Primo Convegno: L'Olio di Semi di Canapa nella Pratica Medica

Domenica il 24.06.2012, Sala Congressi al interno dell' Best Western Hotel Globus , situato nelle immediate vicinanze del Policlinico Umberto Primo e dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza in Viale Ippocrate, 119 - 00161 - Roma (Ottieni indicazioni). Qui l'evento su Facebook.

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Il Convegno «L'Olio di Semi di Canapa nella Pratica Medica» intende fornire una valutazione complessiva del uso di Olio di Semi di Canapa nella pratica Medica come integrazione alimentare di acidi grassi Omega 3 e 6, partendo da casi reali. Particolare attenzione sarà dedicata all'uso in: Pediatria, Neurologia, Cardiologia e agli effetti in generale sulla salute umana.

PROGRAMMA:

11:00 Inaugurazione del Congresso
11:05 L'incontro con la Canapa, Dott. Jonas Elia
11:30 l'Olio e semi di Canapa: Biochimica, Metabolismo e letteratura Medica, Dott. Belotherkovsky Dany
12:00 L'olio di semi di Canapa nella Pratica Medica, Dott. Jonas Elia
13:00 La Canapa in Italia, Dott. Gianpaolo Grassi

13:30-15:00 Pausa Pranzo (a Buffet)

15:00 L'olio di semi di Canapa come supplemento dietetico degli acidi grassi essenziali in Neurologia, Dott. Maurizio Viri
15:30 L'olio di semi di Canapa come supplemento dietetico degli acidi grassi essenziali in Cardiologia, Dott.ssa Macculi Giovanna
16:00 Esperienza di lavoro con l'olio di semi di canapa in erboristeria, Pino Rotondo
16:20 Esperienza da vicino: olio di semi di canapa nel uso quotidiano, Prof. Massimiliano Verga
16:35 Forum Modin, Dott. Belotherkovsky Dany
16:50 Antichi Rimedi Naturali, Dott. Jonas Elia
18:00 Discussione e chiusura lavori


Relatori:
Dott. Jonas Elia: Medico Chirurgo Specialista in Pediatria e Neuropsichiatria Infantile.

Dott. Belotherkovsky Dany: Laureato in Medicina e Chirurgia, esperto nel settore di Naturopatia e Ricerca Bio-Medica.

Dott. Maurizio Viri: Medico Chirurgo, Specialista in Neuropsichiatria Infantile, epilettologo, Centro Regionale per l'Epilessia, Neurologia Pediatrica - Neurofisiologia Clinica, A.O.Fatebenefratelli e Oftalmico, Milano

Dott.ssa Macculi Giovanna: Medico Chirurgo Specialista in Cardiologia (Roma)

Dott. Grassi Gianpaolo: Primo ricercatore, CRA-CIN, Centro di ricerca per le colture industriali, sede distaccata di Rovigo

Pino Rotondo: Diplomato c/o la LUINA (Libera Università Italiana di Naturopatia applicata) di Torre Pelice (TO)

Prof. Massimiliano Verga, Docente Sociologia del diritto all'Università degli Studi di Milano-Bicocca, autore del libro "Zigulì"

La partecipazione al convegno è gratuita previa iscrizione obbligatoria, che è possibile effettuare via e-mail, all'indirizzo bdanik3@gmail.com , entro il 10 Giugno 2012

Il castello costruito dall'AIDS 2/2

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Il Castello costruito dall'AIDS (2)


Il presente articolo (questa è la seconda parte) tratta di abusi farmaceutici che avvengono in un orfanotrofio di New York. Il lavoro di investigazione e di scrittura di questo pezzo è stato svolto durante il periodo che va dall'estate all'inverno del 2003 e pubblicato nel Gennaio del 2004 e con successivi aggiornamenti occasionali. E' servito per gettare le basi per le investigazioni riportate nella pellicola della BBC "Guinea Pig Kids" che hanno portato alla successiva investigazione dell'Associated Press e altri articoli di punta del New York Times. Le indagini sono in corso.


Liam Scheff. E-mail: liamscheff@yahoo.com

Versione Inglese - http://www.altheal.org/toxicity/house.htm

Versione Francese - http://www.sidasante.com/journal/maison.htm

traduzione italiana a cura di Ivan Ingrillì 


[continua da: Il castello construito dall'AIDS 1/2 ]

La dottoressa dell'ICC

Per confermare la storia di Mona, ho parlato con la dottoressa Katherine Painter, il direttore medico dell'ICC. Gli ho chiesto dei farmaci usati per il trattamento dell'AIDS, degli studi clinici e circa le operazioni allo stomaco dei bambini che non possono o non vogliono assumere i farmaci. La dott.ssa Painter mi ha detto che la sfida più grande che i bambini affrontano all'ICC non è la malattia, ma l'asservimento al loro regime farmaceutico. Mi ha anche confermato che ci sono "carichi e carichi di studi che vengono condotti sui bambini".

Per accedere ai file audio dell'intervista, cliccare qui.

LS: Di che cosa si occupa l'ICC

Dr. KP: L'ICC ha a che fare con bambini che hanno un quadro medico complesso ma che non hanno malattie acute, la cui assistenza medica offre maggiori sfide rispetto ad altri casi. Abbiamo in incremento rispetto agli anni passati che ha a che fare con l'aderenza ai trattamenti. Ci sono molti casi di bambini la cui affezione da HIV può essere ben controllata ma queste famiglie stanno avendo dei problemi con l'aderenza al regime medico dei bambini. 

Quello che chiediamo ai famigliari e ai nostri pazienti in termini di aderenza è qualcosa che va oltre il 100% - Prendere tutte le loro medicine per tutto il tempo necessario, sia che le abbiano a portata di mano o meno, se il farmaco li far stare male o se stanno male per un altra malattia concomitante.

L'ICC e' affiliato con il Columbia Presbyterian. Facciamo da calamita per circa 6 ospedali di New York - Columbia Presbyterian, Harlem Hospital, New York Hospital, St. Luke 's / Roosevelt, King County e SUNY di Brooklyn. Riceviamo casi dalle cliniche in città che si occupano di HIV, nei cinque borghi e nella Westchester lungo l'isolta. La maggior parte delle cliniche si trovano in centri medici.

LS: L'ICC partecipa alle sperimentazione cliniche dei farmaci?

KP:  Molte delle cliniche che fanno riferimento a noi stanno partecipando ai test clinici sui farmaci. I bambini che partecipano ai test clinici vengono sottoposti a monitoraggio, test e alla fornitura di un farmaco sperimentale attraverso i laboratori clinici e conduciamo i trattamente qui.


Il Castello costruito dall'AIDS 1/2

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Il Castello costruito dall'AIDS


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Il presente articolo tratta di abusi farmaceutici che avvengono in un orfanotrofio di New York. Il lavoro di investigazione e di scrittura di questo pezzo è stato svolto durante il periodo che va dall'estate all'inverno del 2003 e pubblicato nel Gennaio del 2004 e con successivi aggiornamenti occasionali. E' servito per gettare le basi per le investigazioni riportate nella pellicola della BBC "Guinea Pig Kids" che hanno portato alla successiva investigazione dell'Associated Press e altri articoli di punta del New York Times. Le indagini sono in corso.


Liam Scheff. E-mail: liamscheff@yahoo.com

Versione Inglese - http://www.altheal.org/toxicity/house.htm

Versione Francese - http://www.sidasante.com/journal/maison.htm

Introduzione:

Nel Washington Heights, a New York c'e' un edificio in mattoni di quattro piani chiamato Incarnation Children Center (ICC). Questo ex convento ospita stabilmente quei bambini che sono stati rimossi dalle loro abitazioni dall'ACS (Agency for Child Services, i servizi sociali). I bambini sono di colore, ispanici e poveri. Molte delle loro madri hanno avuto storie di abusi di droga e sono morte. Una volta portati all'ICC, i bambini diventano soggetti alle sperimentazioni dei farmaci sponsorizzate dalla NIAID (Istituto Nazionale delle Allergie e delle Malattie Infettive, una divisione del NIH, l'Istituto Sanitario Nazionale), dalla NICHD (Istituto Nazionale della Salute del Bambino e dello Sviluppo Umano) in congiunzione con alcune delle più grandi compagnie farmaceutiche - GlaxoSmithKline, Pfizer, Genentech, Chiron/Biocine e altri.

