suoi brevetti; anche quando ciò è avvenuto in maniera del tutto involontaria e all’insaputa degli stessi coltivatori. Ci sono stati casi in cui, sulle colture di campi contigui a quelli gestiti dal colosso agricolo, si sono posate accidentalmente sostanze contenenti geni da essa elaborati (ad esempio per minuscole particelle trasportate dal vento), e dunque le piccole aziende sono state costrette a pagarle un risarcimento.
Grazie a queste cause, la Monsanto ha ricavato oltre 15 milioni di dollari.
Ma c’è una speranza che possa essere messa fine alla prepotenza di questa multinazionale alimentare, da sempre nell’occhio del ciclone per un’etica quanto meno dubbia (vedere il bellissimo libro e documentario “Il mondo secondo Monsanto” di Marie-Monique Robin). E’ stata infatti fatta partire una class action promossa dalla Organic Seed Growers & Trade Association, et al. contro l’azienda, con i primi che includono 12 aziende produttrici di semi, 26 aziende agricole e 22 associazioni agricole. L’oggetto della causa riguarda proprio il diritto o meno della Monsanto di citare in giudizio gli agricoltori per violazioni dei brevetti, anche quando le sementi geneticamente modificate finiscono accidentalmente sulla loro proprietà.
DI MIKE ADAMS
Natural News
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Anche se gli ospedali in Germania si stanno riempiendo di persone infettate da un ceppo super-potente e super resistente agli antibiotici di E. Coli che sembra essere stato bioingegnerizzato, le autorità sanitarie europee stanno cogliendo al volo l’opportunità per diffondere la paura per gli alimenti biologici quando ancora si ignorano le vere cause della contaminazione, ossia l’abuso di antibiotici nella gestione degli allevamenti.
Il valzer per l’attribuzione della colpa per l’E. Coli è diventato un gioco delle sedie. All’inizio hanno incolpato gli Spagnoli come forma di rappresaglia per la sua resistenza nell’accettare gli OGM. Tutto questo ha portato gli agricoltori spagnoli alla bancarotta con una selvaggia campagna di delegittimazione. Dopo aver devastato il settore agricolo spagnolo, hanno iniziato a instillare a casaccio il terrore su una serie di vegetali: prima i cetrioli, poi la lattuga e alla fine i pomodori.
E ora la colpa ha fatto il giro completo e viene attribuita ai produttori biologici di germogli in Germania!
Affiora la prova forense che il superbatterio e.coli in Europa è stato ingegnerizzato per provocare decessi
di Mike Adams, the Health Ranger
NaturalNews.com
(NaturalNews) Anche se la gara per dare la colpa ai vegetali è attualmente in corso in tutta l'UE, dove un ceppo di E. Coli super resistente sta facendo ammalare pazienti e riempendo gli ospedali in Germania, praticamente nessuno sta parlando di come l'E.coli è magicamente diventato resistente a otto diverse classi di farmaci antibiotici e poi, improvvisamente, è apparso nella catena alimentare.
Questa particolare variante dell'E.coli è un membro del ceppo O104, e i ceppi O104 non sono quasi mai (normalmente) resistenti agli antibiotici. Per acquisire tale resistenza, devono essere ripetutamente esposti agli antibiotici al fine di fornire la "pressione di mutazione" che li spinga verso l'immunità completa al farmaco.
Quindi, se siete curiosi di conoscere le origini di tale ceppo, potete in sostanza analizzare in dettaglio il codice genetico dell'E.coli e determinare con sufficiente precisione a quali antibiotici è stato esposto durante il suo sviluppo. Questo passo è stato fatto (vedi sotto), e quando si guarda la decodificazione genetica di questo ceppo O104 che ora minaccia i consumatori di prodotti alimentari in tutta l'UE, emerge un quadro affascinante di come è stato generato.
''Rischi di cancro dal telefonino''. Esperti dell'Oms lanciano l'allarme
Milano (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Studio di un gruppo di 31 scienziati di 14 Paesi sui rischi prodotti dai campi elettromagnetici: al momento evidenze per il glioma, un tipo di tumore cerebrale maligno
Fonte: IGN Adnkronos
L'uso del telefono cellulare potrebbe aumentare il rischio di ammalarsi di cancro. Lo sostiene un gruppo di esperti dell'International Agency for Research on Cancer (Iarc) dell'Oms.
