Apre a Bologna la prima casa di Maternità in regola con la normativa europea. Pronta per 100 parti all'anno.
A tutti gli amici/amiche che non vedo da tempo, alle persone che ho incontrato sulla mia strada e che non ho più occasione di incrociare, a quelli che non mi conoscono e magari sono interessati a sapere che:
l’associazione “Il Nido” di Bologna di cui faccio parte come ostetrica, si è trasferita da pochi giorni in via della Borre al n. 9 (quartiere Navile) dopo un percorso quasi ventennale che ci ha portato a realizzare una Casa di Maternità (il 19 settembre prossimo sarà inaugurata “ufficialmente”).
I riferimenti storici e culturali di questo progetto sono molti (il movimento delle donne, una cultura femminile della nascita, il movimento per una nascita attiva ed umanizzata, il movimento ecologista …). All’interno di questo contesto, il “Nido” ha maturato, oltre alla lunga esperienza del parto a domicilio, l’idea di un luogo per la salute per tutto il percorso maternità, dal concepimento fino al primo anno di vita, compresa la nascita.
La Casa di Maternità è fondamentalmente un luogo sociale per promuovere la demedicalizzazione e la deospedalizzazione della nascita. L’obiettivo è quello di proteggere la nascita naturale e di promuovere salute. Se credete che non ce ne sia bisogno guardate i dati dell’Italia: abbiamo una media di cesarei del 37% (vera e propria emergenza. A proposito di interventi inutili, in alcune cliniche private si arriva al 70% e nessuno grida allo scandalo), contro l’8-10% dell’Olanda dove esiste il più alto numero di parti in ambiente extra ospedaliero. Come ostetriche stiamo già vedendo gli effetti sulla salute, ancora poco indagati, del modello medico-tecnologico della nascita.
Tra i nostri obiettivi vi è anche la promozione della Casa di Maternità come luogo di ricerca, aperto ad altre figure professionali che operano nel campo della salute. Chi fosse interessato ad avere maggiore informazioni può richiedere il progetto completo a: info@ilnido.bo.it
Intanto per chi fosse da queste parti, in attesa dell’inaugurazione di settembre, VENERDì 20 GIUGNO ALLE 17,30 festeggeremo il cambio della sede.
Per l’occasione abbiamo invitato un’ostetrica speciale: IBU ROBI LIM, vincitrice del premio Alex Langer 2006 (vedi volantino allegato). Ibu lavora dall’altra parte del mondo, a Bali, in situazioni di emergenza (dopo lo Tsunami, ha iniziato a Sumatra la sua opera come ostetrica d’urgenza) ma insieme a lei ci piace pensare che l’arte ostetrica sia basata soprattutto sull’amore e che le fondamenta della pace si creino prendendosi cura innanzitutto delle donne e dei bambini.
In questi anni è stato questo il motore del nostro agire professionale, umano e politico: “perché l’energia del parto se lasciata libera farebbe esplodere l’ospedale con i suoi ritmi e le sue regole… ma soprattutto la donna uscirebbe da questa esperienza più forte, più sicura, meno addomesticabile… sarebbe più libera e insegnerebbe a suo figlio la libertà”.
Un abbraccio, per “il Nido”
Annalisa Pini



Credo che sia una cosa magnifica, ma vorrei avere chiarimenti sui controlli medici post-partum e su quanto in fretta vengano effettuati. Chiedo questo perchè mio figlio è affetto da agenesia tiroidea (nato senza tiroide) e, se non fosse stato scoperto tramite punturina al tallone alla Maternità del Maggiore, a quest'ora non sarebbe il bimbo vivace che è.
Complimenti per il progetto, coraggioso e necessario.
Alessandro
Ciao Alessandro sono un'ostetrica della casa di maternità e volevo informarti che il piccolo prelievo che hanno eseguito al tuo bambino dopo 48 ore dalla nascita è un controllo importantissimo che deve essere eseguito dall'ostetrica o da in'infermiera ed inviato al centro regionale. Pertanto vorrei dirti che anche quando un bambino nasce a casa o in casa maernità viene visitato da un pediatra neonatologo nelle prime 24 ore di vita come all'ospedale o anche prima se l'ostetrica lo ritiene opportuno ed il prelievo di cui parlavo prima viene eseguito dall'ostetrica che assiste il parto dopo le prime 48 e lo invia al centro il quale farà pervenire sia ai genitori che all'ostetrica il risultato..spero di aver risposto con chiarezza se vuoi altre info vai al nostro sito www.ilnido.bo.it ciao Vianella
Bellissima notizia! Conosco l'associazione in quanto ho partorito in casa a Imola grazie al vostro aiuto (Padovani e Gnan) e lo rifarei ancora.
E' incredibile come quando dico una cosa del genere la gente resti stupefatta. Siamo ormai così.....come dire....."patologizzati, artificializzati, ospedalizzati" che la naturalità degli eventi ce la siamo dimenticata del tutto. Nessun ospedale potrà mai dare a nessuna donna quell'intimità fondamentale quel sentirsi "a casa propria" che donano quella serenità fondamentale per accogliere una nuova magica creatura da cui non ti separa nessuno dopo che è nata.
COMPLIMENTI!!!!!!!!!!
e tanti auguri per il vostro lavoro
Non conoscevo "Il Nido" e il suo progetto ma dopo aver letto l'articolo sono proprio felice di esserne venuta a conoscenza. E soprattutto sono colma di gioia nel sapere che c'e' sempre qualcuno che combatte per un mondo piu' naturale a cominciare dal parto e continuare con l'allattamento.I COMPLIMENTISSIMI da una mamma che ha partorito come natura vuole e che allatta ANCORA a quasi 1 anno e che lo farà finchè la sua creatura ( NON VACCINATA!!! )vorra.