I farmaci che vengono somministrati ai bambini sono tossici e portano a conseguenze conosciute quali mutazioni genetiche, collasso degli organi, bone morrow death, malformazioni fisiche, danni celebrali e disfunzioni dermiche che possono essere fatali. Se i bambini rifiutano i farmaci, vengono bloccati e forzati nella loro assunzione. Se la resistenza continua vengono portati al Columbia PresyterianHospital dove un chirurgo gli piazza un tubo che attraverso l'addome arriva nello stomaco. Da qui in poi i farmaci verranno iniettati direttamente dentro il loro intestino. 

Nel 2003, due bambini dell'età di 6 e 12 anni, ebbero dei collassi debilitanti a causa della tossicità dei farmaci. Il più piccolo divenne cieco. Morirono entrambe dopo poco tempo. Un altro ragazzo di 14 anni è morto recentemente. Un bambino di 8 anni ha dovuto subire due interventi chirurgici per rimuovere degli enormi grumi di grasso dal suo collo che gli erano stati provocati dai farmaci.

Questa non è fantascienza. E' ricerca. Ricerca sull'AIDS. I bambini dell'ICC sono nati da madri che erano risultate positive al HIV e che si erano auto-diagnosticate positive.  In qualsiasi caso ne ai genitori ne ai piccoli pazienti è stata svelata una questione cruciale: il test dell'AIDS è di fatto estremamente inaccurato (1,2). Il test dell'HIV reagisce a circa una settantina di disturbi comuni che generano dei falsi positivi. Condizioni comuni come i raffreddori, herpes, tubercolosi, abuso di droghe, vaccinazioni e, attenzione, le gravidanze in corso e quelle recenti (3,4,5). Qui si tratta di un doppio errore perché i fattori che causano il falso positivo nelle gestanti possono essere trasmessi al loro bambino a cui viene attribuito la stessa diagnosi errata. 

Molti di noi non conoscevano queste cose prima d'ora. E' senza ombra di dubbio il più grande segreto della medicina. Tuttavia anche se è un fatto ben noto tra i ricercatori dell'HIV che il test dell'Aids sia estremamente inaccurato, non viene detto ai medici e certamente non viene detto ai bambini dell'ICC che vengono usati come le cavie da laboratorio per testare i farmaci di nuova generazione per l'AIDS. L'ICC viene gestito dal "Presbyterian Hospital Columbia University" in affiliazione alla "Catholic Home Charities" dell'arcidiocesi di New York.


DILUVIA! GOVERNO MONTI ! di Antonio Pantano

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monti


DILUVIA!  GOVERNO MONTI !
di Antonio Pantano (valori giuridici e monetari)
                                            
     
                   
      [seconda parte delle "notizie sul Montisalvatore" -
                        La prima fu diffusa col titolo "Affideresti il tuo portafoglio a Mario Monti?"]
 
21  =         Il 3 gennaio 2012 Mr. Monti ("Mario, the year's man" per la "grande finanzaglobalista), nella qualità di ministro dell'economia e presidente del consiglio dei ministri della Repubblica Italiana - silenzio assoluto della stampa mondiale e connivenza silente di quella italiana! - decretò ed attuò l'uscita dalle casse del Tesoro italiano di 2.567 milioni di euro liquidi e contanti, per farle fagocitare in quelle della banca d'affari statunitense (registrata nel Delaware, stato conveniente e paradiso fiscale, ma operante a New YorkMorgan Stanley Corporation. Si tratterebbe di "soli" due miliardi e mezzo di euro e più. Cinquantesimo (2,5%!) di ciò che - forse, dopo pressanti e vessatorie garanzie imposte a costo di sangue - verrà corrisposto dalla Banca Centrale Europea alla Repubblica di Grecia, per sperare o fingere di salvare questa dal "default", il "fallimento finanziario" di quello Stato, che, altrimenti, per vantato e conclamato debito finanziario organizzato da anni anche per "suggerimenti" di una eminenza italiana del sistema bancario centrale europeo, diverrebbe "terra di preda, corsa e saccheggio" da parte della B.C.E. e delle banche private e pubbliche (ammesso che queste esistano e siano realmente tali!) che di essa sono "partecipanti", cioè : padrone.
 
                                                            * * * * *
 
22 =         Silenzio tombale della stampa italiana per un mese intero.
Finché 21 scarne, ed incomplete nei dati, righe, sfornate da Orazio Carabini sul settimanale "l'Espresso" (di proprietà di Carlo De Benedetti, bankiere e finanziere svizzero, in eterna "libera uscita") del 3 febbraio 2012 hanno rivelato il fatto, desunto da formale comunicazione periodica della suddetta banca statunitense alla S.E.C.( Securities and Exchange Commission, Agenzia Federale ufficiale del governo U.S.A.). Carabini sostiene di aver chiesto chiarimenti sul senso dell'operazione, sulla natura del debito e la di essa "posizione in derivati", al Tesoro italiano ed alla Morgan Stanley, senza ricevere risposta. Il giornalista avrebbe poi raccolto voci "da fonti di mercato" circa una "triangolazione" (assai curiosa, della quale non si comprende lo spirito, non essendovi partecipazione contrattuale di terzo contraente!) che ha visto la Banca IMI (del gruppo Intesa Sanpaolo, capitanato da Corrado Passera, fresco ministro per le politiche economiche nel governo Monti) subentrare (senza spiegare la ragione ed il ruolo!) a Morgan Stanley "consentendo agli americani di "alleggerirsi" rispetto alla Repubblica Italiana", come riportato da Carabini, il quale chiuse la notizia lamentando: "l'episodio riapre la questione della trasparenza delle operazioni in derivati che sono gestite dal Tesoro nella più totale opacità: nessuno sa a quanto ammontano e una volta all'anno (agli uffici di statistica) il guadagno o la perdita complessivamente registrata su quel tipo di operazioni. Infine c'è un problema di immagine per quello che è spesso chiamato il "governo dei banchieri": dare 2,567 miliardi a Morgan Stanley mentre si stangano i pensionati e si stanziano 50 milioni per la social card non suona bene.".
 
                                                           * * * * *
 
23 =         Il silenzio è stato squarciato il 6 febbraio 2012 da un più ampio comunicato dell'ex parlamentare europeo Roberto Fiore, leader del partito "Forza Nuova", che ha rammentato e chiarito: "6 miliardi e 268 milioni erano stati prestati in derivati (fondi altamente tossici) all'Italia alcuni anni fa ed invece di attendere il consueto pagamento annuale di interessi, la Morgan Stanley, preso atto del downgrading dell'economia italiana da parte dell'agenzia di rating Standard and Poor's pochi giorni prima, ha deciso di richiedere l'immediato pagamento del debito". Fiore ha poi aggiunto: "Quindi nelle prime ore del 2012 l'appena insediato Monti ha decretato il pagamento immediato alla Morgan Stanley annullando la parte rimanente del debito con un passaggio dello stesso debito a Banca Intesa di 3,381 miliardi di debito rimanente.". Oltre la logica deduzione che Morgan Stanley ha ottenuto anzitempo rimborso di un credito prestato finanziariamente  molto tempo prima (che, in tempi di difficoltà di disponibilità di liquidi, nessun cittadino normale italiano riesce ad ottenere dallo Stato), Fiore ha, a ragione, incalzato: "...per ciò che ormai sappiamo dei derivati, avrebbe dovuto effettivamente portare non al pagamento del debito, ma all'emissione di mandati di cattura per truffa ed altri reati nei confronti dei gaglioffi finanzieri. Inoltre Banca Intesa può mettere a bilancio l'entrata di 3,381 miliardi di euro come patrimonio in positivo. Ciò avrà fatto sicuramente piacere a Passera, Presidente di Banca Intesa e Ministro, secondo per importanza solo a Monti, nello specchiato governo in carica. Ma sicuramente - ha proseguito Fiore - farà piacere anche al Vicepresidente di Morgan Stanley  e cioè Giovanni Monti che, guarda un po', è proprio il figlio del nostro Presidente del Consiglio.". Con legittima proprietà di linguaggio Fiore ha concluso il lungo comunicato: "Con il Governo Monti la finanza internazionale ha le mani nelle tasche dello Sato Italiano o meglio, per dirla all'inglese, ha "direct rule" (potere diretto) sull'economia italiana. Monti e Passera continuano nel loro ruolo a fare gli interessi di quelle bande di criminali che sono le istituzioni finanziarie che servono da decenni e come volgari vecchi democristiani decidono come regalare miliardi di euro ai loro compari: tutto in casa, magari tra padre e figlio, o con i loro colleghi di Gabinetto.".  
Fiore ha trascurato di denunziare che l'entrata di 3,381 miliardi di euro, oltre il "patrimonio in positivo", rappresenta plusvalenza da tassarsi doppiamente, giacché con l'operazione si è creato un valore da assoggettarsi ad IVA (e non si venga a sostenere che il commercio di denaro nella fattispecie di merce è esente da IVA! e se ciò lo concede qualche legge fiscale "compiacente", s'ha da rimarcare che tale legge è certamente "di favore" ed anticostituzionale, discriminando tutti gli altri cittadini e le loro attività produttive o commerciali, poste in disparità verso le aziende bancarie!), oltre l'oggetto dell'operazione, che dovrebbe subire tassazione della massima aliquota, con immediata ritenuta alla fonte, alla stregua di ciò che si impone ad un professionista, per esempio.
 