Il panel di esperti classifica i campi elettromagnetici a radiofrequenza prodotti dai cellulari quali "possibili cancerogeni per l'uomo". Il gruppo di lavoro, 31 scienziati di 14 Paesi, si è riunito nella sede della Iarc a Lione dal 24 al 31 maggio proprio per valutare, sulla base degli studi condotti finora, il potenziale rischio di cancro associato alle onde prodotte dai mezzi comunicazione wireless.
Il Parlamento europeo è favorevole alla proposta di etichettare l'aspartame come pericoloso per le donne incinte.
Fonte: SicurezzaAlimentare.it

Il Comitato per l’Ambiente del Parlamento europeo sta facendo pressione affinché sia istituito un avvertimento in etichetta sui prodotti contenenti aspartame, attestante la sua potenziale pericolosità per le donne incinte. Questo nonostante i pareri dell'EFSA e dell’Agenzia per la sicurezza alimentare francese ANSES che affermano l’insufficienza delle prove scientifiche disponibili nel rendere necessario un riesame della sicurezza del dolcificante.
"Contiene aspartame (una fonte di fenilalanina, potrebbe non essere indicato per le donne incinte)", così recita la proposta di etichettatura, attualmente in valutazione, emendata di recente dalla deputata francese Corinne Lepage, in seguito alla pubblicazione di uno studio epidemiologico danese che ha messo in luce una correlazione statistica tra il consumo di bevande analcoliche contenenti dolcificanti e l’aumento del rischio di parto prematuro indotto medicalmente in seguito a complicazioni. Gli autori dello studio hanno affermato la necessità di ulteriori studi per verificare se vi sia o meno un nesso di causalità.
UNITI NELLA DIVERSITÀ
Potrebbe essere il motto di questa iniziativa.
Un insieme di antenne wi-fi, cioè senza fili.
A basso impatto ambientale, interagiscono fra loro e costruiscono una vera e propria infrastruttura di telecomunicazioni, di proprietà degli stessi soci.
Zone interessate all’iniziativa: ROMA - CERVETERI e LADISPOLI
CHE COSA E’ ?
Una rete a banda larga per una comunicazione libera e a basso costo di proprietà dei cittadini dove ognuno è fruitore ed erogatore allo stesso tempo del servizio con un rapporto diretto con tutta la rete costruita, la cosiddetta rete distribuita a maglia (mesh).
Ognuno è un nodo della rete che riceve e ritrasmette il segnale e l'unione di tutti questi nodi costituisce una rete di proprietà diffusa all'interno della quale far circolare una serie di servizi a basso costo o addirittura gratuiti. Tanti nodi interconnessi fra loro che comunicano e si scambiano dati ed informazioni ad alta velocità, senza uscire dalla rete, come una specie di grande rete intranet.
Con il sistema distribuito abbiamo un rapporto diretto con chiunque faccia parte della rete e non abbiamo necessità di intermediari. Avremo solo bisogno di un unico accesso alla banda della rete internet che verrà distribuito in tutta la rete e condiviso con gli altri attraverso ogni nodo.
Fonte: Luogocomune
In un raro esempio di giornalismo al servizio dei "consumatori", alla TV svizzera italiana è andato in onda un servizio che pone delle domande sul Gardasil, il chiacchierato vaccino per il papilloma virus, il cui utilizzo viene rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale.
Ma come funzionano i vaccini contro il papillomavirus? Sono efficaci? Necessari? Innocui? Rischiosi? E perché il “mercato” dei vaccini sembra allargarsi sempre più?
Questi sono alcuni dei temi affrontati nel servizio, …
Giochi sotterranei per nascondere i danni dei vaccini
di Roberto Gava
Fonte: Informsalute
Il Dr. Russell Blaylock, un esperto di neurotossicologia e di danni dello sviluppo neurologico, ha pubblicato dei dati impressionanti su quanto vengono nascosti i danni dei vaccini e in particolare i danni neurologici del mercurio contenuto nei vaccini pediatrici (1).

ECCO I FATTI
Ancora lo scorso 7 e 8 giugno 2000, al Simpsonwood Retreat Center di Norcross (Georgia, USA), si è tenuto un meeting che aveva per tema "Scientific Review of Vaccine Safety Datalink Information". Erano stati invitati 51 scienziati e medici, di cui 5 rappresentanti di altrettanti industrie farmaceutiche produttrici di vaccini (Smith Kline Beecham, Merck, Wyeth, North American Vaccine e Aventis Pasteur). Durante la conferenza gli scienziati si erano concentrati sullo studio del materiale emerso dal Vaccine Safety Datalink e in particolare sul lavoro del Dr. Thomas Verstraeten, che allora era un dipendente del National Immunization Program controllato dagli autorevoli Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta (USA).
Verstraeten aveva esaminato i dati del Vaccine Safety Datalink trovando una correlazione significativa tra l’assunzione di thimerosal (mercurio contenuto nei vaccini pediatrici) e diversi disturbi dello sviluppo neurologico pediatrico tra cui i tic, i ritardi e i disturbi del linguaggio e anche il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).
La notizia di quella riunione (che fu fatta a porte chiuse) fu diffusa grazie ad una lettera che il deputato americano Dr. David Weldon inviò al direttore dei CDC, Dr. Julie L. Gerberding, per sapere come mai Verstraeten aveva pubblicato i suoi risultati sulla rivista Pediatrics solo quattro anni dopo e per di più presentando i dati in modo ambiguo e concludendo affermando quasi il contrario, e cioè che non vi era una correlazione certa tra i disturbi dello sviluppo neurologico e la somministrazione del thimerosal nei neonati (2). Il Dr. Russell Blaylock, che venne a conoscenza della lettera scritta dal deputato americano Weldon, contattò quest’ultimo e, impugnando la Freedom of Information Act con l’aiuto di un legale, si fece consegnare la documentazione.
Non va scordato di sottolineare che nella rivista dove ha pubblicato il suo studio, il Dr. Verstraeten ha dichiarato di lavorare per i CDC, mentre è noto che il ricercatore, poco dopo il meeting a porte chiuse tenutosi nello Stato della Georgia (2000), ha lasciato i CDC ed è andato a lavorare in Belgio per la GlaxoSmithKline, una delle maggiori produttrici di vaccini pediatrici e anche una delle maggiori ditte coinvolte in numerose cause legali per danni da vaccini. Pertanto, quando il lavoro è stato presentato alla rivista Pediatrics per la pubblicazione (2003), Verstraeten era già dipendente della GlaxoSmithKline da alcuni anni, ma questo conflitto di interesse non viene riportato nell’articolo.
Bruxelles: mozione europea contro le bevande ipocaloriche a base di aspartame
BRUXELLES / I sospetti sui prodotti dietetici circolavano già da tempo ma ora tre eurodeputati (tra cui Giommaria Uggias dell’Idv) hanno deciso di presentare un’interrogazione ufficiale alla commissione europea per regolamentare l’uso dell’aspartame, dolcificante ipocalorico usato come sostituto degli zuccheri comuni. Diversi recenti studi scientifici sull’argomento hanno messo in luce risultati potenzialmente molto preoccupanti sulle conseguenze che un’assunzione eccessiva di aspartame può avere sulla salute.
Segnaliamo questa notizia positiva dalla Svizzera, indicativa della diffusione di una nuova consapevolezza sulla salute (Ndr).
La Svizzera riconosce la medicina “alternativa” – per ora
di Debora MacKenzie – Fonte: AltroGiornale.org [1]
Il governo della Svizzera ha ceduto alla pressione popolare e ha decretato che l’assicurazione sanitaria statale pagherà per cinque tipi di “medicina complementare” da ora al 2017, in attesa di una indagine che verifichi se siano efficaci o meno. I sostenitori della medicina basata sulle prove, temono che il processo conferisca credibilità a trattamenti dubbiosi.
La Svizzera accoglie 17.200 medici complementari registrati, il maggior numero per persona nel mondo. Nel 2009, il 67% dell’elettorato ha votato, in base al sistema nazionale del decidere tramite referendum, perchè cinque tali terapie venissero coperte dall’assicurazione sanitaria. Sono l’omeopatia, i trattamenti erboristici e tradizionali della Cina, la medicina antroposofica – che tra altre tecniche usa il vischio per trattare il cancro – e la terapia neurale, che è basata sull’iniezione di anestetici locali vicino ai centri nervosi.