                                                           * * * * *
 
24 =          Va sopratutto rimarcato che, per il coacervo di leggi "democraticamente" assemblate in decenni dai parlamenti italiani, servi e supini al potere usuraio monopolizzato dalle banche ("I politici sono camerieri dei banchieri", ammonì dal 1935 Ezra Pound, che di regimi "democratici" se ne intendeva!), nella Repubblica Italiana le aziende bancarie NON emettono fatture e documenti fiscali verso i clienti per ogni somma a questi addebitata sugli interessi sia di conto che per mutui, sulle spese d'ogni ordine e per ogni servizio, come, invece, fa ogni corretta azienda che da noi - veramente, e senza sopraffazioni - opera e produce!
         Questo comportamento, rappresentante privilegio unico e sicuramente incostituzionale, non solo discrimina e pone in svantaggio tutto il restante sistema economico e produttivo italiano, ma agevola le aziende bancarie nella totale elusione fiscale e nella evasione dei minimi obblighi verso i cittadini e lo Stato, così che queste aziende, a partire dalla Banca d'Italia, redigono "in proprio" le relazioni periodiche esaltanti le loro attività, insieme con i bilanci. Bilanci che paiono ridicoli al confronto con quelli di qualsiasi media o piccola azienda di produzione, costretta questa, invece, in "obblighi di osservanza negli imposti (e cervelloticiparametri di settore", anche nella evenienza di esercizio in pareggio di bilancio o in perdita. 
          Da ciò discende che le aziende bancarie traggono beneficio ingiusto dalle loro non caritatevoli attività, e lucrano abbondantemente in regime di "tranquillo e saldo monopolio", con inusuale vantaggio rispetto ad ogni altra attività economica. E del lucro abnorme lucrano ancor più, protette da  norme di favore ed agevolative del settore, tanto che ostentano spocchiosa presenza sul territorio con proliferazione di inutili sportelli, assai più numerosi delle farmacie e degli spacci di generi alimentari.
          Conferma della "dominante", ma millantata, priorità su tutto il sistema produttivo nazionale, è data proprio dai giornalisti dei notiziari radio e televisivi, pedissequamente seguiti dagli altrettanto servili colleghi della carta stampata, che indicano costantemente tutte le aziende bancarie come fossero "istituti", mentendo sul piano lessicale e grammaticale, poiché "istituti" sono solo gli organismi dello Stato (magistratura, esercito, carabinieri, università e scuole, ecc.).
 
                                                           * * * * *
 
25 =           L'agenzia giornalistica romana OPI - Osservatore Politico Internazionale - tre giorni dopo la denuncia di Roberto Fiore, il 9 febbraio 2012, ha pubblicizzato la interrogazione (5-06124) presentata alla Camera dai deputati Mancuso, Girlanda, De Luca, Bocciardo e Barani, del "Partito delle Libertà", al Ministro dell'Economia con la quale ha fatto"presente che molte piccole e medie imprese italiane si trovano in serie difficoltà a causa dei ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione e che il momento di contingente crisi economico finanziaria suggerisce una seria realizzazione dei criteri di gestione del debito della pubblica amministrazione, locale o governativa. Ma, sopratutto, avendo constatato la mancanza di trasparenza nella gestioni in derivati del Governo italiano e, di conseguenza, non si conosce l'ammontare esatto dell'esposizione e una volta l'anno viene comunicato agli uffici di statistica il guadagno o la perdita complessivamente registrata su questo tipo di operazioni, si sollecita il Governo di chiarire le motivazioni per cui si è deciso di pagare parte del proprio debito con la banca d'affari newyorkese e di istituire una nuova strategia comunicativa delle proprie operazioni in derivati, all'insegna della chiarezza e della trasparenza". Gli stessi parlamentari hanno sottolineato che quanto zelantemente elargito dal ministro Monti, anche capo del governo italiano, corrisponde a circa un decimo della manovra "Salva Italia".
 
                                                           * * * * *
 
 26 =            La stessa agenzia OPI ha anche dato notizia della interrogazione (4-06809) proposta dal senatore del partito "Italia dei Valori", Elio Lannutti, a Mario Monti, Presidente del consiglio dei ministri e Ministro dell'economia e delle finanze, con la quale lo si informava che "secondo la rivista  "International Financing Rewiew", il Tesoro italiano ha in portafoglio strumenti derivati per un ammontare di 30 miliardi di euro e che si tratta in particolare dei cross currency swap e degli interest rate swap, utilizzati largamente dagli enti pubblici, dunque l'Italia è uno dei maggiori investitori sovrani in tali controverse attività finanziarie e tutti i Governi succedutisi nel tempo si sono sempre rifiutati di dire da dove vengono questi derivati e quanti si annidano nello stock del debito pubblico. Questa scarsa trasparenza getta un'ombra circa la composizione del debito stesso e, in ultima analisi, sulla sua sostenibilità, alla luce dell'attacco speculativo di cui l'Italia è bersaglio da mesi." L'OPI ha, in particolare, aggiunto che nella interrogazione "l'articolo segnala il caso di Morgan Stanley, che ha ridotto la propria esposizione in credit default swaps verso l'Italia di 3,4 miliardi di dollari. Ciò che non emerge dai risultati finanziari della banca - evidenzia l'interrogazione - sono le modalità con cui questa dismissione è avvenuta. Se lo swap fosse stato ristrutturato o ceduto ad un altro intermediario, il Tesoro potrebbe non aver pagato nulla. Se invece il contratto è stato chiuso, e molti pensano sia andata così, l'operazione potrebbe esserci costata circa 2 miliardi di dollari. Secondo la European Bank Authority, l'Italia deve alle banche dell'area euro circa 5,1 miliardi di euro in contratti swap, ovvero al netto di quelle statunitensi, svizzere e inglesi. Se tali investitori decidessero di chiudere le rispettive posizioni, peraltro sempre più costose da mantenere in virtù del nuovo regime normativo, il salasso per le italiche finanze potrebbe rivelarsi astronomico.".
          OPI riferisce che "Linkiesta", giornale economico on-line, ha ripreso l'articolo "cercando di ricostruire la genesi di questo fenomeno sulla base delle informazioni già in possesso. In sintesi, un anno fa il Wall Street Italia metteva in correlazione un articolo del "New York Times", il quale denunciava che l'Italia avrebbe truccato i propri conti pubblici a partire dal 1996, con un altro del "Fatto quotidiano", secondo cui gli interessi sul debito pagati dallo Stato si mantenevano costanti, nonostante i tassi di mercato fossero in discesa. Da sospettare l'ombra della finanza creativa dietro le operazioni del Tesoro. Sempre "Linkiesta", citando fonti Eurostat, segnalava mesi fa che l'Italia ha fatto un ingente (ab)uso di strumenti finanziari nel periodo tra il 1998 e il 2008. Per la verità le speculazioni avevano preso avvio due anni prima, ma è stato sotto Tremonti che questa prassi ha conosciuto un netto incremento. Si parla in particolare di cross-currency swap swap e interest rate swap, ma anche cessioni di crediti in cartolarizzazioni. Fino al 2008 l 'Italia ha guadagnato un ricavo di 8 miliardi, ma con l'avvio della crisi il trend deve essersi invertito, per quanto non esistano dati certi per mancanza di informazioni ufficiali. Ma la discrepanza tra tassi di mercato e interessi pagati segnalata dal "Fatto quotidiano" rappresenta una prova circostanziale che tali contratti sono ora in perdita, sebbene sia impossibile stabilire di quanto; il volume totale delle "scommesse" sulla bancarotta dell'Italia, sotto forma di CDS, ammonta a 8.611 contratti per un controvalore di 21 miliardi di euro. Segno che il mercato nutre serie preoccupazioni sulla capacità dell'Italia di tenere fede ai propri impegni.
Quel che chiede l'interrogazione è di sapere se al Governo risulti a quanto ammonta la reale entità dei titoli derivati in possesso del Tesoro e quali siano precisamente i relativi rischi per le finanze del Paese.".
 
                                                           * * * * *
 
27 =   In realtà, il dettagliato dispaccio "DTCC"- "The Depository Trust & Clearing Corporation" leggibile anche per via telematica, che registra oltre 1000 enti ed organizzazioni statali impegnati a livello mondiale, alla data 14 febbraio 2012 indica "Repubblica Italiana - Governo" esposto per 8720 contratti di importo complessivo 22,197 miliardi di USD, mentre la "Repubblica Federale di Germania - Governo" - ha 4012 contratti di importo 19,269 miliardi di USD. Cioè : maggiori impegni per gli abili e virtuosi germanici con meno di metà numero di contratti rispetto alla più ... pasticciona e disinvolta Repubblica Italiana.
 
                                                            * * * * *
 
 28 =  Sempre la solitaria agenzia giornalistica romana OPI, il 9 febbraio 2012 ha anche riportato: "Quale è la reale esposizione italiana al rischio swap? Come potrebbe incidere sulla tenuta dei nostri conti pubblici? Quanti derivati possiede il Tesoro italiano nel suo portafoglio?"sono queste le domande che il vicepresidente del gruppo Idv alla Camera, Antonio Borghesi, rivolge al presidente del Consiglio e ministro dell'Economia Mario Monti, in un'interrogazione a risposta scritta. "Secondo alcuni articoli apparsi sulla stampa internazionale, il nostro Paese, dal 1996, avrebbe truccato i propri conti, utilizzando derivati grazie all'aiuto di Jp Morgan  la questione è tutt'altro che irrilevante. In particolare, l'articolo apparso sul'autorevole rivista International Financing Review prende l'esempio di Morgan Stanley, che ha recentemente ridotto la sua esposizione in swap verso l'Italia di circa 3,4 miliardi di dollari. Se questo interest rate swap fosse stato ristrutturato e assegnato a un'altra banca, allora l'Italia non sarebbe stata particolarmente toccata dalla vicenda. Ma se lo swap fosse stato chiuso allora l'Italia avrebbe dovuto pagare almeno 2 miliardi di euro"si legge nell'interrogazione. "Secondo l'European Bank Authority, l'Italia è esposta per 5,1miliardi di euro in swap verso le banche europee. Ciò significa che, se gli investitori decidessero di chiudere queste posizioni, più costose con il nuovo regime regolatorio, l'Italia si troverebbe d'improvviso a dover pagare svariati miliardi di euro. Chiediamo, dunque, al governo, di fare chiarezza sulla reale esposizione italiana ai rischi sopra-esposti",conclude il vicepresidente IdV alla Camera, Antonio Borghesi."
 
                                                           * * * * *
 
29 =      Ma, a fronte di questa avvilente situazione concreta, emergono le taciute attività di organizzazioni bancarie private con sede formale e reale oltre i nostri confini, ma con succursali (autorizzate da Banca d'Italia e l'organo di vigilanza bancaria delegato dallo Stato), operanti da noi, che vantano crediti verso la Repubblica Italiana. E il catapultato al potere di governo prof. Monti (con sospetto opportunismo e ... saggia provvidenza, posto al riparo da ogni futuro "rilievo" mediante l'elargizione in apparenza inspiegabile, a priori, di laticlavio a vita, che, per consuetudine e norma etica,viene concesso  ad uomini di chiara fama e prestigio che abbiano illustrato la Patria per non comuni meriti culturali), con eccesso di zelo profuso in assoluto silenzio nei giorni delle feste d'inizio 2012, e ad appena 40 giorni dal suo insediamento, ha soddisfatto anzi tempo (assai prima della scadenza contrattuale, e senza nemmeno tentare una transazione con un creditore, tra i tanti, certamente privilegiato e non incontrovertibile) un debito contratto da altri in epoca oscura ed imprecisata. Azione che il Monti, tecnico con "decantata" esperienza di docente di scienze economiche alla università Bocconi, avrebbe dovuto comunque intraprendere, nello stesso criterio e spirito che ha, poi o nel contempo, profuso nel modificare in pejus sia le sorti pensionistiche degli italiani sia altre provvidenze del così detto scassatissimo "stato sociale", con tagli alla spesa, che, per contro, non sono stati tentati nemmeno alla lontana verso i "mercanti del denaro". Mercanti ed affaristi monetari che nessun danno avrebbero subito se ridimensionati nelle loro pretese, sovente impinguate da corredi prepotenti ed illegittimi di interessi monetari usurai.
 
                                                           * * * * *
 
30 =   Va osservato che un governante degno di questo nome, specchiatamente onesto ed indifferente a qualunque potente (o prepotente) organizzazione monetaria reclamante crediti, propenso realmente ad operare negli interessi totali del Popolo italiano e dello Stato, prima di soddisfare ogni richiesta di rimborso, ha il dovere di pretendere di conoscere :
1        in dettaglio l'elenco dei debiti contratti dalla Repubblica Italiana verso, sia :
1.1     Stati esteri (e pretendere la verifica del trattato conseguente), sia verso
1.2     organizzazioni finanziarie e/o bancarie private, siano queste
1.2.1    estere o
1.2.2   italiane
e, nel contempo,  dopo avere profondamente ed analiticamente verificata, e pubblicizzata in ogni modo,
2        la natura dei debiti ad oggi vigenti,
2.1     la data della contrazione degli impegni,
2.2     gli importi di ciascun impegno,
2.3     i nomi degli antichi contraenti/sottoscrittori del debito per conto della Repubblica   Italiana,
2.4     la commissione promessa ed erogata agli intermediari (brokers) coinvolti nella   operazione di sottoscrizione del debito
2.4.1  i nomi degli intermediari (brokers) coinvolti e/o sovrintendenti nella citata           operazione,
2.4.2  il luogo e la modalità di corresponsione della commissione per la citata operazione,
e, in particolare,
3        per ciascun debito:
3.1     il nome dell'organismo bancario che sovrintese (anche per sola consulenza) alla           formulazione del contratto del debito,
3.1.1  il ruolo e l'atteggiamento della Corte dei Conti per ciascun contratto,
3.1.2  il ruolo e l'atteggiamento della Banca d'Italia spa (che esercita la "tesoreria dello   Stato") nella sua veste di "organo di vigilanza"
3.2     la natura, in dettaglio, dei termini contrattuali con specifica inequivoca dei tassi di          interesse a debito,
3.2.1  se riferiti a tassi vigenti in Italia,
3.2.2  se riferiti ad altri tassi,
3.2.3  se organizzati in altri termini, sotto forma di "contratti derivati" od altro [e, a           questo proposito, chiarire la ragione di tale specie di contratti, essendo      evidente la fallacità di questi, sotto il profilo, ormai conclamato ed      accertato, della loro "tossicità"],
3.3     l'ufficio erogatore del denaro liquido o in titoli (e quali?) necessario per il           ripianamento del debito verso il creditore (e, quindi, determinare e precisare se       "agenzia dello Stato" o "tesoreria per conto dello Stato" od altri)
3.3.1  la commissione corrisposta agli intermediari (brokers) coinvolti nel ripianamento          del debito,
3.3.1.2   i nomi degli intermediari (brokers) coinvolti e/o sovrintendenti nel           ripianamento del debito,
3.3.1.1   il luogo e la modalità di corresponsione della commissione corrisposta agli           intermediari,
4        i rapporti pregressi tra le organizzazioni bancarie vantanti titolo di creditrici verso la Repubblica Italiana e:
4.1     il presidente del consiglio dei ministri della Repubblica Italiana,
4.2     qualsiasi banchiere, o intermediario operante nel mondo della finanza, avente          ruolo nel governo che ripiana il debito in oggetto,
4.3     qualsiasi componente il governo (con incarico di ministro o vice o sottosegretario) legato           alla vicenda,
4.4     qualsiasi parente fino al decimo grado dei componenti il governo,
4.5     qualsiasi membro, presente e passato, del parlamento italiano
4.6     qualsiasi membro, presente e passato, del parlamento europeo,
5        lo stato patrimoniale, denunziato o presunto, noto in Italia ed oltre confine,           precedente l'assunzione di incarico da parte di tutti coloro indicati almeno ai punti 4.1, 4.2, 4.3, 4.4,
6        curriculum vitae di ogni personaggio indicato al punto 5,
7        la giustificazione giuridica per ogni atto di debito sottoscritto dalla Repubblica   Italiana,
7.1     la contestuale giustificazione giuridica per la sottoscrizione di debiti con organismi     estranei ed esterni alla amministrazione della Repubblica Italiana,
8        la compatibilità della vigenza di debiti monetari tra la Repubblica Italiana e           qualsiasi altra azienda bancaria e/o finanziaria operante sul suolo della Repubblica,
9        gli adempimenti fiscali TUTTI, verso la Repubblica Italiana, a carico delle           aziende bancarie e finanziarie che - per debiti della Repubblica Italiana - abbiano        ad introitare interessi su questi,
10      le attività idonee degli organi sovrintendenti alle attività di controllo contabile e   fiscale dello Stato (Corte dei Conti, Agenzie delle entrate, Guardia di Finanza)       svolte circa gli argomentiindicati nei nove punti - e relativi sub - sopra elencati.
 