In Puglia una sentenza storica apre la strada alla libertà di scelta sulle tematiche vaccinali
Lucia D’Augelli
Fonte: UomoPlanetario.org
“Luogo a non provvedere” per una coppia di genitori che ha rifiutato di sottoporre il figlio alle vaccinazioni obbligatorie. Sentenza positiva che di fatto apre la strada all’obiezione legale nella Regione Puglia. La documentazione presentata al giudice minorile è il frutto di un lavoro meticoloso, durato settimane, di concerto con la nostra associazione e la ferma volontà dei genitori a dimostrare la fondatezza delle loro convinzioni.
Studio italiano: allarme per l'aspartame nelle merendine
di Redazione di ilGiornale
Allarme per i risultati di una ricerca sulla sostanza dolcificante contenuta in tanti prodotti per l'infanzia
Nuovi sospetti per l'aspartame, dolcificante contenuto in diversi prodotti light, dolciumi e alimenti per l'infanzia che già in passato è stato al centro di polemiche come presunto responsabile di danni alla salute.
Uno studio italiano sui topi rilancia l'accusa di provocare il cancro, indicando un significativo aumento di tumori al fegato e al polmone.
La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro
La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini. La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo. Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
Produzione dei Vaccini facoltativi e non:
Si deve acquistare il germe della malattia (NdR: ma non e'il germe a produrre la malattia, trattasi di falsita' in biologia), un batterio tossico o un virus "vivo" (NdR: NON e' possibile avere virus "vivi", in quanto essi NON sono esseri viventi ma proteine di lipidi contenete porzione di DNA) che deve essere attenuato, o indebolito per uso umano; con una serie di passaggi passando i virus attraverso colture di tessuti animali parecchie volte per ridurre la relativa potenzialita' patogena; es.il vaccino associato al morbillo, parotite e rosolia (MMR) viene preparato nell'embrione di pulcino; il virus della poliomielite attraverso i reni della scimmia verde africana; il virus della rosolia attraverso le cellule diploidi umane, ovvero organi sezionati di feti abortiti.
Come si producono, lo spiega il dott. Alain Scohl in un articolo di cui presentiamo le parti più significative, apparso su Kairos n. 4/97 dove afferma: "L'inoculazione dei vaccini viene praticata a dispetto di tutte le abituali regole di sicurezza raccomandate per i trattamenti medici." Le tecniche di preparazione dei vaccini sono tenute segrete.
Traduzione dell'articolo "La frode del placebo fa vacillare il fondamento stesso della scienza medica moderna. Migliaia di test clinici invalidati" - by Mike Adams, giornalista freelance.
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Sapete di tutte quelle migliaia e migliaia di test clinici, che vengono condotti da qualche decina d'anni, che comparano i nuovi farmaci con dei placebo?
Bene, i risultati di quei test non possono essere considerati validi perchè gli studi non possono essere considerati scientifici.
E perché? Perché i placebo usati nei test non erano incontrovertibilmente “placebo”, rendendo così gli studi scientificamente non validi.
Questa è la conclusione a cui sono giunti alcuni ricercatori dell’Università della California, che hanno pubblicato le loro scoperte nel numero di ottobre 2010 di Annals of Internal Medicine. Hanno revisionato 167 test basati su placebo pubblicati su riviste mediche peer-reviewed tra il 2008 e il 2009, trovando che il 92% di essi non ha mai descritto gli ingredienti dei placebo utilizzati.
E perché questo è importante?
Perché si suppone che i placebo siano sostanze inerti. Ma nulla è inerte, a quanto è dato sapere. Anche le cosiddette “pillole di zucchero” contengono zucchero, ovviamente. E lo zucchero non è una sostanza inerte. Se stai conducendo un test clinico su persone diabetiche, per testare l’efficacia di un farmaco anti-diabete rispetto a un placebo, è ovvio che nel tuo test le pillole di farmaco risulteranno più efficaci di un placebo se il placebo che usi è una pillola di zucchero.






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