                                                           * * * * *
 
31 =             In proposito, proprio la mattina di giovedì 16 febbraio 2012, nella rituale cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti, il presidente Luigi Giampaolino, alla presenza del Presidente della Repubblica e delle massime cariche istituzionali (queste si, sono tali!) dello Stato, ha esordito : "Illegalità, corruzione e malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti nel Paese le cui dimensioni sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, faticosamente, alla luce.". Reclamando la "mappatura" dei fenomeni di cor

Denunciato Mario Monti per alto tradimento

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Roma (Lazio) - 24 Dicembre 2011

Un gruppo di cittadini guidati dal Sig. Orazio Fergnani nella tarda mattinata della vigilia di natale si sono radunati davanti la stazione del Comando Carabinieri in via Gualtiero Castellini 28 in zona parioli a Roma e hanno depositato una denuncia per alto tradimento nei confronti di: Mario Monti, Ignazio Visco, i principali responsabili del ministero delle finanze, i direttori delle banche, il direttore della Consob, i responsabili del Consiglio di amministrazione della Corte dei Conti e quelli della ragioneria generale dello Stato.

Io c'ero.












La prima vera grande manifestazione partita dal popolo (con nomi e cognomi degli organizzatori) contro il vero potere, contro il sistema della moneta debito e contro le gravi conseguenze ad esso implicate.

Vi terremo aggiornati su ogni sviluppo affinché chiunque possa capire chi manifesta e perché, cercando di evitare qualsiasi controversia.


Roma, 21 ottobre 2011

1. Il Comitato "Legittima Difesa", composto dai Signori Danilo Calvani e Domenico Longo e dal Generale Antonio Pappalardo, eletti dall'Assemblea dei Comitati Spontanei Autonomi degli Agricoltori, degli Autotrenisti e degli iscritti al SUPU (Sindacato Unitario Personale in Uniforme), al fine di organizzare una manifestazione in Roma, Piazza del Popolo il 19 novembre 2011, dalle ore 10,30, ha inviato il prescritto preavviso alla Questura di Roma.

2. A seguito dell'incontro fra il Questore di Roma, dott. Francesco Tagliente, e il Generale Antonio Pappalardo, delegato dal suddetto Comitato, che ha avuto luogo nell'Ufficio del Questore dalle ore 17,30 alle 18,00, del 21 ottobre 2011, si è addivenuto al seguente accordo:
- tutti i mezzi pesanti (trattori e autotreni), non potendo raggiungere piazza del Popolo, per preesistenti divieti, dovranno concentrarsi, giungendo alla spicciolata nella capitale, nello spiazzale di Saxa Rubra, dinanzi alla sede della RAI;
- è preferibile che i mezzi pesanti giungano di notte;
- le forze dell'ordine presidieranno la zona e opereranno affinché l'area sia totalmente sgombera di altri veicoli;
- il piazzale di Saxa Rubra si raggiunge, dopo aver imboccato il raccordo anulare e lo svincolo della via Flaminia, direzione Roma-Centro. Ci saranno pattuglie della Polizia Stradale che scorteranno trattori e autotreni nell'ultimo tratto. I mezzi saranno parcheggiati in modo ordinato e vigilati dalle forze dell'ordine;
- dalle ore 6,00 del mattino sono disponibili trenini che trasporteranno i manifestanti dalla stazione ferroviaria, situata a ridosso del piazzale, sino a Piazza del Popolo, in pochi minuti;
- sarà incrementato il numero dei trenini nella giornata del 19 novembre per consentire il più celere e ordinato trasporto dei manifestanti, che potranno portare con loro solo bandiere, striscioni e mezzi sonori;
- sarà consentito solo ad un trattore, con al traino un carro, adeguatamente predisposto per la successiva sua trasformazione in palco, su cui saliranno solo gli oratori, di giungere sino a piazza del Popolo. A tal fine occorre inoltrare al competente ufficio comunale (gabinetto del Sindaco di Roma capitale), il collaudo del carro/palco e richiedere l'occupazione del suolo pubblico;
- una delegazione di 10 persone, al termine del comizio, si porterà, scortata dalla Polizia di Stato, a Palazzo Chigi per essere ricevuta dal Capo del Governo, secondo un itinerario concordato.
3. Al fine di assicurare il migliore svolgimento di tutte le operazioni le sottonotate persone sono cortesemente invitate:
a) Danilo Calvani, a fornire le caratteristiche del carro su cui dovrà essere costruito il palco, con il materiale di amplificazione delle voci e delle musiche;
b) Vanda Lucidi e Pino Giuseppe, ricevuti i dati tecnici di Danilo Calvani, a prendere contatti con il Gabinetto del Sindaco al fine di chiedere l'occupazione del suolo pubblico e il collaudo del palco
c) Danilo Calvani e il suo staff, ad approntare due servizi di caffetteria sin dalle ore 05,00, uno, presso il piazzale di Saxa Rubra, l'altro a Piazza del Popolo;
d) Domenico Longo a predisporre il documento da consegnare al Presidente del Consiglio dei Ministri;
e) Antonio Pappalardo, a prendere contatti con la segreteria del Capo del Governo per la consegna del documento al Presidente Berlusconi.
4. I manifestanti, che giungeranno con mezzi propri o in treno, si porteranno liberamente in piazza del Popolo.

Per la Questura di Roma Per il Comitato "Legittima Difesa"
Dott. Filippo Santarelli Antonio Pappalardo


Motivi della protesta:

- aggregare le forze sane del Paese per mettere un freno al potere selvaggio del sistema finanziario, che in Italia sta generando miseria e sudditanza con l'annichilimento della micro produzione legata alla piccola e media impresa, al commercio, all'agricoltura e al trasporto;

- difendere le categorie produttive del Paese dai continui assalti del governo, che tendono, con normative che eliminano conquiste sociali di ben due secoli e con manovre finanziarie irresponsabili, ad affamare i lavoratori per mantenere un sistema economico-finanziario nazionale ed internazionale gestito dalle banche;

- abbattere tutti i privilegi della classe dirigente politica e delle lobby di potere, ad essa collegate;

- rinnovare il contesto politico-economico italiano ed europeo, "purificando l'aria", come chiesto ripetutamente da più parti, con la creazione di nuovi movimenti, espressioni della società civile;

- raccogliere consensi popolari e delle diverse associazioni, col fine di promuovere lo sviluppo ed il dibattito economico e sociale attraverso il confronto sui seguenti tre punti ritenuti fondamentali:

1) Sistema Monetario, con la richiesta della piena attuazione dell'art. 47 della Carta Costituzionale ma soprattutto con il recupero da parte dello Stato della propria funzione naturale e sovrana nell'emissione monetaria diretta, oggi affidata a pochi banchieri azionisti di banche centrali, i quali, stampando banconote e sistematicamente falsificando i bilanci aziendali degli Istituti che battono moneta, creano debito pubblico e schiavitù umana;

2) Sistema Fiscale, con un'inversione di rotta tendente questa volta all'equità, anche in ossequio all'art. 36 della Costituzione, partendo dal principio che i contribuenti devono poter detrarre tutti i costi e le spese che sostengono, a prescindere dal fatto che si riferiscano a beni primari o secondari, mettendo al primo posto, dunque, il diritto naturale alla vita e la difesa della dignità dell'individuo, delle famiglie e delle comunità umane tutte;

3) Equitalia o altre agenzie di recupero crediti, da mettere immediatamente e definitivamente al bando perché iniqui centri di speculazione finanziaria, destabilizzatori del sistema economico del Paese e conseguenti causa di impoverimento delle fasce meno abbienti.

Lettera ai giornali sul caso Monsellato

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In seguito alla vergognosa campagna giornalistica contro l'omeopatia. Questa lettera e' stata spedita a tutte le testate giornalistiche, pensate sia stata presa in considerazione?



Gentile Direttore,

Le scrivo in merito alla recentissima tragica morte del figlio di un collega omeopata, ma soprattutto alla vergognosa strumentalizzazione e alla campagna denigratoria (l'ennesima) che si scatena in questi casi da parte della cosiddetta scienza ufficiale e dei giornalisti (?) asserviti, quella scienza che  - sola -  si arroga il diritto di stabilire cosa sia "scientifico" e cosa non meriti questo appellativo, che  - sola -  spesso senza minimamente conoscere ciò di cui pretende di discutere, si permette di denigrare, svilire, deridere e tentare continuamente di umiliare ed ostacolare quanti professano la scienza medica senza imbottire di sostanze tossiche le persone che loro si affidano. Mi arrogo, certo di interpretare il sentimento di tutti i Colleghi che praticano la Medicina Biologica, il diritto-dovere di difendere questa meravigliosa ed efficientissima scelta terapeutica : siamo stanchi di queste continue cacce alle streghe e di questi atteggiamenti, Le assicuro, solo ed esclusivamente italiani. 

L'Italia  - infatti -  paga qualcosa come 15 milioni di euro all'anno di penali per non VOLERSI adeguare alle normative europee in merito alla Medicina Biologica, ma questo gli Italiani non devono saperlo. Abbiamo speso miliardi di euro per un vaccino fasullo e inefficace il cui contratto ancor più fasullo e "capestro" era stato secretato dallo Stato, e non se ne deve parlare... Abbiamo un bambino su 70 con una patologia dello spettro autistico ( nella cui patogenesi possono giocare un ruolo determinante i vaccini, cosa riconosciuta in alcune sentenze ), e non se ne deve discutere...!!!A Napoli si tenta di chiudere un Centro del S. Paolo in attivo di 200.000 Euro/anno ( l'unica struttura in attivo delle AUSL di Napoli ! ) solo perchè vi si pratica l'omeopatia, e nessuno lo denuncia. Ci nutriamo e curiamo come i polli, consentendo l'uso di farmaci e prodotti spazzatura tossici e cancerogeni che Nazioni serie hanno messo al bando ( vedi RED BULL e centinaia di altre porcherie indegne ), ed è tutto O.K.... I media  - abilmente pilotati e forse foraggiati a dovere -  non fanno che pubblicizzare farmaci e vaccini di dubbia utilità quando non di certa pericolosità ( vedi "Suine" ed "Aviarie" costruite a tavolino ), e nessuno fiata.

Ultima penosa pubblicità  - "quasi occulta", direi, su "Forum" di ieri, dei vaccini di tutti i tipi, con annessa denigrazione della Medicina Naturale e dei genitori che scelgono scientemente e coscienziosamente di non sottoporre i loro figli a pratiche vaccinali di dubbia efficacia e talora accertata pericolosità, ovviamente  - come sempre -  rigorosamente senza contraddittorio...! Siamo stanchi di essere considerati figli di un dio minore, gente senza scrupoli ( quando ne abbiamo per certo almeno quanti i colleghi allopati ) e venditori di fumo: le prove circa gli effettivi meccanismi di azione dell'omeopatia ci sono almeno dal 1920 ( vedasi "ormesi" o "Legge di Arndt-Schultz" ), e vengono da decenni prodotti studi comparativi e in "doppio cieco" che parlano chiarissimo a tutti meno a chi non vuol sentirne, leggerne e capirne ; milioni di cittadini si affidano con fiducia e spessissimo con ottimi risultati all'omeopatia, cui arrivano il più delle volte dopo non aver ottenuto risposte soddisfacenti dalla"scienza ufficiale", ed in realtà è questo  - più di ogni altro -  il motivo per cui siamo soggetti a queste persecuzioni scientificamente condotte dagli stessi "scienziati" che vogliono vaccinarci tutti con vaccini inefficaci, dannosi e costosissimi...

Alla massa il nome di Marcello Monsellato ( il papà del bimbo deceduto per cause da chiarire ) non dirà molto, ma gli addetti ai lavori sanno bene che egli è un Maestro della Medicina, noto in Italia quanto all'estero, e che conosce Fisiologia, Patologia e Clinica come pochi altri.  Trovo giustissimo accertare le cause del decesso del figlio, ma aggiungere alla tragedia che lo ha colpito una inquisizione strumentale ed un linciaggio mediatico potenzialmente pilotabili ( "pensar male è peccato, ma spesso ci si prende..." ) è un'operazione vile e criminosa da evitare, e mi auguro vivamente che l'Ordine dei Medici vigili su eventuali eccessi ed abusi, considerando che siamo Medici anche noi. Chiudo con un fiducioso auspicio che questa lettera venga pubblicata, e con un realistico aforisma di Einstein : "E' più facile rompere un atomo che un pregiudizio...!"

Cordialmente ! Massimo Pietrangeli, medico orgogliosamente omotossicologo

 

La prima vera grande manifestazione partita dal popolo (con nomi e cognomi degli organizzatori) contro il vero potere, contro il sistema della moneta debito e contro le gravi conseguenze ad esso implicate.

Vi terremo aggiornati su ogni sviluppo affinché chiunque possa capire chi manifesta e perché, cercando di evitare qualsiasi controversia.


Roma, 21 ottobre 2011

1. Il Comitato "Legittima Difesa", composto dai Signori Danilo Calvani e Domenico Longo e dal Generale Antonio Pappalardo, eletti dall'Assemblea dei Comitati Spontanei Autonomi degli Agricoltori, degli Autotrenisti e degli iscritti al SUPU (Sindacato Unitario Personale in Uniforme), al fine di organizzare una manifestazione in Roma, Piazza del Popolo il 19 novembre 2011, dalle ore 10,30, ha inviato il prescritto preavviso alla Questura di Roma.


2. A seguito dell'incontro fra il Questore di Roma, dott. Francesco Tagliente, e il Generale Antonio Pappalardo, delegato dal suddetto Comitato, che ha avuto luogo nell'Ufficio del Questore dalle ore 17,30 alle 18,00, del 21 ottobre 2011, si è addivenuto al seguente accordo:
- tutti i mezzi pesanti (trattori e autotreni), non potendo raggiungere piazza del Popolo, per preesistenti divieti, dovranno concentrarsi, giungendo alla spicciolata nella capitale, nello spiazzale di Saxa Rubra, dinanzi alla sede della RAI;
- è preferibile che i mezzi pesanti giungano di notte;
- le forze dell'ordine presidieranno la zona e opereranno affinché l'area sia totalmente sgombera di altri veicoli;
- il piazzale di Saxa Rubra si raggiunge, dopo aver imboccato il raccordo anulare e lo svincolo della via Flaminia, direzione Roma-Centro. Ci saranno pattuglie della Polizia Stradale che scorteranno trattori e autotreni nell'ultimo tratto. I mezzi saranno parcheggiati in modo ordinato e vigilati dalle forze dell'ordine;
- dalle ore 6,00 del mattino sono disponibili trenini che trasporteranno i manifestanti dalla stazione ferroviaria, situata a ridosso del piazzale, sino a Piazza del Popolo, in pochi minuti;
- sarà incrementato il numero dei trenini nella giornata del 19 novembre per consentire il più celere e ordinato trasporto dei manifestanti, che potranno portare con loro solo bandiere, striscioni e mezzi sonori;
- sarà consentito solo ad un trattore, con al traino un carro, adeguatamente predisposto per la successiva sua trasformazione in palco, su cui saliranno solo gli oratori, di giungere sino a piazza del Popolo. A tal fine occorre inoltrare al competente ufficio comunale (gabinetto del Sindaco di Roma capitale), il collaudo del carro/palco e richiedere l'occupazione del suolo pubblico;
- una delegazione di 10 persone, al termine del comizio, si porterà, scortata dalla Polizia di Stato, a Palazzo Chigi per essere ricevuta dal Capo del Governo, secondo un itinerario concordato.
3. Al fine di assicurare il migliore svolgimento di tutte le operazioni le sottonotate persone sono cortesemente invitate:
a) Danilo Calvani, a fornire le caratteristiche del carro su cui dovrà essere costruito il palco, con il materiale di amplificazione delle voci e delle musiche;
b) Vanda Lucidi e Pino Giuseppe, ricevuti i dati tecnici di Danilo Calvani, a prendere contatti con il Gabinetto del Sindaco al fine di chiedere l'occupazione del suolo pubblico e il collaudo del palco
c) Danilo Calvani e il suo staff, ad approntare due servizi di caffetteria sin dalle ore 05,00, uno, presso il piazzale di Saxa Rubra, l'altro a Piazza del Popolo;
d) Domenico Longo a predisporre il documento da consegnare al Presidente del Consiglio dei Ministri;
e) Antonio Pappalardo, a prendere contatti con la segreteria del Capo del Governo per la consegna del documento al Presidente Berlusconi.
4. I manifestanti, che giungeranno con mezzi propri o in treno, si porteranno liberamente in piazza del Popolo.

Per la Questura di Roma Per il Comitato "Legittima Difesa"
Dott. Filippo Santarelli Antonio Pappalardo


Motivi della protesta:

- aggregare le forze sane del Paese per mettere un freno al potere selvaggio del sistema finanziario, che in Italia sta generando miseria e sudditanza con l'annichilimento della micro produzione legata alla piccola e media impresa, al commercio, all'agricoltura e al trasporto;

- difendere le categorie produttive del Paese dai continui assalti del governo, che tendono, con normative che eliminano conquiste sociali di ben due secoli e con manovre finanziarie irresponsabili, ad affamare i lavoratori per mantenere un sistema economico-finanziario nazionale ed internazionale gestito dalle banche;

- abbattere tutti i privilegi della classe dirigente politica e delle lobby di potere, ad essa collegate;

- rinnovare il contesto politico-economico italiano ed europeo, "purificando l'aria", come chiesto ripetutamente da più parti, con la creazione di nuovi movimenti, espressioni della società civile;

- raccogliere consensi popolari e delle diverse associazioni, col fine di promuovere lo sviluppo ed il dibattito economico e sociale attraverso il confronto sui seguenti tre punti ritenuti fondamentali:

1) Sistema Monetario, con la richiesta della piena attuazione dell'art. 47 della Carta Costituzionale ma soprattutto con il recupero da parte dello Stato della propria funzione naturale e sovrana nell'emissione monetaria diretta, oggi affidata a pochi banchieri azionisti di banche centrali, i quali, stampando banconote e sistematicamente falsificando i bilanci aziendali degli Istituti che battono moneta, creano debito pubblico e schiavitù umana;

2) Sistema Fiscale, con un'inversione di rotta tendente questa volta all'equità, anche in ossequio all'art. 36 della Costituzione, partendo dal principio che i contribuenti devono poter detrarre tutti i costi e le spese che sostengono, a prescindere dal fatto che si riferiscano a beni primari o secondari, mettendo al primo posto, dunque, il diritto naturale alla vita e la difesa della dignità dell'individuo, delle famiglie e delle comunità umane tutte;

3) Equitalia o altre agenzie di recupero crediti, da mettere immediatamente e definitivamente al bando perché iniqui centri di speculazione finanziaria, destabilizzatori del sistema economico del Paese e conseguenti causa di impoverimento delle fasce meno abbienti.



pagine di riferimento su facebook:

https://www.facebook.com/event.php?eid=236364383083513
https://www.facebook.com/event.php?eid=215732585158431


Se non fosse che ogni tanto uno si taglia un dito e si accorge di essere dentro la realtà invece che in un film sarebbe da impazzire in mezzo a questa inesorabile ed indistruttibile normalità della schiavitù soporifera  costruita scientemente dalla "imperocrazia finanziaria".
Chi emette moneta governa il mondo e la democrazia è la sua polizza assicurativa.
La Clinton va a trovare il neo governo libico è gli dice "il futuro ora è vostro" e la vostra sovranità e nelle vostre mani (non servono commenti per chi ci segue da tempo su queste parole, anzi una traduzione la faccio perchè è vermante troppo forte dentro di me: "il petrolio libico era vostro, ora che siete liberi ve lo vendiamo noi non siete felici?"). Maroni: "Le manifestazioni si faranno solo se chi li organizza fa una fideiussione bancaria", anche l'aria si opponeva a trasmettere alle mie orecchie questa notizia tale era l'assurdità, ma per il gregge significa:  "giusto cosi si pagano i danni", per quelli un po' più svezzati, le manifestazioni non sono cosa che riguarda i poveri e i disperati ma solo le organizzazioni  (con i soldi) che vengono finanziate dal sistema (vedi triplice o abberazioni del genere), del resto anche le opposizioni (finte) vengono in qualche modo finanziate per far credere che ci sia una opposizione, perché scandalizzarsi. Il sindaco Alemanno vieta le manifestazioni per trenta giorni a Roma (senza parole). Moodys declassa la Spagna e anche la Francia (ma dai?). La Marcegallia sostiene che: "il tempo ormai è scaduto", per cosa? (per i compratori che devono comprare le svendite patrimoniali dello stato a causa di un debito finto ed indotto per la ceduta sovranità politica  e i patrimoni messi all'asta per i fallimenti dei privati prima che la gente capisca?) . Un Berlusconi, deluso, stanco, istituzionalizzato, in conflitto con tutti e sopratutto con se stesso tra populismo e imprenditoria che dice: "non ci sono soldi" per lo sviluppo (no ma dai?). Se prima paghiamo gli interessi ai parassiti (che non sono tra il popolo ma esattamente dall'altra parte, certamente (con il sistema debito che toglie più di quel che da), non ci saranno soldi per il resto, ansi tagli, svendite, e lacrime amare.

 I Black Block che nonostante avrebbero (il condizionale è d'obbligo) migliaia di alternative tra: "tempi" "modi" e "obbiettivi" su cui porre l'attenzione per ottenere le loro aspettative, casualmente  (ma è una pura coincidenza) scelgono sempre le manifestazioni dove si comincia a mettere in discussione il vero potere (G20, NO TAV, Banche Centrali). Troppe cose non tornano ad una lettura complessiva.  ed oltre) , vecchia tecnica quella di fare disordine per spostare l'attenzione sui danni che non sull'argomento della manifestazione (proprietà della emissione monetaria), fa più rumore un albero che cade che una intera foresta che cresce. Tutti i medi, casualmente poi hanno paralato di tutto ma proprio di tutto eccetto della "proprietà della emissione monetaria". E' chiaro che si condanna ogni violenza ma bisogna scriverlo per definizione sopratutto per i professionisti del fraintendimento.

Draghi,  dice che: "i ragazzi hanno ragione a protestare", qui qualcuno deve andare dallo psichiatra (lo psicologo è troppo poco) naturalmente non Draghi (ci mancherebbe) ma tutti gli altri che sicuramente hanno frainteso. Ma quella lettera che parti dalla BCE di indicazioni politiche ed economiche  all'Italia chi ca.ca...cavolo l'aveva scritta che proprio non mi ricordo!?!?  Partiti e partitini allo sbando, che cercano di raccogliere il malcontento popolare, con manifestazioni o inviando pseudo capetti  istruiti ed imbottiti ad arte (blindati intellettualmente con ideologia del passato sia a destra che a sinistra) inviasti dentro questi movimenti e comitati spontanei per strumentalizzare l'ennesima volta tutto e tutti e l'ingenuità popolare, ma purtroppo hanno un curriculum a dir poco impresentabile. Che d'io internet ci aiuti!!! (finché sarà libero). Una televisione da voltastomaco che se si tiene spenta almeno si risparmia corrente, vista e salute fisica e mentale. Si potrebbe andare avanti per ore in questa Italia da spolpare, fatta ex sessantottini tutti sistemanti (che volevano cambiare il modno), la speranza è riposta nei giovani che dovranno mantenere la calma e lo spirito vigile, resistere ad oltranza per riprendersi la loro sovranità, la dignità, il loro futuro, e sopratutto  il frutto del loro lavoro. Questo può avvenire solo se si rispetta la "proprietà del valore" che è frutto del lavoro di ciascuno, per rispettare  questo principio c'è solo una strada:  ritorno alle "sovranità umana- popolare- monetaria". Queste devono camminare di pari passo se solo una viene lasciata indietro non si otterrà nulla, anzi ci sarà un padre (simbolico) che portando sulla collina suo figlio e mostrando la ricca valle piena di aziende, strade, ponti, ville, treni, parchi, ecc  gli dirà: vedi figlio mio ti chiedo scusa, perché tutto questo era tuo ma a causa della mia stupidità adesso è delle banche.   Giuseppe Turrisi albamediterranea

Manifestazione di Roma (15 Ottobre 2011)

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Manifestazione di Roma

l'abilità del ladro consiste nel convincere il derubato che ciò che gli viene sottratto non gli appartiene

Hanno voluto sporcare la manifestazione contro il debito pubblico e contro l'usura bancaria svoltasi a Roma il 15 ottobre scorso. Si è tentato di far passare il messaggio subliminale che quelli che manifestano contro il sistema bancario e monetario finiscono per far succedere disastri, e quindi persone da evitare giacché violente ed insensibili capaci solo di sfasciare le vetrine dei negozi e delle povere ed indifese banche private. La squallida e sin troppo abusata costumanza di utilizzare il solito squadrone per screditare e far passare in secondo piano le istanze che vengono avanzate in queste circostanze è sin troppo nota e doveva essere altrettanto prevedibile al Ministero degli Interni. Ormai la gente come dicono a Roma ha "sgamato" e l'opinione pubblica non è più così sprovveduta da cadere in queste trappole. Ovviamente non sarà difficile sapere e capire chi ha organizzato tutto ciò ed a favore di chi; dal momento che siamo bravissimi a seguire la scia dei soldi per motivi anche più futili, cominciamo a capire chi li paga. Il vecchio ed infallibile quesito: "cui prodest? saprà indirizzarci nella giusta direzione come ha prontamente ipotizzato il Ministro Sacconi sulla futura collocazione dei contractors black bank all'interno del sistema monetario. Da questa manifestazione in poi l'onorata società bancaria e monetaria non potrà più contare sull'aureola di rispettabilità che si era faticosamente costruita nel tempo quando riusciva a convincere che ciò che rastrellava direttamente od indirettamente dalle tasche dei cittadini e dallo Stato era giusto e legittimo. A tal proposito Auriti ricordava che l'abilità del ladro consiste proprio nel convincere il derubato che ciò che gli viene sottratto non gli appartiene. Altro punto che hanno cercato di conseguire i mandanti dello sfascio è quello di far ricadere le cause della crisi unicamente sulle spalle dell'attuale classe politica. In tal senso la responsabilità della è sicuramente rilevante, ma è esattamente quella di non aver saputo eliminare dal proprio interno i politici annidati sia nella maggioranza che nell'opposizione servi dei banchieri. L'aver ceduto ai banchieri privati le sovrane prerogative economiche e monetarie ha precipitato lavoratori, imprenditori, Pubbliche Amministrazioni e semplici cittadini in un mare di debiti che non potranno mai essere pagati. Nel discorso di commiato Mario Draghi ha esternato comprensione per i giovani disoccupati ed ha aggiunto che l'Italia ce la deve fare da sola. Se Berlusconi e le forze politiche di governo e d'opposizione smettono di dare ascolto ai servi dei banchieri ed invece di alimentare le sceneggiate sui futili motivi decidessero di intraprendere le azioni utili al rilancio dell'economia e dell'occupazione a favore dei cittadini, saremmo in grado di farcela da soli, basterebbe approvare il seguente semplice decreto legge formato di quattro articoli, già pronto che non può essere considerato ne di destra ne di sinistra:

 " Articolo N° 1  Lo Stato italiano, per la vigente sua Costituzione e per la positiva centennale esperienza pregressa, (dal 1874 al 1975) in nome e per conto dei propri cittadini torna ad emettere direttamente, in prima persona, titoli e valori monetari. Acquisisce a titolo originario il controvalore dell'emissione monetaria (esercitando il dovuto legittimo signoraggio) che iscrive direttamente all'attivo nel proprio bilancio.

 Articolo N° 2  La gestione ed il controllo della circolazione monetaria vengono svolti dalla Repubblica Italiana mediante il Ministero del Tesoro e la Presidenza del Consiglio di concerto con il Consiglio dei Ministri e delle categorie produttive.  Il Ministero del Tesoro, mediante propri ispettori costituenti proprio Dipartimento,  svolge l'attività ispettiva,  di controllo e di indirizzo verso tutte le aziende bancarie di ogni ordine e genere. La creazione materiale della cartamoneta è affidata alla  Zecca / Poligrafico dello Stato. Il Ministero del Tesoro esercita il controllo anche su tutta la circolazione finanziaria che si svolge sul proprio territorio, anche per via elettronica e telematica.

 

 

 

Articolo N° 3     L'immissione monetaria sul mercato nazionale avviene:

A)  con l'esecuzione ed il pagamento delle attività e delle opere di pubblica utilità;                       

B)  con le operazioni pronti contro termine tra il Ministero del Tesoro e le Aziende bancarie; tutto il denaro sarà loro disponibile al tasso corrispondente al puro costo di stampa, creazione e contabilità  (circa 0,1 %), secondo modalità specificate in regolamento conseguente;                      

C )  il livello di circolazione monetaria sul territorio nazionale è commisurato :                               

1 )  alle esigenze del mercato e del proprio sviluppo, alla ricerca tecnica e scientifica,                    

 2 )  alla innovazione, alle attività sociali ed all'incremento demografico dei residenti.         

Articolo N° 4    Le aziende bancarie, alla stregua di ogni attività produttiva, sono assoggettate ai comuni e correnti obblighi fiscali e all'emissione delle relative contabili, con obbligo di rendiconto fiscale come tutte le altre aziende di mercato. E' fatto divieto a tutte le aziende bancarie e loro partecipate di possedere aziende produttive di qualsiasi altro genere o loro quote, anche indirettamente. Analogamente è vietato a tutte le altre aziende di mercato di possedere aziende bancarie o loro quote. Il costo finale per l'accesso al credito, ritenuto di pubblico e sociale interesse,  per i cittadini e per le attività produttive, non potrà superare il tetto massimo del 2,50 %  omnicomprensivo".

Il braccio di ferro sulla nomina del nuovo governatore della B. d' I. al posto di Draghi risulta del tutto inutile poiché la Banca d'Italia, per quello che occorre fare non serve nazionalizzarla ma semplicemente baipassarla a favore del Ministero del Tesoro. Occorrerà un piccolo strappo ai trattati europei alla stregua di molti altri già apportati da diverse nazioni che pur restano nella C. E., senza contare Inghilterra, Svezia e Danimarca che sin dall'inizio hanno mantenuto la loro moneta nazionale. Il resto sono e restano solo chiacchere.

!6 ottobre 2011                                                                                              Savino Frigiola . 

 

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